Giuliani: INGV in ritardo di 10 anni sulla ricerca

  Siete in tanti, tantissimi a chiedermi cosa dice Giuliani in merito al recente sciame sismico. Questo non è un blog specializzato in questo settore, nè un blog regionale, ma voi me lo chiedete, io lo faccio. «Uno è lieto di poter servire» [L’Uomo Bicentenario – Robin Williams]. Ecco quanto ho raccolto dalla sua viva voce, questa mattina alle undici.

Claudio Messora: «Giampaolo Giuliani, quali sono gli aggiornamenti?»
Giampaolo Giuliani: «Si sta manifestando una sequenza sismica di eventi attestati tra il 3 e il 3.5 di magnitudo. Le zone più interessate sono i Monti della Laga, i monti Reatini e il Gran Sasso. L’epicentro si snoda intorno a Capitignano, Capotosto, Montereale, Amatrice, e questo fa sì che a L’Aquila le scosse si avvertano un po’ più attutite, mentre la terra tremi con maggiore intensità nel teramano, nella zona di Ascoli Piceno e di Macerata.
  Si stanno verificando una media di 4 o 5 eventi all’ora, percepibili a livello strumentale, di cui usualmente uno di terzo grado o poco superiore. Tuttavia, la curva di magnitudo sta crescendo. I livelli di misurazione del gas Radon si mantengono medio alti, circa 2.200 punti sopra la soglia. Questo si traduce in una finestra di eventi sismici attesi compresi tra il 2.7 e il 3.5. Anche se nelle prossime 24 ore (fino alle 11 di domani mattina) i miei strumenti e la mia tecnica di rilevazione non indicano nessun forte sisma, è tuttavia il momento di assumere tutte le precauzioni del caso. Se avvertite una scossa in cui si muovono il tavolo, le sedie e tintinnano le suppellettili (3.5 – 3.8), non rimanete dentro casa. Soprattutto se si sono già verificate due o tre scosse ravvicinate nell’arco della giornata. E’ prudente mantenere uno stato di vigile allerta.
 Comunico che è partita anche la stazione di rilevamento di Fagnano. Questo amplia considerevolmente le possibilità di indagine e di studio.»
Claudio Messora: «Hai visto la puntata di SuperQuark del 23 giugno scorso, dove è stato mandato in onda un servizio che ha liquidato la tua ricerca bollando le tue previsioni come sbagliate e passando oltre? Come la commenti?»
Giampaolo Giuliani: «Si parla spesso di terremoti, si dicono cose importanti su di me senza neppure ascoltarmi, limitandosi a riportare voci di chi spesso neanche mi conosce, per sentito dire. Che modo di fare informazione è questo? Apprezzo il lavoro di Piero Angela, ma servizi come questo fanno solo disinformazione. Chi l’ha detto che le mie previsioni erano sbagliate? Lo erano quelle false, quelle dichiarate dall’INGV circa Sulmona, mentre tutte le mie previsioni, quelle che avete sentito dalla mia voce, si sono sempre rivelate esatte.
Abbiamo una delle reti di sismografi più fitte d’Europa, anche se nel resto del mondo ne esistono delle migliori. Eppure il sismografo non ci permette in alcun modo di prevedere i terremoti. Tutto quello che può fare è consentire la creazione di mappe che indicano una probabilità statistica.
Chi in tutti questi anni ha portato avanti in Italia il programma di ricerca sulla previsione e sulla prevenzione sismica è in forte ritardo sulla comunità internazionale. Possibile che nessuno dica che il nostro paese ha un gap di almeno dieci anni da colmare rispetto alla ricerca internazionale? Come mai i ricercatori dell’INGV mostrano di non avere alcuna competenza sulla fisica del Radon?
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73 commenti

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  • qui a teramo sentiamo le scosse come dice giuliani!impressionante ieri la sequenza di scosse, dall’irpina ai monti reatini, dai monti della laga al gran sasso, dai monti maceratesi al friuli!!!
  • Il suggerimento di Giampaolo Giuliani mi pare ottimo. Peraltro, il modello ETAS soggiace ad un algoritmo assai simile. Auguriamoci che sia l’inizio di una sintesi fra le diverse posizioni.
  • Scusate, posto anche qui un commento che avevo inserito nel penultimo post sull’argomento.
     
    Ho ancora molte perplessità sul metodo Giuliani, anche dopo alcune interviste a Giuliani che ho visto e le cose che ho letto sull’argomento.
     
    Il metodo di rilevazione sembrerebbe possibile, analizzare i raggi gamma emessi dal decadimento di alcuni "figli" del radon (il piombo 214 e il bismuto) potrebbe essere compatibile con la previsione dei terremoti.
    Tuttavia:
     
    1) Le scatole dove dentro sono posti gli strumenti di rilevazione sono ermetiche e con pareti di piombo spesse 6 cm. Giuliani afferma che dentro vi entra il radon (o il piombo214, insomma, quello che lui chiama "il padre" che poi genererà i fotoni che la sua macchina misura). L’affermazione, mi sembra, ha del paradossale. Come farebbe ad entrare il radon?
     
     
    2) Il radon è un gas più pesante dell’aria. Con un emivita di meno di 4 giorni. Mi domando quale possa essere la sua velocità di spostamento nell’attraversare la crosta terrestre. Immagino comunque che non sia in grado di fare molta strada. Giuliani afferma che i suoi macchinari sono in grado di coprire un’area di almeno 80 km e fino a 120 km. Lo stesso Giuliani ha però affermato di aver previsto un sisma avvenuto a migliaia di km dai suoi macchinari, addirittura alle Vanuatu. Altra affermazione che ha del paradossale.
     
     
    3) C’è un problema di serietà scientifica. Perché Giuliani non avrebbe ancora pubblicato alcun articolo sulle sue ricerche? Eppure ha brevettato il suo macchinario nel 2002. Sono passati ben 7 anni!
     
    Altre domande che mi pongo da inesperto.
     
