Bumvertising. E la realtà supera la fantasia!

Sul treno per Roma. Bologna. Sarò negli studi di Europa7 alle 14.30.Update donazioni: dopo una settimana, siamo a un decimo rispetto alle dichiarazioni di voto. Poi dicono che i sondaggi sono affidabili. 😉


Nel post I nuovi mendicanti, una settimana fa scrivevo:

Beh, ci sono tanti barboni in giro. Forse si potrebbe pensare di appendergli un cartello pubblicitario sulla schiena.

Mai dubitare delle proprie intuizioni. Ogni cosa che abbia la caratteristica di poter essere pensata, esiste. Mi hanno preso in parola.
Il Bumvertising è lo sfruttamento di vagabondi con cartelli al collo a fini pubblicitari. I senza tetto sono una risorsa di incalcolabile valore, preziosi fornitori di servizi per le aziende. In cambio, ne ricavano una fonte di guadagno extra, integrativa alla normale elemosina.

Data la precarietà che caratterizza il mondo del lavoro, presto i giovani capiranno che non serve inviare mille curricula alle aziende, e neppure fare lunghi e improduttivi colloqui. La nuova strategia sarà lasciarsi crescere la barba, infilarsi qualche maglietta vecchia, all’occorrenza strappata qua e là, mettere un pò di cianfrusaglie in un sacchetto della spesa e andare a passeggiare per le vie del centro. Saranno le aziende a trovare loro. I colloqui si faranno sul marciapiede, mentre i barboni – quelli veri -, continueranno a fare i barboni: nella nostra società tutto deve essere artificiale, la realtà è fastidiosa.

A questo punto, viste le mie geniali intuizioni di marketing, propongo alla Carfagna una variante di sicuro interesse: sponsorizzare le prostitute. Potrai avere così il doppio piacere di avere rapporti sessuali con una squillo griffata Marlboro, o con un trans offerto dalla Barilla. D’altronde dove c’è Barilla c’è casa, anche se chiusa. La Forus potrebbe perfino studiarci sopra un prodotto di credito al consumo, così Lippi la smetterebbe di rubare la pensione ai vecchietti.
Se vuoi andare a puttane ma non hai i soldi, nessun problema: anticipa tu i primi tre o quattro colpi, e il resto in comode rate.

Si intende: nessuna penale in caso di recesso anticipato.

15 commenti

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  • "Update donazioni: dopo una settimana, siamo a un decimo rispetto alle dichiarazioni di voto. Poi dicono che i sondaggi sono affidabili. ;)"

    quanto mi rompe (in questo caso) avere avuto ragione…

    ti stimo, ma forse se rileggi i miei commenti fatti in merito ci troverai qualcosa di profetico…diffida da chi si nasconde dietro una tastiera…la tastiera rende facili i buoni sentimenti tenendo stretto il portafogli…ci sono gia passato nel 2001/2002 in qualcosa di simile, per questo ho tentato di avvertirti, spero ancora che in qualche modo si trovi soluzione.

    p.s. sono anche io tecnico informatico, in ogni momento potrai sempre trovare alternative (la nostra categoria ancora trova lavoro abbastanza facilmente 🙂 ).

    cola (presente!)


  • Tipico atteggiamento italico: aspettare che qualcuno scenda dall’alto a salvarli! 

    Forse è colpa della chiesa di roma, che ci rende tutti più bigotti e delle tesi cattoliche, dove il popolo è visto come un ammasso di pecorelle impotenti che attendono il paradiso per un riscatto oppure della televisione che rende l’italia uno spettacolo lontano, terribile e irraggiungibile direttamente  per il singolo.

    Non so di chi o di cosa sia realmente la colpa, ma so soltanto che troppo spesso si guarda al proprio rendiconto personale… senza pensare che alla fine anche la propria soddisfazione personale, dipende dalla soddisfazione di tutti coloro che ci vivono attorno.

    Assumersi il piccolo rischio di contribuire ad un pogetto comune di buone intenzioni, vuol dire gioire di un grande merito domani se la cosa andrà in porto oppure potrà essere un meraviglioso insegnamento per i propri figli, che di speranza e voglia di sognare ne hanno sempre di più.

