Oltre due terzi


Sembra che la proporzione oltredueterzi, emersa nel mio articolo Tele Vaticano, sia destinata a diventare una costante cosmologica, un numero aureo che lega il rapporto tra il totale dei fondi pubblici destinati all’editoria – televisiva o cartacea – e quelli destinati alla sola Chiesa Cattolica.
Quanto del canone Rai serve a finanziare trasmissioni legate al Vaticano? Oltredueterzi. Quanto dei fondi pubblici destinati all’editoria, ed in particolare a cooperative, enti morali e fondazioni, alimenta la stampa legata al Vaticano? Oltredueterzi.

«Del totale degli 8 milioni di euro stanziati dal Governo (per la precisione 8.253.656) circa 5 milioni e mezzo (5.592.670,80 ovvero il 67,7%) vanno alla stampa cattolica in tutte le sue sfumature: dai Paolini all’ Eco del Chisone, dai Gesuiti alla “Vita Giuseppina” (la rivista mensile della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo che nel 2008 percepisce 27.900 euro di contributo).»
Fonte: LorenzoC
I dati sono quelli dei contributi erogati alla stampa nel 2008 – anno di riferimento 2007 -, pubblicati dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.
ATTENZIONE: Chiunque, nel corso di sue personali ricerche o per illuminazione divina, dovesse imbattersi nella costante lateranense, altrimenti detta “oltredueterzi”, è pregato di segnalarlo prontamente al blog, che provvederà ad arricchire la banca dati degli avvistamenti.
AVVISTAMENTI


  • Omar Valente ci segnala, come avevo evidenziato – e poi scordato – nel post “Il Diavolo paga le tasse?“, che nonostante la chiesa riceva “pocopiu’diunterzo” delle preferenze nell’assegnazione dell’otto per mille (34.56% nel 2001) essa riceve oltredueterzi (piu’ interessi) del gettito (87.25% sempre nel 2001) grazie a quella mostruosità che è la distribuzione proporzionale dell’otto per mille anche di chi non ha espresso preferenze.
  • Giovanni, dipendente INAIL – di cui ometto il cognome per evitargli ritorsioni – ci segnala la delibera INAIL n° 182 dell’11/09/2009, che decide di approvare la partecipazione dell’Inail alla realizzazione dell’iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro volta alla divulgazione e diffusione del Libro Bianco, per una spesa complessiva massima pari ad euro 90.000,00, Iva compresa, così suddivisa: euro 48.000 (Iva compresa) in relazione alla diffusione tramite il “Sole24ore”; euro 42.000, massimo, (Iva compresa) per la diffusione sui settimanali diocesani. Si chiede anche quante altre delibere ci saranno state in questi anni e chissa quante ne sono state fatte all’INPS, all’INPDAP e così via…Caro Giovanni, non hai trovato la costante lateranense, ma forse all’INAIL la stanno sintetizzando in laboratorio e ci vuole tempo.

18 commenti

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  •  Riguardo al video della contestazione a Messina,
     
