Intercettazioni telefoniche for dummies.


Gianluigi Nuzzi, sul numero di Panorama del quattro settembre 2008, pubblica un articolo (per vedere il link è necessaria una registrazione anche anonima) il cui intento è mostrare che Romano Prodi non è diverso da Silvio Berlusconi. Se la tesi è dimostrare che entrambi utilizzano il telefono, Nuzzi riesce sicuramente nel suo intento. Per il resto, finora niente di paragonabile alle esplicite raccomandazioni di attrici e soubrette fatta da un Presidente del Consiglio a un alto funzionario di un’azienda statale: la Rai. Staremo a vedere, visto che la rilevanza penale di tali conversazioni è al vaglio della Procura di Roma, che per il momento non ha ancora iscritto nessuno al registro degli indagati.
Quando si cerca la polvere, di solito basta alzare il tappeto. Sotto al cofano dell’articolo di Nuzzi si cela il suo vero scopo, o meglio lo scopo di Panorama, o ancor meglio quello di Silvio Berlusconi che poi è la stessa cosa.
Ecco il tappeto: “Intercettazioni che sono destinate comunque a sollevare nuove polemiche: da una parte sugli antichi vezzi della casta, a iniziare da quelli finora sconosciuti di Prodi, dall’altra su uno strumento investigativo che ormai entra nel quotidiano di chiunque.
Ecco la polvere: “che ormai entra nel quotidiano di chiunque.Spazziamola via!

Nuzzi fa da sponda al suo editore, che dai tempi di Licio Gelli ha dichiarato guerra aperta all’ultimo potere realmente indipendente che è rimasto alla nostra Costituzione: la magistratura. L’obiettivo è costruire un’opinione pubblica che si senta minacciata dalle intercettazioni telefoniche. La tecnica è sempre la stessa usata per la spazzatura: si crea l’allarme e poi si allevia la tensione somministrando la soluzione. E la soluzione si chiama: impedire le intercettazioni.
Inizia Angelino Alfano: appena entrato in carica produce dati empirici in cui calcola che gli italiani intercettati siano ben tre milioni. Questo fa il paio con le dichiarazioni di quel buontempone alla guida del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Luca Zaia, il quale ad agosto dichiara che “ha degli amici pastai a cui chiederà quanto costa effettivamente fare il pane, così potrà capire quale possa essere un prezzo equo al pubblico“. Nel caso aveste ancora un’idea prestigiosa delle cariche ministeriali, sono costretto a deludervi. In italia non è necessario avere competenze profonde in materia, nè saper guidare una segreteria scientifica che svolga indagini accurate con metodologie precise: basta un foglietto dove scarabocchiare quattro calcoli empirici o avere qualche amico pastaio, et voilà: la legge è servita! Talvolta basta perfino avere dimostrato di saper ricoprire in maniera estremamente professionale la carica di soubrette.
Come arriva, empiricamente, ai tre milioni di italiani intercettati Alfano? Il ragionamente non fa una grinza: prende i 100.000 decreti di intercettazione, poi prende una media di 30 telefonate al giorno, e sostiene che ci siano 3.000.000 di italiani sotto controllo. Siccome il suo è un ministero empirico e non scientifico, può permettersi di trascurare che:

  1. Il magistrato deve fare un decreto per ogni telefono usato dall’utente.
  2. Il decreto vale 15 giorni
  3. Trenta telefonate non significano trenta persone diverse

Solamente Moggi aveva circa 20 utenze, tra cellulari, linee private e linee ascritte ai suoi uffici. Se consideriamo 1 decreto per ogni utenza, emesso ogni 15 giorni arriviamo alla modica cifra di 480 decreti complessivi che ci siamo giocati per intercettare una persona sola, seppure diabolica e tentacolare come Moggi. Se Moggi chiamava dieci volte al giorno la moglie, poi, non significa che gli vada ascritto anche il reato di poligamia! Una larga parte di telefonate coinvolgono sempre le stesse persone. In realtà in Italia ci sono circa 20.000 persone scarse intercettate ogni anno. Una cifra pari al dato francese. Rispetto al dato americano siamo a dieci volte tanto, ma solo perchè in Italia tutte le intercettazioni devono passare dalla magistratura, mentre negli states ogni servizio segreto fa da sè.

Quindi, caro Nuzzi, perchè nel tuo articolo scrivi che le intercettazioni sono “uno strumento investigativo che ormai entra nel quotidiano di chiunque”? Gli italiani sono sessanta milioni. Quelli intercettati sono poco meno di ventimila. Considerato che trenta telefonate al giorno sono tantine, e che con tutta probabilità le numerazioni telefoniche in larga parte si sovrappongono, arriviamo ad una cifra ragionevole di 600.000 persone coinvolte all’anno.  L’1% non è esattamente “il quotidiano di chiunque”. Diciamo che è il quotidiano di chi svolge alti incarichi pubblici, che in quanto tali devono essere resi espliciti e consultabili anche in quanto a modalità di svolgimento. Le trattative private nella sfera pubblica sono un controsenso.
Alfano, che da piccolo evidentemente amava giocare al piccolo chimico, tira fuori un altro dato empirico. Le intercettazioni costano, e costano ben il 33% della spesa pubblica destinata al funzionamento della giustizia. Come faccia a fare il Ministro uno che non sa neanche far di conto è una faccenda che mi perplime, e talvolta perfino mi innervosice. Il bilancio della giustizia per il 2007 è stato di 7, 7 miliardi di euro. La spesa per lo stesso anno per la sola quota delle intercettazioni telefoniche è stata di 224 milioni di euro.

Non voglio insultare la vostra intelligenza matematica più di quanto Alfano non offenda gli italiani fornendo dati falsi a supporto delle convenienze di pochi. Tuttavia, tra il 33% e il 2,9% vi è pur sempre una innegabile differenza. Sapreste trovare quale?

Per i fortunati solutori del quiz, in regalo una carica ministeriale.

 

Video allegati

Il Discepolo 1816

Fonti

Costi per intercettazioni telefoniche 2006/2007
Decreti di autorizzazione e convalida delle intercettazioni telefoniche rilevati presso la Procura della Repubblica

42 commenti

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  • Caro Claudio,

    hai centrato di nuovo l’argomento. Il giochetto causa-effetto l’abbiamo imparato molto bene. D’altronde i nostri maestri statunitensi sono degli esperti in questo. Possono dirci quello che vogliono perchè tanto l’unica verità che gli italiani (tranne alcuni) ascoltano è quella che viene sputata fuori da tv e giornali.

    Ora elimineranno le intercettazioni telefoniche, ma la cosa bella è che saranno gli italiani a chiederlo proprio in conseguenza di questi dati diffusi. La nostra intelligenza non credo che venga più offesa perchè si è ritirata in un piccolissimo posto che ha tanta polvere sopra. Polvere che tv e giornali depositano.

    Buona giornata

    http://vivereadorecchio.iobloggo.com

  • Apprendo da internet consultando vari siti che è stato condannato un blogger italiano, Carlo Ruta, per il reato di “stampa clandestina” di cui all’art. 16 della legge sulla stampa del 1948 per non aver registrato il suo blog presso la cancelleria del Tribunale. Hanno “scambiato” un normale blog per un periodico di informazione.

    Ora io mi pongo delle domande. La prima: è, oggi, possibile aprire un blog personale e parlare di attualità politica senza incorrere nel reato di stampa clandestina come previsto dalla vigente normativa in materia? La seconda: è possibile che nel 2008 a regolare questa materia sia una legge del 1948, epoca in cui internet non era certo sviluppata come oggi ( ammesso che esisteva, internet )?

