Le parole che non ti ho detto


Quando avere fretta prende il sopravvento sul tempo, il nostro tempo, è un brutto segno. Quando una civiltà perde il rispetto per il sacro, è un brutto segno. Un bruttissimo segno. Quando neppure a un bambino è concesso di sognare, perchè non c’è tempo, allora è proprio finita.

Che cosa stiamo diventando, se non abbiamo più rispetto neppure per i bambini? I bambini sono il nostro passato. Sono quello che eravamo e che non siamo più capaci di essere. Ciò che abbiamo perduto. I bambini sono il futuro. Sono il solo scopo per cui esistiamo: continuare ad esistere. I bambini sono la speranza, la speranza di cambiare. Sono forse il solo motivo valido per cui di fronte al giudizio universale potremmo avere una sola chance di non essere sterminati tutti, di valere ancora qualcosa. I bambini sono sacri.

Chi non ha rispetto neppure per un bambino, non è più un uomo. E non è più una donna.
Non è più niente.

Oggi, internet non gli lascia scampo.

Barbara è la mamma di un angelo biondo. Alexander ha quattro anni e mezzo. E’ un tipo taciturno. I dottori lo chiamano autismo, ma le parole sono illusioni. Confondono. Talvolta sarebbe meglio non usarle. A volte ci si capisce meglio e forse anche di più. Alexander ha fame d’amore. E’ come un buco nero, assorbe tutto e lo custodisce dentro di sè. E’ come una cassaforte: i nostri pensieri, affidati a lui, sono al sicuro. Bisogna fare attenzione a ciò che gli si lascia in custodia, Va selezionato, poichè vi resterà per molto tempo. Questa società ha perso il valore e l’importanza di uno sguardo. E’ una società cieca ma ahimè non sorda… nè muta! Le parole di chi non sa guardare nè guardarsi dentro sono vane, inutili, vuote. Vuote di pensieri, vuote di amore, senz’anima. E le parole che si ascoltano non sono niente, solo rumore. E il rumore fa male.

Alexander porta con sè una grande lezione: se non sai bene cosa dire, meglio tacere. Meglio un sorriso. Meglio, piuttosto che tutto questo frastornante vaniloquio.

Per una giornata, per un giorno solo.. vorrei che fossimo tutti autistici. Per tornare, finalmente, a guardarci. Senza parole. Perchè le parole che non ti ho detto, sono sempre quelle giuste.

103 commenti

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  • Un sorriso limpido come quello dei bambini per ringraziarti di queste parole senza tempo che incoraggiano a far risplendere il sacro nascosto in ogni uomo, soprattutto nei piccoli e negli ultimi.

  • Complimenti alla mamma. Ci vuole coraggio a difendere la diversità di un figlio, in questo mondo commerciale dove bisogna correre, comprare, consumare e bisogna avere tutto standardizzzato, normalizzato, equalizzato, ingrassato ed oliato perché così la macchina funziona meglio. Un bambino che "improvvisa" non è ammissibile e ammesso in questo processo. Ogni tanto bisogna invece far inceppare questa macchina e fermarci a guardare il paesaggio: è questo l’insegnamento che ci da questo bambino autistico e la dignità di sua madre.

  •  Che tristezza infinita. Come si fa a pensare a un futuro decente se poi maltrattiamo le nostre speranze?

     

    non c’è legge, codice o cavillo che tenga, qua il problema è piu’ radicato. Una persona che si comporta così deve essere presa a calci in culo finchè non gli arrivano le chiappe sulle spalle. Abbiam perso qualsiasi istinto di tutela verso i bambini. Quello che mi stupisce è l’indifferenza, e connivenza,  che ha circondato questo triste triste teatrino. Ma possibile che in un centro commerciale pieno e in tutta la fila che ha assistito all’evento non ci fosse una persona, una sola, degna d’esser chiamato uomo o donna? Se lo fanno al figlio di un altro va bene e se lo fanno al mio no? Spero di non assistere mai a una scena del genere, ultimamente mi sta gonfiando una rabbia dentro che fatico a gestire

     

     

  • ottimo, so che i carrefour li dovro’ evitare da ora in poi come la peste,occorre che ci muoviamo cosi TUTTI, boicottiamo chi non si comporta adeguatamente ma sopratutto UMANAMENTE.Torniamo ad essere un po’ piu’ umani, ne va del nostro futuro.

     

  • Le persone purtroppo sono capaci di trasformarsi 100 volte al giorno a seconda del luogo (o "non luogo" come disse qualcuno parlando degli autogrill) in cui si trovano. Avrei decine di storie come questa, magari meno gravi perchè non riguardano forme di handicap e discriminazione sociale ma soltanto maleducazione e mancanza di buonsenso.

