Energia Solare for dummies: il fotovoltaico residenziale

Il Dio Ra era la divinità che per gli antichi egizi rappresentava il sole.
Venerato nella città del sole, Eliopoli, egli..

Ok Ok, la sto prendendo troppo alla lontana!

Mettiamola così: ce l’hai un tetto? Questo tetto ha per caso un’esposizione tra sud-ovest e sud-est? Ci picchia il sole tutto il giorno?
Se hai risposto sempre sì: bene, questo video è per te.

 

 

Oggi aiutare l’ambiente realizzando anche un piccolo guadagno si può. Basta installare un impianto fotovoltaico e usufruire degli incentivi statali previsti dal nuovo Conto Energia.

SOMMARIO

Il fotovoltaico
Il Conto Energia
Un esempio pratico
Conclusioni
Contatti e informazioni

IL FOTOVOLTAICO

Gli impianti fotovoltaici si misurano in chilowatt di picco. Le energie rinnovabili, infatti, sono caratterizzate dall’avere un potenziale sovrabbondante, dall’essere teoricamente illimitate, ma anche dall’essere intermittenti. Quando non tira vento, le pale di un mulino a vento languono desolatamente. Allo stesso modo in assenza di luce, per esempio di notte, non importa quanto grande sia la vostra fattoria solare: niente elettricità. E’ per questo motivo che la potenza nominale si definisce di picco: è la potenza massima erogabile in condizioni ottimali.

Ma come? Allora, se installo un impianto fotovoltaico, di notte sto al buio? Ma no: lasciatemi spiegare!

Un impianto fotovoltaico è nella maggior parte dei casi grid connected, cioè connesso direttamente alla rete elettrica. Questo fa sì che voi diventiate dei veri e propri produttori di corrente: l’energia pulita che erogate (di cui la comunità ringrazia) viene resa disponibile al mondo, e contabilizzata mediante un apposito contatore.
Allo stesso modo, voi continuate a prelevare l’elettricità che vi serve mediante il vostro usuale fornitore. Alla fine dell’anno si fa un bilancio tra i chilowattora che avete prodotto e ceduto, e quelli che avete prelevato. Se siete in attivo, l’energia in surplus vi viene messa da parte, e la potrete consumare liberamente nell’arco di tre anni. Se invece avete avuto bisogno di più energia rispetto a quella che avete prodotto, pagherete unicamente i chilowattora aggiuntivi che avete prelevato.

Quindi un impianto fotovoltaico vi fa innanzitutto risparmiare sul costo della corrente, perché potete evitare di comprare quella che già producete, autoconsumandola. Il vostro fornitore di energia accumulerà per voi l’eventuale surplus energetico, prodotto ma non consumato. Questa modalità si chiama scambio sul posto.
E’ anche possibile vendere l’energia in surplus, ma per un privato non è molto conveniente. Ne parleremo se tratteremo i grossi impianti.

Come si fa a capire quanta elettricità produce un impianto fotovoltaico? Dipende ovviamente da quanto sole cade annualmente sul sito di installazione. Sembra complicato, ma in realtà è molto semplice: grazie all’ENEA esistono mappe che riportano i valori medi mensili della radiazione solare giornaliera per oltre 2000 comuni italiani, stimati a partire dalle immagini satellitari di copertura nuvolosa per diversi anni fino al 1999.

Carte alla mano, possiamo così calcolare con grande approssimazione la produzione annua di energia elettrica dei singoli impianti fotovoltaici. Sappiamo per esempio che in un piccolo comune tra Milano e Pavia, un impianto da 1KwP (un chilowatt di picco) è capace di produrre 1200 chilowattora ogni anno. Di conseguenza un impianto da 3KwP ne produrrà circa 3600, e così via.

Va bene. Ma gli incentivi? Seguitemi, il bello deve ancora venire.

CONTO ENERGIA

Per riuscire ad abbattere le emissioni di anidride carbonica come previsto dal protocollo di Kyoto, la Comunità Europea ha imposto all’Italia l’obiettivo di raggiungere 1200 megawatt di energia prodotta da fotovoltaico entro il 2012. Per arrivare a questo risultato non restava che copiare il modello di incentivazione che tanto ha funzionato in Germania, a tutt’oggi la nazione più virtuosa in questo settore.

Questo modello, confluito nel cosiddetto Conto Energia, è entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007, e prevede che lo stato incentivi per vent’anni la produzione di corrente elettrica, privilegiando gli impianti piccolini e quelli a minor impatto architettonico, secondo la tabella seguente:

 

Potenza impianto Non integrato (EUR/kWh) Parzialmente integrato (EUR/kWh) Integrato (EUR/kWh)
1 kW  P 3 kW 0,40 0,44 0,49
3 kW < P 20 kW 0,38 0,42 0,46
P > 20 kW 0,36 0,40 0,44

 

Per esempio, a chi costruisce un impianto da 3KwP e lo integra sul tetto sostituendo la copertura originale, il Conto Energia riconosce ben 49 centesimi di euro per ogni chilowattora prodotto. Per vent’anni. Significa avere 1764EUR all’anno, ovvero 35.280EUR in totale.
Invece, se l’impianto è appoggiato sul tetto in maniera complanare, lo stato versa un po’ meno: 44 centesimi al chilowattora. Niente male lo stesso: fanno pur sempre 1584EUR in dodici mesi.

Se poi avete un tetto vecchio e dovete smaltire l’amianto, installare un impianto fotovoltaico è la soluzione per eccellenza! Infatti in aggiunta alle tariffe di cui sopra viene riconosciuto un addizionale 5%. Fantastico, c’è di che ripagarsi la sostituzione di tutta la copertura!

ESEMPIO

Bene. Adesso abbiamo tutti gli elementi per capire come si può salvare il mondo guadagnandoci anche qualcosa di soldi!

Non esageriamo. Prendiamo il caso medio. Siamo al nord. Tra Pavia e Milano. Abbiamo un tetto e ci facciamo sopra un bell’impianto fotovoltaico appoggiato in maniera complanare, per una potenza di 2,9KwP. E perché non 3KwP? Perché magari 3KwP non ci stanno. Non vi ho detto che per ogni KwP ci vogliono circa 8 metri quadrati di superficie? Beh, ve lo dico adesso!
Ora, 2,9 chilowatt di picco a queste latitudini, mappe di radiazione solare alla mano, rendono 3480 chilowattora all’anno tondi tondi.

Sì, ok! Ma quanto mi costa?
Beh.. circa.. più o meno.. fra oneri di progettazione, moduli fotovoltaici, cablaggio, inverter, accessori, spese di cantiere.. iva 10% inclusa.. diciamo 21.700EUR.
E se uno non ha tutti questi soldi? Al tempo: non bisogna spaventarsi. Alcune aziende hanno stretto accordi di collaborazione con primari istituti di credito, che arrivano in alcuni casi a non chiedere alcun anticipo e ad addebitare la rata del prestito solo quando l’impianto è correttamente entrato in funzione e inizia a fruttare denaro liquido.

Beninteso: fermo restando che nessuno ci impedisce di acquistare l’impianto di tasca nostra, se incappiamo in un’offerta simile avremo un piano a quindici anni con rata annuale di 2054EUR, che però inizieremo a pagare solo quando inizieremo anche ad incassare.
2054 euro solo il primo anno, dunque. Bene: il nostro impianto, in un anno, quanto rende?

Semplice: 3480Kwh (l’energia prodotta in dodici mesi) x 0.44EUR (l’incentivo statale) cui vanno aggiunti 3480 x 0,19EUR (il prezzo dell’energia al chilowattora che non saremo costretti ad acquistare). Fatemi fare i conti.. fanno 1531+ 661 = 2192EUR.
Duemilacentonovantadue euro sono di più dell’importo della rata del mutuo di cui sopra: per la precisione ci ho guadagnato ben 138EUR!
Ho installato un impianto fotovoltaico, non ho speso niente e mi sono rimasti attaccati 138EUR solo il primo anno.
Per non parlare della rivalutazione dell’immobile: quella non l’avevamo neppure presa in considerazione!

Il bello è che il ricavo annuale è destinato ad aumentare di anno in anno, mentre la rata del mutuo resta stabile. Infatti il prezzo dell’energia sale vertiginosamente, e anche se prendessimo come base di calcolo un incremento pari solo al 3%, dopo quindici anni la cifra risparmiata sarebbe già salita a oltre mille euro.
Insomma, tra il primo e il quindicesimo anno l’impianto ci farebbe guadagnare dai 138EUR agli oltre 400EUR. Dopo il quindicesimo anno, venuta a mancare la rata del mutuo, il guadagno salirebbe a più di 2600EUR annui, portando il guadagno complessivo nei vent’anni a oltre diciassettemila euro.

