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7/3/2008 10:51:00 AM
Sempre caro mi fu quest'ermo colle1, E questa siepe2, che da tanta parte De l'ultimo orizzonte il guardo3 esclude. Ma sedendo e mirando, interminato Spazio di là da quella, e sovrumani Silenzi4, e profondissima quiete Io nel pensier mi fingo5, ove per poco Il cor non si spaura6. E come il vento Odo stormir tra queste piante, io quello Infinito silenzio a questa voce Vo comparando7: e mi sovvien l'eterno, E le morte stagioni8, e la presente E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa Infinità s'annega il pensier mio: E 'l naufragar9 m'è dolce in questo mare10. Leopardi aveva capito tutto. L' Infinito è stato scritto con una straordinaria capacità di anticipare i tempi. Dal Colle1, Napolitano lancia i suoi moniti. La fitta siepe2, la grande muraglia sulle frontiere, separa il nostro sguardo3 dal mondo oltreconfine. Nei silenzi4 dell'informazione noi ci fingiamo5 liberi, ci fingiamo uno stato democratico. Non so a voi, ma a me il cor si spaura6, e non poco. Quando faccio il raffronto7 tra quello che dicono di noi, e quello che ci viene detto, il mio pensiero va alla stagione morta8 della democrazia. Sì: stiamo naufragando9. In un mare10. Peccato non sia acqua! Raccoglie l'appello SAVEITALIANS un nostro connazionale da anni al di là della siepe. Il suo nick su YouTube già da solo è un programma: freedomanddemocracy. Ascoltiamolo.
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7/1/2008 10:11:00 AM
Il Piano di Rinascita Democratica di Licio Gelli non è mai stato abbandonato. Una malattia non può considerarsi debellata fino a quando l'ultimo agente patogeno non sia stato stroncato. Da un solo ceppo resistente, l'infezione può sempre tornare a proliferare. La malattia delle istituzioni si chiama P2. L'agente patogeno resistente al trattamento è la tessera n°1816 dell'albo: Silvio Berlusconi ( questa è la ricevuta).  Ci sono delle analogie strabilianti tra il manifesto della P2 e la storia italiana degli ultimi trent'anni di cui Berlusconi è stato protagonista. Vediamo quali.
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6/30/2008 2:07:00 PM
 Lunedì 30 giugno 2008. Rai o mediaset, non fa differenza: la scaletta dei telegiornali è dettata da un'unica agenzia di stampa. Proprio come voleva Licio Gelli nel Piano di Rinascita Democratica di Propaganda 2. Arriva il dictat: giustificare Maroni che prende le impronte digitali ai piccoli rom. La strategia di comunicazione è semplice. Prima si mostra Maroni con un modulo in mano, zeppo di impronte già rilevate, mentre con fare tranquillizzante è intento a spiegare come l'operazione in sè e per sè non costituisca alcuna violazione dei diritti umani. Nel servizio che segue, a immediato supporto della tesi precedente, si da notizia dell'arresto di otto rom che obbligavano i figli a rubare nelle case. Diversi telegiornali, stesso identico copione. Bambini rom che rubano nelle case! Che notizia da premio Pulitzer! Era talmente una novità che valeva senz'altro la pena darla, a reti unificate, subito dopo Maroni papà buono che prende le impronte ai bambini rom. Probabilmente gli stessi bambini rom. Non mi interessa se sia giusto o sbagliato schedare un' etnia, voglio mostrarvi come si imbandisce un' informazione e la si serve sul tavolo dell'opinione pubblica. Licio Gelli si frega le mani soddisfatto. Il TG5, immediatamente dopo, parla dello scandalo delle intercettazioni. Anzi no. Dovrebbe! Invece mostra un Berlusconi in doppio petto blu, circondato da eleganti collaboratori mentre sfoggia uno smagliante sorriso a scimitarra. La stessa con cui decapita l'informazione libera. Mostra anche un Bossi, anche lui papà buono, che insegue il dialogo, ma a patto che quell' irresponsabile di Di Pietro la smetta di essere così irragionevole! E poi mostra un Casini duro, che suggerisce a Veltroni di scaricare l'Italia Dei Valori. Tutti esponenti della stessa fazione anti-Di Pietro. E Di Pietro? Dove sono le sue dichiarazioni? Dov'è il suo doppio petto blu, il suo sorriso smagliante mentre espone le sue ragioni? All'opinione di Di Pietro viene dedicata solo una frase nel finale di servizio, scontornata e priva di incisività. Ma come! Non è questo il bel paese della Par Condicio? Quello dove ci si scandalizza delle dichiarazioni di un giornalista che non può nemmeno essere intervistato se non è presente un membro del regime a demolirlo? No, questo è il paese dove un Presidente del Consiglio può utilizzare il servizio pubblico per elargire favori e guadagnare consensi per i suoi affari. E' il paese dove i dirigenti che assecondano i desideri del Rais e vengono scoperti, vengono reintegrati dalla magistratura nel loro incarico come se nulla fosse (è di oggi una sentenza che impone alla RAI di rimettere Saccà al suo posto). Ma come? I magistrati non erano tutti rossi mangiabambini? No, evidentemente solo quelli che fanno indagini scomode. E' il paese dove i telegiornali non parlano dei processi del premier, ma si occupano di screditare i suoi contestatori. Storie di ordinaria manipolazione. Nel prossimo post vedremo come tutto quello che sta avvenendo corrisponda minuziosamente ad un piano che risale agli anni 70, scrupolosamente messo in atto dal disceplo numero 1816.
