Mediaset, il comitato elettorale del PDL

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 Mediaset è un comitato elettorale. Lo ha detto Enrico Mentana in una lettera inviata a Confalonieri prima di essere allontanato da Matrix.
Mediaset è un comitato elettorale fin dal 1994, dopo una riunione ad Arcore alla quale partecipò lo stesso Mentana. Lo ha detto Filippo Facci in una intervista del 12 maggio rilasciata a Giuseppe Cruciani. Filippo Facci lavora a Mediaset e scrive su Il Giornale.
Se Mediaset è il comitato elettorale del PDL, la RAI ne è l’ufficio stampa. Lo dirige Vespa, incaricato di organizzare eventi e serate a tema. Le macchioline scure sulla pella del viso non sono nei, sono medaglie al valore, conferite per l’impareggiabile contributo reso alla causa del padrone.
L’iilusione della libertà di parola si crea riservando uno spazio del 20% all’informazione non allineata, da tenere sotto stretto controllo per verificare che non esageri. Il deferimento continuo di Annozero e di Report serve proprio a questo. Sono le regole di persuasione delle masse. Il Discepolo 1816 è un allievo modello, fatevene una ragione. L’importante è che le marionette agitino le braccia al momento giusto.
Avete fatto caso che Antonio Di Pietro è sostanzialmente scomparso dalla comunicazione politica dall’inizio della campagna elettorale per le europee? E’ arrivato il dictat, l’Editto Bulgaro nei confronti dell’opposizione non allineata. Mentana lo stava invitando un po’ troppo spesso. Fatti fuori entrambi.
Ancora, avete fatto caso che oggi in Italia non si stupra più nessuno? Improvvisamente, extracomunitari e rom sono diventati miti eunuchi. E’ passato il decreto sicurezza. Anche qui, Filippo Facci aveva ammesso le responsabilità della stampa filo-governativa.
Sono preoccupato per Facci. Non vorrei che stesse male. Se continua così, si ritroverà a scrivere sull’Unità. insieme a Travaglio.
 

La Zanzara – 12 maggio 2009
Giuseppe Cruciani intervista Filippo Facci

Giuseppe Cruciani: «Mentana parla di Mediaset come un gruppo che negli ultimi anni si sarebbe trasformato in un comitato elettorale. Frequenti il gruppo Mediaset? Hai l’impressione che sia così?»
Filippo Facci: «Ho solidarizzato con lui a partire dalla sera in cui non andò in onda la sua ultima portata di Matrix, sul caso Englaro, alla quale io dovevo partecipare. Mettiamola così: non è che sia falso quello che sostiene Mentana nel riferire che nell’ambiente di Mediaset ci sia un clima politico da brindisi alla vittoria di Berlusconi e comunque predisposto alla vittoria di Berlusconi. Mi sembra solo una questione di dare un nome o un altro a qualcosa che, in qualsiasi caso, Mentana non può certo pensare che sia nato di recente. E’ qualcosa che c’è sempre stato, può darsi che ci sia ora più che qualche anno fa, però sicuramente c’è sempre stato. Io posso condividere di più altre considerazioni di Mentana su come si possa essere evoluta o meno l’informazione in Mediaset, però..»
Giuseppe Cruciani: «Sul gruppo che è diventato un comitato elettorale, tu dici che non è una novità?»
Filippo Facci: «Il comitato elettorale è cominciato nel 1994 con una riunione ad Arcore dove partecipò anche lui. Dopodichè appunto ci fu chi poi, lavorando a Mediaset, ritenne di dover essere sdraiato, o non sdraiato, sulle posizioni di Silvio Berlusconi.»
Giuseppe Cruciani: «Però Mentana fa capire che questa possibilità non c’è più, cioè di non essere sdraiato sulle posizioni del capo…»
Filippo Facci: «Allora, io devo anche stare attento a come parlo, sinceramente, visto che la Cassazione di recente ha stabilito che chi parla male dell’azienda per cui lavora può essere licenziato. Però, sicuramente sono cambiate tantissime cose. Il tipo di scelte che sono state fatte per quanto riguarda i vertici dell’informazione di Mediaset sono molto più attente all’accondiscendenza nei confronti dei vertici dell’informazione stessa che non all’effettiva capacità di essere grandi uomini di informazione rispetto ai canoni classici.»
Giuseppe Cruciani: «Tutta questa discussione è un problema che riguarda l’intero paese, cioè il modo con cui vengono scelti i direttori delle testate giornalistiche, o è un problema solo di Mediaset?»
Filippo Facci: «E’ chiaro che riguarda tutto il paese, nella misura in cui Mediaset è una parte ampia di un sistema che ha come contropotere nel campo televisivo principalmente la RAI, che a sua volta si regge, come l’impiccato a una corda, grazie all’esistenza di Mediaset. Quindi credo che il problema esista, e che ci sia un problema complessivo di involuzione dell’informazione nel nostro paese, indipendentemente da Mediaset e indipendentemente da quanto l’informazione sta cambiando in generale in tutti i paesi dell’occidente. La mistura tra show e informazione è qualcosa i cui confini si fa sempre più fatica a comprendere, ma in Italia più che altrove.»