    Immagino che la crosta terrestre sia più o meno permeabile al passaggio del radon, esattamente come lo è con qualsiasi altro gas o liquido (il radon per quanto gas nobile è pur sempre "bello grosso"). Le misurazioni di Giuliani sono però di tipo "locale", ovverosia fatte solo in alcuni punti (pochi peraltro). Ammettendo che in prossimità di eventi sismici venga rilasciato un quantitativo di radon molto superiore alla media, quale sarà la possibilità che esso venga misurato correttamente dai macchinari di Giuliani? Con quale ritardo tra i vari punti? Per colpa di questo ritardo nella misurazione mi aspetto anche che il picco di radon dovrebbe in realtà essere misurato ore dopo la liberazione dell’energia sotto forma di evento sismico. E’ così nei grafici di Giuliani (che non ho avuto la fortuna di vedere)?
    • Ciao, FitTizio, ben trovato,
      provo a rispondere al tuo primo quesito.
      Se ho ben capito nella scatola ci entrano i prodotti di emissione del decadimento beta negativo dei figli del Radon – Piombo e bismuto, cioè i raggi gamma.
       
      ciao, cs
  • grazie, grazie a claudio messora che ascolta le ns richieste di informazione riguardo questo scottante argomento nel modo più chiaro, dal momento che anche i blog regionali o provinciali o addirittura locali sn, anche in questo momento, concentrati a riportare esclusivamente notizie che al momento nn corrispondono affatto alle necessità della popolazione stremata dall’incertezza dovuta a questo altalenante sciame sismico …grazie di nuovo
  • Quindi entro domani alle 11.00 non è previsto alcun forte sisma.
    Mi pare che stavolta Giuliani è stato chiaro.
    Aspettiamo.
    • Al di sopra di qualsiasi considerazione, speriamo che Giampaolo Giuliani abbia ragione.
      Specifico, rispetto al link che ho postato prima, che un trigger è, nelle basi di dati, una procedura che viene eseguita in maniera automatica in coincidenza di un determinato evento. In questo modo si ha a disposizione una tecnica per specificare e mantenere vincoli di integrità anche complessi.

       
  • Riguardo a quanto FitTizio ha scritto il 26 giugno 2009 alle 12.42

     
     
    Scusate mi va di fare delle ipotesi, estrose, strampalate , ma a questo punto tutto è possibile.
     
    Quesito 1.
    Mi chiedo, sarà mai che il piombo 214 si lega in qualche modo o interagisce comunque chimicamente e fisicamente con il suo fratello piombo 206 che conosciamo penso tutti per esperienza diretta, magari aiutato in qualche modo, per cui non deve attraversarlo ma in qualche maniera ne viene a far parte e magari i fotoni gamma si ritrovano, diciamo, già dentro ?(Non ho bevuto !).
     
    Quesito 2.
    Può essere che ci sia un effetto "treno" per cui particolari concentrazioni di gas in un punto della crosta creino spinte tali da incoraggiare la risalita del radon attraverso tutte le vie naturali che conferiscono permeabilità al terreno a velocità superiori al normale? Altrimenti non ci siamo veramente con la rapidità di propagazione che sarebbe di pochi metri al giorno.
    Riguardo a previsioni riferite ad eventi lontani migliaia di chilometri certamente viene da sorridere, ma pensando al raggio d’azione dichiarato più volte ( 80-120 Km) mi viene da dire che forse Giuliani le fa con deduzioni invece che con misure (assurde) dirette con i suoi apparecchi, altrimenti ne viene fuori una contraddizione che anche il più sprovveduto dei tecnici avrebbe evitato di ripetere.
    Il problema secondo me rimane sempre lo stesso ; Giuliani non comunica bene certi concetti o non vuole farlo di proposito.Io sinceramente avrei evitato di parlare di previsioni dello tzunami e di sismi alle Vanuatu in un clima di già difficile per ottenere credibilità.
     
    Quesito X.
    Le macchine di Giuliani sono sistemate in un punto della terra che ha quasi una comunicazione privilegiata con quel sistema sotteraneo che ospita eventi sismogenetici e tutto il resto.Mi aspetto che in quella zona sia più facile cogliere certe manifestazioni fisiche.
    Il ritardo tra i vari punti forse non è rilevante, purchè ci sia e sia funzionale alla pretesa di individuare la zona critica.
    I picchi di radon sembra che siano misurati prima dell’evento sismico, quando le rocce sono sottoposte a compressione e non hanno ancora ceduto favorendo il movimento sismico vero e proprio.Dopo l’evento sismico si assiste invece ad un decremento della presenza di radon repentino proprio perchè non c’è più l’esercizio di sforzi meccanici sulle rocce.
    Una graduale riduzione della concentrazione di radon, invece, dopo averne rilevato un picco anomalo, porterebbe a pensare che la conflittualità meccanica tra due parti della crosta,che avrebbe potuto portare ad una evoluzione pericolosa, si stia risolvendo invece con piccoli eventi che andranno in maniera tranquilla a ristabilire certi equilibri allentando le spinte.
    Ecco perchè probabilmente si dice che i grafici vanno interpetrati.
    Ecco perchè non sempre ad aumenti di radon seguono dei terremoti, così come la scienza ufficiale ha sempre sostenuto.
     
    Ci ho provato.Spero di averne azzeccata almeno una !
     
    Ciao e continuiamo ad indagare.
    • Quesito 1
      No, mai, assolutamente, chimicamente parlando gli isotopi del piombo non si differenziano, quindi piombo con piombo non reagisce. Fisicamente nemmeno.
      Piuttosto potrei ipotizzare l’inesattezza, i raggi gamma entrano facilmente, 6/7 cm di Pb non sono una gran schermatura per dei raggi gamma.
       
      Quesito 2
      Le pressioni sviluppate sviluppate dalla tettonica a zolle sono sicuramente incredibili. Sul radon prodotto (chissà come) ci sarebbe abbastanza pressione da forzarlo attraverso la roccia, ma per metri, non certo per Km.
      Per quanto mostruosa sia la pressione applicata, la resistenza alla permeabilità di 80Km di roccia credo abbia valori astronomici.
       
      Quesito X
      "Ecco perchè non sempre ad aumenti di radon seguono dei terremoti, così come la scienza ufficiale ha sempre sostenuto."
      E neppure, tutti i terremoti sono stati presegnalati dal radon.
       
       
       
       
  • Ragazzi, a livello prudenziale,vorrei avvisare di stare attenti e con le "orecchie" tese due signori anziani,con ridotta mobilità che vivono nel mio palazzo. Sono due "nonnetti" a cui voglio molto bene,e,che SE dovesse esserci una scossa forte,non farebbero in tempo ad uscire dalla loro abitazione,ma non so come fare. Vorrei evitare di creare in loro il panico,ma spingerli ugualmente ad andare altrove per le prossime notti.Mi aiutate? mi date qualche idea?
    Grazie
  • Il mio pensiero va a tutti i terremotati che si trovano nuovamente in difficoltà. Da noi (Friuli-76) il terremoto ha segnato una generazione intera e noi nipoti lo percepiamo come memoria storica, dai racconti dei nonni. Mi raccomando tenete duro! E speriamo che Claudio possa ancora tenervi informati!
  • Io non abito da quelle parti, però mi metto nei loro panni e mi chiedo: ma perchè il resto dell’informazione nazionale tace su queste scosse? Cosa ci sarebbe di male a darne informazione, senza allarmismi, ma a fare informazione in modo da poter cmq allertare la gente e fare dormire sonni più tranquilli? Eppure mi pare uno sciame importante, con scosse sentite dalla gente. Perchè a me spaventa più il non sapere, dell’informazione reale.
  • Prima di ogni altra cosa un GRANDE GRAZIE A CLAUDIO per la sua libera informazione con un incoraggiamento CONTINUA COSì!!
     
