Lo scudo di Beppe

 

L’Italia è un paese in guerra. I giornali sono aerei da combattimento che colpiscono obiettivi strategici, seminando lo scompiglio e preparando l’avanzata dei carri armati di regime: le televisioni. Eserciti di avvocati di ogni risma compiono raid intimidatori lanciando denunce per diffamazione come granate, indeboliscono le difese e fiaccano la determinazione di chi vuole fare informazione.
L’Art.21 è carta igienica. Chi fa domande non riceve risposte: riceve querele. Chi si permette di dissentire, viene esposto alla gogna mediatica ed è costretto a dimettersi. I politici che non rispettano il Piano di Rinascita Democratica vengono minacciati in perfetto stile mafioso. Il dittatore viene accolto dai cortigiani in pompa magna, incedendo su tappeti di velluto rosso. Al suo cospetto, i sudditi vengono costretti ad inchinarsi. La democrazia è sospesa!
In tutto questo, la rete è come cenerentola: se non lava i piedi alle sorellastre maggiori, viene rinchiusa a pane e acqua in un buio, freddo ed umido ripostiglio. Per intervistare qualcuno bisogna chiedere il permesso agli avvocati. Chi sgarra, chi crede che tutti abbiano diritto ad esprimersi e, diversamente da quanto accade nei grandi media, concede la parola a chi vuole gridare la sua verità – non necessariamente quella giusta, ma comunque garantita dall’Art.21 della Costituzione -, viene immediatamente minacciato di ripercussioni legali e subisce pesanti intimidazioni per rimuovere i propri articoli. Qualcuno cede e cambia versione dei fatti. Qualcuno resiste, ma vive nel costante pericolo di essere spazzato via da esose richieste di risarcimento per diffamazione aggravata a mezzo stampa. Il bavaglio alla rete, composta da anelli deboli e vulnerabili, si stringe intorno al collo dei blogger, che non sono espressione di alcun potere forte e quindi non sono tutelati da nessuno. Un link di troppo e puoi essere colpito da ordinanze di sequestro o, peggio ancora, essere querelato.
In questa atmosfera horror, si capisce ad esempio perché vengono pubblicate lettere anonime, ma non vengono pubblicate le risposte, firmate con tanto di nome e cognome: il diritto di rettifica vale solo per alcuni? Si può rischiare di essere denunciati per diffamazione solo per avere osato partecipare ad una conferenza stampa ed averne messo a disposizione i contenuti, per loro natura pubblici, in rete? E’ possibile fare una diretta streaming senza finire in tribunale? I tribunali stabiliscono verità processuali; l’informazione invece è lo strumento, il braccio disarmato della libertà di pensiero, di parola, di espressione. E’ possibile processare l’informazione per aver fatto il suo dovere?
I blog sono sotto il tiro di un plotone di esecuzione. I fucili sono carichi, puntati e sono pronti a sparare. Nessuno sembra avere più il coraggio di muovere un muscolo. Beppe Grillo è lo Spartaco dell’informazione in rete. Ha condotto un popolo di navigatori verso una nuova consapevolezza. Ha insegnato a tutti che internet non si imbavaglia, che le notizie vanno date, senza manipolazioni, senza mediazioni, senza paura. Ha creato lo scudo della rete, affinché tutti i blogger querelati possano essere difesi gratuitamente dai suoi avvocati.
Tuttavia, dopo avere recentemente pubblicato un’intervista a Stefano Montanari, Il Microscopio Maledetto, mi sorge un dubbio. Lo scudo della rete difenderà anche chi, in qualità di inviato della rete, dovesse andare a  riprendere la conferenza stampa indetta per il 22 settembre p.v. presso la Nanodiagnostics di Modena?
Forse è solo una questione di insicurezza personale, ma vorrei che Beppe ribadisse che tutti hanno diritto di parola e che l’informazione va tutelata, sempre, anche quando non si tratta di quella che va contro ai soliti Berlusconi, Minzolini, Feltri, D’Alema, Veltroni, Fassino, Ghedini e compagnia bella…
Nell’attesa di sapere se in Italia la difesa dei blog e della libera informazione è una solida realtà su cui contare, pubblico la rettifica di Stefano Montanari alla lettera anonima (* considero anonima una lettera in cui il pubblico non conosce le generalità dell’intervistato) del dipendente della Nanodiagnostics.
RETTIFICA ALLA LETTERA DEL SIGNOR GIANNI.
di Stefano Montanari

 Notifico che “Gianni”, che ebbe un contratto a termine non con noi ma con il Laboratorio di Biomateriali dell’Università, fu ospite del nostro laboratorio perché mia moglie, la dott.ssa Gatti, mi chiese, a titolo di favore, che i nostri ragazzi lo istruissero un po’, vista la sua totale ignoranza nel settore di ricerca che a noi è proprio. Bastò qualche giorno perché tutti ci accorgessimo che il problema non era tanto quello culturale, pure evidente, ma era altro: “Gianni” era un misto di presunzione e d’insoddisfazione nei riguardi della vita “com’avesse l’inferno a gran dispitto” (scusi se cito tale Alighieri) e l’impressione di tutti è che fosse il peggior nemico di sé stesso. Al di là della poca simpatia che il personaggio inevitabilmente induceva, era impossibile, comunque, non provare commiserazione nei suoi riguardi. Insomma, un infelice.  Così, vista l’inadeguatezza del soggetto, pregai mia moglie di riprenderselo.
Purtroppo al laboratorio universitario la cosa non migliorò affatto e “Gianni” si rivelò peggio di un peso morto. Di seguito, uno scritto di mia moglie in proposito:
Si informa che il dott. XXXXXXXXXX è stato oggetto d’investigazione da parte dell’Università di Modena per uso improprio di strumentazione universitaria in orario di lavoro. Le prove hanno evidenziato anche un uso non autorizzato di attrezzature per uso personale a fini politici [tra l’altro, il ragazzo spediva, ovviamente di nascosto, pacchi di lettere personali dal fax del Laboratorio di Biomateriali]. È stata chiesta un’azione disciplinare nei suoi confronti, poi archiviata per l’immediato autoallontamamento del soggetto, peraltro senza il preavviso di legge. Si sta inoltre verificando se il guasto ad uno strumento in dotazione universitaria sia dovuto ad un sabotaggio da parte del soggetto in questione. Per quanto attiene alle capacità del XXXXXXXX, si è evidenziato che le capacità logico-cognitive e culturali lo rendevano non idoneo alla mansione che era chiamato a svolgere. Il soggetto non è stato nemmeno in grado di produrre una relazione del proprio operato“.
Personalmente avrei altro da aggiungere, ma lo riservo per sedi più opportune..

91 commenti

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  • ciao byoblu, a me sembrano affermazioni un po generiche e bei giri di parola .
    Questa ricercatrice cosi’ in gamba che assume a contratto il dott XXXX  senza accorgersi che trattasi di un’infelice che  non capisce nulla e fa peggio di un peso morto? ma come le fanno le selezioni o si spera i test?
    "capacita’ logico-cognitive e culturali non idonee" Allora potevano prendere anche me!
    Al solito le prove sono uno scritto della moglie…magari una bella scannerizzazione di qualche documento in merito? Ufficiale s’intende.. ma no dai.. abbiamo chiesto la sanzione ma poi l’abbiamo archiviata…
    mara
  •  Certo e’ che questa tarantella potrebbe diventare un format da rivendere a mediaset ;).
    Complimenti per la missiva Montanari, soprattutto per il tono.
    Saluti.
  • Caro Byoblu,
    la replica del Sig. Montanari mi sembra un fumogeno. Gas nebbioso e tossico.
    Non collabora alla ricerca della verità su quanto volevamo sapere, ed elude il problema.
    Attacca e scredita. Non risolve. Conosciamo bene questo modo di procedere che fa parte di un antiquato schema retorico.
    Grazie Sig. Montanari, per averci fatto perdere inutile tempo per la sua voglia narcisa di apparire…
    Dal disattendere e anzi demolire gli interessi e le tesi diverse di chi non le assomiglia, ho rapidamente concluso – secondo la maggiore obiettività di cui sono capace – che da Lei non avrei altro da aspettarmi che sostanziale mancanza di riguardo e connessa disonestà di fondo.
    Grazie per avermi direttamente consentito di formarmi una chiara opinione circa la Sua mancanza di credibilità.
    cs
  • Ottimo articolo, scritto divinamente. Un’analisi puntuale della situazione italiana come ormai se ne incontrano raramente. Complimenti e grazie per il tempo che, nonostante tutto, continui a dedicare all’informazione. 
     
    Sei un esempio. Sono con te. 
     
