Le vostre domande a Giuliani

 

Un paio di giorni fa vi avevo chiesto di raccogliere su Facebook e su YouTube le domande che avreste voluto fare a Giuliani, assente giustificato da Byoblu.Com per una buona parte del mese di agosto.
Abbiamo provato a fare un livestream con QIK, ma si è interrotto perché è arrivata una telefonata. Miglioreremo la tecnica. Da bravo blogger previdente, mi ero premunito di far registrare il tutto anche con la videcamera, ed ecco qui il risultato: venti minuti di chiaccherata per quelli che ce la faranno ad arrivare fino in fondo.
Le riprese di Internet For Giuliani mi assorbono completamente. Chiedo scusa se l’avventura, in questi giorni, sta monopolizzando il blog, ma credo che sia un progetto importante, che può dimostrare che la rete è cresciuta e che può provare ad andare sulle sue gambe.
Domani pomeriggio arriverà Piersanti, dell’INGV, che ho invitato a confrontarsi con Giuliani. Li chiuderò a chiave dentro il laboratorio di Giuliani e riprenderò ogni cosa. Se non ci vedete uscire ora di notte, chiamate la polizia. Anzi no, altrimenti arriva Bertolaso…
Vi chiedo di avere un po’ di pazienza… In fin dei conti, stiamo provando a riscrivere le regole del gioco, no?
Ecco la trascrizione dell’intervista, che alcuni valorosi di voi, menzionati nell’albo d’onore in calce al post, hanno coraggiosamente affrontato e risolto.
 

