L’uomo interconnesso

Internet non cambierà il mondo. L’ha già cambiato!

Inarrestabile e pervasivo, l’avvento della rete è stato soprattutto fulmineo. Una pandemia ancora priva di vaccino.

In soli 15 anni decine di milioni di italiani hanno avuto accesso a notizie, musica, video. Ma soprattutto alla loro condivisione.

 

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Il potere si deve evolvere. Ha sempre avuto nella non-informazione la sua più grande alleata. Fino a pochi anni fa bastava che il telegiornale non dicesse. Da oggi è costretto a smentire, minimizzare. Da oggi è costretto a fare disinformazione. Deve screditare. Tutto si gioca sulla credibilità. Nella rete è difficile mentire. Per essere autorevoli si deve essere ineccepibili. Trasparenti. Tutto deve essere documentato. Accessibile. Opere, intenzioni, perfino il reddito. Tutto deve poter essere monitorato in tempo reale. Intercettabile. In un mondo di sotterfugi, le gente vuole potersi fidare.

Chi vuole assumersi una responsabilità sociale deve essere disposto a vivere sotto un metal detector. Se è mosso da passione autentica, se crede in quello che dice, non avrà difficoltà perchè non avrà nulla da temere. Le intercettazioni non devono essere ordinate dai magistrati, devono essere pubblicate dagli stessi protagonisti. Le conversazioni telefoniche nell’ambito dell’esercizio della carica pubblica devono essere trasmesse in streaming 24 ore su 24. Disponibili in download. Un politico che chiama un dirigente RAI non ha diritto alla privacy, perchè rappresenta un ruolo istituzionale. Le sue parole avranno influsso sul destino della collettività. Ha di fatto un telefonino aziendale, pagato dal più grosso imprenditore che sia mai esistito: il popolo. Strategie segrete, connivenze, alleanze strumentali: nulla è più giustificabile. Tutto deve essere finalizzato al bene comune, passando dalla dichiarazione di intenti all’azione attraverso una linea retta. Niente manovre, niente compromessi finalizzati all’acquisizione e al mantenimento del potere. Giochetti superati. L’Homo Sapiens Sapiens si è evoluto. E’ nato l’Homo Coniunctus, l’uomo interconnesso.

Un centro di monitoraggio lo segue. Se riporta informazioni incongruenti, l’Uomo Interconnesso è chiamato a risponderne. In mancanza di spiegazioni attendibili, perde i suoi privilegi. Viene sostituito. La selezione naturale applicata all’etica. Il modo di fare politica ne uscirà stravolto. Il candidato risponderà alla gente, e non al suo partito. Se non lo farà, il suo mandato verrà ritirato. La maggioranza dei mestieranti della chiacchiera dovrà cambiare lavoro. Avremo un Ministro della Sanità che fa gli interessi dei malati, e non di chi brevetta i farmaci. Un Guardasigilli che migliora la macchina giudiziaria e assicura la legalità, invece di paralizzarla. Avremo un Presidente del Consiglio che risponde esclusivamente agli interessi del paese, e non ai suoi. Fa quello che gli chiedono i suoi concittadini. Con le priorità da loro assegnate.

Non è vero che non si può cambiare il mondo. Lo stiamo già facendo.

135 commenti

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  • Bellissimo video… Purtroppo il mondo non è ancora come lo descrivi tu ç_ç Ma è vero, ci stiamo avviando, siamo gia in tanti a conoscere a sfruttare internet e le sue potenzialità, dobbiamo solo continuare così!

  • GRANDE!!!!!!!!!!! spero solo che non passeremo da un’estremo all’altro…cmq. anche io sono PER IL BENE COMUNE!!!continua così.

  • L’Informazione,per una democrazia e’l’energia ,la conoscenza delle cose e dei fatti coincide con il nostro livello di liberta’.Bene ,ora come giustamente sostieni,abbiamo uno distributore,la rete, al quale possiamo fermarci per ricaricare il livello di informazione e ,quindi,di liberta’.Giusto.Ma la domanda alla quale non trovo risposta e’ perche alla stragrande maggioranza della gente sembra non interessare nulla di questo?Perche’la memoria collettiva in Italia è cosi CORTA?

  • Un video veramente bello! Anche io sono convinta che il mondo non solo si possa cambiare, ma lo stiamo già facendo. Sono passi piccoli piccoli, che ci modificano piano piano la posizione. Sono quasi impercettibili e, talvolta, potremmo pensare che non stia avvenendo niente. Dobbiamo avere pazienza, determinazione e costanza. Dobbiamo continuare a desiderare profondamente un’italia diversa, dobbiamo avercela ben in mente tutte le volte che iniziamo a scrivere un post, tutte le volte che ci ritroveremo in piazza per protestare. Parliamo dei V-day… quali sono state le conseguenze? A livello politico quasi nessuna! Ma tra le persone si è diffuso un maggior senso civico, una voglia di diventare protagonista, di tornare ad essere cittadino e non più popolo.La strada è l’unga, ma l’essere umano ha molte generazioni per percorrerla.

  • Ci muoviamo a piccoli passi, così piccoli che talvolta non ci rendiamo conto di quanta strada abbiamo già percorso. Sta maturando piano piano un movimento riformista, una spinta al calderone della casta, che ci ridarà finalmente il nome di “cittadini” e non più di popolo. E’ impossibile modificare un sistema con una o due manifestazioni.Dobbiamo insistere, continuare a lottare. Ogni volta che scriviamo un post, ogni volta che ci uniamo ad una protesta, dovremmo avere ben impresso nella nostra mente, l’obiettivo, un’italia migliore, la democrazia.Il V-day ad esempio. Quali sono state le sue conseguenze a livello politico? praticamente nessuna. Ma a livello sociale, ha ridato il coraggio di sentirsi protagonisti in prima persona, ha dato a noi blogger un motivo in più per scrivere. Io ho iniziato a tenere un blog proprio dopo il primo V-day. Non concentriamoci quindi sugli aspetti tangibili, visibili, diretti, ma su quelli indiretti, che proprio perché sono meno rintracciabili, hanno il potere di sovvertire, all’improvviso, un ordine. Chi di voi ha ancora fiducia nei giornali? chi di voi crede ancora ai telegiornali? Abbiamo sviluppato un senso critico, che prima non esisteva e questo è molto importante; ma abbiamo anche gli strumenti per un’informazione libera, vera e incontrollabile (almeno per ora!), che ci consente di ricercare in cosa credere o meno.Siamo autonomi nei confronti della politica, nei confronti della stampa e della televisione. Siamo il quinto potere! I cittadini, quel potere che deve controbilanciare e controllare tutti gli altri. La strada è lunga, ma l’essere umano ha ancora molte generazioni che potranno percorrerla.

  • “Homo linkatus”… Io è da un po’ che vado dicendo che il link è il nuovo logos. Non più chiuso in se stesso, ma aperto a ragnatela. In orizzontale. In verticale… Nello spazio. Come neuroni che si cercano. Siamo ancora nella fase del connettere. Lo vedevo come il Rinascimento Informatico. Ma quel che dobbiamo imparare ancora, passa per un nuovo linguaggio… non lineare… Byo lo chiamava onirico-sciamanico… Parlare ad occhi chiusi. Basta un lampo di connessioni e link ed è tutto chiaro. Nella rete l’importante è linkare. E’ il suo scopo. Eccentrico ed esorbitante rispetto ad ogni suo punto. Non siamo più noi stessi. Siamo nick, avatar, link. L’identità e le idee sono collettive. Se solo lo capissimo anche nella realtà… e capissimo che potremmo assediare città pacificamente (invadendo le strade in massa), decidere cosa pagare, far crollare le borse semplicemente coordinando prelievi e versamenti… capire che siamo noi i responsabili di quel che accade. “People have the power”, cantava Patti Smith. Ci penseremmo 2 volte prima di individuare un solo “nemico” (S.B. per esempio) e continuare a ragionare in modo lineare. Il primo nemico siamo noi stessi… E forse si può andare oltre la democrazia (che è una forma di governo fondata sulla corruzione) senza avere altra autorità che il confronto, più che il controllo. Mi piace l’idea per esempio che certi politici abbiano un blog in cui parlano anche di altro… Aprire i concetti. Aprire le menti. Linkare tutto. Il tempio della natura risuona di corrispondenze, scriveva Baudelaire…

  • Ora mi metto la home page di byoblu come pagina inizial del browser e una foto di Claudio come sfondo nel desktop… 🙂

  • @spaccasassi dai tempo al tempo. Lascia che le nuove generazioni si facciano sotto nella vita. Loro sono nate connesse. Loro realizzeranno le nostro visioni.

