Patente elettorale a punti

Metteresti mai un virus a capo del reparto di infettivologia? Metteresti mai un rapinatore come guardia giurata di una banca? Metteresti mai tua suocera come garante della privacy del tuo matrimonio?
Noi mettiamo condannati in via definitiva a sedere in parlamento.
Trecentomila persone hanno firmato per un parlamento pulito, ma queste trecentomila firme languono sotto chili di scartoffie. Il senato non se ne occupa. E’ normale. Sarebbe come affidare a Casanova la direzione di un corso prematrimoniale, o a Pietro Gambadilegno un commissariato di polizia.
Ma questi mafiosi, questi corruttori, questi ladri non ci sono mica andati da soli al Parlamento. Ce li hanno mandati altri mafiosi, altri corruttori, altri ladri.
E allora ti dico una cosa. Non basta mandare a casa i parlamentari condannati in via definitiva. Bisogna togliere il diritto di voto ai cittadini italiani disonesti, ai cittadini italiani condannati in via definitiva. Perchè i mafiosi voteranno altri mafiosi. I corrotti voteranno altri corrotti. I ladri voteranno altri ladri.
Ma  ti dirò di più. Tu …che hai dato la tua preferenza in cambio non di un servizio generale che andasse a vantaggio della collettività, ma di un tuo tornaconto personale. Tu che volevi il futuro assicurato, la pancia piena senza fare niente, possibilmente grattandotela. Magari un ruolo da funzionario, da burocrate, magari volevi fare il bortaborse, oppure il sotto-sottosegretario all’usciere del palazzo regionale.  Tu, che hai mandato qualcuno nei ruoli chiave delle istituzioni non per la forza delle sue idee, dei suoi programmi, ma in base a quanto poteva soddisfare la tua avidità. Tu che hai mandato un ladro nelle istituzioni, perchè qualcuno che ti regala un posto di lavoro che non gli appartene è un ladro… Tu che hai praticato il voto di scambio
Tu non hai  il diritto di voto.
Aristotele aveva ragione. In una democrazia compiuta non possono mica votare tutti. Dovrebbero votare i migliori, aristos, gli illuminati. I due terzi, un terzo della popolazione, io non lo so… Ma se guardi Uomini e Donne, se ti interessi solo di tronisti e troniste, non puoi votare. Se ti diverti come un pazzo dietro al Grande Fratello, dove quattro scimmiette ammaestrate urlano, gridano, saltano, cantano, schiamazzano nonostante abbiano 28, 30 anni, e lo fanno come adolescenti idioti in età prepuberale, …non puoi votare. Se ti piace andare allo stadio con una spranga per picchiare gli altri, per tirare giù i motorini dagli spalti, non puoi votare. Perchè per votare bisogna avere un po’ di senso civico, bisogna avere dimostrato di conoscere le istituzioni, di sapere quello che si sta facendo. Non si può leggere solo di gossip per cinque anni, e poi infilarsi in quella cabina elettorale con una matita copiativa in mano puntata come un fucile verso la democrazia.
Se sei una persona così, non puoi votare.
Per certe trasmissioni dovrebbe essere previsto il reato di circonvenzione di incapace finalizzata allo sfruttamento e al mantenimento dell’ignoranza.
Altrimenti non si capirebbe come fanno ad essere eletti questi personaggi come quel Provoloni – come si chiama – quello che vuole la doppia corsia nei pronto soccorso dei territori amministrati dalla Lega. Due code diverse, con priorità diverse, con bollini diversi, con dottori diversi. Così se da una parte arriva un extracomunitario con le budella di fuori e i dottori sono impegnati perchè stanno curando qualcuno che magari è infartuato, mentre nell’altra corsia altri dottori si girano i pollici nel tentativo di riattacare la dentiera a mia zia che ha 75 anni, quello con le budella di fuori deve aspettare.
Altrimenti non si capirebbe come facciamo ad eleggere persone che poi bruciano la bandiera, né come facciamo a mandare ministri, parlamentari che si sputano, si picchiano in aula. Come fanno poi a fare una buona legge contro la violenza?
Altrimenti non si capirebbe come facciamo ad eleggere persone che a una convention del PDL danno della zoccola a un membro della loro stessa squadra di governo. Come fanno poi a fare una buona legge per favorire l’emancipazione della donna, che ci vede agli ultimi posti in Europa?
Per questo io propongo l’istituzione della Patente Elettorale, per conseguire la quale bisogna dimostrare di saper disquisire in scioltezza di concetti quali la separazione dai poteri, del ruolo chiave dell’informazione in una moderna democrazia. E dev’essere una patente a punti. Ogni volta che si commette un illecito amministrativo o un’infrazione vengono decurtati dei punti. Ogni volta che si viene condannati si perdono dei punti.
Per votare in un referendum, che è la massima espressione di uno stato democratico, bisogna essere a punteggio pieno. Per votare alle politiche bisogna avere almeno la metà dei punti disponibili. Per le amministrative e le comunali, qualche punto residuo bisogna ancora averlo.
Ma senza punti… Senza punti te ne stai a casa. E lasci l’Italia in mano agli italiani onesti.
 

Petizione di Andrea D’Ambra
Parlamento Europeo Pulito

Caro Claudio,
ti seguo sin dagli albori e mi complimento per la tua attività di informazione libera ed indipendente che svolgi attraverso Byoblu. Mi chiamo Andrea D’Ambrapetizione per abolire i costi di ricarica dei telefonini, ricordi? – Ora, da qualche settimana ho lanciato un’altra iniziativa per cui ti scrivo e che di cui ti ringrazio sin d’ora per il sostegno.
In italia sappiamo di avere condannati al Parlamento nazionale. Molti di noi pero’ forse ignorano che per premiarli li esportiamo anche in Europa. Nel parlamento europeo uscente abbiamo ben 4 condannati: Bonsignore, Borghezio, De Michelis e Patriciello per reati che vanno dalla tentata corruzione all’incendio aggravato dalle finalità di discriminazione passando per il finanziamento illecito. Per il prossimo nelle liste di candidati appena chiuse ce ne sono già di nuovi e di vecchi pronti a “sporcare” il Parlamento Europeo con le loro condanne.
Ad oggi, a livello europeo, su tale materia le norme europee rimandano a quelle dei paesi membri, e visto che in Italia non esiste ancora una legge che vieti ai condannati di poter essere eletti al Parlamento questi vengono candidati ed eletti anche a Strasburgo e Bruxelles.
Nell’attesa che la Commissione Affari Costituzionali del Senato Italiano e il suo presidente Vizzini si decidano a mettere all’ordine del giorno e ad approvare il disegno di legge di iniziativa popolare “Parlamento Pulito“, firmato e sottoscritto da oltre 300mila cittadini italiani in occasione del VDAY, possiamo bypassare i nostri dipendenti italiani e chiedere al Parlamento Europeo di modificare la norma europea che disciplina l’elezione dei parlamentari in Europa [1], affinché questa venga uniformata per non rendere piu’ possibile che un condannato possa sedere tra i banchi di Strasburgo e Bruxelles.
Per fare ciò invito tutti nella sezione dedicata sul mio blog all’indirizzo http://www.andreadambra.eu/?s=parlamento+europeo+pulito&searchbutton=vai! da dove è possibile far ser sentire la nostra voce in Europa a sostegno di questa iniziativa, confidando in una maggiore sensibilita’ al tema, in Europa, rispetto all’assoluta sordita’ dimostrata dai politici italiani – a parte qualche rara eccezione minoritaria… vedi IDV.
Un minuto del vostro tempo puo’ aiutarci a pulire il Parlamento Europeo, PROVIAMOCI!
Grazie dell’ospitalità
A presto
Andrea D’Ambra
 


[1] Atto recante elezione dei rappresentanti del Parlamento Europeo a suffragio universale diretto, allegato alla decisione 76/787/ceca, cee, euratom del consiglio del 20 settembre 1976

56 commenti

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  • Buonasera, Claudio. L’ idea è buona. Ho fatto qualche pensierino a riguardo
    e mi sembra fattibile. Primo ostacolo sarebbe convincere i sorci da discarica
    a farsi da parte senza usare i loro sistemi. A tornare a casa… tornare a casa dopo avere scontato le loro pene in galera, spero. Secondo ostacolo riuscire
    a convincere l’ italiota a non commerciare tessere taroccate …e via di seguito.   

  • Perdonami Claudio, ma questa tua provocazione sulla "patente elettorale" non mi piace molto.

    So che stai parlando in astratto (spero…), ma mi chiedo: chi deve scegliere chi ha il diritto di voto?
    Su quali basi?
    Con quali principi?

    Lo scegli Tu?
    Lo scelgo Io?
    Lo facciamo scegliere all’extracomunitario irregolare (che essendo irregolare commette illecito o reato), oppure lo facciamo scegliere all’operaio in pensione che per tirare avanti lavora al nero (e quindi evade le tasse, in buona fede… ma sempre evasione è…)?

    La moralità di un popolo è relativa ai suoi punti di riferimento, alla sua storia, alla sua cultura e all’informazione che riceve.

    Che colpa ne ho io se mi dicono che i Comunisti mangiano i bambini?
    Me lo dicono da quando ho 3 anni, io ci credo, è cosa incontrovertibile per me, vero o falso che sia, resta un punto di riferimento indotto, difficilmente sopprimibile e con questo punto di riferimento i giudico la società, i comportamenti, le idee.

    Sei Comunista = mangi i bambini; sono un’ottima persona, con molto senso civico ma non ho mai avuto ragione di dubitarne, e siccome tu sai che non è vero, mi escludi dalla votazione democratica.
    Un atto violento, brutale quello di togliere il diritto di esprimersi, anche se inteso solo come intento metaforico.

    La politica è lo specchio della società, che ci piaccia o meno.
    Chi adesso sta al potere lo fa perché appoggiato da gente come me e te, che ha deciso di avere vita facile e accettare lo stato delle cose.
    O pensi forse che lo share in tv sia così alto da giustificare la disonestà generalizzata degli italiani?

    Pensi che la mamma che ruba 15 minuti dall’orario di lavoro per portare i figli a scuola non sappia che sbaglia, che danneggia il tessuto morale ed economico del paese?
    Pensi forse che il tassista che tarocca il tassametro non sappia cosa sta facendo per via del monopolio mediatico di B.?
    Pensi davvero che i tuoi colleghi giornalisti (tesserati o meno, non conta) non vedano nei commenti dei lettori quanta amarezza c’è per alcune notizie pubblicate o censurate?

    Tutti sanno, tutti sono consapevoli di cosa sia la moralità.
    Il problema è che la maggioranza della gente è più interessata al suo benessere che a quello collettivo, tutto qui.

    Quindi, perdonami davvero, ma questo tuo post lo trovo fuori luogo.
    Se fossimo in una Democrazia guidata adesso non potrei esprimere il mio dissenzo: c’è chi decide per me quando e se "votare"…

    Una domanda:
    Ho visto che i tuoi post si possono votare.
    Saresti daccordo nel togliere il diritto di voto a quegli utenti che esprimono opinioni differenti dalla tua o hanno un livello culturale inferiore al tuo?
    E’ morale o no?

    -Paolo delDebbio

    •  Non penso che sia necessario scegliere.
      Si parte con l’idea che tutti possano votare, poi se fai illeciti, se vieni condannato ti si leva questa opportunità.
      Nessuno in realtà "decide" se o no farti votare.
      Punto.

    • Caro Paolo,
      se fosse una questione di cultura, io sarei con te.
      La cultura non è garanzia di saggezza.
      Spesso la cultura viene asservita all’interesse personale. Lecito o illecito – qui non si parla di ciò che è giusto ma di ciò che conviene.

      Credo che la metafora "stradale" usata da Claudio sia azzeccata.
      Come non esiste altro mezzo per guidare che l’educazione stradale (specificamente tesa a questo) non esiste altro mezzo per occuparsi senza fare danni della polis che essere aduso alle regole di buona gestione della cosa pubblica.
      Mi pare sin troppo evidente: l’individualismo non è teorizzato da nessuno – nemmeno dai più puri liberali – come sufficiente di per sé a generale coesione sociale. Varrà forse in economia, ma non in politica.
      Se poi l’individualismo diventa minimalismo, perde valori ed acquisisce uno schema che è quello del divertimento (letteralmente andare fuori dall’ordinario) il divertimento smette di essere un sistema per ricaricarsi e diventa "tutto". Diventa Vivere disimpegnatamente.
      Ciò mi sembra fuori da ogni logica, per quanto lo osservi quotiduanamente. Ed inconciliabile con il fare politica, che di impegno e di energia ne richiede molto.
      A partire dalla scelta del candidato.
      Vorrei però tranquillizzarti. Il suffragio universale è norma di rango costituzionale (art. 48 Cost. c. 1) peraltro direttamente promanante dal principio di eguaglianza formale (art. 2 Cost). Nessuno può essere privato del diritto di voto. Fino algiorno in cui non si dimostri che la maggiore età non è garanzia di maturità politica, ed è questo il requisito necessario all’esercizio del voto.
      Quindi ci terremo le cose come stanno, anche se sarebbe lecito pretendere una maggiore responsabilità, che però siamo costretti a supplicare, e sai perchè?
      Perchè non possiamo rinunciare ad essere sudditi. Non possiamo dissociarci dallo Stato e fondarne un altro e questo lo trovo abbastanza contrario al diritto che una persona ha di vivere in pace, stipulando patti sociali validi in una comunità che poi li rispetta.
      Un saluto,
      cs

    • Ciao Paolo,
       ovviamente il post è una provocazione nelle sue affermazioni più estreme.

      Credo tuttavia che il popolo italiano, nella stragrande maggioranza dei casi, non sia informato sui capisaldi che sostanziano una democrazia reale e non solo virtuale. Credo che per contribuire a costruire le fondamenta del tessuto sociale sia necessario essere informati su quello che si sta facendo, e non solo sul regolamento tecnico che spesso è talmente oscuro da scoraggiare i non addetti ai lavori.
       E’ necessario conoscere un minimo di storia delle democrazie, per capire quali siano le conseguenze di una mancata applicazione dei concetti citati del video. Molta gente, banalmente, non sa neppure cosa sia la separazione tra i poteri, non sa che l’informazione, il quarto potere, è la reale opposizione di uno stato democratico e se si toglie quella, tutto il castello di carte crolla. Senza questi concetti, come diceva Aristotle, si cade in preda della demagogia.

      Quindi è necessario che l’educazione civica sia una materia obbligatoria per qualsiasi corso, dalle medie inferiori, a quelle superiori, ai corsi di laurea. E’ necessario che prima di esprimere il voto i cittadini debbano in qualche modo avere frequentato un corso che li metta in grado di essere più consapevoli, di conoscere i rischi reali che se ignorati mettono in crisi il sistema.

      E se questo sistema non vuole invece essere tutelato, allora a che pro fingersi uno stato democratico. Tanto vale dirigersi verso altre forme di governo che non è detto siano peggiori, non perlomeno di una democrazia monca svuotata di ogni contenuto dalla propaganda e dalla demagogia.