LE VOSTRE DOMANDE A GIULIANI

L’Aquila – 26 agosto 2009

Messora: Giampaolo, un saluto da tutti quanti…
Giuliani: Un saluto a tutti, buonasera.
Messora: Da quanto tempo che non ci si sente. Spieghiamo un po’ come mai. C’è stata grossa ansia intorno a quella che molti hanno definito una piccola scomparsa.
Giuliani: Ho semplicemente preso 5 giorni di relax. [indicando la vallata sotto di lui] Vedi? Questa che abbiamo qui giù è la Valle Aterno che scorre verso di noi e scende giù verso Est.
Giuliani: Questa vallata, appena qualche secondo dopo il terremoto, era piena di una nuvola di gas che era fuoriuscita dalla terra con il terremoto: radon, metano, solfuri, anidride carbonica, monossido di carbonio, tutti elementi che vengono accelerati ad uscire fuoi dalla crosta terrestre dall’onda sismica che avanza dall’ipocentro verso la superficie della terra.
Messora: Ci sono molte persone che sostengono di aver sentito degli odori molto forti in prossimità di eventi sismici, prima o subito dopo, e quindi è possibile che questo meccanismo sia alla base di questa sensazione olfattiva.
Giuliani: Non era radon…
Messora: Perché il radon è inodore.
Giuliani: Inodore, incolore ed insapore. In realtà, subito dopo il terremoto, tutti coloro che sono usciti hanno osservato un fortissimo odore di metano. Ed è il metano che si sprigiona dal sottosuolo e viene trasportato dalle onde sismiche… oltre al metano delle tubature che si sono lesionate con l’onda sismica, con il terremoto stesso. Ma non è soltanto metano, ma sono, come vi dicevo prima, solfuri, monossido di carbonio, anidride carbonica, tutti elementi gassosi che sono contenuti all’interno della terra.
Messora: Ci chiamano, ad esempio, da L’Aquila, da Sulmona, da Rieti, da Antrodoco, da Cittareale, Monti Reatini, Avezzano, dalle Marche perfino. Vogliono sapere che cosa devono aspettarsi. In particolare molte persone da Sulmona. Ecco, ci puoi dare un quadro della situazione? Quali sono le aree più pericolose e, nelle zone che ti ho citato, se poi non te le ricordi te le ripeto, che tipo di pericolosità possiamo aspettarci.
Giuliani: Dunque, al momento, la situazione sismica più intensa diciamo va scemando, abbiamo solo eventi di livello strumentale. Qualcosa è avvertibile dalle popolazioni, qualche 3° grado ogni 4-5 giorni, ma tutte la di sotto di magnitudo 3. Diciamo comunque che siamo ancora interessati da un’altissima frequenza di eventi a livello strumentale, qualcosa come 30-40 eventi per giorno di piccola intensità, qualcuno avvertibile dalla popolazione un po’ più sensibile; non propriamente nell’aquilano è rimasta un’attività strumentale abbastanza intensa sul territorio dei monti Reatini e dei monti della Laga, qualcosina più piccola sull’Aterno, sul Velino e, diciamo che attualmente la situazione del radon è tranquilla, nel senso che è sul suo giusto livello stagionale, quindi non possono essere previste scosse di intensità troppo forte.
Messora: Ricordiamo, sempre per quanti magari se lo scordano facilmente, scosse tra le 6 e le 24 ore.
Giuliani: Sì, noi possiamo prevedere scosse tra le 6 e le 24 ore. Non solo. Ma il raggio di azione degli strumenti va dai 120 ed i 150 km di raggio. Consideriamo che, in questo momento sono in funzione 3 strumenti. Due online ed uno no, bisogna recuperare ogni tanto i dati.
Messora: Qual è? Quello di Fagnano?
Giuliani: Quello di Ripa Fagnano sta funzionando ma è offline. Mentre bisogna ancora costruire, pensavamo di poterlo fare prima, ma ancora non ci siamo riusciti, accendere e mettere online anche quello di Magliano dei Marzi, però i due strumenti, quello del Gran Sasso e quello di Coppito funzionano perfettamente bene e ci danno informazioni giorno per giorno su quello che è l’andamento dell’attività sismica sul territorio dell’aquilano e ci mermettono di moritorare, tenere sotto controllo, i monti del reatino, in particolare tutta la zona che va verso il Cicolano, verso i monti della Laga, diciamo verso verso il basso Aterno, anche se a Sulmona si dovessero verificare degli allarmi sismici, se fossero di una certa intensità noi riusciremmo a vederli perché Sulmona rimane solo in linea d’aria solo qualcosa come 50 km dalla posizione dei nostri rivelatori. Quindi diciamo che in questo momento, siamo ad Agosto, l’attività è pressoché calma e tranquilla, se non interessata da quest’alta frequenza di eventi strumentali e che, comunque, non è normale perché, dopo un forte evento, un mese o due mesi, tutta l’attività sismica, l’energia che è stata rilasciata dal forte evento e dalle scosse di assestamento dovrebbe essersi consumata. In realtà così non è, nel senso che abbiamo ancora un residuo abbastanza intenso di scosse giornarliere strumentali registrate e che spesso producono ancora paura alle persone che le osservano
Messora: Quindi, diciamo che nelle ore che l’arco previsionale consente di valutare, non sono previste scosse forti.
Giuliani: No, in questo momento ci sono delle scosse, ma tutte quante vanno dal 2.5, massimo 2.6, fino all’1.8.
Messora: Va bene. C’è qualcuno che ci chiede che probabilità avrebbe un ipotetico ponte sullo stretto di Messina di venire danneggiato da movimenti tellurici di quelli che allontanano la Sicilia dal resto del contintente.
Giuliani: Ho letto dei progetti che sono stati realizzati e presentati sul ponte dello Stretto, e credo che sia stata tenuta in considerazione la possibilità che se un forte evento, addirittura 7°-8° grado di magnitudo, dovesse interessare il ponte questo ponte dovrebbe reggere ad un terremoto di forte intensità. E’ stata prevista una forte oscillazione campale, è stato previsto anche lo spostamento dei punti di appoggio tra la Calabria e la Sicilia perché potrebbe verificarsi, almeno così è stato nel terremoto del 1908, uno spostamento considerevole delle rocce tra la Sicilia e la Calabria. Credo che tutto questo sia stato previsto e sicuramente è stato fatto uno studio che abbia tenuto in considerazione proprio l’eventualità che possa verificarsi un forte terremoto e, quindi, il disastro che potrebbe capitare.
Messora: Giampaolo, ci chiedono se per caso hai ricevuto delle proposte di finanziamento e, nel caso, se si tratta di privati cittadini, di enti, e da quali paesi effettivamente arrivano.
Giuliani: Sì, ne abbiamo ricevute tante ultimantente e ne stiamo ricevendo tante. Sono stati dei privati cittadini che ci hanno detto di volerci aiutare in tutti i modi ed impegnarsi a darci dei finanziamenti per continuare la nostra ricerca. Abbiamo detto a tutti di attendere che si plachi questa situazione, questo impatto mediatico perché noi comunque continueremo, avremo bisogno del loro appoggio in modo particolare per finanziare la nostra ricerca; intendiamo farlo nel modo più trasparente, migliore possibile, dando la possibilità a tutti di collaborare con noi e di venirci incontro, anche dall’estero abbiamo avuto richieste perché volevano prendere in considerazione la possibilità di installare la loro strumentazione sui territori a rischio sismico di altri paesi, ed anche a loro abbiamo detto che prenderemo in considerazione la possibilità di presentare dei progetti ad hoc per quei paesi.
Messora: C’è un un ingegnere minerario che sostiene che, dopo il terremoto de L’Aquila, in realtà L’Aquila sia una delle zone che possono stare più tranquille riguardo a nuove scosse, in quanto l’energia accumulata è già stata scaricata? Ti risulta?
Giuliani: Dovrebbe essere così, una volta che è stata scaricata tutta l’energia, dovrebbe tornare a diventare una zona sismogenetica calma ma, in realtà, da Gennaio ad oggi si sono verificate più di 40.000 scosse. Da Aprile ad oggi abbiamo avuto un accumulo di energia che si è scaricato con tutti gli eventi che si sono prodotti dal forte terremoto ad oggi, che ha superato sicuramente l’energia del forte terremoto, quindi: sì, è vero, in tantissimi casi, in tantissime circostanze è stato rilevato che, dopo il forte terremoto, l’energia dissipata è tale che la zona diventa calma, però storicamente noi sappiamo che nella nostra città, sul nostro territorio, L’Aquila è stata distrutta ben quattro volte, questa è la quarta volta che L’Aquila. Negli altri periodi in cui subì lo stesso fenomeno e la stessa distruzione, gli eventi sismici hanno interessato il territorio anche per più di un anno.
Messora: Quindi ci si può aspettare che, se la statistica si ripete…
Giuliani: Se la statistica si dovesse ripetere si potrebbe produrre un nuovo evento sismico di una certa intensità ma non è detto che ciò accada, ma sicuramente possiamo essere interessati giornalmente da una frequenza sismica a livello strumentale e di terremoti udibili dalle persone non così pericolosi come lo è stato in precedenza. Questo può dipendere anche dal fatto che la morfologia del nostro territorio è tale per cui qualsiasi evento in questo momeno, anche piccolo, inneschi un effetto di risonanza e mantenga ben sveglie le nostre faglie e produca quindi altri piccoli fenomeni, per questo motivo ci vuole anche un tempo maggiore per calmare tutta la situazione di quest’attività sismica che ancora stiamo subendo.
Messora: C’è qualcuno che ci ricorda che in un’intervista da te rilasciata all’inizio di Maggio avevi detto che, probabilmente, il terremoto entro la fine di giugno avrebbe registrato un forte decremento in fatto di scosse ed eventi sismici. Questo poi forse non è stato perché nel corso dell’estate abbiamo rilevato degli eventi sismici di un certo grado. Come puoi analizzare questa situazione?
Giuliani: E’ vero ma, in realtà, da Giugno, anche se non si è notato, c’è stata una diminuzione sull’andamento sismico che avevamo avuto in precedenza. Prima di Giugno contavamo fino a 90-100 scosse giornaliere tra strumentali e udibili, oggi siamo scesi ad una frequenza di 15-20 scosse giornaliere. E’ vero che c’è stata una forte diminuzione da Giugno, fino ad arrivare all’attuale situazione di oggi in cui si verificano scosse osservabili dalla popolazione, intorno al 3-3.2 massimo, ed è anche vero che la popolazione spesso sente un 2.2-2.5 ma l’epicentro dell’evento è molto vicino alla popolazione per cui sembra quasi che l’evento possa essere più forte di quanto effettivamente sia. E’ da notare che da Giugno ad oggi c’è stato un forte decremento sull’attività sismica, quindi stiamo andando verso una diminuzione ulteriore che dovrebbe essere per tutto il periodo di Agosto e una parte almeno per il periodo di Settembre. Poi dopo il 15 Settembre questo è tutto da verificare e da vedere.
Messora: Ricordiamo sempre che questo non fa assolutamente parte del tuo progetto di ricerca che si occupa della prevedibilità del sisma nell’arco delle 6-24 ore, ma è l’opinione di uno studioso…
Giuliani: E’ l’opinione che mi sono fatto in base all’esperienza cumulata con tutto questo evento che si è prodotto da Gennaio ad oggi e che è stato, credo per la prima volta al mondo, un laboratorio che ha portato delle informazioni scientifiche che, fino ad oggi, non erano sicuramente possedute.
Messora: Ma per chiarire al pubblico che magari non è così addentro nei dettagli tecnici, specifichiamolo bene: un conto è la tua ricerca che consente di prevedere un sisma in un dato luogo ad una data ora e di una certa magnituto e dirlo in un arco di 6-24 ore, un conto è dire che il terremoto sta per finire o continuerà…
Giuliani: Questo non è possibile, Giuliani non può dire se avverrà un forte terremoto a 15-30 giorni di distanza o a più di 150 km. Nel modo più assoluto non possiamo dirlo. Ribadiamo che il nostro raggio di azione è 120-150 km per rivelatore. Non solo. Ma 6-24 ore per eventi di media intensità (fino ad una magnitudo 4-4.5). Oggi siamo in grado di dire che un evento forte, dal grado 5-5.5 in poi, è possibile prevederlo anche con 48-50 ore di anticipo.
Messora: In più potete registrare magari eventi lontani se sono molto forti di magnituto, però senza una localizzazione precisa.
Giuliani: Esatto. Questo fa parte della ricerca che stiamo portando avanti e le correlazioni tra radon e terremoti che avvengono a distanze grandissime, però bisognerebbe entrare nel merito di quest’argomento e dare delle spiegazioni scientifiche più dettagliate, spiegare lì dove avviene un terremoto di magnitudo superiore al 6°-7° grado Richter e spiegare poi perché è possibile rilevarlo con la nostra strumentazione. In quel caso, anche se noi avessimo una maglia di 10 rivelatori distribuiti tra di loro tra 50 ed 80 km di distanza, un evento che dovesse avvenire a 7000 km è osservabile, però non sarebbe possibile predire né la localizzazione dell’evento né il grado sismico perché è come se avessimo in quel caso un unico rivelatore che dice che nel suo raggio di azione avverrà un forte terremoto.
Messora: Giampaolo, l’ultima domanda è questa: c’erano state molte speranze perché già dalla fine di Luglio o metà Agosto fosse online il tuo sistema che allertasse i cittadini e permettesse a ciascuno di verificare puntualmente qual era lo stato del radon, quali le previsioni. Ci sono delle difficoltà, dei ritardi? Dovuti a cosa? E quando possiamo attenderci finalmente il tuo sito?
Giuliani: E’ vero. Ci sono dei ritardi dovuti al fatto che a lavorare siamo pochi, molto pochi. Ho due ragazzi che stanno lavorando sulla preparazione del nuovo sistema che darà online gli allarmi, c’è da lavorare su tutta la parte informatica e ti posso garantire che non è semplice. Terzo, stiamo lavorando sulle pubblicazioni scientifiche, quindi stiamo scrivendo praticamente la scienza che deve essere pubblicata e la stiamo pubblicando in questo momento, per cui stiamo preparando tutti questi progetti. Se lavoriamo da una parte non possiamo lavorare dall’altra. Ripeto, siamo in pochi a lavorare, siamo 4-5 persone e ognuno è addetto ad un certo compito: Magliano dei Marsi entrerà in funzione, forse porterò un mese o un mese e mezzo di ritardo, ma entrerà in funzione. Con l’entrata in funzione di Magliano dei Marsi entrerà in funzione anche il sistema online che darà l’allarme online a tutti i cittadini che vorranno osservare. Ci vorrà del tempo. Datecelo perché, tra l’altro, nessuno ci sta finanziando e andiamo avanti con le nostre forze, le nostre possibilità, lavorando anche notte e giorno.
Messora: Adesso c’è il DVD e speriamo che con questo contributo la rete possa dare un aiuto anche alla tua ricerca.
Giuliani: Speriamo. Quello che vogliamo dire a tutti è cercare di portare un’informazione nuova che, storicamente fino ad oggi, non è mai stata data e portata: che cos’è un terremoto. Attraverso tutte le mie (se posso dirlo) informazioni, interviste, il libro che sta uscendo a giorni (il 30 dovrebbe uscire il libro di Giuliani), tutto tende a far conoscere alle persone che ancora non conoscono bene, non hanno ben capito cos’è un terremoto, come bisogna comportarsi con un terremoto perché in realtà poi il terremoto non è così pericoloso, ma è forse l’uomo più pericoloso del terremoto.