Insomma, niente male per avere evitato due tonnellate di anidride carbonica, avere rivalutato il nostro immobile e non avere speso niente, non trovate anche voi?

E dopo i vent’anni? Il Conto Energia cessa di incentivare la nostra produzione energetica, ma l’impianto resta in funzione e, sebbene sia previsto un leggero calo fisiologico della resa di conversione, continuerà a darci energia gratis, facendoci ancora risparmiare per tantissimi anni a venire.

Ad un piccolo costo extra, riassorbito fin da subito nella resa dell’impianto, potremo avere anche manutenzione e assicurazione comprese. L’assicurazione può coprire tutto: danni diretti, indiretti, ricorsi vicini e/o terzi, eventi atmosferici, e perfino il danno economico derivante da un imprevisto fermo dell’impianto, con risarcimento degli incentivi statali perduti.

CONCLUSIONI
A questo punto la domanda più ricorrente è: beh, ma allora perché non lo fanno tutti?
Infatti lo stanno facendo tutti.
Ma bisogna affrettarsi: primo perché al raggiungimento dei 1200 megawatt di installazioni gli incentivi statali cesseranno di esistere (comunque ci sono ancora ampie possibilità); secondo perché ogni anno che passa gli incentivi sui nuovi impianti costruiti saranno decurtati del 2%. Non sembra, ma sono tanti soldi: meglio iniziare subito i lavori, di modo che l’impianto sia terminato prima della fine del 2008.

Se ti sei incuriosito oltre ogni limite, in rete ci sono tante risorse che possono aiutarti, a cominciare dal sito del Gestore Servizi Elettrici, che è l’organo con cui si stipulano i contratti di incentivazione ventennali.
Se poi hai bisogno di una mano, scrivimi pure qui: energia@byoblu.com, oppure fatti un giro sul Oggi aiutare l’ambiente realizzando anche un piccolo guadagno si può. Basta installare un impianto fotovoltaico e usufruire degli incentivi statali previsti dal nuovo Conto Energia.

175 commenti

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  • Ciao byoblu veramente un bel lavoro! Ho ascoltato attentamente tutto il servizio, e mi pare di capire che tra incentivi e soluzioni logistiche ottimizzate sull’istallazione e l’energia prodotta c’è un guadagno che va oltre le nostre aspettative. Se pensiamo al fatto che siamo abituati a pagare, alle volte più di quello che consumiamo (di questo ne sono convinto) è difficile pensare che non si sia ancora diffusa questa soluzione energetica come in altri paesi, dove di sole “ce n’è di meno”. Comunque sei molto bravo e professionale! Spero di vederti al più presto in televisione, hai tutte le carte in regola. Ciao

  • bello bello e interessante ironico, coinvolgente…capibile , valore gia di amplia importanza, e culturale il multimediale e multilevel sono un alchimia che si sposa bene ciao byoblu eccoti i miei link ancora complimenti e votato come ovvio. jurji

  • Veramente interessante e ben fatto! Puntare all’autosufficienza energetica (e non solo) del singolo è una strada non solo percorribile, ma anche piuttosto urgente (!), visto che uno degli ultimi “regali” di Prodi è stata l’approvazione del regolamento che individua tutto ciò che può essere oggetto del “segreto di stato”. Direte, che cosa c’entra?? C’entra eccome, visto che il “segreto di stato”, da maggio 2008, è stato esteso anche agli “impianti civili per la produzione di energia ed altre infrastrutture critiche”, che tradotto sarebbero gli inceneritori e le centrali nucleari (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 16 aprile 2008 ed entrato in vigore il 1 maggio)… Insomma, possono costruire gli impianti che vogliono, dove vogliono, senza nemmeno dircelo più (però i soldi li sganciamo sempre noi…)… Così, un giorno aprirò la finestra e scoprirò solo allora che mi stanno costruendo un termosvalorizzatore sotto casa… Questa del segreto di stato legato alle fonti energetiche è una SOZZERIA degna di una dittatura!!! (Byoblu, perchè non ci fai un bel pod sull’argomento?) Per questo penso che rendersi autosufficienti nella produzione energetica sia uno dei modi per contrastare questo genere di “trovate per metterla nel di dietro agli italiani”.

  • eccomi, stavo per andare a dormire, c’ero quasi. Do un’ultima occhiata all’home page di youtube prima di spegnere il computer… eh no, non si può. C’è il secondo video di byoblu sulle energie rinnovabili, erano mesi che lo aspettavo. Il letto dovrà aspettare, prendo le cuffie che questa è roba buona. Per i prossimi 10 minuti non ci sono per nessuno.

  • OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOH! Finalmente qualcuno che ne parla in maniera chiara e diretta. Ho dovuto fare una ricerca in non so quante pagine per dovermi informare e nonostante tutto avevo ancora molti dubbi. Ora però vorrei chiederti una cosa, ByoBlu, tu questo impianto l’hai fatto, lo stai facendo, hai intenzione di installarlo o… così abbiamo una esperienza diretta. Grazie di tutto.

  • Bravissimo Claudio. Come dico sempre, chiaro, preciso e soprattutto fare SEMPRE almeno un esempio pratico, errore che quasi tutti quelli che conoscono commettono sempre omettendolo.Ottimo lavoro come al solito.

  • i complimenti te li ho già fatti altrove…ma non resisto: Bravo! poi spero tanto che trovi un modo conforme al tuo stile di aumentare la visibilità dei tuoi video…hai pensato a Current TV di Al Gore? oppure sentivo che You Tube stessa sta pensando di fare un canale giornalistico, ma non mi sono informato per bene…cmq Grazie

  • non odiatemi parlo per ignoranza ma ce lo dovrebbero regalare il solare. Personalmente non vorrei essere pagato su ciò che produco, ciò che produco me lo voglio consumare. Bisogna che lo stato fornisca le installazioni.

  • questo è un altro discorso. Ci sono cose che si possono fare già oggi, a costo zero, e cose che “potrebbero essere fatte”. Qui ti presento una cosa che può già essere fatta.

  • Ciao Tony,se vuoi avere maggiori informazioni segui il link alla parte finale del mio video. C’è un modulo per comunicare e possiamo discuterne.In ogni caso molti moduli fotovoltaici sono garantiti all’80% della loro resa nominale entro 25 anni, e in caso di resa inferiore vengono sostituiti ex novo.L’impianto finanziario di solito sta in piedi (ne tiene proprio conto) con un calo di resa dello 0.50% annuo.

  • Questa è semplicemente buona informazione, che mai vedremo in TV; o magari la vediamo in trasmissioni fantasma alle due di notte.Bravissimo e grazie.P.S.Se puoi e se vuoi ancora parlare di energia, cerca su YouTube “Rapporto 41”. Parla dei progressi fatti da un laboratorio dell’ENEA sulla fusione fredda…dagli un’occhita, ciao.

  • confermo. ma è una tecnologia che sarò disponibile solo fra parecchi anni. Pensa che le premesse per questi esperimenti erano state gettate nel 2004.

  • Il problema è che dovrebero esere le amministrazioni comunali, regionali o statali ad obbligare l’installazione nelle case nuove o da ristrutturare … il costo ei pannelli calerebbe vertiginosamente per l’aumento di produzione … anche l’obbligo dell’installazione di filtri ad osmosi inversa per purificare l’acqua del rubinetto dovrebbe essere obbligatoria … risparmio e meno inquinamento.Però chedo che le lobby nn restino a guardare … Enrico Mattei insegna

  • C’è già l’imposizione sulle nuove case di produzione di energia elettrica da fotovoltaico anche per un 1kw ad unità abitativa.Basta applicarla, cosa che è a carico dei singoli comuni.

  • Il problema maggiore è per chi abita in palazzi dove tra condomini non ci si mette d’accordo neppure su chi deve pulire le scale, dove tutti piangono soldi per pagare una donna delle pulizie, e il giorno dopo rientrano con una nuova mercedes o si rifanno cucina e saloto una volta all’anno. :)Figuriamoci se gli si propone di spendere per una cosa così complessa da capire e che potrebbe fruttare solo in futuro.

