INTERNET FOR GIULIANI

 

Mi trovo sulla A1, direzione Roma. Destinazione finale: L’Aquila. Questa sarà una settimana intensa e ricca di emozioni. Il progetto è semplice ma di quelli che ti mettono una certa adrenalina addosso: fare quello che il servizio pubblico non fa, ovvero realizzare un documentario su Giampaolo Giuliani.
Da quella tragica notte del 6 aprile scorso, le polemiche sulla possibilità di prevedere i terremoti non si sono mai placate. Quante vite potevano davvero essere salvate? Perché in fondo è questo, quello che ci interessa. Boschi, l’INGV, Giuliani, Bertolaso… sì, sì… tutto molto interessante. Ma quando gli Abruzzesi, e non solo loro, ritornano alle loro case, la sera, l’unica cosa che può placare l’ansia delle centinaia di madri e di padri di famiglia, dei tanti giovani ragazzi che non riescono più a studiare, degli anziani che non saprebbero neppure fuggire sulle loro gambe, sarebbe sapere che la comunità scientifica, il governo, le istituzioni e ogni singolo cittadino, tutti lavorano insieme, spalla a spalla, in un clima collaborativo per allargare un qualsiasi spiraglio di luce fino a illuminare flebilmente una minuscola via di uscita. Meglio uno stretto corridoio, un pertugio dal quale filtra un sottile filo di aria, che l’apatica totale assenza di qualsiasi tentativo. Meglio sapere che c’è chi lavora giorno e notte per inseguire anche una sola speranza, piuttosto che la rassegnazione di chi si trincera dietro a conoscenze che potrebbero già essere superate, pago di un titolo su una scrivania.
I cervelli italiani sono in fuga da anni, vittime di un meccanismo perverso fatto di nepotismo, di baronie, di ostilità accademica, di brevetti ed interessi economici che dettano l’agenda del progresso scientifico. Oggi abbiamo un ricercatore, un signore di cui si parla in tutto il mondo, che viene invitato nei congressi internazionali più prestigiosi, che a sue spese porta avanti da anni qualcosa di molto più di una speranza, una tecnica che ha già dato chiare evidenze di essere decisamente promettente. Un signore che potrebbe essere a un passo da una scoperta che, se confermata, potrebbe essere una vera e propria rivoluzione nel campo della prevedibilità dei terremoti. Una rivoluzione che porterebbe ad un sicuro stravolgimento dell’assetto accademico-istituzionale, delle baronie e delle contee economico-scientifiche, presidio di signorotti mummificati nella loro totale mancanza di entusiasmo, di voglia di mettersi in discussione, di riconsiderare per un’ultima volta, una sola volta ancora, il castello di incrollabili certezze che sono l’anticamera della morte sperimentale, la teocrazia scientifica suprema che parla per anatemi e verità teologali. Edison bruciò tonnellate di filamenti di ogni possibile materiale, dormendo giorno e notte su un tavolo di laboratorio, prima di accendere la prima lampadina ad incandescenza per un numero di ore sufficienti ad illuminare una nuova era.
A questo signore va data una possibilità. Lui se la sta prendendo, con gli strumenti che la grammatica e la sintassi scientifica gli mettono a disposizione. Noi possiamo aiutarlo. La rete può e deve dimostrare di sapersi sostituire al servizio pubblico. La volontà popolare deve essere rispettata. Altrimenti, come già accaduto in passato per altre celebri menti innovative, non sapremo mai se il tecnico ricercatore del Gran Sasso aveva ragione o aveva torto.
Il documentario sarà parte di un DVD, disponibile a settembre, che sarà diffuso ad un piccolo costo. Il ricavato delle offerte, tolte le spese di produzione, servirà a finanziare le attività del blog. Parafrasando USA FOR AFRICA, il celebre progetto musicale che ha raccolto fondi preziosi per il continente nero, riunendo in un unico disco le voci più belle della musica pop, questo DVD potrebbe chiamarsi INTERNET FOR GIULIANI, ma si accettano suggerimenti.

A riprova del fatto che sarà uno speciale realizzato dalla rete e per la rete, tutti quelli che sono interessati a includere o approfondire particolari tematiche, che saranno incluse nel documentario, sono invitati a discuterne tra i commenti a questo post.
Avete tempo solo fino a domani sera. Da mercoledì inizieranno le riprese!