Grazie a Danilo Freiles, che è stato il primo questa mattina a inviarmi la trascrizione del video.
Grazie anche a Massimo Romanelli che ci ha lavorato sodo.

69 commenti

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  • Direi che è stato fatto un piccolo, ma significativo, passo avanti. Continuo ad avere molto perplessità, ma ora sono convinto che Giuliani meriti fiducia e "sostegno". Sposiamo il principo confuciano per cui è meglio accendere un la candela che maledire il buio.
    Aggiungo che la spiegazione di come una rete assai più estesa potrebbe "percepire" un sisma di elevata intensità, senza identificarne però la collocazione, mi ha suggerito che potrebbe essere di natura non corpuscolare, bensì ondulatoria, il principio dietro la teoria di Giampaolo Giuliane. Che dire? Bene, sono soddisfatto.
  • Questa battaglia pro giuliani non la condivido. Io sono uno dei piu agguerriti critici contro le fandonie del governo e l’alzata di scudi contro Giuliani. Tuttavia non mi pare che Giuliani abbia strumenti adeguati e rigorosi per poter affrontare la questione su basi scientifiche. Per strumenti non intendo solo materiali, ma anche in merito alla sua preparazione, non avendo una laurea specifica.

     
    Questa è una grave carenza, perche non solo ha una visione parziale dell amateria, ma non podroneggia una metodologia scientifica rigorosa e corretta. Tanto per dire le numerose interviste rilasciate presentano racconti raffazzonati e a volte in contrasto, sugli accadimenti prima del terremoto. I Documenti messi a disposizione sul web non hanno valenza scientifica. Non esistono ricerche pubblicate su riviste peer reviewed, come dovrebbe essere. Inoltre Giuliano non puo’ definirsi a nessun titolo "Ricercatore", perche’ tale è solo un laureato che ha fatto un preciso percorso di crescita. Cosi come non puo’ definirisi "medico" un tecnico di laboratorio di microbiologia, o un odontotecnico, ecc. ecc.
    La scienza non si improvvisa.
    • Sono daccordo su molto di quello che dici.
       
      Tuttavia Giuliani sostiene di essere in procinto di pubblicare le sue ricerche su riviste, appunto, reviewed. Come tu sai, conoscendo l’argomento, pubblicare un articolo per una rivista del genere può facilmente richiedere mesi, in alcuni casi anche anni, ed è una cosa che si fa a ricerca completa. Se la correlazione fra le rilevazioni dei suoi strumenti ed un evento "maggiore" è necessaria a completare la ricerca, si può dire che la ricerca è conclusa, o almeno, sostenibilmente comprovata, a partire dal sei aprile. E fra l’altro, Giuliani ha avuto altro a cui pensare oltre alla pubblicazione dei risultati in termini scientifici su riviste reviewed; ad esempio, preparare la sua difesa nel processo per procurato allarme. Insomma… direi che almeo per sei mesi, il beneficio del dubbio glielo si può concedere.
       
      Per quanto riguarda la preparazione scientifica, che questa si possa imparare solo affrontando una laurea è una posizione quantomeno curiosa.
       
      Anzi, in molti ambiti, la laurea è qualcosa da guardare con estremo sospetto. Come ad esempio, la laurea in informatica, soprattutto quella breve, così come viene trattata in Italia. E credimi, ne so qualcosa (dal lato docente).
       
      Sulla valenza del termine ricercatore, non si può che essere concordi: se nell’accezione comune "ricercatore" è colui che compie una ricerca, nell’accezione scientifico-accademica è colui che, terminato un corso di laurea, si accinge a svolgere una ricerca al fine di conseguire un dottorato.
       
      TUTTAVIA, mi chiedo se sia etimologicamente, semanticamente, moralmente corretto che il mondo accademico rivendichi l’esclusiva dell’uso della parola "ricercatore". Potremmo dire di sì, per evitare confusione e mistificazioni che in Italia non mancano mai, ma allora dobbiamo trovare un termine non generico e, tutto sommato, riduttivo, come ad esempio "tecnico / tecnico di laboratorio", per chi compie ricerche di valenza scientifica al di fuori dell’ambito accademico.
       
  • … detto questo, per il resto condivido le critiche a Piero Angela, che ormai da anni è un prezzolato della RAI, che ha fatto parecchia disinformazione filogovernativa (es,. Centrali Nucleari, Inceneritori, Terremoti, ecc. ecc.).
     
    • Dunque, ricapitoliamo, la scienza non s’improvvisa ma chi la detiene con titoli riconosciuti e validi ne fa un uso improprio… non abbiamo scampo !?!
  • Ha un pò glissato sulla toppa che prese sullo scemare dell’attività sismica di fine Giugno, tuttavia mi sento anch’io di dare fiducia a Giuliani, almeno finchè non ci sarà la prova inconfutabile del contrario.
     