  • purtroppo devo concordare con te.Con i condomini funziona solo se sono ristretti, e se c’è molta, molta armonia.E in ogni caso l’energia prodotto serve ad alimentare le parti comuni (ascensori, illuminazione, pompe dell’acqua etc..), abbassando le spese amministrative.Splittare sulle singole abitazioni sarebbe troppo complesso burocraticamente ed amministrativamente.

  • Grandissimo! Sto cercando di convincere i miei a mettere l’impianto e il tuo video mi sarà di grande aiuto in questo. Con in calcoli poi, quelli si che sono convincenti!!!GRAZIE byoblu!!!!

  • Ok, anche stavolta ottimo video, complimenti, devo dire che hai messo molte cose utilissime, ho già fatto un piccolo calcolo, entro due mesi dovrei riuscire a realizzare tutto, grazie ancora… 😀

  • Il contenuto è molto preciso e chiaro. Mi occupo di propagandare il fotovoltaico nel Cremonese ed è davvero difficile trovare riscontri positivi. Desolante sapere come l’Italia sia così arretrata nonostante il sole.comunque i piani finanziari ed i vari governi hanno lavorato bene; ora tocca alla gente.

  • Il contenuto è molto preciso e chiaro. Mi occupo di propagandare il fotovoltaico nel Cremonese ed è davvero difficile trovare riscontri positivi. Desolante sapere come l’Italia sia così arretrata nonostante il sole.comunque i piani finanziari ed i vari governi hanno lavorato bene; ora tocca alla gente.

  • Il contenuto è molto preciso e chiaro. Mi occupo di propagandare il fotovoltaico nel Cremonese ed è davvero difficile trovare riscontri positivi. Desolante sapere come l’Italia sia così arretrata nonostante il sole.comunque i piani finanziari ed i vari governi hanno lavorato bene; ora tocca alla gente.

  • il vero tam tam deve essere usato come i saggi indiani che ci hanno insegnato.dobbiamo fare in modo che tutti devono sapere la giusta informazione dove ognuno puo’ sempre intervenire con un dibbattito costruttivo.questo tipo sistema e’ molto meno inquinante del nucleare.diamo una mano a byoblu che si sta impegnando moltissimo per noi senza che qualcuno possa avere dei dubbi nella sua persona.

  • Bisogna sperare che non continui a piovere dal cielo la sabbia del deserto, come quella che ha ricoperto tutte le macchina di genova gli scorsi giorni, pioveva fango dal cielo, il che vuol dire pannelli sporchi fino alla precipitazione pulita successiva, con rendimento molto ridotto, sarebbe anche interessante sapere cosa accade ai pannelli dopo una grandinata pesante di quelle che ammacca le macchine, e bisorrebbe sapere se il rendimento al passare degli anni cala veramente di quel tot.

  • Bisogna sperare che non continui a piovere dal cielo la sabbia del deserto, come quella che ha ricoperto tutte le macchina di genova gli scorsi giorni, pioveva fango dal cielo, il che vuol dire pannelli sporchi fino alla precipitazione pulita successiva, con rendimento molto ridotto, sarebbe anche interessante sapere cosa accade ai pannelli dopo una grandinata pesante di quelle che ammacca le macchine, e bisorrebbe sapere se il rendimento al passare degli anni cala veramente di quel tot.

  • Bisogna sperare che non continui a piovere dal cielo la sabbia del deserto, come quella che ha ricoperto tutte le macchina di genova gli scorsi giorni, pioveva fango dal cielo, il che vuol dire pannelli sporchi fino alla precipitazione pulita successiva, con rendimento molto ridotto, sarebbe anche interessante sapere cosa accade ai pannelli dopo una grandinata pesante di quelle che ammacca le macchine, e bisorrebbe sapere se il rendimento al passare degli anni cala veramente di quel tot.

  • la grandine ai pannelli non fa nulla. Sono di silicio durissimo. In ogni caso è presente un’apposita copertura assicurativa anche per i meteoriti. :)Se il calo è superiore al 20% in qualsiasi momento prima di 25 anni, i pannelli vengono sostituiti ex novo. Lo stesso se è superiore al 10% nei primi 10 o 12 anni.

  • bravo come sempre, io per leggere e capire tutto il funzionamento ci ho messo 1 giorno intero tra decine di siti e opuscoli. Tu hai riassunto tutto senza omettere niente in 10 min. CLAP CLAP

  • Ma Porc.. Finalmente un servizio ben fatto che spiega adeguatamente come funzionano gli incentivi Fotovoltaici in Italia! Peccato che io, abitando in un condominio, abbia il tetto orizzontale! Sigh :'( Come me la cavo???

  • chiarissimo come sempre,il video si ferma a metà,non riesco a vederlo tutto,ti kiedo c!etrano le banke? quello ke so ke l!energia in più,la banka la vende,oltre a farti pagare il prestito.

  • byoblu non e’ la soluzione giusta. Niente fotovoltaico e vento ci sono spese di manutenzione e di inizio per pagarli..gli incentivi sono pochi.Poi devi considerare un’altra cosa il fatto che continui a pagare l’enel LA NOTTE.sai quale e’ la soluzione che tu no nhai visto nacora??? guarda guarda fatti un po’ di istruzione o vai direttamente sul mio link e guardati i free energy video.quest oe ‘quell oche ti tengono nascosto GODITI IL VIDEOperendev-power com (slash) products htm

  • gargara, ti sbagli. I ricavi indicati sono già al netto dei consumi non soddisfatti dall’impianto. Anzi: conviene dimensionare l’impianto un filino sotto alle reali esigenze. Gli incentivi del nuovo conto energia sono più che sufficienti a ripagare in toto l’impianto e a farti guadagnare anche parecchio.Se vuoi approfondire, scrivimi. energia@byoblu.com

  • Ottimo video davvero, complimenti, se queste cose le dicessero i cosiddetti “massmedia” questo mondo lurido e masochista forse potrebbe salvarsi… ho appena letto anche il video di risposta di leonardo facco…cosa dire? quel tipo è tutto un’illazione, inoltre commenta molto rozzamente e in modo pericolosamente retrogrado persone sane e con idee brillanti (sparate tipo “i verdi son peggio dei nazisti)…

  • a già dimenticavo eataly…mentre il mondo sano di mente cerca le rinnovabili noi “italini” siamo gli unici primitivi incivili che andiamo a ricercare l’impossibile da smaltire uranio o plutonio o torio…sinceramente porrei come condizione al sig. Berlusconi per l’uso del nucleare di mettersi l’uranio sotto il cuscino del letto suo e dei figli (così il parrucchino vedrete se gli cade…).

  • grazie mille per il video è davvero interessante. Bisogna diffonderlo il piu’ possibile mentre il nostro governo pensa al nucleare noi informiamo piu’ gente che possiamo dei vantaggi dell’energia solare. Baci

  • bellissimo video, semplice e comprensibibe a tutti.grazie continua ad informarci.a Berlusconi, l’uranio non gli fa cadere il parrucchino, perchè in testa a seminato peli di pannocchie,e per concime usa la segatura.

  • inItalia la gente fatica ad arrivare a fine mese,qnd l’ecologia è l’ultimo dei loro problemi(purtroppo)Cmq trovo ipocrita la critica al nucleare.Noi nn abbiamo centrali ma esportiamo energia prodotta in altri paesi cn il nucleare.Nn bastano sl le risorse ke nn inquinano a produrre tt l’energia di cui abbiamo bisogn.L’energia comporta inquinamento e nn si puo sl scrollarci il problema di dosso facendo i moralisti e poi usando energia prodotta cl metodo che critichiamo.

  • molto spesso ci si divide tra sì e no, dimenticando che gli estremi non sono mai buone soluzioni. Il fotovoltaico non può produrre tutta l’energia di cui un paese ha bisogno, perlomeno ora, ma può contribuire significativamente.Se a questo aggiungiamo la possibilità non solo di accedervi a **costo zero** (no anticipo), ma realizzando guadagni, la domanda diventa: perchè no?

  • ovviamente. Guarda anzi non sapevo che ci fossero tt qst agevolazione per l’installazione del fotovoltaico e trovo molto utile il tuo video davvero 🙂 .. Il mio commento era + una critica ad altri commenti che ho letto qui sotto non certo al tuo video..