  • Bellissimo video…Purtroppo il mondo non è ancora come lo descrivi tu ç_çMa è vero, ci stiamo avviando, siamo gia in tanti a conoscere a sfruttare internet e le sue potenzialità, dobbiamo solo continuare così!

  • Continui a dire le stesse cose che penso anche io, io ho paura di tante cose, ma non nascondo niente per evitare il fatto che poi saltino fuori, non so come facciano certe persone a vivere nascondendo cose su cose, e poi con che coraggio, w l’uomo interconnesso, e comunque il cambiamento ci sarà quando nascerà il secondo illuminismo, la lotta all’ignoranza che è alla base del disagio del paese, son le sei del mattino ho vinto io sto andando a letto piu tardi di tutti 😀

  • eh si Grillo docet, lui è credibile, non ha paura delle intercettazioni, ammette e scrive sul blog dei suoi errori passati e ci informa tramite personaggi di spicco sui vari campi. Chi è meglio, Beppe che mette un video di Rubbia sul suo blog o Casini che straparla di nucleare per far costruire al suocero le centrali?

  • Complimenti per il tuo ultimo lavoro. Io, però, non sono così ottimista, perchè la tecnologia senza le persone è inutile. In Italia le persone che usano Internet per informarsi, per CAPIRE, sono pochissime, assolutamente non determinanti per il corso politico del paese. Ci vorrebbe un utilizzo esteso della rete, cosa che in Italia non succederà mai

  • dai tempo al tempo. Il processo storico è nel pieno del suo divenire. La rete è inevitabile come la peste. Ragazzi, se si vuole cambiare il mondo bisogna agire nel presente, è vero, ma cercando di guardare avanti, cercando una visione.

  • Come sempre: OTTIMO.Purtroppo in rete siamo una pochissima percentuale della popolazione mondiale, e la maggior parte di quelli che usano internet lo fanno solo per chat e porno. 🙁

  • le cose stanno migliorando ad una velocità che non sorprende nessun analista. In pochi anni siamo passati dalle email a YouTube. Le nuove generazioni sono già tutte in rete. Lasciale crescere e vedrai..

  • Ottimo video.In questa fase che è quella che vede solo una piccola minoranza interconnessa, c’è bisogno di esportare la conoscenza ed informare i non-interconnessi. Questi ultimi sono la stragrande maggioranza e quando votano decidono anche per noi.cerchiamo il più possibile di informare chi sta fuori dalla rete.

  • video fatto molto bene ma, a mio parere, da una versione un po’ surreale e molto ottimista della realtà…tu stesso Byoblu, se nn ricordo male, hai detto in un altro video che nn sn tantissimi gli italiani in internet.

  • Oggi. Ma oggi sono molti più di ieri. Domani saranno tutti. E’ inevitabile. Lo dicono tutti gli studi. Lo dice la progressione storica. Lo dicono le statistiche. Ma soprattutto.. lo dice il buon senso. 🙂

  • Come sempre, bellissimo video. L’arma più accreditata del sistema è quello di farci credere impotenti e divisi; la rete li smentisce ogni giorno, ma l’informazione è connivente con il potere e tace.

  • E’ nato l’Homo Coniunctus, l’uomo interconnesso…Grande Claudio!Cambiamo il mondo, diamo un segnale che ci siamo e che siamo attenti a quello che i politici vogliono decidere in nostro nome a cominciare dall’8 Luglio, tutti a Roma per manifestare contro la legge blocca-processi.

  • tutto il mio rispetto.Diffondiamo il virus della libertà, proveranno a contrastarci ma se agiremo da virus, “infettando” indistintamente con l’informazione ogni persona di qualsivoglia appartenenza sociale, politica, o razziale…. nn ci sarà scampo.La libertà alla fine trionferà.Diffondete il virus.

  • Allora vediamo se ho capito bene, internet ha cambiato il mondo, ma allora perché gli italiani votano sempre gli stessi politici? D’alema, Fassino, Amato, Prodi, sempre gli stessi, non cambiano mai se non muoiono, eppure questo internet così prezioso per raccontarci la verità non ha nessuna, ripeto NESSUNA, influenza sul voto elettorale che è quello che potrebbe cambiare il paese. Credo che sia meglio imparare la storia, apre di sicuro di più gli occhi di internet.

  • devi dare tempo alla storia di accadere e devi interpretare i fenomeni storici dall’alto. Le cose sono già cambiate moltissimo rispetto a solo cinque anni fa. Non te ne accorgi? E sempre di più cambieranno. E’ un destino. E’ inevitabile. Un processo inarrestabile. Devi guardare a quello. Poi, nel frattempo, continuare ad occuparti del tuo presente. Ma qui c’è un respiro diverso.

  • Perdonami se dissento, ma credo che abbiamo interpretazioni diverse di che cosa sta cambiando. L’Italia è controllata da Vaticano e Mafia dal dopoguerra, non mi sembra che sia cambiato nulla in tale cosa. Quelli che facevano parte della Gladio sono ancora tutti al governo, quelli che dovrebbero essere in galera sono in generale primo ministro o ministro, o parlamentare. Mi sembra un po’ come i primi cristiani che credevano che Gesù sarebbe tornato nella loro generazione, sono passati 2000 anni.

  • tu stai parlando del presente. Io sto parlando del futuro. Un futuro non molto lontano. Un futuro possibile. E’ possibile anche che non si verifichi, certo. E’ possibile tutto. E’ il futuro. Ma le chances ci sono tutte. La rete è la chance. Ora c’è ancora molta sproporzione tra la gente che si informa in rete e quella che si informa sulle rete RAI-SET. Ma cosa credi che succederà quando resteranno solo le nuove generazioni, già tutte in rete, e toccherà a loro? Scommetti? Io punto sul futuro!Poi, certo.. esiste un futuro migliore, e un futuro peggiore. Esistono migliaia di universi possibili. Noi dobbiamo sempre orientarci verso quello che riteniamo migliore. E’ la “visione” che guida i cambiamenti. Il pessimismo non è fecondo.

  • Ma quanto sono daccordo!Queste persone sono nostri dipendenti solo che non lo hanno capito…Il problema, infatti è cacciarglielo in testa.Teniamo duro, forse “l’idea” che credevo mancasse per avviare il cambiamento, c’è già, è la rete

  • per berlusfan! risposta: -perche’ l’elettorato di berlusconi non vive in italia ma a berlusconia e soprattutto guarda solo raiset! beati gli ultimi che saranno i primi………………………………………a prenderlo in c……………………..!

  • La rete sì… ma bisogna sporcarsi le mani, uscire di casa, parlare, confrontarsi, prendere corpo… agire sui mille piani di realtà che viviamo, moltiplicare gli eventi sui telefonini, sulla rete, sui blog, sul sistema di simulazione che fa capo a youtube… migliaia di punti di vista incontrollabili… non una sola voce (che una reazione stroncherebbe in un colpo solo). E’ la logica del clamidosauro. Usare il “gioco sporco”, l’infiltrazione, l’apertura internazionale… Meno si è identificabili meglio è. E’ una strategia che non risponde ad una logica lineare… ma alla loro stessa, che ha permesso a mafiosi e piduisti di “inventarsi” un sistema di potere (visibile e invisibile).Ma noi (noi chi?) vogliamo il potere? Vogliamo decentrarlo? Contro chi lottiamo di preciso? In nome di chi o di che? Cosa condividiamo? La “visione” va chiarita…Non basta celebrare il mezzo più moderno e veloce che si usa. I mezzi possono essere migliaia… sono tutti validi contemporaneamente.