  P.S. Tutti quelli che invieranno una donazione al blog (clicca qui per scoprire come), a partire da questa sera e fino all’inizio del montaggio – comunicherò successivamente la chiusura dell’iniziativa – includendo ove possibile la causale “SOSTENGO IL PROGETTO INTERNET FOR GIULIANI”, saranno esplicitamente  menzionati nel DVD come sponsor, insieme ad un eventuale link al loro sito web, da indicarsi tramite il modulo contatti.

59 commenti

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  • figata – se viene bene prova a piazzarlo alla RAI o mediaset (chettefrega) male che vada te lo scartano ma se ti va bene sarebbe un bel colpaccio
  • Io sono dell’idea, visto che hai menzionato quark, d’impostare una parte del DVD facendo didattica, comprensibile a tutti, come in quel precedente video dove Giuliani spiegava proprio come ad una lezione di scuola.
    Un saluto.
     
    Roberto
  • Sono contento di questo servizio, finalmente qualcosa di concreto. Un’osservazione Claudio: Edison ha rubato tutto il suo sapere daNicolaTesla, è stato lui che ha inventato la lampadina e tante di quelle cose che usiamo oggi che nessuno si può immaginare …
    Tesla è conosciuto soprattutto per il suo rivoluzionario lavoro e i suoi numerosi contributi nel campo dell’elettromagnetismo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. I suoi brevetti e il suo lavoro teorico formano la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata (CA), compresa la distribuzione elettrica polifase e i motori a corrente alternata, con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale.
    Per il resto BUON LAVORO, aspetto il DVD!
    Jaladhi
     
  • Non so quanto potrà costarti in termini economici e di tempo, ma sarebbe bello far vedere, come preambolo, gli studi find’ora fatti sulla previsione dei terremoti. I loro pro e i loro contro.
    Sentire Giuliani è d’obbligo, ma sarebbe bene far sentire anche altre voci, e non i soliti “pontefici”, ovvero altri studiosi che alla maggioranza dei non addetti ai lavori, sono degli sconosciuti, in modo tale che i detrattori non possano dire :”se la suonano e se la cantano da soli!”
    Nel mio piccolo (sono pensionato)cercherò di sostenerti economicamente in questa iniziativa.
    Buon lavoro.
     
     
    • Grazie Pierluigi,
       sono in contatto con alcune personalità dell’INGV stessa, non ostili alle ricerche di Giuliani, con i quali potrei calibrare meglio il tenore e il tono delle interviste.
  • Questo progetto mi interessa molto, mi piacerebbe che si sottolineasse che con chiarezza che lo scopo del documentario non è quello di rivelare verità assolute ma di partecipare alla conoscenza comune.
     
    Vorrei anche che fosse partecipato dal punto di vista economico, finanziato direttamente da noi, e che anche questo fosse sottolineato per riuscire meglio a contestualizzare quanto verrà descritto.
     
    Avevo letto a suo tempo "longitudine, la vera storia della scoperta", era interesante perchè si evidenziava la lotta fra sistemi di sapere diversi, arroccati su posizioni di potere acquisito.
    Vorrei che anche nel documentario sulla prevedibilità dei terremoti si esplorassero le rigidità di questi sistemi: cosa temono esattamente le persone che si rifiutano di confrontare i propri saperi con quelli di Giuliani? Cosa perderebbero se le ricerche di Giuliani fossero verificate anche dai loro criteri?
     
     
  • Claudio, quando dicono che i terremoti "non si possono prevedere" fagli sapere questo:
     
     
    è la scala di allerta sulla previsione del "terremoto del Tokai", la faglia che scorre attraverso Tokyo. La previsione è effettuata attraverso misurazioni dell’attività della faglia (nelle altre pagine c’è la spiegazione in inglese).
     
    E poi, visto che ci siamo, mostragli anche questo:
     
     
    Questo metodo invece è principalmente storico-statistico, ma ha previsto con buona approssimazione 15 degli ultimi 16 terremoti avvenuti in California.
     
    In questo quadro, il lavoro di Giuliani non sembra più essere tanto incredibile, non credi?
     
  • Un tema da approfondire: il parere di Giuliani sull’argomento-ricerca e sulla fuga dei cervelli. In particolare gli chiederei di parlare del coraggio a restare e a portare avanti queste importanti battaglie.
     