    Io vorrei dei chiarimenti in merito e vorrei sopratutto cercare di capire se posso finalmente aprire il mio blog e parlare liberamente oppure no. Il caso Ruta costituisce un precedente importante di cui bisogna pur tener conto prima di agire.

  • Ma come cavolo si fa anche solo a pensare che possano esserci tante intercettazioni quanto asserite dal disonorevole Alfano? Si muove una richiesta di intercettazione se c’è un valido motivo di indagine, e soprattutto se C’è un’indagine. Tre milioni di indagini ogni 15 giorni manco in uno stato a regime giustizialista con trenta volte gli abitanti dell’Italia sarebbero auspicabili. E non mi pare che la giustizia in italia abbia tempi tanto celeri.

    Il problema è sempre lo stesso Claudio… io lo so, tu lo sai, egli lo sa… ma gli Italiani votano Berlusconi LO STESSO.

  • Come al solito Claudio… ottimo articolo supportato, come di consueto, dalle prove… avevo già letto questi dati e non posso  che confermare (non che ce ne sia bisogno!) quanto affermi.

    ‘azz… comunque mi sa che non riuscirai mai a diventare ministro se ti ostini ad essere così preciso ed a fornire notizie fondate! 🙂

    Per Alberto Minelli
    se ti impegni sono convinto che puoi anche esprimere un pensiero "leggermente" più articolato! 😉

    Per daveco
    della sentenza che condanna Carlo Ruta ne "parlavo" proprio l’altro giorno con Claudio.
    Non voglio parlarne qui perchè andremmo decisamente O.T. ma invito te e tutti gli amici del blog a leggere l’articolo di Guido Scorza: La Rete? Clandestina e poi eventualmente di aderire alla petizione che trovate qui

  • Ah, Claudio… l’altro giorno dicevi di provare l’editor html… dai un’occhiata al mio precedente commento… mi sa che c’è qualcosina che non è proprio perfetto 🙂 🙂 (ti garantisco che non ho usato nessuna evidenziazione a parte il grassetto e l’hyperlink)

  • La storia è sempre la stessa: Berlusconi vuole plasmare l’Italia sulla base del vecchio Piano di Rinascita Democratica della P2 e usa la sua potenza mediatica per attuarlo. Con questo episodio Berlusconi ha fatto una figuraccia perchè è emerso chiaramente tra Prodi e Berlusconi chi ha la coscienza sporca. Come si può assistere allo spettacolo di un uomo che finge una reazione di sorpresa nel vedere intercettazioni telefoniche su un suo avversario politico pubblicate sul giornale di sua proprietà? E’ stato uno spettacolo indegno. Ma molti ci sono cascati.

  • Mi permetto di aggiungere un altro caso simile a questo e agli altri.

    "Emergenze sociali: se non ci sono inventiamole".

    Un piccolo articolo de l’Espresso dove viene verificata la fonte della notizia sui controlli ai guidatori: prendendo spunto da questo il buon Giovanardi ha gridato allo scandalo promettendo l’estensione dei controlli a tappeto in tutta Italia (naturalmente, come Alfano, ha fatto i suoi bei conti su un pezzetto di carta).

    Ma quanto c’è di vero nei numeri che tutti i media hanno strombazzato nei giorni scorsi? Ce lo dice Alessandro Gilioli in questo articolo.


    Emergenze sociali: se non ci sono, inventiamole

    Luca Sofri mi perdonerà se oggi gli rubo il mestiere, nel senso della sua rubrica sulle “notizie che non lo erano”.

    Ma questa è notevole e va raccontata.

    Allora, qualche giorno fa su tutti i quotidiani italiani è uscita l’agghiacciante storia che, dopo una notte di controlli nel veronese, sarebbe emerso che un automobilista su due era o ubriaco o drogato.

    La storia la trovate per esempio qui, qui, qui, qui, qui e in moltissimi altri siti.

    Del resto anche diverse agenzie l’avevano data così: 80 controllati, 37 positivi all’alcol o alla droga o a entrambi.


    Bene, siccome la percentuale in effetti pareva abbastanza alta, qui a L’espresso un bravo collega – prima d’iniziare un’eventuale inchiesta su quanto sono sbronzi i guidatori italiani – si è preso la briga di telefonare a quelli che questi controlli li avevano fatti.

    E li ha trovati un po’ innervositi, anzi parecchio. Perché a quanto pare tutti i giornali o quasi avevano scritto una discreta bestialità: i fermati non erano 80, ma 576. Di questi 576, erano 80 quelli che davano segni apparenti di ubriachezza (”destavano sospetti”, nel linguaggio delle forze dell’ordine) e quindi sono stati sottoposti a test. Di questi 80, 37 sono stati trovati positivi.

    Quindi: l’uno su due non riguardava affatto i fermati nella loro totalità, ma solo quelli che parlavano con la bocca impastata, guidavano a zig zag o barcollavano invece di camminare.

    Un po’ diverso, pare.

    Anche perché alla fine i positivi sono stati 37 su 576 fermati, pari al 6,4 per cento.

    A raccontare la storia giusta, così com’era avvenuta, pare sia stata solo Alessandra Vaccari su L’Arena di Verona (qui). Standing ovation per la Vaccari, dunque, anche se non so chi sia.

    Si accettano scommesse, tuttavia, sul fatto che la notizia rimane e rimarrà, nella coscienza dei più così come nelle infinite discussioni radiofoniche o televisive in merito, quella secondo cui il sabato sera in Italia un automobilista su due o è sbronzo o è fatto. Amen.

  • @ Godot_74: grazie per aver segnalato l’articolo e grazie per avermi fatto scoprire l’interessantissimo blog di Alessandro Gilioli… new entry tra i miei prefreriti 😉

  •  io credo che se in un paese un ministro puo’ citare dati falsi senza subire conseguenze legali e politiche…. beh allora c’è poco da fare a parte scendere in strada e fare barricate per strada.

    Non sono un rivoluzionario, e diamine non vorrei neanche dirle ste cose… non le pensavo a 20 anni dimmi te se le devo pensare a 30. Ma che altro si puo’ fare? 

  • un’altra casta che ha tantissmo potere in italia sono gli avvoccati!!! Vi spiego coasa riescono a fare. io godo di una sentenza del tribunale di Novara che mi da diritto ad un vitalizio causa infezione hcv  di 1100€ ogni due mesi, per ottenere la rivalutazione monetaria istat  ho dovuto fare un’altro processo, che ho vinto, ma gli avvocati si sono presi sia il primo che il secondo compenso circa 30% del ricavo da me ottenuto, dato che la controparte il ministrero della salute non si è mai presentato, perchè regalare i sold agli avvocati oltre alle spese legali e giudiziarie.

    Questo è un piccolo caso ma è molto simile a tutti i giochi di potere che ci sono nella nostra cara amata Italietta 

  • Caro Claudio Byoblu, 

    è davvero un peccato vedere una cosi grande energia intellettuale e un vero  talento creativo che padroneggia le tecnologie digitali, quale tu sei, rimanere incollato su così tante notizie di basso profilo.

    Come non molti giorni fa ho scritto sul tuo Blog lo Tsunami economico avanza. Non sarebbe più stimolante e forse anche appagante cimentarsi tutti su nuovi progetti di vita e/o opportunità di nuova socioeconomia?

    In alto il cuore, emilianobruno

  • @brunotedeschi

    Basso profilo? Sensibilizzare sull’ennesima legge pro-casta è così infimo?