  • Valerio, lottiamo per un mondo migliore.la definizione di “mondo migliore” ce l’hai innata.Non servono inutili sofismi.Tutto quello che può aiutare in questo senso è ben accetto.Internet è il mezzo con il quale si aggregano le persone in piazza. VDay docet.Un’analisi eccessivamente relativista rischia di danneggiare la causa.

  • d’accordissimo…soltanto che c’è un gran fetta degli italiani che non conosce e non ha accesso a internet!!ed è su di loro che bisogna agire..affinchè ci sia libera informazione…PER TUTTI

  • franckk20, bisogna agire nel presente, con mezzi quali la distribuzione alternativa di stampati, dvd.. e così via.Ma il futuro è già delineato. A meno di grossolani tentativi di blindare la rete, che non so quale successo potrebbero avere, basta solo aspettare. E, a giudicare dal tasso di evoluzione a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, non bisognerà aspettare molto.

  • D’accordissimo, trasparenza massima! Peccato che ora in Italia una cosa così, potrebbe essere solo un pezzo di un bel romanzo di fantascienza. NET POWER

  • Sono un “sofista” nella misura in cui non riconosco la possibilità di una verità unica (socialmente parlando) ma al massimo una sommatoria di verità “parziali” condivise, dopo averle argomentate e discusse. La malattia del nostro tempo è proprio il pensiero lineare e univoco. In nome di una verità assoluta si commettono le peggiori nefandezze (tutta la storia lo insegna). Io sono per il sincretismo culturale e religioso (come ad Alessandria nel 400 d.C. prima che la bruciassero), per il confronto e la condivisione di “verità” (non esiste la verità in un mondo che produce simulazioni, a partire dal denaro per esempio, il valore dei valori che non vale una cicca materialmente parlando…).Certo, spezzare il flusso dei “bravo Byo”, “continua così”, “sei tutti noi”, con un invito a riflettere mi rendo conto che può non essere piacevole :)Non sono un relativista, ma un difensore delle eccezioni e di ciò che è “eccezionale”… non omologato. Non di “massa”. Non mi interessa la folla oceanica che mi osanna… Mi interessa che tutti siano “eccezionali”, degni di interesse e ricchi di contributi e contenuti.Detto questo, è chiaro che mi stai simpatico e che sei da elogiare come reporter e divulgatore di tesi condivise… dal linguaggio allusivo, che sposta il genere documentaristico su una serie di altri piani (tra cui quello “politico”)… è la ragione per cui ti seguo.

  • Valerio,”Certo, spezzare il flusso dei “bravo Byo”, “continua così”, “sei tutti noi”, con un invito a riflettere mi rendo conto che può non essere piacevole :)”così mortifichi il mio pensiero.Non esiste persona al mondo più relativista e lontana dalle verità univoche di me. A parte te, forse.Ci sono ambiti e momenti in cui sfocare gli obiettivi recitando il matra del “so di non sapere” non è tuttavia incisivo.Questo, a mio parere, è uno di quei momenti, nei quali l’azione conta anche di più del crogiolarsi nella ricerca di sfumature via via sempre più impercettibili.

  • sarebbe un bel mondo quello ke stai costruendo…ma esiste chi contrapporrà il suo mondo al tuo…come in hilander: ALLA FINE NE RESTERA’ SOLTANTO UNO…Speriamo bene! …Stò diventando ottimista vedi ^^Ma chi prendo in giro… sarà una fottuta guerra con morti e feriti e la nostra fazione è ancora in minoranza!!!SVEGLIA !!! LA GUERRA E’ APPENA INIZIATA !!! SVEGLIA !!!

  • no. basta con le guerre.non c’è bisogno di nessuna guerra.basta scendere in piazza. tutti.silenziosamente. la rete ci tirerà fuori dai nostri loculi.

  • come in ogni “potere” nuovo che si crea vedi la televsione quanta aspettativa aveva inizialmente ed a cosa si è ridotta… chi lo immaginava inizialmente che nascesse un omino con la testa d’asfalto che prendesse in mano e distorcesse le cose come oggi anche Internet se presa d’assalto da qualcuno simile potrebbe fare la stessa fine..la mia paura è solo questa ma voglio essere ottimista e credo anch’io indiscriminatamente in tutto quello che dice byo..continua così!!!

  • La forza da combattere è immensa, però si basa su “balle”, quindi può ritrovarsi ad essere instabile da un momento all’altro. L’interconnessione ci fa rendere conto che la nostra forza (che non è immensa) sta crescendo velocemente e si basa su “verità” quindi più difficile da destabilizzare. Bravo Byoblu: coraggio, perseveranza e impegno; un po’ alla volta la casta verrà smontata.Gianni

  • la televisione è un mezzo ex catterdra , anche quando è spenta , richiede esclusivamente la nostra passivita in quanto la si puo solo spegnere ma non contraddire , ci ha allevato educato (malamente) anche quando ha detto cose buone .ci ha fatto male non tanto per quello che ci ha detto ,ma per come ci ha fatto diventare: basta dare un occhiata ai più visti su YOUTUBE per rendersi conto che la fruizione di questo nuovo mezzo è ancora condizionata il noi dalla televisione, dopo tutto 50 anni di t.v non si possono cancellare dal oggi al domani.infernet è il nuovo ambiente , siamo noi che dobbiamo cambiare, (per sopravvirere).

  • il monaco buddista e il bambino!un giorno ad un bambino regalano un cavallo e in paese tutti dicono:-che fortunaaa! e il monaco:-vedremo!!!dopo un po’ il bambino cade da cavallo e si rompe una gamba,e tutti :- che sfortunaaaa!!!e il monaco:-vedremo!!!dopo due anni scoppia la guerra,tutti i giovani partono e il bambino no perche’ e’rimasto zoppo! e tutti:-che fortunaaaa!!!Questo e’ quello che dice uno dei servizi segreti ad henry wilson dopo che con un azione segreta il governo degli stati uniti ha finanziato i guerriglieri afghani per sconfiggere gli urss e mettere fine alla guerra fredda!!!!e tutti:-che fortunaaaa! Vedremo!!! avrebbe detto il monaco buddista…………………………………….

  • e si , E’ nato l’Homo Coniunctus. che deve ancora lavorare molto per poter preparare un terreno fertile per quando la rete sarà facilmente fruibile,dalla grande massa(un po pigrona), magari da televisori ibride. per il momento l’Homo Coniunctus deve accontentarsi della “vecchia” (Scatula Computatorum)che richiede un po piu di impegno. non penso ci vorrà molto . il progresso tecnologico è inarrestabile e anche cieco , gli interessi capitalistici che tutto divorano , finiranno per divorare se stessi . la rete è il grande errore che questo sistema di interessi,ingordo e cieco , non avrebbe mai dovuto commettere . sta venendo meno il famoso principio del , dividi et impera . adesso anche le omissioni diventano eclatanti . per quanto ci riguarda dovremmo cercare di diventare sempre più tanti ,attenti , aperti e COSTRUTTIVAMENTE critici ,sopratutto verso il nostro lavoro. BYOBLù NON è UN TIPO CHE SI OFFENDE FACILMENTE E HA SEMPRE PIù BISOGNO ANCHE DELLA NOSTRA FORZA. se byo è il nostro catalizzatore , beh se ci piace ,allora facciamoci catalizzare. per quanto mi riguarda, per il momento non vedo alternative. FORZA FRATELLI .

