Il Delitto Mediatico


C’è un governo. Un governo guidato da un Presidente che ha fondato un movimento politico negli anni ’90, e che da allora detiene più o meno continuativamente il potere. Un governo che controlla cinque canali televisivi, privando nel contempo della concessione delle frequenze una televisione che ne aveva pieno diritto.
Questo governo ha appena presentato una proposta di legge che non ha nessun riscontro nella storia dei paesi democratici. Istituisce un nuovo reato: il delitto mediatico. Quattro anni di prigione per chiunque divulghi informazioni false, manipolate o deformate. Quattro anni di galera per quanti manipolano le notizie allo scopo di trasmettere una falsa percezione dei fatti. A stabilire se l’informazione sarà corretta o tendenziosa, legittima o manipolata; a decidere come dovranno essere letti i fatti per non essere considerati deformati sarà il governo stesso. Un fatto sarà originato da chi, in seguito, avrà anche il potere di stabilirne la corretta interpretazione. E’ l’istituzionalizzazione della censura.
Un’ultima cosa… Il governo di cui stiamo parlando non è l’Italia ma il Venezuela, e il Presidente in questione non è Silvio Berlusconi ma Hugo Chavez. Ma se il dubbio vi è venuto, allora significa che ci stiamo pericolosamente assuefacendo al peggio.
La proposta di legge sul Delitto Mediatico viene dal Procuratore Generale del Governo Luisa Ortega, dopo soli sei giorni dal suo insediamento all’Assemblea nazionale per la Massima Autorità del Ministero Pubblico, l’istituzione che in Venezuela si fa garante della legalità. Un termine, quest’ultimo, che non racchiude in sé alcuna implicita eticità, perché se il corpus giuridico di cui si fa garante è stato promulgato in difesa di uno stato di regime, allora legalità significa tutto ciò che è negli interessi di pochi a scapito di quelli dei più. Il lodo Alfano – che lodo non è -, per esempio è una cosa legale, ma incostituzionale. Così come talvolta perfino l’assenza di una norma, come quella del conflitto di interessi, rende legale ciò che è profondamente contrario agli interessi della comunità.
Ora, in Venezuela, un PM e un giudice decideranno se una notizia sarà stata data con un taglio corretto oppure tendenzioso. Nel secondo caso, si apriranno le porte del carcere. La marcia di Chavez sugli organi di informazione era in atto da tempo ed era culminata con l’oscuramento di RCTV, il canale televisivo con oltre cinquant’anni di trasmissioni alle spalle. Nel 2007 non è stata rinnovata la concessione delle frequenze, che sono state assegnate alla nuova rete pubblica governativa: TEVES, Televisora Venezolana Social.
Noi, almeno in questo, siamo all’avanguardia: abbiamo lasciato che Francesco Di Stefano vincesse le frequenze per Europa7. Certo, perché siamo un paese democratico, cosa che ci impone delle regole. Ovvero non tanto che la censura vada evitata, ma per esempio che vada abilmente dissimulata. Tuttavia le frequenze non gliele abbiamo mai date. Esattamente come Chavez, e molto prima di lui, abbiamo voluto garantire alla nostra Televisora Venezolana Social – Rete4 – di continuare indisturbata a fare propaganda di regime, insieme agli altri canali governativi che in Venezuela si chiamano Venezolana de Televisión, ANTV, Vive, Telesur e appunto Televisora Venezolana Social, mentre da noi rispondono al nome di RaiUno, RaiDue, Rete4, Canale5 e Italia1. Da loro, come da noi, un po’ di opposizione si riesce appena a fare via satellite.
Ora, con l’istituzione del Delitto Mediatico, Chavez potrebbe mettere definitivamente il guinzaglio a chiunque la pensi diversamente da lui. D’Alia, Gabriella Carlucci ed altri teorici della fine della rete sono in trepidante attesa. Ci hanno provato, qui da noi, eccome se ci hanno provato! Non è escluso che lo stesso Chavez si sia ispirato all’emendamento D’Alia, che intendeva chiudere siti web a colpi di machete su indicazione dello stesso governo per la sola ipotesi di apologia di reato.
Io, se fossi in loro, una telefonata a Luisa Ortega gliela farei. Potrebbe avere consigli preziosi.