    Cosa intendi esattamente per "progetti di vita e/o opportunità di nuova socioeconomia"?

  • "Per il resto, finora niente di paragonabile alle esplicite raccomandazioni di attrici e soubrette fatta da un Presidente del Consiglio a un alto funzionario di un’azienda statale: la Rai."

    Questa cosa che hai scritto, andrebbe bene se fosse ironia, se fosse uno scherzo.

    A parte il fatto che quando Berlusconi ha raccomandato la soubrette, non era Presidente del Consiglio, ma deputato dell’opposizione.

    Era invece Premier Romano Prodi quando a lui si è RACCOMANDATO il suo consuocero, per il quale lo stesso Prodi ha messo in moto ministri e funzionari del suo governo per reperirgli fondi, come se non avessero altro da fare e fossero pagati da Pantalone.

    La telefonata fra Prodi ed il nipote poi, dove zio consiglia a bellodimamma come fare a fottere gli altri, è qualcosa di vergognoso.

    Bisogna proprio avere il prosciutto davanti agli occhi per sostenere che siano normali telefonate senza alcuna rilevanza.

  • Enrix, non ho detto che non hanno rilevanza. Ho detto che la rilevanza penale deve ancora essere accertata. Io ho letto le intercettazioni così come pubblicate dall’articolo di Panorama. Si sente uno che da consigli, tra l’altro in maniera molto stringata, al nipote. Possono essere consigli, velati, condivisibili o meno dal punto di vista etico, ma non rappresentano, mi pare una violazione dei suoi incarichi istituzionali. Cioè non ha detto: "Ti faccio un decreto ad personam per agevolarti". C’è una bella differenza, non ti pare?

    Per quanto riguarda il consuocero, è vero che era il consuocero e questo genera sospetti per definizione, ma ricordati sempre che il consuocero chiedeva soldi per un’azienda pubblica, finanziamenti **pubblici** per un’azienda **pubblica**, e c’è un ministero preposto a fare queste valutazioni. Prodi ha chiesto al suo ministero di valutare  il finanziamento all’azienda pubblica del consuocero. Tra l’altro questo finanziamento è stato negato, cosa non da poco.

    Capisco che possono sembrare, e sicuramente in parte lo sono anche, pressioni affinchè il ministero valuti positivamente la cosa, ma se vai a vedere, il tono della conversazione è diverso rispetto a chiamare Saccà e dirgli esplicitamente di far lavorare questa o quella. Le frasi che ho letto di Prodi erano tutte molto abbottonate, ritenute, niente di così esplicito, e non si può condannare nessuno per cose non esplicite. Poi staremo a vedere il resto delle intercettazioni. Come ho detto, la rilevanza penale la sta valutando la Procura. Sulle telefonate di Berlusconi a Saccà, la rilevanza è già stata valutata e c’era.

    Che poi il mondo della politica sia tutto marcio siamo tutti d’accordo. E’ solo una questione di quantificare "quanto".

    Da ultimo, l’argomento del post sono i numeri sballati forniti dal governo,  per mano del suo ministro della giustizia, e dai suoi organi di informazione.
    Su questo non hai niente da dire?

  • @ enrix

    Sinceramente non si capisco se "ci fai o ci sei"… spero sinceramente che tu sia, come altri, "in buona fede" e non ti sia accorto di quello che sta succedendo.

    Prodi non ha RACCOMANDATO il consuocero… Quando il consuocero, primario a Bologna, chiese fondi pubblici per una struttura pubblica di ricerca biomedica, Prodi girò la pratica al ministro competente Mussi, che LIBERAMENTE DECISE DI NO.

    Nulla di fatto neanche quando un amico industriale farmaceutico chiese agevolazioni fiscali per una fondazione scientifica: la pratica passò al Tesoro che, avendo già deliberato per il 2007, suggerì di rifarsi vivo nel 2008.

    Quando invece un nipote chiedeva consigli privati per una società privata, Prodi PRIVATAMENTE glieli dava…

    Prodi non ha modificato o creato leggi ad hoc… riesci a cogliere questa sottile differenza?

    Prodi ha anche rifiutato l’appoggio interessato del caro premier, anzi, ha suggerito che venissero pubblicate tutte le sue intercettazioni! Bisogna poterselo permettere di dire una cosa del genere… t’immagini Berlusconi che faccia un’affermazione simile? Penso che potrebbe succedere solo su un libro di fantascienza!!!

    Non capisci poi che Il fatto che "quando Berlusconi ha raccomandato la soubrette, non era Presidente del Consiglio, ma deputato dell’opposizione" non ha nessun valore? Ok, Claudio ha erroneamente scritto "il presidente del consiglio" ma Il problema non è che gli interessi privati non devono essere perseguiti dal presidente del consiglio… gli interessi privati non devono essere perseguiti da nessuno che ricopra una carica pubblica.

    Questi simpatici signori (molti dei quali, tra l’altro, dovrebbero stare in galera visto che sono pluripregiudicati e condannati in ultima istanza) rivestono delle cariche pubbliche e dovrebbero perseguire il bene di tutti gli italiani mentre ogni giorno vediamo che succede l’esatto contrario… ogni giorno politici sia di destra che di sinistra dimostrano che prima di tutto ci sono i loro interessi e poi, se son proprio sicuri che non sia controproducente per loro, ci siamo noi.

    Qui non si tratta di destra o di sinistra… qui si tratta di avere un minimo di senso logico, un minimo di razionalità… si tratta di avere ancora quel minimo di capacità di discernere il bene dal male.

    Perchè tutti attaccano Berlusconi? Semplicissimo: perchè è il simbolo vivente della politica ad personam.

    Come può, una persona dotata di una minima capacità logica, accettare tutti gli sproloqui che ci propinano ogni giorno i mass media?

    Qui si parla di intercettazioni… Purtroppo ci sono persone, come te, che non hanno ancora capito che tutte le notizie che ci vengono date dai mass media politicizzati sono manipolate ad hoc per farci credere quello che LORO vogliono? In questo modo, quando metteranno in pratica i loro piani, la gente comune penserà che finalmente il governo ha fatto questa benedetta legge che impedisce le intercettazioni per proteggere la NOSTRA PRIVACY!!!

    La NOSTRA privacy??? Ma stiamo scherzando?? IO come la maggior parte degli italiani non sarò mai intercettato e anche se lo fossi non mi preoccuperei minimamente perchè NON HO NIENTE DA NASCONDERE!
    Il problema non è l’intercettazione ma l’intercettato: se chi è intercettato si "comporta bene" grazie all’intercettazione potrà dimostrarlo mentre se "si comporta male" CAZZI SUOI! la prossima volta ci penserà due volte prima di avvalersi di una carica PUBBLICA per fare i suoi sporchi INTERESSI PRIVATI!

    Ma, tu che parli di quello che ha detto Prodi, hai letto le trascrizioni delle intercettazioni tra Berlusconi e Saccà??
    Sinceramente spero di no! Mi rifiuto di pensare che una persona sana di mente che sappia cosa si sono detti cerchi di difendere quello psicopatico che attualmente è il capo del governo.

    E poi, dimmi, sai anche quello che ci ha raccontato Alfano sul numero di intercettazioni che SECONDO LUI ci sono in Italia?? E sai anche quanto SECONDO LUI costerebbero queste intercettazioni? LUI che, candidamente, per illustrare le cifre ha detto che si è basato su un suo "calcolo EMPIRICO e NON SCIENTIFICO" (testuali parole)???