    Sono sicuro che ognuno di voi si è trovato in coda al supermercato, al bar dell’autogrill, all’uscita di un parcheggio ed ovunque ci sia da aspettare per pagare. Ebbene, le persone sanno trasformarsi in mostri della maleducazione, anche se ciò non significa che lo siano nella vita di tutti i giorni. Si perde la pazienza, lo stress sale e si arriva a dire o fare cose di cui poi ci si pente. Non lo dico per difendere chi lo fa, lo dico perchè è un dato di fatto e come tale va citato…

    Contribuisce a questa situazione temporanea ed anomala di maleducazione il crescente formarsi di consenso attorno al primo che manifesta quei sintomi. Mi spiego: tu sei in coda alla cassa per pagare un caffè, novantesimo della fila, sbuffi, guardi l’orologio, quello dietro fa altrettanto, quello avanti a te batte il piede a terra. La signora alla cassa cerca da ore un pezzo da 20 cent. nella borsa per pagare e lasciare il turno al secondo, ma non ce la fa… è nel panico, annaspa ma non lo trova. Il secondo sbuffa forte, il terzo dice "allora?" con tono sprezzante, il quarto sottolinea con un "ma non è possibile". Il cassiere a quel punto si sente in dovere di dar ragione alla clientela spazientita e si rivolge alla signora con un’espressione di monito.

    Quando finalmente (dopo neppure un minuto) la signora se ne andrà avrà collezionato una serie d’accidenti da fare invidia ai santi cattolici.

    Non è normale… ci penseresti due volte, da solo, ad offendere una persona in difficoltà. Anzi, magari la aiuteresti pure… ma con una schiera di alleati attorno diventi un lupo.

    Siamo troppo stressati, evidentemente. E’ il contorno che ci frega, sempre. Non è colpa nostra, almeno non del tutto.

  • Beh questo è solo un piccolo esempio dell’ignoranza e del poco rispetto che esistono in Italia.

    Purtroppo succede spesso molto di peggio non solo ai danni di persone con handicap ma anche di persone normali.

    Io credo che bisognerebbe insegnare ai bambini dalla prima elementare cosa siano il rispetto, la democrazia e la libertà. Il problema è che spesso gli insegnati sono i primi ignoranti, gente con una morale davvero misera, e al posto di insegnare si accaniscono e sfogano il loro stress sui bambini/ragazzi.

  • tutta la mia solidarietà al piccolo e alla mamma augurandogli di continuare a sognare perchè questa è l’età in cui i sogni e la fantasia devono volare.

  • Signora Barbara e Byo l’Italiano va’ educato .Grazie per avere condiviso questa storia poco edificante,Al fotografo gli devono impedire qualsiasi contatto con i minori mediante un restraining order .La signorina del Carrefour la devono mandare a scuola per un paio di giorni e il suo file aggiornato per eventuali future azioni nel caso di"Recidive"(Licenziamento o trasferimento alla pulizia cessi)La Mediaset ha creato un popolo di RINCOGLIONITI..Auguri al suo bambino che ha la FORTUNA di averla.

  • caro Claudio, permettimi di farti un appunto lavoro con i bambini da una vita e ormai ho "intuito" il lavaggio del cervello che queste grandi aziende fanno sui più piccoli. quindi "ADDITIAMO " pure la disney che bombarda le menti con messaggi subliminali a fini commerciali e non solo. in questo settore lavorano persone purtroppo, che con il mondo dell’infanzia non dovrebbero avere nulla a che fare e che nella loro testa hanno l’equazione tot bambini uguale tot soldi.

    signora barbara siamo tutti diversi, ognuno di noi ha dentro di se la sua diversità. non si curi di chi non vede al di la del proprio naso perchè tali persone non hanno ne empatia ne intelletto a sufficienza per vivere in una comunità.

    una carezza al piccolo
     

  • Appunto ricevuto. Concordo. Solo che non era esattamente l’oggetto dell’accaduto e rischiava di defocalizzare dall’obiettivo, che è quello di costituire un fondo per la ricerca.

  • Che dire? Quello che mi ha trasmesso il servizio è una sensazione di solitudine. Si è soli in mezzo alla folla. La gente ha perso completamente il senso della realtà.
    Per quanto mi riguarda, Carrefour/Disney non dovrebbero permettere al fotografo di svolgere il suo lavoro presso il loro centro commerciale. Lo stesso per la dipendente Carrefour che meriterebbe un trasferimento o qualche altra azione disciplinare.
    Dovrebbero essere in qualche modo puniti, altrimenti passeranno all’ordine del giorno come se niente fosse.
    Sono comportamenti molto gravi.