66 commenti

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  • d’altronde è un pezzo che lo dico che secondo me sei un genio per come realizzi i tuoi video… me la stavo veramente facendo sotto. Bellissimo intervento 🙂
  • Un introduzione geniale, complimenti Claudio. L’Italia e il Venezuela sono molto simili, purtroppo noi non ci rendiamo conto che ogni giorno perdiamo sempre più libertà.
    Il controllo della Tv da parte di Berlusconi ha reso gli italiani più stupidi, speriamo che la Rete ci renda un po’ più liberi. Purtroppo il ricambio generazionale arriverà soltanto tra 20 anni.
  • Lo ammetto, ci sono cascato in pieno!!! Ma con questo Governo c’è da aspettarsi veramente di tutto. La rete è la nostra unica salvezza!!!
    • Penso che sul Venezuela e il sud-america in generale non ci venga raccontata giusta. Faccio fatica a farmi una opinione tra notizie contradditorie che leggo su media tradizionali piuttosto che internet. Claudio, tu ti basi sulle informazioni filtrate che ci arrivano o hai contatti in sud-america? Non è la prima volta che citi Chavez come esempio di non-democrazia. Ciao
    • colonna di destra, a metà verso l’alto ==> Campo newsletter.
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  • Azzeccato. Ormai siamo una repubblica delle banane fatta e finita.
    Abbiamo anche la cocaina, le puttane di stato, le ville e le feste decadenti e pacchiane dei VIP, le autostrade che saltano in aria, le guardie del corpo arroganti con gli occhiali scuri, le telenovelas, la polizia che massacra i manifestanti, che ti porta in caserma e ti ammazza di botte.
    Proprio come in sudamerica.
     
    Una cosa mi ha sempre divertito: perché in questo blog (come in altri non certo filoberluskaz) compare sempre la scritta "Sei di Forza Italia? Abbonati alle riviste di centro destra!"
     
    Forza Italia a mme??? Forza italia tua nonna… ma cos’è, uno scherzo? 😀
     
    • Immaginavo non dipendesse da te, ci mancherebbe… ma poi figurati, non è che me ne freghi molto. Che poi mi identifichino come potenziale berlusclone mi fa spisciare dal ridere 😀
      Qualche volta ho avuto la tentazione di cliccarci sopra, per curiosità, ma non ce l’ho mai fatta. Comunque, se è per farti guadagnare 10 cents, farò questo sacrificio 😉
       
  • Ciao Claudio.  Certo è  così , gli esempi vengono dai galli nel pollaio …solo che i
    galli  nel pollaio si sono  estinti e  tra polli   si fanno  le  pollastre imitandosi  al malepeggio ….ma  questi  polli  non  hanno  imparato niente , nè dalla  Vita nè dalla  storia …………..quella  vera.  W LA  LIBERTA’ W CHI  VIVE PER LEI
    e W CHI E’ MORTO PER  LEI  FACENDOLA  VIVERE  INFONDENDO CORAGGIO  AGLI  NTIMORITI  DAI  POTERI  RESI  MORTI DA VIVI  ….NASCIAMO LIBERI E  LIBERI  DOBBIAMO  VIVERE .  
    BUON PROSEGUIMENTO CIAO
  • Confesso che mentre guardavo il video pensavo che parlassi della situazione italiana… Credo che tutti ci sarebbero cascati, perchè le anologie tra il Venezuela e l’Italia sono molte… Saluti.
  • ciao a tutti.
    io ho cercato di documentarmi sulla questione venezuelana anche prima del post di claudio e non mi sembrano molte le analogie con la situazione di rete4, anzi…
    RCTV appartiene ad Ortega un oppositore del governo di Chavez che insieme a Carmona presidente della "confederazione patronale venezuelana" erano in stretti rapporti con l’amministrazione Bush.
    Sappiamo tutti quanto abbia dato fastidio alle multinazionali americane e al governo bush (che era alle loro dipendenze) la statalizzazione delle imprese per l’estrazione petrolifera, questo è stato fatto per una ridistribuzione della ricchezza estromettendo di fatto le multinazionali che fino ad allora avevano lucrato sul petrolio venezuelano. (il venezuela dopo i paesi arabi è uno dei maggiori produttori di petrolio del mondo).
    vi posto un video inerente a quello di cui ho appena parlato
     
