Il G8 scippato

Il 2009, anno del G8 italiano, rischia di essere ricordato perché il numero di persone che soffre la fame per la prima volta ha superato il miliardo. All’appello lanciato dalla Banca mondiale a non abbandonare i paesi più poveri l’Italia, a differenza di altre nazioni, sembra non rispondere. Eppure nel vertice G8 di Gleneagles, nel 2005, si era stabilito, ad esempio, di aiutare l’Africa con 25 miliardi di dollari l’anno, un obiettivo ribadito nel vertice di Hokkaido dello scorso anno. Molto rimane quindi da fare per allinearsi con gli sforzi dei partner europei e del G8. Il comportamento dell’Italia rischia infatti di far fallire gli intenti che sia G8 sia Unione europea si sono dati per raggiungere gli Obiettivi del Millennio.  Sradicare la povertà estrema e la fame, ridurre la mortalità infantile, combattere l’HIV/AIDS, la malaria e altre malattie, garantire la sostenibilità ambientale non sono più solo intenzioni ma risultati concreti da raggiungere fra il 2010 e il 2015. Proprio nell’anno di Presidenza italiana del G8, il nostro paese rischia di perdere credibilità internazionale. E anche di mancare l’occasione concreta per riportare la politica di cooperazione e l’aiuto pubblico allo sviluppo ai livelli europei.
Può il G8 di quest’anno, ridare effettivamente forza all’impegno dell’Italia nel raggiungere gli obiettivi e mantenere le promesse fatte?
ActionAid ritiene che il G8 possa essere una tappa importante per la lotta contro la povertà ma pensa che l’occasione di essere il Paese ospitante del vertice possa andare sprecata. A partire anche dagli aspetti organizzativi legati all’evento. Nel corso del tempo i costi legati all’organizzazione dei vertici G8 sono pian piano lievitati, dai 120 milioni di euro di Gleneagles in Scozia nel 2005, ai 116 milioni di euro ad Heiligendamm in Germania nel 2007, ai 335 milioni di euro del vertice ad Hokkaido in Giappone nel 2008. Per il vertice italiano le spese si sono moltiplicate.
Il G8 italiano, previsto inizialmente sull’Isola della Maddalena, in Sardegna, era partito con un budget superiore ai 400 milioni di euro. Aveva però un importante obiettivo simbolico: restituire alla comunità una ex-base militare, al centro di un arcipelago trasformato in parco naturale. Una notizia che si affiancava al disimpegno del Ministero della Difesa che in vent’anni ha dismesso progressivamente le proprie attività, riducendo i posti di lavoro e di fatto abbandonando molte strutture militari. L’attività militare muoveva un giro d’affari di 55 milioni di euro l’anno.
Il progetto iniziale prevedeva di rifunzionalizzare 160 ettari di un antico arsenale della Marina ed un vecchio ospedale militare, trasformandoli in un polo turistico polifunzionale. Il piano era costruire alberghi e nuovi edifici per negozi e centri culturali; migliorare i collegamenti con l’isola di Caprera; realizzare un porto turistico con una struttura votata alla cantieristica navale. Per il G8 i capi di Stato sarebbero stati ospitati nell’isoletta di santo Stefano, a bordo della nave da crociera più grande del mondo. Solo la delegazione americana avrebbe trovato ospitalità nell’albergo del complesso. I giornalisti sarebbero stati ospitati su navi, ormeggiate ad Olbia e, arrivando via mare, avrebbero lavorato in questi locali ristrutturati.
Per consentire un andamento veloce dei lavori, la missione di realizzarli è stata affidata al Dipartimento della Protezione Civile, che può adottare procedure straordinarie. Si è aperta, quindi, una contabilità speciale, segreta e le procedure sono state discrezionali. Esigenze di sicurezza legate al vertice, si è detto. In pochi mesi, in un susseguirsi di ordinanze, si è perso il conto dei fondi stanziati. E si sono perse le strade e gli interventi ritenuti “meno urgenti“. Alle opere strettamente legate al vertice si sarebbero dovute affiancare, infatti, le cosiddette opere collaterali: la messa in sicurezza della strada statale Sassari Olbia Alghero e la sua diramazione per Arzachena, dove muoiono ogni anno fra le 30 e le 40 persone. Nei piani c’era anche l’allargamento della pista dell’aeroporto di Olbia, che serve tutto il nord della Sardegna e l’arretramento della stazione ferroviaria della città per evitare che i treni la taglino in due. Sarebbe poi dovuto sorgere un grande centro scientifico internazionale di studio della biodiversità sull’Isola di Caprera.
I lavori, invece, si sono concentrati solo sull’area del G8. 327 milioni di euro sono stati assegnati senza una vera gara di evidenza pubblica, subappaltati in parte ad aziende dell’isola. I costi sono stati scaricati quasi interamente sui Fondi per le Aree Sottoutilizzate della Regione Sardegna, che l’Unione europea assegna per riequilibrare le parti svantaggiate del territorio.
Non tutto è ancora concluso, come il ponte che doveva collegare La Maddalena con l’Isola di Caprera. Diverse inchieste di un noto settimanale, da gennaio a giugno 2009 hanno sollevato dubbi sulle assegnazioni degli appalti e sulle successive gare per assegnare la gestione di lungo periodo della recettività alberghiera. Nessuno ha voluto la Residenza Carlo Felice, costata 60 milioni di euro e realizzata senza una finalità precisa. Solo un gruppo industriale, la Mita Resort della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, ha partecipato alla gara più corposa per avere in gestione tutta l’area dell’ex-arsenale, incluso il porto turistico. Due aziende sarde hanno ritenuto affrettata la procedura che dà in gestione per 30 anni il porto e l’albergo e hanno presentato un ricorso alla magistratura, ancora pendente. Ad oggi il futuro di opere realizzate con poca trasparenza e molti fondi pubblici, destinate al rilancio economico della città della Maddalena, è incerto.
Tutto era quasi pronto ma d’improvviso, il 23 aprile, il governo italiano ha deciso lo spostamento della sede del vertice: non più l’isola della Maddalena, ma l’Aquila ospiterà la discussione dei 29 paesi partecipanti.
300 morti, 1500 feriti, una città di 72.000 abitanti seriamente danneggiata. Il 6 aprile un violento terremoto ha aperto una catastrofica ferita nel cuore dell’Italia a l’Aquila, in Abruzzo. L’emergenza post-terremoto, così come la seconda fase, sono state affidate alla Protezione civile. Dopo il primo, efficacissimo intervento nei giorni successivi al sisma, la linea scelta dal governo è stata ricoverare una parte degli sfollati, 24.000 persone, nelle tende; una parte, altre 30.000, lontano dall’Aquila, negli alberghi sulla costa abruzzese. Dopo tre mesi dal sisma i disagi della popolazioni sono ancora tantissimi. Nella stazione ferroviaria dell’Aquila c’è un treno speciale: non si muove ed ospita duecentosessanta persone dal giorno del terremoto. Tonino Zaccagno ha 57 anni e lavora nell’Ufficio del territorio. Si sveglia ogni mattina al 6,45, ma va a cambiarsi altrove.
I metodi per gestire la seconda fase dell’emergenza sono al centro di proteste sempre più frequenti da parte delle popolazioni colpite, che si sentono tagliate fuori dai processi decisionali ed hanno molte perplessità sulla gestione in corso. Il 16 giugno i Comitati dei terremotati accompagnati da 20 dei 49 sindaci dell’area del terremoto hanno manifestato davanti al Parlamento italiano per chiedere certezze nella ricostruzione. Sono tornati in piazza, questa volta a L’Aquila solo 10 giorni dopo. Diversi comitati dei cittadini si sono coordinati ed hanno iniziato un lavoro nelle tendopoli. Che è stato possibile solo a partire dal 25 giugno.