    Un GRANDE GRAZIE  anche a Giampaolo Giuliani che con il suo lavoro riesce a farci capire la  temporanea evoluzione di questa crisi sismica giorno per giorno, io abito a Torre de’ Passeri e sinceramente sono stanco di sentir tremare la terra, sono un appassionato di Geofisica e appoggio incondizionanatamente il lavoro che sta sfolgendo…
     
  • Chiedo scusa dell’ abuso: OT obbligato, che sussurro a chi si sentisse in debito di informazioni sullA nuova influenza A/H1N1, visto che oggi non ne parla più nessuno.
     
    Nel giorno [oggi, N.d.A.] in cui il numero dei contagi mondiali della nuova influenza è raddoppiato (da 30.000 a 60.000 casi) rispetto a 15 giorni fa esatti e l’informazione è praticamente inesistente, desideriamo [RIHOIR – N.d.A.] invitare i media ad assumere una posizione responsabile verso i propri lettori ed a prepararci come si conviene ad un treno che ci verrà addosso tra pochi mesi. Tra allarmismo e menefreghismo ci sono tutta una gamma di sfumature che oggi, a nostro parere non sono considerate. Tra queste il prepararsi ad assumere misure di prevenzione che richiedono un certo tempo e richiami costanti per essere assimilate. Oggi si dimostra che di suino (con rispetto per i suini) c’è solo l’informazione dei canali TV e stampa: dopo il desiderio di stupirci ad aprile con titoli nove colonne, ormai in genere non troviamo riportato nemmeno un rigo e nemmeno a pag. 54 di un qualsiasi quotidiano su come l’influenza avanza… Tipico esempio di come la società dell’immagine abbia passato il segno del lecito.

     
     
    Email inviate a Repubblica il 21 e 26 giugno:
     
    Mi scuso nuovamente con tutti coloro a cui la notizia non interessasse,
    cs
  • Davanti a questa situazione non esiste essere di destra o di sinistra ma avere rispetto di una persona di un gran signore che con abnegazione ed umilta’ studia  da anni il modo che si possa avere al piu presto notizie celeri della venuta imminente di un sisma di vaste proporzioni, non vedo il motivo per il quale lo si debba far tacere perche altri studi che sono costati soldi e soldi ai contribuenti son falliti e per lo stesso motivo si debba volutamente far fallire gli studi del signor giuliani? Sarebbe meglio che il signor Giuliani venisse coadiuvato ed anche aiutato con soldi pubblici, ma stavolta spesi bene e per il bene comune? invece che essere messo da parte?Possibile che in italia ogni giorno chi fa danni va in tv e chi cerca di

    evitare danni venga messo da parte..?Caro signori Giuliani vada avanti con i suoi studi , la sua e una faccia pulita e rassicurante ….un po meno quando ci dice che ce un forte sisma in arrivo… piccola battuta, i suoi studi vedra’ un giorno saranno  l’antidoto giusto per la previsione di eventi disastrosi , che salveranno vite umane ,cosa gia avvenuta per chi ha saputo in tempo in occasione del terremoto del 6 aprile da lei avvisate, non molli continui ad andare avanti, anzi io non sono un esperto in materia ma se volesse avere un posto in cui poter mettere qualche suo strumento per rilevare  il gas  radon, io ho una cantina abbastanza profonda sotto casa mia , se volesse e’ a sua disposizione , non sto scherzando, grazie per tutto cio’ che fa a favore della comunita’  grazie 
     
     
    • Condivido il commento, anche perchè durante questa emergenza ho visto troppe volte prendere posizioni politiche…
       
      Ho vissuto da vicino una situazione simile e vi assicuro che non c’è nulla di peggio che vedere uno scontro politico mentre persone disperate sono rimaste senza niente…
       
       
  •  Ragazzi se qualcuno di voi  è della zona dell’Aquila sa benissimo la paura che si sta vivendo in queste ore, per colpa di coglioni che stanno diffondendo la voce che a breve ci sarà un terremoto che distruggerà la maggior parte dell’Abruzzo……in piazza nel mio paese non si parla di altro!
    ma la gente non ha un caxxo da fare invece di diffondere il panico in tutta la provincia?!?!
     
     
    …. che palle…..!!!
     
     
    Ogni scossa che sentiamo riviviamo quei bruttissimi 23 secondi…… 
  • grazie ancora per il servizio di informazione ma anche per il rapporto di correttezza con giuliani,visto che gli dai voce e lui si presta volentieri alle risposte.
    probabilmente la correttezza e la giusta considerazione paga….
  • Ciao a tutti,
    provo a riassumere le informazioni sul primo quesito.
    Il funzionamento (possibile) del macchinario è misurare i fotoni gamma emessi dal decadimento di alcuni "figli" del radon, il piombo 214 e il bismuto 214. I fotoni non hanno problemi ad attraversare i 6 o 7 cm dello spessore delle pareti di piombo della scatola dove ci sono i rilevatori. Non c’è invece speranza che il radon o altri prodotti misurabili del suo decadimento attraversino ugualmente le pareti della scatola chiusa ermeticamente. Ci sono quindi solo due possibilità.
    1) La scatola rimane perennemente chiusa misurando i fotoni che vengono prodotti dal decadimento del piombo e del bismuto, decadimento che avviene all’esterno della stessa.
    2) La scatola viene aperta periodicamente per introdurvi il radon che verrà poi misurato.
    Nel secondo caso però ci sarebbe un problema di tempi nella misurazione visto che l’emivita del radon è di 4 giorni e i suoi figli non sono dei gas. Non credo che sarebbe possibile fare misurazioni attendibili ogni 10 minuti come affermato. Rimane quindi la sola prima possibilità. Qui però ci si è messo Giuliani stesso a complicare le cose in una delle ultime interviste (le nuove scosse del 22 e 23 giugno) affermando che non sarebbe possibile misurare i fotoni se prima non entrasse il padre nella scatola. E qui il padre diretto è il piombo 214. Spero si tratti di uno svarione determinato da una complessità del macchinario che magari comprende vari livelli o scatole tipo matrioska.
  • Bhe se la mettiamo così allora sparo anche io la mia cazzata micidiale.
    Il radon decade in alfa ,per avere gamma il giuliani dovrebbere essere fornito di almeno una piccola pistolina a protoni da sparare dentro la scatola quando è depresso,che sia piombo o bismico ,come lo chiama lui,cambia poco.
    Comunque tagliamo la testa al torio e aspettiamo fino a domani alle 11.
    Se non succede niente andiamo tutti a cena senza polonio nel taschino e offriamo una buona bottiglia a giuliani.
    Sui neutrini (oni per gli amici) che sparano da ginevra aspetto l’articolo investigativo di Messora.
    Le ipotesi sono due o non sparano un cazzo (molto probabile ,ma indicibile visti i costi) oppure la smettessero e finiamola di giocare con i cerini sulla benzina che lo fanno solo i bambini idioti.
  • Claudio .. in nome di tutti gli Aquilani ti ringraziamo per il lavoro che fai .. e per come ci tieni aggiornati.
     
    davvero .. grazie mille .. sei uno dei pochi che da la parola a Giuliani .. e siamo in molti a voler sentire ciò che pensa e che ha da dire ….
     