     
    un’ultima cosa e poi non vi tedio più, sempre su youtube qualche tempo fa avevo trovato un video che descriveva benissimo che tipo di trasmissioni facevano su RCTV.
    oltre a screditare il governo chavez su pressioni americane, il che ci può anche stare visto che la politica sel sud america è sempre stata fatta dalla CIA, faceva dei programmi che spingevano la gente al consumismo più sfrenato e trasmetteva dei valori di dubbia moralità, per capirci in parole povere alla "lucignolo italiano".
    mi spiace di non esser riuscito a trovare il video perchè era davvero eloquente.
    ciao a tutti
    LUCA
     
     
    • più che altro appoggiò un golpe sinistro e grottesco che costò la vita a varie persone, della cui morte furono ingiustamente accusati i sostenitori di chavez…. Questo lo chiamo depistaggio… sicuramente non merita il ritiro della concessione delle frequenze.. però, come dire, non stai parlando di santarellini che professano l’amore fraterno, pace e giustizia… giusto per capirci…
    • se il golpe è risultato come goffo è solo perchè non è riuscito.
      anche chavez avrà i suoi difetti, ma visto che RCTV ha depistato, disinformato e aizzato la popolazione verso un golpe filoamericano contro un governo democraticamente eletto, il ritiro delle frequenze era il minimo che si potesse fare.
      emilio fede (la lista sarebbe un po più lunga) e rete 4 sono una vicenda tristemente e unicamente solo italiana.
    • Caro Luca,
      mi permetto di rispondere alle tue affermazioni solo perché pur essendo figlio di Italiani sono nato ed ho vissuto in Venezuela per 17 anni, ed è per questo che la considero la mia seconda patria.
      Purtroppo non ho tempo ne voglia di ripetermi come ho fatto in altrettanti blog e siti italiani, rispetto le tue affermazioni ma ti consiglio solodi fare una cosa: comprati un biglietto di sola andata, vai a vivere in Venezuela, cerca di sopravvivere e di accettare ciò che ti viene imposto dallo stato "democratico" chavista e renditi conto che le tue informazioni su RCTV (que non è di Ortega – ex capo sindacale della CTV confederaz. Lavoratori del venez. – ma è di Marcel Granier ) , Il golpe del 2002, la CIA, Bush e tutte le tue credenze, si fondano solo sul sentito dire. Non vi é mai stata tanta tristezza e distruzione, odio e miseria, corruzione e violenza tra i venezuelani negli ultimi 100 anni. Dopo qualche anno, se sarai ancora vivo (cosa che spero ) , tornerai in italia e come me amerai il Venezuela e odierai tutto ciò che fino ad oggi credevi giusto. Premetto, non ho trovato l’america in venezuela, non sono un neoliberale, capitalista industriale magnate, ho vissuto del mio stipendio con dignità fino a quando sono stato costretto a ripartire per l’Italia……..con 4 borse, non mi restava altro.
      Ti saluto.
       
       
  • Il problema è che io pensavo davvero ti riferissi all’Italia! Oddio! Quando hai detto "E’ il Venezuela" ho fatto un salto dalla sedia di 4 metri…
  • … HAI TOPPATO BYOBLU … e questo non mi è piaciuto … e … forse per QUESTO QUALCUNO HA FATTO RETROMARCIA NEL TUO BLOG … ciao luca.

  • bisogna precisare che rctv in venezuela è una televisione che ha forteente appoggiato il colpo di stato del 2002. ed i cui proprietari ne sono stati fortemente coinvolti nello svolgimento. forse in un paese non democratic sarebbero iun galera…

     
    non so tu claudio che fonti di informazione abbia riguardo il venezuela, ma comunque mi pare esagerato il paragone… considerando che + del 90% delle tv venezuelane sono in mano a lobby private e fortemente filostatuitensi…
    premetto che la politica di chavez non mi entusiasma e sta creando molti squilibri tra sud e nord di quel paese. ma bisogna anche pensare la difficoltà dell’essere un paese dell’opec che non appoggia le politiche imposte dal FMI e dall’ OMC e fortemente soggetto a tentativi dicolpi di stato.
    • Lì per lì stavo per risponderti "e che ca__o è uno "spin-doctor"? Poi mi sono armato di WikiPedia e…
      "Lo Spin doctor (termine inglese la cui traduzione è : dottore del raggiro, manipolatore di opinioni) è un consulente politico esperto di comunicazioni, che può scrivere discorsi, essere manager di elezioni, portavoce di partiti, esperto di sondaggi, o al servizio dei governi. È anche indicato con il termine consigliere.