    Anche perchè l’alternativa ufficiale mi semba un pò carente…
     
    OT: sullo sfondo c’è anche il mio paese.
  • Vorrei chiedere al Signor Giuliani che cosa pensa della relazione tra H.A.A.R.P. (scie chimiche incluse) e terremoti. E’ a conoscenza degli studi della scienziata statunitense Rosalie Bertell sui sismi artificiali? E delle ricerche del professor Alessio Di Benedetto su tale questione? Qual è la relazione tra il terremoto a L’Aquila ed il laboratorio del Gran Sasso? Gradirei un parere, anche sotto forma di risposta personale.
     
    Un approfondimento:
     
    Cordialità
  • Sulla relazione tra ionosfera (bombardata con H.A.A.R.P.) e terremoti, ecco che cosa afferma la N.A.S.A.
     
     
     N.A.S.A.: i terremoti sono prevedibili
     
    WASHINGTON, U.S.A. — La N.A.S.A. scende in campo con un annuncio rivoluzionario sulle previsioni sismiche. Secondo Stuart Eves, che lavora presso l’agenzia americana, vi sarebbe sempre una stretta correlazione tra i terremoti che superano il quinto grado della Scala Richter e particolari perturbazioni che avvengono nell’atmosfera più alta, la ionosfera.
    • Ciao Fighter, io penso che ai giorni nostri, volendo, si possa anche ricreare un terremoto artificiale, ma tu non credi che questo (in quanto tale) non sarà preannunciato da alcun evento? Invece ho letto di persone che hanno visto il cielo tingersi di rosso e sentito strani odori, altri che hanno visto lombrichi spuntare a migliaia, altri che hanno notato uno strano sovrannumero di gechi, altri ancora dicono di essere stati tirati giù dal letto dal proprio cane o allarmati dallo strano comportamento del proprio gatto. Infine c’è il Tecnico G.Giuliani che prima del sisma rileva anomali incrementi di radon!
      Insomma non è strano che un terremoto artificiale sia preannunciato da continui micro-spostamenti che poi si evidenziano con le più disparate manifestazioni?
  • Fighter, quando citi presunte dichiarazioni della nasa, come MINIMO devi citare anche la fonte, cioè dove hai preso la notizia.
     
    Altrimenti sei poco credibile, visti anche i parere contrastanti su queste scie chimiche.
     
    Grazie
  • anche il METANO è un gas inodore: affinchè sia percepibile un odore deve essere legato allo Zolfo. Quindi evenualmente è il mercapto-metano è stato quello percepito
     
    (quello presente in piccolissima quantità nel gas da cucina per intenderci, altrimenti sarebbe molto pericoloso perchè appunto senza odore e non percepibile in caso di perdita dalle tubature)
     
    giusto per precisare, ma comunque OTTIMO SERVIZIO !!!!
     
    IN BOCCA AL LUPO x Il POTENZIALE SEQUESTRO
     
    SIAMO TUTTI CON TE!!!
     
  • Bravo messora, da bravo giornalista ometti sempre le domande chiave a Giuliani. Hai valanghe di post con decadimenti radioattivi e trattazioni serie di fisica atomica, ma, ripeto, da pravo giornalista non le hai mai poste a Giuliani, devo dire che la scuola di giornalismo Berlusconiano funziona benone, visto che la tecnica è quella, fare domande che fanno comodo all’intervistato.
     
    Complimenti ancora.
     
    Aggiungo che Piersanti è un geologo e ha certo una conoscenza approfondita della fisica nucleare, pertanto il tuo documentario verterà completamente sul radon senza rimarcare che L’APPARATO DI GIULIANI, E SU QUESTO MI CI GIOCO TUTTO(!!!!!!!!!!!!!!!) NON MISURA IL RADON, NON LO MISURA E BASTA, CAxxO QUI SI PARLA DI ALTRO, tu da bravo giornalista ogni volta te lo dimentichi, Giuliani glissa e tu te lo "scordi", quell’oggetto non misura il radon e la spiegazione è in decine di altri post scitti non solo da me.
     
    •  Tu invece, da bravo qualunquista che scrivi senza seguire, non sai che questa intervista è la diretta conseguenza della richiesta specifica di formulare domande, lanciata due giorni fa su Facebook, a tutte le persone che avevano bisogno di avere informazioni, dopo tanto silenzio, principalmente sui livelli di radon e così via. Non è un’intervista "scientifica".
       
      Viceversa, ma ovviamente scrivendo senza informarti non sai neppure questo, è in produzione un DVD che andrà approfonditamente a illustrare più nel dettaglio la ricerca di Giuliani.
       
      Ci sono contesti e contesti. Non ti chiedi cosa faccio. Non ti chiedi come lo faccio. Non ha la più pallida idea di cosa sono (non sono un giornalista) e non segui le iniziative del blog, ma entri lancia in resta e spari a zero.
       
      Complimenti a te.
      Buonanotte.
    • Ciao Elle.
       
      Volevo chiederti, secondo te se gli strumenti di Giuliani non misurano radon (indirettamente), allora cosa diavolo misurano ?
      E’ indubbio che all’uscita di questi strumenti c’è una lettura di un qualcosa che varia nel tempo.Cos’è allora ?
  • A proposito di decadimento degli eventi e della loro intensità riferita al mese di Luglio, Giuliani risponde a Messora

     
     
     
    [quote] Messora: C’è qualcuno che ci ricorda che in un’intervista da te rilasciata all’inizio di Maggio avevi detto che, probabilmente, il terremoto entro la fine di giugno avrebbe registrato un forte decremento in fatto di scosse ed eventi sismici. Questo poi forse non è stato perché nel corso dell’estate abbiamo rilevato degli eventi sismici di un certo grado. Come puoi analizzare questa situazione?
     
     
    Giuliani: E’ vero ma, in realtà, da Giugno, anche se non si è notato, c’è stata una diminuzione sull’andamento sismico che avevamo avuto in precedenza. Prima di Giugno contavamo fino a 90-100 scosse giornaliere tra strumentali e udibili, oggi siamo scesi ad una frequenza di 15-20 scosse giornaliere. E’ vero che c’è stata una forte diminuzione da Giugno, fino ad arrivare all’attuale situazione di oggi in cui si verificano scosse osservabili dalla popolazione, intorno al 3-3.2 massimo, ed è anche vero che la popolazione spesso sente un 2.2-2.5 ma l’epicentro dell’evento è molto vicino alla popolazione per cui sembra quasi che l’evento possa essere più forte di quanto effettivamente sia. E’ da notare che da Giugno ad oggi c’è stato un forte decremento sull’attività sismica, quindi stiamo andando verso una diminuzione ulteriore che dovrebbe essere per tutto il periodo di Agosto e una parte almeno per il periodo di Settembre. Poi dopo il 15 Settembre questo è tutto da verificare e da vedere. [/quote]
     
     
    Ci siamo scordati di due eventi:
     
    1) 3 luglio 2009 ore 05.07 magnitudo 4.0
    2) 12 luglio 2009 ore 13.03 magnitudo 4.1
     
     
    NON RACCONTATE FALSITA’, o meglio, ATTENETEVI A DATI RISCONTRABILI.
     
  • Focaccia
     
    basterebbe banalmente fare un test del chi-quadro fra i dati di Giuliani e una distribuzione costante di probabilità….. ovvero rispetto a dei numeri random. Qui si ripetono sempre le stesse cose, oscillazioni massime dell’1% su un valore di fondo, non sono a casa mia dei "picchi".
     
    Vuoi sapere cosa misura quella macchina? Beh te lo dico, ma tanto è come fare l’arte dei pazzi, siamo arrivati a confutare le basi di TUTTA LA FISICA affermando che il RADON ATTRAVERSA 6cm di piombo…..
     
