La verità sul falso in bilancio di Prodi & compagni

Il deficit è ciò che manca nelle casse una volta pagati i conti. Da solo può voler dire poco. Se al posto dello scooter io compro un furgoncino, indebitandomi, è pur vero che potrò decuplicare il mio giro d’affari, e quindi sarò in grado di pagare il mio debito più in fretta. Così, per avere un’idea dell’andamento delle mie finanze, è meglio usare il rapporto debiti / volume d’affari. In economia lo chiamano deficit/PIL (Prodotto Interno Lordo). La UE stabilisce che per non incorrere in una procedura di infrazione, questo rapporto non deve superare il valore assoluto 3.
Come si può vedere da questa tabella l’Eurostat (l’Ufficio Statistiche delle Comunità Europee) per il 2006 assegna all’Italia un bel 3,4. Dunque abbiamo sforato. Il 2006 era in carico al governo Berlusconi, dato che la finanziaria 2006 era una sua creatura, ma non è questo il punto. Chi ricorda i bilanci a consuntivo del 2006, realizzati dal subentrante governo Prodi, sa che gli strilloni avevano dato il rapporto deficit/PIL al suo picco storico negativo: un bel 4,4% secco. Ora tuttavia, come abbiamo visto, l’Eurostat lo ridimensiona al 3,4. Come mai?

Secondo Il Giornale, il bigliettino da visita di Silvio Berlusconi stampato dal fratello Paolo dopo avere costretto Indro Montanelli alla fuga, per ritrovarsi con articoli firmati da penne interessanti come quelle della Brambilla o di Filippo Facci, non ci sono dubbi: L’UE smaschera Prodi & compagni: bilanci falsi per 30 miliardi di euro.

Mi è venuta voglia di vederci chiaro. Così ho fatto qualche indagine

Claudio Borghi, autorevole firma de Il Giornale per le faccende economiche, parla di un falso in bilancio che sarebbe stato accertato dall’Eurostat, per complessivi quindici miliardi. Di che si tratta? Semplice: era noto ormai da tempo che il regime italiano di indetraibilità del’IVA per i veicoli aziendali non piaceva all’Europa. Così, con sentenza del 14 settembre 2006 (C-228/05), la Corte di Giustizia Europea condannava l’Italia a restituire l’IVA con effetto retroattivo. Una mazzata le cui conseguenze erano note al governo precedente, che tuttavia secondo Visco non aveva proseguito sulla strada del rientro graduale concordato con la Commissione Ue dal governo Amato nel 2000.

Allora cosa fanno Prodi & compagni? Data la straordinarietà dell’evento, nella versione provvisoria del Conto 2006 adottano la scelta metodologica di “considerare come momento di registrazione dell’onere la data della sentenza della Corte e di procedere ad una stima indiretta del potenziale numero dei contribuenti creditori e del corrispondente importo da rimborsare, nel presupposto che tali stime fossero statisticamente affidabili e quindi avessero un’alta probabilità di trovare conferma negli effettivi pagamenti“. Nelle stime precedenti tale onere era valutato in 16 miliardi di euro (come effetto netto di 17,2 miliardi di rimborsi IVA e di 1,2 miliardi di recupero di imposte dirette).
Come sarebbe a dire nella versione provvisoria del Conto 2006? Già: i conti si fanno prima in brutta copia, poi vengono sottoposti alla Comunità Europea che li valuta, anche in base a criteri congiunturali piuttosto che ad aggiustamenti in itinere delle normative in merito, e spesso propone delle revisioni metodologiche per arrivare ad una versione definitiva. Se fate una rapida ricerca, vedrete che anche il governo Berlusconi aveva vissuto pesanti revisioni dell’Eurostat che hanno portato a modifiche sostanziali dei bilanci 2003 e 2004.

Sentiamo dunque cosa accade per i bilanci 2006, ascoltiamo la voce stessa della Ragioneria Generale dello Stato.
Lo scorso febbraio l’Istat ha reso nota la stima provvisoria del conto consolidato delle Amministrazioni pubbliche per l’anno 2007 e, contestualmente, ha rivisto le stime relative al triennio 2004-2006 pubblicate in precedenza. Le revisioni riflettono il normale processo di consolidamento delle informazioni di base che, per quanto riguarda il 2006, ha assunto particolare rilevanza a causa di una importante modifica metodologica. […] Alcuni elementi emersi nel corso del 2007 (un numero limitato di istanze di rimborso; la difficoltà di presentazione della documentazione necessaria, nel caso dell’adozione del regime analitico, per dimostrare il diritto al rimborso; l’ampia diffusione di auto ad uso misto privato/aziendale, che avrebbe limitato il diritto al rimborso; ecc.) e l’emanazione di alcuni provvedimenti normativi (ad esempio, l’introduzione del regime forfetario) hanno determinato un sensibile ridimensionamento dell’onere atteso per lo Stato.

In accordo con Eurostat, l’Istat ha pertanto deciso di adottare una metodologia statistica diversa, già utilizzata in passato per gli altri tipi di rimborsi d’imposta, in base alla quale il debito dello Stato viene registrato nel momento in cui si conoscano effettivamente – attraverso lo spoglio delle istanze di rimborso validate dall’Amministrazione finanziaria – sia i soggetti aventi diritto al rimborso, sia l’importo effettivamente dovuto. La prima contabilizzazione dei rimborsi IVA sulle auto aziendali, è stata effettuata a valere sul conto economico del 2007, con riferimento alle sole istanze presentate in via telematica in regime forfetario, ed è risultata pari a 847 milioni di euro. Il rimanente onere sarà registrato nei prossimi anni, quando l’Amministrazione finanziaria validerà le istanze di rimborso in regime analitico, per le quali i termini di presentazione scadranno nel novembre 2008.
L’impatto complessivo delle altre revisioni non ha avuto una particolare rilevanza: nel complesso l’indebitamento netto del 2006 si è ridotto di 15,9 miliardi di euro
“.

Secondo Borghi, però, l’Eurostat accerta il primo falso nel bilancio statale. Notate l’uso raffinato delle parole. Se a pag.2 avesse scritto falso in bilancio, avendo la locuzione una connotazione ben precisa, sarebbe stato passibile di querela. Invece scrive falso nel bilancio, qualcosa che tecnicamente suona come falso positivo ovvero una normale prassi nell’iter di raffinamento dei dati – ma emozionalmente è indistinguibile da falso in bilancio.

CON LE PAROLE VI PRENDONO PER IL CULO.

Caro Claudio Borghi, un conto è il falso in bilancio, un conto una revisione metodologica. Oltretutto, il Conto Provvisorio del 2006 era sotto gli occhi di tutti fin dalla sua emissione e nè tul’opposizione, allora agguerritissima, avete sollevato obiezioni. Cosa ti motiva allora solo oggi a questo intervento dal sapore scandalistico e dai toni a dir poco fuorvianti?

Ma non è finita qui. Ora viene il bello. Dopo il primo evidente falso in bilancio di Prodi & compagni (come Borghi ama definirli), Il Giornale si spinge oltre e, prendendo a spunto una nota dell’Eurostat che comunica che “le voci relative a investimenti infrastrutturali sono sotto esame“, attribuisce un secondo falso in bilancio al governo Prodi, questa volta illazionando sul futuro, visto che non v’è ancora stato nessun pronunciamento dall’Ufficio Statistiche Europeo.

Di cosa si tratta? Borghi parla laconicamente di 13 miliardi di euro rappresentati dai debiti delle Ferrovie dello Stato, che sarebbero stati caricati senza motivo sull’esercizio 2006 del governo Bersluconi. Com’è buona tradizione nel manuale del piccolo demagogo, non spiega e non cita fonti o riferimenti esterni per ulteriori approfondimenti.

Così tocca farlo a me. Seguitemi.

La Legge Finanziaria per il 2003 (quindi governo Berlusconi) ha introdotto un meccanismo di finanziamento delle opere necessarie a completare il sistema di trasporto ferroviario ad alta velocità/alta capacità (AV/AC) da parte del gestore della infrastruttura ferroviaria (TAV/RFI), basato su prestiti concessi allo stesso gestore da parte di Infrastrutture S.p.A. (ISPA, poi fusa per incorporazione nella Cassa Depositi e Prestiti a far data dal 1° gennaio 2006), che si finanzia sul mercato dei capitali, principalmente, con emissioni obbligazionarie.
Il rimborso di detti prestiti erogati da ISPA ad RFI/TAV, avrebbe dovuto essere assicurato:

  • dai flussi di cassa generati nel periodo di sfruttamento economico dell’opera (ossia dai corrispettivi pagati dai gestori dei servizi di trasporto al gestore della infrastruttura);
  • dai trasferimenti dello Stato ad RFI/TAV per la parte del servizio del debito non coperta con i flussi di cui al punto precedente.