    #Commento 1:
    il video è fazioso; un manipolo di persone pilotate dal KGB sovietico.Scilvio ha vinto le elezioni e ha il consenso popolare.Ha governato più a lungo di De Gasperi, ha ricostruito velocissimo l’Aquila. E poi.. se tutto va bene faremo un ponte che si vedrà dalla luna come la muraglia cinese  Ma poi, secondo voi, è meglio ristrutturare la rete idrica della maggior parte dei Comuni in Sicilia, costruire depuratori (tanti tantini comuni non hanno la fogna…), oppure fare il ponticello? Quei deviati comunisti oltre che dire parole ingiuriose verso le istituzioni, senza rispetto, accennavano anche al ponte, oltre che al fango che li ha invasi; la solita tracedia che puo’ capitare e la solita sinistra che strumentalizza. Questo sito e’ fazioso.Video senza contraddittorio. Ma il contraddittorio a che serve se e’ l’unico posto che si puo’ vedere? No niente, una cellula impazzita. 
    • Per Rebel
      Ti risulta che ha ricostruito velocissimo L’Aquila? Ma come fai a dire queste cose? VIENI A VEDERE e ti renderai conto in che condizioni ancora siamo. Per ricostruire L’Aquila, non basteranno 10 o 15 anni. Ci vorranno tanti di quei soldi che tu non ne hai nemmeno idea. Ieri ho sono andata all’Aquila, le strade aperte sono solo Corso Federico II e una parte di Via Vittorio Emanuele, fino a San Bernardino (in tutto circa 700 metri) con gli edifici tutti ingabbiati e puntellati. La restante parte della città è ancora chiusa e presidiata dall’esercito e non è neanche stata sgomberata  dalle macerie (pare che ci vorranno circa 5 anni per togliere e smaltire le macerie). Le case consegnate da Berlusconi  il 29 di settembre stanno a Bazzano (ci passo tutti i giorni ed ho visto da vicino la realizzazione). Ebbene, su dodici palazzine, solo una è stata terminata ed assegnata a circa 50 famiglie. Altre 40.000 persone ancora stanno in situazioni estremamente disagiate, o sotto le tende (le tendopoli chiuse sono state solo quella di Piazza d’Armi e dell”Italtel) o negli alberghi della costa da cui devono percorrere 100 km al giorno per portare i figli a scuola all’Aquila. La sistemazione delle case B (lievemente danneggiate) non è neanche iniziata perchè le norme non sono chiare ed i fondi disponibili non ci sono. Vivo in un paese terremotato e lavoro in un comune, e ti assicuro che queste cose le sto vivendo in prima persona. Vieni a trovarci e ti renderai conto che la realtà non è quella che vedi al TG1
  • noooo… la costante lateranense… hi hi hi hi…. mi piacerebbe molto dare una mano a trovare tutte le sue infinite sfaccettature, ma non saprei da dove cominciare, mi pare sia ovunque;)
  • vorrei fare una piccola "arma", chissà se qualcuno di là legge:
    http://www.contattalarai.rai.it/eservice_ita/start.swe?SWECmd=Start&SWEHo=www.contattalarai.rai.it

     
    da qui si far presente che qualcosa non va
     
    e in effetti il popolo di internet è un popolo attivo e democratico:
     
    http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/rai-5/mail-tg1/mail-tg1.html

     
     
    ne sono parecchio felice, qualcosa si muove, dopo anni almeno un fil di voce di dissaenso inizia ad alzarsi, ma soprattutto, ad essere presa in considerazione
  • nonostante la chiesa riceva "pocopiu’diunterzo" delle preferenze nell’assegnazione dell’otto per mille (34.56% nel 2001) essa riceve oltredueterzi (piu’ interessi) del gettito (87.25% sempre nel 2001) grazie a quella mostruosità che è la distribuzione proporzionale dell’otto per mille anche di chi non ha espresso preferenze.
     
    Questo argomento se approfondito rivelerà molte cose sconcertanti…. quali il fatto che tutte le confessioni religiose ricevano la somma con 3 anni di ritardo per effettuare correttamente i conteggi ;tranne la chiesa cattolica che riceve un anticipo l’anno stesso, con apposita legge e buona pace del principio di laicità. O ancora il fatto che nel 2005 Raiuno si sia rifiutata di trasmettere per motivi deontologici uno spot della chiesa Valdese che sottolineava come i fondi a lei destinata erano utilizzati solamente per opere assistenziali e non per scopi confessionali o pastorali ("Molte scuole, nessuna chiesa").
  • Riguardo al video della contestazione a Messina,

     
     
    #Commento 2:
     
    La verità rende gli uomini liberi.
     
    Vero Karmen?
  • Tutte queste cifre mi fanno ricordare i tagli fatti nella finanziaria…
    Alla sKuola ad esempio sono stati tolti 8 milioni di euro…
    Austerità al popolo….la sovranità può aspettare!
  • una sola parola……….
     
    L’uomo è l’unico mammifero al mondo che arrossisce…………
    ed è anche l’unico a sapere il perchè……….
     
    VERGOGNA
    saluti
     
  • Oltredueterzi dei politici italiani è decisamente attento alle esigenze del Vaticano o comunque non sufficientemente convinto della laicità dello Stato.
  • E poi dicono che non c’è la tv di regime! E poi dicono che questi post sono faziosi! E poi dicono che siamo tutti comunisti!  Prendetevi l’oltredueterzi del mio cordiale vaffan…, cari governanti, anzi già che ci sono prendetevelo tutto.
  • A chi fosse davvero curioso di sapere quanto costa la Chiesa cattolica a noi italiani, segnalo ‘La questua’ di Curzio Maltese. E’ illuminante, se così si può dire..
  • Sarebbe interessante sapere quanto è presente la "costante lateranense" nei patrocini e compartecipazioni che i vari enti locali (regioni, province, comuni ecc.) elargiscono a sagre, feste patronali, eventi vari… Miliardi di euro per finanziare favori e "orti elettorali".
     
     
     
     
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