    Ti dico cosa "potrebbe" misurare, visto che lo "scattolo" è segreto….
     
    Misura decadementi provenienti direttamente dallo "scattolo" in piombo, oltretutto una bella quantità visto che è abbasatanza massivo lo "scattolo" (non credo di dover spiegare che il piombo non è "morto" ma contiene elementi spuri radioattivi…)
     
    misura i raggi cosmici, quelli più energetici passano la schermatura, ma ci sono anche fenomeni di scattering fra i raggi cosmici e il piombo che compone lo "scattolo" (non credo ti debba spiegare i fenomeni di scattering)
     
    misura del normalissimo rumore elettrico, visto che è un’oggetto umano e non divino…
     
    Quindi io ho una barca di ipotesi, invece qui ci troviamo di fronte a gente, scusa Focaccia, che preferisce al metodo scientifico un modello black-box.
     
    Se vuoi misuriamo fino alla settima cifra decimale la temperatura di un cinghiale bianco… ti assicuro che le fluttuazioni che ne uscirebbero prevederebbero qualunque cosa.
  • Grazie!!! Grazie per averci fatto ascolatare ancora la voce di Giuliani, ma devo fare un rimprovero quanto meno a chi ha trascritto l’intervista…come è possibile dopo tanto tempo che parlate della nostra città che ancora si deve leggere ACQUILA e ACQUILANO con CQ ??? E’ una questione di cultura conoscere l’esatto nome delle città italiane ma dopo tanto tempo passato a parlare de L’AQUILA credo si tratti di ignoranza. Caro Claudio fai tante belle cose ma la grammatica ha pur sempre la sua importanza!!! Occhio quando sciverai il tuo libro. Non voglio criticare ma solo raccomandarti di dare uno sguargo prima di mandare in rete.
    Comunque in bocca al lupo per il DVD e…forse Silvio ne sa qualcosa della querela??!!….. 
  • A livello informativo, qualcuno sa indicarmi dove siano reperibili i dati di Giuliani, mi riferisco ai picchi del radon, grafici, numeri, quello che volete, che vorrei pubblicarli sul sito http://www.6aprile2009.it. Mi riferisco anche agli eventi pre 6 aprile ovviamente, e vorrei analizzarli con i dati sulle scosse fornite dall’INGV, per farmi un’idea migliore su quanto dice Giuliani.
     
    Per Claudio, che mi auguro non abbia troppi problemi sui sequestri in corso, un paio di dubbi:
    1. Non vorrei che questo documentario nascesse solo per motivi economici, e mi auguro che faccia un’informazioni corretta e scientifica. Di verifica dei dati forniti da Giuliani, di "previsioni" che ha fatto, di riscontri oggettivi ecc. Ho l’impressione che non sia così ma è quello che, secondo il mio parere, servirebbe su questi argomenti (il terremoto dell’Aquila è già stato troppo spettacolarizzato)
    2. Dato il contatto che hai con Giuliani, e visto che le sue previsioni sono attendibili nell’arco di 6-24 ore ed entro il raggio di azione che indica, potresti gentilmente chiedergli di non fare "previsioni" quantomeno oltre questi valori, che il più delle volte sono state contraddette con gli eventi successivi (ricordo ancora quando al capoluogo.it, giornale online dell’Aquila) disse che il sisma andava scemando entro fine marzo…e ce ne sarebbero altre da citare.
     
    Comunque la si pensi su Giuliani, cerchiamo di dare un’informazione precisa, scientifica possibilmente (vedo molte lacune, come evidenziato da molti commenti), basata su dati, riscontri oggettivi, e meno su racconti, ipotesi, prese di parte pro/contro a priori.
     
    Patrizio
    • No, Patrizio. Mi spiace che tu lo abbia anche solo pensato. Non nasce "solo" per fini economici. Ciononostante: non aspettarti troppo. Un conto è una pubblicazione scientifica, un conto è un DVD di due ore, che oltre alla storia di Giuliani, all’illustrazione delle sue ricerche, oltre al "mostrare" i suoi laboratori, come lavora etc… darà spazio anche all’INGV, al confronto tra Giuliani e Piersanti e così via… 
      Sarà divulgativo. Sarà quello che avrebbe dovuto essere fatto in trasmissioni di divulgazione scientifica altisonanti del servizio pubblico. Niente di più. I dati, l’altro giorno, Giuliani li passerà a Piersanti.
       
      Per quanto riguarda il secondo punto, non preoccuparti che è quello che gli ripeto costantemente. E lui costantemente se ne scorda.
    • Una riflessione:
       
      Giampaolo Giuliani ha sempre fortemente sosntenuto che le sue previsoni sono attendibili per le 6-24 ore prima del presunto evento sismico, cioe’ lui puo’ dare un allarme di presunto terrmoto in avvicinamento al massimo (nella migliore delle ipotesi) 24 ore prima del verificarsi dello stesso.
       
      Qualuque altra forma di previsione che vada oltre questo intervallo temporale non e’ da considerarsi valida e dunque nemmeno evinta dal suo metodo.
      Lo stesso Giuliani, quando ha detto che a fine marzo gli eventi sarebbero andati scemando (e purtroppo cosi’ non e’ stato…), non stava facendo previsioni con il suo metodo (che abbiamo capito bene non e’ applicabile oltre le 24 ore!) ma semplicemente stava dando delle indicazioni come sismologo tradizionale, uno di quelli che si basa su osservazioni presenti, passate e da analisi statistiche.
       
      Ma questa e’ solo la mia opinione.
    • Non vorrei andare per le lunghe, né criticare o meno il metodo di Giuliani.
      Lui stesso parla di attendibilità nell’arco delle 6-24 ore. Sulle previsioni da qui a xx giorni tutti possono farsi un’opinione, chi parla da "scienziato, ricercatore, esperto, tecnico" o come si voglia, prima di tranquillizzare (o allarmare) deve essere certo di quello che dice, altrimenti non dica niente.
       
      Giuliani è sicuro delle previsioni a 24 ore ?
      Benissimo, che gli costa avere un sito web (anche byoblu andrebbe bene), dove giorno per giorno inserisce due righe sul giorno successivo ?
       
      Su http://www.6aprile2009.it abbiamo potuto monitorare soltanto alcune delle sue previsioni giornaliere; vorrei avere maggiori dati a disposizione per analizzare anche quelle precedenti, ma non riesco a trovare niente.
       
      Se qualcuno li ha, anche in forma anonima, gli chiederei di inviarmeli tramite il link che segue http://www.6aprile2009.it/?page_id=441, in quanto mi interessa analizzarli "senza preconcetto alcuno".
      In particolare, sono interessato a verificare i valori del radon rilevati con le scosse di magnitudo maggiori di 3, ed individuare se esiste una correlazione esatta, i falsi positivi (allarmi ingiustificati), i falsi negativi (scosse non previste).
       