       
      Spin è un effetto particolare che si dà alla palla da baseball, e questo significato è stato assunto per indicare l’effetto particolare che il consulente dà alle notizie da divulgare."
       
      Fico. Ma uno spin-doctor non dovrebbe essere pieno di soldi? Allora ci deve essere qualcosa che sbaglio! 
  • alle prime righe dell’articolo ho tremato , pensavo  all’italia, evidentemente non siamo lontani ………….la tv non la guardo, se potete farne a meno seguite il mio esempio. ciao messora – grande.
  • … tanto per parlare …The War on Democracy – 2007John Pilger”This is a film that can provide important visual evidence that will set the story straight once and for all about the nature of the coup against Hugo Chavez in Venezuela in 2002.Steven S. Volk, Oberlin Collegein giro si trova il torrent … ciao luca.

  • In effetti mi è venuto più di un dubbio , visto le leggi che stà facendo il governo attuale non escludo che possa accadere anche in Italia
    PERò non dobbiamo permetterlo e batterci fino in fondo per la nostra libertà di informazione !! Ciao Claudio
  • bellissimo video
    Grande Claudio non credevo proprio ci fossero tutte similitudini con la Venezuela
    Confesso anch’io che ci avevo creduto
    Boicotta RAISET
    Ciaooo
  • mi hai fregato mi stavo veramente asuefacendo al peggio
    Quando mi hai detto che non è l’italia è come quando ti svegli da un
    incubo e dici meno male che era solo un sogno!!!!!
    Sei un grande !!!!!!!!!!
     
  • sinceramente io gradirei almeno una rispsta da claudio, se non una rettifica riguardo le imprecisioni(x non chiamarle informazioni distorte) sulla situazie venezuelana. non è da lui fare errori del genere, di solito è sempre en documentato. mi stupisco anche della quantità di apprezzameni ricevuti per questo post… italia e venezuela son due realtà troppo differenti per poter essere usate per un paragone.
    • Caro Andycap, purtroppo ieri sono stato a Carrara e non ho potuto consultare i vostri commenti. Eccomi qua.
      La situazione italiana e quella venezuelana sono senz’altro molto diverse. Del resto ogni paese del mondo ha la sua storia. Io, personalmente, combatto la guerra dell’informazione, che significa libertà, per ciascuno, di esprimersi. In questo contesto, togliere le frequenze a un canale televisivo (oltre ad avere imposto pesanti restrizioni ad altri 230 altri canali privati) non è un passo in avanti verso la pluralità e la libertà di espressione, perfino se questo media è nella mani di un diverso colore politico, magari manovrato.
      La risposta giusta non è mai ridurre gli spazi di democrazia, ma aumentarli. Chavez può rivedere le divisioni dell’etere e trovarne di nuovi per lanciare nuovi canali, oppure passare al digitale terrestre, oppure ancora sviluppare la banda larga e una IPTV personale in ogni casa. Togliere la voce a qualcuno, anche se questo qualcuno sbaglia, è una scelta che porta con sé i germi di una malattia che prima o poi sfocia nella censura, perché il potere buono non esiste, esiste il potere, che degenera nel regime senza gli adeguati contrappesi. E Chavez sta togliendo i contrappesi. Magari lo fa per tutelarsi da un maggior torto, ma prima o poi l’assenza di contrappesi gli farà credere di essere troppo simile agli dei, e a quel punto i venezuelani si troveranno con il problema opposto.
    • innanzitutto ti ringrazio x avermi risposto.
      sono parzialmente daccordo con te… dico parzialmente, perchè continuo a ripetere che la situazione venezuelana va presa nel suo contesto, essendo molto particolare. rctv ha avuto un ruolo fondamentale nel colpo di stato del 2002, i suoi proprietari han finanzianto in parte il golpe, ha diffuso notizie false e usato immagini fuori dal loro contesto per manipolare la realtà (quelledei chavisti che sparavano sulla folla, che in realtà si stavano difendento dai golpisti che gli sparavano addosso), ha inneggiato+ volte all’assassinio di chavez…. insomma, qui non si tratta di una semplice propaganda avversa all’attuale governo, ma bensì di reati o istigazione a compiere dei reati, cosa punibile secondo la legge venezuelano con il "non rinnovo" delle concessioni delle frequenze. 
      la politica di chavez ha portato+ libertà al popolo venezuelano di quelle che ha tolto. basta pensare ai consigli di quartiere nei "barrios" delle città, minor povertà, maggior alfabetizzazione. non dico questo perchè sono un sostenitore di chavez, anche perchè penso che un popolo x essere libero non debba identificarsi in una singola figura e, come hai detto tu, il potere si sa che corrompe…
      come ho detto in precedenza penso che il paragone tra la situazione venezuelana e quella italiana sia errato. personalmente non condivido la scelta venezuelana, ma la capisco se messa nel suo giusto contesto. invece la situazione italiana è impossibile da comprendere
  • … riporto quanto scritto sopra perchè desidero un commento da BYOBLU …ciao BYOBLU, tutto bene? a me non butta male … volevo fare alcune minime considerazioni … in risposta al post … … hai toppato … significa che hai preso una cantonata … non ha niente a che fare con tamponare in senso automobilstico. … cospirare in segreto, è gratuito … non mi conosci … dicono di me che quello che ho nel cuore ho nella testa e lo esprimo con le parole … . … qualche riga prima nel tuo blog avevo chiesto “perché ?” una persona … katia voleva cancellarsi … e sinceramente speravo che mi rispondesse … non la conosco … non mi ha risposto. parliamo ora del filmato e delle reazioni che ha causato: la situazione del venezuela non è assolutamente paragonabile a quella italiana. l’italia si trova nella graduatoria sulla liberta di stampa al 40esimo posto il venezuela al … 77esimo (www.rsf.org). Ma attenzione in italia ,direi, senza tema di essere smentito, è il suo governo a manovrare l’informazione, in venezuela, dalle notizie che ho, è l’opposizione che la manipola … e solo dopo il colpo di stato il governo ha … compreso l’importanza dei media in campo internazionale. La censura ritengo comunque sia una cattiva scelta. … se fossi poi stato venezuelano, non lo sono, mi sarei risentito per il tuo paragone e se ben ci pensi anche tu, perche se avessi avuto tra i morti dei tuoi amici, vedresti nelle notizie, nei messaggi via etere una delle cause. … ritengo che per esempio un non violento possa in alcune occasioni trasformarsi, agire anche contro i suoi principi per difendersi … … le reazioni … non ho espresso e intendo non esprimermi con giudizi ma ritengo che non si sia sviluppata una ricerca di conoscenza ma che si sia sviluppato un … semplice e superficiale applauso a scena aperta … anche se alcuni hanno fatto piu’ volte considerazioni piu’ che valide sul filmato, inserendo link che seppur non esaustivi potevano dare un’idea della situazione venezuelana … riporto il link di scugnizzo84 http://www.youtube.com/watch?v=uOTfr3YqgRY … per quanto riguarda “spin-doctor” … le persone che ti seguono non penso lo intendano come un complimento anche se ti è stato in viato con questo intento … e tu lo dovresti sapere …. . … leggiamo tutto il link http://it.wikipedia.org/wiki/Spin_doctor … sono molto ricchi … se cerchi ricchezza perchè hai aperto un blog come questo? … segretamente tuo … ciao luca.

  • BYOBLU- Galluc, non te la prendere, ma mi spieghi delle tali ovvietà che inizio a sospettare che ti manchi del tutto il senso dell’ironia.Tornando al senso del post, trovi più in basso il mio commento che ne spiega la corretta interpretazione.non me la prendo …e che ancora malgrado le mie ovvietà … continui a portare avanti un … parallelo che non esiste, sono situazioni ovviamente diverse, e sinceramente comincio a pensare a te (ricordati che stiamo dialogando) realmente come uno “spin doctor”, che non intendo come complimento,il senso dell’ironia … grande qualità … in questo discussione dov’è? … mi è sfuggito qualcosa? … katia si è cancellata o no?ciao luca.