    E se lo sai hai provato ad informarti per capire invece quali siano le vere cifre??? Sei riuscito a capire che stanno dicendo tutte queste cose per fare in modo che la gente dica "ohhhh… non si può spendere così tanti soldi per le intercettazioni con tutti i problemi che ci sono in Italia"… oppure "mamma mia… ma questi investigatori e questi magistrati non hanno altro da fare al posto di ascoltare le telefonate della maggior parte degli Italiani?"

    Questo è l’obbiettivo… perchè se la gente aprisse gli occhi, si informasse e sapesse la realtà allora forse si vedremmo una rivoluzione.

    Potrei continuare non so quanto ma mi rendo conto che mi son lasciato prendere un pò la mano… scusa Claudio per aver approfittato del tuo spazio ma sentire certe cose mi fa veramente andare il sangue alla testa!! xD

  • Legge sulle intercettazioni……..(blindando tutto )

    Riforma della giustizia..( a Fovore dei soliti noti )

    Contentino alla lega con Federalismo fiscale all italiana…

    Poi potrebbe anche dimettersi e godersi lo sfascio della democrazia a vantaggio della sua….Ma come cazzo si fa a non rendersi conto dell orribile danno che sta portando avanti questo piccolo essere immondo..Come si fa a parlare di dialogo con questo genere di persone…E` proprio vero che non siamo mai contemporanei a noi stessie ci accorgiamo di cio`che ci accade quando e` ormai troppo tardi….

  • Il modo di ragionare distorto di tante persone "per bene" da una parte è frutto di puro rincoglionimento, con l’attenuante generica del condizionamento mediatico, informativo ma soprattutto psicologico.

    Però d’altra parte c’è anche il "ci fai", la connivenza, la più o meno recondita convinzione di essere vittime alla berlusconi, di tasse inique, di violazioni di diritti e libertà, di non poter fare i furbi con l’applauso plebiscitario del popolo tutto, e via dicendo, per non parlare delle persecuzioni di quei cattivissimi magistrati, affetti da un baco genetico. L’opposizione invece d’interrogarsi su quanto c’è di vero in questa melma, fa il possibile, con una diligenza costante e senza limiti, per dar corpo a queste "realtà sovversive". Se non è teatro questo!

    In questo contesto l’attendibilità dei numeri e delle notizie, il punto di partenza per qualunque significativo esame di realtà, passa in seconda linea, digerito come tutto il resto nel beneficio d’inventario.

    Non ti curar di lor, ma guarda e passa.

    Non c’è alternativa.

    Alberto

  • Ne segnalo un altro tra i tanti di questi casi.
    La fiammella viene sempre accesa distorcendo qualche dato di base, il risultato è la percezione di situazioni limite pronte ad invadere la nostra quotidianità. Quasi mai è davvero così. Persone che ricoprono alti incarichi pubblici hanno modo, non c’è da spiegare come, di diffondere in ogni dove informazioni artificiosamente ‘taroccate’ o, quantomeno, senza verifica di attendibilità alcuna.

    Ecco un articolo de l’Espresso dove viene verificata (sembra strano, ma da un giornalista!) la fonte della notizia sui controlli ai guidatori nel veronese, cronaca di questi giorni: prendendo spunto da questo il Ministro Giovanardi ha gridato allo scandalo promettendo l’estensione dei controlli a tappeto in tutta Italia, senza curarsi di verificarne le fonti, come spesso accade.
    Ma quanto c’è di vero nei numeri che tutti i media hanno strombazzato nei giorni scorsi?
    Ce lo dice Alessandro Gilioli in questo articolo.

  • OT

    Claudio, i tuoi post toccano temi veramente importanti, ma non tanto quanto quelli dei quali oggi pochi parlano, nascondendosi dientro alla tesi che sono temi forti e che nessuno puó comprenderli

    Quali :

    SIGNORAGGIO BANCARIO

    TRATTATO DI LISBONA

    98 MILIARDI DI EURO EVASI DAI MONOPOLI

    Questi argomenti non possono essere considerati COMPLOTTO, quindi lasciando da parte BILDENBERG – 09/11 – SCULL&BONE

    Potresti dedicare qualche post all´argomento vista le tue inesauribili fonti, la tua straordinaria cultura e abilitá nel web.

    Il resto purtroppo a mio parere rimane RESTO.

    Qualcuno sul blog di Grillo pensa che prima debba essere fatta pulizia nell´ambiente politco, molti invece pensiamo che debba essere fatta pulizia nell´ambiente bancario… loro sono i veri padroni i politici sono solo camerieri, i giornalisti solo un numero, visto che  non possono attaccare nessuno direttamente perche le redazioni giornalistiche non si assumono la responsabilitá dei contenuti del testo del giornalista stesso (a parte i zerbini che neanche ci provano e che giá conosciamo bene)

     

  • Esprimendo la frase "di basso profilo", non intendevo certo alcunché di infimo. Intendevo di scarso interesse sociale.

    Mi piace, ad esempio, molto di più il video su "Lo strasno caso del Dr. Silvio e Mr. Biagi" il video su "Il destino dei Profeti" su "L’Uomo interconnesso" ed anche altri tutti utili a stimolare la nascita di una coscienza critica. Da un po’, secondo me vedo solo stimolato una specie di Gossip politico. Non escludo che chi è meno portato a informarsi in modo critico da una qualsiasi parte intellettualmente decente, magari confrontando almeno qualche volta anche le fonti più schierate o mirate alla propaganda (sempre che riesca a distinguerle) possa sembrargli cosa strabiliante quello che da un po’ posta Claudio, ma a me sembra che ci sia un passo indietro, appunto, rispetto ai video citati ma anche a molti altri non citati degni grande attenzione.

    Mi ripeto, a me sembra che parlare dei problemi della gente dovrebbe essere molto più importante.

    Per esempio cosa ne dite di "quelle disgraziate" che per attirare l’attenzione sul loro problema di sopravvivenza si sono messe in vendita sulla Rete?

    E del fatto che pochi giorni fa il governatore della Banca d’Italia abbia dichiarato che uscire dalla crisi economica mondiale non sarà cosa rapida, ne indolore?

    Solo per fare un esempio naturalmente.

    E’ forte il video postato da Claudio su l’Uomo interconnesso" ma dove è andato a finire questo fantastico Uomo, si è perso nel Gossip politico, su fatti che sono di una dimensione al di fuori delle "nostre" possibilità di influire, agire o operare per migliorare l’esistente situazione.

    Ecco questo è quello che intendevo con l’espressione di basso profilo.

    Ma non era certo mia intenzione offendere nessuno, anzi casomai di stimolare discussioni davvero più utili alla vita di tutti.

    In alto il cuore, sempre. emilianobruno

  • Sig. Tedeschi,

      ha fatto il sito web che molti, tra cui lo stesso Claudio, l’hanno vivamente consigliata realizzare?
     Lei continua a venire qui, spesso per criticare, dice lei "costruttivamente", ma non opera nel senso che a mio parere Claudio spiega bene nel post "Il suono della rete", ovvero da cellula operosa.

    Una cellula operosa, se ha delle idee e le ritiene valide, produce qualcosa di metabolizzabile dagli altri: ovvero in questo caso realizza specifiche, documenti e li posta in un luogo adatto, che non potrebbe essere altro che un sito web apposito. Non può venire qui a "decostruire", giudicando il prodotto di altre cellule, dichiarandosene insoddisfatto, senza di contro dimostrare di essere a sua volta cellula costruttiva.
    Non ha senso il suo essere "fuori luogo" (OT) continuo, che si esplica nel disinteressarsi (come da lei stesso dichiarato) all’argomento del post per cercare di portare l’attenzione altrove.