    Grazie byoblu per avermi segnalato questo tuo contributo.
     

  • Vergognati, mondo occidentale.

    Ormai si è perso anche il significato di "essere umano".

    Siamo macchine da acquisti. Macchine che non hanno tempo neppure per sorridere di fronte ad un bambino che abbraccia il suo beniamino dei cartoni animati. Macchine per le quali anche fare una foto "divertente" è un lavoro.

    Mettiti sul piedistallo. Sorridi. Fai foto. Compra. Compra.  Compra.

    Fossimo stati presenti io o la mia ragazza non saremmo restati zitti…

    Io non vorrei suscitare polemiche, ma credo che Alexander si fosse comportato così da un’altra parte, tipo in un paesino di campagna o del sud, le cose forse (FORSE) sarebbero andate in modo diverso. Milano, per come la vedo io, è la quintessenza della disumanità in Italia.

    Alexander, non farti strappare da nessuno la tua innocenza e la tua voglia di sognare. Ti voglio bene come se fossi mio fratello.

    Aldo

  • Se non è normale, non portarlo fuori?!? Ma come si fa ad avere pensieri del genere?!? Il rispetto per gli altri è ormai merce rara…
    Massima solidarietà alla mamma e al bambino.

  • sempre molto toccanti i tuoi video i migliori auguri alla mamma ed al figlio se posso aiutare anche nel mio piccolo fammelo sapere nel frattemmo invio il video a tutti i miei amici grazie e ciaoooooo

  • ciao e grazie per questo video…ho lavorato con gli autistici, qui in Francia …credimi, gli insulti a queste MERAVIGLIOSE ed ENIGMATICHE creature sono all’ordine del giorno, sia nei " centri " sia nel quotidiano.
    Ogni volta resto scioccato per l’IGNORANZA globale circa la conoscenza di questa dimensione…in Francia una persona come la donna che ha detto " non é normale " sarebbe stata subito licenziata…i francesi non scherzano sulle " disgrazie " altrui.

  • La sensibilita’ e’ aime’ un fattore personale. Io la ho e ne vado fiero, e’ una questione di quore. Per quanto riguarda il semplice sedersi ed aspettare una dichiarazione pubblica da parte del Carrefour di Assago e della Disney mi trovo in disaccordo. Vecchia storia, potenti che pisciano in testa ai singoli (in questo caso un bambino autistico dell’ eta’ di mio figlio e la propria mamma) e che NON DOBBIAMO SOPPORTARE. Invio IMMEDIATAMENTE email di protesta a questi due societa’.
    .. e se non bastasse, se non si vedranno delle scuse ufficiali a bambino e signora + l’ avvio della raccolta fondi si fara’ propaganda tramite la rete agli amici di Assago chiedendo il BOICOTTAGGIO di tale centro commerciale e di tutti i prodotti Disney. che tra l’ altro sono anche diseducativi.

    Firmato come sempre, un combattivo stegalXX. Come diceva Tomas Milian nei suoi piu’ classici film? "Ci siamo rotti il…."

  • che bastardi!!! Il fotografo è quello che è, ma la hostess è proprio una grande str**za.

    Viviamo in un mondo di merda. Massimo rispetto e solidarietà per la madre e suo figlio.

  • So che potrebbe suonare fuori luogo ma lo dico lo stesso: alcuni studi scentifici hanno associato le vaccinazioni, spesso contenenti metalli pesanti e formaldeide, ad una maggiore incidenza di casi di autismo nella popolazione. Forse la vera battaglia di sensibilizzazione dovrebbe provvedere, oltre al sostegno alle famiglie, alla sensibilizzazione sui rischi dei vaccini nei primi anni di vita. I vaccini dovrebbero rinforzare le difese immunitarie… come mai ci si trova spesso il mercurio?

  • Assolutamente d’accordo, i vaccini servono per rendere dipendenti i bambini dalle medicine.
    Almeno che non sia una scelta "pressochè necessaria", non vaccinate i vostri bambini se li volete far crescere forti e sani.

    comunque porca la cultura ITALIANA!!!

  • Come ho già scritto in un post: "Basta con le umiliazioni gratuite, basta con questo disamore e questa incomprensione generali! Siamo stufi!"

    Questo è davvero un problema di educazione, di come certa gente è stata cresciuta fin da piccola…

    Quanto dovremmo aspettare per il ripristino della "rupe tarpea"? Magari, oltre ai portatori di handicap, aggiungiamo alla lista anche gli omosessuali, gli extracomunitari e i "sovversivi".