  • Dici di non essere un giornalista, ma lo fai meglio di tanti professionisti (anche noti).
    Pro-Montanari?
    Pro-Onlus Bortolani?
    Al momento leggo.
    Una cosa, però: anche se non legalmente, i proprietari del microscopio sono i donatori i quali, penso, sarebbero stati felici di conoscere immediatamente e con dati inoppugnabili, l’eventuale cattivo uso del microscopio (e nefandezze varie) da parte della dott.ssa Gatti e dott. Montanari.
    Era il mimnimo che si potesse fare.
    Sarebbe stata una bella cosa se ai donatori fosse data l’opportunità di scegliere il luogo dove portare il microscopio e far conoscere chi ne avrebbe avuto la responsabilità, affinché fosse usato degnamente (ovviamente tramite un ventaglio di scelte, utilizzando, perché no, nuovamente il blog di Grillo).
     
    Era il minimo che si potesse fare.
    Tutto questo è mancato gravemente e getta ombre sulla scelta dello spostamento del microscopio.
  • <div>morris lo so ma chi li fa i colloqui all’universita’? e poi allora perche’ dovrebbe aver valore la pseudo lettera ufficiale della dottssa gatti &quot;s’informa che…&quot;, ecco appunto hai ragione vorrei vedere i documenti ufficiali dell’universita’…ma in fondo e’ tutta sterile polemica, sarebbe bello vedere&nbsp; questi studi&nbsp; sulle nanoparticelle completati e i risultati pubblicati.</div> <div>&nbsp;</div> <div>ciao! mara</div>
  • – da chi è composto il team di ricerca sulle nanopatologie (se c’è) incaricato di utilizzare il microscopio all’università di urbino?
    – quali progetti di ricerca sono PRONTI per partire e QUANDO?
    – chi finanzia i progetti di ricerca? con quali e quanti soldi?
    – saranno pubblicati aggiornamenti periodici circa l’attività del microscopio, i progetti in corso e le pubblicazioni scientifiche?
    – cosa diavolo centra Rodolfo Coccioni, futuro responsabile scientifico del microscopio (sic!) nonchè professore di Paleontologia e Paleoecologia, con le nanopatologie?
     
    • il 22 settembre dalle 15 alle 21 il laboratorio è aperto al pubblico per rispondere a tutte le domande (come queste) che la platea vorrà sottoporre ai 2 ricercatori……
       
      per la localizzazione del LAB basta andare su GOOGLE EARTH e cercare "Nanodiagnostics Modena" ed appare la bandierina della società
       
      CIAO
    • Si ma queste domande non sono per i ricercatori bensì per la bortolani o chiunque altro voglia rispondere. Come Valeria Rossi… la quale ovviamente evita di farlo perchè non conosce le risposte.
      Queste domande infatti sono domande senza risposta e dimostrano che questo trasferimento del microscopio è un inganno e una buffonata ipocrita.
  • Grazie Claudio!
    Leggendo questo articolo si percepisce un’indignazione  che ti fa onore, non bisogna mai smettere di indignarsi e di sentire dentro di noi quel moto che ci aiuta a non arrendersi, a non accettare le situazioni di fatto.
     
     
    Devo confessare che per un attimo ho avuto un dubbio, una paura lieve e insidiosa
     
    Il dato di fatto è che l’Italia è un paese in guerra!
    Ma tu hai un grande ideale "credere che tutti abbiano diritto ad esprimersi e, diversamente da quanto accade nei grandi media, voler concedere la parola a chi vuole gridare la sua verità" !!! e soprattutto l’aver voluto richiamare la "rete" a questi sacri principi !!!
     
     
  • Claudio,
    ho sempre letto con piacere il tuo videoblog, ma su questa faccenda mi stai deludendo.
    Alla prima "intervista" non hai fatto domande ovvie (sono venute in mente a me, figurati ad un giornalista…).
    In questo articolo parli di "lettera anonima" ben sapendo che non è tale, attacchi Grillo partendo da presupposti derivanti da tue incertezze, non da fatti concreti; infine pubblichi una replica che non è tale in quanto si attacca la persona, ma non quello che dice. Io avrei chiesto maggiori dettagli, sarei entrato nel merito, avrei, insomma, fatto il giornalista creando libera informazione.
     
    ciao
    • Caro Giubbe, mi sa che per errore hai cliccato su un altro blog. Rileggi i 3 post con molta calma e attenzione, compresi tutti i commenti, e la vicenda ti apparirà molto più chiara di quello che è.
      PS: insomma, Grillo è diventato un intoccabile? A parte il fatto che non esistono gli intoccabili e che non ci sono state critiche a Grillo – almeno da parte di Claudio, ma anche fosse? Il blog è il suo, mica di Grillo 🙂
    • Ma dico, ci stiamo rendendo conto che qui sembra che si verrà QUERELATI o denunciati PER DIFFAMAZIONE solo perché si parteciperà ad una Conferenza Stampa??? Te ne rendi conto? 
      Questo non è LIMITARE LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE?
       
      Sorge lecitamente il dubbio: Grillo difenderà un blogger che viene querelato perché riprende una conferenza stampa di un signore a Grillo non gradito? Io i miei dubbi ce li ho, soprattutto per il silenzio ormai lungo ed inspiegabile del campione di trasparenza.
  • Rimango decisamente allibita di fronte a una persona che mi manda una lettera di risposta, NON mi autorizza a pubblicarla  e poi la fa pubblicare da un altro sito.
    Rimango altrettanto sorpresa dal fatto che Claudio, che il mio indirizzo email e anche il mio numero di telefono, non si sia preso neppure il disturbo di chiedermi la motivazione della "non pubblicazione" ma si sia arrogato il diritto di fare processi alle intenzioni, senza neppure avvisarmi che avrebbe pubblicato una lettera privata, indirizzata a ME dal sig. Montanari.
    Personalmente ho una cognizione un po’ diversa della deontologia professionale.
    Spero che Claudio si faccia vivo o quantomeno che partecipi alla conferenza stampa di Montanari, visto che sarò presente anch’io e che forse ci sarà modo di chiarire questo episodio che davvero mi lascia a bocca aperta.
    Per quanto riguarda "Gianni", ribadisco che NON è affatto un anonimo ma solo una persona a me di cui ho voluto tutelare la privacy (e che ne aveva tutto il diritto, viste le palate di fango gratuito di cui Montanari si è premurato di sommergerlo, anziché rispondere – semmai – alle critiche che gli sono state rivolte).
    Sono davvero allibita e spero in una spiegazione.
     
    Valeria Rossi
    • Altra cosa (l’incavolatura mi fa anche partire gli invii anticipati!): i nomi e i cognomi delle persone che mi hanno convinto della mala fede della presunta "vittima di complotti" sono scritti nel mio secondo articolo: Marina Bortolani e Sonia Toni, ovvero le persone più strettamente coinvolte in questa vicenda, quelle che l’hanno vissuta sulla propria pelle, le uniche – oltre a Montanari, ovviamente – a conoscere la verità. Poi c’è Beppe Grillo, che ha scelto di non parlare ma che all’epoca era il compagno di Sonia, la quale – essendo tuttora in ottimi rapporti con lui – sa benissimo come la pensa.
      Prima o poi parlerà, questo è certo: al momento, però, ritiene (così come Marina e Sonia stesse) che sia perfettamente inutile dare risposte sensate a questo signore, perché lui continua imperterrito per la sua strada come se nessuno avesse parlato. Sono anni che si sentono rispondere solo a forza di insulti e cattiverie, quindi si sono stufate: atteggiamento che condivido dopo una sola settimana di scambi di "opinioni" (se così possiamo chiamarli) con il dottore. E’ inutile portare argomenti, perché lui risponde con veleno. E’ inutile cercare un confronto, perché i casi sono due: o è veramente convinto di essere vittima di un complotto internazionale, e quindi ha un vero e proprio complesso di persecuzione che non gli lascia capire la verità, oppure è talmente infervorato nella sua battaglia per tenersi stretto il microscopio che è disposto a passare su qualsiasi cadavere.
      In entrambi i casi, NON  è un interlocutore con  cui si possa avere un confronto civile: ed è solo per questo che Bortolani, Toni e Grillo, probabilmente,  hanno deciso di evitarlo.
       
      E stavolta mi fermo sul serio!  
       
    • In questi casi sarebbe meglio allora non alimentare ulteriori discussioni fino a quando i testimoni citati (Grillo, Toni, Bortolani) non paleseranno la loro versione dei fatti. Raccontare, per sentito dire, credo alimenti solo confusione.
      Di contro, non condivido il clima da "Grilletto Facile" sul fucile a canne mozze della querela che aleggia sulla conferenza di Montanari. In questo modo, chi va a riprendere una conferenza stampa, per sua definizione pubblica, che ha molto interesse per il pubblico della rete – che poi sarà adulto e vaccinato e potrà farsi un’idea autonoma, essendo dotato di un bagaglio critico superiore al pubblico televisivo – potrebbe esserne intimidito ed esserne indotto a privare la rete di un servizio. La libertà di stampa è altra cosa.
      La giusta risposta a versioni dei fatti non corrispondenti è pubblicare interviste in senso contrario, che smentiscano i fatti e le accuse, non minacciare di diffamazione, altrimenti chiudiamo la rete e andiamo a casa.
      Spero vorrai concordare anche tu. Se non ci battiamo noi, in rete, per essere liberi di "dare voce" alla gente, e dare alla gente la libertà di sviluppare il proprio senso critico smettendola di essere imboccati da un’informazione autoreferenziale ed autoritaria, chi dovrebbe farsi paladino di questi valori? Vespa? Minzolini?
       