  • … scusa in questo hai ragione, è un dialogo sterile comunque se hai tempo quardati non dico il film in inglese che ho postato sopra, ma quantomeno le clip che si trovano su youtube (i link sono sempre sopra) . forse troverai argomenti … . Non ti avrei mai dato dello spin-doctor, ti sei gongolato del complimento da solo … e infine non ho mai affermato che chi non la pensa come me è … .Ho solo affermato che il tuo filmato è disinformazione, e crea errate considerazioni sia sulla situazione venezuelana che su quella italiana…. non ti ho chiesto se conoscevi … katia … ti ho chiesto … se si era cancellata e tu senza un minimo di ironia …. mi hai risposto.un bloggger non provoca a freddo con frasi come:Cos’è… ti scrivono in privato per cospirare in segreto?… per il resto sei bravissimo, bellissimo, intelligentissimo, … FICHISSIMO.ciao luca.

    • Non mi sono gongolato. Era appunto questo di cui parlavo riferendomi all’ironia. Traducendo: ho usato un giro di parole per contestare l’accusa, suggerendo (visto che non pretendo di essere creduto sulla parola) che probabilmente un’ "alto cosulente politico" viene pagato profumatamente, mentre io non prendo una lira e tutto quello che vedi qui, al momento e spero per sempre, non è finanziato da nessuno. Credo che dovrebbero essere gli utenti a finanziare un lavoro come questo, perché è l’unico modo di restare neutri ed indipendenti. 

      Visto che siamo in tema di spiegazioni, la tua metafora sulla retromarcia non mi sembrava così complessa da non essere compresa, così come la mia risposta sugli "automobilisti". Ti ho risposto con un’altra metafora in tema. Cosa c’era di incomprensibile? Mi sembrava tutto ovvio.
      Di questa Katia non so niente, e non per "snobberia", ma perché non conosco uno per uno tutti i lettori del blog, nè tantomeno ne seguo le iscrizioni e le disiscrizioni, e infine non ho materialmente il tempo di andare a controllare. Un certo numero di abbandoni è fisiologico. L’importante è che quelli che si iscrivono siano più numerosi di quelli che si disiscrivono, e al momento non ho ragione di sospettare esodi in massa.
      Per tornare a noi, cerco di spiegarmi meglio. So che le differenze tra il Venezuela e l’Italia sono numerose. Non difendo RCTV, non mi interessa farlo e sono più che convinto che la guerra mediatica in atto in Venezuela sia violenta e scorretta. Non difendo Chavez e tantomeno difendo l’imperialismo americano. Siccome mi occupo di informazione libera e di rete, e credo che, esattamente come in rete, non è mettendo il bavaglio alla gente che si otterrà un mondo più democratico, essendo la democrazia esattamente l’opposto, ovvero la possibilità per chiunque di essere rappresentato, al di là delle sue ragioni, ho sottolineato il minimo comune denominatore – per l’appunto minimo – che unisce due mondi così diversi, ma entrambi caratterizzati dalla guerra dei media, guerra che, per ragioni diverse ma in fondo neanche troppo – il potere è potere per qualunque motivo tu lo persegua -, viene combattuta aspramente anche in Italia, con esiti che spesso lasciano intravedere il peggio.
      L’intento era mettere in guardia dalla deriva autoritaristica e censoria che l’Italia potrebbe prendere. Il resto, ancorché valido, non era esattamente l’oggetto del post. Per questo motivo ho volutamente lasciato il dubbio, nel video, fin quasi verso la fine, per provocare una reazione di attenzione verso il modo in cui le cose potrebbero procedere nel nostro paese, per mettere in guardia verso la disattenzione nei confronti della perdita della "voce", della libertà di stampa e di informazione.
      Può anche sembrare che si sia reso necessario in Venezuela una legge come quella, ma è pur sempre una grave sconfitta, un rimedio sullo stesso piano del male che l’ha causato, e che provocherà una diminuzione fattiva della libertà.
      Questo mi premeva sottolineare.
       
