Il Gran Tribunale dei Pomodori

 

Nelle grandi aziende a lavorare non sono uomini e non sono donne. Nelle grandi aziende ormai lavorano speciali coltivazioni biologiche, complessi filamenti elicoidali di DNA chiamati risorse umane. La parola risorsa evoca la parola sfruttamento. Una volta c’erano le risorse minerarie, quelle idriche, quelle energetiche… Alla Bocconi tutt’al più si parlava di risorse finanziarie. Oggi invece qualsiasi attività imprenditoriale estrae ed accumula esseri umani, un po’ come un’azienda agricola acquista batterie di polli, mucche e maiali. Parti da casa la mattina che sei un marito, un fratello, un figlio… Arrivi in ufficio e diventi un pomodoro. Insieme alle altre concrezioni di amminoacidi che ogni giorno hanno 5 minuti per la macchinetta del caffè e mezz’ora per il pranzo, sei parte del cosiddetto capitale umano. Come tale, sei prezioso. Lo Human Resource Manager ci tiene a te, e non vuole che ti accada nulla di male.
Alla Sirti sono amorevoli come mamme apprensive. Se ti fai male diventano ansiosi. Il loro dolore è il tuo dolore. Se inciampi e cadi, si arrabbiano tanto, ma lo fanno per te. Ti rimproverano per il tuo bene.
Il 2 luglio una risorsa umana, un pomodoro, mentre indietreggiava dopo aver prelevato un pacco da un corriere inciampava in un gradino e cadeva a terra. Trauma lombosacrale. Allo Human Resource Manager, porello, quasi gli prende un colpo! Tanto si è spaventato, che la prima reazione è stata di rabbia, come una mamma arriverebbe a schiaffeggiare un figlio che attraversa la strada senza guardare. Ecco il perchè della seguente comunicazione disciplinare, scritta di getto in evidente stato di shock.
 


OGGETTO: CONTESTAZIONE DISCIPLINARE

 Ad ogni effetto di legge e di contratto, Le contestiamo quanto segue.

  Abbiamo riscontrato che Ella, il giorno 06/05/2009, mentre prelevava un pacco consegnato dal corriere, indietreggiando, inciampava in un gradino rovinando a terra e riportando un trauma lombosacrale.
L’incauto comportamente Le ha provocato un grave infortunio e ciò nonostante da tempo l’Azienda, con tutte le azioni possibili, sensibilizzi e solleciti il personale dipendente a porre maggiore attenzione nell’espletamento delle attività lavorative, al fine di tutelare la salute dei lavoratori a salvaguardia della loro incolumità.
Nel rimarcare la gravità del Suo comportamento, La invitiamo a presentare fondate giustificazioni entro 5 giorni dalla ricezione della presente comunicazione, ai sensi dell’art. 7 comma 5 L. 20/05/1970 n°300 e dell’art. 23 comma 3 D.G.- sez. III del vigente C.C.N.L. per i dipendenti dell’Industria Metalmeccanica.
In mancanza, saremo costretti a comminarle il provvedimento disciplinare conseguente.
 

SIRTI Società Per Azioni


Una volta, farsi male assolvendo alle proprie mansioni si chiamava infortunio sul lavoro. Oggi se inciampi mentre ritiri un pacco devi giustificare la gravità del tuo comportamento. E’ un mondo alla rovescia. Se gli uomini sono risorse, farsi male significa danneggiare un bene aziendale. Devi essere punito. Quando gli schiavi che remavano sulle galere svenivano dalla fatica, venivano costretti a riprendere il ritmo con la frusta. Gli schiavi erano questo: risorse umane. Erano parte del motore: una biella, un pistone, un giunto cardanico. Se si rompe un pezzo, si fa valere la garanzia. Si chiedono i soldi indietro.
Per le aziende italiane, la sicurezza è al primo posto: la sicurezza di non tirare fuori una lira di Inail, ricattando i lavoratori con provvedimenti disciplinari, in maniera da far scomparire gli infortuni sul lavoro. Le morti bianche si chiameranno assenze per malattia. Le malattie saranno nuove e fantasiose. Gli operai sulle impalcature soffriranno di sindrome da bungee jumping. Nonostante gli sforzi aziendali per metterli in sicurezza, salteranno nel vuoto spontaneamente, colti da raptus. Tra gli addetti alle presse meccaniche, molti saranno colpiti dal morbo del rullo compressoreuna patologia di cui era affetto anche Wil Coyote -, che spinge ad eludere i dispositivi di salvaguardia per sperimentare l’ebrezza di essere ridotti allo spessore di una lamina. I lavoratori che muoiono nelle cisterne di trattamento chimico saranno tutti malati terminali di ossigenofobia, il rifiuto dell’aria pura e la ricerca patologica di ambienti saturi di esalazioni velenose.
Le aziende non avranno alcuna colpa. Si trasformeranno in sanatori, cliniche specialistiche, laboratori dove sperimentare nuove terapie d’urto per lavoratori affetti da malattie incurabili. Alla Sirti fanno già tutto quello che possono. Purtroppo i loro dipendenti non ne vogliono sapere di curarsi. La risorsa umana che è inciampata, per esempio, soffriva già da tempo di attacchi di gamberosi acuta: posto sotto a un collo pesante, indietreggiava compulsivamente fino a lanciarsi di schiena oltre allo spigolo di un gradino.
Ora dovrà comparire dinnanzi al Gran Tribunale dei Pomodori, e spiegare perché non assumeva le medicine che gli erano state prescritte. Ha cinque giorni di tempo, dopodichè sarà confinato in un barattolo di pelati.