  • sono anni che penso al fotovoltaico, fin da quando c’erano le elargizioni di fondi….a dire il vero avrei preferito quelle.Comunque il tetto giusto ce l’ho, vivo nel centro italia dove il sole c’è spesso, l’unico problema è che io consumo più di 3480kw all’anno…dovrò approfondire ulteriormente. Grazie Byoblu condividerò con gli amici le informazioni

  • @byoblu:Debbo dire che il tuo video è fantastico!Non immaginavo si potessero fare cose fantastiche del genere!Ora sto scaricando il filmato con il gestore flash di RealPlayer, per gustarmelo con calma.Grazie tante, caro Messora!@ericaskydoll:L’energia nucleare costa molto cara. Il progetto Scajola, mi sembra ci costerà tra TRENTA e SETTANTA MILIARDI DI EURO! Son soldi nostri, che ricadono sulle nostre tasse!!!Le scorie le dovremo stoccare nel Mausoleo di Arcore, piuttosto che altrove!

  • Video straordinario ByoBlu!!! Non solo ottimo montaggio, ma di contenuti perfetti!! Perfetti perchè risponde in toto ai quesiti che chiunque pensa al fotovoltaico si pone. Bene, bene. Continua così, grande stima ^^ Ciau

  • eccellente!!purtroppo il mio tetto non ha le caratteristiche necessarie, ho verificato da tempo…se cambierò casa sarà la prima cosa a cui penserò.ognuno di noi può fare molto, iniziando dal non sprecare energia: meno luci (e più candele), elettrodomestici solo la sera etc..salvare il pianeta dipende da noi!

  • bisogna concepire una cultura e un “sistema” del produrre energia dove sia l’utenza stessa la fonte principale della produzione di elettricità (con fotovoltaico e microeolico è possibile)…la rete per la distribuzione dell’energia elettrica dovrebbe appartenere a noi cittadini e non ai privati…..OTTIMO VIDEO!

  • grazie, innanzitutto. Sei unico!! Ora, l’amministrazione comunale(di centrodestra) della mia città (tortona)ha deciso per l’installazione di un impianto di bioetanolo.Ci sono,naturalmente,proteste, che non avranno, purtroppo,nessunissimo effetto…A noi cittadini non rimane che “stare a guardare”,e subire gli effetti deleteri di questa decisione..oppure emigrare…

  • Cara Carlotta, stare a guardare non è mai l’unica soluzione. Guarda cosa stanno combinando a Civitavecchia contro l’apertura di una nuova centrale a carbone! Ti sei informata sulle conseguenze a livello di salute degli impianti di bioetanolo?

  • Il video è bello e ben fatto, ma…..passiamo ai fatti! Gentile Claudio hai mai provato ad “applicare” la normativa sul “Nuovo Conto Energia” cui rimando la lettura tutti per cercare di capirci qualcosa? O visitato bene il sito GSE, chiesto informazioni, provato a istruire la pratica incentivi, preparare la DIA al comune agli altri uffici e così via? Hai mai provato a recarti presso la tua od altre banche per farti finanziare il tuo impianto? Eppure “sulla carta” esiste la convenzione con il GSE con le maggiori banche italiane… Siamo alle solite panzane italiane: senza nulla togliere alla validità del fotovoltaico ed al tema delle energie alternative, dico solo che i nostri bravi parlamentari la fanno facile regalandoci “sulla carta” le nuove opportunità..ma metterle in pratica!!!! Prova a fare o farti fare da qualche serio esperto un planning o ROI (return of investment) del tuo impianto e poi ci risentiamo. Le informazioni DEVONO ESSERE SEMPRE OLTRE CHE CORRETTE, C O M P L E T E. Ciao

  • Caro Michele Morgia, la risposta è sì. Ho provato. Prova ne è che ci sono degli impianti funzionanti dove tutto fila liscio. Certo non è sempre semplicissimo. La strada si può complicare. Però ci sono aziende, che non nomino per ovvi motivi, che si fanno carico di tutto quanto. Conosco diversi impianti realizzati per bene. Non sempre questo è possibile ma in moltissimi casi sì. Quindi vale la pena in ogni caso di interessarsene (se non ci sono particolarità come vincoli paesaggistici o comunali sulla vicinanza con strade statali, non vedo perchè dovrebbero esserci problemi insormontabili).Lo stesso dicasi per i finanziamenti. Qui stiamo parlando di residenziali, quindi le pratiche per le istruttorie sono semplicie e veloci. Diverso è per i grossi impianti, dove evidentemente devi dimostrare di poter essere solvibile per centinaia di migliaia di euro, bilanci alla mano. Ma qui si parla di “residenziale”.Da ultimo: certo. L’informazione deve essere corretta e completa.Ma un vide di dieci minuti (su YouTube non può essere più lungo e del resto non posso impiegare sei mesi della mia vita a lavorare su un documentario di due ore senza retribuzione) ha lo scopo di essere divulgativo e accendere la miccia dell’interesse. Gli approfondimenti altrove.Per esempio su http://www.byoblu.com/energia. Oppure scrivimi che ne parliamo. Mi dai come l’impressione di essere un’operatore oppure uno che ci ha provato e gli è andata male. Discutiamone. Il forum serve proprio a questo. Oppure fai una cosa: prendi una telecamera e raccontaci la tua esperienza. Aspettiamo.

  • Documentato, corretto, completo. Davvero un pod interessante. Per quel che riguarda i preventivi personalizzati non credo sia compito di videoreporter o filmmaker. Un’informazione del genere invece dovrebbe essere compito di chi dovrebbe fare informazione di servizio e troppo spesso non lo fa. Sono pure convinto che le difficoltà burocratiche di cui parlava michelemorgia nel suo commento siano reali, ma sono le difficoltà che quasi sempre incontrano quelli che intraprendono strade nuove e non ancora battute. Nel caso specifico del fotovoltaico spero di far parte presto di questo gruppo.

  • Non mi è chiaro una cosa, noi produciamo (nell’esempio) 3480 kw e la vendiamo tutta? non ne consumiamo per noi? non vendiamo il residuo?o la vendiamo tutta e ne acquistiamo altra (ma non ho capito dov’è il costo o il minor ricavo dell’energia che in questi 15/20 anni consumiamo).E’ possibile riceve un esempio in merito.Grazie

  • Ciao laidlawGL, l’esempio si riferisce ad un impianto residenziale.In questi tipi di impianto è conveniente adottare la modalità “Scambio sul posto”, anziché la modalità “Vendita diretta”.Tale modalità prevede, supponendo che il nostro impianto produca 3480KwH/anno, questo scenario: 1. Noi in un anno consumiamo più di 3480KwH, per esempio 3600. In questo caso dobbiamo al nostro fornitore di energia 3600-3480Kwh = 120kwh. Questo è quello che ci verrà fatturato in termini di Kwh. 2. Noi in un anno consumiamo esattamente 3480KwH. In questo caso andiamo a pari e nessun consumo ci verrà fatturato dal nostro fornitore. 3. Noi in un anno consumiamo meno di 3480KwH, supponiamo 3200KwH. In questo caso andiamo in “credito” di 280KwH. Tale credito non ci viene pagato, ma possiamo utilizzarlo entro tre anni nel caso in cui consumiamo più di quello che produciamo. Se per esempio l’anno dopo consumiamo 3600KwH, allora i 120KwH in più non dovremo pagarli e il nostro credito si ridurrà a 160KwH. Come vedi l’energia, quando si adotta la modalità “Scambio sul posto”, non viene mai venduta, ma viene auto consumata e, nel caso, accumulata (contabilmente) a cura del fornitore di energia (Es: Enel). In questo modo il valore dei KwH che il nostro impianto produce, cioè il bene che scambiamo, sarà sempre adeguato al prezzo attuale della corrente, destinato a crescere vertiginosamente (attualmente circa 0,19€) . Se invece adottassimo la modalità “Vendita diretta”, venderemmo a 0,9€, cioè dieci centesimi in meno, oltre a non scaricare l’IVA e a dover aprire posizioni particolari: conviene solo per grossi impianti e per le aziende).Spero di averti chiarito un po’ le idee.Se stai valutando se fare un impianto, posso aiutarti ad avare un preventivo o a valutare quelli che ti hanno fatto.Ciao!Claudio

