Fermiamo lo scontro di civiltà

La paura è lo strumento con il quale i tiranni governano le masse incoscienti.
La paura del diverso, dell’invasore, del mostro.
Fu così, ad esempio, che la chiesa si inventò Satana di sana pianta. Non esisteva negli antichi testi. Diede qualcosa da odiare alla gente, con un nome ed un volto. Attraverso la paura si ottenne in cambio il potere.
Lo fanno anche le mamme: se non fai il bravo arriva l’uomo nero e ti porta via.
Ancora oggi i mostri si costruiscono ad hoc, per assicurarsi il governo. Il motivo è semplice: chi ha paura è troppo occupato a proteggersi per mettere il naso fuori. Chi ha paura non cambia, perchè in presenza di una minaccia gli animali si stringono in cerchio.

E i veri lupi sono liberi di girare indisturbati, con tutte le risorse a loro disposizione.

Lo sanno bene gli uomini che tirano le fila. Così, in un occidente ormai troppo relativista per credere al diavolo nella sua forma più ingenua, inventarsi lo scontro di civiltà è la soluzione giusta per giustificare e scatenare le nuove crociate.
Le guerre, i conflitti vanno cronicizzati, dove non ci sono vanno inventate.
Gente come Bin Laden viene costruita, addestrata, finanziata, identificata poi con il male e data in pasto come moderna immaginetta del demonio affinchè venga appesa in ogni casa. La gente deve avere ben presente che se vuole sopravvivere la priorità è combattere. L’attenzione deve essere rivolta all’esterno, affinchè il male che è dentro di noi possa continuare ad agire indisturbato. E affinchè i veri problemi che affliggono i paesi restino nell’ombra.

Ma la gente cosa vuole davvero? La volontà popolare coincide con quella che viene contrabbandata dai media o è qualcosa di diverso? Cosa pensano i cittadini di ogni parte del mondo nel loro intimo?
Se si attraversano quelle linee inesistenti chiamate confini, è possibile che le leggi dell’anima mutino sapore così repentinamente? Possibile che i sentimenti siano così diversi?

La stragrande maggioranza delle persone in ogni angolo del mondo, di ogni colore e sotto ogni bandiera, ovvero la stragrande maggioranza di noi tutti, vuole solo due cose: pace e democrazia.
I sondaggi lo dimostrano inequivocabilmente.

Ma la notizia non deve trapelare.
L’importante è alimentare le diversità, perchè solo così è possibile fare leva sulla paura.

E allora non ci resta che scavalcare i filtri dell’informazione, attraversare i muri istituzionali, vanificare gli strumenti di controllo ideologici che il nostro sistema fintamente libero utilizza per costruire sogni fittizzi e inesistenti timori.

Costruiamoci da soli il mondo che vorremmo.

Oggi possiamo. Grazie ad internet. Grazie alla libertà che passa dalle nostre mani che corrono sulla tastiera, dalle nostre videocamere come occhi sempre puntati sul mondo vero, sulla realtà e non su una rappresentazione artefatta di essa.

Firmiamo una petizione trasversale, interculturale, multirazziale.
Diciamo basta a questa pretesa diversità, a queste divisioni artificiali.

Cambiamo le cose dal basso.

Aiuta a far emergere un nuovo ordine di democrazia globale.
Firma anche tu, adesso, la petizione: http://www.avaaz.org/en/stop_the_clash/

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi