Barbareschi Fannullone

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(Il Fatto Quotidiano – 31 ottobre 2009)

Lo Stato paga a Luca Barbareschi uno stipendio lordo di 23.000EUR al mese. Oltre a tutti i benefici. In realtà, è come se gliene dessimo quasi 50.000, perché lui in parlamento ci va meno di una volta su due.
Colto in castagna, oltre a lamentare l’esiguità dello stipendio, si giustifica dicendo che in un anno lui ha presentato ben cinque proposte di legge, di cui tre sulla pedofilia, “ottenendo una legge che istituisce la giornata nazionale contro la pedofilia, uno dei pochissimi (purtroppo) disegni di legge di iniziativa parlamentare andati a buon fine“.
Vediamola, questa legge che che ci è costata quasi 600.000EUR. Sono tre articoli in tutto.
Il primo dice che “La Repubblica riconosce il 21 marzo come Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, quale momento di riflessione per la lotta contro gli abusi sui minori.”
Il secondo dice che lo stato non caccia un centesimo ma i comuni, le province e le regioni ogni 21 marzo devono “organizzare iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla lotta contro gli abusi sui minori.”
Il terzo (non ridete) dice: “La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Brunetta, dormi?

34 commenti

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  • ciao claudio sei sempre fortissimo.

    forse varrebbe la pena specificare che i 23000 marenghi sono MENSILI!!!

    buon proseguimento!

    g

  • A proposito di Barbareschi, ho visto l’intervista rilasciata a Daniele Martinelli da Luca Barbareschi, all’attore viene chiesto se conosce qualche deputato che prende doppio stipendio facendo il deputato e l’attore? l’attore ha dato del pirla al blogger ed ha detto che se non fosse per la sua veste istituzionale lo avrebbe preso a calci nel sedere. 

    Vi voglio raccontare cosa mi è capitato questa mattina:

    compro Il fatto quotidiano, mi siedo in un bar e prendo un caffè.

    Devo scappare dopo pochi minuti perchè non riesco a leggere l’articolo di Oliviero Beha, il volume della televisione nel bar è troppo alto e la trasmissione MATTINOCINQUE, nella quale va in onda Belpietro insieme a Latorre (quello del pizzino e di UNIPOL) finisce per avere la meglio su di me.

    Esco stordito dal bar e soprattutto incazzato  nero.

    Per la gente attorno a me era tutto normale. 

    Se avessi c hiesto, nessuno avrebbe saputo chi era il signor Latorre.

    Io non riesco più a vivere senza la rete.

    Guardo i video su youtube anche quando sono in bagno a lavarmi i denti o a sbarbarmi, in coda al supermercato come dal dottore.

    Quando posso condivido i video di Claudio con chi non ha i mezzi mostrandoli dal mio iphone.

    Spero di vedere i video di byoblu anche su podcast itunes.

    Uso i tweet per trasmettere il mio stato d’animo nell’etere.

     

    p.s. Non mi sono mai piaciuti gli adesivi ma stamattina ho attaccato byoblu.com alla mia auto. 

  • L’ennesima dimostrazione di quanto questa gentaglia sia distante anni luce dalla realtà, che vive in un mondo parallelo e si preoccupa dei cittadini quanto si potrebbero peoccupare di un foruncolo sul sedere di un muflone.

    Ma il vero problema è sempre e comunque lo stesso, questa gente viene eletta, sia pur indirettamente. Mi sono stancato di veder scaricare il barile sempre solo contro i politici  e non parlo di chi scrive articoli come quello in oggetto, questa è informazione ed è sacrosanta. Parlo di chi si lamenta e impreca contro i politici e poi va a votarli. Poco importa il partito cui appartengano, gli utlimi 15 anni hanno dimostrato oltre ogni dubbio che appartengono ad un unico club, suddiviso in squadre con nomi diversi per darci l’illusione di poter scegliere.

    La maggioranza degli idagliani gli urla contro di tutto, dal “ladri” al “farabutti” al “venduti”, poi esce di casa e corre con la propria auto in strada come fosse un gran premio, butta carte e mozziconi dal finestrino, parcheggia nei posti disabili, se un commesso sbaglia a dargli il resto in eccesso sta zitto e se li tiene, cerca raccomandazioni per il lavoro, lecca il lato b ai capi per far carriera. Insomma siamo un popolo per lo più di ignoranti, maleducati, menefreghisti, opportunisti, incivili ed egoisti.