  • Tratto da PachinoGlobale.Netnon posso che fare i personali complimenti a Corrado Modica per avere inserito questa notizia sul suo sito. Credo che lo copierò anch’io.In maniera molto precisa e convincente, e dettagliata, è stata efficacemente descritta la convenienza a installare i pannelli fotovoltaici sui nostri tetti. Chiarendo mirabilmente costi e benefici.Se a questo aggiungiamo che il nostro comune non si trova tra Milano e Pavia, tralasciando che per l’Enea è il comune più assolato d’Italia, la conclusione è ovvia.Aggiungo una personale nota di rammarico.Nel marzo 2007, immediatamente dopo l’emanazione del decreto Bersani-Scanio, presentammo a Roma un progetto per installare pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici comunali.Purtroppo, di quel progetto, o comunque di quell’idea, al comune di Pachino non vi è più traccia.Con il risultato che in inverno l’ENEL ha tagliato la luce al palazzetto dello sport e si fa pagare fior d’interessi per fatture ancora non quietanzate.Invece di scaricare le proprie incapacità gestionali sui cittadini pachinesi, perché l’amministrazione comunale non riesce a realizzare ciò che avevamo benissimo iniziato ?Invece di aumentare la tassa sulla spazzatura inventandosi storie assurde che già si ritorcono contro di loro, perché non diminuiscono la spesa dei costi di fornitura di energia elettrica ?———————————bravo Corrado Modica, bel collegamento.Solari saluti, Turi Borgh

  • Concordo con te, probabilmente gli è andata male. Però, visto che richiede completezza di informazione ecco una chicca. Ho avuto modo di lavorare con aziende del fotovoltaico e sono loro le prime che segnalano un piccolo “baco” certamente non voluto (ah ah ah) nell’informazione di Conto Energia. E’ vero che teoricamente puoi vendere l’energia che il tuo impianto produce reintroducendolo in rete, ma non ti pagano direttamente in euro, te li scontano invece dalla bolletta. Se non hai consumi (grazie alla produzione autonoma), non te li possono scontare, e se non usufruisci entro tre anni dello sconto, perdi i soldi. E’ uno dei motivi per cui gli stessi produttori consigliano di installare impianti leggermente sottodimensionati (gli altri, come hai detto tu, i costi e la superficie necessaria). Complimenti per il servizio, al di là di questa piccola sciocchezza veramente esaustivo..

  • @turista Ti hanno dato un’informazione completamente falsa. Sintomo, questo, di grande disinformazione tra gli stessi operatori del settore. Ci sono due modi in cui un impianto può funzionare. Uno si chiama “Scambio sul posto”, ed è quello che ho descritto nel video e che grosso modo hai descritto tu. L’altro si chiama “Vendita diretta” e significa che l’energia che produci in più la vendi.Nessuno ti impedisce di configurare il tuo impianto per la vendita diretta, mentre per configurarlo come “Scambio sul posto” deve essere un impianto inferiore ai 20KwP.Il punto è un altro: se la vendi, lo stato te la compra a nove centesimi e rotti, che è meno della metà del prezzo a cui un residenziale la compra (0.19 attualmente), per cui a un privato conviene consumarsela perchè massimizza il guadagno della sua produzione (se la autovende a 0.19 anzichè venderla a 9). Per un’azienda è diverso: la corrente la pagano di meno (0.12, o anche poco meno di 0.10) e poi scaricano l’IVA.Ciao,Claudio

  • Salve a tutti. Sicuramente la mia era una provocazione e vedo che ha dato i suoi frutti se ha accesso una discussione. Caro byoblu ed altri amici, io parlo con cognizione di causa, ritenendomi abbastanza informato sul fotovoltaico. Ora, passando sempre ai fatti ed alla cruda realtà di questa nostra Italia malgovernta, lo dico esplicitamente, specie in questo delicato campo delle energie alternative, parlano per tuttii i dati reali. Avete mai visitato il sito del GSE e provato a leggere i dati pubblicati sugli impianti installati e “finanziati” con il conto energia? Be al dicembre 2007 la situazione è questa: Totale impianti in Italia N.ro 1.773, di cui quelli da 1 a 3 kWp 1.127, quelli da 3 a 20 kWp 619 e quelli da oltre 20 kWp 27. Ripeto 1.773 in totale che hanno avuto la “fortuna” di accedere al Nuovo conto energia. E la maggioranza, caro byoblu, sono quellio da 1 a 3 kWp!!! Perciò ripeto:provate a fare tutta la trafila, sperando di incappare in un operatore serio del settore, anticipare tutti i costi, le burocrazie, le progettazioni e collaudi, le richieste all’Enel e l’allacciamento…e “dulcis infundis” fare la tanto famigerata Pratica GSE, e incrociando le dita che non manchi un dettaglio o una firmetta, perchè il GSE ve la bocci per sempre senza appello….e mi direte se questa è la realtà che incentiva le fonti alternative in Italia. Guarda caso in altri stati europei la situazione è ben diversa, lo sapete? Informazione, informazione e notizie certe. Questo intendo.Ah dimenticavo, sul sito GSE potete scaricare l’elenco completo comune per comune degli impianti incentivati e vi potrete rendere conto di come siano la maggioranza di quelli a bassissima potenza, di certo per soli usi di una piccola abitazione, spesso isolata. E l’energia per le imprese che darebbe la vera svolta e farebbe vera concorrenza ai gestori di elettricità? E le centrali tanto decantate di grossa taglia per vendere energia a basso costo ( all’Enel o chi per essa) che poi ce la rivende al doppio. Poveri noi, come siamo messi, se non capiamo bene i meccanismi. Anch’io ho avuto iniziali momenti di grande entusiasmo all’uscita del DM 19/02/2007… poi la reale angosciante e debilitante muraglia in primis della politica “commerciale”, poi dei cartelli (esistono, esistono anche da noi statene certi) di industrie e politicanti, e imprese del settore, poi il burocratese locale , regionale e nazionale e..come al solito, guardando bene la distribuzione di impianti per regione chi ha la fortuna di vivere in qualche città più avanzata “culturalmente” ce l’ha fatta a farsi il suo impiantino. Ma prova a chiedergli cosa ha dovuto passare e quanto tempo ci ha messo. Il mio non è pessimismo, ma inc… verso questo governance che traveste le innovazioni come fruibili da tutti i cittadini…ma non è così. Aprite gli occhi e le orecchie se volete. Fate domande, scrivete al GSE, ai comuni, al ministro, all’Enel….chiedete e ..vi sarà dato. Riguardo al tuo video, certo bello ben fatto, complimenti ecc. sono certo che sei animato da sinceri propositi di corretta divulgazione, ma…anche questa , permettimi, è disinformazione, perchè fa apparire bello ed accattivante cose terrene quali i pannelli fotovoltaici sui quali ci sarebbe da scrivere un trattato. Perchè anche sui pannelli, chi e come li produce, come li vende e perchè, sulle caratteristiche tecniche (tecnologia obsoleta), c’ è un mare di fatti da conoscere. Ora, a parte questo spazio, se veramente vogliamo fare qualcosa di utile per noi ed i nostri figli e per l’ambiente, apriamo un blog destinato SOLO a questo tema e COMINCIAMO VERAMENTE A FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. Altrimenti come diceva Beppe Grillo con una frase che mi è piaciuta: “Possiamo solo scegliere di morire da imbecilli ignoranti”… o qualcosa del genere, il senso era questo, riferito al fatto che, come bedi anche tu byoblu, dalle domande che ti fanno, la gente è sperduta in un mare di notizie, si guarda attorno come un naufrago disperato e si appiglia al primo tronchetto galleggiante che trova per non affogare. Scusa la metafora ma è deformazione sportiva, sono un istruttore subacqueo. Ancora ciao