  • ciao byoblu secondo me bisogna credere nella democrazia anche se ora è stata manipolata ed esiste solo il nome..non i piacciono le parole di leonardoeditore ciaoo

  • Grande Caludio. Dobbiamo tutti impegnarci di più e dare un contributo a byoblu fornendogli spunti che poi possano essere elaborati e mandati in rete. Abbiamo un grande AMICO in byoblu. Non deludiamolo

  • La coscienza collettiva sta crescendo progressivamente.La rete non può sfuggire al criterio di oggettività. Certo che,nel mondo che ci propinano,sfuggire alla lobotomia è impresa sempre più difficile.La ricerca della verità è essenziale per tutti noi e il videoblog di Byo è la nostra agorà. a presto.

  • Io ci credo. E non posso soffrire quelli che ti rispondono sempre: ma il mondo va così non ci puoi fare niente, sarà sempre così. Specialmente quando hanno 20 anni. Ma come si può essere così disillusi a 20 anni? SOGNIAMO E OSIAMO e il mondo lo cambiamo.

  • carissimo byo che ne pensi di incominciare a pensare ad organizzarci per divulgare le nostre idee in maniera un pochino più coordinata?magari creando un piccolo volantino da tenere comodamente in tasca fatto moooooolto ma molto bene magari con l’aiuto di qualche “creativo” che si aggira da quaste parti o altrove sulla rete dove ci sia scritto chi sei e chi siamo in maniera da poterlo distribuire manualmente in maniera discreta ed inteligente alle persone che riteniamo sensibili ai nostri argomenti .qualche cosa di ben fatto incisivo ed immediato :se riusciamo a trovare una persona a testa diventiamo 1000 in poco tempo , se ne troviamo 10 ………………….potrebbe essere un modo per accellerare i tempi, e comunque un bel contributo. tu dici le cose e noi ti aiutiamo a farle vedere 500 iscritti sono pochi 500 persone un minimo coordinate che ti aiutano sono tantissimeio lo farei volentieri.siamo noi i primi che dobbiamo credere in noi stessi .che ne pensate vale la pena ,almeno di parlarne?P:S senza organizzazione e coordinamento tra di NOI la strada è troooooppo lunga .non vorrei fare paragoni assurdi e fuori luogo ma jesus e partito con 12 e guarda cosa ha combinato tu partiresti con 500 mica male no ?ehehe ciao .

  • Uno dei 12 a Jesus fece un bel servizietto… Per il momento preferirei avere il costato intatto.. anche perchè nè in Paradiso nè all’Inferno arriva Fastweb, per quanto ne so.. :)Scherzi a parte, l’idea di stampare un’informativa da distribuire non è malvagia e ci stavo già riflettendo. Per adesso sto combattendo da solo.. pensa che in questo preciso momento sto facendo un lavoro di programmazione sul sito.. ovvero scrivendo codice a manina.. Non che mi dispiaccia.. ma tanti anelli unito formano una catena, che è molto più forte del singolo.Distribuire idee è un compito nobile, sempre che le idee siano buone. Ovviamente le mie mi sembrano tali. :)Preso faremo allora un bel PDF da scaricare e stampare.. ok?ciaop.s.. che soprannome preferisci? Pietro? Simone? Spero non Giuda.. 😀

  • ahahaha Giuda proprio no , con in pane a sei euro al chilo non vale la pena di morire inpiccati ad una pianta di fico e sbudellati sulla roccia , solo per 30 denari , poi con questo caldo sai che tormento i mosconi ?ma se proprio devo sceglire e dato che non ho fratelli sceglierei Giacomo che si dice fosse il fratello,( se non altro perche hai la battuta facile e a me piace ridere ) e poi quando a visto le brutte e andato in Spagna mica male l’idea di questi tempi.EHEHEH P.S a parte gli scherzi piu o meno sadici se pensi veramente di fare qualche cosa di divulgativo penso che dovresti curare molto la parte (pratica) servirebbe qualche cosa di bello e poco ingombrante :magari un foglio divisibile in piu parti(sai com’è come grillo sono genovese …)mi è capitato di dare il tuo indirizzo scrivendolo su un tovagliuolino di carta ti questi tempi vanno molto facilmente in decomposizione un po come Giuda.ciao e buon codice a manina

  • Trovo alle volte le affermazioni di Byoblu come utopistiche, talvolta magari nemmeno le condivido.credo comunque che sia innegabile la sua capacità oratoria, specificamente al mezzo di comunicazione fin’ora da lui scelto

  • la capacità di guardare oltre, di avere una visione, è la qualità spesso propria dei pazzi. Talvolta, però, è il soffio che sostiene le ali di un grande pensiero che diviene ispiratore di un’epoca. Se non si lancia il sasso molto più avanti, non si avrà mai la giusta motivazione che spinge a correre per raggiungerlo.

  • In realtà la stessa rete e un vaccino contro l’ignoranza che ha permesso a politica, chiesa etc.. di fare i propri porci comodi su coloro che non potevano permettersi un istruzioneEsempio lampante: fino a un paio di anni fa ci volevano fior di milioni per avere delle enciclopedie che ti istruivano almeno il minimo oggi con una minima spesa hai wikipedia e affini che ti fanno sapere di tutto e di piùGrazie Claudio e grazie rete

  • Bel colpo, byoblu, come sempre. Il solo problema resta che la maggioranza dei viventi, specie in questo paese, è ancora sottoscacco delle false ideologie e del dominio ecclesiastico. Saremo, storicamente, la generazione che pagherà a proprie spese il cambiamento di questo sistema malato, e siamo noi fin da oggi stesso a dover fare in modo che i nostri figli non trovino un mondo marcio come quell in cui noi siamo nati. La rete è l’unica via, e questo video spiega in quattro minuti in modo inattaccabile tutti i perchè. Chiunque sia contrario, può essere soltanto in malafede. Senza ulteriori appelli.

  • questa volta ti sei superato.tra le tue parole leggo il mio credo politico ovvero la democrazia elettronica-diretta, l’opposto della democrazia “rappresentativa” che oggi non rappresenta più nessuno tranne i partiti stessi e i loro accoliti e padroni, tanto più in un sistema maggioritario blindato dai gruppi di potere per escludere anche quel minimo di scelta previsto dalla costituzione. forse ha ragione di pietro, per il momento l’unica via è procedere a botte di referendum, l’unico strumento che ci è rimasto salvo che ci impediscano di usare anche quello e allora, fatto fuori anche il sindacato, saremmo al compimento del regime totalitario progettato da propaganda due

  • Su CurrentTV non potevi che trovare terreno fertile per questa visione di evoluzione delle coscienze.Il concetto di “Uomo Interconnesso” era stato profetizzato da Negroponte più di 10 anni fa (“Essere Digitali”): allora era considerato fantascienza.Oggi è realtà, anche se ancora di poche privilegiate persone, almeno su scala globale.Muovere più idee e meno merci, in maniera istantanea, in qualsiasi luogo, trasformando in “bit e bytes” ogni possibile rappresentazione di oggetti, informazioni, pensieri.La componente orizzontale ed interattiva di questo concetto è la “chiave di volta” per comprenderne la portata. Non penso oggi, ma “solo” tra qualche anno: è grazie a questo “scambio di conoscenza” che la scienza si sta spingendo sempre più avanti (nel bene e nel male!) in maniera così repentina.L’Italia è ancora indietro, temo che nel breve periodo non farà molti passi avanti in questo senso, a meno che le migliaia di persone “interconnesse” ed attive non inizino a dare il buon esempio come stai facendo tu: aggregare la società civile in maniera organizzata per farla contribuire, ad ogni livello, al raggiungimento del “bene comune”; a mio avviso la base per poter godere del “bene proprio”.Il link che porto a contributo di questo tuo videomessaggio è il Manifesto Etico di un movimento politico, Per il Bene Comune, che nasce proprio con questi presupposti, partecipazione ed informazione, a tutti i livelli, e fuori da qualsiasi ideologia.E’ anzi il primo punto del Manifesto.Informazione è anche quella di rendere pubblico quanto viene nascosto da chi non opera per il bene comune, l’esistenza di questa lista appunto, che se conosciuta e partecipata diverrebbe forza disgregante dell’attuale sistema socio/politico, ormai non più sostenibile. http://files.meetup.com/1029024/ManifestoEtico.pdf

