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Dopo l’euro, tutti in guerra?

LaTerzaGuerraMondialeDellaMerkel

Nel 2011, quando sotto i colpi della crisi Monti e Papademos venivano incaricati di avviare l’invasione della Troika in Italia e in Grecia, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy rilasciavano ai posteri due dichiarazioni inquietanti.

Se cade l’euro cade l’Europa. Nessuno prenda per garantiti altri 50 anni di pace in Europa“ [Angela Merkel]

L’Europa è il continente che ha conosciuto le guerre più barbare al mondo, e non sono accadute nel Medioevo, ma nel XX secolo, per ben due volte. […] Lasciare distruggere l’euro è prendersi il rischio di distruggere l’Europa. Colore che vogliono distruggere l’euro si assumeranno la responsabilità di riaccendere i conflitti nel nostro continente“ [Nicolas Sarkozy]

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Ecco i derivati di Draghi: 34 miliardi di passivo

Ecco i derivati di Draghi - 34 miliardi di passivo

Quando Draghi era al Tesoro, l’Italia si riempì di titoli derivati. Servivano a coprire i rischi dell’emissione del debito. Oggi quei derivati, che sono in mano agli specialisti del debito italiano (Morgan Stanley, JP Morgan, Deutsche Bank e soci), proprio grazie alle “immissioni di liquidità” effettuate da Mario Draghi in qualità di presidente della BCE fanno guadagnare le stesse grandi banche d’affari che hanno il monopolio del nostro debito, caricando i cittadini di una passività che al momento assomma ad oltre 34 miliardi di euro. E Renzi vuole continuare sulla stessa strada. Sono i paradossi di uno Stato che per finanziarsi non può battere moneta ma è costretto a farsela prestare dalla grande speculazione finanziaria.

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