Gli USA al G8: Berlusconi Politico dilettante in un Paese corrotto.

C’è un Italia. Un’Italia démodé, retrò. Un’Italia sempliciotta, per la quale Repubblica significa Cosa Pubblica e non Cosa da Magnaccia [n.d.r. Publica in latino significa prostituta]. Un’Italia meritocratica, che non baratta donnine con senatori. Un’Italia che non corrompe i giudici e non si iscrive a logge massoniche per sovvertire l’ordine costituito.

  Questa Italia, l’Italia dei perdenti, risibili, che non sanno adattarsi, ostinati, che parlano di onestà, come se l’onestà poi esistesse davvero – poveri ingenui.. Quest’Italia domani si ritrova. Sotto il sole, nel luogo dove la democrazia si fa artigianale e assume il suo sapore più autentico, genuino: la piazza. A Roma, ma non solo. Ecco un elenco parziale.

  • Atene. Piazza della Costituzione. Ore 18.
  • Bari. Piazza Prefettura. Ore 18.
  • Brescia. Tribunale. Ore 18.
  • Genova. Largo Lanfranco. Ore 18.
  • Milano. Piazza dei Mercanti. Ore 18.
  • Nova Milanese. Piazza Marconi. Ore 18.
  • Pordenone. Tribunale. Ore 11.
  • Roma. Piazza Navona. Ore 18.
  • Siena. Piazza Salimbeni. Ore 17.
  • Torino. Piazza Castello. Ore 17.

Un’Italia di minoranza? Certo. Un’Italia fantasiosa e paranoica? Non sembrerebbe!

La conferma, se davvero ce ne fosse stato bisogno, si abbatte come un macigno sulla credibilità del nostro paese. Una pugnalata che il perseguitato di Arcore certo non si aspettava. Gli Stati Uniti d’America, gli alleati di sempre, cui l’Italia di Berlusconi si è sempre mostrata prona, servile, millantando grande influenza e considerazione quale corrispettivo per questa sottomissione culturale e territoriale, hanno rilasciato ai giornalisti del G8 un press kit con la seguente biografia del nostro premier.

Il premier italiano è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio. Principalmente un uomo d’affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali. Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006.

No, l’Italia che scende in piazza domani sarà anche limitata, sicuramente fuori moda; talvolta incapace, non decisionista; ostinatamente compressa entro gli stretti confini imposti da valori cui non vuole o non sa rinunciare; sarà sicuramente un’Italia diversa, sì… Ma non si può dire che sia visionaria. Diversa perchè non manipolabile. Diversa perchè resistente al controllo mentale, insensibile alla demagogia. Diversa anche e solo perchè non vuole essere uguale. Ma non visionaria.

E non è la Svezia, con i suoi spot televisivi a dircelo; non è la classifica dei paesi ordinati secondo la libertà di stampa a insinuarlo; questa volta non è il New York Times e non è il britannico The Economist a definire Berlusconi una nuova minaccia per l’Italia, no.

Questa volta è il paese che Silvio Berlusconi ha sempre portato come esempio massimo di democrazia liberale. Gli Stati Uniti d’America.

L’America presenta il conto sulla democrazia all’amatriciana di un paese buono solo per la pizza e per gli spaghetti. Lo fa nel summit più importante a livello globale, alla presenza dei leader dei paesi più industrializzati del mondo cosiddetto civilizzato. E a poco valgono le scuse di rito che George Bush, a titolo di contentino – il grattino che si fa al cane dopo averlo spedito nella sua cuccia -, porge ad un popolo, quello italiano, che – si legge ancora – è rappresentato da uno che “guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso, si era messo a vendere aspirapolvere, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici e i compiti degli altri studenti in cambio di soldi.“.

L’Italia che domani scende in piazza queste cose le sa già. Finge invece di ignorarle un signore, tale Ernesto Galli Della Loggia, editorialista del Corriere della Sera. Di oggi un suo articolo in prima pagina, dove in tutti i modi sminuisce la partecipazione alla manifestazione di domani. La definisce un’adunata non certo oceanica, rappresentata da un partito forte di appena il 3%, la chiama iniziativa girotondina, in questo modo delegittimandola, circoscrivendola ad un pugno di irriducibili nostalgici e irrecuperabili, vittime di tre grandi miti:

 

