La civiltà della mente

 

D’Alia censura internet
la parte finale dell’appello di Leonardo Facco Editore

 

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L’Abruzzo è andato. La Sardegna… andata! La rete farà presto la stessa fine.
Quante volte da queste stesse pagine abbiamo ripetuto «La Cina è vicina». Forse solo una maniera di esorcizzare le nostre paure, ma non ci credevamo veramente. Se passa l’emendamento D’Alia alla Camera, invece, questa volta l‘Art. 21 della Costituzione diventerà un cimelio da collezionisti, e l’Italia sarà il primo paese occidentale ad allinearsi alla Cina e alla Birmania in quanto a libertà di espressione. Dopo la censura dei siti di scommesse, dopo il caso ThePirateBayrientrato temporaneamente solo per un vizio di forma – il Governo potrà oscurare su indicazione del Ministro degli Interni i blogger che non si allineano a Mediaset, alla Rai e ai maggiori quotidiani nazionali.
Farlo sarà di una banalità sconcertante: basterà incaricare servizi segreti, lobby, logge massoniche o semplici attivisti di nascondere tra le pagine di un blog commenti realizzati ad arte che possano ricadere in qualche modo nei casi previsti dall’Apologia di Reato. Lo si fa di notte. La mattina seguente si fa una segnalazione formale al Ministero degli Interni, e Maroni dirama agli internet provider il dictat: filtrare l’indirizzo IP e il nome di dominio del blog incriminato. Non importa se avete i server alla Casa Bianca, nell’ufficio di Obama, o in Bielorussia. Il filtraggio avviene in Italia, sui DNSi domain name servers – del vostro fornitore di connettività. A meno che non sappiate impostarvi un proxy anonimo, o sappiate come puntare a domain name server alternativi, dite addio alle voci indipendenti della rete. Data la cultura digitale degli italiani, gli esiti sarebbero certi.
In Italia la guerra dell’informazione ha due soli schieramenti: il duopolio RaiSet, governato dal PDL-PDmenoElle voluto da Gelli nel suo Piano di Rinascita Democratica, e la Rete. Davide contro Golia. Chi ha provato a fare l’Obama de noi artri, a fare campagna elettorale su internet, ha perso. Ha perso Carlo Costantini in Abruzzo. Ha perso Renato Soru in Sardegna.
Il motivo è semplice. Negli USA l’80% della popolazione è online. Quasi la metà degli americani tra 12 e i 40 anni legge un blog, e in rete si informa perfino un quarto dei settantenni. Sto dicendo che un quarto dei nonni americani legge un blog! Mio padre non sa usare neppure il mouse…
 
 

Percentuale degli americani online per età anagrafica


In Italia, i navigatori sono poco meno di 28 milioni, ovvero il 58,5% della popolazione (dati audiweb). Solo il 12% legge un blog (fonte eurostat): parliamo del 7% degli italiani, 3.360.000 persone. Negli states invece l’informazione indipendente in rete viene letta da un americano su tre. Ecco perché Obama ha vinto.
Da noi c’è ancora troppo squilibrio. Nel solo mese di gennaio, la media degli ascolti in prima serata di tutte le reti Rai è stata di 11.505.638 telespettatori. Mediaset ha fatto meglio: 11.087.401. Più di 22 milioni di persone divise tra Vespa e Mentana (fonte Auditel), il quale si è licenziato perchè non trovava giusto non poter fare la maratona Englaro. Io, diversamente, me ne sarei invece andato perchè non si può parlare del conflitto di interessi o del Discepolo 1816, ma sono opinioni.
Se stai leggendo, sei uno di quei fortunati 3.360.000 italiani che si informano anche sui blog. Sei la nostra speranza. Puoi ancora raccontarlo agli altri. Se l’emendamento del Senatore D’Alia dovesse passare anche alla Camera, digitando www.byoblu.com potresti ritrovarti a leggere un messaggio del tuo provider, che ti informa che il sito è stato oscurato perchè non rispetta la normativa italiana in materia di libertà di espressione.
La strada della libertà è lunga, ma possibile. Dove possa condurre non è ancora così ovvio, tuttavia è chiaro da dove deve partire: dallo stralcio dell’Art.50 bis. Se passa, un giorno racconterete ai vostri figli cosa poteva essere internet, che non è mai diventato.
Questa è l’ultima frase della Dichiarazione di Indipendenza del Cyberspazio, di John Perry Barlow, che Leonardo Facco cita molto opportunamente nel suo contributo video di apertura del post.
 

 «Noi creeremo  una  civiltà della Mente nel Ciberspazio.
Possa essa essere più umana e onesta del mondo che
i vostri governi hanno prodotto in precedenza
»

 

Diffondere, Divulgare, Diramare.
Le Tre D che salveranno il mondo!

 

20 commenti

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  • E tu ne aprirai un altro. E se te lo chiudono, ne aprirai un altro. Lo chiuderanno? Ne aprirai un altro. Cavolaccio. Dimenticavo: in caso di multa si fa la colletta. Stipendio da prof, ma il silenzio non paga.