23 commenti

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  • Interessante come in tutta l’intervista Filippo Facci abbia detto tutto il contrario di quello che voleva sentirsi dire Giuseppe Cruciani…
  • Consiglio: non date spazio  a personaggi come Filippo Facci. Altrimenti… vi ritroverete all’ improvviso nel banale mondo dell ‘ informazione format… piatta ed insapore  perciò insignificante ed innutile.
    Un tuo estimatore
    Fabrix 
  • Consiglio: non date spazio  a personaggi come Filippo Facci. Altrimenti… vi ritroverete all’ improvviso nel banale mondo dell ‘ informazione format… piatta ed insapore  perciò insignificante ed innutile.
    Un tuo estimatore
    Fabrix 
  • Consiglio: non date spazio  a personaggi come Filippo Facci. Altrimenti… vi ritroverete all’ improvviso nel banale mondo dell ‘ informazione format… piatta ed insapore  perciò insignificante ed innutile.
    Un tuo estimatore
    Fabrix 
  • A me sembra quasi simpatico in sta intervista Facci, a parte quando dice che l’informazione sta cambiando ovunque dove c’avrei gran cose da ridire, non mi pare abbia detto baggianate.
    Lavoro a Mediaset chi ci lavora simpatizza pdl, il capo è il re e devo stare attento a cosa dico, uno zerbino et vuolià!
  • Giuseppe Cruciani e Filippo Facci..! due megafoni di regime..!
     
    io li boicotto, ma piuttosto, seguiamo il consiglio di Daniele Luttazzi, boicottiamo Mediaset, così magari un giorno, quando i titoli in borsa crolleranno, il popolo delle resistenze, potrà avere finalmente una propria Tv, altrimenti non rimarebbe che sostenere il progetto di PANDORA.TV..
    pensiamoci su non è cattiva come idea..
     
    http://danieleandaloro.blogspot.com/2009/05/io-boicotto-mediaset-daniele-luttazzi.html
     
     
     
     
  • Avete fatto caso che Antonio Di Pietro è sostanzialmente scomparso dalla comunicazione politica dall’inizio della campagna elettorale per le europee?
     
    Naaaaa, Di Pietro ha fatto un salto a Ballarò qualche giorno fa…. non è ancora totalmente scomparso dalla TV.
  • Mentana che adesso si propone come martire della libertà di parola, andiamo!  E se ne accorge adesso, dopo il licenziamento? Non si era mai accorto prima della qualità dell’informazione televisiva mediatett e serviRAI? E i suoi tg farciti di cronachette rosa, grandi fratelli e cronaca nera cosa erano,  la cattedrale della libera informazione?
     