      Questo non è un tribunale. Non dobbiamo essere noi a decidere chi ha torto o chi ha ragione. Noi dobbiamo tirare fuori tutti gli elementi, e non solo quelli che stanno da una parte sola, casomai la meno pericolosa. Saranno i lettori a decidere in autonomia.
      E’ poi necessario che Sonia Toni, Beppe Grillo e la Onlus decidano di rilasciare un’intervista. Non possono parlare per interposta persona e limitarsi a "dare a intendere". La rete non funziona così. La rete necessita di risposte. Altrimenti non siamo diversi dalla televisione, e facciamo solo pettegolezzo.
      Visto che mi sembri dotata di influenza, insisti anche tu su questo fronte. Te lo chiedo pubblicamente.
    • … byoblu guarda che bortolani e toni hanno già detto la loro …… giusto come affermi una intervista e composta da domande e risposte … diversa da proclama, arringa, sardina, etc. ovvio … ciao luca.

    • Scusa Valeria,
      giusto per verificare se le parole hanno lo stesso significato per tutti.
       
      Potresti POSTARE in questa discussione la mail di MONTANARI in cui esplicitamente NON ti autorizza, NERO su BIANCO, a pubblicare la replica da lui inviata la settimana passata !?
       
      Ovviamente, poichè c’è una QUERELA della Bortolani di mezzo, non potrai azzardarti a riportare cose NON SCRITTE da Montanari, perchè le mail inviate sono memorizzate nel PC di quest’ultimo o sui server quindi, qualsiasi tribunale che dovesse chiamarti in causa come testimone nei prossimi mesi, potrà verificare se hai riportato il VERO su questo BLOG (mettendo in pessima luce la tua credibilità, o viceversa).
       
      Se Montanari ti ha effettivamente chiesto di NON pubblicare la sua replica, sarà una delle cose, tra le altre, a cui dovrà rispondere durante la conferenza stampa…..
       
      Ho l’impressione che Montanari non ti abbia chiesto di astenerti dalla pubblicazione, bensì, ti abbia inoltrato la mail e basta. Forse ti aspettavi che ti facesse richiesta esplicita di pubblicazione ?
    • Montanari per rispondere poteva semplicemente postare un commento all’articolo come hanno fatto in tanti "Gianni" e Valeria compresi
  • Caro Claudio,
    se tu ritieni di aver agito in modo corretto, non aggiungo una virgola. In fondo non ci conosciamo abbastanza e puoi anche aver pensato che io sia il tipo che "censura". Non è così, ma non è scritto nel cielo e quindi potevi anche pensare il contrario.
    Ripeto, però, che i "motivi a te sconosciuti" per cui la cosiddetta "rettifica" (ovvero, lettera di insulti) non era stata pubblicata sul Ponente, potevi pure chiedermeli. Io l’avrei fatto.
     
    Qui sotto, ad ogni buon conto, ti copincollo alcuni piccoli brani delle mie mail personali a Montanari:
     
    4 settembre:
    Caro dottor Montanari, ringraziandola per i fantasiosi epiteti le domando una sola cosa: questa mail è una replica al mio articolo, che desidera sia pubblicata in questa forma?
     
    NESSUNA RISPOSTA
     
    7 settembre:
    lei ha ancora diritto di replica. Se vuole inviarmi un articolo che replichi a quanto ho affermato (intendo qualcosa che non la faccia passare da bambino offeso che copre l’amichetto o il nemichetto – di insulti, ma la risposta di uno scienziato a una giornalista), ha sempre la possibilità di farlo. In caso contrario le sarei grata se volesse dire chiaramente che NON intende replicare.
    NESSUNA RISPOSTA
     
    9 settembre:
    Glielo ripeto, dottore: lei HA diritto di replica, anche con il suo nome e cognome.
    NESSUNA RISPOSTA
     
    Quando dico “nessuna risposta”, ovviamente, mi riferisco ai miei inviti ad inviare una smentita, rettifica, replica di cui mi venga autorizzata la pubblicazione. Perché di risposte ne ho ottenute a valanghe, quasi tutte piene di insulti rivolti a me e a tutte le persone che non sono d’accordo con lui. Spero che questo valga, quantomeno, a chiarire la mia disponibilità a pubblicare qualsiasi cosa Montanari volesse dire pubblicamente (ovviamente posso girarti gli originali di tutte le mie mail).
     
     
    Ciao
    Valeria
     
  • Caro Claudio,
    se tu ritieni di aver agito in modo corretto, non aggiungo una virgola. In fondo non ci conosciamo abbastanza e puoi anche aver pensato che io sia il tipo che "censura". Non è così, ma non è scritto nel cielo e quindi potevi anche pensare il contrario.
    Ripeto, però, che i "motivi a te sconosciuti" per cui la cosiddetta "rettifica" (ovvero, lettera di insulti) non era stata pubblicata sul Ponente, potevi pure chiedermeli. Io l’avrei fatto.
     
    Qui sotto, ad ogni buon conto, ti copincollo alcuni piccoli brani delle mie mail personali a Montanari:
     
    4 settembre:
    Caro dottor Montanari, ringraziandola per i fantasiosi epiteti le domando una sola cosa: questa mail è una replica al mio articolo, che desidera sia pubblicata in questa forma?
     
    NESSUNA RISPOSTA
     
    7 settembre:
    lei ha ancora diritto di replica. Se vuole inviarmi un articolo che replichi a quanto ho affermato (intendo qualcosa che non la faccia passare da bambino offeso che copre l’amichetto o il nemichetto – di insulti, ma la risposta di uno scienziato a una giornalista), ha sempre la possibilità di farlo. In caso contrario le sarei grata se volesse dire chiaramente che NON intende replicare.
    NESSUNA RISPOSTA
     
    9 settembre:
    Glielo ripeto, dottore: lei HA diritto di replica, anche con il suo nome e cognome.
    NESSUNA RISPOSTA
     
    Quando dico “nessuna risposta”, ovviamente, mi riferisco ai miei inviti ad inviare una smentita, rettifica, replica di cui mi venga autorizzata la pubblicazione. Perché di risposte ne ho ottenute a valanghe, quasi tutte piene di insulti rivolti a me e a tutte le persone che non sono d’accordo con lui. Spero che questo valga, quantomeno, a chiarire la mia disponibilità a pubblicare qualsiasi cosa Montanari volesse dire pubblicamente (ovviamente posso girarti gli originali di tutte le mie mail).
     
     
    Ciao
    Valeria
     
  • Caro Claudio,
    se tu ritieni di aver agito in modo corretto, non aggiungo una virgola. In fondo non ci conosciamo abbastanza e puoi anche aver pensato che io sia il tipo che "censura". Non è così, ma non è scritto nel cielo e quindi potevi anche pensare il contrario.
    Ripeto, però, che i "motivi a te sconosciuti" per cui la cosiddetta "rettifica" (ovvero, lettera di insulti) non era stata pubblicata sul Ponente, potevi pure chiedermeli. Io l’avrei fatto.
     
    Qui sotto, ad ogni buon conto, ti copincollo alcuni piccoli brani delle mie mail personali a Montanari:
     
    4 settembre:
    Caro dottor Montanari, ringraziandola per i fantasiosi epiteti le domando una sola cosa: questa mail è una replica al mio articolo, che desidera sia pubblicata in questa forma?
     
    NESSUNA RISPOSTA
     
    7 settembre:
    lei ha ancora diritto di replica. Se vuole inviarmi un articolo che replichi a quanto ho affermato (intendo qualcosa che non la faccia passare da bambino offeso che copre l’amichetto o il nemichetto – di insulti, ma la risposta di uno scienziato a una giornalista), ha sempre la possibilità di farlo. In caso contrario le sarei grata se volesse dire chiaramente che NON intende replicare.
    NESSUNA RISPOSTA
     
    9 settembre:
    Glielo ripeto, dottore: lei HA diritto di replica, anche con il suo nome e cognome.
    NESSUNA RISPOSTA
     
    Quando dico “nessuna risposta”, ovviamente, mi riferisco ai miei inviti ad inviare una smentita, rettifica, replica di cui mi venga autorizzata la pubblicazione. Perché di risposte ne ho ottenute a valanghe, quasi tutte piene di insulti rivolti a me e a tutte le persone che non sono d’accordo con lui. Spero che questo valga, quantomeno, a chiarire la mia disponibilità a pubblicare qualsiasi cosa Montanari volesse dire pubblicamente (ovviamente posso girarti gli originali di tutte le mie mail).
     
     
    Ciao
    Valeria
     
  • non si capisce perchè quel "Gianni" vuole restare anonimo, si vuol nascondere? Quel "…Non voglio essere coinvolto nel mare di fango che Montanari riversa su tutti coloro che non sono d’accordo con lui”.
    non mi pare una motivazione sufficiente e non fa altro che complicare ulteriormente.
    Una intervista come quella in un contesto come questo e a questo punto della vicenda non era da pubblicare se anonima.
  • Vedo che la maggior parte dei commenti è del solito tipo "o di qua o di là"; ben pochi si preoccupano di andare a fondo e di capire veramente le cose.
    Per fortuna Claudio dimostra di essere una spanna sopra a questi idioti: continua così.
    Quanto allo scudo di Grillo… non vorrei essere pessimista, ma temo che riceverai una delusione.
     
    Riporto di seguito uno stralcio della mail che ho inviato a Bortolani e Montanari.
     
    ….. la scelta della querela da parte della onlus Bortolani è quanto di peggio ci si poteva aspettare. Se si fosse voluto cercare un chiarimento autentico, i protagonisti si sarebbero incontrati, magari pubblicamente, e con le carte in mano avrebbero spazzato via ogni dubbio, senza bisogno di giudici. Certo, per fare una cosa simile ci vuole buona volontà e onestà intellettuale.
    Questa querela di fatto impedirà un vero chiarimento, perché crea una situazione di conflitto aperto nella quale gli interessati non avranno alcun motivo per incontrarsi. Si concluderà tra diversi anni, quando la cosa sarà ormai dimenticata e non fornirà comunque alcun elemento nuovo, perché non parlerà della ricerca, né del microscopio, tanto meno della raccolta fondi; parlerà invece delle diffamazioni, perché questo è il suo oggetto……
  • Ho scritto mezz’ora e il mio commento non è partito, con dicitura "l’indirizzo email o la pw sono già utilizzati da un altro utente".
    Mistero.
     
    Siccome non ho voglia di riscrivere tutto, rispondo solo a Marcosolare: ovviamente Montanari non mi ha detto "non pubblicare quello che ti scrivo", perché questo lo dice già la legge italiana. Si deve fare il contrario: ovvero, quando si vuole che una mail privata diventi pubblica, bisogna assolutamente dirlo. Altrimenti nessuna persona sana di mente la pubblicherà mai.
    Per quanto riguarda le mie (e le sue) mail, sono ovviamente a disposizione di qualsiasi autorità giudiziaria che voglia prenderne visione.
    Io – ripeto – non ho nulla da nascondere.
    Io ho pubblicato un’intervista in cui Montanari mi raccontava di essere vittima di un complotto: sono stata poi contattata dalle persone che secondo lui erano autrici di questo complotto, ed ho esposto le loro ragioni (ovvero: l’unico responsabile del cambi di destinazione del microscopio è lo stesso Montanari, che con il suo comportamento ha fatto girare le scatole a quelli che lo avevano aiutato ad acquistarlo. E ho scritto le motivazioni che mi sono state portate dalle dirette interessate).
    FINE dei contenuti del mio articolo.
     
    Tutto il resto è venuto dopo, tra commenti, telefonate, mail e affini: da qui è emerso che Montanari potrebbe ANCHE non essere il brillante ricercatore che dice di essere, ma i miei articoli miravano esclusivamente a fare luce sulla "teoria complottistica",  che risulta essere assolutamente inventata.
     
    Notarella per Claudio: le interviste sono tali anche se non c’è una telecamera puntata, e anche se il giornalista rielabora ciò che ha sentito con parole sue. Ergo: Sonia Toni e Marina Bortolani mi hanno già rilasciato una regolare intervista e i contenuti sono quelli che ho espresso nel mio articolo. Se a te non la rilasciano, forse è solo per non ripetersi.
     
    Notarella per Alex: e un bel chissenefrega, ce lo vogliamo mettere?
    Tengo però a sottolineare che il Ponente non può essere un "blog vero", perché non è un blog: è una testa giornalistica, regolarmente registrata.
    Forse un po’ anomala, perché assolutamente libera: ma questo è, e non un blog. La "parte blogghistica"  sta solo nei commenti, in cui ognuno è – ancora una volta – libero di esprimersi (mentre altrove si viene censurati con grande facilità… ma non facciamo nomi!).
    Quindi tutta ‘sta disquisizione anti-Ponente e pro-blog "veri" è quantomeno fuori tema. Ah…i blog "veri" che citi piacciono moltissimo anche  a me, quindi sono ben felice che siano molto seguiti.
     
     
     
  • Per Claudio Messora
     
    Anch’io volevo farti notare che le interviste sono tali anche se non c’è una telecamera puntata, e anche se il giornalista rielabora ciò che ha sentito con parole sue, perchè non è la verità in fondo che và partecipata ma una "libera" interpretazione di essa.L’unico rischio che, al massimo, si corre è che il giornalista usi parole sue e idee di altri.In ogni caso,assegnare un valore assoluto ai fatti non è in linea con le tendenze attuali dell’informazione che fa invece, come si dice, di necessità virtù. 
    Poi devi convenire sul fatto che Sonia Toni e Marina Bortolani hanno già rilasciato "regolari" interviste a Valeria Rossi e quindi sarebbe inutile fare altrettanto con te perchè le rielaborazioni potrebbero così essere due con il rischio di non vederle coincidere ; questa "pluralità" non sarebbe un bene per chi volesse capire, sia pur con buona approssimazione, come stanno veramente le cose.C’è poi la possibilità che tu faccia domande diverse o che dalla tua intervista emergano aspetti nuovi andando a creare altra confusione.Per cui io direi di lasciar lavorare Valeria su quel fronte anche in considerazione del fatto che per caso, mi dispiace, ci è arrivata prima di te.Tu puoi sempre riciclare le lettere di Montanari, tanto per dividervi i compiti.
    Devi poi renderti conto che la tua telecamera, che tu lo ammetta o no, è una potenziale arma puntata sulla verità ; non è mica un taccuino !
     
    Un abbraccio.
    • Perdonami, Focaccia, dove sono queste interviste alla Bortolani e a Sonia Toni? Un’intervista è tale quando riporta la trascrizione fedele di quanto chiesto e di quanto risposto, o perlomeno un audiovisivo.
      Quello che ho letto io fin’ora, ma potrei essermelo perso, sono tutti liberi riadattamenti di quanto "riferito" in privato, o di quanto copiato dal sito della Bortolani. Mi sono perso qualcosa?
    • Chiedo scusa, ma cosa significa "Devi poi renderti conto che la tua telecamera, che tu lo ammetta o no, è una potenziale arma puntata sulla verità; non è mica un taccuino!"?
      Perché un taccuino non deve riportare la verità?
      Un’intervista è tale se è riportata fedelmente, altrimenti non è.
      Perché è inutile che Claudio faccia un’intervista?
      L’hanno già rilasciata ad altri? E allora?
      In realtà sono rielaborazioni?
      Meglio ancora!
      E’ quindi utilissimo che si facciano intervistare da Claudio o tramite telefono o telecamera, così non ci sono rielaborazioni e se emergeranno aspetti nuovi ancora meglio.
      Altre domande? Versioni differenti?
      Per la "Verità" questi non sono problemi.
    • Intervista
       
      Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
       
      Una intervista è una conversazione tra due o più persone in cui delle domande vengono poste dall’intervistatore al fine di ottenere delle informazioni dall’intervistato. Nel giornalismo, un’intervista costituisce un genere di articolo giornalistico e si distingue per tre caratteristiche:
       
      * Un evidente interesse per la persona intervistata
      * Un impiego di tecniche giornalistiche nel formulare domande e risposte
      * La volontà manifesta di diffondere il risultato mediante un mezzo di comunicazione
       