    Grazie a te .. grazie a Giuliani
  • Claudio .. in nome di tutti gli Aquilani ti ringraziamo per il lavoro che fai .. e per come ci tieni aggiornati.
     
    davvero .. grazie mille .. sei uno dei pochi che da la parola a Giuliani .. e siamo in molti a voler sentire ciò che pensa e che ha da dire ….
     
    Grazie a te .. grazie a Giuliani
  • A relic

    Grazie davvero.
    Purtroppo oggi ho letto delle cose che mirano invece a stravolgere certe verità omettendo quello che non conviene, rielaborando ad hoc i fatti come serve e con la pretesa di essere ritenuti non schierati ma lucidi ed imparziali giudici protesi nell’ ardua opera di recupero delle coscienze smarrite di una massa in preda ad una dilagante ignoranza… dal signore sotto.
     
     
  • ringrazio Byoblu e chi ci lavora per il lavoro che fa .
    Una domanda mi sorge spontanea, però, leggendo articoli e interventi di Giuliani e risposte dell’INGV : ma perchè stiamo giocando a tutti contro tutti?
    Aquilani in città contro aquilani al mare ;
    Giuliani contro INGV ;
    Rilevatori di radon contro calcolo probabilistico ;
    …..
    a me sembra che la terra trema ancora e non riusciamo neanche a sapere l’intensità delle scosse vsto che il sito http://WWW.INGV.IT non riporta più le scosse e, a quello che si sente in giro, quelle riportate sono declassate !
    Voci, voci, voci :
    Sono arrivate 10000 sacchi salma,
    sono arrivate 5000 bare,
    l’INGV è pagata dalla Protezione Civile e, visto che mantenerci costa troppo, vorrebbero che torniamo in casa e buonanotte ai suonatori.
     
    Io, la mia famiglia ed altri non ci siamo mai allontanati da casa, dormiamo da quasi due mesi in casa ( anche abusivamente visto che siamo usciti da poco sulle liste del Comune ) sentiamo le scosse e muoriamo di paura ma cerchiamo di non gravare più di tanto sullo Stato, ma, vogliamo sapere notizie certe su tutto : intensità dei " microsismi", quanto durerà questa situazione chi ci ripagherà i danni etc. etc.
    Invito Bertolaso, Boschi, Berlusconi non in tenda, ma in casa mia al secondo piano a cercare di dormire almeno un paio di notti con i microsismi che continuamente ci scuotono e poi vediamo se dicono che le scosse sono di lieve intensità e che non bisogna preoccuparsi.ùNON DIMENTICHIAMO CHE LA NEGIGENZA, L’IMPERIZIA E LA PRESUNZIONE HANNO FATTO PIU’ DI TRECENTO MORTI .
  • Per Claudio Messora
     

     

    Sei stato tirato in ballo, sia pur marginalmente, in una "equilibrata", dicono, rivisitazione della vicenda di Giampaolo Giuliani e della sua invenzione.
    Io sinceramente, la trovo addirittura "feroce" e mi piacerebbe produrre un intervento su questo blog riportandone dei passi e corredandoli di mie "analisi" circa i contenuti e le forme.
    Pensi che sia il caso ?
     
    • Perchè no? E’ sempre il caso di discutere. Tra i commenti dell’articolo, viene affermato che mi ha scritto, che ho letto l’articolo e che non ho sollevato contestazioni. Confermo che l’autore dell’articolo mi ha scritto, ma non ho potuto che scorrerlo velocemente data la lunghezza e dato il mio scarso tempo a disposizione, che mi obbliga ad occuparmi della produzione del blog. Ho risposto all’autore informandolo su questioni di cui probabilmente non era a conoscenza. Questioni che danno una visione "laterale" del problema che purtroppo deve essere valutata per avere il quadro nella sua interezza.
      Se vuoi effettuare una disamina del suo scritto, cosa che io non ho avuto tempo di fare – e per questo non ho sollevato contestazioni puntuali – fallo, poi lo rivediamo insieme, magari coinvolgiamo anche Giampaolo se se la sente.
      Ciao
  • topo.ruggente ha scritto il 26 giugno 2009 alle 14.50

     
     
    No, mai, assolutamente, chimicamente parlando gli isotopi del piombo non si differenziano, quindi piombo con piombo non reagisce. Fisicamente nemmeno.
    Piuttosto potrei ipotizzare l’inesattezza, i raggi gamma entrano facilmente, 6/7 cm di Pb non sono una gran schermatura per dei raggi gamma.
     
     
     
    Infatti io intendevo avanzare l’ipotesi che il 214piombo ed il 206piombo essendo da un punto di vista chimico uguali potessero legarsi in qualche modo senza passare da una fusione termica. Per esempio con un campo elettrico ?
    In ogni caso, pensi sia possibile che il 214piombo possa decadere stando a contatto con le superfici delle scatole di 206piombo con il vantaggio magari di vedere i fotoni gamma "sparati" a "bruciapelo" verso l’interno mentre per altri elementi la cosa non è consentita per via dell’incompatibilità chimica che le costringe a decadere più lontano ?
    Questo sempre per avere un rilevamento selettivo dei gamma.O non cambia comunque nulla ?
    Comunque anch’io come ti ho già detto propendo per i gamma che attraversano il piombo dopo decadimenti esterni, ma sto, diciamo, fantasticando su delle possibilità che possano conciliarsi con l’ultima asserzione di Giuliani a riguardo.
     
    "Quello che noi osserviamo è esattamente il decadimento dell’energia rilasciata e quindi controllata gamma del Piombo e del Bismuto che viene rilevato all’interno della scatola e questi elementi possono essere rilevati solo se è entrato il padre. Se il padre entra nella scatola e li partorisce sono moltiplicatori che stanno all’interno li contano. Altrimenti non possibile perché la scatola di Piombo è ermetica per cui non può entrar nessun altro elemento che possa dare questa risposta".
     