    Che colpo!

  • Grazie byoblu per aver intervistato Barbara, questa storia deve continuare a rimbombare nella rete, la discriminazione in Italia è forte e non si fa abbastanza per migliorare questo mondo….

    L’ipocrisia è però il male assoluto, persone che magari vanno in chiesa e si comportano con rabbia per il diverso… Invito a tutti i blog e siti di diffondere questa storia e questo video…

  •  Il tempo, i soldi, il tempo è denaro, la sensibilità, il silenzio, gli abbracci, i bambini. Non voglio strumentalizzare le parole di questa mamma dolce e combattiva lanciandomi in invettive contro chi non è nemmeno degno d’essere preso in considerazione. Desidero lanciare un sassolino nello stagno: l’amore che i bimbi regalano.

  •  sono una madre che ha un bambino con problemi di iperattività e posso capire il problema di suo figlio anch’io come madre non sono capita dalla gente ,avere figli con dei problemi seri non c’è niente da scherzare anzi più comprensione che al giorno d’oggi manca un saluto particolare a questa madre gli sono vicina per cortesia diteglielo grazie bacioni a suo figlio Rugiadadisole

  • l’unica soluzione contro queste persone è il ricorso alla violenza… fossi stato il padre di quel bimbo avrei sicuramente trovato il modo per educare il fotografo anon ripetere più gesti del genere.

  • Ammiro la forza di questa mamma e il suo coraggio. Ha fatto una scelta importante parlandone ad internet, e sopratutto è riuscita ad essere estremamente rispettosa anche nei confronti di coloro che hanno inflitto questo atto di vandalismo psicologico a lei e a suo figlio.
    Merita la massima diffusione.

  • Devo essere sincero: hanno fatto un buon lavoro. Chi? Tutti coloro che hanno progettato questa nostra Italia per farci scannare tra di noi, mentre "lorsignori" fanno il porco comodo loro. Un adulto che insulta un bambino di 4 anni non è indice di una società normale; dobbiamo capire che il "diversamente abile" è la nostra società. P.S. credo che anche sul sito di Annozero si parli di questa brutta storia. Grazie byoblu, per dare spazio a queste vicende

  • basta vedere come corrono in macchina certi signori e certe signore come se il mondo stesse bruciando.. poi una volta a casa si annoiano davanti alle fiction che gli resetta il cervello.
    SPEGNERE LA TELEVISIONE ORA!!!

  • Questa è la comunità di oggi…uno schifo…!!
    Non esiste giustificazione per un atteggiamento del genere…ci siamo persi…questo è il termometro della nostra società..!!

  • Il personaggio di cui si è parlato meno o per nulla, commenti compresi, è il genitore del bambino che ha dato dello scemo ad Alex. Questo genitore è il soggetto più defilato e più responsabile dell’accaduto ed appartiene a quella vasta schiera di incapaci che mettono al mondo figli senza essere poi capaci di infondere loro quell’etica e quei valori di coesistenza la cui carenza è all’origine della gran parte dei problemi della società umana.

  • Avete ragione su questo. Io credo che basterebbe infondere i valori più elementari, quali l’educazione e il rispetto. A me personalmente sono stati insegnati dai miei genitori e fin da molto piccolo. Per cui dovremmo innanzitutto cercare di capire quali esempi ed insegnamenti diamo ai nostri figli, anche nel piccolo. A me è capitato di trovare ragazzi che su un bus pieno si rifiutavano di cedere il loro posto ad un ragazzo non vedente dicendo "anche noi abbiamo pagato il biglietto".

    E poi mi vengono i brividi se penso che ho un bimbo di 15 mesi che, probabilmente, avrebbe abbracciato la macchinina allo stesso modo. Se questo basta a subire insulti siamo messi male!

  • italian style.!!
    Chiaro che carrefour adesso farà una raccolta fondi, cosa volete che gli costi, il problema sono gli italiani. Non Carrefour, no disney, il problema ancora una volta sono i porci italiani ignoranti. Non cercate capri espiatori esterni, il vero nemico è molto più vicino di qllo che pensate, è qsta "bassa cultura mediatico olistica" la responsabile dell’inaridimento culturale e morale dell’italia. Ragazzi che paese allo sfascio

  • nel caos causato dalla franesia; imposta dalle multinazzionali (la si vede ai contri commerciali nei cinema multisala), dove ti viene garantito tutto e subito.

    non c’è spazio per sentimenti umani (tra i quali il rispetto o la tolleranza) rendedo tutti solo compratori di finta felicità

    IO LO ODIO QUESTO CAOS,
    IO SONO UMANO

  • Da notare che il fotografo è d’accordo col commento forbito di un bambino, complimenti vivissimi.
    Se poi è vero che il personale lo seleziona la Disney… beh… compliments…
    Seguiamo gli sviluppi eventuali…

  • Questo succede perchè ormai il valore dell’altro è sparito conta solo se stessi. Se neanche più i bambini riescono a smuovere questa "aridità" di sentimenti vuole dire che siamo ad un passo dal baratro.
    L’unica consolazione è che queste persone così sterili non possano che essere persone tristemente sole di fatto e nell’animo.
    Ovviamente concordo con la saggezza e la pacatezza, che solo i giusti hanno, della mamma.