       
      —-
       
      Se io prendessi conversazioni private con alcune persone, usassi punto per punto quello che mi è stato detto per confezionare una tesi personale probabilmente diversa da ciò che è stato espresso nelle conversazioni, tu come chiameresti questa forma di comunicazione?
  • A Claudio Messora
    in tutta franchezza, e mi dispiace dirglielo perchè l’apprezzavo, la sensazione che si ha in tutta sta storia è che lei stia un pochino speculando sulla vicenda.
    Dopo aver piazzato un bel banner pubblicitario sull’intervista video a Montanari non corretta (mi scusi, per inciso,  nelle sue domande era un tot fazioso), ora ricalca il tema all’insegna della libertà di informazione.
    Forse l’ha infastidito che i suoi servizi non sono stati linkati come quelli di Valria Rossi?
    Forse pensa che cavalcando il tema (che davvero, com’è stato detto, interessa sempre meno) possa piazzare altri banner pubblicitari sui suoi servizi?
    Mi ha deluso Messora.
    Io in orgine stavo con Montanari, poi piano piano, e prendendo tutte le informazioni, e non solo sul Ponente, ho capito chi è costui e la moglie e ora penso che davvero la cosa migliore sia che quel microscopio vada in un ente pubblico scelto da Montanari e Gatti permettendone a loro l’utilizzo.
    In tutto questo oltretutto si ingora la legge, che vieta di assegnare un bene di una Onlus a un privato o a un’azienda a scopo di lucro.
    Comunque, lei Messora mi ha fatto capire chiaramente la differenza fra un blogger e una testata. Mentre la seconda è tenuta a scrivere sulla base di documenti e fatti, il blogger è semplicemente una pattumiera di contenuti dove chiunque può scrivere e diffamare chi vuole.
    Manifesterò per la libera informazione nelal quale credo fermamente, ma se un domani dovesse esserci una manifestazione contro la possibilità di diffamare e infangare a proprio piacimento, sarò in prima linea.
    Spero che il suo comportamento che, mi spiace, ma risulta scorretto, sia frutto di una leggerezza in buona fede da parte sua e non dalla voglia di produrre cliccate al sito.
     
     
     
     
     
    • FLOWER, sei talmente falsa e faziosa che si vede lontano un miglio che sei una delle parti in causa che viene qui sotto mentite spoglie a cercare di screditare con argomentazioni stupide e inesistenti.
      I commenti falsi si distinguono dagli altri in questo modo: usano un tono di critica la cui violenza è fuori misura rispetto all’oggetto della critica stessa, concentrano una serie di affermazioni denigratorie mai sentite prima in poche righe, esaltano una figura antitetca a chi vogliono denigrare, in questo caso Bortolani / Il Ponente.
      Siete proprio alla frutta. Fateci sentire la vostra voce e fateci vedere la vostra faccia, piuttosto, che così siete e continuerete a restare non credibili!!!
    • Adolfo !
      Non è possibile ! Ho pensato le stesse identiche cose, ma ho voluto evitare di scriverle perchè temevo che fossero frutto di una mia percezione, diciamo, esagerata.Invece …
  • @ Flower: nei banner si alternano TUTTI i servizi realizzati da Messora, dal primo all’ultimo. Questo poco senso di osservazione dimostrerebbe una infima conoscenza del blog di Messora… forse perché è solo da qualche giorno che lo conosci, caro Flower? (scusa se ti do del tu, ma ad un fiore il lei mi pare assurdo e sconveniente)
    @ Focaccia: come dice Claudio, non ci sono interviste sul "giornale" (pubblicazione, quotidiano, settimanale, almanacco?) Il Ponente, ma libere reinterpretazioni di conversazioni private che miscelano idee e sensazioni personali… le interviste sono fatte in altro modo, vuoi che ti mandi qualche link di qualche quotidiano nazionale?
     
    Scrivi: "L’unico rischio che, al massimo, si corre è che il giornalista usi parole sue e idee di altri".
     
    Ma non hai considerato però che possono essere usate parole di altri per dimostrare idee proprie?
     
    Se vuoi ti faccio un esempio eclatante e nella storia piuttosto celebre: i Protocolli dei Savi di Sion. Ora non scomodando i buoni Nilus, Menshikov, Rachkovskij & Co., e tornando al fatto in questione, qual è la differenza tra le dischiarazioni di Montanari, Bortolani, Toni o Rossi? Perché dovremmo credere più ad uno che all’altro? Perché un attore della vicenda scrive: "Mi hanno detto", "Ho letto", "Ho parlato con", ecc ecc? Neppure in un processo indiziario utilizzerebbero mai queste prove… su, sveglia!!! Lo scandalo permane: "Una cosa comprata con i soldi di una raccolta fondi per uno scopo ben preciso viene destinata ad altro ente al di fuori dello scopo iniziale" … non so, io questo lo chiamerei con altro nome, ma taccio per evitare querele personali (che non merito) e problemi al blog di Messora (che stimo per professionalità ipergiornalistica).
     
    • "Una cosa comprata con i soldi di una raccolta fondi per uno scopo ben preciso viene destinata ad altro ente al di fuori dello scopo iniziale". Ma lo scopo non era che i due potessero usarlo? cosa che continuano a fare.
      Comunque, visto che si deve parlare per dati di fatto e non per sentito dire, io durante la raccolta fondi ho sempre e solo sentito dire che il microscopio veniva acquistato affinchè i due potessero utilizzarlo per fare ricerca.
      Non ho mai letto da nessuna parte (ma correggetemi se sbaglio) da parte della Onlus che il microscopio sarebbe usato presso la Nanodiagnostics srl e che sarebbe stato utilizzato a scopo di lucro.
      Fosse stato detto chiaramente sarebbe stato più onesto e io non avrei certo donato.
      Però ripeto, indicatemi dove e quando la Onlus ha specificato sta cosa e ritiro tutto.
      Quanto al blog di Messora, lo conosco da poco e da poco mi piaceva, ma ora lo abbandono atrettanto velocemente perchè mi dà la sensazione più di utlizzare questa vicenda per fini commerciali (dovuti alla pubblicità piazzata su questa triste storia) che per amore della verità.
      Magari fa così con altre storie. Spero di no. Altrimenti davvero la rete ne esce massacrata.
       
       
       
       
    • Per fini … commerciali?
      Ragazzi, abbiamo proprio raggiunto la frutta.
      Cmq pare che con il microscopio dalla sua donazione a tempo determinato la Nanodiagnostics (pensa se si fosse chiamata Psychonanodiagnostics 🙂 abbia fatto alcune analisi a pagamento – ma pare che si contino sulle dita di una mano… pare, perché in questa storia di certo c’è solo il nome del prof. di Urbino a cui viene dato il microscopio, che – pare – abbia un grossissimo risentimento per problemi personali (come tutti in questa storia) – nei confronti di Montanari. Il mio modestissimo parere infatti è che tutto si muova dietro storie personali che NULLA HANNO A CHE FARE CON LA RICERCA. Questa è la vergogna tutta italiana.
    • mi dà la sensazione più di utlizzare questa vicenda per fini commerciali (dovuti alla pubblicità piazzata su questa triste storia) che per amore della verità.

       
      Cara Flower, mi sa che l’unica che non capisce una mazza di rete
       qui dentro sei tu. Si vede lontano un miglio che sul blog non ci sei mai stata, altrimenti ti saresti accorta che i banner sono ovunque, come nella quasi totalità di tutti gli altri blog. Evidentemente capiti qui appositamente per tirare l’acqua al tuo mulino.
       
      p.s… e che non capisci una mazza di rete si evince anche dalla tua locuzione "sfruttamento commerciale". Evidentemente non sai quanto poco (centesimi) possano rendere banner come questi anche in siti come questi. L’equivalente di un’elemosina.
  • @ Flower: nei banner si alternano TUTTI i servizi realizzati da Messora, dal primo all’ultimo. Questo poco senso di osservazione dimostrerebbe una infima conoscenza del blog di Messora… forse perché è solo da qualche giorno che lo conosci, caro Flower? (scusa se ti do del tu, ma ad un fiore il lei mi pare assurdo e sconveniente)
     
    @ Focaccia: come dice Claudio, non ci sono interviste sul "giornale"(pubblicazione, quotidiano, settimanale, almanacco?) Il Ponente, ma libere reinterpretazioni di conversazioni private che miscelano idee e sensazioni personali… le interviste sono fatte in altro modo, vuoi che ti mandi qualche link di qualche quotidiano nazionale?
     
    Scrivi: "l”unico rischio che, al massimo, si corre è che il giornalista usi parole sue e idee di altri"
     
    Ma non hai considerato però che possono essere usate parole di altri per dimostrare idee proprie?
     
    Se vuoi ti faccio un esempio eclatante e nella storia piuttosto celebre: i Protocolli dei Savi di Sion. Ora non scomodando i buoni Nilus, Menshikov, Rachkovskij & Co., e tornando al fatto in questione, qual è la differenza tra le dischiarazioni di Montanari, Bortolani, Toni o Rossi? Perchè; dovremmo credere più ad uno che all’altro? Perchè un attore della vicenda scrive: "Mi hanno detto…", "Ho letto…", "Ho parlato con…", ecc ecc? Neppure in un processo indiziario utilizzerebbero mai queste prove… su, sveglia!!! Lo scandalo permane: "Una cosa comprata con i soldi di una raccolta fondi per uno scopo ben preciso viene destinata ad altro ente al di fuori dello scopo iniziale"; … non so, io questo lo chiamerei con altro nome, ma taccio per evitare querele personali (che non merito) e problemi al blog di Messora (che stimo per professionalità; ipergiornalistica).
     