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6/29/2008 2:58:00 AM
 I confini sono linee immaginarie. Nel nostro caso, però, siamo riusciti a renderli alte muraglie imbottite di materassi. Viviamo in una cella per malati di mente, pericolosi per noi stessi e per gli altri. Le nostre urla non trapelano all'esterno, nè riusciamo a sentire la voce di quelli normali, i cittadini delle vere democrazie. Siamo isolati, circondati come siamo dal mare e dalle Alpi. Abbiamo i ripetitori oscurati. La disinformazione filtra lo stupore, l'incredulità e le critiche del resto dell'Europa. Ciechi, sordi, muti e incapaci di reagire! Lo sanno bene gli italiani che vivono all' estero e quelli ( pochi) che viaggiano per lavoro. Lo scorso novembre un collega tedesco mi è venuto a prendere all'aeroporto di Francoforte. Durante il viaggio mi ha chiesto come possiamo mai tollerare una situazione simile. Ho provato a spiegargli che la gente guarda le veline e non si fa domande. Non sono riuscito a mantenere lo sguardo alto. Fratelli d'Italia, l'Italia s'è Mesta. Lorenzo mi scrive: Carissimo Byo, vuoi fare conoscere i problemi italiani all' estero? Ci ridono su.. almeno cosi' succede in Germania e in Svizzera. Piu' i problemi sono grossi, e piu' ci ridono su. Ci rido su anche io, e parecchio, ma solo perche' vivo all' estero. L'estero non aiutera' l'Italia. Aver votato 3 volte Silvio Berlusconi e' una specie di marchio d' infamia, ormai. Le sue TV sono troppe forti e non cambierai mai le idee in testa ai suoi adepti, neanche con i tuoi video che sai apprezzo molto. Una cosa pero' farebbe bene agli Italiani: vedere COME si vive all' estero. Fai un po' come Michael Moore che fa vedere agli Americani come vivono gli sfottuti Canadesi. Molto meglio, naturalmente, ma gli americani non lo sanno e pensano di vivere nel miglior modo possibile.
Tu, di conseguenza, fai vedere agli Italiani-primi-del-mondo-in-tutto come si vive meglio in Svizzera, Germania, UK, Spagna, Francia, Portogallo, Danimarca, Belgio, Olanda etc. etc. Fai vedere agli Italiani come con meno tasse e piu' stipendi si viva da Dio(!) in quasi tutte le altre nazioni straniere europee. Fai vedere come vanno i mezzi pubblici in Svizzera, gli uffici pubblici in Germania, la sanita' in UK, E FALLO DIRE DA PERSONE CHE CI ABITANO. Altrimenti se ascolti i media mafiosi Italiani, ti diranno che la Francia e' piena di algerini e marocchini, che la Germania affonda sotto i Turchi e la Svizzera sotto i croati. Che sono tutti indebitati fino al collo e che i problemi schifosi che ci sono in Italia ci sono dappertutto. Che il tempo e il cibo fa schifo dappertutto tranne che nel Bel Pese. NON E' VERO! ...e gli italiani MAI si sveglieranno dalla colossale presa per c**o di cui sono vittime da decenni. Fai abbassare un po' la cresta agli italiani che non hanno mai messo piede fuori Italia se non per un w.e. ... e poi vediamo se ancora pensano di essere "COMUNQUE VADA" nel posto piu' bello per vivere. E quando se ne accorgeranno...allora si muoveranno!Max Leoncini invece vive a Miami, e mi scrive queste cose. Ciao Claudio, finalmente ho trovato un po di tempo per scriverti e raccontarti la mia esperienza Miami. Mi chiamo Max Leoncini ,41 anni nato e vissuto a Savona e vivo in Florida da 6 anni.
Si, io ho scritto che gli americani rimangono increduli quando racconto di quello che succede in italia, la stragrande maggioranza qui non vede l'ora che Bush se ne vada , e' considerato il peggior presidente della storia degli Stati Uniti anche peggio di Nixon ( almeno lui si dimise), ma se comincio a parlare di Berlusconi e della mafia nel governo immediatamente capiscono che potrebbe anche esserci di peggio, lo dice anche Travaglio, in nessun altro paese un politico di fronte a un sospetto di scandalo, collusione con la mafia, ecc. rimarrebe al suo posto senza autodimettersi. Ecco questa e' la grande differenza che fa del nostro paese un caso unico al mondo. Ho vissuto in Venezuela anni fa dove scandali e accuse di truffe ai danni dello stato erano all'ordine del giorno da parte di politici, ma da mani pulite ad oggi quello che abbiamo visto noi e' stato ed e' molto peggio. Forse esagero ma io dico neppure nella sudamerica degli anni '70, i fatti del G8 di genova ne sono un esempio.