    Sempre se possibile, non sarebbe male che fossero snocciolate delle cifre: cosa vuol dire concretamente fare ricerca con due spiccioli? etc.
  •  Speriamo che sia una buona idea fare quel DVD! Però una cosa voglio chiederti: Non facevi prima a passare sulla costa adriatica per andare sul Gran Sasso?
  • se prometti di mettere nei dettagli (vabbè, non troppo tanto non ci capisco niente) il sistema di giuliani ti prometto che farò di tutto per avere il dvd ^^
    • Ho già risposto su Facebook a questa domanda. Era stato detto che entro un mese Giuliani avrebbe attivato un sito dove avrebbe messo tutta l’attività monitorabile in real-time, con tanto di istruzioni per la previsione fai-da-te.
      Purtroppo l’avvicendarsi dei mesi estivi, e soprattutto la carenza endemica di risorse, oltreché l’ovvia complessità di affinare una procedura il più sicura possibile, stanno allungando i tempi di rilascio.
      Un po’ di pazienza e un briciolo meno di quell’inclinazione al "pensare male", sono sicuro aiuterà.
  • un’idea che potrebbe avvalorare agli occhi delle persone il metodo Giuliani: visto che rimarrai una settimana a L’Aquila per il documentario, potresti far fare a Giuliani un "bollettino" giornaliero degli eventi che prevede (o anche più bollettini al giorno per avere maggiore consapevolezza di come funzionino le previsioni), e poi verificare (o smentire, tanto per essere super-partes) le stesse previsioni….il tutto condito magari con le immagini dei relativi grafici dell’andamento del radon e con spiegazione da parte di Giuliani.
    Che ne dici?
    Naturalmente si dovrebbe far in modo di evitare successive polemiche o illazioni, magari facendo in modo che sia evidente e inequivocabile la data e l’ora in cui tali previsioni vengano fatte…
  • Sono conteta che venga realizzato questo documentario, ci voleva per chiarire un pò le cose.

     
    Anche se io non c’ero la notte del 6 aprile all’Aquila, posso dire che l’ultima settimana prima della forte scossa l’ho passata brutta perchè mi beccai quella di 4.5 del lunedì.
    Da quel lunedì iniziai a pensare che forse ne avrebbe fatta una più forte, perchè quella sera del lunedì le mie coinquiline a casa non c’erano, stavano in piazza duomo.
    Questo perchè girava voce che un ricercatore (Giugliani) aveva previsto che ci sarebbe stata una forte scossa all’Aquila.
    Allora per essere più chiari, io studio all’Aquila, L’Accademia di belle Arti è l’unico edificio universitario che non ha subito danni perchè dicono sia antisismico(speriamo).
    Torniamo alla mia storia… io quella sera non credetti a quel uomo, a Giugliani.
    La sera stessa però quando sul tardi siamo rientrate in casa ho avvertito uno strano odore intenso e acido che mi bruciò le narici per qualche secondo e poi sparì.
    L’odore è durato poco però non sono la sola ad averlo sentito, mi hanno detto che molti Aquilani l’ hanno sentito.
    Successivamente a quel odore, circa 30 minuti dopo c’è stata una scossa del terzo grado ma brevissima.
    Lo stesso odore e molto più forte l’ho sentito la notte del sei aprile a casa mia in provincia di Teramo.
    L’ho avvertito intorno alle 2 e qualcosa di notte perchè ero ancora sveglia.
     
    Le mie domande per Giugliani se potete chiederglielo è:
     
    Cos’è questo odore che tanta gente come me ha sentito prima dei terremoti? E’ per caso l’odore del Radon?
    Ovviamente se è in odore. Sta di fatto che grazie a quell’ odore ho poi creduto a Giugliani.
     
    Un altro quesito che alcune persone si fanno me compresa è:
     
    E’ possibile che ci siano attivita vulcaniche sotterrane sotto l’Aquila?
    Domando questo perchè girano voci dall’Aquila di gente che ha visto zone fangose ribbollire. Ora non so se siano vere le voci però mi piacerebbe avere una risposta.
     
    Grazie per questo documentario, lo comprerò volentieri sia per sostenere Giugliani in cui credo e sia per il blog.
     
    • Ciao Iantha.
       
      Scusa se mi intrometto, ma vorrei far presente che il radon è un gas inerte, cioè non reagisce con altri elementi per cui dovrebbe essere inodore.
      Però può essere che per le stesse vie di uscita sulla crosta terrestre fuoriescano altri gas sotto l’azione delle stesse spinte che muovono il radon per cui non è inverosimile che abbiate percepito con l’olfatto ciò che Giuliani misura attraverso il radon, ovvero l’aumento delle pressioni in gioco sulle faglie.
      Trovo veramente interessante quello che riferisci.
      Ci siamo chiesti sempre come potessero certi animali percepire in anticipo un terremoto e questa ipotesi potrebbe conciliare con il loro comportamento.
    • Ciao Focaccia.
       
