Duemilacinquecento anni di ritardo


Come nel caso dell’Editto di Erragudi, di cui il blog ha parlato il 6 luglio 2008, 2.500 anni fa (duemilacinquecento!) sembra vi fosse gente che aveva raggiunto uno stadio di consapevolezza estremamente evoluto circa valori quali la giustizia, l’equità e il bene pubblico.
2500 anni fa, infatti, in India qualcuno scriveva: “La crescita degli elementi essenziali del Dharma [il comportamento corretto] è possibile in molti modi. Ma la sua radice sta nel misurato controllo delle parole, in modo che non ci sia l’esaltazione della propria setta o la denigrazione di altre sette in occasioni inappropriate, e si deve mantenere un atteggiamento moderato anche nelle occasioni appropriate. Al contrario, le altre sette dovrebbero essere debitamente onorate in ogni modo in tutte le occasioni… Se una persona agisce altrimenti, non soltanto insulta la propria setta, ma danneggia anche le altre. In verità, se una persona loda la propria setta e disprezza le altre allo scopo di glorificarla solo per il suo attaccamento ad essa, agendo in quel modo insulta profondamente la propria setta.
Più o meno nello stesso periodo, nel 461 a.C., Pericle pronunciava il suo celebre Discorso agli Ateniesi.


Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private [ndr: ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.] Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato a rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche a rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Non so voi, ma personalmente credo di essere nato con duemilacinquecento anni di ritardo.

10 commenti

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  • No, caro Claudio. Non siamo Noi ad essere nati in ritardo…..sono i nostri politici ad essere dei ritardati….

    e purtroppo molti pure  scoppiati

    Davanti a questa …ormai….certezza  bisogna  avere la

    PAZIENZA e FORZA  per proseguire sulla strada che forse , da più di 2500 anni VA, coi suoi alti e bassi.

     Buon Proseguimento 

  • Grazie Claudio per i tuoi sempre interessanti posts. 

    E mi verebbe da aggiungere, tutto nacque dalla religione monoteista. 1 solo dio che e’ sopra a tutto e tutti. Sgarri e sei punito per l’eternità.

    Sbagliato. il mondo e’ un ‘INSIEME di elementi, persone, materie e tutti dipendono da tutto. Soffre uno, ne risentono tutti. chi dopo pochi secondi, chi dopo secoli. tutto necessita di tutto il resto. Non c’e’ solo giusto e sbagliato, troppo semplicistico dividere tutte le azioni in giuste e sbagliate. Tutto ha conseguenze, sia quello che noi definiamo come giuste, sia quello che noi definiamo come sbagliate. Nulla si crea, nulla si distrugge. 

    E’ ora che passiamo ad una fase di global-democracy. 

     

  • Comunque anche Pericle non scherzava in quanto a populismo; se vogliamo, era una specie di dittatore democratico. Il discorso preso alla lettera funziona abbastanza bene. Sappiamo che la democrazia ateniese non è per noi italiani (o occidentali) del terzo millennio un buon esempio da seguire, considerando il fatto che in Grecia e anche in Attica, non dimentichiamocelo,  c’era la schiavitù e le donne rispetto agli uomini non avevano diritti paritetici. Se non ricordo male le incredibili meraviglie artistiche e archittoniche dell’Acropoli ateniese erano realizzate con i fondi prelevati (estorti) dall’immenso tesoro della lega delio-attica. Periodo aureo certamente, ma relegato ai suoi tempi, non comparabile, col senno di poi, al nostro sistema democratico del dopo-guerra, vale a dire dopo circa 2500 anni.

    Il concetto di democrazia attuale ha ovviamente le sue radici in Grecia, ma la sua ripresa e i suoi sviluppi e perfezionamenti concettuali-costituzionali sono abbastanza recenti. Dopo la rivoluzione francese il popolo (la maggioranza) cercò di farsi valere, ma in un modo o nell’altro finì sempre per essere strumentalizzato. Ha funzionato forse alla grande nella federazione degli Stati Uniti. In Russia ciò che sembrava democratico-popolare finì per sfociare in una delle peggiori dittature.

    Non ho intenzione di fare un sunto ristrettissimo di storia… alla carlona… Va da sé che la nostra democrazia è in una fase di costante e inesorabile degrado. Il pregio della democrazia periclea di 2500 anni era che uno poteva pensare (filosofare), con la propria testa, non c’erano i giornali, né la televisione, né il Grande Fratello; Non c’era la mafia, Berlusconi, Vespa,… Uhmmm!… A conti fatti trovo che una democrazia peggiore della nostra non esista.

  • Attenzione! Il discorso che Tucidide mette in bocca a Pericle è pura propaganda politica che non ha nessun riscontro nella società del tempo. Anzi!!! Mi sembra di sentire i nostri politici (uno in particolare) che parlano in continuzione di democrazia e di popolo… 

  • uomini liberi io a questo punto non voglio più essere nemmeno italiano,io mi creo una repubblica indipendente,sono aperto al dialogo con lo stato ma nesun comprmesso sono pronto a lottare, la morte non mi fa più paura è un’altra infinita realtà.buona vita^_^

  • gli antichi credo fossero a un passo da una visione del mondo illuminata, dalla consapevolezza del ruolo importante che l’uomo avrebbe dovuto ricoprire sul pianeta. sulla Terra c’è tutto quello di cui i suoi abitanti, tutti, hanno bisogno. all’uomo il compito di amministrare e preservare tutte le risorse. questo, ne sono certo, doveva essere l’importante compito dell’umanità. purtroppo poi si è persa questa consapevolezza, si è preferito dare ascolto all’egoismo, al profitto, al potere.

    io condivido il pensiero del grande franco battiato:”la linea orizzontale porta alla materia, quella verticale allo spirito”.

  • Lorenzo1911 ha scritto :

    ”  il mondo e’ un ‘INSIEME di elementi, persone, materie e tutti dipendono da tutto.

      E’ ora che passiamo ad una fase di global-democracy.   

    Due concetti che quoto con piacere, ma con una precisazione: dotare la sicietà dei giusti anticorpi che ci impediscano di finire in una”global-Sparta”.

    ciao

     

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