      Essere accusato di ruoli i cui nomi cambiano di volta in volta a seconda delle mode, come debunker, spin-doctor e così via, mi fa sorridere perché sono tutti modi di non accettare il confronto e screditare il pensiero di un altro, delegittimandolo. Oltretutto, e non me ne sto compiacendo, chi è così disonesto intellettualmente da prendere ordini o deformare la realtà coscientemente – un errore di valutazione può essere corretto se l’intento è onesto – lo fa sempre per un tornaconto, economico o di posizione sociale. Essendo io inviso a tutti, per il mio lavoro, o perlomeno a quella parte della società che traffica e acquista le libertà intellettuali come se fossero merce di scambio, ne ho solo devastanti ricadute sulla mia vita professionale. Di tutto posso essere accusato, ma proprio di avere un fine utilitaristico no. Certo, è difficile da spiegare a chi non ha accesso al mio conto in banca e non sa che ho serie difficoltà a proseguire, proprio per mancanza di fondi.
      Ma la tua opinione è preziosa e legittima, anche se a me (sottolineo: a me) del tutto incomprensibile. Non per questo ti "ritiro le licenze" di esporre una tesi denigratoria che magari può anche convincere qualcuno.
      A presto,
      Claudio
  • Ma se il dubbio vi è venuto, allora significa che ci stiamo pericolosamente assuefacendo al peggio.

    la vedo sotto un altro punto di vista… chi ha avuto il dubbio, era semplicemente disinfomato per sua stessa responsabilità!
     
  • Bel video … ad effetto. Complimenti
    Credo che lo linkerò ad alcuni amici "malati di Berlusconsmo".
    Il guaio è che la nostra democrazia, proprio a partire dall’informazione, non è a rischio ma temo già bella e compromessa. Quando a direttore del TG1 c’è uno come Minzolini, e durante il governo Prodi del Noce rimase tranquillamente al suo posto, e quando gli intervistatori possono essere pubblicamente impauriti con un "…lei stia attenta che i giornalisti Rai li nomino a casa mia…" senza che si gridi allo scandalo, non riesco ad essere più ottimista, neanche pensando a chi sta peggio in Venezuela.
    Ormai non basteranno cinque anni per rimediare a tutto questo. Spero di sbagliarmi 🙁
    Saluti
  • All’inizio stavo montando su tutte le furie soprattutto dopo che Berlusconi ha detto che la RAI, e sottolineo la RAI per far capire l’assurdità della cosa, attacca il governo e che tutto questo in un paese come il nostro è intollerabile.
    Io trovo sempre più sconcertante il modo come il presidente del consilio alzi il tiro ogni giorno che passa con queste uscite che minano il naturale processo mediatico di una democrazia europea
  • io sono di venezuela e sono mezzo italiano
    e ti ringrazio veramente di cuore per tutto cio che stai faccendo
    Vedo molta gente che parlano bene di chavez qui in italia e veramente mi fa arrabiare
     
    e vedo lo stesso che a acaduto in venezuela che si sta ripetendo qua in italia in modo piu lento pero non per questo meno pericoloso
  • Prima di tutto devi imparare il nome della persona che sputtani.
     
    Secondo: che sai tu del venezuela?
     
    Terzo: Come fai a portare avanti un vero socialismo, mentre l’oligarchia controlla la maggior parte dei media?
     
    Perchè continua ad essere bastonato dal governo usa?
     
    Che diferenza ci potrebbe essere tra l Iran e venezuela?
     
    Non raccontare balle messora…
     
    Io sono sudamericano e le cose non sono come tu ldici.
     
    Perchè non parli del Trattato di LIsbona?
     
    Non dovevi chiederlo a Di Pietro?
     
    Avevi detto che portavi le domande dei blogger, e quando sei stato con di pietro l’omertà ha vinto.
     
    E tu parli di lebera informazione?
     
