Non vi possono uccidere tutti

  Paolo Borsellino aveva un’agenda. Rossa. Quelli che lo hanno fatto saltare in aria, l’hanno fatta sparire. Dentro, probabilmente c’era scritto tutto. Annotazioni meticolose sugli incontri, sulle soffiate, sulle trattative che lo stato portava avanti con la mafia. Anzi no, non lo stato: uomini dello stato. Singoli individui pagati per rappresentare e tutelare i nostri interessi. Corrotti, collusi o semplicemente impauriti.

 La mafia non è uno stato, non ha frontiere né palazzi istituzionali. La mafia è un sistema, un approccio, un modo di pensare. Chi ha rapporti con la mafia, è a sua volta mafioso perché, relazionandosi con essa, ne accetta implicitamente il sistema. Chi porta avanti una trattativa con la mafia, è mafioso. Chi lascia che in lui prevalga la viltà, adottando il sistema – mafioso – dell’omertà, è un mafioso. Chi sapeva e ha taciuto, chi ha detto e poi ha ritrattato, chi ha mentito negando ogni evidenza è mafioso come quello che, da Castello Utveggio, ha messo il dito sul detonatore. Ai bambini cattivi la befana porta il carbone. Ai più grandicelli, se non fanno i compiti, il sistema mafioso porta il tritolo. 100Kg, per l’esattezza. E cosa volete, non ci stavano in una calza, l’unica era infilarli in una Fiat 126.
Ce la prendiamo con i politici: governo ladro! Ma un politico non nasce come i funghi di notte. Un politico emerge dal tessuto sociale. Se il tessuto sociale è malato, opportunista, indifferente, creerà le condizioni perché emergano politici che lo rappresentano degnamente, manderà nelle istituzioni chi fa del compromesso il suo stile di vita, chi meglio si destreggia nell’arte del do ut des, chi ha preso voti proprio per avere dimostrato di essere il peggiore. La democrazia è come la tecnologia atomica: non è buona o cattiva in sé, dipende dall’uso che se ne fa. Quale uso ne abbiamo fatto? Abbiamo lasciato che per trent’anni un burattinaio ci ubriacasse con i suoi spettacolini da sagra paesana. L’abbiamo lasciato combinare affari loschi, con soldi di dubbia provenienza, mentre ci lustravamo gli occhi con il culo delle veline. Abbiamo permesso che portasse a compimento il suo piano, nonostante fosse ormai stato scoperto fin dal 1981, e quando Antonio Di Pietro ha levato di mezzo la prima repubblica, abbiamo permesso che usasse showgirl, cabarettisti e presentatori per vincere le elezioni, dopo essersi impadronito della Mondadori mediante corruzione, e de Il Giornale cacciando di fatto Montanelli.
Abbiamo messo a dirigere il paese uno che aveva rapporti con la mafia, che ospitava un mafioso a casa sua e ricapitalizzava le sue aziende con soldi di dubbia provenienza mafiosa. Di cosa ci si stupisce? L’editore più liberale della storia, quello che poco prima di scendere in campo disse alla redazione di Montanelli “d’ora in poi qui si fa la politica della mia politica“, quello che mandò Biagi, Santoro e Luttazzi a spalare neve in Siberia, quello che è talmente liberale da avere comprato tutto, di modo che l’unica libertà rimasta fosse la sua, questo capitalista chesièfattodasolo, casualmente figlio di un funzionario di Banca Rasini, la banca della mafia, la banca di Bernardo Provenzano, di Totò Riina, di Pippo Calò, …la banca di Silvio Berlusconi. Se la mafia è un sistema, quale sistema è più sistema di questo?
Paolo Borsellino non era parte del sistema, e quando tutto intorno a te è sistema, non puoi che restare solo. Lui restò solo, insieme alla sua agenda rossa. Bastava farli sparire entrambi. La rete, oggi, forse lo avrebbe salvato. Se Borsellino avesse avuto un laptop e una chiavetta per collegarsi ad internet, allora avrebbe potuto criptare le informazioni preziose contenute nella sua agenda e tenerle sincronizzate con uno o più dischi virtuali sparsi per il mondo, depositando codici e password di accesso in qualche cassetta di sicurezza nota esclusivamente ad amici e professionisti fidati. La rete avrebbe reso inutile l’omicidio di Paolo Borsellino e il furto dell’agenda rossa, perché i dati sarebbero saltati fuori lo stesso, e i mandanti della strage sarebbero emersi così come i moventi e i nomi di chi portava avanti la Trattativa con i mafiosi, essendo di conseguenza mafioso a sua volta.
Impariamo a distribuire la conoscenza e assicuriamoci che qualcun’altro, in circostanze eccezionali, possa ricostruire tutte le informazioni di cui siamo in possesso. Non possono mica uccidere tutti, e quindi finiranno per non uccidere più nessuno.