Nel maggio 2005 Eurostat ha riclassificato le passività di ISPA nel Debito dello Stato. La decisione è stata in sintesi così motivata:

  • nel finanziamento del Sistema AV/AC, ISPA non assume alcun rischio;
  • essendo i ricavi derivanti dalla gestione del progetto AV/AC insufficienti al servizio del debito e risultando quindi l’intervento integrativo dello Stato certo, sostanziale ed indispensabile, il “vero” debitore è da individuarsi nello Stato.

Di conseguenza, all’interno di un disegno complessivo orientato a garantire le risorse finanziarie necessarie al completamento dell’opera, il governo ha valutato l’opportunità di procedere all’accollo del debito ex-ISPA. Ciò avrebbe avuto il beneficio di rendere più coerente la rappresentazione contabile di tale debito che, pur essendo stato riclassificato a tutti gli effetti quale debito pubblico,era formalmente in capo ad un soggetto – RFI/TAV – al di fuori del perimetro della Pubblica amministrazione.
Questa operazione avrebbe comportato un peggioramento dell’indebitamento netto della pubblica amministrazione per il 2006 di circa 13 miliardi.
In sintesi il fabbisogno finanziario del progetto Torino-Milano-Napoli veniva stimato in circa complessivi 33,2 miliardi.
Per quanti volessero districarsi nella foresta contabile dell’indebitamento contratto per la TAV, consiglio di leggersi l’allegato 2 del Bilancio 2006 Cassa Depositi e Prestiti SPA, da pagina 289 in poi, dove la Cassa Depositi e Prestiti evidenzia tra l’altro che “nella presente Situazione al 31/12/2006, lo Stato è il debitore dell’intera esposizione facente capo al Patrimonio Destinato“.

Quindi, riassumento in soldoni, il governo Berlusconi nel 2003 avvia l’opera Torino-Milano-Napoli per l’alta velocità. Non ci sono i soldi, ma… va bene lo stesso, Cribbio! Nessuno si preoccupi: quelli che non si riusciranno a recuperare dai gestori delle varie tratte ce li metterà lo Stato.
Nel maggio 2005 l’Eurostat dice: eh no, signori miei, non facciamo i furbi! Visto che la copertura che arriverà dai gestori delle singole tratte sarà ridicola, risulta evidente che è lo Stato ad avere a tutti gli effetti contratto un debito. L’operazione deve entrare quindi nelle voci di bilancio sul debito pubblico. Lo Stato recepisce la direttiva e, visto che tra l’altro non ha senso che un debito pubblico sia in carico a un soggetto privatoè formalmente scorretto -, nel bilancio 2006 se lo accolla, inserendo gli opportuni commi nella sezione disposizioni in materia di spese della finanziaria 2007.

I commi in questione sono quattro. Leggiamoli insieme.

  • 966. Assunzioni oneri per investimenti relativi Linea Torino-Milano-Napoli
    Gli oneri per capitale ed interessi dei titoli emessi e dei mutui contratti da Infrastrutture Spa fino alla data del 31 dicembre 2005 per il finanziamento degli investimenti per la realizzazione della infrastruttura ferroviaria ad alta velocita’ “Linea Torino-Milano-Napoli“, nonche’ gli oneri delle relative operazioni di copertura, sono assunti direttamente a carico del bilancio dello Stato. […]
  • 967. Liquidazione patrimonio separato. Estinzione debiti Ferrovie dello Stato
    La Cassa depositi e prestiti Spa, in quanto succeduta ad Infrastrutture Spa ai sensi dell’articolo 1, comma 79, della legge 23 dicembre 2005 n. 266, promuove le iniziative necessarie per la liquidazione del patrimonio separato costituito da Infrastrutture Spa. A seguito della predetta liquidazione cessa la destinazione dei crediti e proventi di cui al comma 4 dell’articolo 75 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e sono estinti i debiti di Ferrovie dello Stato Spa e di societa’ del gruppo relativi al citato patrimonio separato sia nei confronti del patrimonio separato stesso sia nei confronti dello Stato.
  • 968. Trattamento fiscale dell’assunzione degli oneri a carico del bilancio dello Stato
    L’assunzione degli oneri a carico del bilancio dello Stato di cui al comma 966 nonche’ l’estinzione dei debiti di Ferrovie dello Stato Spa e di societa’ del gruppo di cui al comma 967 si considerano fiscalmente irrilevanti.
  • 969. Rinvio a decreto ministeriale per la definizione di criteri e modalita’ per l’assunzione degli oneri
    I criteri e le modalita’ di assunzione da parte dello Stato degli oneri di cui al comma 966, di liquidazione del patrimonio separato di cui al comma 967, nonche’ i criteri di attuazione del comma 964, sono determinati con uno o piu’ decreti di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze.

Ora, siccome quest’accollamento del debito avviene a tutti gli effetti nel 2006, ed è tra l’altro da addebitarsi al governo Berlusconi che ne è in tutto e per tutto responsabile, la legge Finanziaria 2007 dispone che i soli quattro commi succitati entrino in vigore dal 27 dicembre del 2006, in maniera da essere compresi nel bilancio provvisoriamente in chiusura. Non ci sarebbe nulla di strano, anche se per Borghi “è’ una storia incredibile, che indica con quanta spregiudicatezza si sia mosso il governo Prodi pur di poter addossare al governo precedente responsabilità non sue“.
Borghi, il quale trae conclusioni dal sapore definitivo ma lo fa a titolo strettamente personale, non essendosi la Comunità Europa ancora espressa in materia, argomenta inoltre che Eurostat aveva stabilito che ad essere imputate come deficit avrebbero dovuto essere solo le cifre relative a debiti giunti a scadenza e non onorati dalle Ferrovie, e solo per gli anni in cui queste scadenze fossero avvenute.
Ora, al di là del fatto che il processo di revisione dei conti può funzionare anche al contrario, ovvero può essere la Comunità Europea a prendere atto di una sua indicazione metodologica scorrettacome nel caso in cui si chieda ad uno Stato di accollarsi formalmente un debito che in realtà viene lasciato in carico a un soggetto al di fuori della Pubblica Amministrazione -, sarebbe stato davvero interessante verificare se nel corso del 2006 lo Stato Italiano abbia effettivamente destinato una qualche somma alle Ferrovie dello Stato.

Così mi sono armato di torcia elettrica e mi sono addentrato all’interno del Bilancio 2006 delle Ferrovie dello Stato, per scoprire, a pagina 80che qui vi riporto per evitarvi ricerche tortuose il fatidico trasferimento di 13.058.662EUR (in migliaia di euro) da parte dello Stato, che dunque si è effettivamente fatto carico di un debito non virtuale, ma contabilizzato sia da Ferrovie dello Stato, sia dal Rendiconto 2006assestamento 2007 – della Commissione Traporti.

Già nel documento di cui sopra datato 22 ottobre 2007 dunque, se non addirittura prima, lo stesso governo Prodi relaziona ufficialmente:
Per quanto concerne la finanza pubblica, il valore dell’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è stato per il 2006 di 64.743 milioni di euro[18], superiore di 6.029 milioni all’indebitamento netto del 2005: in termini di rapporto percentuale al PIL esso si colloca al 4,4 per cento contro il 4,1 per cento del 2005.

A questo peggioramento hanno contribuito alcune uscite per oneri straordinari pari a 29.666 milioni. Si tratta, in gran parte, del riflesso sull’indebitamento del 2006 di oneri legati a situazioni determinatesi nel corso dei precedenti esercizi riguardo:

  • i rimborsi di IVA sulle auto aziendali, dovuti dallo Stato in base alla Sentenza della Corte di giustizia europea del 14 settembre 2006;
  • la cancellazione dei crediti dello Stato nei confronti della società TAV, per il finanziamento dell’Alta Velocità, in conseguenza dell’accollo diretto per 12.950 milioni del debito di Infrastrutture SpA (ISPA) disposto dalla Legge Finanziaria del 2007.
[…]Al netto di tali oneri, l’indebitamento netto sarebbe stato pari al 2,4% del PIL (-35.838 milioni di euro).”

Dunque è il governo stesso che, con estremo candore, riporterebbe ufficialmente le sue malefatte.

Sulla base di queste argomentazioni, Claudio Borghi accusa Prodi & compagni di “superfalso in bilancio” [pag.3], cercando così di scrollare dalle spalle del centrodestra la scomoda onorificenza di inventori della finanza creativa.

La cosa buffa è che i lettori de Il Giornale, tra i commenti all’articolo, si domandano scandalizzati come mai la scoperta di Borghi, che si è guadagnata titoli a caratteri cubitali sull’edizione di sabato 23 agosto, passi totalmente inosservata sui maggiori quotidiani nazionali, richiamando suggestivi scenari da Quinto Potere sul controllo dei media. Loro! In questo, lo confesso, mi fanno tenerezza. Ci rubano le battute!