       Credo poi che un mafioso, uno che ha dimostrato di essere un nemico acerrimo dello stato, non possa eticamente esprimersi negli atti di costituzione dello stesso stato, ovvero gli appuntamenti elettorali. E’ contro ogni logica.

       I limiti di tali veti si possono discutere, il post è un sasso lanciato in uno stagno di retorica, ma il concetto alla base secondo me è sacrosanto.

       Grazie per aver raccolto la sfida.

  • Già… perchè se parcheggio in sosta vietata magari per lavorare rischio di non poter più guidare il mio mezzo che mi serve per vivere, ma se accetto le regole della mafia partecipando al voto di scambio nessuno mi fa nulla? L’assunto è lecitissimo e buono… c’è chi potrebbe appellarsi ad una minaccia per la democrazia che è un bene teorico ma che poi in sostanza è manipolabile ad ogni tornata elettorale con conflitti di interesse, appalti truccati e promesse per gli idioti.

    Caro Claudio, purtroppo nelle sale dei bottoni ormai ci sono LORO, noi non possiamo altro che teorizzare la nostra utopia di giustizia e legalità… ma anche mettere al corrente quelle persone vittime della disinformazione che MAI vorrebbero macchiarsi di mafia o mandare a governare dei mafiosi ma che semplicemente NON SANNO chi stanno andando a votare… e sperare che i mafiosi "di proposito", in Italia, restino sempre e comunque una minoranza.

    Il pdl alle scorse elezioni si è portato a casa 13 milioni di voti, più o meno. Una bella fetta d’Italia, certo… ma non posso fare a meno di interrogarmi sul quanti di questi abbiano votato così con cognizione di causa e quanti l’hanno fatto semplicemente perchè manipolati da un’informazione distorta, nelle mani dello stesso uomo che poi siamo stati chiamati a votare, ignari delle sue malefatte e delle COLPE a suo carico, accertate, inflitte e poi prescritte o annullate grazie alle sue "revisioni della legge".

    Non posso proprio farne a meno e questa, seppur lieve, resta la mia unica speranza di poter contare sul mio popolo, un giorno, quando finalmente ci sarà una coscienza collettiva di alcune verità storiche al momento non proprio limpide per la massa.

  • Magari si potesse fare domani. L’Italia cambieebbe nel giro di un paio d’anni e tornerebbe a essere una vera nazione e non una brodaglia puzzolente inquinata ,incredibile a dirsi, da chi dovrebbe governare la nazione.
    Italia, ti libererai mai da questa gente?? 

  • Mi piace il tuo essere idealista, Byoblu. Se ne leggono poche di persone cosi’.

    Pero’, riuscire a fare quello che dici tu in un paesucolo dove il 72% ama un personaggio infimo come l’attuale Presidente del Consiglio … a me sembra una vera missione impossibile.

    Facciamo cosi’. se un giorno ti candidi alla presidenza di uno stato non italiano, o se fondi una nuova setta per la formazione di uno stato onesto nello stato malavistoso, avrai il mio voto e il mio supporto.

    Loranablog

  • caro claudio,

    mi rispecchio totalmente nelle tue idee le quali, sebbene possano sembrare una forte provocazione, sono nn soltanto fondate sull’evidenza dei fatti, ma hanno in sé germi o proposte davvero interessanti perché finalizzate a salvare il salvabile. ma siamo sicuri che ci sia il tempo per farle trasportare dal vento e, di bocca in bocca, farle attecchire indi svilupparle nelle testoline degli italiani?

    spero di nn esser fraintesa: tu fai benissimo, dico benissimo, a gettar qst semi intelligenti perché prima o poi nascerà pur qualcosa da qualche parte, certo. ma se nn esistono le condizioni strutturali/culturali affinché qst come altre buone idee germoglino, se nn c’é né acqua, né sole, per intenderci, è come pretendere di fare un orto sul cemento: tutto rimane materia inerte, lettera morta e siamo punto e a capo. altro giro o moto retrogrado, altra corsa o pedalata a vuoto… altri ricicli della storia e, siccome noi sappiamo bene che chi nn conosce la storia è destinato a riviverla, io ribadisco che, per quanto mi riguarda, sono fra quelli che proprio nn vogliono vivere all’indietro, ma guardare avanti, se possibile.

    è daltronde vero che ci sono già tutti i segni di una crisi epocale nella società italiana, spaccata fra i tanti che tacciono e delinquono e i pochi che si ribellano e si indignano, fra chi si strabuzza e chi sottovive, fra i sultani nei loro harem e i disgraziati quotidianamente umiliati. in questa condizione di ingiustizia crescente, ad es., si è mai calcolato quanta energia ci vuole ogni giorno per resistere civilmente contro l’arroganza e l’ignoranza massicce di queste bestie che insozzano continuamente i nostri spazi vitali? io, sinceramente, nn so quanto potrò durare ancora a questi continui attacchi di un uccello rapace che attenta alla mia carne!

    insomma, credo che ci sia bisogno anche di individuare a breve dove poggiare siffatte e sane idee per iniziare a ri-costruire onde evitare di sprecarle o, peggio ancora, onde evitare che si tramutino in aria infiammabile.
    à la prochaine fois.

    a.b.