    Può anche essere meritevole quello che vuole dimostrare, ma la maniera corretta è quella di dargli uno spazio indipendente ed apposito dove la gente "volontariamente" si rechi e possa discutere.
    Farlo qui non è un segnale di grossa propensione alla costruttività, ma più che altro di un piagnisteo continuo e di continua lamentela senza far seguire alle parole i fatti.

    Non me ne vorrà. La prenda come un”indicazione sulla strada da seguire per "comunicare" efficacemente, e non distruttivamente come torna saltuariamente a fare qui.
    Esistono delle regole, si chiamano nel complesso "netiquette": etichetta della rete. Una di queste è: non essere mai OT (Out of Topic = fuori discussione). E lei la infrange continuamente.

  • @ Paolinik

    "…spero sinceramente che tu sia, come altri, "in buona fede"…

    Certamente ritengo di essere più in buona fede di chi risponde presentando come parole sue il copia-incolla di un articolo di Travaglio.

    E usare il proprio cervello invece di quello di chi sta a capo di una catena di montaggio di libri per adolescenti, no eh?

    Bisogna avere giustappunto la faccia di Travaglio per definire una raccomandazione con i fiocchi, un"giro di pratica al Ministro competente".

    Se mi permetti, pur disprezzando io il personaggio, ti rispondo che anche Berlusconi ha "girato una pratica per la prenotazione di un provino per un lavoro in RAI" ad un competente funzionario giustappunto della RAI, non commettendo assolutamente alcun reato nella raccomandazione in sè. 

    Spero che leggerlo così ti faccia ridere come fa ridere il sottoscritto vedere Travaglio che fa l’equilibrista per parare il culo a Prodi che muove le macchine ministeriali a favore del consuocero. (il fatto che avanzasse istanze in favore dell’azienda pubblica che rappresentava, è irrilevante. Sempre di favoritismi si tratta, e quando le aziende pubbliche prosperano e gododo di ricchezze, traggono anche proporzionali benefici le persone che le dirigono e le manovrano).

    Chissà cosa ne pensano gli altri primari o i responsabili degli altri istituti di ricerca, della convocazione speciale in conferenza plenaria di Ministri della Repubblica per affrontare le esigenze di un collega (parlando come si mangia, quello che Travaglio chiama "girare la pratica", si chiama invece "far muovere il culo") , che guarda caso è anche lui il nonno dello stesso nipotino di Prodi.

    Sfiga, questo è un paese spennato e senza quattrini, ed il nostro Ministero della Ricerca Universitaria lo è ancor di più, per cui viene difficile fare favoritismi nella distribuzione del succo un limone che è del tutto secco.

    Altro che "liberamente decise di no".

    "Liberamente" sticazzi. "Liberamente" dopo averle provate tutte, compresa l’ipotesi di una apposita convenzione con la regione, probabilmente per far filtrare fondi che dovevano obbligatoriamente passare attraverso le regioni.

    Se hai confidenza con Travaglio, visto che usi liberamente "ad incastro" i suoi articoli, digli da parte mia che provi a far fesso qualcun altro, per cortesia, che quella di chiamare un "giro di pratica" la raccomandazione di un parente quando questa è in capo a Prodi, è un vero colpo di genio, ma dell’umorismo.

    Per quanto riguarda l’eventuale rilevanza penale di qualche telefonata di Prodi, scordiamocela. Prodi, al contrario di Berlusconi, è una volpe, e guai al telefono non ne combinerà mai.

    Poichè infine mi sollecitate un commento sull’uscita di Alfano, vi rispondo.

    Non ho approfondito. Se Alfano ha detto esattamente quello, è probabile che abbia preso uno sfondone, o un mezzo sfondone.

    Tuttavia, del fatto che i magistrati abbiano l’intercettazione troppo facile in Italia, sono identicamente convinto.

    Non sono però assolutamente d’accordo con qualsiasi volontà di indebolire lo strumento d’indagine, perchè è troppo importante, specialmente nella lotta contro la malavita organizzata.

    Se la nostra magistratura ed i nostri organi di polizia fossero più professionali, più rigorosi, meno politicizzati e meno corrotti, probabilmente il problema non si porrebbe.

    Quindi il problema è a monte, come si suol dire.

    Con questo messaggio, ho risposto anche alla precedente replica del titolare del blog.

  • Certamente ritengo di essere più in buona fede di chi risponde presentando come parole sue il copia-incolla di un articolo di Travaglio.

    Invece sei parecchio in malafede. Primo perchè ti stai riferendo al paragone che Travaglio a fatto con il caso Moggi, che nel momento in cui viene comunicato pubblicamente diventa, appunto, di dominio pubblico e quindi può essere riutilizzato, anzi "deve" essere riutilizzato, come mi auguro molti riutilizzino il materiale dei miei numerosi approfondimenti (vedi il post Il suono della rete che evidentemente non hai letto altrimenti non mi muoveresti un’accusa che basa le sue radici sul concetto di copyright).
    Secondo perchè l’esempio del caso Moggi è solo una piccola parte dell’articolo, che inizia con altro e finisce con una serie di dati che ho personalmente verificato prima di renderli pubblici, e anche modificato dopo riconteggi personali.
    In fondo all’articolo trovi anche i riferimenti alla documentazione ufficiale in maniera che anche tu possa verificare personalmente.
    Quindi "presentando come parole sue il copia-incolla" è un modo di esprimersi in mala fede, cioè attribuendomi l’autonomia di un cerebroleso che fa copia-incolla di cose tra l’altro non scritte ma solo dette, senza verificare, senza integrare, tra l’altro disconoscendo tutto il mio lavoro quotidiano, evidentemente essendotene disinteressato a priori.

    In più sul caso Prodi, come ti ho già specificato ma hai fatto orecchie da mercante, visto che ti ripeto di avere scritto che la rilevanza penale è ancora da accertare a carico della Procura di Roma.
     

    Ti ringrazio per l’attestato di stima. Potevo farne a meno.

    Ti ricordo infine che Prodi ha tutti i titoli per far valutare una richiesta di finanziamento pubblico da un ministero. Mi spiace per te ma è così. Puoi discutere se c’è o meno favoritismo, ma non esula dalle sue funzioni discutere proposte con i suoi ministri.

    Mi sembra invece, ma puoi sempre negarlo all’infinito, che Berlusconi non abbia nessun mandato per parlare con Saccà di veline e soubrette da piazzare. Non rientra del tutto nei compiti di nessun capo dell’opposizione o Presidente del Consiglio che sia. Questo è il motivo per cui ho scritto "niente di paragonabile". Se Prodi, come suggerisci tu, è abile nel "non dire", ciò non può essere ascritto a un suo difetto. Figurati come può essere abile uno a fare il Presidente del Consiglio quando non sa neppure essere parco e misurato nell’uso delle parole. Evidentemente ritiene di essere proprietario di qualsiasi cosa a tal punto che non si pone nemmeno il problema di star compiendo un illecito.

     

    Infine, se posso permettermelo, ti suggerisco di non porti "in contrasto", ma "a confronto", in modo che le tue opinioni (quelle non in mala fede) possano essere valutate senza dover essere costretti a un tortuoso e noioso giro di repliche che non servono a niente se non a sfogare qualche frustrazione della giornata.

  • Caro titolare del blog, ti prego di calmarti perchè credo tu abbia preso una cantonata.