    Ma non tutti a quanto pare, la pensano così. All’estero i cittadini hanno un senso civico diverso. Ho conosciuto persone originarie della germania e dell’inghilterra che vivono in italia e che lavorano qui: ogni giorno combattono, anche da soli, per le piccole questioni inerenti all’etica del proprio lavoro. Scrivono lettere di critica, lottano per i propri diritti senza esitazioni…. come hanno imparato a fare nel loro paese di origine.

    Ma qui è più difficile, perché dopo il sostegno a parole ci si ritrova soli nei fatti. Il problema è che se molliano anche noi, noi pochissimi, avremo ancora meno possibilitù di sperare e sognare un’italia migliore.

    Io non mi arrendo.

    Nadia.

  • concordo sul fatto che sia il tipico atteggiamento italico….

    Molti sostengono che la Venezia Giulia non sia Italia e che la sua gente sia poco Italiana…quindi, da parte mia, nessun atteggiamento italico e me ne vanto.

  • Bah, io il mio l’ho fatto… e continuerò a farlo con estremo piacere.

    Riguardo a queste becere strategie di marketing al risparmio, non mi viene altro da dire se non "che tristezza infinita"… magari a loro sembra pure di fare un servizio sociale, dandogli un "lavoro" senza chiedere garanzie.

    Un modo onesto per farlo sarebbe mettere sì un cartello al collo dei senzatetto, ma con scritto "Barilla ha donato a questa persona € 50.00, tu sai fare di meglio?" ed ovviamente darglieli, non scrivercelo e basta…

    P.S.: Luigi Cascioli ha subito un interrogatorio ieri mattina, commissionato da ignoti. leggi di più.

     

  • Caro Marco Valerio,

    ti sei svegliato male stamattina? Sei sempre così poco gentile… come mai?

    Dove, in quello che hai letto, c’è scritto che io attribuisco colpe a qualcuno? Da nessuna parte, quindi è una tua lettura personale frutto di un atteggiamento un po’ ostile. Dovresti approfondire quello, anzichè mettermi in bocca parole che non ho detto.

    Secondo, probabilmente tu sarai un esperto di indagini statistiche, visto che storci il naso di fronte all’uso a tuo parere scorretto della terminologia.

    Un atteggiamento costruttivo sarebbe, invece di essere lapidario e sterile, di spiegare cosa si intende per sondaggio e in che cosa l’indagine che ho lanciato io non lo fosse.
    Così magari impariamo qualcosa tutti, ammesso che sia così importante saperlo, visto che io ho semplicemente coinvolto tutti i lettori di Byoblu.Com in una valutazione, senza nessuna pretesa di costituire una bibbia.

    Quindi, cos’è un sondaggio? E, sempre che ce lo vuoi dire, che lavoro fai? Se sei un esperto, e siccome passi di qua ogni tanto, allora la prossima volta potresti dare una mano a formularlo meglio, anzichè metterti di traverso come spesso fai nei tuoi commenti. Non puoi rispondermi che "non te ne frega niente", perchè in tal caso ti chiederei perchè perdi tempo a venire a commentare qui, tra l’altro in maniera off-topic, visto che ho dato una piccola comunicazione a latere che non è l’oggetto dell’articolo.

    Cordialmente.

  • Ciao Byoblu,

    in effetti dalle parole da te usate si poteva anche leggere tra le righe un certo rammarico sull’argomento donazioni, credo che l’interpretazioni di coloro i quali si sono lamentati in precedenza sia stata: "In una settimana hanno donato SOLO un decimo delle persone che si rendevano disponibili a farlo" . Poi sono sicuro che sei in buona fede e che sia stato solo un equivoco perchè davvero sarebbe solo controproducente cercare di sottolineare la cosa. Comunque, in ogni caso, non ti preoccupare, attivi anche gli altri metodi di pagamento molti altri (tra cui il sottoscritto) effettueranno una donazione.

    Tornando On Topic (se no che commento a fare? 😛 ) credo che il problema sia più sul piano morale, no? Alla fine per il vagabondo penso possa solo essere un vantaggio ricavare qualche soldo extra, poi però il passante che assiste a questa pratica pubblicitaria dovrebbe capire che il sistema più che un aiuto all’individuo in difficoltà è un gran vantaggio per l’azienda in questione… e ciò dovrebbe diventare una pessima pubblicità… Curioso che non sia così… Se davvero li volessero aiutare potrebbero finanziare qualche mensa… non sarebbe quella una buona pubblicità?

