Le agibilità fantasma

Il comune di L’Aquila si affida alla protezione civile per le verifiche delle agibilità. Tutti gli aquilani devono recarsi al comune e compilare il modulo per la richiesta di verifica degli immobili, fornendo in tale richiesta indirizzi e recapiti telefonici. Le verifiche di agibiltà vengono effettuate a tappeto, senza chiarire orari e criteri di ordine. Non tutti i residenti riescono ad organizzarsi, soprattutto quelli che ora vivono sulla costa. Capita che in alcuni casi i giorni in cui devono partire le verifiche non siano neanche segnalati ai campi di accoglienza. A cosa servono quindi i recapiti telefonici?
Una volta eseguita la verifica, l’immobile viene classificato con una lettera dell’alfabeto: A, B, C, D, E, F…  A sta per Agibile. Alla verifica viene anche assegnato un codice numerico di qualità. 1 significa scheda confermata, 2 scheda con informazioni incomplete, -1 sopralluogo da eseguire di nuovo. Il numero 3, che si confonde meno, era troppo complicato da usare: 3 è il numero perfetto, e qui di perfezione ce n’è poca. I risultati delle verifiche vengono pubblicati sul sito del comune, www.comune.laquila.it.
La Protezione Civile dichiara che la casa di Vincenzo Montella, intestata al sig. Sconci, è di categoria A, quindi agibile. Il codice qualità è 1, significa che la scheda è confermata. Peccato che la verifica l’abbiano fatta i fantasmi, magari extracomunitari, quelli dei morti che non vi dicono, perchè non è venuto nessuno. Questo spiegherebbe perchè in questo documento, pubblicato sul sito del comune, a pag.53 l’abitazione di Montella (ID_SUB 86609) sia definita di Categoria A: per i clandestini e gli affittuari in nero che occupavano scantinati e seminterrati del 90% del centro storico, ora ricoperti da tonnellate di macerie, una casa come questa sarebbe stata un sogno.
Casa Vincenzo Montella L'Aquila - 1Casa Vincenzo Montella L'Aquila - 2Casa Vincenzo Montella L'Aquila - 3
Chi volesse lamentare che la categoria di agibilità rilasciata per il suo immobile è sbagliata, deve compilare un modulo al quale va allegata una relazione da parte di un architetto, di un ingegnere, di un geometra iscritto all’albo. A spese sue. Una perizia privata può arrivare a costare anche 800 euro.
All’amministrazione pubblica, dichiarare il maggior numero di case in categoria A conviene. Per le categorie A non non ci sarà alcun contributo per la ricostruzione. Inoltre, chi ha un’immobile dichiarato agibile non ha più diritto al contributo per la sistemazione autonoma, e perderà la priorità per l’assegnazione dei nuovi moduli abitativi.

21 commenti

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  • oooohhh Santa Maremma Incoronata !!! ….ma come cazpiterina siamo messi in questa povera e medioevale ITALIA !!!!
     
    l’unico Blog che continua a stupirmi con notizie in apparenza fantascentifiche ma purtroppo VERE
  • Ma in  una casa di cat. A  ci sara’ il nome di chi l’ha dichiarata tale.            Questa persona sara’ responsabile dell’eventuale inefficenza della sua perizia  ?  Claudio ,mi puo’ star bene che lo stato fino adesso abbia fatto campagna elettorale con l’Abruzzo e che i soldi non ci siano…ma pensare che diano l’agibilita’ alle case  per non finanziarne il restauro ………..mi sembra un po’ troppo.
  • Guarda che gli ingegneri (gli unici vetamente abilitati a verificare lo stato degli immobili, per le altre categorie professionali le abilitazioni sono solo formali, non sostanziali) mica sono tutti ladri dal cuore insensibile!
    Riguardo alla verifica "fantasma", nei casi di immobili con più appartamenti è stata lasciata ai verificatori la facoltà di decidere se esaminare l’immobile nella sua interezza o solo alcuni appartamenti… Potrebbe essere il tuo caso.
    In ogni caso sono d’accordo che le classi di agibilità siano state assegnate spesso in modo sospetto (ho visto un villino di due piani che era per lo meno "C" (danni alle strutture portanti), invece è stato classificato come "B"… Ditemi voi se scalpellar via tutti gli intonaci sui muri portanti e metterli in sicurezza con intonaco armato (reti elettrosaldate all’esterno ed all’interno, con giunti di connessione ogni 70 cm tra rete esterna ed interna), quindi rifare l’intonaco di finitura e riverniciare… vi sembra "Lavoro di pronto intervento"? Ci vorranno 2 mesi almeno e 25.000 – 30.000 euro di spesa…
  • Non mi intendo ne di edilizia, ne di agibilità, ma visto il modo in cui si sta comportando LO STATO nei confronti di questa gente indifesa, PERCHE’ NON CHIEDERE AIUTO A DEI PROFESSIONISTI VOLONTARI CHE FACCIANO LE CONTROVERIFICHE GRATUITAMENTE (o quasi), PER SOPPERIRE A QUESTA MANCANZA DI GIUSTIZIA? Tipo, che ne so, Architetti o Ingegneri senza Frontiere (tanto tra Italia e 3° Mondo poco ci manca), l’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila o dell’Abruzzo o di non so dove!?….