     
    Ma soprattutto quando dice:
    "Bisogna conoscere bene la fisica del Radon e al momento non credo che anche esperti scientifici possano capire bene il funzionamento di questo strumento",
    mi viene da pensare che c’è dell’altro, qualcosa di nuovo veramente.
     
    Ciao e grazie.
     
     
  • Per topo.ruggente
     
    Aspetta, aspetta, "il padre"….
    Forse ci sono.
    Non sono gli atomi ad entrare, i padri sono i fotoni gamma che colpiscono lo scintillatore che a sua volta emette fotoni di luce visibile rilevati poi dai fotomoltiplicatori e quindi contati.
     
    In giulianese
     
    "Quello che noi osserviamo è esattamente il decadimento dell’energia rilasciata e quindi controllata gamma del Piombo e del Bismuto che viene rilevato all’interno della scatola e questi elementi possono essere rilevati solo se è entrato il padre. Se il padre entra nella scatola e li partorisce sono moltiplicatori che stanno all’interno li contano. Altrimenti non possibile perché la scatola di Piombo è ermetica per cui non può entrar nessun altro elemento che possa dare questa risposta".
     
    Tradotto
     
    "Quello che noi osserviamo è esattamente l’energia sotto forma di fotoni gamma emessa dal decadimento del piombo214 e del bismuto 214 che viene rilevata all’interno della scatola. Se questi fotoni entrano nella scatola vengono partoriti i fotoni di luce visibile che poi saranno rilevati dai fotomoltiplicatori e contati.Diversamente non è possibile perchè la scatola di piombo è ermetica per cui non può entrar nessun altro elemento che possa dare questa risposta".

     
     
     
  • Giuliani in realtà, ha cercato inizialmente di autocostruirsi dei radonmetri a camera di ionizzazione per poi arrivare alla svolta spostando la sua attenzione sui passaggi successivi al decadimento del radon 222 in polonio 218.Infatti il polonio 218 ha una emivita di soli 3 minuti per decadere in piombo 214 che decade in bismuto 214 che a sua volta decade in polonio 214.

     
    La particolarità della scelta sta nel fatto che i decadimenti presi in considerazione, quello del piombo 214 e quello del bismuto 214, non sono del tipo alfa ma del tipo beta che come emissione radiattiva produce radiazioni gamma, ovvero raggi di pura energia elettromagnetica e non corpuscolare.Il potere di penetrazione dei raggi gamma è enorme dato che non hanno una massa che deve attraversare della materia.Basti immaginare che per fermare una particella alfa basta un foglio di carta, mentre per attenuare le particelle gamma servono più centimetri di piombo.
     
    Ecco allora i cubi di piombo con pareti spesse 7 cm, non 5 cm, non 10 cm, perchè probabilmente quello è il compromesso ideale per farci arrivare all’interno i raggi gamma con una energia ancora apprezzabile e schermare allo stesso tempo il tutto dalla radiazione ambientale (e dagli altri decadimenti in atto) che apporterebbe un significativo errore.
    Il tutto senza doverci fare entrare aria e radon all’interno con tutte le semplificazioni ed i vantaggi intuibili.Anche in questo caso il numero di fotoni gamma è perfettamente rappresentativo della concentrazione del radon all’esterno della scatola.
    All’interno dei cubi ci troviamo uno scintillatore che è costituito da un materiale che emette un numero di impulsi di luce visibile o ultravioletta corrispondenti al numero dei fotoni gamma che lo colpiscono.
     
    Questi fotoni colpiscono a loro volta dei cosidetti fotomoltiplicatori ( due o quattro nei rivelatori di Giuliani da cui PM2 e PM4).
    Un tubo fotomoltiplicatore è un rivelatore elettronico di luce estremamente sensibile nell’ultravioletto, in luce visibile e nel vicino infrarosso. Il dispositivo è talmente sensibile da potere rilevare un singolo fotone e produrre una corrente elettrica proporzionale al numero dei fotoni che lo colpiscono con una elevata velocità di risposta.
     
  • Eravamo già abbastanza preoccupati, ma che pensare della faglia del Monte Velino? da troppi giorni non si segnalano movimenti: c’è da aspettarsi che "scarichi" la sua energia in un colpo solo?
    speriamo di no….
  • Grazie per l’informazione libera su Giuliani che,al di là della validità o meno del suo metodo su cui non posso pronunciarmi non avendo competenze tecniche, è l’unica persona che almeno tenta di darci risposte in questo enorme caos in cui siamo precipitati. Ti prego Claudiodi continuare a diffondere notizie in merito e cercare di avvisarci se Giuliani avverte del rischio di una nuova forte scossa…tanti hanno familiari e amici che lavorano a L’Aquila e/o che sono costretti a viverci xchè hanno la casa A.
  •  Per RIHOIR.it
     
    Ok, hai prodotto un ottimo quadro riassuntivo.
    Mi permetto però solo di rimarcare un concetto che hai già espresso tu :
    Il radon222 decade per metà in polonio218 in 3,824 giorni

    a partire dalla sua nascita all’interno della crosta terrestre e non, come ritiene "qualcuno al di sopra di ogni forma d’ignoranza",dal momento in cui si presenta nell’ambiente di misura.Scusami l’accenno polemico ma ieri mi sono imbattuto in un articolo nel quale l’autore le ha provate proprio tutte per "seppellire" il sistema di Giuliani.
    Vorrei poi richiamare l’attenzione sul fatto che tutti i numeri che girano intorno ai decadimenti hanno una natura probabilistica ma si realizzano sempre in maniera concreta quando la presenza degli elementi in gioco è caratterizzata da "grosse" quantità di atomi ; per intenderci, con 10, 100, 1000 dobbiamo lasciar stare tutte le velleità di misurazione.
    Questo per chiarire che ovunque si vada a misurare il radon a partire dalla crosta dove si forma per arrivare alla superfice terrestre, (purchè se ne formi in continuazione e questo è garantito dalla presenza massiccia di uranio238) avremo sempre la metà dell’eventuale campione prelevato che si dimezza dopo 3,824 giorni.Questo però non ci costringe ad aspettare tanto per valutarne la quantità perchè sappiamo che in quel campione, sempre in chiave probabilistica ma di fatto effettiva, ci sono dei prodotti del decadimento del radon che hanno un tempo di dimezzamento molto più breve.Per fare un esempio, se misuro la quantità di piombo214 rilevando per un periodo pari al suo tempo di dimezzamento i fotoni gamma prodotti dai suoi decadimenti e moltiplicandoli per due, posso agevolmente risalire alla quantità di radon iniziale purchè però tale misura la vada a fare dopo un tempo necessario a creare una corrispondenza lineare tra l’attività di decadimento del radon e quella del piombo stesso, condizione questa detta equilibrio secolare che si realizza quando ad un certo numero di decadimenti del radon corrisponde, ormai con continuità, un numero "proporzionale" di decadimenti dell’elemento figlio in esame.
    L’equilibrio secolare tra radon e "figli a vita breve" si realizza completamente in circa tre ore.Giuliani pare aver accorciato questo tempo con dei trucchi… no trucchi no altrimenti qualcuno ci marcia sopra.
    Giuliani sembra aver ridotto a due ore l’attesa nei confronti dell’equilibrio secolare con delle soluzioni matematiche forte anche del fatto di poter relizzare la misurazione non di uno ma di due prodotti indiretti del decadimento del radon che hanno tra l’altro tempi di dimezzamento paragonabili tra loro.
     