La scarsa trasparenza nei costi delle forniture e per il mantenimento della popolazione negli alberghi sulla costa, la mancanza di un vero confronto con la Protezione Civile, i problemi del lavoro che manca, la confusione delle procedure per i rientri nelle case. Tre mesi in tenda che diventeranno cinque, in condizione di forte promiscuità. E, soprattutto, l’ordine di priorità con cui si affrontano i problemi sono i motivi al centro del dissenso. Una decisione senza precedenti nel nostro paese è stata quella di non prevedere una fase intermedia dell’emergenza ma costruire alloggi temporanei antisismici leggeri per ricoverare la popolazione e farla passare direttamente dalle tende alle case. Solo 12.000 persone, però, potranno usufruire di questa soluzione entro metà dicembre, se i piani saranno rispettati, malgrado all’Aquila l’inverno arrivi presto e il clima diventi rigido già da novembre. 20 insediamenti di palazzine a tre piani sorgeranno nella cintura intorno all’Aquila. Avranno criteri antisismici grazie ad un sistema di isolatori brevettato dalla Protezione civile. I lavori sono già partiti ma non tutti sono d’accordo.  I costi per l’ allargamento dell’aeroporto, per la nuova strada e la ristrutturazione della Caserma di Coppito, nuova sede del G8 non sono ancora noti, quindi non si sa quanto effettivamente si è risparmiato nello spostare il vertice in mezzo alle sofferenze della popolazione dell’Aquila. Ci si aspetta che tutto questo abbia un senso per i cittadini.
Siccome in un periodo di scarsità ogni risorsa è preziosa, abbiamo chiesto alla Protezione Civile in che senso la decisione di spostare il G8 può aiutare i terremotati? Forse solo 50 milioni di euro e solo due mesi di lavoro per riadattare una Caserma, un aeroporto ed una strada per 3 giorni e due notti di vertice, realizzando anche le tubazioni per il verde. Un’ efficienza nel segno del “people first”?
Va nello stesso senso l’intervento delle piastre antisismiche, assegnato a diverse ditte con gara informale dalla Protezione Civile per oltre 100 milioni di euro?
ActionAid ritiene che nel gestire le risorse pubbliche sia doverosa la massima trasparenza. Quando poi si tratta di organizzare vertici internazionali che in agenda hanno la lotta alla poverta’, la trasparenza assume un forte valore simbolico. Percio’ ActionAid chiede al governo italiano di rendere pubbliche e dettagliate tutte le spese connesse all’organizzazione del G8 de L’Aquila, inclusi i dichiarati vantaggi derivati dallo spostamento di sede.
In quanto alla ricostruzione, ActionAid ritiene che essa debba essere pianificata e realizzata coinvolgendo direttamente le persone colpite cosa che troppo spesso, inclusa la circostanza del terremoto in Abruzzo, non sembra accadere. Non si possono evitare i disastri ma si può evitare che si trasformino in crisi.
È dimostrato che il denaro impiegato nella prevenzione degli effetti delle catastrofi rende quattro volte quello necessario a recuperarne i danni. Per questo Action Aid chiede che proprio a partire dalla tragedia del terremoto all’Aquila, il G8 metta al centro della discussione gli interventi per prevenire i disastri legati ai cambiamenti climatici ma anche misure per minimizzare i rischi e ridurre i danni alle comunità colpite. Obiettivi su cui i capi di Stato e di governo possono prendere impegni precisi.