  • Ma il progetto del “giornale della Rete”?… mi piacerebbe vedere una colonna a destra piena di link! 🙂 L’uomo interconnesso non può non essere pieno di link! Una sezione “news” (o una finestrella a scorrimento) con la segnalazione dei fatti che riguardano il “movimento” che si sta creando. Una pagina con la “galassia” di questo movimento (fotine per ogni blogger o ispiratore, sai l’immagine è importante 🙂 e le sue linee guida. Si va da Di Pietro (diciamo… è pur sempre un partito), a Grillo, alla “decrescita”, alle teorie anti-complotto (di “disinformazione.it” e del film “Zeitgeist”, per es. – andatelo a vedere se non l’avete già fatto, è gratis in rete e sul mio sito), ai movimenti dei cittadini qua e là, ai movimenti che evidenziano problemi sul territorio… insomma: perché non stiliamo una bella sfilza di siti con contenuti simili? e di siti puramente informativi? Siti divisi per generi e tipologie (videoblog, blog, siti):- argomenti di discussione e informazione varia come il tuo,- cronaca politica e commenti (stile “voglioscendere”),- denuncia di fatti specifici sul territorio- cultura varia, fonti di ispirazione- teorie economiche alternative,- proposte concrete in senso ambientalista e produzione autonoma di energia- ecc…Sarebbe molto utile per avere più chiara la “visione d’insieme”.Aumentiamo il “page rank”! :)PS: povero Byo, mo’ scoppia con tutte ‘ste proposte…

  • Valerio, sì. In teoria è quello che si dovrebbe fare.Tra la teoria e la pratica c’è esattamente quella differenza che enunciavo nel mio video di chiamata alle armi.Proposte ne ho avuto molte, ma la concretizzazione è molto lenta. Ho chiesto a un grafico che si era proposto e straproposto di realizzare alcuni banner con alcune spoecifiche, ma non l’ho ancora sentito.Un ragazzo irlandese ha tradotto il testo del video che riguarda Berlusconi e Biagi, ma bisognerebbe mettersi lì a sottotitolare il video originale. Quindi, a meno che io non smetta di fare quello che sto facendo, ci vuole qualcuno che sappia sottotitolare con un certo gusto.Certo.. una sezione con un elenco di cose da fare e di “gente” che le sta facendo aiuterebbe.Arriverà anche quella.. 🙂

  • Per Byoblu in risposta a quello che hai scritto a 0000i000:sottoscrivo ed aggiungo che non a caso spesso proprio l’arma dell’accusa di pazzia veniva e ancora viene usata per screditare chi vede oltre il proprio naso e spesso dice cose scomode ai potenti di turno

  • Che dire… Gran bel video!!!Mi sembra un po’ utopistico, ma voglio avere la speranza che i miei figli possano vivere in una società così.Bravo Byoblu

  • Si ma,per quanto tempo avremo ancora di utilizzare questo fantastico mezzo di comunicazione che e’ internet? Il mio timore e’ che prima o poi anche questo passera’ sotto il controllo dei potenti….

  • internet è già controllato dai potenti , che lo temono ma per come è strutturato non puo essere gestito facilmente dagli stessi .la rete è una rete ,non una struttura centralizzata come la televisione , ogni censura lascia un vuoto visibile e percepibile .è un po come pretendere di fermare l’acqua con un setaccio o colabrodo. .fa acqua da tutte le parti , un termitaio di teste interconnesse con una memoria potentissima perchè costituita da una catena di osservatori più o meno attenti .

  • Sono d’accordo! Il mondo sta cambiando con internet. E importante che tutti sappiamo usare un computer e che sappiamo cercarsi le risposte da soli. Dobbiamo restituire la moralità al nostro Paese, ristabilire i principi etici fondamentali.

  • fantastico… ragazzi non è impossibile!Byoblu ti voglio in tv!!!!!!!!!!!!!!!!!!Non mollare prima o poi vinceremo!!Grazie per il tuo lavoro..continua a tenerci informati!!!Byoblu for PRESIDENT!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • “In soli 15 anni, decine di milioni di italiani hanno avuto accesso a notizie, musica, video…” e sono cmq finiti a votare per la terza volta il biscione, in 15 anni… Mi sa ke ‘sta rete non è servita a molto!

  • La principale colpa è della gente. E’ più facile sentirsi dire quel che è vero che faticare per scoprirlo. E’ più facile vivere secondo modelli prestabiliti che costruirsene uno dopo moltitudini di errori che possono costare caro. E’ bello però vedere che esiste gente ottimista e vogliosa di cambiare le cose! E’ un bene! Una boccata d’aria fresca. Almeno fino alla successiva caduta a picco anche di un ipotetico nuovo sistema. Ma è di questo che siamo fatto. Cadute e rinascite. Tnx per il video!

  • …e speriamo che questa Nuova Fase sia vicina! ….. qui a Napoli le masse sono già pronte, incazzate al punto giusto, basta solo che questa orda rabbiosa venga incanalata nella giusta direzione!

