Cosa c’è dietro

COSA C’E’ DIETRO.COSA C’E’ DIETRO. Il disegno complessivo dietro a questa crisi programmata. Ma non guardate questo video, a meno che non siate così determinati da volermi seguire per mezz’ora e poi farne una sintesi per tutti quelli che si vedranno solo i primi 30 secondi.

Posted by Claudio Messora on Domenica 24 maggio 2015

Il disegno complessivo dietro a questa crisi programmata. Ma non guardate questo video, a meno che non siate così determinati da volermi seguire per mezz’ora e poi farne una sintesi per tutti quelli che si vedranno solo i primi 30 secondi.

Qui la versione Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=4V3fAvgJEoY

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Vogliono buttare giù Atene. Per la seconda volta!

Vogliono Buttare Giu Atene480

Correva l’anno 2011, quando il paese che ha inventato la democrazia (la Grecia) e quello che l’ha deturpata (l’Italia) venivano abbattuti dai carri armati della Troika a distanza di 48 ore l’uno dall’altro, per insediare due “podestà forestieri”: Mario Monti a Roma e Lucas Papademos ad Atene. Noi fummo commissariati per via di quel “culona inchiavabile” di cui Berlusconi onorò Angela Merkel, mentre i nostri cugini ellenici pagarono l’affronto di George Papandreou, che voleva già allora lanciare un referendum sulle misure di austerity. Erano gli anni in cui ancora coltivavamo l’illusione di essere cittadini sovrani. Avremmo imparato presto che non contavamo più niente. L’Italia non si è più ripresa, passando da un “podestà forestiero” a un altro, grazie al fuoco di copertura di Giorgio Napolitano. La Grecia ha avuto invece un rigurgito di sovranità quando Tsipras è stato eletto, al grido di “stracceremo gli accordi con la Troika”. E insieme a lui, quel Varoufakis che per un po’, ammettiamolo, ci ha fatto sognare, finché non lo hanno tagliato fuori dai negoziati perché giudicato “ingestibile”.

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Il Fmi ha fallito: lascia il capoeconomista. Non basta: va abolito!

Olivier Blanchard - troppi problemi

La spesa pubblica? Non è per forza un male: gli investimenti pubblici finanziati a debito creano lavoro. L’austerity? Ha distrutto il Pil greco e basta. Il mercato del lavoro? Liberalizzarlo non spinge l’economia. Fantastico! Chi le ha dette queste cose? Un pericoloso complottista anti euro, nemico delle troike e mangia Merkel? No, le ha dette il Fondo Monetario Internazionale, mentre si rendeva conto che “i programmi di austerità promossi durante gli anni di crisi hanno causato più danni di quanto previsto“. E ora Olivier Blanchard, il capoeconomista del FMI, lascia: “Ho dovuto pensare a troppi problemi, senza avere il tempo di rifletterci a fondo“, ha spiegato.

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