L’Editto di Erragudi

Gli individui creano il gruppo. Il gruppo tende ad autoconservarsi. Per questo motivo, il gruppo divora gli individui. Fare parte di un gruppo significa perdere il diritto di cambiare idea. Se non si è capaci di cambiare idea, viene meno il senso della dialettica, viene meno la democrazia.


La democrazia si basa sul libero scambio dell’informazione e delle opinioni. Aderire al bisogno del gruppo è fortemente antidemocratico.
Il partito è un gruppo. ha la sua struttura di potere, la sua organizzazione, i suoi bisogni. Ha fame e ha sete. Deve soddisfarsi, e usa i suoi tesserati per andare a caccia di cibo, per procurarsi schiavi. I tesserati non sono più uomini e non sono più donne. Sono solamente arti, artigli, muscoli, denti. Sono soldati alla conquista di consensi. Ogni mezzo è lecito: l’ingiuria, la menzogna, la violenza, il tradimento. E’ una guerra tra bande rivali, non v’è più niente di nobile. L’essere supremo è un dio brutale e violento: esige adoratori invertebrati. Non c’è spazio per il pensiero, per l’autodeterminazione. Bisogna guadagnare, conservare ed aumentare il potere.
Un gruppo non può in nessun caso inseguire il bene comune. Può solamente perseguire i suoi interessi. Da qui gli squadroni della morte democratica che imperversano in Parlamento ed al Senato. Mentono, urlano, si picchiano, si sputano addosso, si agitano come scimmie allo zoo e si sbeffeggiano senza nessun rispetto per il ruolo che rappresentano. Siamo in una fase di involuzione, di recesso del pensiero. L’Homo è diventato Insapiens.

Duemilacinquecento anni fa in oriente veniva redatto l’Editto di Erragudi.

La crescita degli elementi essenziali del Dharma [il comportamento corretto] è possibile in molti modi. Ma la sua radice sta nel misurato controllo delle parole, in modo che non ci sia l’esaltazione della propria setta o la denigrazione di altre sette in occasioni inappropriate, e si deve mantenere un atteggiamento moderato anche nelle occasioni appropriate. Al contrario, le altre sette dovrebbero essere debitamente onorate in ogni modo in tutte le occasioni… Se una persona agisce altrimenti, non soltanto insulta la propria setta, ma danneggia anche le altre. In verità, se una persona loda la propria setta e disprezza le altre allo scopo di glorificarla solo per il suo attaccamento ad essa, agendo in quel modo insulta profondamente la propria setta.

Oltre due secoli dopo, del senso profondo della democrazia ci è rimasta soltanto una grande presunzione, quella di crederci migliori di chi ci ha preceduto. Come se bastasse stare seduti su un prato per vedere un castello edificarsi dal nulla. Lo scorrere del tempo non ci farà più saggi, non più di quanto l’età renda un corpo più bello.

Dobbiamo recuperare il pensiero. E con esso, i pensatori.
Dobbiamo tornare a leggere, riscoprire ciò che avevamo già capito, e che abbiamo dimenticato.

Prendete e mangiatene tutti, questo è il frutto della conoscenza per la nuova ed eterna alleanza, cresciuto per voi e per tutti, in remissione dei peccati.

Fate questo, in memoria dell’uomo.

7 commenti

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  • se riusciranno a farci dimenticare il passato anche “l’alto” potrà essere facilmente confuso con il” basso “

  • L’affidamento del passato all’oblio sta alla base del potere, che grazie a ciò riesce a creare falsi miti e tradizioni erronee sulla quale fondare un’identità collettiva creata ad hoc. Ciò ci fa sentire più sicuri e protetti, ma ci impedisce di scoprire chi siamo realmente e di evolgerci nel migliore dei modi.

  • Io penso che l’individuo isolato o lasciato isolato nella nostra attuale civiltà per esautorarlo di ogni possibile capacità d’azione contenga in sé il germe del cambiamento, così come della decadenza…. Dipende solo da ognuno di noi lasciar risorgere questa Fenice. Lasciati soli a fare il bricolage con i cocci di un passato-discarica abbiamo la possibilità di rinascere seguendo un percorso autonomo, critico, svincolato da ogni condizionamento o “cultura” di massa.Noto con piacere che spesso i vari bricolage individuali si somigliano… Questa è l’idea di gruppo che mi piace. Stirner diceva che ognuno di noi è Unico… e propugnava provocatoriamente una Società degli Egoisti (centrati su se stessi piuttosto che su principi astratti come lo Stato o Dio). Un’armonizzazione dei comuni istinti belluini (che comunque sono la nostra natura, non credo al mito dell’uomo buono), un lungo processo di decondizionamento individuale e un forte spirito critico, erano alla base di questa vaga idea di società.La Storia non c’è più… c’è un deposito stratificato da vagliare attentamente per scovare pietre preziose. Quello che descrive Claudio in quell’Editto a me pare il “sincretismo”. Ed è una cosa da cui sono sempre stato affascinato. Credo non avremmo avuto il Cristianesimo così come lo conosciamo (una setta sanguinaria in origine, pronta a sterminare i suoi fratelli “eretici”) e l’idea di verità assoluta da imporre a tutti (il cattolicesimo)che ci portiamo avanti da 1600 anni se solo non avessero cancellato tutte le “prove” della fabbrica delle religioni, incendiato la Biblioteca di Alessandria d’Egitto, Faro della civiltà.E sì… il Serpente che offriva agli uomini la conoscenza del Bene e del Male non era poi così male… Fondamentalmente resto anche io uno gnostico “ofita”… 🙂

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