  • Lo dite anche molti di voi, è ora di passare ad una concreta proposta di partecipazione. Ma per provare a risolvere “subito” molti dei problemi che stanno pesando come macigni su molti concitadini, magari che non hanno più la possibilità di preoccuparsi di quali notizie circolano.Questo, per affrettare la comprensione della mia proposta e fare in modo che il progetto diventi di tutti, di ognuno dei visitatori di Byoblu, è un sunto introduttivo del documento completo. Dal prossimo documento inserirò informazioni utili per trovare ogni altro post già inserito.PROGETTO “UN VIVERE MIGLIORE”! (I° doc. tecnico di 4)Introduzione a una nuova socioeconomia ovvero sul perché e come si può realiz-zare un Circuito Virtuoso, non solo economico, in costante crescita incentivata e regolamentata.Studiando l’attività e l’esperienza fatta dalla Grameen BanK del premio Nobel Muhammad Yanus, viene spontanea l’idea che si potrebbe fare in modo che il microcredito diventi un diritto civico per tutti. Ma l’idea e intuizione è che insieme possiamo fare molto di più. Il microcredito può e deve diventare un diritto di cittadinanza, non solo ma soprattutto per le persone escluse dai normali circuiti del credito e senza un lavoro. E questo diritto trasfor-mato in un ausilio economico temporaneo da rimettere ad altri partecipanti con una quota mensile, potrebbe poi diventare anche un’opportunità di lavoro e reddito per chiunque: un “Circuito Virtuoso”. Tutto ciò, semplicemente promovendo ad altri l’adesione ad un ausilio e a una Rete Solidale per il soccorso e l’assistenza, non solo economica, tra soci – amici.La povertà oggi viene definita in termini di reddito, di consumo pro capite, di speranza di vita sin dalla nascita, di tassi di mortalità infantile e di livello di istruzione raggiungibile. Ma il problema dei problemi della povertà e dell’emarginazione sociale consiste nella mancanza di un reddito sufficiente, acquisito autonomamente e nel rispetto della dignità umana. È evidente che è più facile fare la carità che parlare di giustizia sociale e di come diffonderla.Però, se c’interessiamo davvero all’ “Uomo”, se ci vogliamo dedicare alla dignità umana e al diritto al lavoro, visto che nel mondo padroneggia un libero mercato fatto di Capitali che dominano il lavoro e le merci, in qualche modo è proprio del capitale che si deve parlare. Con questa proposta, dopo il raggiungimento di una massa critica, un numero adeguato di adesioni, in modo virtuale i partecipanti si trasformerebbero in un Capitale Economico, Comunitario. Difatti con una modesta quota, ognuno parteciperebbe a creare e a beneficiare di un inarrestabile Flusso Virtuoso, non solo economico, che circolerebbe direttamente tra i soci. Così, con questo nuovo modo di fare circolare il denaro direttamente tra i partecipanti, ogni associato avrà sia la possibilità di ottenere un conveniente ausilio temporaneo, che di aiutare prima altri partecipanti ad ottenerlo e ricevere poi differito, ma con vantaggio, il proprio. Ma promuovendo la proposta chiunque avrà, appunto, anche l’opportunità di crearsi un introito extra e, a poco a poco, potrà imparare a trasformarlo in un lavoro e un reddito alternativo. Detto in altre parole, in cambio di un’attiva partecipazione atta a diffondere il progetto e/o a un’azione civica solidale tra quelle previste, si potrà ricevere un dono sociale per il proprio merito: “un nuovo modo di crearsi un reddito, senza mettere in discussione l’attuale sistema e perciò senza provocare gravi reazioni negative”. Dunque, il progetto consentirebbe a chiunque di partecipare a nuove forme di lavoro e reddito attraverso varie attività civiche di utilità sociale. E solo i vari miti che in ogni epoca le società s’inventano per giustificare i propri errori e i fallimenti potrebbero ostacolare questa idea e il progetto. Ma contro tale pericolo ci sono queste valide motivazioni fondate su dati positivi facilmente riconoscibili: a) la possibilità di rispettare l’uomo e la sua capacità imprenditoriale; b) la possibilità di combinare un nuovo modo di partecipare e combinare lavoro e capitale per creare risorse e ricchezza, non solo economiche; c) l’importanza della fiducia nello scambio reciproco per fondare relazioni sociali ed economiche durature; d) il bisogno di rendere congrue le parole e appropriati gli atti, per uscire dall’alienazione sociale e mentale che viene continuamente alimentata da questa civiltà delle immagini. Il sistema di credito e debito multilaterale, proposto, creerebbe un rapporto non più tra me e te o bilaterale, ma, appunto, multilaterale, tra me e tutti i membri del Circuito Virtuoso in cui ognuno sarà sia debitore, che creditore e un socio – amico d’ogni altro partecipante. La fiducia, la reciprocità e la responsabilità, oltre al dono sociale, diverrebbero la vera forza del Circuito. Questo progetto potrebbe permettere a chiunque, un po’ alla volta, di uscire dal lavoro inteso come schiavitù o dipendenza per appena sopravvivere e di conquistarsi la libertà. È un paradigma da tempo noto: secondo il sociologo-economista Vilfredo Pareto ognuno può migliorare il proprio benessere solo e sempre a danno di qualcuno (molte volte in modo lecito, altre volte in maniera moralmente discutibile, illecita o, peggio ancora, criminosa). All’interno del “Circuito Virtuoso” si potrà sostituire questo paradigma con un nuovo modello sociale: chiunque migliorerà la propria vita, se aiuterà anche il prossimo a migliorarla. Come già spiegato, partecipando con una modesta quota mensile, “che non sarebbe a fondo perduto”, ognuno diverrebbe un socio – amico d’ogni altro partecipante e contribuirebbe a creare risorse e valore aggiunto.Nessuno raccoglierebbe però il denaro: in ordine progressivo cronologico, esso circolerebbe direttamente tra i partecipanti; un crescente ausilio, in modo condizionato e frazionato, passerebbe da più soci a chi ne ha diritto. A chi, cioè, impegnato sul proprio onore rimetterebbe poi l’ausilio ad altri soci con la propria quota mensile. E aggiungerebbe alcune quote, un decimo in più di quanto ottenuto, come dono sociale per riconoscenza dell’aiuto ricevuto. Un valore aggiunto che in vari modi sarebbe poi ridistribuito a beneficio di tutti i partecipanti. Infatti, con pari opportunità, chiunque potrebbe partecipare anche alla distribuzione della ricchezza comunitaria creata, secondo la partecipazione scelta e il merito sociale. Dunque, si potrebbe ottenere un ausilio economico temporaneo, o ottenerne uno vantaggioso, ma differito; chiunque potrebbe però anche essere gratificato con l’elargizione di un ausilio per il proprio merito sociale e aumentare così il proprio reddito e/o crearsi gradualmente un’alternativa all’attuale modo di ottenerlo. Inoltre, con l’aiuto di un gruppo di partecipanti, si potrebbe far ottenere un ausilio elargito per solidarietà a chi ne ha i requisiti: soprattutto, ma non solo, a famiglie o persone indigenti o con un improvvisa grave difficoltà economica. A nessuno interessa di discutere un cosa che sembra così importante per incominciare un cambiamento??Davvero vi basta fare i complimenti a Claudio Byoblu o anche delle critiche. Insomma di dire la vostra e basta?Ma allora come pensate che le cose potrebbero incominciare a cambiare davvero per opera dello spirito santo o di Beppe Grillo??Io provo a informarvi su cosa si potrebbe fare e su come si potrebbe farlo, ancora per un po’. Poi incomincerò davvero a pensare di ritirarmi in qualche parte dell’europa dove mi può arrivare la pensione e il clima è più o meno sempre primaverile.Auguri a tutti, emilianobruno