  • ragazzi, vedo  che qualcuno si è concentrato sulla comunicazione inerente alle donazioni.
    L’ho detto così, come dato accessorio, non voleva essere nè un’accusa nè un giudizio di un qualche tipo.

    Non può essere un’accusa perchè nessuno è costretto a fare niente, e non è migliore o peggiore solo per avere o non avere contribuito. Se si dividesse la gente in buona e cattiva sarebbe veramente stupido. E’ lontano da me in qualsiasi modo questa valutazione.

    Inoltre non può essere una valutazione negativa per il fatto che in ogni caso mancano ancora diversi strumenti. E poi c’è tutto il tempo, non può esistere nessuna fretta.

    Da ultimo, ripeto per tranquillizzarvi: il mio è un esperimento in senso più generale, il tentativo di capire come può essere identificato un modello che altri possono adottare. Le donazioni sono uno strumento ma parleremo presto anche di altre modalità identificate dal sondaggio.
    Se l’esperimento desse come risultato che non ci si può vivere, vorrà dire che smetterò di farlo, ma non cade il mondo. Qualcun altro verrà, con altri mezzi, e continuerà dove io ho smesso.

    Quindi, per tranquillizzare tutti, non c’è nessun’accusa nelle mie parole, ma solo un grande ringraziamento per chi fino ad ora sta partecipando.

  • Non c’era scritto, infatti.

    La valutazione si basa su una semplice considerazione:

    1. Lancio del sondaggio (con buona pace di Marco Valerio)
    2. In una settimana partecipazione di 600 utenti
    3. Chiusura sondaggio (con ri-buona pace di Marco Valerio)
    4. Lancio donazioni
    5. In una settimana raccolta di un decimo delle aspettative
    6. Chiusura donazioni (NO.. SKERZO)

    Quindi il ragionamento è: se in una settimana dal lancio del sondaggio dieci persone dicono che ti danno dieci euro a testa, e in una settimana dal lancio delle donazioni raccogli solo dieci euro, diciamo che tra i propositi (subito manifestati) e la traduzione c’è un rapporto di 10:1 sulla stessa scala temporale. Tutto qui. Non è sicuramente un dato definitivo, però è indicativo ….
    Diciamo che è un EXIT POLL?? 

    Ma gli Exit Poll sbagliano!
    E poi, come dicevo prima, alcuni metodi alternativi come bonifici e PayPal mancano ancora, anche se in percentuale sono una minima parte rispetto alle donazioni con PayPal.

    Si parla di statistica, tutto qui.
    Voglio ricordare ancora che questo per me è anche un modo per fare uno studio che possa servire anche ad altri, oltrechè un modo effettivo per proseguire il progetto, quindi è logico che io mi diletti in proiezioni e statistiche.
    Pensavo che vi avrebbe interessato saperlo, ma non vi tengo più aggiornati, così non vi arrabbiate 🙂

     

  • come dissi già l’altro giorno, non mi interessa il resoconto-spese… basta che non ci abbandoni!

    Continuare a leggerti e vedere i tuoi filmati non ha prezzo, è un ripagamento più che sufficiente.

  • Ciao Claudio.

    è un po’ che leggovedoascolto la tua "creatura"

    non ho mai commentato anche avendo alcune cose da dire, forse non so per referenza del lavoro svolto.

    inizio ora a scrivere, e credo che se riusciro continuerò solo per portarti una piccola buona notizia. al sondaggio, viste le premesse ho votato un secco no, per non farti volare molto alto 😛 (un po di sano realismo) ma non appena attivi il bonifico bancario effettuerò la mia donazione (se mi mandi i dati anche in privato posso fartelo anche stasera).

    spero che questo ti tiri un po’ su il morale, visto che abbiamo bisogno del tuo impegno per sperare in un miglioramento. rivoluzione dell’informazione dal basso. purtroppo non ho tempo per dare il mio contributo in fatto di contenuti, quindi ben felice di aiutare chi questi contenuti si sforza di crearli.

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