  • Se fanno una cosa del genere dobbiamo farli impazzire. Cominciamo a fare post censurabili, autodenunciamoci e cancelliamo il post il giorno dopo, a quei poveri stronzi deve fondersi il cervello

  • tutto a misura di P2.

    Bavaglio alla stampa, abbattimento della rete, controllo dell’informazione in TOTO. E’ talmente lampante che coloro che ancora asseriscono il contrario non hanno più il mio riconoscimento come esseri senzienti.

    Mi rivolgo alla Germania: traiamo quel poco di buono che si può dalla seconda Guerra Mondiale… INVADETECI VOI! Non se ne può più.

    O quantomeno, agli alfieri del Piano di Rinascita, stanziate qualcosa in finanziaria per farci emigrare all’estero. centomila euro a chi vuole andare ad abitare in Spagna, in Germania, in Svezia anche toh.

    Giuro che lo prenderei seriamente in considerazione. Siamo scomodi? VENDETECI ad uno stato comunitario investendo in noi qualche spicciolo.

  • Stanno vincendo,

    la maggior parte degli italiani non sa cos’è e da dove viene la libertà di cui in parte gode, ed è telerincoglionito al punto giusto per perderla.
     

    Anche tu Claudio hai citato la frase "la cina è vicina", per spiegare quello che anche io sto sentendo, che un paio d’anni fa non avrei nemmeno immaginato: stiamo perdendo. Il popolo delle veline e dei telefonini ci sta trascinando nel baratro e come dice il Berlusca essi sono molti di più e votano democraticamente, seppure teleinebbetiti e distolti dai veri fatti osceni della nostra realtà come il conflitto di interessi ecc ecc e tutte le leggi ad personam e tutte le leggi per gli italiani che da quindici anni stiamo ancora aspettando, molto peggio di altri deprecabili ventenni.   

  • Antonio Di Pietro, relativamente sicuramente il piu candido, vera opposizione, valori e disegni di legge per migliorare l’italia e non le tasche di alcuni soliti noti. Per questo non amato dalla classe dirigente attuale, e dai giornali asserviti. Il numero di italiani elettori onesti ancora capaci di usare la testa farà la differenza nel dare una direzione realmente democratica al futuro del’Italia.

  • Ciao Claudio,

    io ti seguo dall’estero ti volevo chiedere se io apro un blog e pubblico un articolo in cui c’è un possibile reatro di apologia,come fanno a chiudere il mio blog visto che dove vivo esiste la libertà di espressione,perciò io metterò a disposizione il mio blog per i tuoi articoli e video,non so cosa dire avevo intenzione di ritornare ma penso di scappare ancora come ho sempre fatto forse sono un coniglio anzi lo sono,ma non la farei a vivere in una paese in queste condizioni,mi dispiace.Ciao Claudio e buon lavaro

  • Claudio ho visto un commento firmato Byoblu sul blog dell’on. Cassinelli, che ne pensi a riguardo? Siamo arrivati a dover affidarci a un deputato del PDL?

    ^_^"

    Il tempo ci dirà…

  •  Barese4, non chiudono il blog. Filtrano il suo indirizzo a livello di internet provider.
    Quindi il tuo blog resterà visibile ovunque, tranne che in Italia.
    Possono filtrare i blog anche se sono ospitati su server che risiedono all’estero. Il filtraggio avviene direttamente in Italia.

  • Si stanno difendendo con tutti i mezzi e senza ombra di vergogna, e questo può significare una cosa sola:

    HANNO PAURA!!!!!!!!!!!

    Non riusciranno a fermare la rete. Ci proveranno in tutti i modi (anche perchè è l’ unico modo che gli resta per continuare a sopravvivere), ma non ci riusciranno. State certi che ci sarà sempre qualcuno più furbo che riuscirà ad aggirare l’ ostacolo.

    Questo, per ciò che resta della Democrazia, è forse il punto più basso che sia mai stato raggiunto dal dopo-guerra, ma è proprio nei momenti di crisi che nasce il lampo di genio.

    Abbiate fede e lancio (anzi urlo) un appello a tutti:

    RESISTENZAAAAAAAAAAAAAAAA

  • La Cina è vicina. Molto più vicina di quanto non si creda.

    Non sento altro che gente preoccupata dello stato dell’informazione. Mi sembra di far parte di un esercito di gente stufa e al limite della sopportazione.

    Eppure nulla si muove. Tutto normale. Tutto tranquillo…    

    Mah…

     

     

     

     

     

     

  • Sono d’accordo con Marco, anch’io sento tanta gente allarmata, ma poi tutto scorre come al solito. La notizia di Mills Raiset l’ha data tra una polemica Fini-Sanremo e qualcos’altro di pari importanza, e morta lì. Segnalo Repubblica.it, che stamattina aveva un blog: Se Mills è stato corrotto, chi è il corruttore? () e che ora fa un collage di come i giornali esteri riportano la notizia (resistenza obliqua, ma pur sempre resistenza).

