La terza generazione nucleare: la più pericolosa.

Intevista a Michele Boato

Berlusconi deve dei soldi a Sarkozy. Non si spiega altrimenti! Nel giro di pochi mesi ha prima svenduto Alitalia ad Air France per 320 milioni, dopo averla risanata a spese degli italiani, evitando di fargliela acquistare per un miliardo e mezzo sull’orlo del fallimento. I francesi, da par loro, non si sono risparmiati a prenderci per il culo. Stavano ancora ridendo, quando ieri gli abbiamo finanziato l’industria nucleare.  Il grande ballista delle regionali dice che negli anni ’70 eravamo protagonisti del nucleare, ma poi abbiamo ceduto al fanatismo ideologico. Vediamolo insieme, questo fanatismo ideologico.
 Nel 1979 ad Harrisburg (Usa) si è sfiorata la “fusione del nocciolo“, che è avvenuta invece a Chernobyl (Ucraina) il 26 aprile 1986, con decine di migliaia di tumori e leucemie nei 20 anni successivi e più di 1000 morti per tumore tra i soldati intervenuti. Ha contaminato l’acqua di 30 milioni di ucraini e irradiato 9 milioni di persone. Oggi, nelle regioni confinanti, 2/3 degli adulti e metà dei bambini sono ammalati alla tiroide, e c’è il raddoppio delle malformazioni.  Nel 2002 nell’Ohio (Usa) si è sfiorato lo stesso disastro; nel 2004 a Sellafield (GB) c’è stata una fuga 160 kg di velenosissimo plutonio rivelata solo dopo 8 mesi.  Dal 1995 al 2005 c’è stata una serie di incidenti gravi (con 7 morti e centinaia di contaminati gravi) nelle centrali del Giappone: tra cui uno gravissimo a TokaiMura nel 1999 (2 lavoratori morti, 3 gravemente contaminati e 119 esposti a forti dosi di radiazioni) e il più grande impianto nucleare al mondo chiuso il 16 luglio 2007 per i danni da terremoto. Incidenti analoghi, poco pubblicizzati, si sono verificati in Francia e in Yugoslavia.
A tutt’oggi non si sa dove smaltire le scorie, e l’unica soluzioni è sotterrarle nella speranza che niente e nessuno le tocchi per migliaia di anni. Stiamo ipotecando un futuro talmente lontano che al confronto la storia della civiltà è un raccontino. Si accettano scommesse: quanti terremoti potrebbero verificarsi nei prossimi diecimila anni?
Ma vediamole, queste centrali nucleari di terza generazione sbandierate da Silvio Berlusconi come assolutamente sicure. Si chiamano EPR (European Pressurized water Reactor), e manco a dirlo sono peggio, molto peggio di quelle alla Chernobyl. Non lo dico io, lo dice la stessa industria del nucleare, che in un paese dove ci sono ancora giornalisti liberi consegna a The Indipendent una serie di dati impressionanti.
I reattori nucleari europei ad acqua pressurizzata in caso di incidente sono più pericolosi, molto più pericolosi di quelli vecchi. Secondo EDF, Électricité de France, la maggiore società produttrice e distributrice di energia in Francia, l’emissione di isotopi radioattivi di bromo, rubidio, iodio e cesio sarebbe quattro volte maggiore rispetto alla fuoriuscita che si verificherebbe in un reattore tradizionale. Secondo la società di smaltimento scorie radioattive finlandese Posiva, l’emissione dell’isotopo iodio 129 sarebbe perfino sette volte maggiore. Non basta, per la cugina svizzera Swiss National Co-operative dor the Disposal of Radioactive Waste, la fuoriuscita di cesio 135 e di cesio 137 sarebbe superiore di 11 volte!
Conti che non fermano il governo. Del resto, il ritorno al nucleare era espressamente previsto dal Piano di Rinascita Democratica di Licio Gelli, e il Discepolo 1816 era e resta, a dire dello stesso maestro venerabile, il migliore allievo e l’unico in grado di portarlo a compimento. Poichè di energie rinnovabili e di fotovoltaico la P2 non sapeva un acca, è comprensibile che dalle nostre parti nessuno ci investa. Senza il bigino di Gelli, Silvio è perduto.
Cittadini di Oristano, Caorso, Latina, Garigliano, Trino Vercellese, Palma, Agrigento, Scanzano Jonico, Mola, Termoli, Ravenna, Chioggia, Monfalcone, San Benedetto (AP), Scarlino e Fossano… siete stati nominati! Tra tutti voi entro aprile Scajola sceglierà, tramite televoto, i fortunati che ospiteranno una fantastica centrale nucleare super-sicura. Garantisce il pignattaro di Arcore.
E delle sue garanzie potete fidarvi, quando dice una cosa, è quella!
 

