Questa donna vuole chiudere il Movimento 5 Stelle e istituire la partitocrazia come nuovo potere dello Stato

La proposta Finocchiaro-Zanda sulla disciplina dei partiti politici costituisce, dal punto di vista politico, un rozzo tentativo di escludere il M5S dalla competizione elettorale e, soprattutto, dalla possibilità di partecipare alla vita democratica del Paese entro le istituzioni. C’è, tuttavia, un ulteriore aspetto, che merita di essere considerato. Anche a voler, infatti, prescindere dagli scopi politici perseguiti dal Pd, il disegno di legge presenta evidenti profili di incostituzionalità.
La Germania non si fida di Repubblica. E chiama Becchi.

di Paolo Becchi
Tutti i lettori di questo blog hanno seguito la mia ultima vicenda mediatica, il cui eco è giunto sino in Germania. Ma ecco la sorpresa. Invece di riprendere come al solito la notizia da Repubblica, mi chiama il corrispondente estero di uno dei più importanti quotidiani tedeschi, la “Süddeutsche Zeitung” di Monaco, per chiedermi un’intervista. Evidentemente non si fidano più dei media italiani. E così il corrispondente è venuto sino a Genova per raccogliere la seguente testimonianza che mia moglie Anna ha gentilmente tradotto per voi.
Jetzt.de – Süddeutsche Zeitung , 7.05.2013
La dignità e i grillini di Henning Klüver (foto dpa)
Visita a Genova al Filosofo del diritto Paolo Becchi, coinvolto in una polemica sulla violenza
Su una popolazione complessiva di 60 milioni di abitanti in Italia più di otto milioni di persone vivono in situazione di emergenza sociale. Non hanno lavoro o solo contratti a termine o ricevono soltanto una pensione minima. Molti di loro vivono sotto la soglia di povertà. A questi otto milioni si aggiungono molte famiglie i cui redditi spesso non bastano per arrivare alla fine del mese.
Giulio Andreotti è vivo!
È morto Giulio Andreotti, e questo era prevedibile, perché la biologia è sicuramente l’arma più tagliente anche rispetto alla prescrizione giudiziaria. È morto Giulio Andreotti; io credo che però l’andreottismo in realtà sia in ottima saluta, a differenza di Giulio, e questa è una pessima notizia per l’Italia. Perché nella morte di Giulio Andreotti, in queste ore, in queste ultime 24 ore, si sta perpetuando quella macchina infernale che Andreotti è riuscito per primo a praticare, trovando degli ottimi allievi, in primis Silvio Berlusconi. Ovvero quello di dividere, fondamentalmente, l’aspetto dell’etica da quello giudiziario; e non solo: permettersi di mettere in discussione le carte giudiziarie manipolando la sentenza.
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