  • Che dirti?
    A dir poco geniale.
    I tuoi servizi dovrebbero essere mandati in onda quotidianamente su qualche emittente televisiva..sicuramente con il loro effetto dirompente riuscirebbero a svegliare le coscienze e a solleticare il senso critico di un popolo sempre più "dormiente"..

  • Dopo quanto si è potuto apprendere dalla rete e dai media tradizionali sul terremoto all’ Aquila, come la pensate sul tecnico Giampaolo Giuliani?

    Rispondete su http://uomocolmegafono.blogspot.com/
    Sto cercando di far conoscere il blog al mondo, ogni tanto lancerò un sondaggio, apparentemente fuori tempo, come questo, ma ritengo che gli argomenti vadano ripresi proprio quando vengono abbandonati dai media ufficiali, per non lasciarli andare nel dimenticatoio. Metodo Luttazzi per distruggere il meccanismo dei tre giorni per una notizia. Grazie per l’ attenzione.
    Cristiano M.

  • Salve a tutti,

    togliere il diritto di voto non è corretto nemmeno per chi è un cr***no che si diverte davanti al Grande Fratello.

    Sono da sempre dell’idea che sarebbe più opportuno dare possibilità di esprimere più voti ai cittadini meritivoli o che  passino esami specifici per ricevere dei diritti di voto aggiuntivi (magari con scadenza ad ogni elezione). senza automatismi particolari (es. Laurea o determinate posizioni professionali) ma solo tramite un esame di cittadinanza e di conoscenza civica.

    So che potrò ricevere molte critiche sul sistema di selezione ma sarebbe un modo di far rispettare il diritto di voto che deve essere universale, ma per dare la possibilità a chi è più civicamente meritevole di indirizzare la vita del paese.

    Saluti

  • Ho sempre pensato che il trucco è il suffragio universale. Claudio quando scrivi mi fai emozionare. Sei il Maradona della tastiera!

  • claudio ….ho conosciuto il tuo ByoBlu solo alcuni giorni fa a causa del Signor Giampaolo Giuliani che colgo l’occasione di ringraziarlo per il suo lavoro di ricerca che svolge ,
    ma voglio elogiare anche questo tuo Blog

  • Questa sarebbe veramente un ‘ idea geniale , ma purtroppo per ora resta solo una speranza avere un Parlamento pulito e che gli elettori siano altrettanto onesti ; l’ unica cosa che possiamo fare è informare la gente che il mondo non è la televisione e che in TV ci sono tanti programmi sporcizia che il più delle volte fanno propaganda per il nano .
    Per concludere invece che guadare il Grande Fratello leggetevi un buon libro o uscite a fare una passeggiata , ne giovera la vostra integrità mentale . W Claudio continua così prima o poi ce la faremo ad avere un ‘ italia più giusta !!

  • Il gigante ed infetto uomo politico/economico della terra sta morendo. L’entropia (la legge dell’invechiamento) non lascia spazio a nessuno. In questo naturale decorso delle cose vediamo i primi cenni del nuovo nascituro. Noi siamo il virus che prima o poi porterà alla morte il WTO, i grandi poteri e tutto quello che fino ad ora ci ha controllato, imbavagliato. E’ la spinta interiore del nostro cuore la vera energia creatrice del domani. Ci stiamo risvegliando. Non amareggiatevi mai, continuate sempre a combattere e a credere.

    • (Commissione Petizioni e Commissione Affari Costituzionali del parlamento europeo).
      Si impara sempre qualcosa … io non sapevo che non esistono regole Europee sulla ineleggibilità al Parlamento europeo di persone condannate.

      Ciao,
      cs

  • 1. no a cittadini di serie A e di serie B. Se sei condannato sconti la tua pena principale, le tue pene accessorie e poi SEI LIBERO, in tutti i modi e in tutti i sensi.
    2.  togliere il voto ad alcune categorie significa togliere diritti.
    3. entra nello specifico, se no così ognuno pensa quel che vuole per "disonesto" , per "ladro" e per "ignorante". Metti i paletti, oltre i quali niente voto, altrimenti è troppo facile.

  • ciao claudio siamo daccordo con te.
    Ma, non ti sembra un pò azzardato guidare con la cam puntata addosso????
    non è che i punti della patente li tolgono a te?
    salute e libertà!!
    da MAX & PEPPE.
    Buon viaggio e attento agli sbirri!!!!

  • Prima della Patente a punti Chiederei i "danni all’immagine" alla De Filippi, che fa credere a tutta italia che i giovani sono conciati come le troniste e i "preadolescemi" del grande fratello.

  • Teorizziamo.
    E’ nato prima l’uovo o la gallina? E’ lo Stato che deve educare i cittadini (attraverso l’insegnamento dell’ educazione civica nelle scuole, un’informazione libera, mediante l’esempio della classe dirigente, etc.) o sono i cittadini che devono prepararsi allo Stato? La Democrazia esiste di per sé o sono i cittadini ad essere democratici?
    Non ti spaventa l’idea che qualcuno possa ritenere completamente   giusta  ciò che è stata un’ironica provocazione?

