Quanto correva il Tyrannosaurus-Rex


Il Tyrannosaurus Rex non ce l’avrebbe mai fatta a raggiungere una jeep in velocità, come ci ha mostrato il film Jurassic Park, ma un uomo in corsa non sarebbe riuscito a scampare alle grinfie del bestione. E’ questo quanto risulta da un accurato e complesso studio sulla velocità che potevano raggiungere alcuni dinosauri carnivori, realizzato l’Università di Manchester utilizzando un potente supercomputer.

Gli animali presi in considerazione vanno dal piccolo Compsognathus che pesava circa 3 chilogrammi al gigantesco T-Rex, del peso di 6 tonnellate. La ricerca, che è stata pubblicata su Proceedings of the Royal Society Biological Sciences, ha dato modo di scoprire con nessun dinosauro carnivoro ce l’avrebbe fatta a raggiungere e superare il “beep-beep” dei dinosauri, che è proprio il Compsognathus, che era in grado di toccare i 64,1 chilometri all’ora. In un’eventuale corsa tra dinosauri, a ruota di quest’ultimo, ma ben distanziato, si sarebbe incontrato il Velociraptor a 38,9 km/ora. Poi ecco il Dilophosaurus a 37,8 km/ora, l’Allosaurus a 33,8 Km/ora e infine il Tyrannosaurus, a 28,8 km/ora, poco più della velocità dell’uomo (28.4).

Tra i bipedi attuali, lo struzzo, oggi l’animale a due gambe più veloce al mondo, sarebbe riuscito a sfuggire da quasi tutti i dinosauri perché è in grado di correre a 55,4 km/ora.

Per raggiungere questi risultati l’Università inglese ha creato un team di ricercatori a cui hanno fatto parte un biomeccanico, Bill Sellers e un paleontologo, Phil Manning, i quali hanno fuso le loro conoscenze che poi sono state elaborate dal supercomputer.

Manning ha ricostruito la struttura scheletrica dei dinosauri, mentre Sellers quella muscolare, il supercomputer infine, ha elaborato i diversi modi con i quali i muscoli venivano sollecitati durante la corsa.
Nonostante che il computer avesse 256 processori ha impiegato una settimana di lavoro per calcolare la velocità di ciascun dinosauro.

Al supercomputer è stato chiesto di valutare anche la velocità massima di corsa di un uomo normale e il calcolatore ha stimato un valore estremamente vicino alla realtà.

Fino ad oggi per tentare di risalire alla velocità dei dinosauri si partiva dal modo con il quale corrono le galline o gli struzzi e facendo le debite proporzioni si desumeva quale poteva essere la velocità dei rettili del passato. “Purtroppo i dinosauri non hanno un struttura simile a quella dei due volatili terrestri e dunque i risultati risultavano incorretti. E la velocità del Compsognathus, il più vicino ad una gallina per dimensioni, ci dice quanto errati erano i risultati precedenti”, spiega Sellers.

Secondo i ricercatori, il lavoro è il più preciso mai eseguito per capire realmente quanto veloci potevano essere quei rettili del passato. Sottolinea Manning: “La nostra ricerca, che ha utilizzato la minima massa muscolare delle zampe dei vari animali, ci ha confermato che il T-Rex ad esempio, non viaggiava molto veloce, ma certamente era in grado di correre e non avrebbe avuto difficoltà a raggiungere un giocatore di calcio come, ad esempio, David Beckham”.

I ricercatori ora vogliono ricostruire la velocità di animali quadrupedi del passato, ma è un’operazione assai più complessa e per ciascuno di essi il computer potrebbe richiedere anche un mese di lavoro.

 

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