25 commenti

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  • Ecco che poi sembro sempre contro, ma mi chiedo: che cosa l’Italia non sta facendo per i paesi poveri che altre nazioni invece starebbero compiendo?
     
    Ieri al G8 a L’Aquila si è parlato di Africa e di un impegno comune di tutti i paesi e non mi pare che ltalia si sia dichiarata fuori. Perché dobbiamo sempre essere noi i distruttori della nostra immagine?
     
    Perché non si parla del Giappone che è l’unico paese che ha chiesto il "Non vincolo" alla richiesta di abbassamento delle materie inquinanti?
     
    Se al G8 il governo era rappresentato dalla sinistra, si sarebbe scritto identico articolo? (premetto che non voto Berlusconi e la mia non è una difesa in suo favore, ma una salvaguardia del buon nome della MIA NAZIONE!
    Fanno bene gli inglesi e i francesi a sfotterci sempre, tanto gli diamo sempre una mano in tal senso….mah…
  • Salve a tutti, mi chiamo Thomas e sono nuovo in questo forum. Io abito e lavoro in Umbria, ma sono originario dell’Aquila dove ho anche una casa e dove ritorno tutti i fine settimana. All’Aquila ho tutti i miei parenti ed ho anche la mia fidanzata. Tutto questo per dire che posso ben paragonare i 2 terremoti e cioè quello dell’Umbria del 97 e quello dell’Abruzzo 09 poichè ho visto con i miei occhi quello che è successo realmente e non parlo come fanno in tanti senza aver vissuto la situazione. Vi spiego una cosa, innanzitutto il terremoto in Umbria non è paragonabile a questo, sia come DECEDUTI (11 contro +di 300), sia come INTENSITA’, sia come DANNI, sia come SFOLLATI, sia che ha interessato un CAPOLUOGO DI REGIONE e in umbria no….diciamo che minimo minimo è stato 10 volte peggio. In Umbria nel 97(governo di sinistra) dopo un breve periodo dal sisma sono passati dalle tende ai container, ma la cosa bella è che li dentro gli sfollati sono stati per anni e ancora il 7% della popolazione dopo 12 anni ancora è dentro un container(.http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Umbria_e_Marche)

     
     
    Quindi è inutile parlare male di questo governo su come sta gestendo la situazione in Abruzzo perchè, lo posso dire ad alta voce, NESSUNO MAI AVEVA FATTO QUELLO CHE STANNO FACENDO OGGI ALLA MIA CITTA’. Ho dormito in tenda ad Aprile anche quando fuori erano 0 gradi e non mi è mancato assolutamente nulla, avevo riscaldamenti accesi quanto volevo, avevo 3 pasti abbondanti al giorno, c’e’ una tv in ogni tenda ed ora con il caldo ci sono anche i condizionatori….non manca assolutamente nulla! C’e’ una gestione perfetta sotto ogni punto di vista.
    Per quanto riguarda il G8 dico che è stata una trovata bellissima, una svolta per l’Aquila, un punto per ripartire, siamo sotto l’occhio di tutto il mondo e il disastro del terremoto non è andato nel dimenticatoio come altre volte. Ha dato da lavorare ad una marea di imprese, tra cui quella di mio cognato. Ho controllato con i miei occhi i lavori per le casette antisismiche e stanno nascendo come funghi da persone che lavorano 24 ore su 24…. mi dite cosa si vuole di piu’? NESSUNO A NOVEMBRE RIMARRA’ DENTRO UNA TENDA……dopo 7 mesi tutti avranno una casa e non come in Umbria che dopo 12 anni qualcuno è ancora in un misero container.
     
    Io ringrazio veramente molto l’autore di questo blog per tutto il lavoro e tutti gli aggiornamenti che offre, ma consiglio di cercare di non essere troppo di parte perchè le persone o i governi vanno criticati quando non fanno qualcosa e non viceversa solo perchè si ha un orientamento politico diverso.
     
  • sicuramente non è stata una brutta mossa spostare il g8 all’Aquila però se poi vai a vedere gli appalti e tutte le altre cose scopri che le magagne ci sono ovunque..più che altro i sardi non sono incazzati che prima gli avevano promessi soldi a raffica prima delle elezioni e poi gli hanno dirotttati sulll’abruzzo?mah…
  • Il piano di ricostruzione in Umbria è stato fatto nel 97 dal governo di sinistra, non penso che questo governo possa avere qualche colpa. Poi ti dico un’altra cosa, l’Umbria è rossa dall’inizio alla fine da sempre.