    Quindi, prima di replicarti nelle parti di merito, vorrei che tu prendessi semplicemente atto che le parole di Travaglio a cui mi riferivo, erano queste:

    "…Quando il consuocero, primario a Bologna, chiese fondi pubblici per una struttura pubblica di ricerca biomedica, Prodi girò la pratica al ministro competente Mussi, che LIBERAMENTE DECISE DI NO.

    Nulla di fatto neanche quando un amico industriale farmaceutico chiese agevolazioni fiscali per una fondazione scientifica: la pratica passò al Tesoro che, avendo già deliberato per il 2007, suggerì di rifarsi vivo nel 2008…" e l’autore del copia-incolla garibaldino a cui mi riferivo era Paolinik, e non tu.

    Tutto chiaro? Dammi conferma e dimmi se posso proseguire nelle mie repliche in modo sereno.

    Io quando qualche furbetto mi risponde incastrando frasi di Travaglio nelle risposte, mi scuso tanto, ma divento nervoso, perchè è il segnale di un plagio intellettuale che mi ricorda gli slogan strillati dai balilla.

  • Incidente chiuso. Non mi riferivo assolutamente alla storia che dici.

    Anzi, ti comunico che sto leggendo il tuo blog da qualche giorno, e vale a dire da quando hai trattato la querelle sul bilancio dello stato del 2006.

    So riconoscere un antagonista con gli attributi.

    Tu non sei certo persona che scopiazza senza pensare.

    Finisco un lavoro e poi mi rifaccio vivo.

  • A tutti quelli che invocano post sul Signoraggio, sulle Scie Chimiche, sul Trattato di Lisbona, sui 98 miliardi di euro ecc..

    Faccio alcune considerazioni. Molto spesso non è che non se ne parla perchè c’è la volontà in malafede di nascondere qualcosa. A volte (è il mio caso) non se ne parla perchè è difficile recuperare le fonti certe. Chi, come nel mio caso, si è costruito una reputazione che, in maggioranza, gli riconosce il merito di citare ove possibile sempre le fonti e dire cose certe, si trova in difficoltà di fronte ad argomenti dove dire qualcosa di concreto è difficile. E’ difficile per via della natura "sotterranea" degli stessi argomenti.

    Es: se le scie chimiche fossero davvero quel complotto che sono, in quanto complotto è più che evidente che le informazioni non siano verificabili. Dunque se si vuole fare un lavoro ed uscire con un post dedicato, bisogna fare un indagine personale. Un’indagine che magari tiene impegnati settimane e mesi, lasciando fermo tutto il resto. Dunque se lo può permettere solamente chi ha una redazione e finanziamenti alle spalle. io al momento non guadagna neppure un cent (metterò presto un po’ di pubblicità di quella standard per tirar su qualcosa a far sopravvivere lo spirito della libera informazione) e non me lo posso permettere.
    Non posso però parlare di qualcosa che per i miei criteri ***non posso verificare*** e non posso certo basarmi sui video di qualcuno che inquadra qualche nuvola in ciele e dice "ecco: vedete? Ecco le scie chimiche". Magari lo sono, ma è un’affermazione a titolo personale che non è verificabile, non con le mie competenze.

    Per quanto riguarda il signoraggio c’è la mia prima intervista al senatore Rossi che ne parla. Ed è in procinto un approfondimento con una persona che ha realizzato una tesi universitaria sull’argomento.

    Sul Trattato di Lisbona ho realizzato la prima parte di una disamina dei vari punti. Bisogna andare avanti, ma perlomeno esiste un trattato, che ho reso scaricabile al citato articolo, di cui si può cominciare a "dire qualcosa con certezza".

    Il problema della certezza è quello più in generale dell’informazione.
    Ricorda da vicino il problema che ha la legge nel fermare certi personaggi.
    A buon senso è evidente che hanno qualcosa da nascondere, ma se non si trova la prova, non si possono incriminare. Questo rende la criminalità a volte più forte della legge e dei cittadini onesti. Togliere questa garanzia però significa tornare ai tempi delle streghe e nessuno potrebbe più sentirsi al sicuro.
    Allo stesso modo si può parlare dell’informazione. Sicuramente certi argomenti possono avere più che un semplice fondo di verità, e possono essere anche molto gravi, ma parlare dandoli per scontati significa contravvenire alle regole di base di un’informazione corretta, e lanciarsi nella propaganda o nello scandalismo.

    Ognuno, nel suo piccolo, è anche editore di se stesso, cioè decide una sorta di regolamente etico cui attenersi nella redazione. Non dire cose che non posso dimostrare fa parte del mio regolamento.
    Certo, se ci fossero delle indagini in corso, magari anche ad opera di comuni cittadini, si potrebbe sempre seguirle e beneficiare del dubitativo..

  • Ultima considerazione:
     non è proprio vero che affrontare la politica senza affrontare i temi che molti definiscono più gravi, e che sicuramente se rispondono a verità lo sono, significa non fare niente di concreto.

    Se si riesce, creando consapevolezza della presa in giro quotidiana e facendo informazione corretta, a realizzare quel circolo virtuoso di impegno per il bene tale per cui si riesce a piazzare qualche movimento onesto e lungimirante nei palazzi, sarò la politica stessa, rinnovata nelle persone e nei valori, a darci gli strumenti per indagare e cercare di risanare la situazione che anche se c’è, oggi è totalmente fuori controllo e quasi inarrivabile senza avvalersi del potere e delle istituzioni.

    In parole povere: leviamoci dalle palle la politica disonesta e piazziamoci la politica così come è intesa sul bigino della democrazia. Con quella possiamo curare tutte le altre ferite.

  • @ enrix

    Non ho nessun problema ad ammettere di aver fatto il copia/incolla di un testo non mio… e quindi? Mi spieghi quali grossi problemi ti crea questo fatto?

    Dovevo forse mettere le virgolette o citare la fonte in modo che, come succede quasi sempre, chi non condivide le idee di un determinato personaggio potesse dire quello che alla fine hai detto tu? …scusa ma, di solito, preferisco parlare dei fatti magari utilizzando affermazioni di altri e che condivido…

    In rete erano disponibili varie informazioni in merito a questa vicenda e le parole che a mio parere spiegavano la faccenda in maniera concisa e sufficientemente chiara erano quelle di Travaglio… se condivido le idee di una persona, peraltro dopo averci riflettuto sopra, devo necessariamente farne un riassuno o cercare un altro modo di esprimere la stessa idea? …e magari quando, oltretutto, ho anche poco tempo a disposizione ma voglio rispondere lo stesso visto che, come ho detto, sentire certe cose mi fa andare il sangue alla testa?

    Ho scritto un papiro di cose e tu hai preso i primi due o tre paragrafi per supportare la tesi che non ho la testa per pensare e che mi baso sul copia/incolla e non verifico le fonti? …anche tutto il resto che ho scritto, secondo te, deriva dal copia/incolla?

    …mi fa piacere constatare che pensi di essere uno dei pochi eletti che riesce a pensare con la propria testa… forse anche tu sei un "unto dal Signore" 😉  ops… ho usato un’altra frase non mia… vuoi che ti cito la fonte? 🙂

    Per quello che concerne la rilevanza penale ed il fatto che Prodi potesse far valutare la richiesta di finanziamento ad un ministero ti ha già ampiamente risposto (molto meglio di come saprei fare io) Claudio, con il quale peraltro condivido moltissime idee e modi di vedere le cose (anche se questo, secondo te, sarà sintomo del fatto che, come per "il caso Travaglio" io non sia in grado di pensare o che non verifichi quello che dice) ed evito quindi di rispiegarti la faccenda… non vorrei che poi mi dicessi che da bravo furbetto incastro le frasi di altri nei miei discorsi 😉

    Invece di "etichettare" le persone senza conoscerle e dopo aver letto solamente un post (e solo certe righe a quanto pare) prova, come ti hanno consigliato anche altri, ad essere un pò più costruttivo

  • Avevo già sentito questi dati tramite il blog di Grillo.Ma quante balle ci dicono.
    Mi domando se Berlusconi possa permettersi di far pubblicare le sue intercettazioni…(la risposta è scontata,non sforzatevi)…

  • @Paolinix

    Cercherò di spiegarti con parole semplici quali problemi mi crea quel fatto.