    Su Internet Di Pietro aveva annunciato presidio permanente ("Se questo golpe non si arresterà alla Camera scenderemo in tutte le piazze d’Italia. E ci rimarremo."): spero che non ce ne sia bisogno, ma nel caso spero anche che sia la volta buona che facciamo davvero qualcosa.

     

  • La Corte Costituzionale è in esame del Lodo Alfano per decretare se sia costituzionale o meno tenere il corruttore Berlusconi al di sopra della legge Nazionale. Cazzo, ma ci vuole un esame della Corte Costituzionale?????

    E’ come ridiscutere se sia giusto o sbagliato accoltellarci per strada, stuprare liberamente, inchiappettare minorenni… è ovvio che son tutte cose sbagliate ed incostituzionali, OVVIO.

    Ma come si fa? Giuro che non so più cosa pensare del mio paese, un tempo non molto lontano avevo fiducia in qualcosa… adesso voglio solo dormire. Rischiando anche di sognarli, questi signori, ma è un rischio che corro volentieri.. almeno da un brutto sogno CI SI PUO’ ANCORA SVEGLIARE…

  • Sono operaio, 45enne.

    Dal 96, prima tramite rete usenet, poi sui blog, mi informo e divulgo la realtà appresa in rete tra la gente che incontro nella vita quotidiana. Avvertivo della crisi attuale in arrivo gia da anni, mi sorprendevo per l’enormità della vicenda 11 settembre, della palesità del golpe attuale nato dal piano di "rinascita democratica" di Gelli e di mille altre vicende italiane e internazionali. Ho visto fiorire blog come il tuo, di Grillo, Travaglio, Martinelli, Benetazzo, Ricca, Vulpio ecc e non cambiare una benemerita cippa nella testa degli italiani. Con dolore mi chiedo se Paolo Barnard, ex collaboratore di report     http://www.paolobarnard.info/      non abbia ragione…….

     

     

     

  • Caro Marco Morselli,

      certo che ha ragione Barnard. Mi meraviglio che tu stia ancora a domandartelo. Lo diceva anche Gesù Cristo in uno dei vangeli apocrifi, guardacaso censurati: io non sono il pastore e voi il gregge, ma voi potete e dovete essere "come me".

     E’ vero che la società cambierà solamente quando tutti attivamente si faranno partecipi del cambiamento. Leggere un blog e lamentarsi non basta.
     Detto questo, cercherei di evitare le strumentalizzazioni e le estremizzazioni. Se ci sono persone che scrivono e altre che leggono è perchè alcuni si dedicano alla ricerca e all’informazione, altri perseguono altre atività e usufruiscono del lavoro di informazione dei primi. Un blog di informazione non è inutile perchè tanto non cambia mai niente. Cambierà quando, come in america (hai letto bene l’articolo?) la gente che si informa in rete raggiungerà l’80%. Per ora la televisione la fa ancora da padrone. Non c’è bisogno di niente per fare la rivoluzione: basta una croce in cabina elettorale, e quella croce sarà data con cosapevolezza solo quando l’informazione sarà riequilibrata.
     Il vero compito, la vera missione, è diffondere l’abitudine ad informarsi anche in rete, spegnendo la televisione o guardandola in maniera critica.
     Negli states il 25% degli over75enni LEGGE UN BLOG. Ti dice niente? Ecco perchè ha vinto Obama.Qui, Il Presidente del Consiglio ammette di non saper usare neppure il mouse.

    Ultima precisazione: forse Barnard quando parla di introiti si riferisce ad altri, perchè io non guadagno una lira, e anzi: ho appena firmato un contratto per i nuovi server che, oltre alle altre spese, mi costringerà a pagare 140€ al mese. Se continua così, vado sotto un ponte, altro che introiti.

    Saluti,

    Claudio

  • Finanziamenti? Adsense non sembra sufficiente, proviamo a migliorare i link pubblicitari.
    Ma ho un idea migliore, un settimanale cazzuto con firme importanti, grillo, messora, martinelli, vulpio, travaglio, … da  supporto tecnico e finanziario ai blog, finchè la legge di finanziamento per la plurità dell’informazione premia i giornali di partito e non i blog.
    Il giornale già esiste, basta l’impaginazione degli articoli dei blog, maari con qualche el commento scelto e la sezioni annunci …

    Perdonatemi l’ot. Che ne pensi?

  • la tecnologia vincerà. john perry barlow lo sa da tempo e non si preoccupa ("voi politici uomini del passato").

    dopo il filtraggio quanto ci vorrà per vedere un tool freeware che semplicemente con un click ti piazza  un ip anonimo.. ora non c’è ne bisogno ma poi…

    sarebbe cmq divertente far oscurare i vari repubblica.it corriere.it ecc. con qualche semplice post anonimo hehe. alla faccia degli investimenti pubblicitari. che fanno? la legge è sempre uguale x tutti blog o non blog

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