9 morti su 10, ma non ne parla nessuno

Ebola Zaire Guinea

Come mai sul ceppo Zaire del virus Ebola, il più aggressivo e letale di tutti, che uccide oltre 9 persone su 10 e per il quale non esiste nessuna terapia medica, nessun vaccino, nessuna cura, e che ha fatto già oltre 118 morti, i media sostanzialmente tacciono? Come mai non assistiamo a un’occupazione dell’informazione, nonostante gli appelli dei microbiologi, nonostante a Parigi si mettano in quarantena gli aerei provenienti dalla Guinea e nonostante l’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sugli aereoporti? Come mai invece per l’aviaria e la semi-innocua suina, per la quale al contrario erano disponibili vaccini anti-influenzali, si fece un gran clamore (Shakespeare direbbe ‘Molto rumore per nulla‘) e si spesero ventiquattro milioni di euro, per poi cestinare tutto?

Forse proprio perché non esiste nessun vaccino da vendere, ma l’unica, esile speranza sono l’isolamento e l’autoguarigione?

l’interrogazione della senatrice Simeoni al Senato:
 https://www.youtube.com/.._k

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Tutte le colpe della BCE

m_draghi

di PierGiorgio Gawronski

 Pochi anni fa, era la primavera del 2011, la Banca Centrale Europea alzava i tassi d’interesse per impedire il surriscaldamento dell’economia. In tutta Europa, infatti, la capacità produttiva era satura, né si trovavano capannoni liberi dove aprire nuove aziende. Le imprese si contendevano i lavoratori – stremati dagli straordinari – a colpi di aumenti salariali. Il boom generava un chiaro rischio di iperinflazione tipo Zimbabwe, come avvertivano i liberisti anche sul Fatto Quotidiano. Perciò la Bce fu costretta ad alzare i tassi una seconda volta (luglio 2011). O no?

 Alcuni sedicenti economisti keynesiani, in quel tempo, accusavano la Bce di essere “in mano a degli incompetenti”, e fantasticavano di crolli dei titoli del debito pubblico, collasso dell’euro, disoccupazione di massa, depressione, crisi democratica. Nel resto del mondo prevalevano pericolose politiche monetarie non ortodosse: quantitative easing (QE), forward guidance, estensione diretta del credito alle imprese. Le banche centrali inoltre assicuravano la stabilità degli spread, a livelli bassissimi sempre e comunque, e a costo zero, semplicemente gestendo le aspettative. Ma alla Bce spiegavano che loro mai avrebbe potuto attuare tali politiche, essendo vietate dai Trattati Europei. Draghi al Financial Times nel dicembre 2011:


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Il Regno del Terrore

Elio Lannutti Signoraggio Bankitalia

L’ennesimo salvataggio delle banche a spese dei cittadini di queste simil-democrazie si è perpetrato poco tempo fa, con la complicità e con l’abuso del ruolo istituzionale di Laura Boldrini. Possono raccontarcela come vogliono, ma lo sappiamo tutti: il sistema finanziario iperuranico esasperato è morto, non prima di avere regalato fortune immense a organizzazioni e individualità predatorie, le quali hanno cercato – fino ad ora riuscendoci – di far pagare a miliardi di persone la loro fame di potere, di denaro, di successo, di lusso sfrenato, insieme all’esasperazione della retorica dello squalo, contrapposta a quella di un umanesimo che ormai non resiste che in alcune sacche, casualmente restie a sostituire una gita al parco con la domenica al centro commerciale o una casetta su un albero con la spasmodica, compulsiva ricerca dell’ultimo gadget ipertecnologico, o la lettura di un buon libro con le allucinazioni oculari degli occhialini 3D.

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