  • @michelemorgia Sei un fiume in piena. Cmq te lo ripeto: gli intoppi burocratici esistono in qualsiasi cosa, ma gli impianti ci sono. Si fanno. Li vedo nascere. li vedo finiti. E’ logico che ci siano più impianti piccolini rispetto a quelli grossi: primo perchè costano meno. Secondo perchè se ognuno deve diventare un piccolo produttore, ognuno deve avere un micro impianto, non ha senso fare fattorie solari di megawatt che costano milioni di euro e mangare kilometri quadri di terreno in un paese dove (al nord) terreno ce n’è poco. Il senso è che ognuno deve contribuire con un pochino di energia. In Germania hanno un tetto du quattro. Secondo te ci sono più tetti di abitazioni private o più grosse centrali? Ancora: tu non devi scrivere al GSE, non devi scrivere al comune, al ministro, all’Enel.. non devi scrivere a nessuno: devi parlare con un’azienda e quest’azienda fa tutto per te. E lo fa aggratis. Se per caso ci fosse qualche vincolo paesaggistico non avrai speso nulla. Se qualcuno ti fa pagare, è un delinquente. Quindi a questo punto, se insisti con questa visione apocalittica, il mio parere è che la cattiva informazione la stia facendo tu. Perchè dipingi una realtà che, se non è idilliaca come non lo può essere nessuna realtà terrena, non è tuttavia tragica. Gli impianti si fanno e funzionana. Altra cosa è “da chi te li fai fare e come te li fanno”. Ma quello funziona anche quando ristrutturi casa: se non è una ditta seria, avrai risultati scadenti. IL MOTIVO PER CUI SI FANNO POCHI IMPIANTI E’ CHE GLI ITALIANI NON HANNO SOLDI PERCHE’ L’ECONOMIA HA TOCCATO IL FONDO. E c’è molta disinformazione, anche tra alcuni operatori dello stesso settore. Tu ne sei una prova. Conosco parecchie aziende che gli impianti li fanno. Ti do ogli indirizzi degli impianti uno per uno e valli a vedere. E stanno nascendo, anche al nord, enormi fattorie solari. Il decreto è del febbraio 2007. Ci vuole tempo perchè entri nella testa della gente e delle aziende che devono adeguare le loro offerte, nonchè nelle coscienze, perchè siamo ancora carenti di sensibilità ambientale. Abbiamo tempo fino al 2012. Se poi vuoi anche aprire il filone della produzione di pannelli fotovoltaici, allora davvero non finiamo più. Sicuramente sono molto costosi da produrre e ci vuole parecchia corrente elettrica. Però è possibile utilzzare energia non particolarmente inquinante sul sito di produzione, e di conseguenza andare a far funzionare gli impianti dove l’energia che vanno a sostituire è invece MOLTO inquinante (vedi centrali a carbone). Quindi in totale il bilancio può essere estremamente positivo. Sull’obsolescenza.. E chè ci vuoi fare? Perchè ti sei comprato un computer? Non lo sai che quando l’hai comprato era già vecchio? Se vuoi aspettare sei o dieci anni prima che arrivino sul mercato nuove generazioni di pannelli ad un costo accettabile, fai pure. Nel frattempo noi ci attrezziamo. Di blog a tema ce ne sono già a bizzeffe, non serve aprirne altri cento, basta usare quelli che ci sono. Ciao,, Claudio p.s.. su con la vita: vedila con un filino di ottimismo in più.

  • vorrei sapere se è possible effettuare un impianto condominiale…e con un tetto piatto e non spiovente?…poi è possibile effetuare un impianto all’esterno di un balcone?…ultimo,se il terrazzo è di proprietà di un solo inquilino ,quest’ultimo ha l’obbligo di far effettuare il passaggio verso il terrazzo condominiale? grazie

  • Ciao,e da un po che ti seguo e non ho mai scritto nulla, ma sull’ energia rinnovabile mi sento di chiederti una cosa.Perchè si parla sempre molto di fotovoltaico ( sapendo che nell’italia del nord la resa non è molto alta) e non si parla anche di cogenerazione.Sai io faccio il contadino e solo pensando all’energia che si potrebbe creare con l’utilizzo dei tralci secchi delle viti, mi prende male.Spiegate che la cogenerazione in comuni al novanta percento agricoli coprirebbe tutto il fabbisogno del paese e che divisa per i cittadini la spesa del impianto sarebbe irrisoria.Andiamo avanti cosi e forse creeremo un mondo migliore per i nostri figli.

  • Ciao Claudio,ti ringrazio per la segnalazione su Parole Verdi.Complimenti per il video: in pochi minuti hai sintetizzato efficacemente i vantaggi connessi all’installazione di un impianto fotovoltaico. Vi sono delle semplificazioni, ma è comprensibile.Ad esempio, non parli degli iter autorizzativi. Ma va bene così.Permettimi solo un’osservazione sulla superficie disponibile.Non sono sufficienti 8 mq per kW. O, comunque, non sempre. Bisogna considerare lo spazio occupato dalle strutture di montaggio; lo spazio necessario per garantire un’inclinazione di 30°, nel caso di coperture piane; lo spazio lasciato libero tra una fila e la successiva di pannelli.Per concludere, quanto scritto da “turista”, corrisponde al vero.In regime di scambio sul posto, l’eventuale quota di energia prodotta in eccesso, rispetto a quella consumata, si trasforma in un credito. Non è un credito economico, però (niente soldi, per intenderci), ma un credito in termini di energia, sfruttabile nel triennio successivo.Ora se l’impianto è stato dimensionato in maniera da produrre un pò di più rispetto ai consumi e questi ultimi non cambiano nel tempo, non si avrà la possibilità di riscuotere il credito. Ecco perchè non conviene sovradimensionare l’impianto, rispetto ai propri consumi, in regime di scambio sul posto. Perchè ogni anno si maturerebbe un credito che non si incasserebbe mai.CiaoMario

  • grand bel video, peccato che il nuovo governo e quel sministro scajiola vogliono fare le centrali atomiche…. che sono tutto l’opposto di questo video qui si tende al risparmio mentre lì si inquina il mondo peccato che quando si ha la casa in affitto (in un condominio..) non è semplice fare impianti fotovoltaici.. poi con il lavoro precario va bè

  • Bravo e grazie per aver fatto chiarezza. vale la pena aggiungere che seocndo una recente pubblicazione su “Le Scienze”, ogni giorno cadono sulla terre raggi solari che se sfruttati produrrebbero 5000 volte il fabbisogno energetico mondiale giornaliero.

  • Bello il tuo video!E grazie al tuo carisma si capiscono molte cose, la gente così riesce a capire ciò che deve fare…Molto interessante la tematica.Saluti.Giuseppe

  • Il video è fatto benessimo. Complimenti!!Ho un amico che è proprietario di una impresa che fa anche installazione di fotovoltaico e mi spiegava esattamente tutto questo.C’è un problema però: la produzione di un pannello fotovoltaico richiede tanta energia che lo stesso pannello non sarà mai in grado di produrre. Correggetemi se sbaglio.

  • Che bello sì! Istalliamoli, che poi se ti va bene arriva una lettera del comune che ti dice di toglierli perché inquinano l’ambiente! Del resto è proprio brutto vedere delle cose blu sui tetti, meglio le antenne O.o

  • complimenti per i tuoi video, sono veramente interessanti sia come contenuti che come realizzazione. peccato che siano visibili solo su internet e non nei comuni mass media…

  • Ciao Claudio,cosa ne pensi del video di Leonardofaccoeditore sull'”Illusione dell’energia dal sole”?..è incontrasto col tuo video o sono compatibili?..cioè tu pensi che l’energia solare o cmq rinnovabile possa ricoprire tutto il fabbisogno (non ora ovviamente) o solo piccoli siti di proprietà privata?!..certo tu dai numeri,dati,nomi alle cose! Leonardofaccoeditore dice solo che è tutto FALSO!:/

  • queste cose bisognerebbe farle capire a gentaccia tipo quel leonardofaccoeditore, che insulta, infama, dall’alto della sua madornale ignoranza…ho commesso l’errore di provare civilmente a spiegargli quanto sbagliato fosse il ricorso al nucleare e so solo che ho dovuto smettere di rispondere perchè stavo per finire al suo livello (parolacce e insulti da bar)…per non parlare di quando provai a fargli capire che è bene essere prudenti coi ripetitori di cellulari soprattutto coi bambini

  • Abito a Milano. Ho un tetto enorme di 400mq.Milano:1250 KWh/mq annui, che fanno 3,42KWh/mq medi al giorno. Radiazione media giornaliera: 3,42*400=1368KWh/mq. Supponiamo che mi piaccia sprecare ed utilizzi 200Kwh al giorno.Rendimento dei pannelli? facciamo del 50%. Allora ho (1368*0.5-200)*0.4euro/Kwh=193 euro/giorno !!!(di media). Costo dell’installazione? Byo ha detto 22 Keuro/3KwP. Facciamo finta allora che mi costi (22000/3)*(400/8)=366000 euro.Supponiamo che abbia quei soldi. In 5 anni me lo ripago e poi inizio a guadagnare parecchi soldini. Hmm… mi sa che ho sbagliato qualcosa. Ad esempio so che se supero i 20Kwh come in questo caso devo pagare una tassa, ma non ho ancora scoperto quanto. Non ho contato i costi di manutenzione, ma ho fatto delle ipotesi che dovrebbero inglobarli (rendimento del 50% e consumo di 200KWh al giorno).Se non dovessi aver sbagliato, guadagnerei 1.000.000 di euro nei restanti 15 anni quindi dov’è l’errore?

  • non si passa così facilmente. E non c’è una formula universale. Il motivo è molto semplice: oltre che dalla quantità di irradiazione solare, la produzione dipende anche dal materiale con cui è rivestito il tetto e l’edificio in genere, nonchè dalla composizione del suolo circostante, fattori che determinano l’indice di rifrazione. Inoltre dipende dalla resa del singolo pannello, dalla qualità dei componenti (inverters etc) e dal grado di dispersione dell’impianto. E’ complesso.