      Se il Radon è in odore, almeno m’ interesserebbe sapere che gas abbiamo sentito.
      Dai racconti della gente all’Aquila prima della forte scossa, questo odore era davvero molto forte, forse dippiù di quello che sentii quel lunedì sera dopo la scossa di 4.5
      Alcuni l’ hanno paragonato al normale gas oppure allo zolfo addirittura. 
      C’è anche un altra cosa.
      Mia zia mi ha riferito, dai racconti di suoi ex studenti che erano usciti da una discoteca li all’Aquila quella notte del 6, che loro camminando per strada l’avevano vista completamente rossa.
      Come una distesa rossa di fumo immagino, questo l’hanno visto prima della forte scossa.
      Probabilmente erano i gas che come dici tu fuoriuscivano dal terreno.
      A proposito dei lombrichi che uscivano dal terreno per morirvi a centinaia prima dei terremoti.
      Un nostra conoscente di Roseto ha detto che durante i forti terremoti dopo la prima scossa forte c’erano un sacc di Gechi arrampicati sui muri esterni delle case.
      Tutte cose che fanno pensare all’insofferenza di questi animali ai gas, secondo me non possiamo basarci su questo per prevedere i terremoti.
      Gli studi scentifici di Giugliani e di tanti altri forse sono più adatti, però giustamente servono fondi.
       
    • Ciao Iantha.
      Dai un’occhiata ai video di Giuliani a questo link, in particolare al numero 4.
       
       
      Se è vero che certe manifestazioni fisiche e certi comportamenti di taluni animali non sono attendibili, secondo me non andrebbero sottovalutati.
      Può essere che si assista ad essi senza avere poi scosse rilevanti ma è preferibile avere un falso allarme che essere sorpresi da qualcosa di potenzialmente pericoloso.
      Comunque, se si è arrivati a percepire certe vistose presenze di gas sicuramente rilasciati a causa di attività sismogenetica, quanto misurato da Giuliani come concentrazione di radon risulta a maggior ragione verosimilmente reale.E questo è innegabile anche per i più scettici.
      Oggi, a distanza di mesi dal tragico evento sono combattuto tra due modi di pormi in relazione a questi segnali ; da una parte mi fa rabbia pensare che quel terremoto si sia annunciato praticamente in molti modi e comunque 300 persone hanno dovuto perire ; dall’altra comprendo che quello scenario, così come dice Giuliani, è stato drammaticamente un laboratorio che dovrebbe aver insegnato tante cose nuove in termini di conoscenze scientifiche e spunti di ricerca.
      Oggi dopo tanto discuterne sento di poter dire che lo stesso sistema di Giuliani si è trovato nella condizione di essere per la prima volta al cospetto di un vero drammatico test.Credo che lui stesso prima del 6 aprile fosse meno convinto dell’utilità reale dei suoi rivelatori e forse non ha avuto per questo la giusta reattività davanti a ciò che leggeva dai suoi strumenti.
  • mi sono permesso tempo fa di inviare un tuo video, in cui Giuliani spiegava il suo metodo, a due esperti americani. nessuno dei due ha risposto ma sono sicuro che il video lo avranno visto. cmq ho letto e ascoltato commenti piu che positivi su Giuliani nei giorni seguenti la tragedia  su Tv e giornali inglesi e americani. sottoscrivo per il video.
  • Suggerimento.
    Viste le critiche passate, mi sembra fondamentale sottolineare la "VALENZA SCIENTIFICA" del lavaro di Giuliani con piccoli accorgimenti di documentazione:
    – citare scientificamente: (in 3 punti: fonti, comparazione, evaluazione)
    * cooperazioni con ricercatori natzionali e internazionali
    * letteratura di riferimento
    * progetti passati
    * lavori/approcci/progetti simili o paragonabili
    * risultati su base statistica
    – IMPORTANTE: produrre uno script dei contenuti video del DVD con BIBLIOGRAFIA dettagliata sui suddetti punti.
     