27 commenti

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  • Prima di tutto bella la grafica nuova ^^

    Era ora che togliessi quello sfondo rosso scuro, sembrava così cupo…

    per il resto: ora capisco perchè in quello sparatutto online quando hanno scoperto che ero italiano i francesi hanno iniziato a prendermi per il culo… maledetti! >_<

  • Strano: con il passare del tempo le automobili prodotte inquinano sempre di meno e sono sempre più sicure.

    Questa legge, identica per qualsiasi oggetto tecnico, per "i conservatori", gli amici delle lobby del petrolio e dell’industria ambientalista, non vale per le centrali.

    Che dramma, l’idelogia conservatrice…

  • Quella del Cavaliere è pura follia. Obama costituisce il Green Team, noi abbiamo la Prestigiacomo e Scajola! che Sola!

    Nonostante questo accordo, economico prima di tutto, secondo me non vedremo mai una centrale nucleare in Italia. Un po’ come il ponte di Messina, ma si sperpererà una quantità enorme di denaro pubblico senza motivo.

    Anche se il sogno antiecologico di Berlusconi si realizzasse non saremmo mai in grado di ridurre le nostre emissioni di CO2 che al momento sono ritornate ai livelli del ’90! E non saremmo mai autosufficienti.

    ma quando ci diamo una mossa?

  • Berlusconi è inteligentissimo, come riina. La cosiddetta intellilgenza usata a fin di male. (ci vuole molta piu intelligenza per fare cose oneste).

    Comunque berlusconi forse è inelligente perchè non poteva consultare persona piu appropriata come i presidente francese credo nel tenativo di farsi spiegare come la politica francese sia riuscita a convincere i cittadini a far costruire 45 centrali nucleari con una perdita economica senza euguali per i i cittadini stessi e un guadagno stratosferico per imprenditori e amici politici.

    Eppure con dei politici come i francesi qui vicino, evvero che ci dobbiamo tenere i rischi del nucleare, ma è pure vero che possiamo comprare per 4 soldi (giusto per scambiarsi qualche favore economico e politico) energia nelle ore notturne.

    Comunque è una baggianata enorme il nucleare, non ci posso credere che nel 2009 se e stia ancora parlando, con quelo che costa l’uranio, che sta per finire, e con le energie rinnovabili (dico rinnovabili e gratuite) in campo.

    Eppure c’e chi crede ancora che votare berlusconi convenga. Lo diceva mamma studia la matematica che questi ci fottono sui numeri. Con questo governo rispetto a prodi gia i siamo acollati una marea di debiti tra alitalia, banche, ecce ecc tutti numeri che non compaiono come l’ici, ma molto piu pesanti in tasse, disservizi ed economia sociale. Forza Italiani, siamo i migliori, sicuramente meglio dei francesi con quella botta di culo di cernobil. ( a cernobil stanno ancora morendo).   

  • Mi dispiace Byoblu NON SONO D’ACCORDO CON TE.

    Anche comprendendo l’antiberlusconismo vedo in questo post la solita demonizzazione del nucleare con un’analisi faziosa della storia.  Mi spiego meglio.

    Fai molti esempi di disastri e di "disastri sfiorati" ma hai mai fatto un paragone tra il rischio nucleare e il rischio proveniente da altri fattori?  Nessuno mette in dubbio che l’energia nucleare abbia rischi, ma quali sono i vantaggi?

    Prendi ad esempio anche altre fonti energetiche, sai che in Italia molta energia viene prodotta tramite il carbone? Credi che la produzione dell’energia in questo modo presenti rischi minori? Ti devo informare che "purtroppo" il carbone crea moltissime vittime, sia per l’estrazione che con i prodotti della sua combustione, senza considerare la produzione di gas serra.

