Gheddafi Mubarak: Berlusconi uno di noi!



Silvio Berlusconi
è il leader politico meno popolare tra tutti i 27 paesi dell’Europa allargata. Con il suo 17% di consensi internazionali (stime Harris Interactive, per non parlare di quelle di Le Figaro) riesce a fare meglio solo di Fidel Castro (16%), Putin (16%), Chavez (14%) e Ahmadinejad (6%). Lui, che ama raccontare barzellette, a Napoli se ne era uscito con un vero e proprio cameo: “la sapete quella del Presidente del Consiglio italiano con un consenso plebiscitario del 75%?“. Non aveva riso nessuno, tranne Mario Giordano. Tanto meno Harris Interactive, che aveva subito ridimensionato l’amore degli italiani per il loro Presidente del Consiglio al 38% (poi dimostratosi del 35% alle urne). Nessun altro leader ha uno scarto così elevato tra il consenso interno (38%) e quello internazionale (17%). Un -21% che la dice lunga sulla qualità dell’informazione teletrasmessa dai ripetitori RaiSet.
Ma se tra i grandi leader democratici Berlusconi è considerato il cugino scemo. non si può dire altrettanto dei suoi rapporti con i grandi dittatori. Lì viene esaltato, lo riconoscono: è uno di loro. Solo il 4 giugno di un anno fa, Berlusconi ospitava Hosni Mubarak, per ufficializzare il partenariato strategico rafforzato tra l’Italia e l’Egitto. In quell’occasione, ecco le sue parole al dittatore che dal 1981 occupa la poltrona presidenziale egiziana, incarcerando i suoi oppositori politici:  «Presidente, le chiedo scusa ma.. anche lei avrà delle questioni interne ogni tanto, e verrò a scuola da lei per sapere come riesce a superarle, visto i suoi quasi trent’anni di permanenza alla guida del suo paese». Se qualcuno avesse voglia di sapere come Hosni Mubarak supera abitualmente le sue crisi interne, l’anno scorso ho realizzato un dettagliato reportage che ho deciso di rispolverare dalla soffitta per l’occasione.
Più diventiamo anziani, si sa, e più abbiamo bisogno di azioni ripetitive che fissino lo scorrere del tempo e ci diano l’illusione di poter rinviare la morte. Così Silvio Berlusconi, tra una festicciola con minorenni – minorate – e un’altra, ogni anno in giugno ospita, a spese nostre, un grande dittatore. L’anno scorso è stata la volta di Mubarak: quest’anno tocca a Muammar Gheddafi. Per l’anno prossimo si attende Ahmadinejad, ma corrono voci che a Villa Certosa potrebbe addirittura arrivare tutto lo Stato Maggiore del Myanmar, che dopo aver permesso nel 1990 libere elezioni – si fa per dire -, avendole perse ha immediatamente arrestato Aung San Suu Kyi che si era permessa di vincerle, con il suo partito, l’NDL. Tali maestri di civiltà e progresso non possono non venire a tenere un seminario nel nostro Parlamento.
Gheddafi è al comando di un regime che governa la Libia da 40 anni, e che finge di vietare la pratica della tortura per poi annoverarla ufficiosamente nel folklore locale. Un po’ come Berlusconi finge di credere alla democrazia. Fortress Europe denuncia che è pratica comune incatenare i detenuti per ore al muro, picchiarli con bastonate sulla pianta del piede, e sottoporli a scariche elettriche. Altre sevizie sarebbero le ferite inferte con i cavatappi sulla schiena, la rottura delle articolazioni delle dita, il versamento di succo di limone sulle ferite aperte, il tentato soffocamento con sacchetti di plastica, la privazione del sonno e del cibo, lo spegnimento di sigarette sulla pelle e la minaccia ravvicinata di cani ringhiosi.
Alla luce dei metodi usati da Gheddafi per governare, Berlusconi deve essersi emozionato come un bambino quando ieri il leader libico ha detto che non ci sarebbe «nulla in contrario se l’amico Silvio Berlusconi si presentasse per diventare il presidente del governo libico. Il popolo libico ne trarrebbe sicuramente vantaggio».
I leader europei snobbano Berlusconi. Hosni Mubarak e Muammar Gheddafi lo esaltano. Cos’avranno in comune?

16 commenti

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  •  Dov’è che devo firmare per "Berlusconi presidente libico"?
    Anche noi italiani ne trarremo sicuro vantaggio….
  • il cugino scemo eheheheh .
    Stamattina sono passato davanti al palazzo di giustizia a Genova e mi veniva il voltastomaco a vedere le copie di Ghedini incravattate, sbarbate e con la schiena dritta. Bleah. P.S. So anche però, che per fortuna, non tutti sono come Ghedini.
    ciao.
  • Grande CLAUDIO!!!!  ricomplimenti per il rispolverato  reportage  azzeccatissimo  e  illuminante  così  come  questa  citazione :
     Più diventiamo anziani, si sa, e più abbiamo bisogno di azioni ripetitive che fissino lo scorrere del tempo e ci diano l’illusione di poter rinviare la morte. Così Silvio Berlusconi, tra una festicciola con minorenni – minorate – e un’altra, ogni anno in giugno ospita, a spese nostre, un grande dittatore…aggiungo….che  porta  a  far  vedere  la  tomba  costruita  , anche  quella  coi  nostri  soldi  e mi  auguro  possa avere la  gioia di  usarla presto…     Caro Byo   BUON  PROSEGUIMENTO 
     
  • "I leader europei snobbano Berlusconi. Hosni Mubarak e Muammar Gheddafi lo esaltano. Cos’avranno in comune?

     
     
     
     
     
    Direi piuttosto che lo prendono per il culo perchè infondo pensano "ti piacerebbe essere come noi ?.. he… he.. he"
    In parole povere tutti lo snobbano, tra i veri leader delle grandi democrazie è ritenuto lo zimbello sbruffone nonchè buffone, mentre tra i veri dittatori, fa la figura della mezza cartuccia perchè vorrebbe essere come loro.
    Piuttosto diamoci da fare con tutti i mezzi per cercare di toglierlo di mezzo, intendo licenziarlo, prima che continui a rendere ulteriormente questo paese, una "merda di paese"
     
  • la marta marzotto ha commentato positivamente le parole del dittatore: no comment, dico io.
    inoltre, m’è parso di sentire che si è parlato anche di emancipazione femminile sotto la tenda: no comment.
    insomma, dalla feccia dell’umanità io, in qualità di donna italiana, devo sentirmi istruire su come trovare la mia dignità di genere? ho capito bene oppure sto rincoglionendo? ari no comment.
  •  
    ROMA / 13-06-2009
    SCANDALO A LA SAPIENZA/ studenti pagati per riempire l’Aula Magna durante il discorso di Gheddafi?
     
    ROMA (UnoNotizie.it)
     
    Cinquanta euro a testa per riempire l’Aula Magna della Sapienza in occasione del discorso di Gheddafi. È quanto sarebbe stato offerto ieri a diversi studenti romani di Roma Tre, in cambio della loro presenza in un’aula semivuota che avrebbe fatto sfigurare l’Italia di fronte al leader libico.
     
    L’annuncio, apparso su facebook in settimana, invitava gli studenti a partecipare ad un discorso di quaranta minuti nell’Ateneo romano e dava agli interessati un appuntamento per il giorno seguente per ritirare il compenso annunciato. I numerosi giovani che hanno risposto all’annuncio sono poi stati informati che si trattava del discorso del contestato colonnello Gheddafi.
     
    – Uno Notizie Roma –
     
     
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