    @ Valeria: per recuperare un testo perso (come è successo a me ora per un errore del blog) basta tornare indietro col browser!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
     
    • Scusa Alex, pensavo che i toni ironici del mio commento fossero palesi.
      Ho voluto bacchettare per scherzo Claudio Messora per manifestare il mio stupore davanti a certe affermazioni tipo : "…Sonia Toni e Marina Bortolani mi hanno già rilasciato una regolare intervista e i contenuti sono quelli che ho espresso nel mio articolo. Se a te non la rilasciano, forse è solo per non ripetersi".
      Il mio intento era quello di "assecondare"  le concezioni espresse da Valeria Rossi in tema di informazione proseguendo su una linea, diciamo, comica perchè di fatto qualche sorriso mi era sfuggito nel leggere certe affermazioni.
      Comunque, vorrei dirti che a mio avviso dire con parole di altri le cose che si pensano è già probabilmente più edificante che prestare parole proprie al pensiero altrui.
      Per la verità rileggendo la frase che ho riportato mi colpisce il fatto che, presa alla lettera, si potrebbe anche pensare per un attimo che nella stessa intervista siano intervenute sia Sonia Toni che Marina Bortolani, il che sarebbe ancora più singolare.Ma questo è un fatto davvero irrilevante.
       
      Ciao ciao.
       
       
       
       
  •  
    Scusate, ma qua stiamo passando il segno. Adesso Montanari e Messora sono accusati di scopi di lucro. E’ IL COLMO! Guardate che è vero che chi lavora per scopi nobilissimi come la ricerca scientifica e la libera informazione è una spanna sopra gli altri ed è anche bello che si tenda ad idealizzarli, ma persino loro hanno bisogno di mangiare, bere, pagare tasse e affitto. Vi ricordo che la ricerca e l’informazione sono MESTIERI per i quali è perfettamente normale (oltre che inevitabile) ricevere un compenso, guadagnare. Non è un reato. I reati sono altri. 
     
    Leggo poi che Valeria Rossi dipinge Montanari come una specie di orco sibillino, capace solo di sputare insulti e non repliche.
     
    A me risulta invece che abbia sempre replicato puntualmente a tutte le informazioni da lei pubblicate distorte o erronee, senza che per altro lei abbia introdotto le correzioni richieste. Che poi lui, che non sta esattamente con le mani in mano tutto il giorno, preferisca non perdere tempo a impelagarsi nei miliardi di commenti sui cento blog che parlano di questa vicenda e decida di scrivere un’unica lettera direttamente all’autrice dell’articolo per specificare dove sono gli errori di quest’ultima, è una scelta. Che andrebbe rispettata invece che manipolata.
     
    Stranamente Montanari è dipinto come un mezzo pazzo sputa-veleni, mentre chi materialmente fa querele intimidatorie e destra e sinistra viene dipinto come beato martire della santa chiesa.
     
    Stranamente, Montanari, che fa ricerca con risultati apprezzati a livello internazionale, è una persona con cui non si riesce ad avere a che fare, mentre chi gli sottrae lo strumento di lavoro senza nessun diritto di farlo e senza degnarsi di informarlo nemmeno è deontologicamente corretto.
     
    Stranamente, Beppe Grillo, con tutti i mali che ammorbano l’Italia, non trova missione più urgente che quella di cambiare destinazione a questo microscopio, che non è né sottoutilizzato e né usato in maniera anomala, ma anzi, sta portando a risultati scientifici strabilianti, da primato mondiale.
     
    Ora, siccome cambiare prospettiva aiuta sempre a capire meglio le cose, facciamo un gioco: ragioniamo per assurdo. Se anche fosse che Montanari sotto-utilizza il microscopio, e se facesse uso dello stesso a scopo di lucro, sarebbe comunque il caso di interrompere una ricerca importante e che sta dando frutti insperati, scoperte per le quali siamo avanti di 10 anni rispetto agli altri paesi?
    Come mai di tutti i mali dell’Italietta, questo accanimento su un paio di oscuri scienziati (oscuri solo da noi… all’estero sono luminosamente noti!)?
    Come mai Grillo non si accanisce altrettanto contro chi ha sversato rifiuti tossici in tutta la Campania e contro chi non muove un dito per bonificare? Eppure durante i suoi spettacoli apostrofa i campani come riconoscibili perché sono fosforescenti, a causa dei rifiuti tossici…..
    Come mai Grillo, invece che contro Montanari, non si accanisce contro le centrali a bio-masse? Ne hanno parlato anche a Report: si tratta di qualcosa di raccapricciante per quanto sono inquinanti e assurde da un punto di vista energetico.
    Come mai Grillo non si scaglia contro gli inceneritori, che ci avvelenano, che provocano aumenti stratosferici di cancro, che sono obsoleti, inquinanti, costosissimi e controproducenti a confronto di tecniche più moderne, ecologiche ed economiche?
     
    C’è qualcosa che non quadra. 
     
     
    • e secondo te Grillo dovrebbe andare fisicamente in ogni posto dove c’è un inceneritore o dove c’è il problema dei rifiuti????
      Il suo blog gli serve proprio a questo, a dire certe cose senza dover andare a dirle sul posto
      e comunque sul suo blog ha fatto una decina di interventi sui rifiuti della campania, pubblicando anche numerosi video.
      Da anni parla contro l’inceneritore di Acerra.
      E’ stato uno dei pochi ad andare nei giorni della rivolta alla discarica di Chiaiano a sostenere la gente del posto
      Inoltre visto che parli di Connet, ti sei mai chiesto grazie a chi ora ha tutta questa visibilità?
       
      Quindi ripeto, se vogliamo parlare male di Grillo parliamone per altri motivi non certo per non parlare degli inceneritori o dei rifiuti per favore.
      Se in Italia si inizia a parlare di rifiuti zero è grazie a lui
    •  Connett ha la sua visibilità grazie a coloro che l’hanno invitato in Italia, e sono:
      1) Rossano Ercolini di Ambiente Futuro;
      2) Tommaso Sodano responsabile per l’Ambiente di Rifondazione Comunista;
      3) il gruppo delle Assise di Napoli.
       
      Non so se Connett abbia anche avuto visibilità grazie a Grillo, in tal caso mi fa piacere. 
      Grillo ha appoggiato la battaglia ambientalista finché gli ha fatto comodo e gli ha portato consensi. Laddove i suoi interessi entrano in conflitto con questa battaglia, come dimostra il caso Montanari, è molto pronto a tirarsi indietro. Lo scopo per cui ha creato il blog si è scoperto da poco: è quello della visibilità e del raggranellare persone in vista delle sue liste 5 stelle.
       
       
  • Si vede chiaramente che Montanari è disposto ad un confronto,fa conferenze stampa,parla, spiega è presente,quindi per me ha ragione lui.
    Grillo come Berlusconi fugge dal (dai) confronto e lascia che siano i suoi fanatici a mettere tutto in caciara come hanno sempre fatto per distogliere da attente analisi e non farsi prendere con le mani sulla marmellata. In loro vedo uno squadrismo virtuale irritante ma la rete,ricordatelo,non dimentica e le tracce rimangono. La onlus Bortolani,Grillo, comunque vada a finire questa storia ne sono usciti malissimo. Vorrei aggiungere riguardo la ex moglie di Grillo,che ho trovato squallidissimo l’aver messo in piazza una storia privata il tutto per raggiungere uno scopo,un interesse e danneggiare la reputazione di uno scienziato.Volendo, si potrebbe tirare fuori anche un certo passato di Grillo non propriamente etico per cercare di capire la sua vera personalità.
    Dino Risi che lo diresse in un film (Scemo di guerra) disse di lui:
    La cosa che gli è riuscita meglio è la sua svolta antipolitica: è più attore oggi che fa politica di quando tentava di far l’attore. Credo guadagni un sacco di soldi, adesso. Attenzione, però: non c’è niente di Grillo nel personaggio che interpreta». Per Risi, cioè, «il suo diventare un antipolitico non coincide con il vero Beppe. Ai tempi, non mi è mai sembrato uno interessato a questi temi, per intenderci ». Insomma, per Dino Risi il suo ex attore giovane è soprattutto uno furbo: «Ha capito cosa rende e se la sta inventando. Ha intuito che dire le cose da bar è un’attività redditizia. Niente di meglio per gli italiani, che aspettano sempre il capopopolo di turno. Ha fatto un po’, con maggior successo, quello che hanno tentato Celentano e tanti altri. Anche Umberto Bossi, se vogliamo. Ma state tutti attenti: Grillo non è pazzo, fa il pazzo».
     
     
    • Ma Grillo vuol parlare o gioca con il silenzio?
       