  • Sono socio di una cooperativa che si occupa di consumo responsabile a Pescara. Se non hai nulla in contrario, inserisco il tuo video sul nostro blog.GrazieFrancescowww.emporioprimovere.it

  • Sono socio di una cooperativa che si occupa di consumo responsabile a Pescara. Se non hai nulla in contrario, inserisco il tuo video sul nostro blog.GrazieFrancescowww.emporioprimovere.it

  • Sono socio di una cooperativa che si occupa di consumo responsabile a Pescara. Se non hai nulla in contrario, inserisco il tuo video sul nostro blog.GrazieFrancesco

  • Sono socio di una cooperativa che si occupa di consumo responsabile a Pescara. Se non hai nulla in contrario, inserisco il tuo video sul nostro blog.GrazieFrancescowww.emporioprimovere.it

  • bravo, in un unico colpo elimini tutti i dubbi che si può avere riguardo ai costi e ai possibili risparmi o guadagni, gli organi preposti ad aiutarci in queste campagne non sono organizzati ed informati, tutto è nebuloso e sinceramente non ci incentiva.grazie Marco

  • con gli stessi incentivi previsti in finanziaria 2006 mi son messo il solare termico, 2 unità con boiler esterno (anche quello al sole che pare una cazzata ma significa che l’acqua rimane calda anche se sta ferma) per un tot di 300 litri di acqua a 80-90 gradi da maggio a settembre e 60-70 nei mesi di marzo ed aprile e ottobre.In pratica io per 9 mesi all’anno non uso la caldaia a gas per scaldare l’acqua ed alla fine dei 3 anni ho speso circa 1000 euro soltanto.FATELO ragazzi, garantito che non vi pentirete.

  • Leggendo le testimonianze un po’ “a braccio” lette tra i commenti, vorrei portare la mia esperienza e qualche altra considerazione a sostegno della visione leggermente meno pessimista di Byoblu:riguardo alle trafile burocratiche, posso assicurarvi che pensa a tutto la ditta che istalla i pannelli (sia fotovoltaici che solare-termici) ad eccezione della DIA comunale la cui presentazione è a carico dell’utenza, ma il mio comune (e trattasi di comune storico e quindi non tra i più lascivi) non la richiede, per esempio. Basta presentare il bozzetto progettuale che la ditta fornisce tramite SUO geometra, incluso nel prezzo e detraibile in seguito.Io nel giro di 2 mesi ho fatto tutto, per dire.Riguardo ai costi di produzione… sarebbe da dire “no comment” per la banalità con la quale si potrebbe rispondere, ma è bene farlo perchè altrimenti sembra che ogni faccenda nasconda un demone intrinseco e non è così: tutto costa in termini di energia e inquinamento, alla produzione… le nostre automoibili, le nostre lavastoviglie, le nostre lavatrici. Con la piccola differenza che un pannello solare POI negli anni a seguire DIMINUISCE l’assorbimento dalla rete nazionale ed anzi immette energia in rete a costo 0, senza bisogno di essere sostituito parzialmente o integralmente salvo casi eccezionali. Un’automobile (o altro strumento ormai d’uso domestico o convenzionale) durante la sua “vita” invece immette in atmosfera una quantità di rifiuti che non può che incrementare negli anni poichè non esiste modo di smaltirli. Però compriamo una lavastoviglie senza indugio ma indugiamo sul pannello solare?Fatemi il favore, con risp. parl.Ripeto: la trafila non è detto che sia lunga e problematica, per me non lo è stato. Il risultato è grandioso.Pensateci, magari inizialmente al solare termico, perchè anche la dipendenza di gas dalla Russia non è un fatto da sottovalutare.

  • Bene, ultimamente mi sono informato in giro per forum e devo dire, che se la cosa inizialmente mi aveva entusiasmato, adesso mi sta quasi schifando….

    Leggetevi se avete pazienza questo thread in questo forum:

    http://tinyurl.com/6bo4hx

    e capirete che intendo, in parole povere,tutti sono pronti a spiegarti in 100.000 modi che non si paga niente, che e’ un mega investimento ecc… cosi magari qualche povero sfigato operaio da 900euro/mese ci casca, ma si guardano bene dallo spiegarti DOPO cosa succede, lo troverete a quel link/forum di cui sopra, cose reali, tangibili, on the road di gente che lo sta vivendo sulla propria pelle, ora, non dico che ci si rimetta in quell’investimento, ma quanto meno si devono sborsare tanti soldini, altro che niente…

    E queste cose MINIMO vanno spiegate PERFETTAMENTE, anzi, MEGLIO ancora della parte tecnologica che ad uno puo’ anche non fregare na mazza….

    ENEL e stato ci marciano e possono fare quel cavolo che vogliono, in barba ai nostri piani di ammortamento, un decretino e ZAC via 10 anni di guadagni, che vuoi che gli costi visto che siamo sempre piu’ in ‘emergenza’ (giustizia,sicurezza,ecc…)!

    E questo fa MOLTO pensare, mettersi nelle mani di questa manica di ‘italiani’ per minimo 20 anni…

    Attendo commenti….ed insulti 🙂

  • Stefano,

     commenterei anche volentieri, soltanto che l’url che hai postato non mi porta da nessuna parte, se non al mio post sulla Guerra in Georgia. Una volta mi avevano postato una pagina dove c’erano delle obiezioni. Le ho smontate tutte.

    Al di là di quello che c’è scritto in quel thread, quello che ti posso garantire è:

    1.  Ci sono tantissime persone che l’hanno fatto e sono soddisfatte. In più lo sto facendo fare io stesso ai miei
    2. basta firmare con aziende qualificate che ti offrono una garanzia fidejussoria sulla resa certificata dell’impianto e sul riconoscimento degli incentivi statali

    In tutti i settori poi ci sono le dittarelle che cercano solo di firmare, e le aziende serie. Io per fortuna conosco solo le seconde.

  • Solo con il video e le tue parole, sta dando il significato all’idea Infromazione Libera.

    Posso postare il tuo video ed alcune considerazione chge hai scritto sul mio portale ???

     

    Grazie. Luca

  • Vi segnalo al proposito anche il nuovo video della rubrica "Non è vero che tutto va peggio" (dall’omonimo libro) che ho prodotto e appena caricato su YouTube, sul tema dell’ENERGIA:
    http://www.youtube.com/watch?v=dv0OEbZ9rnY

    E’ il frutto di settimane di lavoro di ricerca, prima ancora delle riprese e del montaggio…

    Ne sono molto soddisfatto perché mi pare che riesca nell’intento di smascherare l’inganno nucleare, presentando al contempo le molte alternative possibili nel campo delle fonti rinnovabili!

    Credo che possa essere un utile strumento per contrastare con forza l’assurdo tentativo in atto di legittimare il nucleare agli occhi dell’opinione pubblica.

    Buona visione.

    Michele Dotti

    http://www.micheledotti.it/

  • beh..io direi che nel caso di un’azienda o una grossa realtà il discorso non fà una piega, ma per i privati è diverso. Lavoro un pò nel settore e di certo i pannelli fotovoltaici hanno una durata di 10 anni, poi colano a picco.  In questo caso me li sostiuiscono? mah..da quanto ne so in Italia sono ben pochi i produttori di pannelli, il mercato Italiano è fatto di aziende che li importano dalla Cina, in genere azienda fittizie create ad hoc da grossi gruppi industriali che sfruttano il momento..ci saranno ancora tra 10 anni?

  • Jack,

      senza offesa… ma qual’è il tuo pusher??

    I pannelli sono gli stessi sia che li metti a casa tua, sia per un’azienda. Non è che cambiano a seconda dell’uso. I pannelli che costruiscono oggi hanno rese e affidabilità tali per cui vengono garantiti anche 25 anni dalla fabbrica stessa. Se no, sì certo: te li cambiano.

    I pannelli non devono mica essere per forza italiani: e neppure per forza cinesi o giapponesi. Ci sono quelli tedeschi e tanti altri.
    La garanzia a 25 anni sui pannelli non è data dalle aziende che te li installano, ma dal produttore dei pannelli stessi. Se vuoi far fallire la Sharp…d’accordo, ci sta..però….

    A breve un intervento di Boato sul fotovoltaico

  • Per chi vive in un palazzo di sette piani, in un appartamento, quindi, lo puo installare questi pannelli?