    Discutere con chi fa sua a quel modo una paraculata di Travaglio, paro paro senza virgolette, mi crea gli stessi problemi che mi creerebbe cercare di discutere con qualche indottrinato che ti risponde per slogan. Roba tipo "cloro al clero", "è l’aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende",  o "non credete ai nipotini di Stalin", o "10, 100, 1000 Nassirya", ecc..eccc…

    Mi da quel senso, come dire, di discutere di religione con l’adepto di una setta. Cioè di perdere il mio tempo in qualcosa che è esattamente l’opposto di quel costruttivo che tu invochi.

    E questo soprattutto perchè Travaglio oramai è sempre meno giornalista è sempre più indottrinatore, sempre più opinionista dalla presa radicale sugli individui, specie se giovani e di scarsa esperienza.

    Intendiamoci bene, con ciò non significa che io respinga in toto qualsiasi opinione di Travaglio, a priori.

    E’ uomo lucido, graffiante, e spesso le azzecca., Ma io non lo ritengo un giornalista libero, lo considero un paraculo da record, e sono abituato a pesarlo sempre parola per parola.

    E quando parla di Prodi poi, lo peso il doppio, perchè lo vedo da anni vestito da difensore d’ufficio del professore con delle arrampicate che nemmeno il rocciatore Maestri. Il perchè lo faccia, non lo so, ma lo fa. Se vuoi te lo dimostro ad tabulas.

    Su questa vicenda l’ha fatto di nuovo, e quindi si è inventato questa meraviglia del "giro di pratica" per definire una raccomandazione (se vogliamo, possiamo chiamarlo un "interessamento ad alto livello").

    Si, perchè un premier, sino a prova contraria, non fa nè il distributore di pratiche per conto degli istituti di ricerca medica, nè lo sportellista in genere di pratiche di sorta, salvo che dette pratiche non gli siano passate da un parente stretto.  E quindi è oggettivo, anzichè il contrario, che anche nel caso di Prodi, come scrive il titolare del blog per Berlusconi, vale quest a regola: "Non rientra del tutto nei compiti di nessun  Presidente del Consiglio, piazzare pratiche di finanziamento di istituti bolognesi come lui, sul tavolo dei suoi ministri.", così come non rientra fra quelli di Berlusconi piazzare ballerine in RAI.  E quindi non "niente di paragonabile", ma assolutamente paragonabilissimo.

    Ho detto chiaramente che non è reato, ma ho detto altrettanto chiaramente che non vi è assolutamente alcuna differenza fra le perdite di tempo di chi al ministero ha valutato come aiutare il consuocero di Prodi ed i suoi interessi, e quelle di chi in RAI ha fatto i provini a qualcuno su presentazione di Berlusconi.

    Quella che Fornasari si muovesse in rappresentanza di una istituzione pubblica plausibilmente dai nobili scopi, non è una ragione.

    Il punto è che i soldi pubblici debbono essere impiegati al meglio e non è detto che il meglio sia stata quella iniziativa piuttosto che un’altra, (che so io, per la ricerca sulle malattie renali o del pancreas che magari dorme in qualche scaffale e prende polvere perchè di parenti importanti lì non ce n’è). Iniziativa su cui si è concentrata l’attenzione di Ministri della Repubblica, su richiesta di Prodi, che molto probabilmente avevano cose comunque  più importanti da fare.

    Se qui non si riconosce questo punto, è inutile discutere. Questo punto: se al provino in RAI passa la raccomandata di Berlusconi sottraendo il posto a qualcun altro, in contrasto con i criteri di selezione che si dovrebbero adottare, si è commesso un abuso. Identicamente se il finanziamento concesso ad una ricerca si fonda sulla parentela con Prodi del finanziato anzichè sul merito, si commette un abuso anche più grave, pur essendo comunque pubblico l’obbiettivo, perchè quei soldi possono essere sottratti a qualcosa di maggiormente prioritario. Ci siamo sin qui? Spero di sì, perchè questi sono criteri di base, che bisogna avere ben presenti se si vuole parlare di moralità in politica e di lotta alle caste, altrimenti si è in malafede come è in malafede Travaglio nel suo articolo.

    Rammento che nella telefonata intercettata emergeva il disegno, dichiarato da uno dei più stretti collaboratori di Prodi, di adattare statuti, patti sociali, e convenzioni regionali ai criteri di finanziabilità per poter arrivare in qualche modo all’acquisizione del fondo, il che confina pericolosamente con il reato di falso ideologico. Falso che, per fortuna, poi non si è perpetrato, perchè l’operazione per qualche ragione è stata abbandonata.

    Ma che lo sia stato perchè Mussi ha agito "liberamente", lo dice solo Travaglio, e senza documentare per niente ciò che dice.

    Debbo crederci? No di certo, visto che anche l’On. Zampa, che sta a Prodi come Bondi sta a Berlusconi, nel suo sito scrive "I risultati dell’interessamento di Ovi? Nulla. Per ragioni diverse infatti non gli fu possibile portare a buon esito il proprio impegno.".

    E siamo sempre lì. "Per ragioni diverse", che amerei conoscere.

    Certo "per ragioni diverse", detto da Zampa, e qualcosa di molto differente di quel "liberamente", probabilmente inventato di sana pianta da Travaglio.

    Ora, cerca di capirmi. Io mi irrito quando un giornalista mi prende per il culo, sia che si chiami Facci, sia che si chiami Travaglio. Figurati quindi come posso sentirmi se sto discutendo "liberamente" con qualcuno e quel qualcuno fa sua, come puro atto di fede, quella presa per i fondelli nel discutere con me. 

    Io queste cose le ho già scritte in faccia a Travaglio una volta sul suo blog di voglioscendere, che naturalmente non è sceso dall’Olimpo per rispondermi come fanno altri tipo Nuzzi (lo ha fatto una vola sola, qualche mese fa: mi ha farfugliato una corbelleria, ed io l’ho liquidato documentalmente).

    Figurati il piacere di ripetere il tutto con i suoi epìgoni.

  • Enrix,

     il tuo commento mi convince fino a un certo punto.

    Tiriamo una riga. Non si discute sul fatto che chiamare Saccà per "abusare" di una posizione pubblica (la carica politica) per deviare fondi pubblici (gli stipendi delle attrici che potrebbero spendersi per attrici più brave) sia un illecito. E non si discute neppure sul fatto che focalizzare l’attenzione di un ministero su una causa particolare, quando quella causa avrebbe dovuto essere parte di un insieme di cause con pari probabilità di accesso all’attenzione del ministero stesso sia parimenti un illecito.

    Quindi dobbiamo tutti e con forza opporci a questo utilizzo "parziale" e "personale" della cosa pubblica. Su questo siamo daccordo.

    A questo punto potrebbe anche perdere di efficiacia l’esercizio di stabilire una graduatoria tra i due illeciti nel tentativo di attribuire all’uno più colpe che all’altro.

    Questo sul piano della logica pura.