      Patrizio
    • Patrizio, ti suggerisco questo post se non lo hai gia’ letto/visto:
      ed anche un po’ di pazienza perche’ presto Giuliani avra’ tutti gli strumenti per tornare online. Da quanto dice rendera’ disponibili a tutti i dati tanto attesi e le relative istruzioni per interpretarli da soli senza che qualcuno lo faccia al nostro posto oppure, ancora peggio, ci speculino sopra (vedi la vicenda di Sulmona).
    • @snake
      Grazie, conoscevo il link, ma non mi è chiaro se saranno disponibili anche i dati passati, senza i quali non sarei in grado di fare valutazioni precise.
      Eppure, su altri forum leggevo di commenti di qualcuno che scrive di aver visto i dati.
      Sono impaziente ? Sono passati quasi 5 mesi dal 6 aprile, e ancora non ho visto niente da poter analizzare.
      Se ci sono dei dati sarei grato che qualcuno (magari lo stesso Giuliani) per piacere li condivida,  altrimenti mi domando di cosa stiamo parlando…
      Dati: non ci sono
      Previsioni: ci sono, sporadicamente e non si capisce con quale logica
       
      Non mi sembra di chiedere troppo; si può discutere quanto si vuole, ma senza dati condivisi ed utilizzabili da tutti non ne vedo l’utilità (e questa reticenza a condividerli, sinceramente, non la capisco proprio).
       
       
      Un saluto
      Patrizio
       
       
    • Sinceramente di dati vecchi non saprei cosa farmene…
      Non mi fiderei di dati risalenti a Marzo, Aprile, etc… e che magari sono stati pure ritoccati a piacimento…
      Dunque come ti dicevo, quello che mi aspetto non e’ una analisi dei grafici dei precursori sismici a posteriori; cosi’ son capaci tutti!
       
      Quello che mi aspetto dal sito sono dati freschi ed in tempo reale che mi permettano di dire tra N ore ci sara’ un evento di magnitudo X ed epicentro stimato nella zona di latitudine U  e longitudine V.
       
      Io non credo che Giuliani possa scrivere ufficialmente sul sito le previsioni dei terremmoti, altrimenti lo oscurerebbero in mendo di 24 ore. Quello che invece potrebbe fare e’ fornire dati e metodo interpretativo da applicare ai dati. Nulla di piu’ nulla di meno.
       
      Chi si aspetta un sito di chiarovegenza secondo me rimarra’ profondamente deluso.
  • Caro Byoblu,

     
    Mah… Scusa se te lo dico senza peli… sulla tastiera, ma più ascolto le tue interviste a Giuliani più non posso fare a meno di notare la grande approssimazione che c’è un po’ in tutte le sue affermazioni. Anzitutto parla di "odore di metano". Il metano è inodore. E’ per questo (il “grisù”) che i minatori si dotavano di speciali lampade. Ed è per questo che nel gas di città devono odorizzarlo con i mercaptani.
    Poi dice che la valle era "piena di una nuvola di gas" (tutti invisibili e tossici) oltre al radon e li elenca. E’ plausibile, ma come fa a dirlo? D’altra parte nessuno potrà mai verificarlo, salvo che se la loro concentrazione fosse stata significativa ci sarebbero stati casi di intossicazione.
    Poi insiste con discorsi a sostegno della sua tesi che le scosse vanno scemando. Ovviamente dopo un grande terremoto prima o poi smetterà… (su un rifugio al passo del Bernina è scritta una previsione che ci prende sempre: “Se oggi seren non è, domani seren sarà. E se non sarà seren, si rasserenerà”) Ma possibile che di tutte le scosse più recenti, non tutte strumentali ed alcune fino a 3.1-3.5 (vedi ad es: http://www.gazzettadisondrio.it/22983-la_tragedia_d_abruzzo__l_elenco_delle_scosse_in_.html  ) non ci sia mai stata l’evidenza di una previsione 6-24 ore prima, del suo metodo a suo dire "preciso all’80%"?
     
    E’ encomiabile il tuo sostegno appassionato. E vanno bene i libri sul terremoto ed il DVD. Ma, PRIMA di consacrare l’attendibilità di un personaggio (diventato per ora famoso grazie a una denuncia ed una previsione che egli stesso rinnega… mentre sul resto si è più volte contraddetto) il metodo non andrebbe validato, da un ente indipendente? NB: Le pubblicazioni scientifiche sono una condizione necessaria, ma non sufficiente. Ogni metodo è perfettibile proprio confrontandolo e mettendolo seriamente in discussione, da più istituti scientifici.
    In questo blog su questo oggetto ho l’impressione che stia prevalendo invece un approcio “fideistico”, pieno di aspettative. Quello che porta a rifiutare, scartare o interpretare a rovescia tutti gli elementi contrari ad una tesi precostituita. Spero di sbagliarmi ma (a parte le tue accuse a Piero Angela chi mi hanno fatto girare i c…ni) mi permetto ancora di consigliarti più prudenza.
    Saluti
     
    • Io faccio prevalere un atteggiamento "informativo". Parte della comunità internazionale scientifica lo reputa già attendibile, e sarà ospite al più importante congresso di San Francisco sui terremoti in dicembre.
      Qua non lo invitano neppure in uno studio televisivo.
       
      Le pubblicazioni stanno arrivando e l’altro giorno Giuliani le ha mostrate a Piersanti. Sto cercando di favorire proprio quell’incontro tra due mondi che fino ad ora non si sono affatto parlati.
       
      Il DVD ha uno scopo divulgativo. Superquark lo ignora nonostante sia considerato, nel mondo, molto interessante? Bene: facciamolo noi un documentario su Giuliani. Questo è lo spirito.
       
      Quindi, ripeto, il mio approccio è "informativo". Se altri ne hanno uno "fideistico" esula dalla mia responsabilità.
       
      Ciao!
      Claudio
    • Fighter, dai, non esagerare. Temo che tu ormai sia convinto, e mi dispiace, che io sia un MIB o un funzionaro del Ministero per la Disinformatia, però, pur temendo, altrettanto, di non riuscire a convincerti del contrario, sappi che sono cresciuto a pane e, vado random, Peter Kolosimo, Roberto Pinotti, Lorenza Foschin e, giusto per proeseguire, X-Files. Riformulo: le "scie chimiche" mi fanno sorridere (pur conoscendo la De Simone e Cento) ma non per questo non credo che "in cielo e terra ci sono più cose di quante la filosofia possa spiegare". Aggiungo di avere molta fiducia, relativamente a molti temi, nel nuovp presidente USA, sempre che non sia anche lui un rettiliano… Scherzo, scherzo.
      Un post scriptum necessario e per nulla polemico: piantala con gli insulti che "er poro Claudio" ha già i suoi piccoli guai.
       
    • > Comunque, mi rimane strano che Fighter abbia esluso dal suo "allarme"
      > Piergiorgio
       
      Il post nel quale Fighter non tratteneva gli insulti (oggettivamente tali) alla mia persona è stato, su mia richiesta, rimosso, senza per questo nulla togliere ad un confronto dialettico, seppur acceso, nei limiti della buona creanza. Portiamo argomenti, non polemiche.
       