  • Il mito delle due italie, delle quali la sinistra si sente sempre chiamata a impersonare l’Italia dei Buoni;
  • Il mito dell’unità, che porta indirettamente a quello del tradimento di chi non condivide gli stessi ideali;
  • Il mito del moralismo, nel quale la sinistra declinerebbe l’antipolitica, antipolitica che invece dalla destra viene sublimata in un atteggiamento di disinteresse nelle faccende pubbliche;

Povero Ernesto Galli Della Loggia. Anziano di quella senilità cerebrale che passa sotto al nome di vecchiaia. Non si è ancora reso conto che la sinistra e la destra sono concetti che stanno evaporando. Non comprende che è difficile, per qualsiasi cittadino, non sentirsi dalla parte dei buoni, se i cattivi lo sono ormai così smaccatamente; non capisce che l’unica forma di politica è la partecipazione, dunque la vera antipolitica la fa quell’elettorato che, anzichè riempire le piazze, si disinteressa e bada solo al proprio orticello, tradendo non solo i suoi amici ma tutto il paese; ignora che, così come medico pietoso fa ferita cancrenosa, troppi compromessi rendono la democrazia marcescente, e di compromessi l’Italia ne ha accettati fin troppi: dal conflitto di interessi, passando per le leggi ad personam, fino al monopolio dell’informazione. Sì: c’è un Italia che non è abituata a barattare il bene comune con quello personale. Domani sarà in piazza.

E chissà, il signor Della Loggia, lui che è membro proprio del comitato scientifico della Fondazione Italia – Usa, che ha come scopo l’approfondimento della cultura americana, cosa ne pensa della valutazione che gli Stati Uniti d’America hanno dato oggi circa lo stato della nostra democrazia.

Che siano tutti girotondini anche oltreoceano?

19 commenti

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  • Oggi al tg1 delle 20:00 hanno dedicato sì e no 15 secondi a questa notizia,definendo la biografia che Bush ha fatto di Berlusconi “colorita”,ma senza specificare NULLA.Questi non sono giornalisti ma marionette manovrate,vili servi del potere!!!

  • Tempi duri per gli intellettuali di regime. Il nostro paese non poteva che sfornarne molti, di qualità via via decrescente, tendente a sgarbi, in armonia con la cultura di massa. Non che di là dell’oceano scherzino in questo senso, ma almeno sono più coerenti con la loro storia di pistoleros e mandriani.Tuttavia di fronte allo spettacolo monotono nella sua indecenza bisogna anche capirli. Anche l’arte di arrampicarsi sugli specchi è ormai usurata, roba da giocolieri di strada. Il ribaltamento della verità tiene sempre, abilmente sostenuto da qualche sporadica eccezzione, come appare dallo stesso leader maximo a saperlo leggere letteralmente.Chissà se Giulietto riuscirà a mandare in porto la sua scuola di lettura. Se ci riuscisse avrebbe un successo enorme, altro che Grillo, ma soprattutto un successo autentico. Ricominciare dal basso oltre che dalle persone vuol dire anche dall’ABCAlberto

  • Hanno stufato questi intelletualoidi radicalchic che etichettano qualunque manifestazione non omologata come antipolitica. Cosa c’è di più politico della partecipazione? Se la “politica” è soltanto quella dei VeltroniDalemaBindiCasini se la tengano. Se non altro perché, a parte i velinari pennivendoli accattoni di posti in rai/cartastampata “normalizzata”, non convincono nessuno con i birignao e il dialogo prono nei confronti dei “candidati della parte avversa”Oggi l’ordine è non parlarne o parlarne male, domani sarà non riferirne o riferire di numeri risibili.Purtroppo i numeri contano a seconda di chi li legge!

  • Non lo sapevo, chissà chi ne parlerà domani!!Grazie per la notizia. Una domanda, ma chi è il soggetto che ha effettuato la dichiarazione? Mi piacerebbe trovare l’originale.

  • ….anche gli americani sono tutti degli sporchi comunisti! ahahahaha Popolo di toghe rosse, persecutori di silvio! L’unico giusto, il perseguitato numero uno sulla faccia della terra…. è Silvio! Ecco cosa crede la gente, l’italiano medio, dall’ “alto” della sua cultura da seconda media!