E’ giunta l’ora di un necessario risveglio collettivo. Affranchiamoci da questa logica Pavloviana che stimola la salivazione per aizzarci gli uni contro gli altri.

Una volta tanto, anzichè aspettare la pappa, scardiniamo la campanella.
Deprogrammazione di massa!

 

76 commenti

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  • beh.qui ogni giorno i “governativi” ne inventano una,sempre x gettare fango, per,come giustamente tu dici,tenere calda la rivalità, far crescere l’odio…tuttavia sai come si dice,no? il gatto della dispensa quello che fa lo pensa…

  • Compliments per il post, speriamo nel risveglio collettivo. Speriamo che l’altra stampa replichi al Giornale, se no come di consueto finisce a Pane & Nutella!Ho linkato il tuo post da Oscar nella mia dimora tecnologica.Merita veramente l’Oscar il tuo post!Buona Rete dal mago delle fiabe!

  • Segnalo che il carissimo Claudio Borghi scrive sul forum di hwupgrade.it (sezione politica e attualità) e viene continuamente sbugiardato da fiumi di utenti.. ma lui continua a postare solo nei topic di Berlusconi&Co calandosi nella parte di avvocato difensore e cimentandosi in arrampicate di specchi straordinarie! 😀 …qualche volta venite a farci visita in questo forum per sbugiardarlo un po’.Inoltre l’articolo in questione che pubblicato su Il Giornale altro non è che una discussione nata da un thread del forum in cui Borghi veniva prontamente messo con le spalle al muro… ma che ci volete fare.. è pagato per fare l’avvocato del diavolo.Venghino signori Venghino a sbugiardiare il Borghi su: http://www.hwupgrade.it/forum/forumdisplay.php?f=88Qui la discussione sul suo articolo: http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1804172

  • la cosa “manda cattivo odore” in ogni caso: di certo qualcuno imbroglia.1) imbroglia “Il Giornale” e dietro di esso per nulla nascosto l’attuale capo del governo e suoi amici: quale migliore occasione per l’attuale opposizione per sputtanare a titoli cubitali sia il quotidiano sia chi lo ispira! Invece tutti tacciono……. Avesse ragione anche solo in parte chi ha scritto l’articolo sul bilancio falso?2) Ha imbrogliato Prodi ed il suo governo :2a) perchè costituito da asini ed incapaci: da eliminare in qualunque modo.2b) perché costituito da malfattori: da eliminare in qualunque modo con vilipendio dei cadaveri come da buona italica tradizione.ed invece, come sempre, nulla accadrà con buona pace di chi, suo malgrado, paga le tasse e le retribuzioni sia agli incapaci ed ai malfattori che ai giornali, quotidiani e non.

  • Mi sono divertito molto a leggere i “commenti all’asticolo”. Chi li ha scritti si è reso ridicolo insieme all’autore.In rete le bugie non hanno le gambe corte ma CORTISSIME.

  • Premetto che di economia e finanze ci capisco poco o nulla, ma ho letto con interesse il tuo articolo e lo trovo molto ben argomentato e puntiglioso, cosa che non credo sia da tutti quando invece sarebbe D’OBBLIGO lo fosse in casi come questi.Non è una novità comunque che lo scaricabarile tra governi ribalti la situazione giorno dopo giorno con produzione di nuove argomentazioni a favore o contro una parte… è una novità però che qualcuno abbia deciso di andare incontro ad una figura di merda COSMICA come il sig. Borghi, il quale (presumo) esperto di economia ha tralasciato di interpretare certe documentazioni col calcolo anzichè in modo creativo e col vento azzurro in poppa (un bel modo per dire “a cazzo”).La cosa aberrante è che la verità percepita sarà la sua, sempre e comunque. Chi si è svegliato da un pezzo lo sa bene come stanno le cose… ma chi ha deciso deliberatamente di dormire?Grazie per quello che fai, comunque… è bello che ci sia ancora chi fa notare a questi signori che non è cioccolata quella in cui nuotiamo felicemente.

  • Byoblu, potresti scrivermi il tuo indirizzo mail? Volevo chiederti una cosa, però non mi va che venga letto da tutt’italia…

  • Byoblu, quando metterai l’icona della pagina web, in modo che salga nella barra degli indirizzi, cosí ti inserisco nei preferiti di firefox piu facilmente…. dai diamoci da fare, e anche i colori che non siano tanto un pugno nell’occhio, un tuo seguitore…. baci

  • Sono l’autore dell’articolo qui discusso.Buongiorno a tutti e complimenti all’autore per la disamina.Peccato che (credo in buona fede) sia tutta sbagliata.Vedro’ di pubblicare le prove una ad una, per il momento consiglio la lettura di questo eurostat d’annataDove oltre a riclassificare i debiti delle ferrovie come debito dello stato sin dal 2005 INDICA ESPRESSAMENTE CHE NON DEVONO ESSERE PORTATI A DEFICIT PRIMA DELLA SCADENZA.Tutto vero, tutto scritto.Cordialita’Borghi

  • Gentile sig.Borghi mi scusi tanto ma non penso che le serva del tempo per smentire, visto che è stato lei ad uscire per primo con un articolo dovrebbe essere già a conoscenza dei fatti.

  • Ciao Claudio, se sei davvero tu (registrati, così dall’email verificata posso capirlo) ti ringrazio per la partecipazione.Ti ringrazio anche per il link alla nota che era l’unico documento che mancava alla disamina.Ho letto la nota Eurosta del maggio 2005, e dice quello che avevi anticipato tu nell’articolo.Resto in ogni caso della mia idea e non vedo come la mia disamina possa essere tutta sbagliata (e nemmeno in parte).Per quanto riguarda la questionde dell’IVA si è trattato di una scelta metodologica ampiamente discussa e relazionata dal governo Prodi e sotto agli occhi di tutti, poi rivista da una revisione metodologica derivante da un accordo Eurostat/Istat (fonte: la stessa Istat), come avvengono mille altre revisioni metodologiche, moltissime anche per il governo Berlusconi che hanno portato più volte ad un innalzamento del deficit.Questo ti sembra falso in bilancio? Io credo che il falso in bilancio sia un’altra cosa, ma credo che ci si possa arrivare con il semplice buon senso.Per quanto riguarda invece la questione ISPA, il contenuto della nota che hai postato era già stato accreditato sia nel tuo articolo che in questo post, ovvero che l’indicazione Eurostat maggio 2005 era stata quella di addebitare come deficit le somme al momento del saldo. Tuttavia il governo ha ritenuto che non era formalmente corretto avere un debito pubblico in carico ad un’entità al di fuori dell’amministrazione pubblica, e ha recepito l’assuzione dei tredicimila miliardi caricandoli sul bilancio 2006, dopo averli saldati a FS.Come ho spiegato, il processo di revisione Eurostat (che lo ripeto: è estremamente normale essendo l’Eurostat esattamente preposto a questo, e facendolo per tutti gli stati e per tutti i governi in continuazione) può procedere anche in senso inverso, ovvero recependo le indicazioni di uno stato che ravvisa scorrettezze formali.In ogni caso, il processo di revisione su ISPA (poi Cassa Depositi & Prestiti) non si è concluso e non sappiamo quale sarà la posizione ufficiale Eurostat, quindi parlare di trentamiliardi è quanto meno prematuro.Infine, l’uso protratto dell’espressione “Falso nel bilancio” e “Falso in bilancio” trae, credo volutamente, i lettori in un grande inganno. I conti dello stato sono pubblici e sono visibili a tutti, in primis dall’opposizione del momento (Berlusconi) e dai giornalisti, i quali non hanno ravvisato alcuna scorrettezza già nel 2006, avendo tra l’altro lo stesso governo, come documentato in un link nell’articolo, spiegato accuratamente da dove derivavano le due spese extra e in che misura doveva intendersi il rapporto DEFICIT / PIL senza tali spese.Allora avrebbe commesso “falso in bilancio” anche il governo Berlusconi, il cui deficit 2003, 2004 è stato successivamente rivisto al rialzo sempre dall’Eurostat.Molta della sostanza del tuo articolo è corretta, ma le conclusioni sono sbagliate e fuorvianti. E non tutti hanno voglia di perdere due giorni per andare a scartabellarsi tutte le fonti come ho fatto io.Poi mi rendo anche conto che se non si titolava in quella maniera, probabilmente Il Giornale non avrebbe pubblicato… 🙂

