Telecamera nascosta al PDL, l'euforia del DDL Processo Breve


Il DDL soprannominato “Processo Breve”, che fermerà oltre centomila processi per salvare un solo imputato, è stato ispirato da Ghedini e scritto in una sola notte. Ormai l’Italia è un paese in fuga con un uomo solo al comando. Ha raccolto la staffetta ma non vuole più riconsegnarla. Grida a tutti che resterà, sia che dovesse essere processato e assolto, sia che dovesse essere processato e condannato. Parla della Costituzione come di un qualsiasi statuto delle sue aziende: chiama i soci di minoranza, convoca i suoi avvocati e ordina di modificarne i punti a suo piacimento. Emana circolari come un amministratore delegato e si offende se qualcuno gli ricorda che una democrazia non è una holding.
La giustizia non è altro che una corrente di sindacalisti che guida un gruppo di facinorosi nei suoi stabilimenti di produzione. Se protestano, si fa mobbing e li si mette in condizioni di non lavorare. Nessuno deve dirgli cosa fare nè consigliarlo. Sa tutto, decide tutto e vuole tutto. Le riforme? Se lo scocciate, le fa scrivere in una notte, a casa sua, l’indomani le porta al Senato e minaccia tutti di attuarle se non ha il suo tributo di sangue. Come un imperatore, come un faraone.
Siamo entrati in possesso di un documento eccezionale: un video girato da una telecamera nascosta nel quartier generale del PDL, subito dopo la stesura del “DDL Processo Breve” – ovvero il papello di Berlusconi agli italiani – sull’onda dell’euforia, del delirio di onnipotenza scatenatosi dopo la stesura della grande riforma della giustizia, scritta di getto, in una notte, come una poesia, come un testo di Apicella, come la sceneggiatura di una puntata di Un medico in famiglia.
In fondo, ormai non c’è più nessuna differenza.
 

16 commenti

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  • Sei un lurido comunista stravagante e mafioso rosso! 

    Come ti permetti di prendere in giro Papy e il suo onestissimo partito?

     

    VERGOGNA!!!! 

     

  • Hitler e Berlusconi hanno qualcosa in comune, soprattutto la tenacia e la proganda a tappeto mostrata da entrambi . Un individuo così carismatico, così portato al comando, così cultore della propria immagine, non può che fare colpo su quella parte di società (già di per sé grande e che tende vistosamente ad aumentare), specialmente le forze armate e le forze dell’ordine, incapaci di pensare la loro vita senza un capobranco, senza un comando paterno imposto dall’alto. Sie ist meine Arbeit dicevano i nazi dei campi di concentramento per giustificare e dare un senso al loro sporco lavoro.

    C’è un’altra componente, pericolosissima, in questo individuo, ovvero la perversione e la trasgressione, che hanno un potenziale enorme sui giovani in generale (ancora senza una meta, un po’ sbandati e pronti ad offrirsi al primo idolo).

    Questa dedizione e venerazione ad uno solo ha radici molto profonde e antiche e credo che sia insito nell’animo umano come archetipo, quindi ineliminabile e forse quasi insuperabile. Il superamento (quello che Freud avrebbe chiamato sublimazione) di questo archetipo è consentito a persone dotate di una certa maturità e che abbiano una discreta dose di individualismo (cioè capaci di autoanalisi e autocritica).

    La psicologia-patologia a due, fra dittatore (come lo è virtualmente lo psiconano) e gregge si nutre di questo residuo di bestialità arcaica, fra capo e branco. Non dimentichiamo mai che la democrazia (almeno il suo ideale) è qualcosa di relativamente recente.

    Orbene, questo scherzaccio della natura ha degradato tutti i valori: la donna l’ha fatta diventare merce, il denaro fonte di corruzione, il delitto lo ha legalizzato, ecc. Il degrado di valori presuppone comunque il fatto che l’uomo, per quando in questo modo svalutato e degradato, anela sempre a qualcosa di superiore, che va ben al di là della mera materialità. Ecco, sopraggiunge inaspettatamente Silvio d’Arcore, l’uomo del destino, l’uomo che si è fatto da solo, che condurrà il gregge verso la terra promessa. I pecoroni ci credono e la Forza del Berlusca sta proprio in questo credo in questa riposta fiducia, in questa capacità di persuasione e credibilità che fa molta presa sulla maggioranza silenziosa.

    Il Berlusca ha capito bene che proseguire su questa strada è molto proficuo. La malattia del capobranco si associa inestricabilmente a quella del gregge; l’archetipo della bestia da branco è sempre lì pronto ad essere utilizzato. Un po’ come funziona per quei gruppi religiosi come per es. i seguaci del «Tempio del Popolo», che finirono per suicidarsi in massa nella giungla della Guyana, cinconvenzionati dal reverendo Jim Jones.