  • Dovrebbero piangere fotografo, coetaneo, dipendente e in fondo noi tutti. Purtroppo di fronte alla diversità la gente reagisce in modo strano, incivile. I media non parlano quasi mai di queste cose in modo serio, invece raccontano sempre di una "normalità" bella, rampante, vincente. Un abbraccio a Barbara, una mamma splendida che fa onore alla "categoria" e grazie byoblù per avercela fatta ascoltare

  • questo e’ l’esempio tipico della cultura che hanno impostato nelle persone,la cultura della arroganza e dell’indeferenza,il mondo che hanno scelto per noi e un mondo disumano,queste persone secondo me andrebbero prese a calci in culo,la tenerezza di questa mamma e’ l’espressione di come la gente subisca sopprusi di ogni tipo tutti i giorni,e se noi siamo indefferenti a questo la prossima volta puo toccare a noi,solo noi possiamo difendere noi stessi non decreti sicurezza per reprimere laliberta

  • Io ho lavorato sia per il Carrefour di Giussano che per una coperativa di sicurezza nel Carrefour di Limbiate. Sono tutti uguali. Le persone che ci lavorano vengono sottoposte a ricatti psicoligici e trattamenti da schivitù. A Giussano addirittura eravamo stati assunti in 30, tra i quali 5 disabili. Finito il periodo di offerte, ci hanno lasciati a casa tutti, disabili compresi. Più che un supermercato, è una vera e propria società di lavoro temporaneo. Non immaginate quello che incassano.

  • Bel lavoro Byo…dar voce ai problemi quotidiani di persone che giornalmente fanno fatica a interagire con il prossimo(insensibile alle problematiche altrui)può servire per sensibilizzarci tutti!!Ciao

  • La sensibilità latita. mentre la saggezza bussa alle porte tutti i giorni.
    Mamma intelligente, e saggia.
    Credo che carrefour oltre alla richiesta della mamma dovrebbe tenere corsi di etica per i propri dipendenti.
    Grazie byoblu

  • Non riesco neanche a trovare le PAROLE per descrivere quello che sento… Qualsiasi parola che usassi in questo momento non sarebbe comunque quella giusta… come ha scritto Claudio sul blog, senza parole "a volte ci si capisce meglio e forse anche di più".

    Un abbraccio a Barbara e al suo Angelo.
    Paolo

  • Spero che questa cretina del Carrefour sia stata licenziata in tronco.Incredibile la mancanza di rispetto verso un bambino…Che paese…Purtroppo di cose del genere ne ho sentite,mammamia…Rispetto,cortesia,professionali tà, per molti sono parole senza significato.

  • non capisco come si è trattenuta dal prendere a schiaffi la decerebrata col cappellino carrefur che se ne è uscita con quella frase di vomitevole gusto… "se non è normale non dovrebbe portarlo in mezzo alla gente!" è che dovrebbe fare? chiuderlo in casa come fosse un criminale?

    La cosa peggiore in tutta sta storia è che se io fossi stato la avrei guardato la cosa a bocca aperta ma non credo che avrei fatto o detto qualcosa…

  • ……nn aver parole o non saperle usare e’ certamente cosa preferibile a chi delle parole fa’ un uso improprio,in questo secondo caso e’ come se le parole diventassero spade taglienti-Barbara e’ una "MAMMA"…miliardi di sensazioni e di significati coinvolgono il termine"MAMMA"-Il suo bimbo,come tutti i bimbi,sono piu’ che angeli:hanno l’innocenza e la purezza che molti adulti hanno perso ormai da tempo-HO anch’io due bimbi e da"mamma a tutto tondo"cerco di tenerli lontani da chi nn sa’ usare "LE PAROLE":si dice che colpisca piu’ la lingua della spada…..com’e’ vero!!!!!

  • Ma chi fa la selezione alle personale per stare a contatto con il pubblico, per caso i "I talebani" .

    La cosa incredibile è che da come si evince dal video lavoravano per la Disney!