     
     
    E questo che cosa significa?
  • Pubblicamente un pensiero… i complimenti, già peraltro inviati in forma più privata a Messora, all’attività costante e preziosa di questo blog.
    Non comprendo l’avversione ad ogni costo anche per le cose che sono buone… il G8 è, all’occhio di chiunque abbia ratio, un’intuizione assolutamente felice, ciò che è nelle corde del "capo" a volte bisogna saperlo riconoscere. Fare per forza di cose il contrario rischia di essere assolutamente controproducente per l’intero pensiero avverso. Bisogna saper accettare ciò che è visibilmente buono senza trovare riparo nelle costruzioni o interpretazioni fantasiose di gesti, commenti e quant’altro. Un grande successo, sotto ogni punto di vista, compreso ovviamente il motore della solidarietà. Non voglio per questo offendere nessuno, è un pensiero non, per forza di cose, di parte. L’Aquila è o non è, in questo momento al centro del mondo???… ditemi Voi. Buon proseguimento e buon lavoro a Messora.
  • @ todice
     
    Non è mia solita consuetudine aprire nuovi argomenti nei post.
    voglio solo sottolineari una cosa che tu stesso hai affermato e spero ti faccia riflettere:
     
    «…c’è una tv in ogni tenda…»
     
    Vedi il problema è proprio questo, la tv.
  • Io non sono proprio nessuno!
    Io non sono proprio nessuno, ma volelo precisare che….
    Nel 2006, sono stato "coinvolto", tirato, convinto, a fare un video per il progetto AMBIENTE ARTE SALUTE, che prevedeva la ristrutturazione degli involucri (palazzine), dell’ ex nosocomio di COLLEMAGGIO dell’Aquila, finalizzandolo ad un progetto che prevedeva di far tornare a vivere quella bellissima struttura, dove già sorge l’Accademia dell’Immagine,facendo di quel parco un luogo per l’arte, la salute, l’ambiente. Potete andare a cercarvi gli articoli altisonanti del CENTRO, e delle pagine di cronaca di quei giorni (martedi 18 luglio)…"l’ex ospedale di Collemaggio torna a vivere. Uno spazio che la Asl intende restituire alla città con un progetto ambizioso, che oltre alla viabilità, sono previsti parcheggi, uffici, una mensa, un centro per l’autismo e la psicosi dell’infanzia, un museo, spazi di lavoro per gli artisti e perfino un albergo" Bene, con quel  mio video, che è stata la punta di diamante di un lavoro di uno staff di sapienti politici-professori- si è arrivati ad ottenere oltre ad i consensi, i proventi, nell’ordine di circa cinque milioni di euro, poi come nella migliore tradizione italiana, il direttore sanitario ha parzialmente bloccato i lavori, con la significativa ragione, che c’erano delle spese da pagare della vecchia gestione. Io, che avrevo speso di telefonate, spostamenti, lavoro, benzina e tempo circa 7/800 euro, ne ho ricavato un totale di 1000, cioè un utile di 200, i lavori alle strutture non sono mai state fatte, ma circa 8000 euro sono stati stanziati. Tutti quegli artisti che avevano creduto alla logica della "sofrologia", cioè che in un bell’ospedale, città o struttura,  se piacevole ci si  vive  meglio e ci si ammala meno,sono rimasti immancabilmente delusi. Poco dopo ci sono state le elezioni del sindaco, mi hanno proposto come consigliere, nella speranza di fare in modo che quel progetto tornasse a vivere….il sindaco è stato eletto, ma il progetto, no. Io non ne ho fatto una questione di dx o sx, non sono così folle, infatti non ho tessere di partito, e questo è stato il mio limite, nessuno mai mi dato una possibilità. Ora è accaduta questa disgrazia, io vivevo con mio figlio di 13 anni a Paganica, la casa da abbattere. Molte associazioni mi han chiesto le mie foto, io stesso mi sono proposto, da terremotato senza un lavoro degno, ed una possibilità di proventi per sopravvivere, a sindaco, scuole, delegazioni, strutture….nulla…tutto sepolto sotto le macerie, il terremoto, così come i soldi, non sono ne di destra ne di sinistra, ma di chi stà attento a trovarsi dalla parte giuta! Ecco che ora non posso che sorridere, amaramente sorridere, a tutto questo che chiamano una possibilità di ripresa…un modo per essere visibili…già, ce lo sapremo a dire, me lo auguro con tutto il cuore, ma…alle mie parole: "faresti in modo che una mia foto…anche solo per un minimo…puoi cercare di aiutarmi?" mi è stato risposto, NON E’ QUESTO IL MOMENTO! E quando lo dovrebbe essere? Perfino quei pochi amici che seguono il mio  piccolo blog  non si sono realmente accorti di quello che accade nella testa, nelle famiglie, nella vita di chi si trova in queste condizioni, e ti risponde ridendo…ma davvero sei messo così?  E te sorridi e vai avanti.Già, davvero sono messo così, siccome non ho mai chiesto l’elemosina a nessuno,  visto che in molti dichiarano la mia capacita professionale, DIFFIDO DI MOSTRARE IL MIO INDIRIZZO O LA MIA MAIL, deve essere  solo uno sfogo, deve essere il post di uno qualunque che dice come stanno le cose, nella straparte delle occasioni. Ringrazio ed approfitto dell’ospitalità di Claudio, che ha una certa visibilità, e vi saluto.
    Vi lascio con  piacevole ed ammirata visione della perseverante capacità di byoblu di fare giornalismo, non mollare mai!
     