APPUNTAMENTI:

L'informazione e il web 2.0: il caso Giuliani  Lunedì 12 ottobre 2009
Giulianova Dalle 10.30 alle 12.30, Università degli Studi di Teramo, Facolta di Scienze Politiche, C. di Laurea Sc. Turismo e Sport.
Via Gramsci – Giulianova (TE)
L’informazione e il web 2.0: il caso Giuliani
.Il gruppo facebook: L’informazione e il web 2.0

Gioacchino Genchi Byoblu Claudio Messora  Sabato 17 ottobre 2009
   Fano Alle 18:00, appuntamento in viale Cairoli, 52, zona Lido, con Claudio Messora e Gioacchino Genchi per un convegno sul tema delle stragi, da quelle mafiose a quelle del terremoto, e sul tema dell’informazione.Il gruppo facebook: Io sto con Genchi

14 commenti

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  • Quell'agenda rossa se fosse finita in mani "pulite" forse avrebbe cambiato in positivo la storia italiana degli ultimi 15 anni. Una cosa però non mi torna, perchè nonostante le prescrizioni i proscioglimenti ci sono persone che credono ancora a Berlusconi. Sono tutti criminali o sono tutti plagiati?

    • Gli italiani continuano a votarlo credo per due principali motivi: il primo è che il centro sx in questi ultimissimi anni non ha fatto altro che far scatenare lotte intestine all'interno della coalizione guidata da Prodi: la caduta del suo governo ha contribuito a dare alla sinistra un'immagine di inaffidabilità, debolezza. L'altro motivo, forse ancora più importante di questo, è che a moltissimi italiani non glie ne frega una mazza di tutte le cose che ha combinato e continuerà a combinare Berlusconi e quindi un pò plagiati anche dall'informazione che gira in questo periodo un pò dal menefreghismo continuano a votarlo PER INERZIA.

  • http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/tecnologia/censura-web/censura-web/censura-web.html

    coraggioso il tuo titolo, ti ammiro
    però vedi all'epoca di internet ancora si può soggiogare un intero popolo, vasto di gran lunga più dell'italia
    e inoltre c'è da ricordarsi che il web aiuta noi, ma aiuta anche loro

    non serve il papello se anche difronte alla realtà, gli italioti non cambiano… siamo ancora troppo pochi, disorganizzati, frantumati, sparsi qua e là, a litigare in chi ci rappresenta, a non trovare un accordo
    pochi, disorganizzati, senza leader e con l'anarchia non si arriva da nessuna parte
    è vero da qualche parte bisognerà pur cominciare, dopo la spazzatura, solo che non trovo dov'è la "qualche parte"

    • ….L'@narchia…..potrebbe  essere quella  "qualche parte"…….
      A  parte  la  parte, Francy…Eliminando  tutte  quelle  che  non si sta….
      Puoi trovare  quella  che  ci  va…E  quelle  che  non si  sta  sono  chiare  ed  evidenti…O No ?

  • Mi permetto di aggiungere ancora una nota,Berluskaz dice di avere una
    aderenza popolare del 68%,ora come ben noto gli itaglioti si informano attraverso la televisione.Ciò vuole dire RAI 1eCANALE 5,l'80%vede esclusivamente questi notiziari,ciò nonostante un 12% non lo apprezza comunque.Questo ce la dice grossa.

  • Lo votano perchè credono alle sue parole,alle sue grida di complotto,dicono che "se davvero fosse colpevole perchè non lo processano?"…credono più alla tv che ai video su utube,dicono che i video possono essere montature…ci sono persone vicino a me che lo hanno votato,e credono alle sue parole,alle sue grida di persecuzione giudiziaria…io rispondo così…

    "Dopo aver scritto assieme a Elio Veltri il libro L'odore dei soldi era stato citato in giudizio da Silvio Berlusconi per diffamazione; il tribunale civile ha stabilito che il libro non è diffamatorio ed ha condannato Berlusconi a pagare le spese processuali."
    …e sottolineo IL LIBRO NON é DIFFAMATORIO!