    Lo so, e’ un lavoraccio, ma ne farebbe un’opera non solo divulgativa, e quindi anche molto poco attaccabile. Del resto, Giuliani dovrebbe avere gia’ il materiale menzionato a portata di mano.
     
    hold on
    • … E se creassimo all’interno del blog un’area dove raggruppare tutti i contenuti da te indicati con singoli contributi ?
  •  Caro Claudio, anche se non me la passo molto bene econimicamente, ho voluto sostenerti.
    Questo tuo impegno è un vero servizio pubblico, un servizio alla collettività.
    Oltre alla donazione, ovviamente, comprerò il DVD, così da farlo anche vedere e convincere all’acquisto a quante più persone possibili.
    Il suggerimento che mi sento di darti, oltre a molti di quelli che ho visto tra i commenti, alcuni molto buoni devo dire, è di fare riferimento anche a quelle trasmissioni o dichiarazioni che, in qualche modo, hanno teso a screditare Giuliani e il suo lavoro e dove è evidente che c’è la malafede (ad es. Piero Angela, che gira il mondo come Willy Fog e non va a l’Aquila per intervistare Giuliani e che non perde occasione di denigrarlo e sminuirlo).
    • Hai letto l’articolo a pagina 56 su L’espresso?
      Quindi Giampaolo Giuliani lavorerebbe in una struttura appartenente alla fantomatica rete HAARP. Poverino, quante ne sente dire.
  • Bella idea sig. Messora. Io e la mamma dei miei bambini lavoriamo per la televisione tedesca e sono convinto che quì alqune redazioni saranno molto interessate al vostro DVD.Se come sempre i media itagliani si dimostreranno insensibili, provate ad arrivare agli itagliani dall’estero. saluti da Berlino
  • Concordo con Paolo: tra l’altro la macchina di Ighina potrebbe forse favorire le piogge in tutte quelle regioni afflitte dalla siccità a causa delle irrorazioni chimiche. Usano, infatti, composti igroscopici per distruggere le nuvole. Cercate bario e composti igroscopici nonché scie chiimiche.
     
    Chi è in grado di costruire la macchina di Ighina mi contatti.
     
     
  •  Prima di tutto complimenti per il lavoro svolto, come sempre con onestà.
     
    In secondo luogo le mie opinioni (conincidenti in parte con quelle di altri) riguardo a questo futuro DVD.
     
    1- E’ necessario che il sig. Giuliani sia chiaro e didascalico nella descrizione degli esperimenti del suo gruppo, in modo che le informazioni siano fruibili anche ad un pubblico ignorante della materia specifica.
    2- E’ inoltre fondamentale spiegare in cosa tali esperimenti si differenziano dalla letteratura "classica" e perché li si ritenga più attendibili.
    3- Sarebbe bene che il sig. Giuliani spiegasse perché non ha ancora tentato pubblicazioni su riviste scientifiche o, in caso lo avesse fatto, dicesse per quali motivazioni sono state scartate (il processo di revisione un lavoro di ricerca prevede, usualmente, il parere di tre esperti in materia
    espresso separatamente).
    4- Se la dizione "tecnico di laboratorio" è senza ombra di dubbio stata usata in maniera dispregiativa, è anche vero che il sig. Giuliani occupa la posizione di "collaboratore tecnico non laureato" (http://it.wikipedia.org/wiki/Giampaolo_Giuliani). Questo non sminuisce affatto il valore delle ricerche sue e del suo gruppo (quanti non laureati sono stati pionieri di rivoluzioni scientifiche), ma sarebbe il caso che fosse fatta chiarezza sul suo titolo e sulle sue effettive mansioni all’interno della struttura di ricerca (che personalmente ritengo essere in tutto e per tutto quelle di un ricercatore, ma gradieri conferma).
     