    • Ciao Focaccia,
      "Comunque, mi rimane strano che Fighter abbia esluso dal suo "allarme" Piergiorgio che ugualmente risentito risponde"
      A leggere cosa dice Piergiorgio deve essere esistito un commento di Fighter molto offensivo nei suoi confronti. Purtroppo (o per fortuna!) questo commento è stato cancellato prima che io e te potessimo leggerlo. Quindi non è così strano. A me ed Elle Fighter ha dedicato un commento ridicolo, a Piergiorgio uno offensivo. A quel punto, non potendo rispondere al commento cancellato, non mi sorprende che Piergiorgio abbia risposto ad un altro commento di Fighter, forse scegliendo quello più simile a quello incriminato.
      "potrebbe sembrare strano che al mio chiedere spiegazioni allo stesso Piergiorgio rispondi tu che forse avresti dovuto giustamente smentire direttamente le presunte illazioni"
      Qui ti potrei obiettare che in realtà è Fighter che avrebbe dovuto provare le sue illazioni. Dimmi tu come potrei provare di non aver mai fatto qualcosa che non ho fatto senza portare come esempio tutte le cose che ho fatto!! E’ lui che avrebbe dovuto esibire uno straccio di prova. Non lo ha fatto perché non può farlo, è ovvio. E’ come con le scie chimiche. Gli ho chiesto di portare delle prove a sostegno delle sue tesi. Tutto quello che ho ricevuto sono tante chiacchiere, ma di prove nemmeno l’ombra.
      "ritengo che se oggi con tutte le conoscenze e le tecnologie a disposizione, nel mondo non ci fosse qualcuno in grado di manipolare chimicamente certe manifestazioni metereologiche sarei molto ma molto sorpreso"
      C’è un problema molto serio dietro questa tua affermazione. Lo stesso problema che è dietro alla enorme difficoltà di fare previsioni metereologiche accurate. Il problema è che il clima è un sistema caotico. Il ché in pratica significa che è sufficiente non conoscere perfettamente le "condizioni iniziali" (ovvero lo stato iniziale del sistema, il valore numerico delle variabili al momento dato o, nel caso particolare, i valori di pressione, temperatura, umidità, ecc. per un numero abbastanza alto di punti e con un grado sufficiente di precisione) per rischiare di fare errori enormi nella previsione. Per informazioni più accurate leggiti http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_caos (richiede però sapere anche solo vagamente cosa sono e a che servono le equazioni differenziali).
  •  bell’intervista anche se in un post precedente credo che tu abbia corretto il titolo, o una cosa simile xkè sembrava che finanziavi Giuliani!
     
  • hahhahah
    credo che l’appellativo di "noto disinformatore" lo metterò nel mio curriculum :p
     
    Ci rendiamo conto? un fa di tutto, si preoccupa, pone questioni scientifiche, domande che poi sono state, haimè non tutte, a Giuliani.
     
    Poi non capisco bene come fai a dirlo mi farebbe davvero piacere saperlo!
     
    cmq grazie davvero, simpatico come compliemento!
     
     
    • Ciao Elle.
       
      Allora riguardo all’articolo che mi hai proposto mi pare che si possa dedurre che il principale inconveniente sia la potenziale presenza nei blocchi di piombo utilizzati per schermare strumenti di misura della radioattività di piombo 210 che ha emivita di circa 22,3 anni e che quindi può inflenzare notevolmente la bontà delle misurazioni pur avendo bassissima concentrazione.
      Attraverso costose e complesse lavorazioni si arriva a produrre piombo in qualche modo purificato destinato proprio a quell’uso.
      Quindi ritengo che Giuliani essendo dell’ambiente dovrebbe sapere di come stanno le cose e che presumibilmente deve aver utilizzato piombo a bassissima radioattività endogena.
      Il piombo 210 decade beta negativo in bismuto 210 ed effettivamente produce radiazioni gamma che possono raggiungere le parti sensibili dello strumento, come a sua volta fa il bismuto 210 che però ha un’emivita di soli 5 giorni.C’è da dire però che lo scintillatore all’interno delle scatole di piombo è caratterizzato da una finestra d’energia delimitata dai valori corrispondenti a piombo 214 e bismuto 214, per cui a meno di particolari effetti dovute ad interazioni tipo l’effetto Compton che dovessero ridurre l’energia di radiazioni al di sopra di tale finestra e farla rientrare tra i valori limite, si può assumere che lo scintillatore stesso dovrebbe restare insensibile a radiazioni contraddistinte da valori non compresi nell’intervallo impostato.Per la verità non sono riuscito a sapere i valori di energia associati a piombo 210 e bismuto 210 e anzi ti sarei grato se potessi tu farmeli conoscere ; io mi apetto che siano al di fuori della finestra piombo 214-bismuto 214.
      In ogni caso gli strumenti di Giuliani sono corredati di un software che permette di rilevare in cascata il decadimento del piombo 214 e quello del bismuto 214 che sono separati da un tempo ben preciso ; in pratica un computer fa si che vengano contati solo i fotoni emessi dallo scintillatore distanti tra loro un certo tempo ben stabilito, per cui tutti gli altri fotoni vengono esclusi dal conteggio non avendo statisticamente dei fotoni corrispondenti in quella che è la logica d’impostazione del sistema.Tale procedura è notevolmente agevolata, credo, dal fatto che le due emivite di piombo 214 e bismuto 214 sono molto vicine ( 27 e 19 minuti circa).Ne deduco che le radiazioni sono sottoposte a due successivi processi di "filtraggio" che dovrebbero ridurre l’errore notevolmente.D’altra parte sia il piombo 210 che il bismuto 210 sono comunque presenti nell’ambiente di misura poichè seguono piombo 214 e bismuto 214 nella catena di decadimento dell’uranio 238, e sarebbero comunque un problema anche non essendo parte integrante del piombo dei cubi.
      Volevo poi far presente che le variazioni significative della concentrazione di radon in corrispondenza di particolari situazioni sismogenetiche rilevate da Giuliani non sono così minime come come dicevi tu.
      Giuliani ha mostrato un grafico relativo a misurazioni condotte in maniera continuativa per un anno e l’andamento in relazione all’alternarsi delle stagioni dei valori medi riscontrati seguono proprio ciò che nell’ambiente scientifico ci si aspetta, per cui credo che il radon lo misuri veramente.Io potrei avere delle perplessità circa la reale possibilità di prevedere terremoti, ma nella bontà dello strumento ripongo una significativa fiducia.
       
      Ciao.A presto.
       
       
  •  allora tra ieri e oggi abbiamo la valle dell’aterno più agitato del solito…cmq oggi sono stato a l’aquila e c’erano delle persone che volevano andare in zona rossa…il loro capo li ha dissuasi(o almeno ci provava) xkè dice ke non voleva responsabilità xkè il rischio del 5° grado c’è sempre…beh a parte questa notizia che mi ha gelato il sangue mi chiedo come possa andare avanti sto terremoto così a lungo, secondo me(non voglio fare allarmismi sia chiaro) ma x avere ancora così tanta energia da scaricare ancora c’è qualcosa che non torna, cioè la situazione delle varie faglie nell’aquilano evidentemente non è stabile come si ritiene oramai…mah?!?!?
  • Credo che sia giusto dare una voce a tutti, ma vi sono molte interviste del famigerato Giuliani che dicono tutto e il contrario di tutto. La verità è che non lo sa nemmeno lui se la sua macchina funziona o meno. Io studio e ho studiato materie scientifiche che poco hanno a che fare con il tema di cui si discute, ma so come funziona la comunità. Caro sig. Giuliani, esponga le sue ricerche se è giunto ad una conclusione, pubblichi qualcosa di verificabile, ma fino a quel momento la prego di non dire più nulla, perchè la sua voce non è mai coerente, visto l’argomento di natura così aleatorio ( per chi di matematica ne mastica). Premetto che NON sono un berlusconiano e non lo sono mai stato, ma io temo molto che parte della gente che l’appoggia lo fa con un secondo fine prettamente politico, come più volte mi pare di aver capito. Se non è sciacallaggio anche questo, non so come definirlo.
    Saluti,
    Gianfranco M.
     
  • Focaccia, permettimi di farti una domanda, è peculiare la tua attitudine a dire cose molto molto sensate riguardo quelli che sono gli apparati di Giuliani, compreso quello che dici tu riguardo le energie associate ai vari decadimenti…. ma permettimi di dire che davvero non pensavo tu potessi ignorare un fatto che conoscono un po’ tutti i giovincelli di un corso universitario a carattere tecnico-scientifico, ovvero della radioattività residua del piombo.
     