20 commenti

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  • Allora non sono l’unico a cui fa schifo la parola "risorse umane"!!
    L’ho sempre trovata offensiva per tutto il tempo che ho lavorato da dipendente.
    Grazie Claudio per non farmi sentire l’unico che la pensava così. e per tutto quello che fai.
    Confesso che iniziavo a preoccuparmi perchè è dal 9 che non pubblicavi più niente, e alla luce della rettifica iniziavo a pensare al peggio…
    Buona notte 🙂
  • Claudio,
    dammi un paio di giorni per riprendermi dallo shock, poi potrò commentare. Al momento sono sul tramortito eccedente. Mi manca il movente. Perchè qualcuno dovrebbe rischiare una sanzione facendosi del male? Ho un altro movente di natura banalmente economica per quanto vigliacca: perché qualcuno dovrebbe pagare un infortunio sul lavoro se può risparmiaselo attraverso un artata azione disciplinare?
     
    P.S.  (OT) – Ieri c’era un’importante scadenza che io ritengo di non dover dimenticare ed anzi di dover sottolineare. Il G8 è finito. La tregua richiesta dal Presidente della Repubblica nei confronti del Presidente del Consiglio è scaduta. Ecco pronto il mio messaggio al Capo dello Stato.

     
    Chiedo scusa a chi non interessasse e rispetto per chi fosse interessato a leggerla o a sapere che c’è qualcuno che non molla la presa.
    Un saluto a tutti,
    cs
     
     
     
  • Che dire? L’Italia e’ messa male, veramente male; quando si arriva a copovolgere il mondo .. quando una volta c’era l’infortunio sul lavoro ed oggi un provvedimento disciplinare per comportamento inopportuno sul lavoro. Assurdo. Un amico mio calabrese avrebbe detto "Roba da mettere le mutante o ciucc" (all’asino)
     
    Nel link suggerisco questo articolo che va nella stessa direzioni di quanto denunciato da te: il mondo al rovescio, una persona accusata di genocidio, oggi viene rimessa in gioco, pulita del tutto ed appare come il paladino della liberta’ (parlo del genocida musavi, in itran) quando si dice il mondo al rovescio. Bisogna prendere coscienza …
  • da piccino, alcuni miei compagni di gioco quando cadevano o magari si procuravano un graffio piangevano esageratamente. scoprii che i genitori li picchiavano se si facevano male. qui è più o meno lo stesso, tra adulti.
  • forse la notizia sarebbe da far sapere a Morfeo Napolitano.
     
    questo, infatti, è un argomento sul quale si è dato talemente da fare, a parole, che magari gli prende una svegliatina.
  • personalmente non mi fa schivo sentir dire "Risorsa Umana" anche se preferirei definire i dipendenti dei COLLABORATORI (che fanno guadagnare e crescere un’azienda): da più un’idea di GRUPPO che lavora per il bene reciproco….
     