  • Lo dite anche molti di voi, è ora di passare ad una concreta proposta di partecipazione. Ma per provare a risolvere “subito” molti dei problemi che stanno pesando come macigni su molti concitadini, magari che non hanno più la possibilità di preoccuparsi di quali notizie circolano.Questo, per affrettare la comprensione della mia proposta e fare in modo che il progetto diventi di tutti, di ognuno dei visitatori di Byoblu, è un sunto introduttivo del documento completo. Dal prossimo documento inserirò informazioni utili per trovare ogni altro post già inserito.PROGETTO “UN VIVERE MIGLIORE”! (I° doc. tecnico di 4)Introduzione a una nuova socioeconomia ovvero sul perché e come si può realiz-zare un Circuito Virtuoso, non solo economico, in costante crescita incentivata e regolamentata.Studiando l’attività e l’esperienza fatta dalla Grameen BanK del premio Nobel Muhammad Yanus, viene spontanea l’idea che si potrebbe fare in modo che il microcredito diventi un diritto civico per tutti. Ma l’idea e intuizione è che insieme possiamo fare molto di più. Il microcredito può e deve diventare un diritto di cittadinanza, non solo ma soprattutto per le persone escluse dai normali circuiti del credito e senza un lavoro. E questo diritto trasfor-mato in un ausilio economico temporaneo da rimettere ad altri partecipanti con una quota mensile, potrebbe poi diventare anche un’opportunità di lavoro e reddito per chiunque: un “Circuito Virtuoso”. Tutto ciò, semplicemente promovendo ad altri l’adesione ad un ausilio e a una Rete Solidale per il soccorso e l’assistenza, non solo economica, tra soci – amici.La povertà oggi viene definita in termini di reddito, di consumo pro capite, di speranza di vita sin dalla nascita, di tassi di mortalità infantile e di livello di istruzione raggiungibile. Ma il problema dei problemi della povertà e dell’emarginazione sociale consiste nella mancanza di un reddito sufficiente, acquisito autonomamente e nel rispetto della dignità umana. È evidente che è più facile fare la carità che parlare di giustizia sociale e di come diffonderla.Però, se c’interessiamo davvero all’ “Uomo”, se ci vogliamo dedicare alla dignità umana e al diritto al lavoro, visto che nel mondo padroneggia un libero mercato fatto di Capitali che dominano il lavoro e le merci, in qualche modo è proprio del capitale che si deve parlare. Con questa proposta, dopo il raggiungimento di una massa critica, un numero adeguato di adesioni, in modo virtuale i partecipanti si trasformerebbero in un Capitale Economico, Comunitario. Difatti con una modesta quota, ognuno parteciperebbe a creare e a beneficiare di un inarrestabile Flusso Virtuoso, non solo economico, che circolerebbe direttamente tra i soci. Così, con questo nuovo modo di fare circolare il denaro direttamente tra i partecipanti, ogni associato avrà sia la possibilità di ottenere un conveniente ausilio temporaneo, che di aiutare prima altri partecipanti ad ottenerlo e ricevere poi differito, ma con vantaggio, il proprio. Ma promuovendo la proposta chiunque avrà, appunto, anche l’opportunità di crearsi un introito extra e, a poco a poco, potrà imparare a trasformarlo in un lavoro e un reddito alternativo. Detto in altre parole, in cambio di un’attiva partecipazione atta a diffondere il progetto e/o a un’azione civica solidale tra quelle previste, si potrà ricevere un dono sociale per il proprio merito: “un nuovo modo di crearsi un reddito, senza mettere in discussione l’attuale sistema e perciò senza provocare gravi reazioni negative”. Dunque, il progetto consentirebbe a chiunque di partecipare a nuove forme di lavoro e reddito attraverso varie attività civiche di utilità sociale. E solo i vari miti che in ogni epoca le società s’inventano per giustificare i propri errori e i fallimenti potrebbero ostacolare questa idea e il progetto. Ma contro tale pericolo ci sono queste valide motivazioni fondate su dati positivi facilmente riconoscibili: a) la possibilità di rispettare l’uomo e la sua capacità imprenditoriale; b) la possibilità di combinare un nuovo modo di partecipare e combinare lavoro e capitale per creare risorse e ricchezza, non solo economiche; c) l’importanza della fiducia nello scambio reciproco per fondare relazioni sociali ed economiche durature; d) il bisogno di rendere congrue le parole e appropriati gli atti, per uscire dall’alienazione sociale e mentale che viene continuamente alimentata da questa civiltà delle immagini. Il sistema di credito e debito multilaterale, proposto, creerebbe un rapporto non più tra me e te o bilaterale, ma, appunto, multilaterale, tra me e tutti i membri del Circuito Virtuoso in cui ognuno sarà sia debitore, che creditore e un socio – amico d’ogni altro partecipante. La fiducia, la reciprocità e la responsabilità, oltre al dono sociale, diverrebbero la vera forza del Circuito. Questo progetto potrebbe permettere a chiunque, un po’ alla volta, di uscire dal lavoro inteso come schiavitù o dipendenza per appena sopravvivere e di conquistarsi la libertà. È un paradigma da tempo noto: secondo il sociologo-economista Vilfredo Pareto ognuno può migliorare il proprio benessere solo e sempre a danno di qualcuno (molte volte in modo lecito, altre volte in maniera moralmente discutibile, illecita o, peggio ancora, criminosa). All’interno del “Circuito Virtuoso” si potrà sostituire questo paradigma con un nuovo modello sociale: chiunque migliorerà la propria vita, se aiuterà anche il prossimo a migliorarla. Come già spiegato, partecipando con una modesta quota mensile, “che non sarebbe a fondo perduto”, ognuno diverrebbe un socio – amico d’ogni altro partecipante e contribuirebbe a creare risorse e valore aggiunto.Nessuno raccoglierebbe però il denaro: in ordine progressivo cronologico, esso circolerebbe direttamente tra i partecipanti; un crescente ausilio, in modo condizionato e frazionato, passerebbe da più soci a chi ne ha diritto. A chi, cioè, impegnato sul proprio onore rimetterebbe poi l’ausilio ad altri soci con la propria quota mensile. E aggiungerebbe alcune quote, un decimo in più di quanto ottenuto, come dono sociale per riconoscenza dell’aiuto ricevuto. Un valore aggiunto che in vari modi sarebbe poi ridistribuito a beneficio di tutti i partecipanti. Infatti, con pari opportunità, chiunque potrebbe partecipare anche alla distribuzione della ricchezza comunitaria creata, secondo la partecipazione scelta e il merito sociale. Dunque, si potrebbe ottenere un ausilio economico temporaneo, o ottenerne uno vantaggioso, ma differito; chiunque potrebbe però anche essere gratificato con l’elargizione di un ausilio per il proprio merito sociale e aumentare così il proprio reddito e/o crearsi gradualmente un’alternativa all’attuale modo di ottenerlo. Inoltre, con l’aiuto di un gruppo di partecipanti, si potrebbe far ottenere un ausilio elargito per solidarietà a chi ne ha i requisiti: soprattutto, ma non solo, a famiglie o persone indigenti o con un improvvisa grave difficoltà economica. A nessuno interessa di discutere un cosa che sembra così importante per incominciare un cambiamento??Davvero vi basta fare i complimenti a Claudio Byoblu o anche delle critiche. Insomma di dire la vostra e basta?Ma allora come pensate che le cose potrebbero incominciare a cambiare davvero per opera dello spirito santo o di Beppe Grillo??Io provo a informarvi su cosa si potrebbe fare e su come si potrebbe farlo, ancora per un po’. Poi incomincerò davvero a pensare di ritirarmi in qualche parte dell’europa dove mi può arrivare la pensione e il clima è più o meno sempre primaverile.Auguri a tutti, emilianobruno