    Ma non è la Disney che ha pagato una mega multa per non anadre in causa per satanismo, grillo ne ha menzionato nei suoi spettacoli…..  

  • <p>ringrazio il fato che mi ha fatto nascere in un piccolissimo paese, dove il piu grande cinema ha solo 2 sale, dove al supermercato ti conoscono tutti e gli eventi che organizza sono pieni di bambini trattati bene senza diversificazioni… </p> <p>penso che non riuscirei mai a resistere in una grande citt&agrave;.. l’indifferenza mi distrugge…</p> <p>ciao piccolo alex.. un bacio :)</p>

  • Sono molto addolorato..
    La realtà è che oggi quegli ometti e quelle donnette sono abituati a "discriminare a VISTA",anche da un solo taglio di capelli o,che so,di barba o da un indumento,dalle cose più stupide quindi:perciò quando seguono questa "bella palestra" non hanno alcuna difficoltà a fare una violenza del genere a un bambino innocente,semplicemente perchè ferocemente NON se ne accorgono,collegati a un ‘circuito di odio,violenza e razzismo’ che li sovrasta e governa le loro azioni.

    Il problema è che così ci si allena con grande fervore a diventare KAPO e SS,questo ancora non lo hanno capito questi signori.
    Il potente estremista di turno può sfruttare queste teste a suo piacimento,studi psicologici lo confermano.
    Uomini come questi sono quelli potenzialmente in grado di diventare con facilità BESTIE verso i propri simili e dire,per discolparsi,"stavo solo seguendo degli ordini".

    Ricordiamocelo sempre e non stupiamoci quando guardiamo i telegiornali.

    Di questo passo il termometro della sensibilità segnerà il grado ZERO…e non è una bella prospettiva.

    Se assistiamo a scene del genere facciamo gli ESSERI UMANI e azzittiamo queste ‘macchiette umanoidi’ con le parole, facendo vedere loro la miseria che si portano dietro.
    Facciamolo sempre e senza PAURA,è un esercizio che fa bene allo spirito e allo spirito.

    Grazie Barbara, grazie Claudio.

  • La ciurma ha raccolto il messaggio!

    Abbiamo deciso in assemblea e diskusso il problema!

    INTERVERREMO!

    Voi boikottate kareffur (noi lo facciamo gia da tempo)!

    Noi attakkeremo!

    heheheheheheheheheheh!

  • El comandande CAS…                                          GRANDE BARBARA

    Noi poveri figli di questa società nuda cruda violenta e priva di valori …..

    …..kome pensate ke siamo kresciuti ,nei quartieri spagnoli di napoli , secondigliano , quarto oggiaro,komasina ,barona , cep , via pre , murazzi, centocelle , zona antica di bari , palermo,ecc…. eccc…. eccccccc………

    ASSAGO, ki konosce assago di voi? per davvero diko?

    Sapete perke’ esiste assago?

    Ma, io c’ho fatto qualke lavoretto ,hehehehehe!

    Addio!

           

  • Indignato, rattristito e  sempre con più odio verso questa società.

    "Se non è normale, non portarlo fuori?!?"

    E allora lei che ci fa al Carrefour? Dovrebbe stare dentro.

     

  • Complimenti Byoblu. Stai avendo il tuo meritatissimo seguito e sarei felice che non si fermasse qui.

    Non so se ne sei a conoscenza, non so se sei stato contattato, ma questo tuo ultimo, desolante e disumano contributo è stato ripreso da RaiNews24, sezione "in Evidenza".

    La rete si indigna

  • Forte questa "Mamma", veramente una bella persona! La storia sembra incredibile, ed invece è vera. Il popolo italiano, si sà, stà toccando il fondo.

    Siamo immersi in un mare di "alieni" a cui manca tutto, sopratutto educazione ed umanità.

    Trasmetto con questo commento tutta la mia solidarietà!

    Saluti. Maurizio Tesei

  • QUESTA STORIA CONFERMA L’EGOISMO CHE C’E’ TRA NOI,PURTROPPO

    LA COLPA E’ NOSTRA SENZA TROVARE ALIBI.NON SI’ PUO’ ACCETTARE

    CHE QUALCUNO CANCELLI I SOGNI DEI BAMBINI.EVVIVA ALEX  SEI TU IL NOSTRO EROE .CI HAI INSEGNATO CON LA TUA FANTASIA COSA E’ IL PERDONO .TU INSIEME AL TUO EROE HAI DATO UNA LEZIONE DI CIVILTA’ CHE TANTO MANCA AI NOI TRA (VIRGOLETTE CHE CI CREDIAMO "NORMALI")SIAMO NOI ANORMALI TU SEI IL FUTURO CHE CON LA FANTASIA CI’ SARA’ LA SPERANZA DI UN MONDO MIGLIORE..CIAO ALEX.