    Vorrei chiederti a questo punto una cosa, visto che come me ed altri ti sei appassionato tecnicamente a questa vicenda e visto che sembri aver compreso il funzionamento del marchingegno di Giuliani, la parte riguardante la doppia misurazione gamma-piombo gamma-bismuto la vuoi mettere tu in una breve trattazione ?
    Penso che ci sia la possibilità e forse la necessità che più persone comprendano in linea di massima come funziona il sistema perchè come hai detto tu è ingegnoso.Se serva o no per prevedere terremoti è tutto da verificare, ma il radonmetro di nuova concezione c’è e come, ed è un peccato che agli occhi della gente rimanga solo una scatola magica con tutte le ilarità che si cerca di associargli.
     
    Ciao e grazie anche a te.
    • Ciao a tutti,
      scusate, il tempo è poco e scriverò velocemente. Spero di essere almeno "vagamente comprensibile".
      Ci sono altre cose che vorrei precisare su questo commento di focaccia. Gli atomi di radon non hanno "memoria" del tempo passato. Ecco perché la legge di decadimento è esponenziale. In ogni momento è come se fossero appena nati. C’è solo una probabilità costante che ognuno di loro decada in un tempo fissato. Questa probabilità determina completamente la funzione di decadimento (che poi sarebbe la distribuzione statistica). Il tempo di dimezzamento è una costante che si può dedurre dalla funzione in questione. Chiaramente stiamo parlando di probabilità teorica. Per avere senso in pratica è necessario analizzare un campione di radon con un numero di atomi sufficientemente grande. Più il campione sarà numeroso e più sarà grande la probabilità di osservare un decadimento "vicino" alla distribuzione teorica.
      Stesso discorso per i "figli" del radon.
      Parli poi di equilibrio secolare, che sarebbe, se non ho capito male, quando si raggiunge una costante nella proporzione dei prodotti del decadimento del radon e dei figli in esame (o meglio nipoti e pronipoti). Però mi sembra che questo abbia senso solo se si isola il campione in esame dall’influenza esterna. Come se, ad esempio, prendessimo un campione di radon e lo isolassimo dentro la famosa scatola. Come si potrebbe mai raggiungere l’equilibrio secolare se il campione varia in continuazione?
  • Farai qualche altra intervista a Giampaolo Giuliani in questi giorni?A me ma penso anche ad altri piacerebbe sapere la situazione…ci saranno nuove scosse forti?Il signor Giuliani ci avviserà in caso di imminente terremoto?In che modo lo farà?
    Queste sono delle domande di cui mi pongo da tempo la risposta!
  • c’è una calma assurda in quanto a scosse, abbiamo ballato spesso gli scorsi giorni ma da 24h  ci sono poche scosse solo 2 e di magnitudo molto bassa!!!
    nn ci resta ke aspettare ke giuliani(appena claudio può) ci dia delle info!!!
    • Salve, per "fortuna" la calma apparente è finita, questa notte abbiamo avuto ben 4 eventi con Ml compreso tra 2,2 e 2,9 nel ditretto sismico dei Monti Reatini.
       
       
       
      Speriamo di avere a breve un nuovo intervento di Giuliani.
       
       
      Come sempre un Grazie a Claudio per questa preziosa opportunità di libera informazione…
  • Però, ragazzi, Giuliani aveva parlato in qualche modo di un’attività poco intensa nelle sue ultime  previsioni o mi sbaglio ?
  • Per FitTizio

     
     
    Hai ragione, ho fatto un pò di confusione nel primo periodo del mio intervento… .L’ho riletto, lo svarione c’è.
    Mi complimento per la chiarezza dei tuoi interventi ed in particolare per l’eloquenza del secondo.
    E ti ringrazio per la correzione ; per me è un’occasione in più per chiarirmi ulteriormente le idee su questo aspetto.
    Mi sono "avventurato" in questo campo con una preparazione di base che si limitava alla sola certezza dell’esistenza dell’atomo per ritrovarmi di colpo una mole di informazioni che ho assimilato con passione ma evidentemente in maniera precipitosa.Sicuramente sono di poco entro i margini di possibilità utili a comprendere queste nozioni.
    Poi a dire il vero, mi sono lasciato prendere dall’impeto nel voler controbattere un’affermazione che scientificamente voleva invalidare definitivamente le misurazioni di Giuliani.Questo non perchè voglia assurgere a paladino di questo metodo ma perchè anche nell’ipotesi che lo stesso fosse da cestinare non posso accettare che si evadano serie analisi tecniche serie basate su concetti realmente riscontrabili.

     
     
    Infatti il seguito del mio commento aderisce, credo, al concetto che tu esprimi correttamente.
     
    Riporto un passaggio.
     
    "Questo per chiarire che ovunque si vada a misurare il radon a partire dalla crosta dove si forma per arrivare alla superfice terrestre, (purchè se ne formi in continuazione e questo è garantito dalla presenza massiccia di uranio238) avremo sempre la metà dell’eventuale campione prelevato che si dimezza dopo 3,824 giorni."
     
     
    Allora ci riprovo riassumendo il concetto in termini pratici.
    Quindi, semplificando al massimo, ogni campione di radon considerato, in qualsiasi momento della sua esistenza, indipendentemente dal tempo che è passato dalla sua formazione dopo il decadimento del 226radio suo "genitore", dopo 3,824 giorni vedrà la sua quantità ridursi al 50% di quella iniziale ; l’altra metà sarà ormai costituita in diversa misura da elementi che lo seguono nella catena di decadimento.Tutto questo  richiede che il campione sia costituito da una quantità tale da poter applicare un’analisi matematica di tipo probabilistico che con i grossi numeri diventa pressochè assoluta.
     
    Per quanto riguarda invece l’affermazione che volevo controbattere, letta in un articolo scritto da una persona sicuramente di un certo spessore intellettuale e molto preparata per certi versi, ma che con i giudizi sconfina largamente nella presunzione per poi cadere a sua volta in certi erronei atteggiamenti, direi che a maggior ragione dopo il tuo chiarimento sia un pò fuori.Ti prego di dirmi se su questo mi sbaglio.
     