    Se permetti però io non ritengo giusto dovermi affidare a spiegazioni relative all’apparato di Giuliani che mi fornisci tu, come chiunque altro, perchè esse non sono pubbliche e Giuliani non ha mai fatto in modo che esse lo siano.
     
    comunque sia, credo che continuare a dare spiegazioni, scusa il termine "fantasiose", anche a seguito di una serie di post di una ricercatrice del CERN sia un puro esercizio dialettico e non scientifico.
     
    Al momento, a meno di distruggere completamente la fisica a partire dalla prima legge della dinamica in poi, non vedo altro modo per spiegare un fenomeno che, ripeto, pare verificarsi solo nello scantinato del negozio di computer di Giampaolo Giuliani.
     
    riguardo il software, glisso, hai detto tu che ipotizi una cosa del genere, ti assicuro che è impossibile seguire una linea di decadimento con 2 o anche 4 fotomoltiplicatori e con un numero di decadimenti così alto come ben espresso dai famosi "counting rate" che Giuliani spesso cita.
     
    C’è una frase che cito spesso, "il sonno della ragione genera mostri" i mostri sono i falsi miti di chi con estrema ingenuità cerca di credere in qualcosa sensa affidarsi alla ragione.
     
    Nessuno acriticamente giudica Giuliani, ma esortazioni anche personali e richieste di spiegazioni, nel corso degli ultimi anni, anche molto prima del 6 aprile, non sono mai andate a buon fine.
     
    • Scusa ancora Elle.
       
      Ho voluto rileggere il tuo commento (27) e ti dirò che mi hanno colpito due frasi che con una prima veloce interpretazione non avevo soppesato opportunamente.
      Mi hai accusato se ben intendo di stare a praticare un esercizio dialettico utilizzando delle nozioni che di scientifico avrebbero ben poco.Scusa ma non mi sembra garbato per quanto ti sia sforzato/a di farlo "delicatamente"; é come dire che butto li delle chiacchiere per riempire uno spazio nel post.Nel primo periodo invece dici che la mia peculiarità è dire cose molto sensate sugli aggeggi di Giuliani ; ti andava di sfottere allora ? Oppure il tuo esercizio prediletto è la contraddizione ?
      Se credi che le mie esposizioni sul funzionamento del sistema Giuliani siano erronee e fantasiose perchè non ti sforzi di contraddirle passo passo indicandomi le motivazioni scientifiche che le invaliderebbero ?
      Tu hai fatto presente il problema del piombo "non morto radiattivamente" ed io andando a leggere l’articolo da te indicato ti ho esposto la mia interpretazione in virtù di quello che ho capito degli strumenti di Giuliani.Mi dispiace ma tu non fai altrettanto perchè ti limiti ad affermare che non funziona e basta risentito a quanto pare soprattutto perchè non hai sortito effetti nel chiedere delucidazioni e perchè non esiste una pubblicazione in merito, sforzandoti di associare ai quei rivelatori vizi tecnici che puoi solo ipotizzare e sottovalutando le potenzialità di chi forse quei problemi li affronta praticamente, concretamente, e non solo teoricamente.
      Caro/a Elle, la tua, sonno o non sonno, ragione o non ragione, a me sembra una posizione preconcetta.No, non ti sto dando del disinformatore, ma è chiaro che il tuo sforzo è votato a combattere il mostro che forse non c’è.
      Abbiamo entrambi una pentola con coperchio davanti e mentre io dico che "può" essere piena d’acqua tu dici che è sicuramente bucata senza poter indicare il foro.
      E’ chiaro che non voglio essere il detentore dei segreti dei "cubi di Giuliani", ne ho da guadagnarci qualcosa nel difenderlo.Cerco di capirne sempre di più con quel poco che ci è dato sapere ma ti assicuro che non ho messo da parte la ragione come temi tu ; sono pronto a parlare come te qualora dovessero emergere evidenti contraddizioni tecniche.Se fossi stato affetto da un coinvolgimenti di tipo fideistico non sarei certo andato a studiarmi decadimenti, radioattività, emivite, ecc. sia pur a livello "amatoriale", bastava bendarsi di incondizionata fede nell’eore Giuliani e nei suoi cubi magici ; la fede prescinde dalla conoscenza.
      L’altra affermazione che mi ha dato da pensare è quella che vedrebbe tutta la fisica rivoluzionata dal fenomeno Giuliani a partire dal primo principio della dinamica.Ma come, Giuliani ha spiegato la sua teoria sulla genesi dei terremoti proprio applicando le leggi della meccanica universalmente riconosciute ; ha spiegato il funzionamento dei suoi strumenti passando per la fisica delle particelle ben condivisa.All’università di Napoli, per quanto in disaccordo, Giuliani e gli eminenti fisici presenti parlavano la stessa scienza, tanto che il prof. Gasparini è arrivato ad ammettere che secondo lui i rivelatori funzionavano, che misuravano davvero il radon… o forse dormiva a ragion perduta ?
       
      Ciao Elle.
  • Scusate avete sentito qualcosa sulla situazione della faglia di campotosto.
    Pare che la protezione civile sia molto preoccupata perchè sembra che stia caricando molta energia.
    Se avete qualche notizia fatemelo sapere.
    Grazie
  • buona sera…L’aquila e sempre stata una terra ad alto rischio sismico e nella storia si ricorda sempre di scosse molto violente…e vero che dopo una scossa di forte entita c’e il rischio che dopo diversi mesi se ne verifichi un’altra chiamata "gemella" ovvero di pari o superiore intensita???????? attendo risposta grazie e a presto
  •  ragazzi io ultimamente mi sono interessato parecchio di terremoti e mi sono fatto una piccola cultura, x come la vedo io con tutta umiltà, credo che il sisma di x se stia andando a morire non ci sono nemmeno eventi da 3°(siamo oltre i 4-5 giorni di prima) grado da un po’ di giorni, + preoccupante invece è la situazione intorno alla sicilia non solo l’etna ma anke il tirreno meridionale scosse +ttosto intense e con un alta frequenza!L’unico pericolo x l’aquilano è che  eventi sismici anke molto distanti (come il tirreno merid.) possano riagitare le faglie aquilane molto sensibili a questi eventi!. Per ora vedo la situazione molto tranquilla, riguardo al lago di campotosto so ke è una zona decisamente sismica molto studiata anke dai geologi, le stesse popolazioni del luogo sono preoccupate(sono stato a Cagnano Amiterno come volontario ho sentito molte persone preoccupate), ma riguardo alla faglia io non ho avuto news a riguardo!L’unico vantaggio( se si può definire vantaggio) nell’aquilano che se dovesse avvenire un evento sismico forte avremo varii preavvisi(almeno a livello storico è così): aumento delle scosse strumentali,scosse + forti, e eventualmente (x chi ci crede) Giuliani ci avvertirebbe! Io direi che per ora possiamo tornare a fare sogni tranquilli, infine volevo dire che la faglia di campotosto +ttosto legata ai reatini x ora pare molto tranquilla , visto ke la zona dei reatini è calma!X ora recuperate le ore di sonno perse in abbondanza ad aprile e giugno!
  •  cmq secondo me la storia è il dato + sicuro ke abbiamo, da lì possiamo capire FORSE come può evolvere questa situazione!
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