  • QUESTA STORIA CONFERMA L’EGOISMO CHE C’E’ TRA NOI,PURTROPPO

    LA COLPA E’ NOSTRA SENZA TROVARE ALIBI.NON SI’ PUO’ ACCETTARE

    CHE QUALCUNO CANCELLI I SOGNI DEI BAMBINI.EVVIVA ALEX  SEI TU IL NOSTRO EROE .CI HAI INSEGNATO CON LA TUA FANTASIA COSA E’ IL PERDONO .TU INSIEME AL TUO EROE HAI DATO UNA LEZIONE DI CIVILTA’ CHE TANTO MANCA AI NOI TRA (VIRGOLETTE CHE CI CREDIAMO "NORMALI")SIAMO NOI ANORMALI TU SEI IL FUTURO CHE CON LA FANTASIA CI’ SARA’ LA SPERANZA DI UN MONDO MIGLIORE..CIAO ALEX.

  • Il video va diffuso, il testo va trascritto e distribuito nei bar, nei cinema, in tutti quei luoghi di radunanza dove le persone parlano, si confrontano e troverebbero temi da discutere ben più importanti delle veline, del viaggio del papa, della nazionale di Matarrese, degli incontri di bruno vespa. Io lo faccio già da tempo e sembra che l’interesse delle persone che conosco verso il gossip sul sedere della carfagna o sulle "toccate" della Vezzali così, nell’impressione, stia lentamente lasciando il posto ad altri argomenti un pò più costruttivi….

  • Cara Barbara, comprendo molto bene ciò che hai provato…io sono mamma di un bambino ipersensibile ed iperattivo…sò cosa vuol dire avere un bambino "non conforme"….grazie per la tua testimonianza e per il tuo coraggio. Un abbraccio a te e al tuo piccolo angelo.

  • Ciao Barbara, soprattutto Alexander, sono a dir poco indignato e schifato della maleducazione e dell’assenza di civiltà nella quale viviamo. Io sostengo che questi bimbi, hanno una marcia in più, in quanto con un semplice sorriso, uno sguardo o una semplice smorfia riscono a trasmetterci emozioni e sensazioni che talvolta altri bambini non riscono a dare con mille parole. 1000 parole di conforto non servirebbeto cmq sappi Barbara che tra le tue mani hai un fiore speciale….. tuo figlio.

    un bacio ed un abbraccio Andrea

  • Gran bel serivizio byo, queste sono le notizie che i tg dovrebbero dare….questi dipendenti e fotografi andrebbero licenziati.

    il sorriso di qualsiasi bambino, la gioia nei loro occhi e la cosa piu bella al mondo

    un abbraccio al piccolo Andrea non mollare mai tu sei molto migliore di loro

  • Vorrei sentire anche a quali pressioni e che tempi (e pagamenti) viene sottoposto il fotografo … ma sicuramente zero professionalità: se non sanno trattare coi bambini di ogni genere, facciano a meno di cercare di spillare loro quattrini.

    Anche se antipatico vorrei ricordare però che la normalità esiste, altrimenti non ci sarebbero fondi da chiedere per qualche ricerca: ricerca su cosa se non riconosci la diversità? E le virgolette per quale motivo? C’è una diversità: se io non ho le gambe non le ho, sono diverso, senza virgolette.

    Sta naturalmente agli altri non trattarmi con disprezzo, ma può la pazienza essere obbligatoria?

  • emeraldlake , vedi, anche tu confermi che "iper" attivo e "iper" sensibile sono appunto riferiti alla normalità: nella normalità non si è iper, ma normal.

    Quindi in effetti le persone normali potrebbero essere più tolleranti (ma sempre di tolleranza si tratta) e meno antipatiche, ma da qui ad essere obbligati a considerare uguale chi manifestamente, con totale evidenza, uguale non é, mi pare anche questa una ingiustizia.

    I figli si tengono per mano anche per rispetto del resto delle persone, non solo per aiutare loro.

    Quando io facevo casino mia mamma mi dava uno schiaffo e via dicendo, vecchia scuola, ma nessun abuso ti assicuro. Ho imparato i limiti oltre i quali non si deve andare, imparato a comportarmi, imparato che se amavo tanto piacere agli altri non dovevo rompergli i maroni.

  • Sono senza parole per l’escalation d’insulti.

    So solo che se mi fossi trovato lì mi sarebbe passata solo questa massima per la testa:

    "La ingiuria eccita in tutti gli animi il desiderio di vederla punita, ma negli alti il desiderio di punirla" Gioacomo Leopardi.