    Grazie infinite per làimpegno profuso nell’informare, se ne sarò in grado cercherò di fare un piccolo versamento anticipato, per la realizzazione del video.
  • grazie mille per l’informazione che ci dai costantemente,ho aprezzato molto anche il tuo incontro con la cittadinanza di quel paesino in puglia,sei uno dei miei bloger più fidati potresti chiedere a giuliani quale interesse c’è nel non avallare le sue ricerche dalla scienza ufficiale,perche questi atteggiamenti medioevali gazie ancora lele
  • Io ho scritto sempre di questo progetto H.A.A.R.P., molto, molto, prima del sisma… http://sopralevette.spaces.live.com  crollata la casa,  dopo su http://sopralevette.blogspot.com ….certo dovrete andare a "spulciarvelo" tra le righe, vedere le date, scritto in maniera NON SCIENTIFICA, che io non sono nè un ricercatore e neppure uno "spin-doctor". Sono solo un artista, un fotografo, ma nei laboratori dell’ INFN ci sono entrato, ho scritto un post molto, molto prima del sisma, tra poesie, contatti, fotografie e disegni, ho raccontato quello che adesso stà divenendo dominio pubblico, cinque anni fà. Tutto è iniziato una notte, prima dell’alba, salendo a far foto sul Corno Grande, quando abbiamo visto gli elicotteri neri, quelli a due pale giganteschi della NATO, che al buio si dirigevano sopra i laboratori con dei container, mentre il lato del traforo che entra all’istituto, dalla parte di Termo, era chiuso alla viabilità. Il mio racconto è molto vago, confuso tra mille altre scritti di poesia, filosofia, fotografia e cazzeggi, che quello che abbiamo saputo, ci spaventò molto. Ora ho molto meno da perdere, almeno per quello che riguarda le case, ma ho un figlio…chi stava con me, si è trasferito…io ho seguitato a   credere che fosse frutto della mia fantasia…poi l’esperimento con il CERN…le prime scosse…GIULIANI…ed eccoci ad oggi. Non a caso il blog è sottotitolato: BENE! Tutto questo era finzione, ora vi aspetta la vita reale…
     
    P.S.
    non mi interessa ne fama e neppure riconoscimenti, e tanto meno soldi.
    sono sempre stato vago, che di VERITA’ storico favolistiche, ne è pieno il calderone di internet…è quello che vogliono….chi mi ha seguito sà, ma a me interessa solo che" loro" si siano resi conto, come ho sempre detto nelle mail che gli ho mandato, e con i miei scritti, che giornalmente seguivano, CHE NON HANNO AVUTO RAGIONE! LA NATURA, PRIMA O DOPO, TI PORTA IL CONTO.L’ENERGIA E’ UN FATTO FONDAMENTALE! DACCORDO CHE LE RISERVE VANNO ESAURENDOSI, MA NON E’ STRAVOLGENDO LE LEGGI DEL COSMO CHE SI RISOLVE LA SOVRAPPOPOLAZIONE.  ESISTE UNA GUERRA SOTTERRANEA, TRA CHI VUOLE CAVALCARE DOCILMENTE LA SCIENZA…(pannelli solari…elettrofotovoltaici…eolico)…E CHI DRASTICAMENTE VUOLE RIDURRE "LE SPESE IN BILANCIO"..(in questo caso noi popolazione)… (NON E’ UN CASO CHE PAPA WOJTYLA ANDAVA A PREGARE AL VASTO)…PER MANTENERE IL POTERE, CON UNA DITTATURA QUANTOMAI  VIOLENTA , PROPRIO PERCHE’ SUBDOLA E PIENA DI INDICAZIONI FAVOLISTICHE CREATE AD ARTE E AD
    ARTE LE CONSEGUENTI SMENTITE!
     
    La verità, e solo quella che stiamo vivendo noi, questa città, L’AQUILA, la fondazione antitetica di quel progetto massonico, che è Gerusalemme.
     
    Mi auguro solo, si sian fatti i conti…
    Mi auguro solo, abbiano deciso altrimenti…
    Mi auguro di essere solo confuso…
    Mi auguro che mi sbaglio…me lo auguro fortemente.
     
    Infondo, sono solo un fotografo.
  • Bisogna collegare L’Aquila a Lipsia.
     
    Nelle viscere del Gran Sasso, si trova forse un portale, visto che si trova più o meno sulla stessa longitudine (13 gradi e 34 primi) di Lipsia (12 gradi e 23 primi)? In laboratori ricavati nel cuore della montagna, non si studierebbero solo neutrini, ma si compirebbero esperimenti segreti. Alcuni scalatori hanno affermato di aver colà notato anomalie.

     
     
     
     
     
  • Perchè bisognerebbe collegare L’Aquila a Lipsia?
    Sulla stessa longitudine abbiamo, così tanto per indicarne alcuni, molto più centrati dalle coordinate 12°22’24’’ EST di Lipsia.
    Alle porte di Roma abbiamo: Infernetto (forse qua c’è l’entrata principale), Axa, Casalotti, Olgiata, Quartaccio, Poggio dell’Era, Campagnano Romano (centrato in pieno), Izzalini, San Sisto (qua un portale lo vedrei molto bene, in contrapposizione all’Infernetto), ……poi mi sono un po’ stufato e ne nomino solo alcuni come: Ponte(centrato), Poggio Benciaro, Venezia, Cheb, Schmolln, e finalmente Lipsia!
    Mentre L’Aquila, dista dalle coordinate 12°22’24’’ EST, ben 84,5 Km.
    Se per te questo, come dici:”…. L’Aquila che si trova più o meno sulla stessa longitudine (13 gradi e 34 primi) di Lipsia (12 gradi e 23 primi)” è una quisquiglia, potrei a questo punto fare qualsiasi altra illazione, magari è un portale che collega il Vaticano al polo Nord. Intanto tutti i meridiani convergono lì.!!
    Ora questo portale come funziona e che funzione dovrebbe avere?
    Una cosa certa la so, a Roma ci sono oltre 32° gradi C con 57% di umidità.
     