    • A parte la teoria dell’uovo e la gallina, interessante è la tua risposa all”ultima e, per me inquietante, domanda. Penso che tu (come molti) non dia molta importanza al voto perchè ieri era qualcosa di scontato, perchè non hai lottato per conquistare questo diritto. Come avrai sicuramente notato, ho scritto "ieri" perchè oggi non è più così. Non c’è la preferenza e, in più, non c’è scelta. E allora altre domande: ci arrendiamo? Dato che non siamo degni di un paese democratico, cosa proponi la monarchia o una dittatura? Oppure il far-west? Lo so, lo so…la patente elettorale a punti! 
      (ah ah ah) Ciao.
  • sono d’accordississimissimo con te Claudio,e vista l’altissima percentuale di delinquenti rimarremmo pochi milioni a votare.

  • L’idea mi piace. Io l’avevo pensata in modo leggermente diversa: il valore del voto "pesato" dai punti della "patente di voto".
    Immagino possa essere solo una provocazione, un dibattito teorico, ma certamente lo trovo interessante.
    L’idea da comunque spunto di riflessione sul diritto comunque inalienabile di voto. E’ un dogma indiscutibile? Non ho una risposta, ma sicuramente il tema merita un dibattito.

  • il guaio è ke il guaio siamo noi,noi italiani,se facciamo un esamino di coscenza ,anke se piccolini usciranno skeletrini dai nostri armadi,il marcio parte dal basso,dai comuni,dove c’è sempre qualke commistione,l’amico,il parente,io faccio un favore a te poi tu farai un favore a me,il piccolo appalto,oppure un posticino di lavoro per un figlo,così facendo si crea quella rete di legami ke nutre la piccola politica,succede però ke questi amministratori pubblici ci prendono gusto e cominciano ad alzare lo sguardo,vogliono diventare più importanti e così cominciano a gestire la cosa pubblica come una cosa personale quindi le assunzioni,gli appalti ecc…..tutto per creare il famoso consenso,voti sicuri e indispensabili per la scalata,così si kiude il cerkio…in sostanza noi nutriamo il nostro tumore una forma di masokismo latente………..

  • Ciao claudio, sono Cianu.
    Spero che il mio nome non ti suoni nuovo.
    Comunque. Io seguo spesso Travaglio, Grillo, Daniele Martinelli.
    Vivo a Torino.
    Se hai bisogno io ci sono.
    Scrivimi per informazioni sul mio indirizzo.

  • Ciao byoblu,
    interessantissimo spunto di riflessione!
    Non appena ho letto questo post, me ne è venuto in mente un altro che lessi tempo fa sul blog di Luca Sofri intitolato "Del nostro meglio". Eccone un pezzo per me significativo (spero di non andare troppo fuori tema, vuole essere solo un ulteriore spunto di meditazione):

    "[…] Bene, mi avvicino al ragionamento schematico. Io non penso che gli italiani siano oggi peggiori di come erano una volta. Nè penso che il popolo sia bue, a meno di non eliminare ogni sospetto di presunzione intellettuale da questo giudizio e dire che siamo tutti popolo, e tutti buoi. Penso però che esistano classi e ruoli storicamente privilegiati, storicamente “illuminati” e storicamente investiti dall’obbligo di essere da modello per gli altri. Sono state le classi colte – colte per loro fortuna ed eredità – a guidare i progressi civili, culturali e scientifici della razza umana e delle nazioni democratiche. A guidare i popoli verso il progresso. Sono stati gli intellettuali, i politici, i leader del passato, a modellare i nostri valori e definire le cose che riteniamo giuste. A giungere a una condivisione su cosa fosse giusto e cosa sbagliato e a trasmettere questi sentimenti ai “popoli”.

    Gli italiani del passato non erano migliori di quelli di oggi. Ma avevano vergogna dei propri difetti, delle proprie meschinità, delle proprie cattiverie. O almeno li sapevano sbagliati. Perché qualcuno gli aveva insegnato che c’era il giusto e lo sbagliato (con molti dubbi in mezzo, ma anche diverse certezze).

    Ecco, secondo me oggi non lo insegna più nessuno. Lo sbagliato è stato sdoganato. La mediocrità non conosce vergogna né sanzione: anzi a volte è premiata. E se siete superficiali potete prendere questo come un elitismo giorgiobocchista, e pensare che sto prendendomela con gli elettori di destra che votano Berlusconi perché sono stupidi. Balle. Questo è un modo sciocco e pigro di archiviare questo ragionamento. Io invece sto dicendo che in Italia le classi e le persone deputate a essere modello per gli altri se la sono data a gambe, e anzi hanno preso a modello le mediocrità più comuni. Come ho scritto altre volte, i leader politici eletti non sono più persone “migliori di noi” (e votate per questo), ma uguali a noi (facendosene un vanto), e anche peggiori di noi (per il nostro compiacimento). Se un tempo desiderare il male altrui era sanzionato da un sistema di valori trasmesso dalla cultura nazionale, oggi alcuni dei pensatori e leader di riferimento persino li promuovono, l’egoismo e il desiderio del male altrui. La mediocrità.