Nonostante tutto, quello che mi fa piacere e' che noi italiani godiamo del massimo rispetto negli Stati Uniti, non perche ritengo importante l'opinione degli americani verso di noi , ma perche' comunque vedo che coloro che per scelta o per forza hanno lasciato l'Italia negli ultimi 50 anni hanno dato un immagine e un'idea di gente onesta, lavoratrice e imprenditrice. Possiamo tranquillamente dire che siamo stati la migliore pubblicita' all'estero del nostro paese a parte la nostra cultura e arte. Io non frequento molti italiani qui a Miami, se devo essere sincero non e' che ci sia il meglio rappresentato in questa citta'.
[...]Quando scopri la verita' non puoi piu' tornare indietro.Appello Italiani che vivete all'estero: mandate foto, filmati, testimonianze. Raccontateci come si vive, cosa si pensa. Accendete un ripetitore che possa trasmettere al di là della muraglia imbottita. Postate i vostri contributi su YouTube e su Flickr con TAG SAVEITALIANS. Nel frattempo, cominciamo ad organizzarci. Bisogna calare su Roma, l'8 e il 25 di luglio. Io ci sarò.
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6/26/2008 10:28:00 AM
Internet non cambierà il mondo. L'ha già cambiato!
Inarrestabile e pervasivo, l'avvento della rete è stato soprattutto fulmineo. Una pandemia ancora priva di vaccino.
In soli 15 anni decine di milioni di italiani hanno avuto accesso a notizie, musica, video. Ma soprattutto alla loro condivisione.

Il potere si deve evolvere. Ha sempre avuto nella non-informazione la sua più grande alleata. Fino a pochi anni fa bastava che il telegiornale non dicesse. Da oggi è costretto a smentire, minimizzare. Da oggi è costretto a fare disinformazione. Deve screditare. Tutto si gioca sulla credibilità. Nella rete è difficile mentire. Per essere autorevoli si deve essere ineccepibili. Trasparenti. Tutto deve essere documentato. Accessibile. Opere, intenzioni, perfino il reddito. Tutto deve poter essere monitorato in tempo reale. Intercettabile. In un mondo di sotterfugi, le gente vuole potersi fidare.
Chi vuole assumersi una responsabilità sociale deve essere disposto a vivere sotto un metal detector. Se è mosso da passione autentica, se crede in quello che dice, non avrà difficoltà perchè non avrà nulla da temere. Le intercettazioni non devono essere ordinate dai magistrati, devono essere pubblicate dagli stessi protagonisti. Le conversazioni telefoniche nell'ambito dell'esercizio della carica pubblica devono essere trasmesse in streaming 24 ore su 24. Disponibili in download. Un politico che chiama un dirigente RAI non ha diritto alla privacy, perchè rappresenta un ruolo istituzionale. Le sue parole avranno influsso sul destino della collettività. Ha di fatto un telefonino aziendale, pagato dal più grosso imprenditore che sia mai esistito: il popolo. Strategie segrete, connivenze, alleanze strumentali: nulla è più giustificabile. Tutto deve essere finalizzato al bene comune, passando dalla dichiarazione di intenti all' azione attraverso una linea retta. Niente manovre, niente compromessi finalizzati all'acquisizione e al mantenimento del potere. Giochetti superati. L'Homo Sapiens Sapiens si è evoluto. E' nato l' Homo Coniunctus, l'uomo interconnesso.
Un centro di monitoraggio lo segue. Se riporta informazioni incongruenti, l'Uomo Interconnesso è chiamato a risponderne. In mancanza di spiegazioni attendibili, perde i suoi privilegi. Viene sostituito. La selezione naturale applicata all'etica. Il modo di fare politica ne uscirà stravolto. Il candidato risponderà alla gente, e non al suo partito. Se non lo farà, il suo mandato verrà ritirato. La maggioranza dei mestieranti della chiacchiera dovrà cambiare lavoro. Avremo un Ministro della Sanità che fa gli interessi dei malati, e non di chi brevetta i farmaci. Un Guardasigilli che migliora la macchina giudiziaria e assicura la legalità, invece di paralizzarla. Avremo un Presidente del Consiglio che risponde esclusivamente agli interessi del paese, e non ai suoi. Fa quello che gli chiedono i suoi concittadini. Con le priorità da loro assegnate.
Non è vero che non si può cambiare il mondo. Lo stiamo già facendo.
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