    Ho anche appena letto l’articolo dell’indipendent, hai letto della parte dove dice che pero’ c’é meno probabilità che accada un incidente?  E’ proprio questo il concetto di rischio (danno/frequenza) e quindi non é sbagliato dire che con questi sistemi c’é meno rischio.

    Le rinnovabili sono sicuramente da sviluppare ma per ora non forniscono un’alternativa.  Il resto di quello che scrivi purtroppo é pura propaganda, mi chiedo solo una cosa, hai mai provato a parlarne con qualche fisico od ingegnere nucleare? Oppure hai solo ascoltato i verdi e greenpeace? Sarebbe importante ascoltarli entrambi e farsi un’opinione.

    Anche non essendo d’accordo con te sappi pero’ che non voglio essere provocatorio, vorrei solo un confronto civile di idee per poter meglio arrivare ad una possibile soluzione.

    Distintamente

     

  • Wallalallà, sito nuovo e quindi mi riapproprio del mio Nick registrato… mi pare consono. ;-D

    Per la questione del "porre la prima pietra" entro la legislatura, è talmente ovvia la faccenda che mi viene da ridere (piangendo).

    Ci sono fior fiore di scienziati e premi nobel (tra cui il nostro Rubbia) che affermano che mettere in moto nuove centrali è IMPOSSIBILE ed estremamente costoso, per molteplici ragioni:

    •Una centrale costruita OGGI (ma anche ieri o ierlaltro) iniziarebbe a produrre nel giro di una decina d’anni ed il processo è pressochè irreversibile. O meglio, dismetterla costerebbe in termini di energia e denaro venti volte quello che produrrebbe nell’arco della sua intera vita, giacchè se è vero che di uranio ce n’è in abbondanza, di quello di tipo 235 da cui estrarre plutonio ce n’è una percentuale ridicola, il resto è SCORIA da stoccare non si sa dove.

    •Nessuna compagnia assicurativa si è più presentata da decenni per assicurare una centrale nucleare, percui senza una copertura, non la si può avviare.

    •non esiste un imprenditore sano di mente che si accolli la gestione, seppur parziale, di una roba del genere: anni fa in UK si tentò di privatizzarne alcune, con risultato di aste sempre vuote. Allora si tentò di cederne delle quote gratuitamente… aste vuote di nuovo.

    •il bilancio di produzione energetica da una parte e di consumo di risorse ambientali, fattore rischio, impatto sul territorio abitato circostante e ovviamente denaro è chiaramente in passivo… pensiamo al costo di una centrale di questo tipo e chiediamoci quanti pannelli fotovoltaici potremmo istallare su tutti i tetti Italiani con la stessa cifra. Si parla di MILIARDI di euro a centrale, più la gestione. E’ vero che un pannello da solo fa 3 KW… ma a scuola ci hanno insegnato a fare le moltiplicazioni, quando ancora non c’era la Gelmini.

    Il fatto è questo: se dichiari di farlo, arrivano SOLDI. Ci saranno le solite gare d’appalto finte alla Craxi, vinceranno le aziende che devono vincere, si beccheranno una commissione spaventosa di soldi NOSTRI, verranno posate giusto 3 prime pietre ed il successivo governo (si spera che ne verrà uno prima o poi) bloccherà tutto, proprio come è successo col Ponte sullo stretto. Sembrava indispensabile? E’ costato più BLOCCARE TUTTO che farlo veramente, anche se una volta fatto sarebbe stato IMPRATICABILE per carenze progettuali e lacune grandi come il ponte stesso.

    E poi, c’è stato un referendum? Mica potranno davvero ignorarlo? Ma come minimo devi rifarne un altro se proprio vuoi discuterne… o te ne fai una nel mausoleo ad Arcore e poi decidiamo con calma se farla anche a casa nostra?

  • Bisogna investire sulle energie rinnovabili il nucleare è troppo rischioso , Chernobyl ne è la riprova , e se queste centrali che vogliono costruire sono anche peggiori, sono abbastanza  preoccupato  .  Dobbiamo opporci a tutto questo non solo per noi ma anche per le generazioni future perchè il nucleare comporta anche un rischio anche in proiezione futura .