     
     
     
     
     
     
     
  • Ciao,non ricordo in che messaggio se ne parlava…Ma ricordo con certezza che qualcuno diceva di aver visto delle strane luci in cielo come bolle rosse che sembravano stelle cadenti…In realtà erano "luci sismiche" o EQL,pare siano precursori o di cambi climatici notevoli oppure di terremoti. Scusate se ho scritto su questo post,ma non riesco a trovare quello giusto.
    Buon pomeriggio!
  • che cose di questo accadano è quasi inevitabile.
    piuttosto, probabilmente, il problema è che, a due mesi dal terremoto, il rilievo dei danni dovrebbe essere praticamente terminato. 1200 abitazioni, invece, è forse un numero esiguo, soprattutto se cominciano a sorgere contestazioni sulla trasparenza delle operazioni.
     
    nel terremoto del Friuli, a quest’ore si giocava a bocce ferme già da un po’.
     
    adesso, se è vero che vengono assunte decisioni opportunistiche con metodi scorretti, bisogna che i giornalisti sappiano descrivere con precisione fatti e circostanze. tre crepe su un soffito mi sembrano ancora insufficienti.
    • Le 1200 abitazioni censite sono SOLO della frazione di Sassa.
      E’ evidente che ci sono stati gli accertamenti anche negli altri comuni/frazioni!!!
       
      "…tre crepe su un soffito mi sembrano ancora insufficienti…", però vallo a dire a chi le crepe ce l’ha sulla testa ed è costretto a ritornare ad abitarci!! (in seguito spiegherò perchè costretto)
      Ieri sera c’è stata un’altra scossa alle 19:21 di magnitudo 3.6: stare in casa in quelle condizioni non mi pare "piacevole"!
       
      PS
      Sto facendo una raccolta dei dati, fino ad oggi disponibili e messi a disposizione dal comune del L’Aquila, su tutte le case censite.
      Vi farò sapere
       
  • Elaborazioni dei dati presenti al 7/6/2009 nel sito:
    Edifici verificati: 5.150
    Non classificati 114 perchè il sopralluogo è da eseguire di nuovo.
    Edifici censiti    5.036
    A: 4.014 (58,85%)
    B: 793 (15,75%)
    C: 115 (2,28%)
    D: 38 (0,75%)
    E: 1.036 (20,57)
    F: 154 (3,06%)
     
    Per la legenda leggete il comunicato della protezione civile:
     
    Va ricordato che ai proprietari di uno immobile categoria “A”, dopo 15 gg della classificazione, decadono i benefici per l’autonoma sistemazione e dall’ospitalità alberghiera, purchè sia stato ripristinato il servizio del gas in "zona" (e non al singolo fabbricato o appartamento. Se a casa non c’è non fà nulla)
    Vedi:
    Poiché la protezione civile ribadisce:
    “……che il giudizio di agibilità è riferito all’intero immobile e non ai singoli appartamenti, o locali, che lo costituiscono. L’agibilità sismica viene espressa per ciascun edificio ed è riferita alle capacità possedute dall’immobile nel suo insieme, pertanto, nessun sopralluogo andrà compiuto sugli appartamenti non visitati e facenti parte di immobili già ispezionati…”
    perciò il sig. Montella non potrà “lamentarsi” 
     
     
     
     
     
  • Mi dispiace per lei, sig. Montella, perchè, oltre a non prendere un euro per le eventuali riparazioni, sarà costretto a vivere in quella casa affidandosi, solo, alla buona sorte!
    Posso solo farle i miei migliori auguri.
  • C’è sempre la possibilità di far stilare una relazione asseverata da un tecnico di fiducia e presentarla al Comune. E’ previsto proprio per casi come il suo.
  • Leggo solo oggi (28 giugno) un commento postato da giannelmo il 12 !?!?!?
    Precedentemente nessun avviso, (eppure la posta la consulto tutti i giorni). Mah!
     
    @Giannelmo
    Che un cittadino possa farsi stilare una relazione da un tecnico, è cosa risaputa, però bisogna pagarselo (700/800€) e per una persona con la casa semidistrutta non è cosa da poco!
    Presentarla al comune, che ovviamente ne avrà da smaltire a iosa, e dopo un certo lasso di tempo…..(più è lungo e meglio è per loro), molto facilmente non verrà neppure presa in considerazione, perchè maggior peso avrà la perizia ufficiale.
    Perciò non mi resta che seguitare a fare gli auguri al Sig.Montella.
     
  • PIERLUIGI, scusa se mi permetto di rimproverarti ma ad essere così negativi non si va da nessuna parte! Le verifiche ufficiali sono state fatte spesso da persone (esito a definirle "professionisti") poco esperte e peggio preparate, quindi è solo questione di tempo prima che il bubbone scoppi, allora vorrei proprio vedere se la perizia giurata di un professionista con 20 anni di esperienza vale meno di quella di un pischello quasiasi preso chissà dove. Credo che se verranno messe in dubbio troppe perizie giurate saranno gli stessi ordini professionali a muoversi.
    Purtroppo la macchina della Protezione Civile messa su da Bertolaso (e Berlusconi) è un potentissimo mezzo per creare un ferreo sistema di potere: la discrezionalità con cui possono essere spese ingenti somme senza controllo alcuno, con semplici ordinanze da parte del commissario, la dice lunga sulle vere intenzioni di questi signori: quanti meno soldi sono "sicuri" per legge, tanti più saranno disponibili cash per gli amici e gli amici degli amici e tutti quelli che salteranno sul carro di questi.
     
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