  • Ciao Claudio, se sei davvero tu (registrati, così dall’email verificata posso capirlo) ti ringrazio per la partecipazione.Ti ringrazio anche per il link alla nota che era l’unico documento che mancava alla disamina.Ho letto la nota Eurosta del maggio 2005, e dice quello che avevi anticipato tu nell’articolo.Resto in ogni caso della mia idea e non vedo come la mia disamina possa essere tutta sbagliata (e nemmeno in parte).Per quanto riguarda la questionde dell’IVA si è trattato di una scelta metodologica ampiamente discussa e relazionata dal governo Prodi e sotto agli occhi di tutti, poi rivista da una revisione metodologica derivante da un accordo Eurostat/Istat (fonte: la stessa Istat), come avvengono mille altre revisioni metodologiche, moltissime anche per il governo Berlusconi che hanno portato più volte ad un innalzamento del deficit.Questo ti sembra falso in bilancio? Io credo che il falso in bilancio sia un’altra cosa, ma credo che ci si possa arrivare con il semplice buon senso.Per quanto riguarda invece la questione ISPA, il contenuto della nota che hai postato era già stato accreditato sia nel tuo articolo che in questo post, ovvero che l’indicazione Eurostat maggio 2005 era stata quella di addebitare come deficit le somme al momento del saldo. Tuttavia il governo ha ritenuto che non era formalmente corretto avere un debito pubblico in carico ad un’entità al di fuori dell’amministrazione pubblica, e ha recepito l’assuzione dei tredicimila miliardi caricandoli sul bilancio 2006, dopo averli saldati a FS.Come ho spiegato, il processo di revisione Eurostat (che lo ripeto: è estremamente normale essendo l’Eurostat esattamente preposto a questo, e facendolo per tutti gli stati e per tutti i governi in continuazione) può procedere anche in senso inverso, ovvero recependo le indicazioni di uno stato che ravvisa scorrettezze formali.In ogni caso, il processo di revisione su ISPA (poi Cassa Depositi & Prestiti) non si è concluso e non sappiamo quale sarà la posizione ufficiale Eurostat, quindi parlare di trentamiliardi è quanto meno prematuro.Infine, l’uso protratto dell’espressione “Falso nel bilancio” e “Falso in bilancio” trae, credo volutamente, i lettori in un grande inganno. I conti dello stato sono pubblici e sono visibili a tutti, in primis dall’opposizione del momento (Berlusconi) e dai giornalisti, i quali non hanno ravvisato alcuna scorrettezza già nel 2006, avendo tra l’altro lo stesso governo, come documentato in un link nell’articolo, spiegato accuratamente da dove derivavano le due spese extra e in che misura doveva intendersi il rapporto DEFICIT / PIL senza tali spese.Allora avrebbe commesso “falso in bilancio” anche il governo Berlusconi, il cui deficit 2003, 2004 è stato successivamente rivisto al rialzo sempre dall’Eurostat.Molta della sostanza del tuo articolo è corretta, ma le conclusioni sono sbagliate e fuorvianti. E non tutti hanno voglia di perdere due giorni per andare a scartabellarsi tutte le fonti come ho fatto io.Poi mi rendo anche conto che se non si titolava in quella maniera, probabilmente Il Giornale non avrebbe pubblicato… 🙂

  • Ciao Claudio, se sei davvero tu (registrati, così dall’email verificata posso capirlo) ti ringrazio per la partecipazione.Ti ringrazio anche per il link alla nota che era l’unico documento che mancava alla disamina.Ho letto la nota Eurosta del maggio 2005, e dice quello che avevi anticipato tu nell’articolo.Resto in ogni caso della mia idea e non vedo come la mia disamina possa essere tutta sbagliata (e nemmeno in parte).Per quanto riguarda la questionde dell’IVA si è trattato di una scelta metodologica ampiamente discussa e relazionata dal governo Prodi e sotto agli occhi di tutti, poi rivista da una revisione metodologica derivante da un accordo Eurostat/Istat (fonte: la stessa Istat), come avvengono mille altre revisioni metodologiche, moltissime anche per il governo Berlusconi che hanno portato più volte ad un innalzamento del deficit.Questo ti sembra falso in bilancio? Io credo che il falso in bilancio sia un’altra cosa, ma credo che ci si possa arrivare con il semplice buon senso.Per quanto riguarda invece la questione ISPA, il contenuto della nota che hai postato era già stato accreditato sia nel tuo articolo che in questo post, ovvero che l’indicazione Eurostat maggio 2005 era stata quella di addebitare come deficit le somme al momento del saldo. Tuttavia il governo ha ritenuto che non era formalmente corretto avere un debito pubblico in carico ad un’entità al di fuori dell’amministrazione pubblica, e ha recepito l’assuzione dei tredicimila miliardi caricandoli sul bilancio 2006, dopo averli saldati a FS.Come ho spiegato, il processo di revisione Eurostat (che lo ripeto: è estremamente normale essendo l’Eurostat esattamente preposto a questo, e facendolo per tutti gli stati e per tutti i governi in continuazione) può procedere anche in senso inverso, ovvero recependo le indicazioni di uno stato che ravvisa scorrettezze formali.In ogni caso, il processo di revisione su ISPA (poi Cassa Depositi & Prestiti) non si è concluso e non sappiamo quale sarà la posizione ufficiale Eurostat, quindi parlare di trentamiliardi è quanto meno prematuro.Infine, l’uso protratto dell’espressione “Falso nel bilancio” e “Falso in bilancio” trae, credo volutamente, i lettori in un grande inganno. I conti dello stato sono pubblici e sono visibili a tutti, in primis dall’opposizione del momento (Berlusconi) e dai giornalisti, i quali non hanno ravvisato alcuna scorrettezza già nel 2006, avendo tra l’altro lo stesso governo, come documentato in un link nell’articolo, spiegato accuratamente da dove derivavano le due spese extra e in che misura doveva intendersi il rapporto DEFICIT / PIL senza tali spese.Allora avrebbe commesso “falso in bilancio” anche il governo Berlusconi, il cui deficit 2003, 2004 è stato successivamente rivisto al rialzo sempre dall’Eurostat.Molta della sostanza del tuo articolo è corretta, ma le conclusioni sono sbagliate e fuorvianti. E non tutti hanno voglia di perdere due giorni per andare a scartabellarsi tutte le fonti come ho fatto io.Poi mi rendo anche conto che se non si titolava in quella maniera, probabilmente Il Giornale non avrebbe pubblicato… 🙂

  • A proposito… L’uso del termine falso in bilancio è quanto meno improprio, posto che lo stesso è un reato o (in alcuni casi, grazie alla Riforma del precedente governo Berlusconi) un’illecito amministrativo che usualmente si compie a danno del fisco e/o dei creditori di un’impresa, allo scopo di trarne profitti illeciti.Sarebbe opportuno sapere se la formazione del giornalista comprenda anche elementi di GiurisprudenzaScienze giuridiche e/o Economia… oppure se ha utilizzato le parole in modo “creativo”… ed improprio. ^_^’GiovanniPS Inoltre le fonti dovrebbero essere raccolte PRIMA di stendere l’articolo e non dopo. E’ rischioso operare in questo modo: cosa succede nel caso in cui le fonti non concordino con quanto si scrive? ^_^”

  • Caro Claudio (bel nome), in effetti sono stato un po’ crudo a dire che la tua analisi e’ “tutta sbagliata” perche’ e’ fatta talmente bene che merita piu’ rispetto, scusa.Proprio perche’ hai fatto una bella analisi penso pero’ che ti sarai reso conto che la forzatura c’e’ stata nel bilancio 2006, e clamorosa.L’espressione “falso in bilancio” potra’ non piacerti ma per definizione un falso in bilancio e’ una rendicontazione non veritiera e corretta dei fatti aziendali avvenuta in un anno. Pur con tutte le prudenze del caso “sforare” di 30 miliardi mi sembra un po’ troppo per qualsiasi stima in buona fede, per cui penso che il termine non ci stia male: fosse stata una societa’ il bilancio dato alle stampe sarebbe stato quello. Loro non hanno il lusso di potersi permettere revisioni postume (e impunite) anni dopo.Se ti dico che (a mio modesto parere) sbagli e’ perche’ quando il dato del 4.4% e’ stato dato in pasto alla stampa (e controlla quanti hanno dato quella notizia e quanti si sono accorti invece della successiva correzione) gia’ si sapeva che di soldi per l’iva auto nel 2006 non ne erano usciti e, dato che come scrivi tu il deficit e’ quello che rimane nelle casse dopo aver pagato i conti, se i conti non erano stati pagati e nemmeno erano arrivati al tavolo perche’ imputarli a 2006? Confessa che lo sai :-)Poi tu dici che li ha fatti anche Tremonti questi giochetti? Vero, infatti proprio nel 2005 vennero spstate delle poste a debito, ma innanzitutto se l’ha fatta qualcun altro non rende una porcheria meno porcheria, poi in quel caso c’era contrasto su interpretazioni contabili complesse, qui c’era solo un giochino da bambini, infine i “falsi” di tremonti tendevano a presentare un’immagine migliore dell’Italia e ad evitare procedure di infrazione (anche dovute al buco ereditato nel 2001, quello si’ che c’era), questi signori invece non hanno esitato a PEGGIORARE l’immagine del paese per il loro tornaconto di immagine (e per giustificare tasse inutili).Per i debiti ferrovie poi non puoi dire che ci fosse un solo motivo per infilarli nel 2006. Il debito pubblico italiano era’ gia’ stato caricato per l’intero importo nel 2005 e la prima tranche del debito scadra’ nel 2009 (e per quanto riguarda chi e’ la causa di quei debiti, beh… leggimi e vedrai 😉 ) Nessun motivo quindi di contravvenire ad un’esplicita indicazione eurostat e meno che mai in modo cosi’ goffo come retrodatare dei commi di spesa della finanziaria 2007 (cosa che io sappia mai avvenuta prima).Notare che non c’e’ stata alcuna uscita di cassa, semplicemente i debiti delle ferrovie sono stati accollati dallo stato ma le uscite di cassa (che sono quelle che generano il deficit) si avranno solo man mano che i titoli scadranno. Nessun “assegno” staccato dallo stato alle ferrovie quindi, semplicemente ha tolto i debiti dal bilancio fs per metterseli sul suo e contabilmente per eurostat la cosa era gia’ stata fatta nel 2005.Il deficit e’ pura invenzione. E anche qui, i motivi per uno intelligente come credo tu sia dovrebbero esserti chiari e sono proprio quelli da me citati nell’articolo.Tanto ti dovevo… con stimaBorghi