  • Lo dite anche molti di voi, è ora di passare ad una concreta proposta di partecipazione. Ma per provare a risolvere “subito” molti dei problemi che stanno pesando come macigni su molti concitadini, magari che non hanno più la possibilità di preoccuparsi di quali notizie circolano.Questo, per affrettare la comprensione della mia proposta e fare in modo che il progetto diventi di tutti, di ognuno dei visitatori di Byoblu, è un sunto introduttivo del documento completo. Dal prossimo documento inserirò informazioni utili per trovare ogni altro post già inserito.PROGETTO “UN VIVERE MIGLIORE”! (I° doc. tecnico di 4)Introduzione a una nuova socioeconomia ovvero sul perché e come si può realiz-zare un Circuito Virtuoso, non solo economico, in costante crescita incentivata e regolamentata.Studiando l’attività e l’esperienza fatta dalla Grameen BanK del premio Nobel Muhammad Yanus, viene spontanea l’idea che si potrebbe fare in modo che il microcredito diventi un diritto civico per tutti. Ma l’idea e intuizione è che insieme possiamo fare molto di più. Il microcredito può e deve diventare un diritto di cittadinanza, non solo ma soprattutto per le persone escluse dai normali circuiti del credito e senza un lavoro. E questo diritto trasfor-mato in un ausilio economico temporaneo da rimettere ad altri partecipanti con una quota mensile, potrebbe poi diventare anche un’opportunità di lavoro e reddito per chiunque: un “Circuito Virtuoso”. Tutto ciò, semplicemente promovendo ad altri l’adesione ad un ausilio e a una Rete Solidale per il soccorso e l’assistenza, non solo economica, tra soci – amici.La povertà oggi viene definita in termini di reddito, di consumo pro capite, di speranza di vita sin dalla nascita, di tassi di mortalità infantile e di livello di istruzione raggiungibile. Ma il problema dei problemi della povertà e dell’emarginazione sociale consiste nella mancanza di un reddito sufficiente, acquisito autonomamente e nel rispetto della dignità umana. È evidente che è più facile fare la carità che parlare di giustizia sociale e di come diffonderla.Però, se c’interessiamo davvero all’ “Uomo”, se ci vogliamo dedicare alla dignità umana e al diritto al lavoro, visto che nel mondo padroneggia un libero mercato fatto di Capitali che dominano il lavoro e le merci, in qualche modo è proprio del capitale che si deve parlare. Con questa proposta, dopo il raggiungimento di una massa critica, un numero adeguato di adesioni, in modo virtuale i partecipanti si trasformerebbero in un Capitale Economico, Comunitario. Difatti con una modesta quota, ognuno parteciperebbe a creare e a beneficiare di un inarrestabile Flusso Virtuoso, non solo economico, che circolerebbe direttamente tra i soci. Così, con questo nuovo modo di fare circolare il denaro direttamente tra i partecipanti, ogni associato avrà sia la possibilità di ottenere un conveniente ausilio temporaneo, che di aiutare prima altri partecipanti ad ottenerlo e ricevere poi differito, ma con vantaggio, il proprio. Ma promuovendo la proposta chiunque avrà, appunto, anche l’opportunità di crearsi un introito extra e, a poco a poco, potrà imparare a trasformarlo in un lavoro e un reddito alternativo. Detto in altre parole, in cambio di un’attiva partecipazione atta a diffondere il progetto e/o a un’azione civica solidale tra quelle previste, si potrà ricevere un dono sociale per il proprio merito: “un nuovo modo di crearsi un reddito, senza mettere in discussione l’attuale sistema e perciò senza provocare gravi reazioni negative”. Dunque, il progetto consentirebbe a chiunque di partecipare a nuove forme di lavoro e reddito attraverso varie attività civiche di utilità sociale. E solo i vari miti che in ogni epoca le società s’inventano per giustificare i propri errori e i fallimenti potrebbero ostacolare questa idea e il progetto. Ma contro tale pericolo ci sono queste valide motivazioni fondate su dati positivi facilmente riconoscibili: a) la possibilità di rispettare l’uomo e la sua capacità imprenditoriale; b) la possibilità di combinare un nuovo modo di partecipare e combinare lavoro e capitale per creare risorse e ricchezza, non solo economiche; c) l’importanza della fiducia nello scambio reciproco per fondare relazioni sociali ed economiche durature; d) il bisogno di rendere congrue le parole e appropriati gli atti, per uscire dall’alienazione sociale e mentale che viene continuamente alimentata da questa civiltà delle immagini. Il sistema di credito e debito multilaterale, proposto, creerebbe un rapporto non più tra me e te o bilaterale, ma, appunto, multilaterale, tra me e tutti i membri del Circuito Virtuoso in cui ognuno sarà sia debitore, che creditore e un socio – amico d’ogni altro partecipante. La fiducia, la reciprocità e la responsabilità, oltre al dono sociale, diverrebbero la vera forza del Circuito. Questo progetto potrebbe permettere a chiunque, un po’ alla volta, di uscire dal lavoro inteso come schiavitù o dipendenza per appena sopravvivere e di conquistarsi la libertà. È un paradigma da tempo noto: secondo il sociologo-economista Vilfredo Pareto ognuno può migliorare il proprio benessere solo e sempre a danno di qualcuno (molte volte in modo lecito, altre volte in maniera moralmente discutibile, illecita o, peggio ancora, criminosa). All’interno del “Circuito Virtuoso” si potrà sostituire questo paradigma con un nuovo modello sociale: chiunque migliorerà la propria vita, se aiuterà anche il prossimo a migliorarla. Come già spiegato, partecipando con una modesta quota mensile, “che non sarebbe a fondo perduto”, ognuno diverrebbe un socio – amico d’ogni altro partecipante e contribuirebbe a creare risorse e valore aggiunto.Nessuno raccoglierebbe però il denaro: in ordine progressivo cronologico, esso circolerebbe direttamente tra i partecipanti; un crescente ausilio, in modo condizionato e frazionato, passerebbe da più soci a chi ne ha diritto. A chi, cioè, impegnato sul proprio onore rimetterebbe poi l’ausilio ad altri soci con la propria quota mensile. E aggiungerebbe alcune quote, un decimo in più di quanto ottenuto, come dono sociale per riconoscenza dell’aiuto ricevuto. Un valore aggiunto che in vari modi sarebbe poi ridistribuito a beneficio di tutti i partecipanti. Infatti, con pari opportunità, chiunque potrebbe partecipare anche alla distribuzione della ricchezza comunitaria creata, secondo la partecipazione scelta e il merito sociale. Dunque, si potrebbe ottenere un ausilio economico temporaneo, o ottenerne uno vantaggioso, ma differito; chiunque potrebbe però anche essere gratificato con l’elargizione di un ausilio per il proprio merito sociale e aumentare così il proprio reddito e/o crearsi gradualmente un’alternativa all’attuale modo di ottenerlo. Inoltre, con l’aiuto di un gruppo di partecipanti, si potrebbe far ottenere un ausilio elargito per solidarietà a chi ne ha i requisiti: soprattutto, ma non solo, a famiglie o persone indigenti o con un improvvisa grave difficoltà economica. A nessuno interessa di discutere un cosa che sembra così importante per incominciare un cambiamento??Davvero vi basta fare i complimenti a Claudio Byoblu o anche delle critiche. Insomma di dire la vostra e basta?Ma allora come pensate che le cose potrebbero incominciare a cambiare davvero per opera dello spirito santo o di Beppe Grillo??Io provo a informarvi su cosa si potrebbe fare e su come si potrebbe farlo, ancora per un po’. Poi incomincerò davvero a pensare di ritirarmi in qualche parte dell’europa dove mi può arrivare la pensione e il clima è più o meno sempre primaverile.Auguri a tutti, emilianobruno

  • Non è un caso che la scienza si chiami informatica e non computeristica, è la scienza per la gestione del flusso delle informazioni.Sono Homo Interconnessus da secoli, da quando ancora il privilegio di avere internet si pagava a suon dii soldoni.L’anno prossimo saranno 20 anni di vita appesa ad un cavo.Ricordo internet senza il www, quando le informazioni si ottenevano spulciando metodicamente migliaia di messaggi sparsi nella rete dei newsgroup.Quasi subito ebbi la fortuna di capirne le potenzialita, condivisione di informazioni senza limiti, internet non ha confini.Purtroppo internet è un mondo creato dall’uomo e come tale ne presenta pregi e difetti. Agli inizi mondo per pochi eletti, era ambiente di pura divulgazione culturale, ora è è anche P2P, Porno e varie altre amenità di dubbio interesse sociale.Le cose veramente serie hanno perso molta visibilità, nel marasma informativo di internet.17 anni fa “un pazzo” annunciò al mondo che insieme si poteva creare qualcosa di nuovo e che lui aveva iniziato il lavoro, un sistema operativo gratuito creato dagli utenti.Molti di noi primi interconnessus hanno sacrificato notti alla caccia di maggiori informazioni, armati di modem 2400b, di assistere più da vicino alla nascita di questa stella.Ora è tutto più difficile, trovare le cose importanti in mezzo a tante inutility è molto più arduo e temo che la tendenza non si invertirà.Panem et circenses.

  • Ma allora anche io posso essere un uomo interconnesso! Oddio che bella notizia!!! Ale’ e’ bellissimo…..a..che e’…aia..cos’e’?…che male..aia…sento che mi sto’ interconnettendo…a..pero’ che dolore….ma mica lo avevi detto che ci si interconnette per via rettale! Aia…che bruciore….c’e’ sempre qualcosa che non sai…e puntualmente questa arriva da dietro…aia!!!! Che brucioreeeee!!!! Interconnettetevi dai…da subito fa’ un po’ male ma poi…e’ bello, ci si fa’ l’abitudine…hahahahha

    • Di solito la gente si interconnette utilizzando altre parti dell’organismo umano, come quelle che servono espressamente per comunicare.
      Ma se tu preferisci farlo per via rettale… sei ovviamente libero. L’importante è che non ti fai seguire da una telecamera nel mentre. In questo caso potremmo derogare.
      W la democrazia!

    • Un primo elogio alla rapidita’ con il qiale rispondi.
      Un secondo all’ironia.
      Un terzo per associarmi al W la democrazia.

      Permettimi un’appunto, e qui faccio fede a tutta la tua capacita’ di discernimento. Esiste una metodologia dialettica chiamata SARCASMO.
      Quest’ultimo spesso viene intepretato per l’esatto opposto.
      Me lo voglio porre questo problema, ossia di quali siano i rischi per l’uomo interconnesso, perdona il modo in cui ho ironizzato, se lo hai trovato di cattivo gusto me ne rammarico, non era mia intenzione risultare offensivo o peggio ancora volgare. Spesso mi capita di dire "le cose" nel modo sbagliato, colpa della mia pessima attitudine dialettica.
      Confido che tu abbia capito cio’ che intendevo….

      Rinnovo i saluti.
      Francesco

      ps: bhe’ se poi fossi realmente interessato alla cassettina di golosita’ in questione…son disponibile, ti do nel caso i miei dati, cosicche’ possa tu stesso ordinarne il ritiro tramite corriere…abito nel Pinerolese, ne’.

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