      Eppure basterebbe un solo piccolo indizio su cui riflettere, quelle cinque parole in grassetto sul sito della Bortolani ribadite più volte in più post "In condivisione con Beppe Grillo", perchè scriverle in quel modo vistoso per poi tacere per così lungo tempo?!
       
      Ecco che possiamo vedere una grande regia, ecco che il silenzio diviene utile per incrementare il gioco al massacro, il metodo è sottile, Grillo sa bene utilizzare anche il silenzio !!!!
       
    • secondo me è sempre sbagliato non rispondere
       
      forse e ripeto forse, leggendo tutto quello che stà uscendo dalla discussione, c’è un problema di natura personale fra lui e Montanari ( vedi dichiarazioni della ex moglie ).
      Quindi se il motivo è questo il suo silenzio è capibile perchè si rischia di andare sul personale e quindi non ne usciremmo più
      Comunque sembra che Grillo abbia detto che risponderà quindi aspettiamo con fiducia.
       
      Per il resto sulle cose che hai detto Grillo è giustamente criticabile ma spesso gli vengono addossate colpe che non ha.
      Le leggi popolari non è colpa sua se non vengono discusse
      Il referendum non è stato bocciato per i termini ma perchè le firme sono state inferiori ai quorum previsti
       
      E forse la sua svolta ‘politica’ deriva dalla considerazione del fatto che stando al di fuori della stanza dei bottoni risulta tutto tremendamente difficile e si rischia di fare tanto lavoro per niente.
       
       
  • Oggetto : RETTIFICA A COMMENTO NUMERO 18
     
    Per Claudio Messora
     
     
    Anch’io volevo farti notare che le interviste sono tali anche se non c’è una telecamera puntata, e anche se il giornalista rielabora ciò che ha sentito con parole sue, perchè non è la verità in fondo che và partecipata ma una personale interpretazione di essa, poco importa se sostenuta da riscontri oggettivi,artefatta e mediata da talune esigenze contingenti.Ah, ah, ah.L’unico rischio che, al massimo, si corre è che il giornalista usi parole sue e idee di altri ; non è obbligato ad avere autonomia critica.Ah, ah, ah.

     
    In ogni caso,assegnare un valore assoluto ai fatti non è in linea con le tendenze attuali dell’informazione che invece, come si dice, fà di necessità virtù costruendo le verità più che affannarsi nel cercarle.Scusami Claudio, certe evoluzioni te le sei perse.Ah, ah, ah.

    Poi devi convenire sul fatto che Sonia Toni e Marina Bortolani hanno già rilasciato "regolari" interviste a Valeria Rossi e quindi sarebbe inutile fare altrettanto con te perchè le rielaborazioni potrebbero così essere due con il rischio di non vederle coincidere andando tra l’altro a violare un certo monopolio ; questa "pluralità" non sarebbe un bene per chi volesse capire come stanno veramente le cose ; ormai si è detto che Bortolani & C. sono i buoni e non è il caso di andare a verificarlo. Ah, ah, ah.C’è poi la possibilità che tu faccia domande diverse o che dalla tua intervista emergano importanti aspetti nuovi andando a creare delle crepe nel sistema che ha già scelto a prescindere che Montanari non è di quelli buoni.Per cui io direi di lasciar lavorare Valeria su quel fronte anche in considerazione del fatto che per caso, mi dispiace, ci è arrivata prima di te.Tu puoi sempre riciclare le lettere di Montanari, tanto per dividervi i compiti.Ah, ah, ah.

    Devi poi renderti conto che la tua telecamera, che tu lo ammetta o no, è una potenziale arma puntata sulla verità e riduce di molto le possibilità di rielaborarla; non è mica un taccuino !
    Ma dai scherziamoci su.
     
    Un altro abbraccio.
  • Per Claudio Messora
     
    Scusa ma non puoi darci una tua visione dei fatti riguardo allavicenda Montanari-Grillo? Non puoi solo pubblicare quello che ti inviano e poi restare a guardare quello che succede. Devi informarci e informazione è anche selezionare ciò che è vero da ciò che non lo è. Grillo fa bene a non risponderti, Montanari cerca la rissa e i suoi toni, dalle lettere alle rettifiche non mi piacciono. Grillo ha altro da fare, se ci tieni a noi e a quelli che ti leggono, usa il tuo punto di vista, il punto di vista di colui che guarda le cose dall’alto e informaci. Fallo prima che tu perda quanto di buono hai fatto in questi anni. Io sono un tuo lettore ma se continui così……
  • Lo sai cosa significa Gregge di Panurge e in che contesto è stato utilizzato?
    Essere d’accordo con le idee di Grillo e appoggiare le sue battaglie NON significa essere omologati a tutte le persone che appoggiano tali battaglie. Ma – converrai con me – se non ci fossero milioni di caproni, cioè persone che ripetono pari pari senza una verifica cose dette da altri, e appoggiano battaglie a prescindere dal loro punto di vista – solo perché i promotori hanno un PRESTIGIO SOCIALE AFFERMATO, sono acefali. Oppure vuoi mettere in discussione un fatto evidente? Cioè che qualsiasi movimento populista si basa su questo vasto gregge? A parole è facile sovvertire la storia, ma i fatti raccontano ben altro. E noi sui fatti ci basiamo, vero?
    • Essere d’accordo con le idee di Grillo e appoggiare le sue battaglie NON significa essere omologati a tutte le persone che appoggiano tali battaglie.
       
      OK, ora siamo d’accordo
       
      Ma – converrai con me – se non ci fossero milioni di caproni, cioè persone che ripetono pari pari senza una verifica cose dette da altri, e appoggiano battaglie a prescindere dal loro punto di vista – solo perché i promotori hanno un PRESTIGIO SOCIALE AFFERMATO, sono acefali. Oppure vuoi mettere in discussione un fatto evidente? Cioè che qualsiasi movimento populista si basa su questo vasto gregge? A parole è facile sovvertire la storia, ma i fatti raccontano ben altro. E noi sui fatti ci basiamo, vero?
       
      I caproni ci saranno sempre però dipende da chi è il capopopolo.
      Se il capopopolo dice che ognuno di noi si deve sforzare di usare la propria testa è un conto, se il capopopolo dice che solo lui ha ragione e che tutti lo devono ascoltare è un altro conto.
      Noi dobbiamo sforzarci di usare sempre la nostra testa, di essere critici e di non ascoltare chi invece ci spinge a fare i caproni
       
       
       
  • penso che in questa storia tutti i protagonisti hanno commesso degli errori (chi più chi meno).
    Certo per chi, come il sottoscritto, ha creduto nella battaglia comune di Grillo, di Montanari, di tanti altri contro l’inquinamento e gli inceneritori questa storia è "una brutta batosta".
     
    Non capisco comunque cosa centra la querela a Montanari con la partecipazione alla sua conferenza del 22 settembre.
    Giornalisti e/o blogger andranno lì, ascolteranno, faranno domande e poi riporteranno sui loro giornali/blog le loro impressioni .
    Se Montanari farà altre affermazioni "forti" se ne assumerà la responsabilità. Lui e solo lui.
    Se scrivo che tizio ha detto una bestemmia (ed ho le prove, ovvio), eventualmente verrà querelato lui, per la bestemmia che ha detto.
    Mica querelano il giornalista/blogger!
    Dunque secondo me chi vuole può andare a quella conferenza, querela o non querela.
  •  Ciao a tutti ragazzi non ho capito troppo della storia del microscopio forse perche non la ho seguita a dovere e dall’inizio. Vi dico cio che ho capito, perfavore se qualcuno puo darmi altre informazioni per chiarirmi le idee lo ringrazio.
     
    1 – un ricercatore (Montanari) ha la mania di trovare nanoparticelle ovunque e per questo (dice) gli tolgono il microscopio con il quale lavorava.
    2 – Grillo incazzato nero per la storia lancia una petizione on line e nei suoi spettacoli per ricomprare il microscopio al ricercatore (Montanari)
    3 – Dopo un po si scopre che le indagini di Montanari hanno poca base scientifica
    4 – Montanari decide di prendere accordi con l’universita di Urbino per la riconversione del microscopio (praticamente di rivenderlo)
     
    Qui si ferma tutto cio che ho capito sulla vicenda. Grillo da allora non si esprime (forse perche si sente preso per il c@@@ e forse perche sente che anche la rete ha fallito magari non investigando prima il ricercatore.
     
    Ora, please, se qualcuno puo dirmi come segue questa ingarbugliata vicenda lo ringrazio. E anche lo ringrazierei se mi dicesse come mai mi sembra che Claudio abbia "paura" di eventuali ritorsioni di Grillo. Almeno cosi mi sembra di capire da questo post quando dice 
     
    Forse è solo una questione di insicurezza personale, ma vorrei che Beppe ribadisse che tutti hanno diritto di parola e che l’informazione va tutelata, sempre, anche quando non si tratta di quella che va contro ai soliti Berlusconi, Minzolini, Feltri, D’Alema, Veltroni, Fassino, Ghedini e compagnia bella…
  •  "Lo scudo della rete difenderà anche chi, in qualità di inviato della rete, dovesse andare a riprendere la conferenza stampa indetta per il 22 settembre p.v. presso la Nanodiagnostics di Modena?"
     