  • Salve complimenti per la disamina ma è chiaro che il governo Prodi con questa scusante ha aumentato le tasse in modo significativo ed impopolare. Proprio come lei ha scrtto, nessuno si prende la briga di leggere determinate cose, quindi nessun giornale filogovernativo aveva riportato i valori in modo corretto … prendiamo per esempio questo articolo della repubblica (giornale schierato con il centrosinistra) che titolavaLo scorso anno si è chiuso con un rapporto deficit/Pil al 4,4%La media dell’Eurozona è dell’1,5%, dal 2,5% del 2005Conti pubblici, Eurostat convalida i dati 2006Istat: nel 2007 deficit/Pil al 2,4%http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/economia/conti-pubblici-57/eurostat-convalida/eurostat-convalida.htmlcome poteva il rapporto deficit/pil passare dal 4,4% al 2,4% in un solo anno???? inoltre Prodi aveva tacciato Berlusconi di aver lasciato una pessima eredità per giustificare invece l’aumento delle tasse… eccone una prova, l’ articolo del 1 aprile 2006 sempre di repubblica:Le anticipazioni sulla trimestrale scatenano le accuse dell’opposizioneIl Professore: “Bisognerà correggere la rotta in modo radicale”Conti pubblici, scontro fra i poliProdi: “Preoccupazione enorme”Berlusconi: “Dalla sinistra solo tasse, gli studi dei notai sono già pieni”I Ds: E’ evidente, il ministro Tremonti ha taroccato il deficit”http://www.repubblica.it/2006/03/sezioni/politica/elezioni-2006-1/reazioni-trimestrale/reazioni-trimestrale.html?ref=searchI Ds dicevano che Tremonti aveva TAROCCATO IL DEFICIT… Vi rendete conto??? Quando in realtà il rapportoera al 2,4%. Ringrazio quindi Claudio Borghi per aver fatto capire agli italiani che il governo Prodi ha voluto urlare al Lupo per giustificare invece una tassazione non necessaria.

  • un “è evidente” non basta per poter formulare un’ipotesi corretta, poichè è chiaro che non vi è alcuna prova per affermare che tremonti abbia taroccato il deficit… quindi non usare toni apocalittici.A me sembra piuttosto evidente che Berlusconi abbia lasciato fior di debiti a Prodi, che si è ritrovato costretto ad aumentare le tasse, non avendo dalla sua parte la mafia & co. come invece ha qualcun altro…Pensateci italiani, avete mandato a casa l’unico politico che se ne fregava minimamente di voi… aveva fatto anche dei provvedimenti per non appesantire troppo le tasse, come il detrarli dagli abbonamenti ai mezzi pubblici o all’iscrizione in palestre o circoli sportivi… aveva promosso l’utilizzo di autobus, treni ed educazione fisica…Ma avete preferito “pagare meno tasse” e venire fregati clamorosamente…Byo, glielo spieghi te perchè berlusconi ha tolto la tassa sulla prima casa o glielo dico io?

  • ciccio marra, …”VOI” chi? non fare il qualunquista.Gli articoli parlano chiaro, e in questo post trovi fiumi di documenti e links.Argomenta quelli.Claudio Borghi, ti ringrazio per l’intervento perchè lo spirito di questo blog dovrebbe essere l’apertura al confronto per tentare di “mettersi d’accordo” perlomeno su qualcosa. Non è, per quanto alcuni preferiscano pensarlo, un blog di sinistra, così come non è ovviamente un blog di destra, in quanto tali categorie non rispecchiano più le reali suddivisioni ideologiche dei partiti al governo.E’ un blog che cerca, talvolta riuscendoci, talvolta no, di individuare la verità, o perlomeno una vicina approssimazione di essa.Io credo che grazie alla rete e alla documentazione disponibile, oggia sia responsabilità di ogni cittadino informarsi e verificare le fonti ragionando in piena autonomia, ovviamente con il buon senso di limitarsi a ciò che le proprie competenze consentono di comprendere.Per quanto riguarda il punto, quando il governo ha inserito il rimborso dell’IVA in finanziaria, si temeva che la gente si sarebbe auto-abbuonato il pagamento dell’IVA dell’ultimo trimestre, in forma di compensazione per l’IVA non scaricata sulle auto aziendali. Dunque questa può essere stata una motivazione per inserire la sentenza straordinaria nel bilancio 2006.(senza tenere conto degli anticipi sul 2007).Sono d’accordo con te quando dici che una porcata di qualcuno non rende meno porcata la “porcata” di qualcun’altro. Tuttavia non comprendo una cosa: tu dici che il debito ISPA lo Stato se lo era caricato già nel 2005, ma in realtà lo Stato risulta caricarselo proprio con la Finanziaria 2007 (dicembre 2006), per mano dei quattro commi citati nel post.Ultima annotazione: da che mondo è mondo un governo che si avvicenda ad un altro ama lamentarsi delle voragini avute in eredità. Ciò purtroppo rende totalmente prive di credibilità qualsiasi dichiarazione fatta da un governo entrante sullo stato dei conti.Bisogna informarsi in autonomia, avvalendosi dei documenti che fortunatamente si trovano, e integrandoli con le analisi fatte all’estero (per esempio con le statistiche Eurostat)

  • Salve Dreyquando lei dice “a me sembra chiaro che berlusconi ha lasciato fior di debiti a Prodi” è perchè legge solo certi “giornali” come repubblica. Eurostat stà revisionando i conti accertando il contrario, siamo passati dal 4,4% (stimato) al 3,4% ma mancano ancora i soldi delle Fs… Ci pensi bene lei, l’aumento della pressione fiscale del governo Prodi è stato certificato dall’ Istat, non è un sogno degli italiani.http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/conti-pubblici-73/pressione-fiscale-cgia/pressione-fiscale-cgia.html

  • spiacente, ma non leggo giornali. Le uniche informazioni di cui mi fido sono quelle di skytg24 e fonti sicure di internet 😛

  • p.s. anche se non mi date del lei (visto che mi da anche fastidio essendo maschio) va bene lo stesso… anzi preferisco il tu sinceramente…

  • Federico, però non puoi, nell’arco dello stesso commento, prima screditare Repubblica (è perchè legge solo certi “giornali” come repubblica.), e poi accreditarlo nuovamente citandolo come fonte a sostegno. 🙂

  • che mrb abbia lasciato fior di debiti a prodi è fuori di dubbio, è stato accertato dagli organismi econ internaz. l’aumento della pressione fiscale a questo punto era inevitabile…ma ADESSO c’è silvio, ke ha abbassato le tasse,no?come aveva promesso.