    Che coincidenza… tirando fuori la SIRTI mi hai ricordato che diversi anni fa mio padre era quadro dirigente commerciale presso questa azienda (para-statale), poi andato in mobilità e poi direttamente in pensione…  (dicesi ristrutturazione)…che strana azienda questa con i furgoncini Gialli e la treccia blu…..
     
    ciao alla PROX
  • …avrei da raccontarne di cose  proposito…e che dire del "diritto naturale" di alcuni di poter insultare il prossimo.
    Detengo un buon numero di raccomandate nel cassetto con parecchie lettere
    simili a quella.
    Certo pero’ che qui siamo arrivate all’apogeo.
    Non  lo possiamo permettere noi per primi.
  •  Salve a tutti
    Volevo descrivervi quello che succede in Inghilterra.
    Il mio lavoro prevede fare gli "Risk Assessments", "Health & Safety Assessments" e il nuovo "Fire Risk Assessment".
    Qui la mania dell’H&S e’ roba antica, addirittura quando attraversi la strada devi guardare per terra dove c’e’ scritto dove devi guardare "look right – look left"
    Ovunque trovi compagnie che ti aiutano a vincere casi di infortuni sul lavoro, i "no win no fee" (no vittoria, nessuna spesa).
    L’italia sembra diventare cosi’: no win no fee. Rassegnatevi. Anzi, fate causa a tutte le compagnie dove avete lavorato in precedenza. E’ come un gioco. Pomodori noi, che paghino per esserci fatti diventare pomodori.
     
    Ciao e buona giornata
  • A parte la gravità del fatto, che non necessita di ulteriori considerazioni o commenti..volevo farti i complimenti per il tuo modo di scrivere e per la tua capacità di rendere ogni notizia immediatamente fruibile, ma nello stesso tempo straordinariamente coinvolgente. Riesci sempre a stimolare il senso critico delle persone e ad estrapolare da ogni fatto di cronaca prospettive, chiavi di lettura ed orizzonti davvero sconfinati…
     
     
  • Caro Claudio in questo paese di figli unici tutto può accadere,anche di finire sigillati in un barattolo di pomodori!
    Al fato non si comanda……..
    Esiste il luogo comune che tutto deve andare così….e non si può fare molto se non sperare…chi visse sperando morì……!
    non si vota perchè nessuno non ci rappresenta, non si protesta perchè  è antidemocratico fuori moda e costa fatica.
    Gli ideali sono roba d’altri tempi….del tempo che fu……..!
    La vita di questo paese va verso il mare ….alla deriva….
    Domani è già lunedì e ognuno di noi ricomincia l’attività lavorativa…….a parte i senza lavoro che non fanno ne testo ne numero!!
    MENZOGNE,BURATTINI,MAFIOSI,PROSTITUTE,CAVALLI E CAVALIERI!!!!!
    ciao alla prossima e buon lavoro!!!!!!
  • Sicuramente non è questo il caso ma ci tengo a sottolineare come i lavoratori stessi spesso, pur avendo a disposizione le informazioni sulla sicurezza e gli ausili stessi tendono a non farne uso.
    La legge stabilisce che è anche dovere del cittadino lavoratore impegnarsi nella sua salvaguardia e quella degli altri. E’ suo dovere informarsi ed informare. Purtroppo NOI lavoratori italiani abbiamo la stessa indolenza di chi ci governa e spesso agiamo solo a conseguenze avvenute.
    Io stessa vedo negli ospeali infermieri o medici non adottare i mezzi di protezione adeguati e nelle strade lavoratori evitare elmetti cinture di protezione e scarpe antiinfortunio. Questo mi fa rabbia perchè già ci si mettono "loro" lassù a fregarsene ben bene di noi ma noi rincariamo la dose. E lo dimostra lo "stato in cui versiamo" ed anche le persone che abbiam messo a governare su di noi le quali, ahimè ci rappresentano benissimo. Noi purtroppo siamo così. le leggi ci sono ma non le rispettiamo per primi. blandezza mista ad irresponsabilità. I lavoratori prendono il tempo concessogli per informarsi sulla sicurezza come tempo libero in cui possono evadere il lavoro e non fanno sentire la propria voce in tema se non quando accade la disgrazia. Non è vero?
    Non mi riferisco a tutti è ovvio, ma ola stragrande maggioranza è così.
    Grazie Claudio
  • I sindacati si preoccupano delle pensioni integrative, quindi "pagati per pensare ad altro", mentre il medico aziendale serve solo per ritardare i problemi, quindi "pagato e scelto per ovviare".
  • Lavoro nell’ambiente e con "risorse" di Sirti, questa faccenda è agghiacciante e spero tanto che la persona gli faccia causa e la vinca, devono sborsare tanti tanti soldini per questa idiozia che hanno scritto… Farò cattiva pubblicità a Sirti con amici, colleghi e sul mio blog persino… e invito anche voi a fare altrettanto.
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