  • Ciao Martino!

    E’ bello citare il Leopardi. Ma lo sai quanti fascistelli si sentirebbero tutti pronti a petto gonfio ad usare la tua citazione per amministrare con arroganza, prepotenza e totale arbitrio il potere esecutivo? 🙁

    Se qualcuno considera una ingiuria qualcosa, e si sente autorizzato ("alto") a punirla, agisce.

    Ma il mondo civile funziona in un altro modo. E se pensi di essere tu a poter decidere che è diventato così incivile da arrangiarsi da sé, pensa che contemporaneamente potrebbe farlo chi è molto molto più cattivo di te. Io questo potere non glielo vorrei proprio lasciare in mano, e tu?

    In tempi bui verso i quali stiamo andando si vede quanto superficiale sia la patina di civilità che ci siamo dati … non è penetrato nella nostra società nulla che possa dirsi davvero civile. Ad un comportamento incivile siamo subito tutti pronti a comportarci altrettanto incivilmente.

    Brava invece la mamma del bambino, che nonostante tutta questa sofferenza ha cercato di usare – con civiltà – le giuste armi che funzionano con quegli organismi: i media e i soldi.

  • Hai perfettamente ragione Gino Brasca. Ma personalmente non sto passando un bel periodo e forse mi sono fatto sfuggire questa cosa. In questo periodo personale inculcatomi anche dal periodo storico attuale che stiamo attraversando preferisco pensarla  come Bill Hicks:

    "Hitler aveva avuto l’idea giusta, ma non è andato fino in fondo"

    Tra l’altro nessuno può arrogarsi il diritto di stabilire cosa è civile e cosa non lo è, perchè è tutto già scritto cosa lo è o meno. Giudicare un’azione o un comportamento civile o meno non può essere un’opinione, il giudizio è soggetto a dimostrazione, in modo similare ai ragionamenti delle scienze esatte. La vita per me si esaurisce prevalentemente nell’esercizio della Logica.

  • Ho visto che questo video l’hanno inserito anche nel sito di "RAINEWS 24", con un articoletto che informava delle scuse ufficiali della catena commerciale. Poi dicono che la rete non serve a nulla! Complimenti byoblu e piena solidarietà al piccolo Alex ed alla sua mamma.

    Riguardo alla rete aggiungo solamente uno speranzoso: "Eppur si muove…"

  • COMPLIMENTI VIVISSIMI PER QUESTO ARTICOLO. SONO CAPITATO PER CASO IN QUESTO BLOG E SONO FELICE DI ESSERCI ARRIVATO. COMPLIMENTI ANCORA. PAOLO 

  • Senza parole…. mi spiace tantissimo sentire situazioni del genere. Sono un padre da pochi mesi, e sentire avvenitmenti del genere, insomma, da un lato mi fa montare una furia senza confini, e dall’altra una malinconia estrema.
    Spero che il bambino riesca a superare questa terribile avventura, e che le persone colpevoli di questo evento vengano terribilmente (e giustamente)punite.
    Mi spiace non essere stato presente all’accaduto, l’obiettivo della fotocamera sarebbe finito in un posto poco nobile…

    Un saluto

  • Quante mazzate. Quello purtroppo ci vuole.

    L’umanità ce la possiamo scordare ahimè. Sentire di certe persone grandi, che si comportano così, a prescindere dalla magliettina carrefour ecc, fa solo indignare.

    Vergognarsi no, perchè non posso IO, vergognarmi per i deficit culturali/mentali di qlc altro. Non posso giustificare, mi dispiace, chi lavora con dei bimbi, e si comporta in tale modo. Guadagnasse le sue sporche 100 euro, e si levasse subito dalle p…e. Se ne faccia un perchè. Non rovini la vita al prossimo. Fotografo: ripigliati, se no andrai ancora più giù. E ne paghi solo tu le conseguenze. Le tue conseguenze.

    La realtà oggi è questa. E’ aderire a un gruppo scemo su facebook, guardare i protagonisti della tv e vederli come dei divi. Vestirsi come Corona/Lapo Elkann.

    Bravo blogger. Coraggiosa Mamma a diffondere questa storia.

    p.s.: non te la prendere mamma, non puoi pretendere che le persone siano tutte intelligenti, no? Se dovesse ricapitare, e se ti riesce, ignora, e porta il piccolo a divertirsi in altro luogo. Non può andarci di mezzo, la sua sensibilità, la sua gioia, per colpa dei certe persone. Un sorriso e un bacio al piccolo di casa

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