  • Ciccio mara… se ragionassimo così sarebbe inutile che articoli come quelli venissero pubblicati, proprio perchè non siamo onniscenti sarebbe il caso che si vada a vedere di persona se c’è dibattito su una questione per stabilire chi ha ragione e chi no, in particolare vista la nota imparzialità del quotidiano incriminato seguirò la discussione con interesse 😉

  • Ragazzi (si fa per dire), ma ci avete fatto caso che in questo post il “giornalismo ufficiale” si sta confrontando con un “libero pensatore” (noi lo pensiamo così… con tanto di “epoché” husserliana o meno) come Claudio Messora?E’ un bel match… per certi versi socratico (come non piace a me), ma il gusto contemporaneo per la “rissa” potrà trovare almeno qualche soddisfazione… :)PS: Certo è che tra i due litiganti e l’arbitro eurostat, il debito cresce!… Il sesto del mondo, mi sembra… Continuate così che chiudiamo la partita!… Vi cito Padre Ubu di Alfred Jarry, una vecchia ma attualissima pièce teatrale di inizio Novecento:“Non avremo demolito tutto se non demoliremo anche le rovine! Ora, non vedo altro modo se non di equilibrarle una sull’altra e farne una bella fila di costruzioni in perfetto ordine”.E’ una bella metafora del progetto del capitalismo avanzato… della spirale inflattiva, della spirale del debito, ecc…

  • Scusate se insisto… ma il “falso in bilancio” è tutt’altra cosa rispetto alla decisione di inserire una passività in un capitolo piuttosto che in un altro. A prescindere dal fatto che la contabilità di uno Stato non è paragonabile a quella di un’impresa privata… per aversi falso in bilancio è necessario il DOLO, il DANNO PER I CREDITORI e, per l’appunto una FALSA DICHIARAZIONE. Nella fattispecie dove troviamo questi elementi? ^_^’In calce copio-incollo la definizione data dall’art. 2622 c.c. e stralcio la parte relativa alle pene perché evidentemente inutile in questo contesto.”False comunicazioni sociali in danno della società, dei soci o dei creditori (1) (2).[I]. Gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori, i quali, con l’intenzione di ingannare i soci o il pubblico e al fine di conseguire per sè o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali previste dalla legge, dirette ai soci o al pubblico, esponendo fatti materiali non rispondenti al vero ancorchè oggetto di valutazioni, ovvero omettendo informazioni la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale essa appartiene, in modo idoneo ad indurre in errore i destinatari sulla predetta situazione, cagionano un danno patrimoniale alla società, ai soci o ai creditori […]”

  • Claudio Borghi? E’ lo stesso che l’11 febbraio 2008 ha scritto: “È possibile che a sorpresa l’Italia sia arrivata, se pur in modo arruffato e non lineare, al termine della sua transizione verso un governo efficiente. Ci sono volute due camicie di forza ma si sa, l’italiano è irrequieto”e cioè che il vero bipolarismo fa bene all’economia?

  • Claudio, il debito ISPA era stato caricato a debito pubblico nel 2005 da eurostat a far data dal 2004, tant’e’ vero che quell’anno il debito/pil venne impattato proprio da tale decisione.Il debito pubblico e’ una voce di stato patrimoniale (e, come abbiamo detto li’ era gia’ stata registrata, l’accollo anche formale ideato da visco non ha spostato una virgola nel dato del debito pubblico).Il deficit e’ una voce di conto economico, cioe’ registra entrate e uscite di denaro. I soldini relativi a tale debito usciranno dalle casse dello stato solo per i pagamenti degli interessi e per i rimborsi del debito quando scadra’.Pertanto spostare (come ha fatto visco) un debito da una tasca ad un’altra una volta che e’ stato stabilito che in ogni caso quel debito e’ tuo non origina deficit. Se non erro ci sono diciassette tranches di debito con scadenze sparse dal 2009 al 2027, eurostat stabiliva correttamente che si dovessero imputare a deficit man mano che venivano rimborsate, ma la cosa si prestava male per il giochetto che visco e c. aveva in mente…Comunque ho letto il tuo profilo… niente male in economia considerando il background insospettabile… complimenti ancora :-)Per Giovanni:DOLO perche’ non si puo’ presumere che un ministro delle finanze non sappia che nel 2006 non era uscita una lira ne’ per l’iva ne’ per i rimborsi del debito fs, non per 30 miliardi, quindi direi che si puo’ tranquillamente presumere che la cosa sia stata fatta in malafedeDANNO PATRIMONIALE ALLA SOCIETA’ Evidente, perche’ dato che noi emettiamo titoli di debito in continuazione e su tale debito paghiamo uno “spread” che dipende dalla nostra credibilita’ come debitore, presentarci con un deficit/pil “risanato” sin dal 2006 ci avrebbe consentito di risparmiare molti soldi sugli interessi passivi del nostro debito grazie ad uno spread miglioreFALSA DICHIARAZIONE e’ nelle cose, annunciando uscite non esistenti (IVA) o non dovute (FS).

  • Decisione dello Stato di procedere all’accollo del debito ex-ISPA

    Fonte: Ragioneria Generale dello Stato

    Nel corso delle ultime settimane, all’interno di un disegno complessivo orientato a garantire le risorse finanziarie necessarie al completamento dell’opera, il Governo ha valutato l’opportunità di procedere, entro l’anno corrente, all’accollo del debito ex-ISPA. Ciò avrebbe il beneficio di rendere più coerente la rappresentazione contabile di tale debito che attualmente, pur essendo stato riclassificato a tutti gli effetti quale “debito pubblico”, è, formalmente, in capo ad un soggetto – RFI/TAV – al di fuori del perimetro della Pubblica Amministrazione.Questa operazione comporterà un peggioramento dell’indebitamento netto della pubblica amministrazione per il 2006 di circa 13 miliardi.Queste operazioni, chiudendo una fase in cui differenti sistemi di finanziamento si sono stratificati dalla partenza del progetto nel 1991 ad oggi, consentiranno una ristrutturazione del sistema di finanziamento della rete AV/AC volta a dare certezza alla disponibilità dei fondi necessari al completamento dell’opera. Infatti grazie all’operazione di accollo, e previo l’assenso dell’assemblea degli obbligazionisti (dei titoli emessi da ISPA), si renderanno disponibili i corrispettivi (pedaggi) che i gestori dei servizi di trasporto ferroviario pagheranno al gestore della rete ferroviaria AV/AC, attualmente destinati prioritariamente al soddisfacimento del debito ex-ISPA.In buona sostanza, la manovra di accollo sembra essere motivata da tre fattori:

    • necessità di riportare formalmente in carico allo Stato debiti che l’Eurostat gli ha attribuito, e che invece convergevano su strutture al di fuori dell’Amministrazione Pubblica
    • necessità di dare garanzie circa la disponibilità dei fondi per il pagamento di interessi e rimborso debito, grazie alla raccolta dei pedaggi che i gestori delle tratte salderanno non più a ISPA o Cassa Prestiti e Depositi, ma allo Stato stesso

    Insomma, nel 2005 Eurostat riclassifica, e nel 2006 Visco e Padoa-Schioppa uniformano.Io aspetterei il giudizio definito di Eurostat. Per quando è atteso?p.s.. Claudio, vedo che sei un maestro della critica diplomatica 🙂

  • nel 2005 eurostat riclassifica, nel 2006 visco uniforma… ma il deficit continua a non dover essere impattato come da raccomandazione ES. Dai, del resto e’ logico… ti pare che nel 2027 quando scadra’ l’ultima tranche di debito lo stato paga il rimborso ma la ragioneria deve prendersi la pergamena di vent’anni prima che gli ricorda di non segnare quell’uscita come spesa perche’ ci aveva gia’ pensato visco nel 2006? :-OVedremo Eurostat che dira’… Le mie fonti mi dicono che il giudizio sara’ a ottobre… ma… ;-)Vado, grazie per l’ospitalita’.A prestoClaudio Borghi

  • Diciamo che quello che più sconvolge sono i 13.058.662€ (in migliaia di euro) e le ferrovie che cadono a pezzi!!! Con tutti quei soldi diciamo che potevamo moltiplicare per 4 le linee ferroviarie.

  • Se ho capito bene i debiti non sono estinti, le obbligazioni sono ancora nelle mani dei risparmiatori e come scrive borghi saranno rimborsati dal 2009 in avanti in diverse tranches. Quindi gli interessi continuano a dover essere pagati.

  • while (Byte Liberi) ? Vatti a nascondere, è meglio!!! Quale sarebbe questo presunto fiume di utenti su hwupgrade.it che sbugiardano il buon Claudio Borghi? Quattro o cinque “buontemponi” che si divertono a spammare senza ritegno? Quattro o cinque “buontemponi” che sono abili solo nell’arte di insultare? Leggi questo quì di parlare a vanvera:http://www.dirittodellinformatica.it/focus/crimini-informatici-(focus)/diffamazione-online:-quando-scrivere-sui-forum-o-newsgroup-e-reato.html

  • Bimbo rilassati che è meglio :)Ecco due esempi di thread aperti da Borghi e prontamente sbugiardati e riportati alla verità dagli utenti:Lodo Alfano Anomalia Italiana o Provvedimento Normale? http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1793100Qui il buon Borghi cercava di far passare il lodo Alfano come legge standard di tutta europa! SMENTITO! Condannato o no? facciamo chiarezzahttp://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1777639Qui il nostro eroe cercava di negare la condanna o comunque i reati accertati ma prescritti del p2ista più amato dagli italiani! SMENTITO!Caro Bimbo, in ogni caso prima di postare consiglio sempre una camomilla… chissà ti rilassi un po’ ;)Ciao, stammi bene

  • Grazie per la precisazione… ma anche in questo caso non capisco quale è il problema: i soldi recuperati in anticipo producono a loro volta interessi… quindi in definitiva dovrebbe sempre essere meglio recuperare il denaro prima che dopo…E poi, anche “ammettendo e non concedendo” che siano stati recuperati denari extra per saldare debiti inesistenti, questi restano sempre nelle casse dello Stato e possono essere utilizzati per saldare altri debiti e ridurre il deficit.Prima conteniamo -con criterio- la spesa pubblica e prima riduciamo il deficit meglio è. Su questo dovremmo essere tutti d’accordo.