     
  • Ma Mentana è un ‘furbetto’ oppure no? Essendo stato direttore del telegiornale si sarà accorto per forza di quali notizie venivano trasmesse, quali no, quali venivano ‘modificate’ e raccontate in un certo modo. Insomma… ha collaborato più che attivamente a quel ‘comitato elettorale’. Adesso si tira indietro?
  • Facci dice delle cose reali, ma rimane un servo dell’informazione di regime. Non fa altro che riconoscere il problema, per altro molto serio, tuttavia lavora in Mediaset pur essendo consapevole della situazione… dunque, o è un individuo lassista, oppure è semplicemente furbastro e perfettamente allienato. Per quanto riguarda Mentana… al tg5 era chiara la sua linea giornalistica accondiscendente, seppur "moderata" all’inno Berlusconiano (Rossella e Mimum sono decisamente peggio), probabilmente è venuto meno qualche accordo… penso che qualche interesse (ben diverso da quello risaputo) abbia minato i rapporti con il Cavaliere… altro che libera informazione. 😉
  • Bah, per me possono andare a cagare sia Cruciani che Facci nonché Mentana! Quando non possono sedere alla destra del padre perché cacciati, o in procinto, se ne inventano qualcuna per sopravvivere….ma crepate pure in silenzio e sopratutto con dignità come stanno facendo migliaia di persone che non sanno più come sbarcare il lunario!!!! Questo post lo si poteva anche evitare. Certe persone vanno ignorate, ma non quando tutto sarà finito, perché allora tutta sta gente di merda senza onore né dignità non dovrà avere vita facile per ciò che hanno fatto!!! Per cui iniziamo a creare un grande database in cui scrivere tutti i nomi dei servi del potere compreso il giudice del cazzo che ha stabilito che chi parla male dell’azienda per cui lavora può essere licenziato!!
  • facci è un paraculo. stop. qualsiasi cosa dica, nn viene da fonte sincera. stop.
    dov’era altrimenti in tutti qst anni? nel paese dei balocchi o in quel marciume che è il mondo di berlusconi?
    nn mi piacciono le persone che, come annusano che cambia il vento nn più favorevole loro, si apprestano a saltare sul carro dei vincitori col fuoco al culo.
    ma qst omuncoli sanno che la verginità nn si ristabilisce con un lifting seppure ben calcolato?
    d’altra parte, ciò testimania che qualcosa si sta incrinando nel pur ferreo mausoleo dell’impero berlusconiano… io sono fiduciosa che chi la dura la vince e voto de magistris alle europee!
     
     
  • Mentana è un tardivo: se non fosse capitato il fattaccio del GF sul terremoto, sarebbe ancora là a compiacere alla sua redazione, capeggiata da Rossella. Quindi può anche mettersele nel …. le sue rimostranze!
  • «Enrico Mentana mi chiese di uscire ad aprile e se n’è andato a febbraio: per nove mesi è rimasto nel comitato, anzi c’è stato per diciotto anni»
    http://www.corriere.it/politica/09_maggio_22/confalonieri_bagnaia_mentana_3d1224fe-46df-11de-a4e0-00144f02aabc.shtml
     
    Una vera e propria chiamata di correo… ed e’ la verita’ d’altronde visto che l’unica differenza e’ che con Mentana si usava il fioretto (nella propaganda) e ora si usa la sciabola… hanno solo cambiato strumento e buttato quello vecchio ma la propaganda e’ la stessa.
     
    Per quale coalizione tifasse Mentana sara’ chiaro a chiunque si riveda lo speciale elezioni della notte del 21 aprile 1996. Mentana sudava freddo e continuava a dire "l’Ulivo non ha vinto perche’ non ha la maggioranza alla camera" e "ma queste sono proiezioni vero Pagnoncelli? Quindi se togliamo 0,5% al PDS e lo mettiamo a FI (visto che lei dice che il margine di errore e’ 0,5%) allora FI potrebbe essere ancora primo partito? vero Pagnoncelli? Mi dica FI puo’ ancora essere il primo partito in Italia alla fine dello spoglio, la prego Pagnoncelli!"
     
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