    Riporto 
     
    "Per prima cosa, anche se nessuno finora (per quanto ne so) pare averci fatto caso, le previsioni di Giuliani non si basano direttamente sull’accumulo di radon, ma piuttosto dei suoi prodotti di decadimento, prodotti che si formano nel corso di più giorni dopo che il radon si è, a sua volta formato. Possiamo semplificare il discorso dicendo che, fra il picco di accumulo del radon e ciò che Giuliani realmente rileva, passano la bellezza di quasi quattro giorni! Poiché il tecnico aquilano sostiene che i suoi picchi anticipano gli eventi di un tempo compreso fra le 6 e le 24 ore si deve dedurre che la liberazione di radon precede regolarmente le scosse di un tempo compreso (approssimativamente) fra 4 e 5 giorni. E questo è davvero piuttosto inverosimile. Non si riesce a capire perché mai debbano essere proprio quattro e non quattordici o cinquantaquattro".
     
     
    …..  o centoventisette, tanto la fisica è una questione di scelte…. mediatiche ! Scherzo.
     
    Da quello che leggo sembra che si voglia ritenere i prodotti del decadimento del radon disponibili per la misura solo dopo 3,824 giorni ignorando così che invece questi dopo tale periodo rappresentano ormai il 50% di quella iniziale quantità introdotta nell’ambiente di misura.E non solo, dopo tre ore "dall’isolamento" del campione di radon da sottoporre a misura dal rilevamento della loro attività radioattiva si può stabilire la quantità iniziale del radon stesso.
     
    In ogni caso, se ci fosse questo problema non si presenterebbe solo per Giuliani ma per tutti quelli che dovessero avere la volontà di effettuare misurazioni di questo gas, perchè qualunque sia il metodo utilizzato si baserà comunque non sulla sua misura diretta ma sui suoi "discendenti".
     
    Tu poni poi la questione dell’equilibrio secolare alle prese con un flusso variabile di radon, giustamente.
     
    Per la verità mi ero promesso di avviare una discussione, sperando sempre in un intervento chiarificatore di Giuliani stesso, che rigurda proprio l’ambiente di misura.
    Non ho ancora capito (e non ho trovato niente da consultare a riguardo) se il pozzo, o quello che è, nel quale e posto lo strumento sia ermetico oppure dotato di un sistema che permette di avere un flusso controllato di aria al suo interno ; mi chiedo se tutti i prodotti di decadimento dal radon in poi continuano ad accumularsi o vengono rimossi.
    Se l’ambiente fosse a tenuta non c’è forse da aspettarsi che la concentrazione del radon aumenti in continuazione fino a saturarlo? Oppure si crea un qualche equilibrio tra il decadimento di quello già introdotto e quello che arriva tale da scongiurare tale situazione?
    Qui forse servirebbero dei numeri.
     
    Tornando però al tuo quesito, io credo che la soluzione sia semplicemente matematica.
    Secondo me assumendo che i valori istantanei rilevati dallo strumento si riferiscono a due-tre ore prima si potrebbe avere comunque una continuità di lettura anche al variare del flusso.In pratica potrebbe bastare accettare il fatto di dover essere necessariamente in ritardo rispetto ai valori in tempo reale.
    Forse qui torniamo a tirare in ballo il tempo di dimezzamento da rapportare però stavolta a quantità variabili.Potrebbero istante per istante essere valide le stesse considerazioni probabilistiche anche se poi si concretizzano in un periodo più ampio ?
    Devo essere sincero non riesco ad andare oltre ad una ipotesi, ma qualcosa mi dice che tu matematicamente puoi fare molto di più per confermarla, correggerla o invalidarla del tutto.
     
    Aspetto un tuo commento.
    Ho come l’impressione che stiamo per "completare" la macchina di Giuliani.
     
    A presto, ciao.
     
     
     
     
     
  • Per FitTizio
     
    Hai ragione, ho fatto un pò di confusione nel primo periodo del mio intervento… .L’ho riletto, lo svarione c’è.
    Mi complimento per la chiarezza dei tuoi interventi ed in particolare per l’eloquenza del secondo.
    E ti ringrazio per la correzione ; per me è un’occasione in più per chiarirmi ulteriormente le idee su questo aspetto.
    Mi sono "avventurato" in questo campo con una preparazione di base che si limitava alla sola certezza dell’esistenza dell’atomo per ritrovarmi di colpo una mole di informazioni che ho assimilato con passione ma evidentemente in maniera precipitosa.Sicuramente sono di poco entro i margini di possibilità utili a comprendere queste nozioni.
    Poi a dire il vero, mi sono lasciato prendere dall’impeto nel voler controbattere un’affermazione che scientificamente voleva invalidare definitivamente le misurazioni di Giuliani.Questo non perchè voglia assurgere a paladino di questo metodo ma perchè anche nell’ipotesi che lo stesso fosse da cestinare non posso accettare che si evadano serie analisi tecniche basate su concetti realmente riscontrabili.
     
    Il seguito del mio commento a cui ti riferisci aderisce, credo, al concetto che tu esprimi correttamente.
     
    Riporto un passaggio del mio commento.
     
    "Questo per chiarire che ovunque si vada a misurare il radon a partire dalla crosta dove si forma per arrivare alla superfice terrestre, (purchè se ne formi in continuazione e questo è garantito dalla presenza massiccia di uranio238) avremo sempre la metà dell’eventuale campione prelevato che si dimezza dopo 3,824 giorni."
     
    Allora ci riprovo riassumendo il concetto in termini molto pratici.
     
    Quindi, semplificando al massimo, ogni campione di radon prelevato (o comunque isolato), indipendentemente dal tempo che è passato dalla sua formazione dopo il decadimento del 226radio suo "genitore", passati 3,824 giorni dal prelievo vedrà la sua quantità ridursi al 50% di quella iniziale, quando l’altra metà sarà ormai costituita in diversa misura da elementi che lo seguono nella catena di decadimento di appartenenza.Tutto questo richiede che il campione sia costituito da una quantità tale da poter applicare un’analisi matematica di tipo probabilistico che con i grossi numeri diventa pressochè assoluta.
     
    Per quanto riguarda invece l’affermazione che volevo controbattere, letta in un articolo scritto da una persona sicuramente di un certo spessore intellettuale e molto preparata per certi versi, ma che con i giudizi sconfina largamente nella presunzione per poi cadere a sua volta in certi erronei atteggiamenti, direi che a maggior ragione dopo il tuo chiarimento sia un pò fuori.Ti prego di dirmi se su questo mi sbaglio.
     
    Riporto.
     