  • Intanto e’stata proibita la prossima “gita alle sedi di partito” organizzata da Grillo.La liberta’ si fa sempre piu’ lontanaaaaaaaaaa…

  • Tutti gli altri paesi, anche quelli più orientati politicamente a destra, conoscono Berlusconi… …sono gli italiani che o non hanno capito chi è o gli sta bene cosi. Il “caro” amico Bush, forse non è cosi caro come vorrebbe Silvio…

  • Buongiorno Claudio e buongiorno Belle facce, è da un po’ che taccio, medito, metto in ordine, cerco di verticalizzare. Ma oggi non voglio star zitto e vi sommergo, scusate! Spero sia piacevole e v’arricchisca…Sono una serie di post che formano un discorso. Parte con quel che andranno a fare oggi in nostra rappresentanza delle persone attente a non far scivolare lo stivale in un vero e proprio regime: http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/07/08/oggi-8-luglio-a-roma-e-arrivato-il-giorno/ segue un simpatico blob che ci ricorda una volta di più la scarsa memoria dei politicanti: http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/07/08/quando-bossi-era-comunista-antifascista-e-anti-berlusconi/ incalza Travaglio che se la prende con quella sagoma dello zio Silvio: http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/07/08/caro-zio-silvio-cosa-devono-sentire-le-mie-orecchie/ Rino ci riporta un attimo sereni con una sua “canzonetta”: http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/07/08/rino-non-passa-mai-di-moda/ Travaglio senza bavaglio prosegue a testa bassa: http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/07/08/il-pizzo-dello-zio-silvio/ è la volta di Byoblu che ci spiega il piano di rinascita democratica pensato e cominciato da Licio Gelli e messo in pratica da quella sagoma dello zio Silvio: http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/07/08/il-discepolo-1816/ chiosano il discorso due grandi poeti contemporanei: http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/07/08/i-poeti-sanno/Viviamo un’ epoca di grandi cambiamenti, il film ce lo facciamo noi, non serve più un cineasta, l’energia anche, l’informazione siamo noi… Basta esserne consapevoli e partecipare, ognuno con la sua inestimabile ricchezza, senza farsi omologare, senza delegare.Per chi gli interessa il discorso, domani parliamo di qualche soluzione da mettere in pratica, poi tornerò a star zitto. Solo fin dopo le vacanze, s’intende!Arcano PennazziBlog: http://arcanopennazzi.wordpress.com/Video: http://www.youtube.com/ArcanoPennazziMail: arcanopennazzi@gmail.comSkype: arcanopennazzi4

  • E’ stato negato di sfilare in modo pacifico sotto le sedi dei partiti, il cui affitto è pagato dai cittadini. E’ stato vietato porgere un saluto ai nostri dipendenti, il cui stipendio è pagato dai cittadini. Non è stato concesso di manifestare in modo pacifico con biciclette, carrozzelle e risciò.Il 25 luglio non potremo fare la Gita su Roma. Ho deciso di annullarla.B.Grillo

  • La VERA Italietta è costituita da quattro gatti che non riconoscono (ma chi sono gli ILLUMINATI ) la volontà popolare, che in ogni democrazia è SACRA, l’Italietta è quella asservita al Papa e all’impotenza dei sindacati, ai nullafacenti da una vita, e agli “intellettuali” con le tasche piene di soldi e boria ai mangiatori di loto mondialisti (con le case degli altri) e agli ultracorpi liofilizzati pietosi …che si riattivano ogni volta che il popolo DECIDE, abbiamo avuto 60 anni di dc e pc dove decidevano solo loro e nessuno ha mosso un dito…..ma fate il piacere

  • Un ultima cosa chi lava (sempre in democrazia ) ovvio i panni sporchi fuori dalla famiglia ..è sempre asservito ad un’altro paese. non ci sono cavoli..se non si capisce questo semplice principio ..ci sono paesi al di fuori del nostro con una grande tradizione nazionalista o come la volete chiamare..che sfruttano geopoliticamente(per i propri comodi) i “problemi”..che le sinistre i disobedienti ecc spiattellano al di fuori dell’Italia per spiagarlo a chi? agli sciovinisti francesi? ai nazionalisti Tedeschi?, agli Inglesi ecc a che gioco giochiamo? L’Italia che sia a destra o a sinistra è una concorrente stabile di molti paesi che ovv hanno giornali asserviti ai loro comodi e fanno”squadra” per l’interesse nazionale ancora non lo avete capito? Berlusconi combattetelo pure ma abbiate sempre presente l’interesse nazionale. La protesta di molti movimenti sembra alla(muoia sansone con tutti i filistei)…scusatemi ma è vero che da una parte ci sono gli usa, ma dall’altra non c’è dubbio che si è asserviti a qualche nazione Europea che gode da matti a sobillare….

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