  • Caro Claudio, come ti ho detto al telefono, spero che questa iniziativa possa fornire l’occasione per un confronto approfondito con Giuliani, e ti confermo la mia disponibilita’ ad un incontro. sono disponibile a venire all’Aquila se puo’ servire.
  • Ciao Claudio,
    ci presentiamo perchè siamo in due a scriverti. I nostri nomi sono Lucio e Matteo e siamo entrambi ragazzi nati e cresciuti a L’Aquila. Abbiamo conosciuto il blog tramite i servizi sul terremoto ed abbiamo iniziato ad appassionarci al tuo lavoro. Abbiamo apprezzato innanzitutto il tuo modo di fare informazione, soprattutto con la determinazione con cui tratti i tuoi temi, e anche grazie alle tue capacità (evidente il fatto che sei webmaster,regista, editore, conduttore, giornalista….etc…etc…) hai ottenuto ottimi risultati! Inoltre crediamo, come te, nel grande potenziale che la rete possiede e nelle modalità in cui deve esprimersi. Abbiamo letto dell’ultimo progetto in fase di realizzazione e come potrai immaginare in questi mesi ci sono passate per la mente varie cose da poter chiedere, alcune addirittura assurde, altre meritano riflessione. Non abbiamo intenzione di elencarti tutti i nostri pensieri perciò abbiamo cercato di racchiuderli in tre punti:
    1 Ci sono discordanti e diffuse voci che s/parlano (in aquilano: Se ice che quiju ha ittu…)della faglia di Pettino dove abitano circa 20000 persone. Purtroppo l’informazione tradizionale non si concentra sulle reali problematiche future possibili della zona e di conseguenza non si interessa nemmeno di quello che si conosce già a riguardo. Immaginiamo che questo discorso possa essere esteso anche ad altre zone.
    2 Il secondo punto riguarda le difficoltà del suo lavoro. Quanto realmente è stato ostacolato nella sua ricerca e nella diffusione. In particolare eravamo curiosi di sapere l’entità della spesa che lo stato avrebbe dovuto affrontare per finanziare i suoi studi. (Visto come si spendono i soldi in Italia…) Oltre al mancato finanziamento quali altre difficoltà e di che tipo si sono presentate durante questi anni e soprattutto nell’ultimo periodo?
    3 Uno degli argomenti di cui discutiamo maggiormente, anche se non coinvolge in prima persona il sig. Giuliani, è il rapporto che esiste tra scienziati di ogni genere e istituzioni. In particolare nel caso della nostra città, prima e dopo il terremoto, quanto ha pesato l’opinione dell’ambiente scientifico sulle decisioni prese a livello politico e di protezione civile?
    Speriamo che queste righe ti possano aiutare in qualche modo. Non possiamo fare altro che incoraggiarti per il tuo lavoro e congratularci con te.
    Matteo e Lucio
  •  Un giorno quando sarete finalmente liberi avrete regalato anche a noi uno spicchio di libertà.
    Saremmo noi che dovremmo imparare a valorizzarlo e a gestirlo contro quei furfanti che si presentino come benefattori.
    I mecenate da tempo sono finiti, lo possiamo vedere nelle semplici strade,
    come nel teatrino della politica, la televisione ci regala un mondo che non esiste, un mondo colmo d’illusioni e illusionisti.
    Contenere, contenere è la parola magica dei " burattinai ", terrorizzare,
    controllare, perseguire, minacciare, influenzare, cavalcare le tigri, è questa in sostanza la filosofia del potere.
    Prebende, promozioni, spartizioni, cioè quello che si vede raramente solo in angusti programmi che vengono confinati da film, partite e salotti, cioè
    merda, merda contro il sapere e la conoscenza, merda contro la cultura e il progresso, merda che galleggia.
    La figa e’ diventata l’attrattiva principale, la donna usata come un soprammobile.Gente senza dignità che diventano protagonisti e attori della loro piccola e squallida vita privata (GRANDE FRATELLO).Piero Angela per eccellenza e’ un mike Bongiorno della scienza, un servo illustre dei salottini stile Veronesi (zero emissioni gli inceneritori, ricordate?)…..
    Ci hanno imbalsamato dentro bare di cristallo in cui non possiamo muoverci, dove dobbiamo dire, vedere, ascoltare lo spettacolo che ci hanno preparato: loro i divi, noi i robot col chip che sorride, adula, gode
    a veder ballare questa schifosa razza di saltimbanchi.
  •  ciao Claudio mi sembra un ottimo lavoro e contributo di servizio pubblico,mi raccomando tieni e fai sempre presente a giuliani di utilizzare non tanto un linguaggio tecnico ma forme comprensibili a  quante più persone possibili.
    Grazie e rimanimo in attesa del dvd finito
     