    Non parlo solo della politica, sarebbe facile e già ci pensano in molti. Parlo dei giornalisti, degli intellettuali, di chi usa la televisione, degli scrittori. Di tutti quelli che parlano agli altri. Persino di certi insegnanti. Di tutti coloro il cui ruolo ha un potere nello stabilire dei modelli, e stabiliscono dei modelli pessimi. Facendo politica vanitosa, giornalismo mediocre, televisione insulsa, esempi vili ed avidi. Per quanto voi vi crediate assolti, eccetera.

    Mia moglie ha scritto una cosa sull’etica della pubblicità, e parlandone con lei mi sono trovato a obiettarle che la pubblicità è l’unico ambito che per definizione non può dare nessuno spazio all’etica (salvo il rispetto della legge). Serve a vendere, punto. Poi però mi sono detto: e perché no? Perché la demagogia commerciale deve essere alibi per chi peggiora il mondo? Che accidenti di scuse sono “questo è quello che funziona, questo è ciò che vuole la gente, questo è il giornale che si vende, questo è il programma che fa il 20 di share”, per essere complici della catastrofe umana e civile che travolge l’Italia da anni?
    […]
    Andando dietro a questi pensieri, si arriverebbe a concludere (Michele Serra, che interviene spesso intorno a questi temi, secondo me lo ha già fatto da un pezzo) che è la democrazia la radice di questo andamento inesorabile. Fino a che la democrazia era giovane e incompiuta, se ne mediavano le richieste con oligarchici interventi correttivi. Si provava a “fare cultura” in tv, si cercava di fare politiche illuminate e impopolari, si chiamava “missione” quella del giornalismo, eccetera. Poi la democrazia – e la sua forma mercato – hanno prevalso (in altri paesi, i limiti sono stati scritti più solidamente che da noi, e resistono meglio, ma a fatica): e ora si offre quello di cui c’è domanda prevalente, per farsi eleggere, per fare share, per vendere giornali. O anche semplicemente per farsi adulare e apprezzare, bassa demagogia, trionfo delle vanità immediate. Nessuno vuole essere ricordato più. Ammirato subito. Non so concludere, andando dietro a questi pensieri, che la democrazia sia la ragione del disastro: soprattutto perché senza la democrazia i disastri sarebbero peggiori. Ma mi sono fatto quest’idea.

    Ecco cosa è cambiato, in Italia. Era una democrazia, è diventata rapidamente una demagogia. E andare dietro a questo cambiamento nella speranza di vincere le elezioni, per la sinistra è una follia. Intanto perché se si tratta di messaggi superficiali, demagogia e bisogni meschini c’è chi lo sa fare immensamente meglio, e senza quei residui scrupoli di alcuni di noi. E poi perché non è giusto. Non si fa. È sbagliato, se questi termini valgono ancora qualcosa per qualcuno. Ci sono le cose giuste e le cose sbagliate: e si fanno quelle giuste. Soprattutto – e non meno – quando tutti gli altri fanno quelle sbagliate."

  •  Ciao Claudio,la provocazione è di quelle forti,ma del resto sono oltre 20 anni che l’utenza viene bombardata mediaticamente da prodotti spazzatura e da una non corretta informazione. E’ tutto un mondo alla rovescia,speriamo un giorno di non doverci pentire per la nostra gentilezza

  • Per quanto l’idea di una selezione mi ripugni, in realtà sono d’accordo anch’io. L’idea di Massimo di esami di cittadinanza per ricevere voti aggiuntivi mi piace, ma essendo dove siamo "più cittadini degli altri" lo diventerebbero gli amici degli amici degli esaminatori…
    Già ora, comunque, alcuni condannati perdono il diritto di voto, e meno male!
    http://www.pref-utg-pordenone.it/faq_elettorale.htm
     

     

  • UN ATTIMO DI ATTENZIONE,
    DAVVERO SIAMO AL RIDICOLO

    ad odeon tv intercetto Volontè dell’UDC a fatica trattengo le risate…….

    http://www.youtube.com/watch?v=AzWRD-ib-GY

    facciamoci l’informazione in casa vsto che loro non ce la danno…
    http://informazionedalbasso.myblog.it/

    LE NUOVE INIZIATIVE DEL BLOG INFORMAZIONE DAL BASSO;
    siamo andati tra la gente perchè non ci fidiamo dei sondaggisti di regime abbiamo fatto un centinaio di telefonate a Milano per sapere cosa pensa la gente della querelle familiare dello psiconano, ne sentirete delle belle….. ,le registrazioni sono in fase di lavorazione e tra poco saranno nel blog.
    ABBIAMO BISOGNO DELL’AIUTO DI TUTTI VOI;
    fate crescere con noi questo piccolo blog fatto da chi come voi si è stancato di un’informazione falsa e vigliacca,aspettiamo i vostri commenti , critiche e suggerimenti.
    Il blog è e sarà assolutamnete uno spazio libero.

    per contatti;
    mail: vittoriopampa@yahoo.it
    cell: 3771447634
    contatto skype: paolo papillo
    blog: http://informazionedalbasso.myblog.it/
    I VIDEO DI PAOLO PAPILLO
    canale you tube: wpapillo

    NON VIVIAMO QUESTO MOMENTO DIFFICILE IN SOLITUDINE SOLO UNITI POSSIAMO FARCELA…..