    è evidente che Berlusconi ha qualche debituccio con la Francia ; altrimenti non avrebbe svenduto alitalia dopo averla sanata e questo accordo sul nucleare è un altro indizio . Comunque Byoblu continua così e grazie della tua preziosa informazione , anche perchè in tv oramai dicono solo quello che fa piacere alla casta !! CIAOO ADRI

  • Claudio?!?!?! Ho fatto un mezzo infarto quando ho visto che non si apriva la solita pagina!!

    Pensavo ti avessero scoperto….

    Avevo già preparato il cestino con le arance…

  • Siamo circondati da nazioni col nucleare: Francia, Slovenia, Svizzera, Germania.

    Secondo voi, se l’Italia non torna al nucleare, si sottrae al rischio di un’altra Cernobyl?

    Raramente le radiazioni vengono fermate alla frontiera!

    • scusa tanto ma il tuo mi sembra il solito discorso ottuso del fumatore, secondo il quale c’è già il traffico cittadino che inquina l’aria, oltre al riscaldamento domestico, alle industrie eccetera, dunque fumare non cambia nulla.

      Le argomentazioni contro il nucleare tralaltro sono anche molte altre. In primis il costo enorme. ad esempio l’autorità inglese per il decommissioning stima che “costerà almeno 70 miliardi di dollari smantellare i siti nucleari dismessi esistenti nella Gran Bretagna; […]i piani correnti della Nuclear Decommissioning Authority per lo smantellamento totale prevedono un arco di tempo dai 50 ad oltre 330 anni”. Inoltre “per il reattore di Calder Hall a Sellafield in Gran Bretagna, chiuso nel 2003, i lavori potranno terminare all’incirca nel 2115 […] Naturalmente deve anche essere trovato un sito atto ad accogliere le scorie ed i materiali provenienti dallo smantellamento.”.

      Calcolando 10 anni per la costruzione di una centrale, una vita di 40 anni e uno smantellamento di 150 viene fuori che una centrale nucleare per l’80% della sua vita sta ferma a ciucciare energia e palate di soldi. La lunga vita di una centrale nuclare e delle sue scorie attraversa decine se non centinaia di generazioni. ebbene solo una generazione sulle centinaia interessate usufruisce dell’energia prodotta, le altre avranno solo un pesantissimo fardello da gestire. non c’è che dire un bel regalo per i nostri figli.

      I privati neanche si sognano di investire il nucleare, in tutto il mondo. Proprio a causa dell’enorme costo. Il nucleare è tenuto in vita dagli investimenti statali.Forse ti chiederai: "ma la centrale in costruzione in Finlandia non ha investimenti privati al 100%?". dunque uno si aspetta che evidentemente del guadagno ci può essere, no? non sarà mica così svantaggioso economicamente! La risposta è si. Ma forse dovresti sapere che i costi dello smaltimento scorie e dello smantellamento della centrale sono a carico dello stato.

      Non c’è che dire proprio un bel regalo.

  •  caro byoblu, stiamo organizzando un gruppo di blogger per una piattaforma di eco-social network per diffondere sulla rete le tematiche sull ambiente. so che tu sei sensibile a questi argomenti, e spero che tu e i tuoi lettori abbiano la voglia e il piacere di unirsi a noi per creare una sola grande voce che faccia breccia nelle menti ottuse dell italiano medio.

    ci conto, Rigitans’

  • che brutta la nuova grafica!!!!

    quel colore  rosso sangue delineava meglio il tuo carattere, invece questo bianco mozzarella non sa proprio di niente!

     

    pazienza, continuerò a seguirti.

  • LE MACCHINE DI OGGI INQUINANO  PIU DI QUELLE VECCHIE.
    per meglio dire inquinano più pericolosamente. Le nuove ignezioni ad altissima pressione emanano infatti polveri più sottili meno visibili ma più pericolose perchè non si fermano negli alveoli polmonari ma procedono il loro cammino fino alle cellule. Queste particelle sono talmente piccole che entrano nel nucleo della cellula creando così una contaminazione del dna.
    La cellula non farà più il suo dovere e col passare del tempo contaminerà le cellule addiacenti creando così un tumore. La stessa cosa accade con gli inceneritori di nuova generazione producono inquinamento più piccolo. Mentre il vecchio inquinamento provocava bronchiti il nuovo provoca cancro. Benzina verde, filtro FAP e multijet e cacate del genere servono solo a farti combiare la macchina e arricchire le teste di c. come il signore Mariasol che presto avrà il cancro se esiste una giustizia divina

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