    "Per prima cosa, anche se nessuno finora (per quanto ne so) pare averci fatto caso, le previsioni di Giuliani non si basano direttamente sull’accumulo di radon, ma piuttosto dei suoi prodotti di decadimento, prodotti che si formano nel corso di più giorni dopo che il radon si è, a sua volta formato. Possiamo semplificare il discorso dicendo che, fra il picco di accumulo del radon e ciò che Giuliani realmente rileva, passano la bellezza di quasi quattro giorni! Poiché il tecnico aquilano sostiene che i suoi picchi anticipano gli eventi di un tempo compreso fra le 6 e le 24 ore si deve dedurre che la liberazione di radon precede regolarmente le scosse di un tempo compreso (approssimativamente) fra 4 e 5 giorni. E questo è davvero piuttosto inverosimile. Non si riesce a capire perché mai debbano essere proprio quattro e non quattordici o cinquantaquattro".
     
    ….. o centoventisette, tanto la fisica è una questione di scelte…. mediatiche ! Scherzo.
     
    Da quello che leggo sembra che si voglia ritenere i prodotti del decadimento del radon disponibili per la misura solo dopo 3,824 giorni ignorando così che invece questi dopo tale periodo rappresentano ormai il 50% di quella iniziale quantità introdotta nell’ambiente di misura e che dopo tre ore "dall’isolamento" del campione di radon rilevando la loro attività radioattiva si può stabilire la quantità iniziale del radon stesso.
    Tutto questo a prescindere da quelli che poi sono i discussi tempi di propagazione .
    In ogni caso, se ci fosse questo problema non si presenterebbe solo per Giuliani ma per tutti quelli che dovessero avere la volontà di effettuare misurazioni di questo gas, perchè qualunque sia il metodo utilizzato si baserà comunque non sulla sua misura diretta (difficilissima chimicamente e fisicamente) ma sui suoi "discendenti" escludendo ragionevolmente di voler misurare a tale scopo il suo diretto decadimento radioattivo che costringerebbe appunto ad "inerzie" notevoli.
     
    Tu poni poi la questione dell’equilibrio secolare alle prese con un flusso variabile di radon, giustamente.
     
    Per la verità mi ero promesso di avviare una discussione, sperando sempre in un intervento chiarificatore di Giuliani stesso, che rigurda proprio l’ambiente di misura.
    Non ho ancora capito (e non ho trovato niente da consultare a riguardo) se il pozzo, o quello che è, nel quale e posto lo strumento sia ermetico oppure dotato di un sistema che permette di avere un flusso controllato di aria al suo interno ; mi chiedo se tutti i prodotti di decadimento dal radon in poi continuano ad accumularsi o vengono rimossi.
    Se l’ambiente fosse a tenuta non c’è forse da aspettarsi che la concentrazione del radon aumenti in continuazione fino a saturarlo? Oppure si crea un qualche equilibrio tra il decadimento di quello già introdotto e quello che arriva tale da scongiurare tale situazione?
    Qui forse servirebbero dei numeri.
     
    Tornando però al tuo quesito, io credo che la soluzione sia semplicemente matematica.
    Secondo me assumendo che i valori istantanei rilevati dallo strumento si riferiscono a due-tre ore prima si potrebbe avere comunque una continuità di lettura anche al variare del flusso.In pratica potrebbe bastare accettare il fatto di dover essere necessariamente in ritardo rispetto ai valori in tempo reale.
    Forse qui torniamo a tirare in ballo il tempo di dimezzamento da rapportare però stavolta a quantità variabili.Potrebbero istante per istante essere valide le stesse considerazioni probabilistiche anche se poi si concretizzano in un periodo più ampio ?
    Devo essere sincero non riesco ad andare oltre ad una ipotesi, ma qualcosa mi dice che tu matematicamente puoi fare molto di più per confermarla, correggerla o invalidarla del tutto.
     
    Aspetto un tuo commento.
    Ho come l’impressione che possiamo  "completare" la macchina di Giuliani.
     
    A presto, ciao.
  • Per FitTizio

     …. ops ! Avevo commesso un altro errore !
     
    Prima
     
    "Questo per chiarire che ovunque si vada a misurare il radon a partire dalla crosta dove si forma per arrivare alla superfice terrestre, (purchè se ne formi in continuazione e questo è garantito dalla presenza massiccia di uranio238) avremo sempre la metà dell’eventuale campione prelevato che si dimezza dopo 3,824 giorni."
     
     
    Dopo
     
    "Questo per chiarire che ovunque si vada a misurare il radon a partire dalla crosta dove si forma per arrivare alla superfice terrestre, (purchè se ne formi in continuazione e questo è garantito dalla presenza massiccia di uranio238) avremo sempre la metà dell’eventuale campione prelevato che decade dopo 3,824 giorni."
     
  • Per focaccia
     
    Scusami, purtroppo non ho le conoscenze adeguate per procedere molto oltre. Anche il tempo purtroppo è tiranno… Non sono un fisico. Se qualche fisico si lasciasse coinvolgere magari si potrebbe fare qualche passo avanti senza dover spendere del tempo sui libri. Inoltre i dubbi relativi al macchinario di Giuliani sono molti, forse troppi per poter capire il suo funzionamento senza avere qualche chiarimento da parte sua. Probabilmente la cosa più saggia sarebbe fare un pò di domande mirate a Giuliani, magari sperando sia disponibile a rispondere per iscritto (le risposte a voce non sono il suo forte…).
    Per finire, io continuo ad avere dei seri dubbi sulla possibilità che lo studio del radon sia effettivamente sufficiente a predire dei terremoti. Avendo studiato il funzionamento dell’attrito (statico e dinamico), e immaginando anche la complessità del fenomeno, mi rendo conto che predire un terremoto non è cosa banale (e probabilmente ai limiti dell’impossibile). C’è poi il discorso del ritardo nella misurazione che, temo, non sia affatto secondario.
     
    Un saluto e a presto.
  • Per Giampaolo Giuliani.
     
    Noi abbiamo messo abbastanza carne a cuocere.
    Crediamo a questo punto che i nostri sforzi andrebbero confortati da un tuo intervento sul blog.
     
    Saluti e grazie fin da ora.
  • i miei hanno avvertito la scossa qui a teramo di sta mattina alle 7 e 54 di 3.1 sul gran sasso…sarei curioso di sapere delle novità visto ke l’attività si sta riducendo
  • …ore 13.12…monti reatini…2.8…dopo una notte di scosse…tra cui anche una di 3.4 di magnitudo…cosa  pensa Giuliani di tutto ciò?…Ringrazio anticipatamente, certa di una risposta agli interrogativi comuni della popolazione di L’Aquila e dintorni….
  • Da quello che so dal 23 giugno quasi 360 scosse sui monti reatini, la maggior parte strumentali ovviamente. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa Giuliani di questo sciame, oltre ad informazioni aggiornate sul livello del radon.
     
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