     
    Gennaro
  • …e finalmenteeeeeeee.
     
    Apparte tutto, complimenti e buon lavoro!
    Sarò il primo a comperarlo.
     
    P.S.
    …ma, una piccola,picola, notiziuola sul RADON?…no?
    anche solo due righe…sai comè che siamo dopo esser rientrati nelle case ferite?….brrrrrrr…..stì diamine di 2/2, 2/4, 2/3, 2/6….ecc..ecc.. mica vi compromette la vendita de DVD?
  • Domanda da fare a Giuliani:
    Quando sarà consultabile il sito che Giuliani ha promesso di realizzare circa un mese fa?
     
    Ciao ciao
    Grazie mille come sempre
  • domanda per giuliani: è da un pò che sento che  date le similitudini con il terremoto del 700 dobbiamo aspettarci un altra forte scossa!!!!!! dobbiamo preoccuparci??
  • mi scuso con gli entusiasti, ma un delle premesse di questo lavoro è indubbiamente falsa
     
    quella che i minacciati dal terremoto sarebbero più tranquilli se potessero sapere quando arriva il terremoto
     
    mi pare risibile, a L’Aquila sarebbe venuto giù tutto lo stesso
    la gente è tranquilla e dorme tranquilla se sa che la sua casa è un rifugio e non una trappola che viene giù in un attimo
     
    la previsione di cui si parla è poi approssimata alle settimane se non ai mesi, dati inutili e che non possono servire a evaquare intere regioni
     
    decisamente meglio indagare sulle costruizioni e farle in modo che non cadano, solo allora i terremoti smetteranno di fare paura
    • Sinceramente non capisco il tuo ragionamento!?!
      Non mi sembra di aver letto o sentito, in nessuna intervista, “che i minacciati dal terremoto sarebbero più tranquilli se potessero sapere quando arriva il terremoto”. Se sapessi con un certo anticipo, che mi capiterà tra capo e collo un terremoto, farò in modo tale di non restare, come minimo, chiuso in casa! Questo non significa essere più tranquilli, bensì consci del pericolo incombente e metterò in atto tutte le azioni possibili per evitare il dramma.
      Se poi la città vien giù, questo è un altro discorso!
      Vorrei ricordare che L’Aquila è la quarta volta che vien abbattuta dal terremoto!
      Altro passo che faccio fatica a capire, è il seguente”…la previsione di cui si parla è poi approssimata alle settimane se non ai mesi, dati inutili e che non possono servire a evaquare intere regioni…” ( evaquare è meglio scriverlo con la c), non credo che il non saperlo, invece, aiuti nello sgombro di regioni. (Perchè di intere regioni? Dovresti spiegarlo).
      Concordo con te quando dici”…decisamente meglio indagare sulle costruzioni e farle in modo che non cadano, solo allora i terremoti smetteranno di fare paura.”
      Ma al momento le costruzioni sono quelle che sono, e la gente vi ci abita. Se volessimo smettere immediatamente di aver paura del terremoto, dovremmo:
      a) comprare una nuova casa veramente antisismica, ma non tutti se lo possono permettere!
      b) oppure buttar giù e ricostruire mezza Italia, il che mi sembra poco praticabile!
  • Ecco perché le cose vanno di male in peggio. Finché esisterà gentaglia bastarda come pierino.
     
    Superquark": le dieci strategie per ingannare il pubblico

     
     
     
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    • Caro Fighter,
      hai letto qua? Ce l’hanno con te e i tuoi amici…
      E’ vero che ricorrete a trucchetti sporchi per far sparire dalla rete (youtube in particolare) le voci di chi è convinto che siate dei volgari truffatori?
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