  • Devo dire che è il più bel post che ho letto sul tuo blog.
    Coerente, logico, crudo e lucido.
    Mette in luce, se ce ne fosse bisogno, i ruoli di ciascuno in questo mondo corrotto e corruttibile.
    Complimenti Claudio

    Roberto

  • Pesante……veramente pesante!!!!
    Questa è roba da denuncia!!!!!!!
    Mi fa drizzare i capelli per quello che leggo.
    Poi si parla di libertà di informazione.
    Qui si vuole la libertà di offendere e impiccare il prossimo.
    Si vuole togliere di mezzo chi è scomodo a una fascia politica.
    E' questa la dittatura!!!!!
    Che ipocrisia. Non ho parole!!!!!
    Qui si da del mafioso pluriomicida senza prove al nostro presidente del consiglio della nostra republica italiana eletto dal popolo. Da noi!!!!
    Dato che questa non è libertà di informazione ma tuttaltro io spero che queste manifestazioni di odio vengano punite e prese per quello che sono.
    Diffamare, offendere e incolpare publicamente un altra persona senza prove è reato ed è giusto che sia tale.

    • prove. questo sta ancora a cercare le prove. gli atti giudiziari delle procure di milano e roma, le varie sentenze "castrate", le testimonianze dei pentiti… ah, ma probabilmente sei certo che la giustizia sia gestita dalle toghe rosse, i giornali in mano alla sinistra. forse hai ancora gli occhi troppo impegnati a guarda il culo secco delle veline piuttosto che vede le prove.

    • smettiamola con questa storia tecnicament falsa (e che solo una maniata di ignoranti si possono sorbire) che il "premier" e' eletto dal popolo italiano.

      1) Nessun articolo della costituzione richiede l'elezione diretta del premier.

      2) Tant'e' vero che non c'e' neanche bisogno che il premier sia eletto al
      parlamento.

      3) Il potenziale premier riceve incarico dal Presidente della Repubblica di formare un governo – il Presidente della Repubblica non e' vincolato nella sua scelta, se non dalla probabilita' che la persona da lui/lei indicata riesca a…

      4) ….ottenere i consensi dei prendenti voto in parlamento al voto di conferma del Governo.

      Il Premier non e' "eletto" piu' di quanto non lo sia il Presidente della Repubblica, che e' a sua volta scelto dal Parlamento.

      Ora, non entrando nel merito della bonta' di tale sistema….faccio una preghiera a Berlusconi (e mi riferisco a lui solo perche' fa uso costante di questa falsita' giuridica) e tutti gli altri ingoranti che ripetono cio' che sentono senza avere la minima idea di cio' che dicono: SMETTETELA DI DIRE CHE IL PREMIER E' L'UNICA CARICA LEGITTIMA DELLO STATO PERCHE' E' ELETTO DAL POPOLO!

      RIPETO, NON VOLENDO ENTRARE NEL MERITO DEI VOSTRI CONVICIMENTI POLITICI (gia' queste due ultime parole messe insieme dovrebbero far riflettere chi ha un minimo di materia grigia…come si fa ad avere "CONVICIMENTI", tantomeno "POLITICI", quando NON SI SA RIMAN' SCHIAR' JUORN'), ALMENO NON STRAVOLGETE LA REALTA' DEI FATTI CHE SONO FACILMENTE CONSTATABILI….basta leggersela una volta la Costituzione (non e' una lettura pesante, tutt'altro, e farebbe bene a tutti) per sapere che questa del premier eletto dagli italiani e' una falsita' giuridica!

  • Salve a tutti,
    mi sono appena iscritto e voglio dire la mia sulla questione. Ho smesso di credere e di combattere per la politica da qualche anno. Da allora le idee mi si sono schiarite pian piano. Un tempo votavo Berlusconi e mi sono anche candidato per Lui. Oggi la penso come Claudio. Credo che per vederci chiaro bisogna uscire dalla nebbia di una certa politica e diventare semplicemente cittadini. In merito all'eliminazione di Silvio credo che noi italiani non siamo abbastanza maturi per farlo…. però magari possiamo sperare in Cosa Nostra!! se queste riflessioni rendessero il premier scomodo anche a loro??? Chissà cosa potrebbe accadere……………..

  • Stiamo tutti prendendo la sana abitudine di dire esattamente come stanno le cose… Ricordo che i primi tempi, quando per esempio scrivevo sul mio stato che Dell’Utri era un mafioso o Berlusconi era un mafioso, la gente si scandalizzava, mi dicevano che non dovevo dirlo in quel modo, che non stava bene… e invece è proprio questo quello che bisogna fare!!!

    Mi piace!!!!

    Bravooooo, sempreeee!!!

     

  • Questa storia qua mi fa venire in mente il Videogioco “Mafia” In cui interpreti un cosiddetto “Picciotto” nell’America degli anni 1930. è Vero: se la Rete fosse esistita 10 anni fa, a quest’ora un sacco di Mafiosi sarebbero in Gabbia, Compreso Berlusconi. Berlusconi non solo ci ha distratto con le Veline, ma anche con gli unici Cartoni animati Giapponesi decenti in circolazione!!!!

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