    Questa frase l’avevo interpretata come se ti fossi preso l’impegno di andare a seguire l’incontro. Alla fine c’eri?
    • vorrei aggiungere che nel post Nanobugie ci avevi proposto :
       
      "Il blog ha rintracciato la Onlus Bortolani. Il suo Presidente, Marina Bortolani, mi ha dato ampia disponibilità a rilasciare un’intervista chiarificatrice di ogni aspetto dell’intricata vicenda, che sarà raccolta e pubblicata a breve.
      — Altresì, molto presto il blog si recherà ad Urbino per verificare di persona i luoghi e la destinazione del microscopio elettronico a scansione ambientale, raccogliendo riflessioni, testimonianze e fatti concreti direttamente dai responsabili universitari chiamati in causa.
      — Per quanto riguarda Beppe Grillo, sono sicuro che al momento opportuno non vorrà derogare a quel principio di trasparenza di cui lui stesso si è fatto portavoce in prima persona, e saprà chiarire alla Rete i motivi di un silenzio che potrebbe avere una matrice molto diversa da quella insinuata dal professor Montanari. Beppe mi promise un’intervista, qualche mese fa. Questa potrebbe essere l’occasione giusta."
       
      spero arrivino presto queste interviste e sopralluoghi per capire meglio tutta la questione
      a quando un nuovo post?

      e, rinnovo la domanda;  c’eri alla conferenza stampa alla Nanodiagnostics?
    • Caro EdiMattioli,
       non è che posso rispondere in tempo reale, a meno che non hai voglia di imbracciare la videocamera tu e girarti l’italia al posto mio a riprendere tutto quello che si muove, poi tornare a casa in fretta e passare il resto della notte a montare i video che poi guardate, quindi duplicare la domanda nell’arco delle stesse 24 ore mi sembra un atteggiamento eccessivamente aggressivo. Mi pare tu mi avessi scritto a suo tempo per email e avessi ricevuto regolare risposta. Non ci sei solo tu e non ti puoi scaldare ogni volta che la rete non risponde alle tue sollecitazioni in tempi rapidissimi.
       
       Per quanto riguarda le tue domande: no. Non ci sono andato alla conferenza di Montanari. E vuoi sapere perché? Perchè ritornando dall’Abruzzo con il filmati del DVD Internet 4 Giuliani mi si è rotta la macchina (vedi quello che avevo scritto su Facebook fermo in una piazzola al buio di notte) e non ho i soldi per ripararla, quindi andare a Modena è un problema.
       
      Ricordati sempre che questo è un blog, non è una bibbia nè il TG5, per cui non ho strumenti per fare pressione su chi non vuole rilasciare interviste, nè posso offrire cifre folli, nè ho una tropue o una redazione da inviare in autonomia a fare riprese se, come ho fatto ieri sera per una conferenza a Varese – macchina prestata da un amico – non vado di persona e mi invento tutto da solo.
       
      Quindi, ricapitolando: da Montanari – e mi è dispiaciuto molto – non sono potuto andare perchè non ho i soldi per riparare la macchina. Tra l’altro so che neppure la Rossi c’è andata, almeno così mi hanno detto,. Se qualcuno ha fatto delle riprese, sono disponibile a pubblicarle sul blog.
      Grillo non risponde. Ho mandato un messaggio al suo manager della Casaleggio, che gestisce per lui i rapporti con il mondo, ma non mi ha minimamente calcolato. La Bortolani mi ha detto che avrebbe rilasciato un’intervista ma non si è ancora sentita. Credo che non voglia scoprire le carte processuali fino a quando non saranno rese pubbliche. Urbino doveva mettermi in contatto la Bortolani.
       
      Caro Edi, perché non la organizzi tu qualche bella intervista con questi personaggi? Tu la organizzi, poi aspettiamo che io passi "più o meno" dalle parti di Urbino e realizzo l’intervista. Andarci apposta è problematico, sempre per lo stesso motivo per cui non posso riparare la macchina…
       
      Perdonami, ma credo che a volte, e non dico che sia il tuo caso, si pretenda troppo senza considerare che dall’altra parte del monitor c’è uno che guadagna meno di uno studente universitario che porta a spasso i cani dei vicini d’estate, ma che ha le spese di un ingegnere della NASA che fa corsi di aggiornamento in tutto il mondo, nel contempo rischiando legalmente tanto quanto Silvio Berlusconi, ma senza Ghedini che gli fa il Lodo Alfano.
       
    • Claudio,
      innanzitutto devo dirti che mi dispiace se hai ritenuto che la mia richiesta "ti sia sembrato avesse un atteggiamento eccessivamente aggressivo" perchè non era mia intenzione (l’ho anche riletta!): io quando ho scritto non conoscevo le disavventure che ti sono capitate e che mi dici adesso!!!
       
       
      La domanda è sorta spontanea perchè in questa storia sei stato il primo e l’unico giornalista/informatore che ha dichiarato di voler intervistare tutte le parti in causa e vista, anche, la concomitanza del fatto che ieri c’è stata la conferenza stampa alla Nanodiagnostics a cui putroppo non ho partecipato.
       
       
       
    • Siccome non era la prima domanda (mi pare tu mi abbia scritto anche in privato), e siccome ne avevo vista un’altra proprio sopra, che avevo erroneamente attribuito a te, e infine per via dell’uso del grassetto che equivale un po’ a un tono "sforzato", per sottolineare qualcosa, ho ritenuto che nella tua domanda fosse implicita una valutazione negativa.
       
      Se non è così me ne scuso.
      Ciao!
      Claudio
    •  Allora, intanto mi scuso se ho generato un flame, non era mia intenzione.
      La mia richiesta era semplicemente motivata dal fatto che non sono potuto andare alla conferenza stampa ed ero curioso di sapere cosa fosse successo, chi ci fosse e cosa si era detto. Mi spiace per la macchina, non potevo saperlo non essendo un utilizzatore finale di facebook. Ad averlo saputo avrei cercato di presenziare e di fare una ripresa decente. La prossima volta che ti serve un appoggio nel triangolo MO-BO-FE prova a farti vivo e si vede cosa si può fare.
      Ciao, buon lavoro.
       
      Ps. io clicco sempre tutti i banner quando visito il blog 😛
  • una riflessione di Ida Magli, in un suo articolo, su altra questione,  si adatta perfettamente anche allo “SCIPPO DEL MICROSCOPIO”

    ” … La cosa più grave, però, è che politici e giornalisti non permettono neanche ai singoli cittadini di discutere di questo argomento. Non appena qualcuno ci prova, scatta appunto quella STRATEGIA DEL “SILENZIO”, adottata da tutti, che è la forma moderna di censura, molto più grave e più efficace nell’attuale mondo dell’informazione planetaria, di una censura dichiarata ed esplicitamente coercitiva in quanto se una notizia non viene “raccolta” e ripetuta passando da uno strumento di comunicazione all’ altro, è inesorabilmente condannata ad una morte peggiore della morte perché, quale che sia la sua importanza, NE VIENE NEGATA L’ESISTENZA. …”

    ecco che,  l’allegra combriccola ce l’ha fatta!!! IN UN CHIASSOSO SILENZIO LO SCIPPO DEL MICROSCOPIO è AVVENUTO!!!

    E ADESSO, AL LAVORO!

    http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1924&Itemid=1

    per chi, come me, ha donato i suoi soldini perchè il micoscopio fosse utilizzato dai Dott. Montanari e Gatti per lo studio delle nanopatologie, ovvero…

    … chi non se la sente di cedere all’arroganza di chi difende interessi che non ha nemmeno il coraggio di confessare, può contribuire al finanziamento della ricerca, ricerca che ha bisogno subito di rimpiazzare la voragine acquisendo un altro microscopio. Basterà rinunciare ad una serata in discoteca o al ristorante o, magari, allo spettacolo di qualche comico.

    L’associazione Onlus Ricerca è Vita raccoglie donazioni allo scopo, e, se donare qualche Euro non è certo obbligatorio, è, però, un atto di dignità ed un rifiuto ad essere presi in giro. http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1521&Itemid=1 è il link per avere informazioni in proposito. Si sia avvertiti: stavolta il microscopio sarà intestato a noi e, sa la cosa non piace, non si doni un centesimo.

    L’ IBAN dell’Associazione Ricerca è Vita è  IT 38 L 07601 028 000000 93844736, mentre il numero di conto corrente postale è 93844736.

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