    Ma fammi il piacere
     
    • io non racconto nessuna balla. Non devo difendere nessuno. Espongo solo dei fatti. Ad ognuno le sue conclusioni. Tu, al contrario, mi sembri un po’ fanatico e obnubilato dalla veemenza ideale, talché non rispondi in maniera commisurata.
      Poni obiezioni di secondaria importanza. Perché dovrei essere venezuelano? Allora tu, per parlare di Obama, devi essere americano? Per parlare di mafia, devi essere siciliano? 
      La questione qui non è Chavez o non Chavez, anche se il fatto di essere venezuelano non significa proprio niente (ho tanti conoscenti venezuelani che mi hanno ringraziato per il post, anche se non c’era proprio nulla da ringraziare). Qui si sta parlando di informazione e di come viene manipolata, in un senso o nell’altro. Il resto non è oggetto del post. Collegare magari la ragion critica prima di accusare aiuterebbe la convivenza civile.
      Su Di PIetro, è vero. Avevo promesso di portargli delle domande. Avevo chiesto un apposito appuntamento. Non mi è ancora stato dato, e a Vasto 2008 non era la sede opportuna, per via della fretta. Non ho mai più fatto interviste per il blog Byoblu.Com dopo Vasto.
      Gli interventi come i tuoi sono palesemente denigratori, e non mirano a una dialettica, ma a cercare di screditare qualcuno per sminuire le sue idee, in questo caso relative a questo post che ti ha fatto tanto infuriare.
      I tuoi scopi non sono più nobili di quelli che critichi tanto negli altri.
  • Ho appena visto il video e mi sono cadute le braccia.

     
    Il testo del reato di "delitto mediatico" che il governo venezuelano vuole introdurre non è nulla di così eccezionale. Anzi, è molto simile a quelli esistenti in Italia e in Europa. Perché anche nel nostro paese, come in quasi tutto il mondo, è reato diffondere "notizie false e tendenziose". Anche il "procurato allarme" è punito piuttosto severamente dalla nostra legislazione. Non capisco perché il Venezuela non possa dotarsi di strumenti legislativi simili.
     
    A decidere se i fatti riferiti sono falsi NON sarà certo il governo (!), ma la giustizia ordinaria.
     
    Inoltre in Venezuela la stragrande  maggioranza dei mezzi di comunicazione è in mano di poche grandi gruppi finanziari legati all’opposizione, che sistematicamente diffondono disinformazione. Alcuni di questi gruppi mediatici (come rctv e globovision)  hanno avuto addirittura un ruolo importante nel tentato golpe del 2002, organizzato insieme a settori dell’esercito e dell’oligarchia.
     
    RCTV non è stata "oscurata", tant’è che continua a trasmettere liberamente i suoi quizshow, le sue  donnine svestite e le fiction (www.rctv.net). Semplicemente lo fa via satellite e via cavo da quando sono scadute le concessioni. E il fatto che continua a trasmettere dimostra che il Venezuela è più che permissivo. In Europa una televisione che organizzasse un colpo di stato sarebbe stata chiusa senza se e senza ma.
     
    In ultimo, il  fatto che nel video chiami Hugo Chavez "Hugo Sanchez"  è di per sé eloquente.
    Ciao
     
     
  • … Obama si ritiene contrario ai blog promuovendo una campagna a favore delle testate gionalistiche in grave crisi… attuerà un piano di "salvataggio" simile a quando furono aiutate le società di capitale al tempo dei subprime (Lehman Brothers   esclusa)…
     
     
  • Mi sono legato alla sedia, ho resistito ed ho visto questi tre video fino alla fine.
    Manteniamo la memoria allenata e vigile, nella nostra vecchiaia, se ci arriveremo, ne avremo di cose da raccontare.
     
     
     
    Ogni tempo ha la sua propaganda dipendentemente dalla raffinatezza culturale delle menti da scardinare.
    Guardate questi altri video (ma ce ne sono a iosa in rete) e pensate alle menti semplici di allora, contadine e operaie plasmate dalla propaganda per seguire i leader fino a sacrificare i propri figli:
     
     
     
    Paragonando i tempi, secondo me non c’è nessuna differenza.
     
    Ah si, pensandoci una differenza c’è:
    Hitler ha fatto 20 milioni di morti, Stalin ha fatto 50 milioni di morti, Silvio farà 60 milioni di morti di fame.
     
     
    Berlusconi e la sua cricca usano attacchi di memetica virale per infettare più menti possibili.
    Difendetevi! Informatevi sulla memetica e sulle tecniche di resistenza e vincerete qualsiasi attacco.
     
    Iniziate da qui:
     
     
    "L’intelligenza è utile per la sopravvivenza se ci permette di estinguere una cattiva idea prima che la cattiva idea estingua noi"
    Karl Popper
     
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