  • Giovanni. Se o capito giusto non ci sono “soldi recuperati in anticipo”. E’ come se lo stato avesse spostato debiti da una tasca (ferrovie) per metterli in un’altra (debito statale) senza alcun effetto sul debito perche’ eurostat considerava il debito ferrovie come statale sin dal 2005 e senza poterlo fare.Facendo cio’ ha messo questa operazione fra le spese (deficit) senza che ci fosse ALCUNA USCITA DI CASSA, che viceversa avverra’ quando i debiti verranno a scadenza.Insomma, ha distrutto tutta la ragioneria in un colpo solo 🙂

  • “Prima conteniamo -con criterio- la spesa pubblica e prima riduciamo il deficit meglio è. Su questo dovremmo essere tutti d’accordo”.Stiamo parlando di 13 miliardi gettati in un debito pubblico di 1.600 miliardi (un po’ meno dell’1%)… tanto per essere poetici, è come scaricare qualche camion di monnezza in una discarica a cielo aperto… Lo spirito (molto italiano) con cui si “usa” il denaro pubblico è questo: “La mia società è indebitata? Non sono cazzi miei… sono cazzi vostri. Tanto, a quanto pare, state già parecchio inguaiati… Di quanto vi potrà mai aumentare l’interesse sul debito pubblico? Dello 0,01%? Ma manco ve ne accorgete, figli e ‘ndrocchia!“.Non ci si salva così… Si ammazza anche la Speranza in fondo al vaso di Pandora (o in giro chissà dove per il mondo visto che, apprendo ora dalla Wikipedia, Pandora ebbe la pessima idea di aprire il vaso di nuovo e farla emigrare chissà dove…).Dovrebbe essere questa l’emergenza nazionale… Ma ad essere sgradevoli si perde consenso… lo dicono tutti i “consulenti per l’immagine”…Che disgusto.

  • Ormai aspetto con allegria e gaiezza il tracollo che c’è stato in Argentina. Dai ragazzi, un bel reset, spediamo sul sole dentro a una capsula tutti i politici e amici del quartierino e ricominciamo da zero… tanto peggio di così… destra e sinistra, stessa merda, da 20 anni a questa parte, altro che storie… altro che scorso governo, penultimo governo…Cmq aspetto con impazienza di vedere chi ha ragione sulla questione…

  • byoblunon hai colto, ho riportato la prepubblica perchè alcune persone, se vedono link al giornale, non credono a nulla, neanche ai dati Istat.Vorrei però riassumere in breve la questione, eurostat ha già corretto il rapporto deficit/pil dal 4,4% al 3,4% dimostrando che la spesa per i rimborsi iva dell’auto era stata messa a bilancio in modo non corretto dal governo Prodi. Nel caso in cui la revisione, che terminerà ad ottobre, accertasse un errore di contablizzazione anche per la spesa delle Fs si verificherebbe un arretramento del valore suddetto fino a 2,4% smentendo di fatto la necessità di aprire una PROCEDURA DEFICIT ECCESSIVO e la voce di Prodi che ad Aprile 2006 recitava:Il Professore: “Bisognerà correggere la rotta in modo radicale”Conti pubblici, scontro fra i poliProdi: “Preoccupazione enorme”I Ds: E’ evidente, il ministro Tremonti ha taroccato il deficit”http://www.repubblica.it/2006/03/sezioni/politica/elezioni-2006-1/reazioni-trimestrale/reazioni-trimestrale.html?ref=search

  • Grazie a tutti per le spiegazioni… quindi sono tutti soldi persi? Come quelli prestati ad Alitalia? ^_^’Non c’è qualche modo per recuperarli? ^_^”Decisamente l’economia non è il mio campo… molto meglio il diritto (o ciò che ne rimane…)

  • Grazie a tutti per le spiegazioni… quindi sono tutti soldi persi? Come quelli prestati ad Alitalia? ^_^’Non c’è qualche modo per recuperarli? ^_^”Decisamente l’economia non è il mio campo… molto meglio il diritto (o ciò che ne rimane…)

  • Grazie a tutti per le spiegazioni… quindi sono tutti soldi persi? Come quelli prestati ad Alitalia? ^_^’Non c’è qualche modo per recuperarli? ^_^”Decisamente l’economia non è il mio campo… molto meglio il diritto (o ciò che ne rimane…)

  • Grazie a tutti per le spiegazioni… quindi sono tutti soldi persi? Come quelli prestati ad Alitalia? ^_^’Non c’è qualche modo per recuperarli? ^_^”Decisamente l’economia non è il mio campo… molto meglio il diritto (o ciò che ne rimane…)

  • Con questo post Byoblu dimostra quanto da tempo lui stesso va dicendo: discutiamone, tutti e con l’informazione di tutti, ognuno per il suo; il buono che ci sarà da coglierne, per chi ha la buona volontà di seguire un’intera discussione, qual’è questa in oggetto, sarà a questo punto nelle mani dei singoli, ora coscienti e quindi in grado di farsi un’opinione senza farsela ‘imboccare’ passivamente.Il nostro paese, naturalmente, non arriverà mai ad essere così come lo vorrebbe il buon Byoblu (ed io). Ma un metodo orizzontale e, soprattutto, capace di dare e mantenere alti livelli di partecipazione, dà il modo a sempre più persone preparate, capaci e corrette di avere un ruolo attivo, di discutere e ragionare sulle questioni di fondo che oggi ci portano a pensieri ‘argentini‘.Ogni sperpero di denaro pubblico è da considerarsi un reato, ma l’intera dirigenza del Paese (politica, industriale, finanziaria…) lavora quotidianamente per far sì che persone immeritevoli, scorrette e talvolta criminali, si approprino di denari pubblici a scapito del lavoro di una moltitudine di persone e dei servizi mancati per cui quei soldi sono sborsati.Sono la maggioranza delle persone che siedono sulle poltrone dei palazzi di governo, dei consigli di amministrazione, delle ‘congreghe’ un tempo segrete ed oggi solo velate, delle cattedre universitarie e potrei continuare per molto. Assieme, in maniera quantomeno indebita, muovono miliardi di euro, sottratti al Paese Italia e con i quali lo stesso avrebbe modo di prosperare e rendere dignitosa la vita dei cittadini tutti.E’ sul modo di liberare l’Italia da questa parassita e dannosissima corruttela che dobbiamo ragionare, finiamola di farci tenere sotto scacco a tutti i livelli quotidianamente.A Borghi chiederei il perchè (s)venda la sua penna ad una testata da cui il fondatore ne abbandonò gli incarichi proprio per la mancanza di pluralità che non si sentì di garantire: il modo più sano di dimostrare la sua autonomia intellettuale.

  • Attenti,questo claudio sa maneggiare bene “l’economia” e la può usare a suo piacimento anche per confondere.Comunque il fatto che solo Il giornale di Berlusconi ne abbia parlato dimostra ampiamente la sua inutilità come articolo.