                                                                                                 UN LETTORE
  • Trovo che questo blog sia un po troppo schierato per poterlo definire vera informazione e vero giornalismo.
    Non c’è niente di male, ma non chiamiamolo giornalismo.
    • Non sono d’accordo.
      Il giornalismo può (e deve) essere schierato. Ciò che conta che argomenti con fatti documentati le sue posizioni, e che non censuri notizie e fatti che le contraddicono. Vale a dire, che faccia informazione.
      Caratteristiche che questo Blog giornalistico rispetta in toto.
       
      Se ti va di argomentare in che modo questo blog non rispetterebbe le condizioni che ho sopracitato, sei il benvenuto. Già che ci sei, visto che sostieni che questo blog è troppo "schierato" per essere giornalistico, puoi portarmi un esempio di quello che ritieni essere un giornalismo "non schierato"? Vorrei proprio conoscere una simile rarità…
  • Ottimo il servizio di ActionAid, molto interessante.
     
    OT: il 7 luglio Giuliani ci informava che, in base alle rilevazioni radon, erano previste entro 24 h due scosse di 3 e 3,5 gradi, ed indicava anche le zone. Apprezzo il coraggio di esporsi, col rischio anche di essere smentito dai fatti. Ma ByoBlu, santo cielo, se mi dai queste previsioni vorrai poi farmi sapere qualcosa il giorno dopo? E’ stata azzeccata? Ci è andato vicino? Ha sballato tutto? Niente. Ma che senso ha?
     
    Da quanto ho letto sui giornali, il giorno dopo c’è stata una scossa di 2,8 e qualche altra scossetta minore (non so i luoghi). Quindi non mi pare che le previsioni siano state poi tanto precise. Con questo non voglio sminuire l’importante ricerca di Giuliani, per carità. Dico solo che è inutile che il blog di tanto in tanto mi butti là qualche previsione alla stracazzolona e poi non mi faccia sapere più nulla. A che serve?
     
  • Caro Claudio rimango sempre di più stupefatto per la dovizia e il dettaglio di quello che scrivi, sopratutto per la verità che dici.Quella che hanno nascosto in questo noiosissimo G8 che è stata solamente una passerella per le first  meglio last women dei Capi. Il premier tappo si è sottratto alle domande dei giornalisti, ma nessuno si è esposto neanche i no global.Solo tu Claudio hai rimesso le cose a posto con questo articolo, dicendo le cose come stanno veramente…
  • Ma quanto è fondo sto fondo ? Sono anni che i  politici  raschiano un  fondo  che in  fondo in fondo  il  MONDO ne  farebbe  a  meno  nel  suo  girotondo.
    Un caro Saluto a  chi è sveglio e un Grazie a Claudio per il Suo lavoro .
    Ah dimenticavo !! Scusa se non l’ho fatto prima  BRAVO , BRAVISSIMO , BENE , BENISSIMO  ….SIAMO SICURI DELLA QUALITA’… COMPLIMENTI PER  IL   3° POSTO  . ….che è come  se fossi  1° , visto  il 1 e il 2…..FORZA  CLAUDIO ……BUON  PROSEGUIMENTO…. 
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