    Come ci si può aspettare che da un popolo così possa uscire una classe dirigente all’altezza del ruolo che ricoprono?

     

    • Tra l’altro non ho mai sentito una sola smentita sulle cifre che circolano in giro. Se non fosse vero perchè non smentiscono ufficialmente e non pubblicano i loro stipendi comprensivi di benefit, agevolazioni, sconti ecc.? Forse perchè sono vere quelle cifre? Sono forse di poco inferiori e quindi pur sempre esagerate? O adirittura sono superiori?

      A volte basta un ragionamento critico per avvicinarsi molto alla realtà, non sempre serve una prova provata.

      Dopotutto anche Berlusconi non  è mai stato condannato in via definitiva, quindi non ci sono prove per definirlo criminale o mafioso. Inoltre è stato eletto quindi non si può definire dittatore.

  • Scusi per (Out of Topic = Fuori Tema). Sig. Messora ,nessuno pretende queste informazioni , perche’ effettivamente non sono dovute . Pero’, mi dispiace solamente che ancora una volta la liberta’ d’informazione e’ stata sconfitta . Sconfitta insieme a lei , al Sig. Giuliani e alla gente come me ….. che crede ancora nella liberta’.

    Saluti

  • DIVAGAZIONE SUL TEMA

     

    Il problema è reale e schiacciante ma la soluzione quale sarebbe? Due legislature e poi a casa? Anche con due legislature si acquisiscono benefici perenni. La soluzione è: sopprimere i benefici e decurtare gli stipendi parlamentari. Se hai un conflitto di interessi NON puoi fare il parlamentare. Se sei diciamo attore e politico scegli: o fai l’attore o fai il politico. Se sei giornalista o politico scegli. Ma se sei a capo di una società, se sei un imprenditore, se hai interessi che intrecciano economia e politica NON puoi fare il parlamentare e non puoi rappresentare i cittadini. Al massimo puoi rappresentare i tuoi interessi ma fuori dal parlamento.

    Il problema dell’Italia e delle democrazie occidentali è che si trovano in un pieno conflitto d’interessi, dove economia, poteri bancari e finanziari, industria e politica non hanno confini ma sono invischiate in un informe mostro acefalo (o forse anche con troppe teste). E’ il conflitto d’interessi della democrazia. E allora, quali sono le soluzioni? Tornare ad un sistema ottocentesco fondato sugli Imperi, in cui l’Imperatore può essere persino un autocrate che possiede tutto lo stato e i suoi cittadini, i sudditi? Oppure a quello dei governi totalitari, che hanno contribuito allo sfacelo dell’essere umano?

    Non lo so, mi pare proprio che ci troviamo di fronte ad un baratro… proprio come nell’ultimo periodo dell’Impero romano… stiamo vivendo una vera e propria decadenza delle istituzioni, e la crisi economica che avvolge il pianeta è figlia di questa decadenza.

  • Spero di aver bruciato tutto il mio karma in questa vita, ma se così non fosse pregherò di non dovermi incarnare in Italia. Oppure vedrò di non studiare troppo (tanto mi sembra che il livello culturale di certi deputati e senatori non sia il massimo)così da intraprendere la carriera politica, che alla luce dei fatti è una pacchia: si lavora poco, si guadagna tanto, si può essere licenziosi e quant’altro, sia durante l’orario di servizio che in privato, si viaggia gratis, l’affitto di casa è pagato ecc. ecc. Insomma una vera cuccagna!

    Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.

    P. Paolo Pasolini

  • ve lo devo segnalare, perchè mica è finita col Fatto…

    http://www.corriere.it/politica/09_novembre_05/barbareschi-stella-botta-risposta_d70bc37c-c9e7-11de-9720-00144f02aabc.shtml

    la cosa curiosa non è quanto dice Barbareschi ma quanto ha segnalato il giornalista in calce alla lettera:

    Posso capire l’imbarazzo di Barbareschi. Ma che mi rinfacci di aver riportato una frase uscita su un altro giornale che poi lui stesso ha ribadito («tolte tutte le spese, i collaboratori messi in regola e così via, non è che lo stipendio di parlamentare mi basti») in una sua telefonata a me martedì pomeriggio è curioso. Si chiederà il lettore: come mai Barbareschi ha telefonato a Stella mentre scriveva la rubrica su di lui? La curiosità è anche mia. Anzi, giriamola a Gianfranco Fini: come mai la mia richiesta di informazioni sulle presenze in commissione dell’onorevole Barbareschi rivolta all’ufficio stampa della Camera (dove stanno dipendenti pubblici pagati con soldi pubblici e tenuti a dare informazioni pubbliche) non solo è rimasta senza risposta («i dati non ci sono») ma è magicamente arrivata nel giro di tre minuti alle orecchie dell’attore-deputato? Il presidente Fini trova questo normale? E lui, Barbareschi, dopo essere stato eletto anche sull’onda delle polemiche feroci della destra contro la sinistra additata come simbolo della «casta», trova normale invitare oggi a «non cedere a facili populismi» chi sottolinea il suo monte assenze del 52,3%?

  • eh! eh! Già ridevo quando ho letto l’intervista sul Fatto, nonchè la controreplica di G.Stella sul corriere. Bravo Claudio!

    Ma questa legge, ben 4 (quattro) pagine di cui l’ultima è bianca (!), che si riduce ad una sola (la pagina 3), con i margini belli grossi, mi ricorda quando a scuola non riuscivi a fare il tema e allora scrivevi laaaargo largo per riempire bene gli spazi e far veder che avevi scritto taaaanto  .

    E che dire del terzo punto della legge? un bel copia/incolla…

    Quindi per questo incredibile lavorio della mente (o delle menti, magari c’è uno staff…) paghiamo quasi 600.000 Euro, per meno di 200 parole (circa 3.000 euro a parola per la sola pagina 3)

    Cmq, già mi preparo per il prossimo 21 marzo: mò me lo segno sul calendario, mica che mi sfugga l’inizio della primavera…

    Tra l’altro ho cercato su FB la sua pagina:

    http://www.facebook.com/lucabarbareschi

    per leggere i commenti dei suoi “fan”….

    PS: in quarta pagina ci sono questi € 0,35: anche quelli li abbiamo pagati noi? ma non poteva metterceli lui? 

  • Non penso ci sia una questione Barbareschi specifica.  È l’andazzo generale che va in questa direzione. L’incompentenza e spesso l’analfabetismo serpeggia abbondantemente in parlamento, ma ciò che preoccupa veramente è la competenza quando viene ad essere esercitata da individui come Berlusconi, Dell’Utri, Ghedini, ecc. Ha ragione Marco Travaglio quanto dice che siamo ben lungi dalla politica fatta dai giganti di una volta come De Gasperi, Fanfani, ecc. Io aggiungerei Berlinguer, Almirante, …

    Barbareschi sfiora la categoria dell’italiano medio, i cui tratti salienti possono essere rintracciabili nel prototipo proposto da Alberto Sordi nelle sue interpretazioni cinematografiche: corruttibile e corruttore, opportunista, vigliacchetto, ecc. Barbereschi non sembra vi rientri pienamente in questa categoria, ma a volte vi sconfina. Se lasciasse il parlamento e lo venisse a sostituire qualche mafiosetto (come se il parlamento già non ne fosse pieno) non sarebbe anche peggio?

    Questo fatto di prendersela (più o meno ragionevolmente) con Barbareschi mi sembra un po’ fuorviante e riduttivo. È un degrado generale. Anche figure culturali come per esempio Pasolini, Flaiano, attori come Gasman, Magnani, Carmelo Bene, Totò, Peppino De Filippo, ecc. non se ne vedono più. Finito il dopoguerra siamo entrati in una fase di degrado e consumismo sfrenato e queste forti personalità (politiche, culturali, artistiche) vengono infine ad estinguersi. Ai giganti della politica di allora chi possiamo contrappore oggi?… Berlusconi e Di Pietro (i migliori, politicamente parlando), Dell’Utri, Fazzino, Bossi, D’Alema (delle comparse, delle marionette).

    I risibili articoli di legge proposti da Barbareschi, come il suo presunto stipendio rubato sono, come sappiamo, ben poca cosa in confronto a certe leggi proposte da persone ben più potenti, preparate e infide. Basta pensare allo scudo fiscale e al lodo alfano (per fortuna bocciato). Costoro quanto rubano fanno veramente piangere  interi settori, se non intere fasce sociali.

    Gherardo Colombo in un intervista propose un’ipotesi forse illuminante per comprendere il fallimento dell’inchiesta di mani pulite. Lacune della memoria permettendo, essa considera il fatto che “una volta presi alla rete i pesci grossi, l’inchiesta si andava man mano allargando enormente, coinvolgendo anche i pesci piccoli, finendo così per toccare un infinità di persone e creando una specie di tacita rivolta popolare che pose fine a mani pulite“.  Continuando ad arrestare e a condannare, chi sarebbe rimasto ?… Democrazia = governo della maggioranza. Gli onesti sono sempre una ristretta minoranza, e non lo dico in senso moralistico. La vita costringe a compromessi. Non esiste l’onesta pura  che è comunque in fin dei conti un giudizio di valore, talché in una società come la nostra la persona onesta viene piuttosto vista come un fessacchiotto (e spesso a ragione!), ma questo è un altro discorso…

    Babareschi nuota in questo mare ed è una persona capace di raggranellare per il suo fabbisogno il denaro che gli serve senza offendere la maggioranza che più o meno naviga nello stesso mare.  Evidentemente è uno stacanovista, riesce a fare tre mestieri e forse più contemporaneamente.

    Presumo  che questo accanimento (in buona parte giustificato senz’altro, ma univoco) contro Barbareschi sia dovuto alla sua posizione di notorietà e per questo oggetto della maggior parte di certi attacchi. Magari altri parlamentari faranno più o meno  lo stesso, ma non li si prende in considerazione. In fondo è questa l’Italia, no?… Viva l’Italia!

    P.S. – Ci tengo a precisare che non mi sento affatto italiano.

     

  • Com’e’ antipatico quel Barbareschi. Ed e’ una vera mediocrita’ in tutto quello che fa.


    @teleabuso:

    Il tuo post si puo’ condensare nella frase: cosi’ fan tutti. Cosa che purtoppo e’ vera, ma che pero’ distrugge alle fondamenta i presupposti su cui dovrebbe basarsi il sistema democratico.

    Democrazia (governo di tutti) vuol dire che siamo tutti chiamati a contribuire nel processo di gestione della cosa pubblica. Vuoi col voto, vuoi con delle proposte ai nostri rappresentanti, siamo tutti coinvolti. Allo stesso tempo, secondo quello che dici tu, tanti, forse troppi di noi, sono anche implicati in attivita’ ai margini della legge, per cui alla fine la democrazia diventa il governo di quella maggioranza le cui mani sono meno che pulite.

    Ergo: se vogliamo tenerci la democrazia, ci dobbiamo rassegnare al fatto che quelli che ci rappresentano siano persone “diversamente oneste, perche’ cosi e’ anche’ la maggioranza del popolo italiano; altrimenti l’alternativa sarebbe quella di rinunciare alla democrazia e nominare un’elite persone incensurate, istruite, non affiliate a nessuna organizzazione criminale o mafiosa che decidano per noi in assoluta autonomia e senza nessun tipo di intervento da parte nostra.

     

    “Where there is a will, there is a way”

    proverbio inglese

     

  • Ella ha scritto :
    Com’e’ antipatico quel Barbareschi. Ed e’ una vera mediocrita’ in tutto quello che fa.@teleabuso:Il tuo post si puo’ condensare nella frase: cosi’ fan tutti. Cosa che purtoppo e’ vera, ma che pero’ distrugge alle fondamenta i presupposti su cui dovrebbe basarsi il sistema democratico.Democrazia (governo di tutti) vuol dire che siamo tutti chiamati a contribuire nel processo di gestione della cosa pubblica. Vuoi col voto, vuoi con delle proposte ai nostri rappresentanti, siamo tutti coinvolti. Allo stesso tempo, secondo quello che dici tu, tanti, forse troppi di noi, sono anche implicati in attivita’ ai margini della legge, per cui alla fine la democrazia diventa il governo di quella maggioranza le cui mani sono meno che pulite.Ergo: se vogliamo tenerci la democrazia, ci dobbiamo rassegnare al fatto che quelli che ci rappresentano siano persone “diversamente oneste, perche’ cosi e’ anche’ la maggioranza del popolo italiano; altrimenti l’alternativa sarebbe quella di rinunciare alla democrazia e nominare un’elite persone incensurate, istruite, non affiliate a nessuna organizzazione criminale o mafiosa che decidano per noi in assoluta autonomia e senza nessun tipo di intervento da parte nostra. “Where there is a will, there is a way”proverbio inglese 

    mi piace questa ciurma da te delineata! eh eh la voglio 🙂 io son convinta che un gruppetto così composto, con queste caratteristiche, ascolterebbe invece la gente, e troverebbe anche il modo per farla partecipare

    con quelle caratteristiche sarebbe proprio un buon governo

    ps mi torna in mente una puntata dei simpson che ricalca esattamente questa sceneggiatura! trovatela e guadatela, lascia riflettere!

  • Barbareschi non fa altro che concentrare le incongruità di un sistema e di una legge elettorale che, tenendo ben saldo l’ interesse privato della persona, ne attribuisce befits per un ruolo sociale.

    Il problema non è il votare o no queste persone, che esistono trasversalmente, ma quanto sia giusta la legge elettorale in senso stretto. La più grande porcata che è stata fatta, è quella di aver accettato la costituzionalità di questa legge, che di fatto sancisce l’ inutilità del popolo riguardo al primato del parlamento.

    Questa legge potrà essere cambiata solo con un’ altra legge, altrimenti si dovrebbe dichiarare ILLEGGITTIMI e ANTICOSTITUZIONALI due governi (fino ad ora). A mio parere questa legge rappresenta il punto più basso della politica italiana e chi la propose e la votò dovrebbe essere denunciato per ALTO TRADIMENTO!

    Perchè una legge può essere costituzionale, ma non fare gli interessi del popolo: questa legge ha lo scopo manifesto di creare contrapposizione sociale creando militanza e scontro, azzerando ogni forma di controllo fin qui esistente!

  • come fa l’on. barbareschi  a capire i problemi della gente comune  che non arriva alla fine del mese, se lui dice di non farcela con lo stipendio da parlamentare lui 23.000euro al mese lui. quando cambierà questo paese?

  •  I politici non possono essere straprivilegiati col falso presupposto che in tal modo non sarebbero tentati di violare le risorse pubbliche, deviandole verso interessi personali. La storia del nostro paese c’insegna che è vero esattamente il contrario.

    Il politico potrebbe aver diritto a uno stipendio ad es. di 2.000 euro al mese.

    E basta.

    Se gli va bene, governi, sennò lasci il posto ad altri.

    Resterebbe da risolvere il controllo dei cittadini su come sono spesi i soldi di tuttti.

    Democrazia partecipativa.

    Se non la vogliono, non si candidino neanche.

  • barbareschi? mi sta odioso da sempre. con quell’aria da playboy -alla briatore per intendersi- è una creaturina della tv, come marrazzo, niente più.

    almeno fosse un bravo attore! sec. me, è un mero bluffatore, un commerciante da strapazzo, un venditore di fumo, un coglionazzo e niente più, ecco perché è facilmente approdato alla politica. facile, no?

     

  • La cocaina e i festini sono assai costosi!!!

     

     

    Vorrei sapere quando questi pezzenti di parlamentari inizieranno a rispettarci visto che paghiamo profumatamente i loro stipendi.

    Fa lo spokkioso mentre sta facendo una figura di merda, servo di merda! 

     

  • mitico claudio! smascheriamoli sti veri fannulloni che si riempiono di prosopopea, sti pallono gonfiati, buoni solo a fottersi lo stipendio….. pensa a quanto prenderà poi di pensione sto farabutto!

  • E’ ASSURDO MA VE LO RICORDATE QUANDO FACEVA IL GIOCO DELLE COPPIE? RIMBA, E ORA PER SCRIVERE UNA LEGGE CHE E’ TALMENTE OVVIA DOVESSE ESISTERE, PRENDE TUTTI QUEI SOLDI LA N3 POI E’ IL MASSIMO

     

    BARBARESCHI FARESTI BENE A CHINARE LA TESSTA RINGRAZIARE E ANDARE ALAVORARE…..

    • Non era il Gioco delle coppie. Barbareschi presentava “C’eravamo tanto amati”, il programma che per primo portava il trash americano fatto di liti tra pseudo gente comune nella tv italiana.

      Ora sembrerebbe roba da educande…

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