  • Sei la voce della nostra indignazione sottoscrivo tutto quello che denunci nei tuoi articoli (almeno fino ad ora). Continua continua continua questo è il mio incoraggiamento a presto

  • Io non vedo cosa ci sarebbe di male ad avere una patente elettorale a punti per votare.

    Daltronde, se sei condannato puoi avere come pena accessoria L’INTERDIZIONE PERPETUA DAI PUBBLICI UFFICI, che è cosa ben più grave di perdere il diritto di voto.

    Purtroppo, credo che per cambiare le leggi sul suffragio occorra mettere mano alla costituzione, dubito che verrà mai fatto.

    Parafrasando i tuoi fulgidi esempi… abbiamo già da troppo tempo messo DRACULA alla direzione dell’AVIS !!

  • Ancora una volta BRAVO CLAUDIO, ottimo spunto e di un interesse sconfinato!
    Commento anche la presa di posizione di Paolo Del Debbio, purtroppo mio omonimo: la sua dissertazione è perfettamente in linea con lo stereotipo filo-mediasetiano degli ultimi tempi, per intenderci quello della Carlucci che augura a Gilioli che suo figlio venga "intercettato dai pedofili"; o ancora quella (vigliacca!) di Cecchi Paone, che senza contraddittorio sbeffeggia Giuliani, chiedendosi perchè non lo abbiano chiamato a Los Angeles per prevedere il Big One. Infine potrei citare il "maestro" Fede, il quale sminuisce clamorosamente l’opera di Roberto Saviano, permettendosi di essere perplesso sul fatto che vada a dire in tv che ha la scorta, chiudendo con l’ammissione che lui stesso è scortato.
    Dottor Del Debbio, sappia che la gente che segue lei e tutti gli altri sopra menzionati (e ce ne sono tanti altri, la Bianchetti dissociata è l’ultima in ordine d’entrata) è calcolabile in milioni di persone; ogni 15-20 mesi, in media, questo branco di animali ignoranti si riversa in una trincea (cabina elettorale) e imbraccia un fucile (matita). Poi fa fuoco (vota) e provoca la morte (elezione) della democrazia.
    Saluti.
    A proposito, perchè Emilio Fede ha la scorta?

  •  Raccolgo e rilancio con una mia vecchia idea (mi scuso per l’eventuale ripetitività nel caso la stessa fosse già apparsa, ma non ho letto tutti i post fino ad ora: ho appena scoperto questo sito): non solo a punti dovrebbe essere, la patente elettorale, ma rilasciata PER ESAME… esattamente come non basta aver compiuto 18 anni per saper portare un’auto, così il diritto di voto dovrebbe essere esercitato – oltre che da persone oneste – da persone CONSAPEVOLI.
    La maggiore età non basta: se non conosci almeno un po’ di storia contemporanea e di diritto, se non sai come si formano le leggi, come effettivamente si esercita il potere e chi lo esercita, mi dici come cazzo fai a sapere cosa fai quando vai a votare?
    Partiamo da qui, per parlare di democrazia compiuta. Che sia temperata e non più tout-court, altrimenti continuerà a non servire ad un amatissimo.
    E sia demandata la SCUOLA PUBBLICA a rilasciare tali certificati, magari con un ufficio appositamente creato.
    Ciò detto, ribadisco qui i complimenti già fatti su Facebook, grazie a cui ho scoperto questo blog e il suo autore: http://www.new.facebook.com/profile.php?id=1499807966&ref=name#/note.php?note_id=89113839239&ref=nf
  • Ciao a Tutti!

     
    io ribalterei la cosa….
    Una volata che uno viene eletto (comunali, provinciali da eliminare, regionali….) per salire in carica:
    1) non devi avere commesso alcuni reati….
    2) non devi aver commesso alcuni illeciti amministrativi….
    3) devi essere idoneo fisicamente producendo presso una asl o opedale pubblico un certificato di sana e robusta costituzione come fanno i vincitori di un concorso pubblico nella P.A. e/o forze di Polizia e Forze armate Analisi del sangue, urine…
    4) visita e test psicologici avanzata come (ma in modo serio) chi prende l’armamento nelle forze di Polizia…… La legge e come un’arma se non peggio chi la deve fare è per il bene di tutti o maggioranza non per pochi o per uno….
    Se chi venisse eletto non avesse tutti i 4 i punti mi dispiace ma non potrebbe assumere alcuna carica.
    PurgePsyker
     
  • grandioso! l’ho sempre pensato anch’io! Aggiungerei anche una quota di parlamentari estratti a sorte, come i giudici popolari : statisticamente qualcuno buono, che magari non si sarebbe mai candidato, ci capita! insomma, uno Stato autenticamente democratico promuove la crescita culturale dei cittadini: investe nella scuola, nella cultura, nella banda larga..favorisce il confronto tra le persone, lo sviluppo del pensiero critico. Non credo quindi che la proposta  vada presa alla lettera ma in ogni caso mi candido a far parte della commissione per il rilascio della patente! 

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