  • @gdo:Secondo me bocciarlo a priori non è il massimo dell’onestà, è vero che ogni articolo che sono andato a leggere fin’ora sparava cazzate, solitamente diffamando senza uno straccio di dato concreto, e in effetti verrebbe voglia davvero di mandare Il Giornale al macero senza neanche stare troppo a sbattersi per capire stavolta dove vogliono andare a parare, però dai, considera “divertente” vedere quanto un giornale possa essere di parte andando a vedere se dietro a quello che dicono c’è qualcosa di vero. Però bisogna ammettere che il Prof. Claudio ha fatto un salto di qualità venendo a discutere sul web del suo articolo (a prescindere dall’articolo stesso), personalmente non avevo mai visto qualcosa del genere…

  • Bacio le mani “Byobblu mepiacitu”… Complimenti… Bocconiano diventasti?Le ferrovie sono come l'<a href=”http://www.antoniodipietro.com/2008/08/lavaria_alitalia.html”>Alitalia</a>… scarichiamo i debiti di una società nel “debitone”… e <em>cu minghia se ne fotte</em>?Un <a href=”http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_757876434.html”>decreto per bloccare l’antitrust</a> ed è fatta…Di una cosa mi dispiace un po’… Che prima abbiamo dovuto <a href=”http://www.informazione.it/a/0fc97bd2-8436-4baa-96ee-f4838f11624e/SPANAIR-UN-SISTEMA-HA-FRENATO-IL-DECOLLO”>”revisionare”</a> qualche aereo di queste compagnie de <em>quaqquaraqquà</em>… Come le chiamate? Low cost?…

  • Mi pare quasi che la discussione sia finita (sia qui che su hardwareupgrade), ma dunque ha ragione il proffe? è davvero il primo articolo vero (seppur estremamente fazioso) a comparire sul rotolo? Poco male…

  • Ma quando si smetterà di pensare che lo scopo di una discussione sia quello di “avere ragione”??? (Ognuno resta su posizioni differenti? E dov’è il problema? “Il mondo è bello perché è vario”… Anche se il veleno socratico è durissimo a morire… come quello della cristianità, andate a vedere il documentario sul mio blog).Dal mio punto di vista si trattava di fare un passo indietro e notare che le colpe dei due schieramenti politici sono pari a fronte dello scopo comune di sollevare ex-aziende di stato dalla responsabilità di affrontare alla pari il libero mercato… Un po’ come si farebbe come un uccellino che deve imparare a volare… Peccato che qui si tratta di un cuculo (che una volta istallatosi nel nido getta via le altre uova e gli uccelli adulti si trovano a nutrire un mostro d’ingordigia…). La risoluzione del problema Alitalia è sulla stessa linea… In questo caso è come se Berlusconi avesse letto questo post per poi risolvere a modo suo. Basta ritoccare le leggi con decreti dovuti all’emergenza del momento appositamente inventata e tutto diventa magnificamente e senza alcun dubbio LEGALE.Fatto l’inganno, trovata la legge.

  • Caro Valerio, se una discussione non arriva a una conclusione, se ciascuno alla fine resta della sua idea, allora tanto vale non discutere nemmeno, no? La verità è una e se due persone dicono due cose opposte forse una torto ce l’ha… Visto che in questa questione si è scesi in dettagli “tecnici” che noi comuni mortali non capiamo molto, e visto che nell’articolo si parla di 30 miliardi di euro (mica noccioline), sarebbe carino capire se il governo Prodi ha fatto quel che si dice oppure no, e se l’ha fatto se è stato giusto oppure no. Pensavo che capire ciò fosse lo scopo del post, visto anche il titolo…

  • Qua l’importante non è mai capire, che tanto non capisce una mazza nessuno. Viva Grillo, viva Travaglio e viva Di Pietro, a morte lo psiconano asfaltato e psicotricotico.

  • Ci sono le verità, tra gli uomini… La verità unica è roba da Chiesa… 🙂

    Questo è dimostrato dal fatto che la legalità stessa si fonda su opinioni… tanto è vero che si discute di questa in Parlamento per definire cosa è cosa buona e giusta. Illegalità o meno, falso in bilancio o meno, l’ascrizione a debito pubblico c’è stata… Ed è anche chiaro che la faziosità del Giornale tende a sparare a zero sul governo precedente (e anche Panorama a quanto pare, viste le ultime intercettazioni a Prodi) anche a costo di dire falsità (e questo non è una questione di competenza in economia, ma un attacco politico – per di più venuto male, visto che nessuno se li è filati di pezza). Di sicuro se sotto il governo Prodi manovre come quelle dei 13 miliardi delle FF.SS. sono state fatte passare per "normali" o si sono fatti "impicci" con l’Eurostat, Berlusconi ha da poco reso legale per decreto il salvataggio di società indebitate fino al collo (Alitalia) tramite la magia dello spostamento del debito da privato a pubblico…

    Finanza creativa "capitalistico-comunista"… liberista per i profitti – statalista per i debiti.

    I tecnicismi dell’economia sono materia appassionante senz’altro, ma secondo me non possono non essere inquadrati, in questo caso, dalla politica… ovvero dai tanti punti di vista possibili e argomentabili. Dal punto di vista della cosa pubblica e dei cittadini, la condotta di entrambi gli schieramenti è predazione… saccheggio. Ma non si deve capire… è roba da economisti!… Questa è la tecnocrazia… o semplice spocchia.

    PS: @ Fabio: La sintesi del match Borghi-Messora, mi pare che si sia risolta in uno "staremo a vedere"… si sono rimandati ad ottobre 😉

  • "Illegalità o meno, falso in bilancio o meno, l’ascrizione a debito pubblico c’è stata"

    Era quello che mi pareva di aver capito al di là dei cavilli tecnici, mi serviva la conferma 😉

    Poi sul fatto che a destra e a sinistra (se ancora si può fare la distinzione) è sempre un magna magna penso sia fuori discussione. Il capitolo Alitalia meriterebbe un approfondimento, specialmente se come si è detto ci saranno più tagli con la soluzione berlusca rispetto a quella airfrance…

    Tanto poi paghiamo noi…

  • Voglio dire una cosa.

    Il Borghi avrebbe un pizzico di credibilità se non si ostinasse ad intervenire nel forum di hwupgrade (uno dei sito e forum più frequentati in Italia) su ogni argomento che ha come soggetto berlusconi per cercare di difenderlo ad ogni costo.

    Non a caso si è iscritto al sito in questione ed ha postato fino ad ora solo nella sezione "storia,politica ed attualità"

    Per esempio nella seguente discussione (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1802387) si ostina in tutto e per tutto a difendere dei mafiosi noti quali sono Mangano e Dell’Utri cercando di salvare la reputazione di silvio con le solite affermazioni distorte e false.

    Stiamo attenti,l’infiltrazione degli uomini di berlusca è avvenuta,l’obiettivo è manipolare anche la rete.

  • E comunque beccatevi il decreto Marzano bis!… Fa il paio col lodo Alfano quanto a "creatività" legislativa…

    Questo è il via libera al saccheggio. A questa classe dirigente non interessa affatto l’Italia… lo slogan elettorale "Rialzati Italia!" oggi mi sembra l’invito di un pugile prima di infliggere il colpo del K.O.

     

  • io di conti ne capisco poco e da quel che hon letto forse ancora meno ma di una cosa sono sicuro che quando cè una torta ci si indebita pur di averla ,o di spartirla con  appalti per strade autostrade o ferrovie con personaggi introdotti nelle aziende o società appaltarici che poi gli hanno fatto fare anche il   ministro (lunardi ad esempio ).Mi sa che al governo e in parlamento si fa come nella mafia ndrangheta o camorra .Cioè tutto in famiglia.

  • @hwupgrade

    Ho letto il thread su Dell’Utri, e non avevo dubbi sull’andazzo che avrei trovato nella discussione. Sono molto contento di aver visto che c’è qualcuno (più d’uno per fortuna) che non punta a screditare la persona (troppo facile e poco costruttivo) ma a controbattere a quello che dice, benchè dopo aver visto certe affermazioni la voglia viene a tutti.

  • @ hwupgrade, Fabio e while (Byte Liberi)Anch’io scrivo su hwupgrade quindi non potete raccontare storie: sanno tutti in che modo ( alcuni utenti) cercano di gestire secondo proprio comodo la sezione politica. Un manipolo di personaggi oscuri che con il loro modo di fare hanno allontanato la maggior parte di coloro che abitualmente scrivevano. Non è vero che la linea di condotta è quella di controbattere senza screditare l’interlocutore. La situazione è LIEVEMENTE migliorata solo perchè ultimamente alcuni di noi ( più onesti intellettualmente) si sono battuti affinchè IN GENERALE cambiassero le cose. In ultimo mi fa sbellicare la frase ” Stiamo attenti,l’infiltrazione degli uomini di berlusca è avvenuta,l’obiettivo è manipolare anche la rete”. FORSE E’ IL CONTRARIO, LA DESTRA NON E’MILITARMENTE ORGANIZZATA AL PARI DELLA SINISTRA PER LA COLONIZZAZIONE DEI FORUM E BLOG. Vorrei capire il fine ultimo di questo furibondo programma neanche fossimo in campagna elettorale. Le cose non cambieranno se non con un colpo di stato, quindi…rassegnatevi al risultato elettorale.

  • Splendido, veramente. Gran lavoro di ricerca. Ho capito la metà di tutti quei giri, ma non per mancanza di chiarezza tua.

    Bravissimo!

  • Scusate, posto solo per dire che il “LUVI” qui sopra NON SONO IO (utente hwupgrade) ma sarà qualche coglione amico di quel pezzo di cacca di claudio borghi.

  • Scusate, posto solo per dire che il "LUVI" qui sopra NON SONO IO (utente hwupgrade) ma sarà qualche amico di quel pezzo di m di claudio borghi.

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