    In attesa di una sua risposta saluto cordialmente.

    Renato Marangon

  •  I poveracci pagano con le loro tasse i ricchi che possono permettersi di produrre energia più costosa con gli impianti fotovoltaici. Il mondo a volte è proprio strano.

  • Parliamo di scambio sul posto. Preso atto, perche’ scritto abbastanza chiaramente, che il GSE eroga con cadenza bimestrale gli incentivi, qualcuno sa dire invece quando viene effettuato il conguaglio tra energia prodotta ed energia consumata, e in che modalita’ viene rimborsata l’energia consumata?

    La delibera  http://www.autorita.energia.it/docs/06/028-06.htm  mi sembra un po’ fumosa (vedi punto 6.12)

     

  •  è fantastico,
    se solamente ci fosse realmente uno stimolo da parte degli enti dell’energia
    per esempio il link che tu proponi  e che riporto qui
    Gestore Servizi Elettrici  

    non porta da nessuna parte: anzi c’è il solito avvviso "errore la pagina non può essere aperta". In pratica non c’è accesso.

  • Sei tu il nostro dio Ra: un barlume di luce nella rete, il nostro Sole in mezzo alle tenebre più oscure.
    Altro che documentario, la tua è alta scuola di di vero giornalismo
    Inimitabbbbile! I miei ossequi………………………………
     
  • Complimenti, bel servizio!

     
     
    Avendo avuto la possibilità di studiare il funzionamento dei pannelli fotovoltaici, concordo su diversi aspetti del servizio, ma ci sono alcuni lati negativi che purtroppo rimangono.
     
    Per esempio il rendimento dei pannelli che è del 12%-15% per pannelli di uso terrestre, che è poco! Se solo si riuscisse a produrre dei pannelli che avessero rendimento doppio, mi basterebbero la metà dei metri quadrati per produrre la stessa energia o con la stessa metratura riuscirei a produrre il doppio di energia. Purtroppo non è semplice, ma non è detto che non ci si arrivi (sicuramente non entro breve).
    Già in applicazioni spaziali si usano pannelli che hanno rendimento di circa il 20% (e hanno durata minima di 20 anni, in quanto non è semplicissimo sostituire i pannelli ai satelliti in orbita o per lo meno non è "economico").
     
    Altro piccolo problemino è che devono essere prodotti, ovviamente, direte! Attualmente le aziende che producono pannelli fotovoltaici sono alimentate da energie non rinnovabili, purtroppo. Il che vuol dire che per produrre un oggetto che può aiutare il mondo a stare meglio, devo comunque consumare energia e produrre CO2.
    Ovviamente qualsiasi attività consuma energia, altrimenti si contraddirebbe il 2° principio della termodinamica (su wikipedia si possono trovare alcune formulazioni: it.wikipedia.org/wiki/Secondo_principio_della_termodinamica), quindi bisogna fare un corretto bilancio e qui rientra in gioco il rendimento. Se per fabbricare un oggetto spendo di più di quello che poi mi rende, mi verrebbe da dire che non vale la pena.
    Produrre pannelli solari richiede una tecnologia ormai collaudata, ma che sicuramente non è a basso costo.
     
    Ultima osesrvazione: il silicio dismesso, poichè di silicio sono fatti i pannelli, dove va a finire? Un buon piano di produzione dovrebbe prevedere anche lo smaltimento o il riciclo.
     
    Non vorrei sembrare pessimista sull’utilizzo di fonti rinnovabili, anzi, se avessi un abitazione di mia proprietà e indipendente (cioè non in condiminio, per esempio), probabilmente istallerei dei pannelli fotovoltaici, che oltre ai benefici elencati nell’articolo contribuiscono anche a migliorare l’isolamento termico (il pannello stesso, per come è fatto, per come "lavora" e per come viene installato sulle abitazione, isola l’ambiente sottostante).
     
    Sempre per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, anche se non proprio di fotovoltaico si tratta vi suggerisco di sbirciare il sito della "Shell eco marathon": http://www.shell.com/home/content/eco-marathon-en/welcome_global.html
    Pur essendo una corsa sponsorizzata da una delle più grandi ditte petrolifere del mondo, promuove prototipi di auto il cui scopo è quello di percorrere più chilometri possibili con un litro di benzina. Diverse università vi partecipano e anche diversi team privati. Attualmente il record, per motore a scoppio, è di 3400 km con un litro di benzina!!!
    Vero è che sono prototipi, che sono monoposto e che girano su un circuito… Non pretendo di fare con la mia macchina 3400 km con un litro, anche perchè se così fosse, con un pieno di 50 litri, girerei fin tanto che non fondo il motore, ma mi basterebbe farne 100. Mentre al momento sembra essere di moda consumare di più del necessario.
     
    Non mi ritengo un esperto in questi campi, forse appassionato e nel caso avessi scritto qualche sciocchezza, correggetemi!
     
    MT
  • ciao, ho notato che hai (volutamente?) omesso alcuni “dettagli”.

    1) Il rendimento di pannelli scende di ben più dello 0.5% annuo!

    E sai bene che a tutti i  produttori di pannelli conviene assicurare una certa percentuale di perdita di rendimento nei 20 anni. Omettendo che le perdite maggiori sono nei primi 3-5 anni…

    2) Hai attualizzato solo i flussi di cassa che convengono alla tua causa, e non altri che non ti convengono:

    “ll Conto Energia riconosce ben 49 centesimi di euro per ogni chilowattora prodotto. Per vent’anni. Significa avere 1764€ all’anno, ovvero 35.280€ in totale.”

    Il fatto che 1764 moltiplicato 20 uguale 35280 non significa che OGGI tu puoi valutare questi soldi che FORSE, IN FUTURO lo stato ti darà! Non calcoli l’inflazione!

    Se io vengo a casa tua e ti propongo di darti 1764 euro per 20 anni e in cambio tu mi dai 35000 euro ORA, tu accetteresti!?!?!

    Inoltre già ora la tariffa di cui parli nell’esempio non è 49 cent, ma 47 cent.

    Infatti le banche ti danno i 21.700€ dell’impianto chiedendoti 2054 euro per 15 anni = 30810 euro.

    Significa che in questo giochetto sto dando 9000 EURO ad una banca in 15 anni!!

    Guarda caso sono mille euro di meno dei soldi che darei all’ENEL per 15 anni, cioè (661×15).

     

    3) Incremento del 3% annuo dei costi di energia elettrica!? Cosa ti fa pensare che ci possa essere un aumento così nei prossimi anni? Citami qualche fonte perchè a me sembra perlomeno un’ipotesi molto coraggiosa, sopratutto in regime di liberalizzazione.

    Insomma mi stai convincendo a pagare forse quattro spiccioli in meno ad una banca invece che all’ENEL, però accollandomi dei notevoli rischi per i prossimi 15 anni. (L’assicurazione costa circa 200 euro all’anno e non ti ripaga l’inverter, che è l’elemento più soggetto a danni e che costa di più. )

    Ah dimenticavo, il fotovoltaico è (quasi) conveniente solo perchè tutti questi soldi di incentivi sono soldi che lo stato (cioè noi cittadini) non ha dato a scuole, ospedali etc. Non dico che sia sbagliato, ma vorrei porre l’accento sul pesante influsso che questi incentivi danno a questa tecnologia.

    Prima che mi tacciate di disfattismo sappiate che sul mio tetto ho 4 kWp di fotovoltaico (col vecchio conto energia) e 8 mq di termico, ma le motivazioni che mi hanno spinto a prendere queste scelte sono di natura ambientale, non economiche. E vorrei che ciò fosse chiaro per tutti, senza imbrogliare sulle cifre, forse non ce n’è neanche bisogno se c’è una sensibilità ambientale…

    Aggiungo che la produzione di pannelli fotovoltaici è onerosa ambientalmente e toglie materia prima ad un altro mercato che è abbastanza importante: quello dell’elettronica.

    Lo sapevate che un modulo fotovoltaico ci mette 4 anni a ripagare il pianeta per l’energia che è stata impiegata a produrlo? E lo sapete che lo smaltimento di pannelli FV non è proprio una passeggiata?

    Il solare termico (per produrre acqua calda e usare meno boiler e caldaia) è molto meno fantascientifico, ma ha dei rendimenti molto maggiori (50% invece del 13% del FV), costa molto meno, inquina molto meno ed è molto meno rischioso finanziariamente.

    Ho comunque apprezzato molto il tuo stile di comunicazione.

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