    Diciamo che però, sul piano delle possibilità, cioè del raggio d’azione di un Presidente del Consiglio, ci sono anche quelle di intervenire presso il ministero al fine di indirizzare l’attenzione delo stesso su qualcosa di rilevante. Quindi tu puoi supporre (probabilmente a ragione) che Prodi abbia sollecitato questa attenzione per finalità non oggettive ma personali, ma non lo puoi provare. Prodi ti può rispondere che l’attività del consuocero era estremamente rilevante e il fatto che fosse il consuocero una coincidenza. Sul piano giuridico difficilmente puoi dimostrare alcunchè, perchè non è stabilito da nessuna parte che tu non possa valutare una possibilità che deriva da qualcuno che ti è parente. Altrimenti dovremmo dire che neppure Berlusconi bene fece quando sul caso dei decoder del digitale terrestre, affidò la concessione per gli incentivi statali ad un distributore in cui il fratello Paolo aveva una percentuale sugli utili.

    Lo stesso non si può dire invece di Berlusconi che telefona a Saccà per piazzare le sue veline.
    Oltretutto per gli intenti così smaccatamente dichiarati di rovesciare il governo, ovvero di essere corrotto da un senatore che in cambio del suo voto al Senato chiede che la sua pupilla venga presa in una fiction. Questo caso è fuori da qualsiasi ambito di interesse pubblico o mansionario, veritiero o presunto che sia, per gli attori in causa.

    Scusami ma le due vicende in questo senso non sono paragobaili giuridicamente. Non puoi negare che nel primo caso ci si muove in seno alla legalità, se vuoi sul limitare, ma sempre nell’esercizio di una funzione che espressamente lo prevede, mentre nell’altro caso si sfora palesemente da qualsiasi logica interpretativa, per arrivare alla manifesta invasione di campo e di influenza politica.

    Se non riconosci questo, è difficile capirsi.

    Poi, certo, non è che a sinistra siano tutti puliti. Su questo siamo daccordo al 100%.

  • @ byoblu, 13.28

    E allora vuol dire che non ci capiamo, ma non è gravissimo, ci saranno altre occasioni per capirsi meglio.

    Nella telefonata di Berlusconi, per via del famoso inciso, emerge il sospetto di un illecito a causa del prospettato "vantaggio" politico che emergerebbe dall’accontentare la velina dalla quale, a detta di Berlusconi, sarebbe conseguito il beneficio di accontentare il suo amichetto parlamentare e quindi portare lo stesso dalla propria parte.

    Fatto tutto da dimostrare, perchè se io ti domandassi se tu ritieni plausibile che Berlusconi abbia accampato quel motivo per nascondere a Saccà un’altra verità che probabilmente il cavaliere riteneva più decoroso tenere nascosta con un pretesto "politico", e cioè che si trattava molto più semplicemente di una che si trombava o che si voleva trombare, tu non potresti che rispondermi che si, sarebbe plausibile.

    Si parla conunque di cose, se non illegali, torbide o vergognose.

    Io questo non ho difficoltà a riconoscerlo, anche perchè le mie convinzioni e la mia indole mi portano naturalmente a disprezzare certe situazioni.

    Se io fossi un politico e fossi sollecitato in quel modo da ragazze ambiziose e pronte ad utilizzare i propri attributi fisici per fare carriera, cercherei immediatamente il modo più rapido e neppure troppo delicato o garbato, di togliermele drasticamente dai coglioni, cosa che dovrebbe fare ogni uomo politico serio.

    Quindi, per riassumere, io ritengo che da quella intercettazione emerga effettivamente, al di là dell’illegalità che è e probabilmente resterà da dimostare, un piccolo quadretto di italico squallore.

    Ma, ma. Ma, sempre solo e soltanto per ciò che emerge dalle intercettazioni, anche l’altra vicenda risulta senz’altro incentrata su manovre che sono altrettanto tipiche dell’italico squallore.

    POLITICI che brigano per "trovare la quadra" per raggiungere un obiettivo finanziario, coinvolgendo la Regione con convenzioni speciali e società consortili mediante la modifica degli obbiettivi sociali. Equilibrismi probabilmente troppo spericolati, per cui poi si è deciso di abbandonare. Convocazioni di ministri in riunioni specifiche per la disamina del problema che poi effettivamente pare non siano sortite a nulla (e dico pare perchè per il momento lo dicono Travaglio e la Zampa, anche se adducendo ragioni diverse, inoltre la Zampa non parla di UN organismo pubblico, come dice Travaglio, ma di "un progetto scientifico da realizzarsi da parte di istituzioni pubbliche (non andato in porto)", e quindi secondo lei i soggetti sono più d’uno, bisognerebbe approfondire, anche perchè nel Consorzio citato da Ovi ci son le coop, che non sono organismi pubblici).

    Insomma, tutte cose che non vengono fatte per la sensibilità di Prodi  per la ricerca medica in quello specifico settore, ma perchè ad avercela, questa sensibilità, è il suo consuocero.

    Io non ho le prove ne mi sento di fare insinuazioni su pratiche illegali portate avanti per accontentare il pur illustre ed accreditato consuocero di prodi.

    Ma come tu ben sai, anche dietro ad un’attività di ricerca biomedica, che normalmente prevede sempre il partneraggio e la collaborazione con società private, se ci sono soldi freschi in arrivo ci possono essere favori ed interessi privati.

    Quindi, prima di sparare spavalde certezze come fa Travaglio, che ce la vuole dare a bere che quella di "girare le pratiche" dei consuoceri "ai ministri di competenza" sia un’attività onesta e solerte nelle competenze di ogni premier, io ci andrei cauto, perchè stiamo parlando di utilizzo di fondi pubblici e di interessamento allo stesso del massimo membro dell’esecutivo su sollecitazione di un parente stretto.

    Se poi l’informazione arriva dal supercronista delle procure che sui suoi libri ti racconta che l’iscrizione di Prodi sul registro degli indagati di De Magistris è "soltanto un atto dovuto", ci vado cautissimo.

  • In ogni caso su una cosa siamo d’accordo senza alcuna ombra di dubbio: non è così che dovrebbe funzionare uno stato democratico. Non concordiamo con questo squallore e desideriamo un codice di condotta etica superiore.

    Questo è il minimo comune denominatore. Facciamolo salvo, diamolo per acquisito e andiamo avanti.

    Tanto la buona politica che auspichiamo non verrà mai nè da Berlusconi nè da Prodi.. e oserei aggiungere da nessuno  o quasi dei movimenti partitici che stanno affliggendo l’Italia ormai da troppo tempo.

    Non so se Travaglio abbia interessi privati nel cercare di piegare o forzare alcune interpretazioni. So che quello che dice spesso mi convince, di conseguenza viene da estendere la fiducia anche a quello che non si è ancora verificato con mano. E’ un processo sicuramente pericoloso, ma in un certo senso, e cum granu salis, è essenziale per costruirsi un opinione, poichè qualunque dato si basa su ragionamenti basati a loro volta su dati raccolti e dimostrati da qualcun altro, e non si può fare ogni volta la ri-dimostrazione di tutto, altrimenti non basterebbe un’intera era geologica anche per decidere su un singolo punto.

    Certo è che se qualcuno che gode di stima e fiducia, improvvisamente si mette a sostenere tesi inammissibili, chi ne è sempre stato detrattore ci mette cinque minuti netti a smontarlo, e così cade anche il castello di fiducia che gli si è eretto intorno.

    Fidarsi quindi, ma con occhi e orecchie sempre ben aperti, pronti a revocare la fiducia e a cambiare idea.

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