    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Berlusconi non è nato come uomo per sbagliare, ma come essere diabolico per perseverare. La perseveranza viene vista dal gregge, che vive nell’errore, come un valore supremo o almeno superiore. Per non indurci in tentazione bisogna avere fede e non solo ragione. Da buoni credenti nella giustizia (terrena o divina che sia) diciamogli in coro: Vade retro Satana!… Per gli atei penso possa bastare un bel “puozza passa’ ‘nu guaje!” oppure alla maniera di Grillo “Vaffanculoooo!…” 

    Fratelli d’Italia, preghiamo, ascoltaci o Signore.

    Papi nostro che sei nei ginecei,
    hai santificato il tuo nome,
    hai fatto la tua volontà,
    come in cielo così in terra. 
    Ridacci almeno l’acqua e il pane quotidiano.
    Rimetti a noi i nostri introiti
    ‘come noi ci rimettiamo di tasca nostra
    e non indurci in tentazione
    a farti del male.
    Amerd.

     

  • Ci sono almeno qualche centinaio di soggetti non migliori di Berlusca e company, e sono quelli capitanati da Debenedetti, prodi e giù giù a scendere fino a Ochetto  e moltissimi altri di cui non vi occupate mai (Ochetto è colui che fu il primo scampato a tangentopoli senza un perchè insieme a tutti i compagni di partito e di altri partiti)(di questo chiediamo conto a Dipietro uno dei primi tra i tantissimi magistrati profittatori di benevoli articoli nei giornali sempre di debenedetti per diventare politici e ganare tutti quei bei soldini che noi gli diamo come stipendio da parlamentare, ovviamente senza che ci rappresentino minimamente, ma che continuano questa tradizione di ingerenza della magistratura nel potere legislatore, che non è assolutamente di loro competenza)

    Perchè credete che Berlusconi abbia così tanto seguito?  Perchè purtroppo ha ragione da vendere (nonostante le sue tante malefatte, anche se molte da provare e molte più presunte che altro, ma purtroppo come si fa a negare che questa cricca di politici antagonisti fa politica armando la magistratura che non sono altro che banditi vestiti di toga?)

    siamo nel paese delle mafie, una di queste è proprio l’autoreferente insofferente prepotente casta della magistratura.

     

    e che dire di questa guerra tra bisonti? tra b e d? ovviamente sempre sulle nostre grandi spalle? guerra di potere continuamente fuorilegge? potere mediatico ma purtroppo molto più ?  questa guerra che come tutte le guerre fa tante vittime ignare e innocenti?

    e che dire di quei disgraziati che per non avere santi in paradiso diventano giocattoli in mano proprio della magistratura? sapete che se venite presi nelle loro mani la vostra vita è finita? sapete che diventa indifferente il fatto che siate innocenti o colpevoli? sappiate che una volta presi tra le loro grinfie la giustizia diventa solo un concetto astratto buono solo per filosofi e talk show . . . . . . . .

  • Da una parte mi sono ribaltato dalle risate, dall’altro mi sono sentito offeso in quanto grande amante del rugby, sport che insegna il massimo rispetto delle regole, del sacrificio e del lavoro di squadra (per intenderci prendete il calcio dei nostri giorni e fate esattamente l’opposto).

    Per questo vedere quelle luride faccie criminali su di una grande squadra di rugby come sono i neozelandesi All Blacks, per di più mentre danzano la Haka mi crea questo paradosso sentimentale.

    Come recita un famoso aforisma di Pierre Danos sul rugby:

    Nel rugby c’è posto sia per quelli che suonano il piano sia per quelli che lo spostano.

    • E a proposito di rugby, consiglio la parte finale di Report di domenica 15 novembre 2009. Viene ben spiegata la filosofia della palla ovale e giustamente contrapposta al calcio, soprattutto italiano, che ormai di puro sport gli è rimasto poco o niente.

      Report e rugby (prima e seconda parte)

      http://www.rugbylist.it/storie-di-rugby/foto-e-video-rugby/il-rugby-su-report-di-milena-gabanelli-876649

       

      “La bravura del singolo viene in qualche modo oscurata dal lavoro degli altri quattordici”.

      “Nel rugby: si corre avanti; si passa il pallone indietro. Significa che per andare avanti, devi essere sempre aiutato da qualcuno, devi essere sempre sostenuto”.

      “Praticamente nel rugby gioca: il piccolo grasso, il piccolo magro, l’alto magro, l’alto grasso”.

  • Questo video è fortissimo, non riesco a smettere di guardarlo! 😀

    Almeno ridiamoci sopra un pò, se no viene il fegato marcio e ci fa male alla salute.

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