I morti inventati dell'ILVA


L’ILVA produce acciao. Produce anche debito pubblico e cadaveri. Non paga l’Iva da 15 anni, ha ucciso 180 persone direttamente, ne ha messi 8 mila sulla sedia a rotelle e l’inquinamento che produce, per cui Emilio Rivail re dell’acciao – è già stato condannato, è il principale responsabile di circa 20 mila morti di cancro e leucemia.
Raggiunto da un giornalista che gli chiede conto di tutte le morti di Taranto, Riva farfuglia, chiama rinforzi e poi dice “i morti ve li siete inventati“. Uno scugnizzo strappa di mano il microfono al giornalista e se lo porta via.  Dopo il diritto alla vita, forse l’ILVA vorrebbe anche requisire ai suoi concittadini la libertà di parola e magari anche quella di pensiero.
Soteniamo uno dei pochi giornalisti coraggiosi di questo paese. Amplifichiamo il segnale di quel microfono strappato. In rete, questo gesto equivale a una condanna. E scopriranno che le condanne, almeno qui, si pagano.

21 commenti

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  • Mi chiedo quanti di quelli che il pomeriggio guardano UOMINI & DONNE, AMICI, che la sera si abbandonano a DON GERRY ed il suo MILIONARIO oppure tra le difficilissime domande del quiz di Carlo CONTI, quante di queste persone non vedranno mai questo video. E se lo vedessero, riuscirebbero ad indignarsi per il gesto di quel signore? I giornalisti e i cittadini devono poter fare le domande indisturbati. Ne hanno diritto.

  • allucinante, agghiacciante.

    io vivo a bari, 90 km da taranto. ci sono capitato spesso, ovviamente. quando ero bambino andavamo in vacanza in un camping, lido silvana. io ho un ricordo bellissimo di quei posti, il mare è/era splendido. ricordo bene anche la nube color bronzo che vedevo arrivando a taranto.era visibile da km di distanza e mi capitava di chiedere a mio padre cosa fosse quello strano colore. lui mi rispondeva che era un’acciaieria più grande della città stessa e che era il cardine occupazionale della città, che con il suo indotto assicurava lavoro a tantissima gente.

    parliamo di c/a 40 anni fa. all’epoca lui, mio padre, di certo non sapeva, non conosceva la reale portata di quell’alone color bronzo(di sera era/è davvero impressionante, direi quasi suggestivo ed io ne restavo affascinato).

    sono anni che nonostante la bellezza dei posti nelle vicinanze di taranto io non ci metto più piede. quel suggestivo panorama mi fa paura, non porterò mai mio figlio in vacanza da quelle parti.

    PS: per chi fosse interessato a un approccio narrativo su taranto e dintorni consiglio di leggere il libro di Desiati:”foto di classe”.

  • A questo hanno ridotto il mondo operaio…….lavoro in cambio di salari da fame

    ed inquinamento totale, sfruttamento a tutti i costi della manodopera umana

    e delle risorse del pianeta…….inclusi morti ammazzati e da ammazzare ancora.

    E DIETROLOGIA PARLARE DI ANTICAPITALISMO???!!!???!!!!!!!!?

    DITEMI, CHI C’E’ IN PRIMA LINEA OGGI, ATTUALMENTE, PRENDENDO ANCHE MANGANELLATE, COMBATTENDO CONTRO QUESTA CONDIZIONE SOCIALE???????

    SE NON LO SAPETE INFORMATEVI, MAGHI DELLA TASTIERA DEL PC…….

    SI,… PERCHE’QUESTA E’ LA REALTA’! c’è chi si sfoga con maria de filippi,

    e chi invece(nuova moda) con qualche commentino su qualche blog!

    Questo basta per mettervi la coscienza a posto?

    HASTA SIEMPRE  (IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE!!!!!)

    ( Claudio, rispondiamo al tuo invito….notizia e video, li postiamo nel nostro blog )

    http://caneliberonline.blogspot.com/ se ci sono problemi….ti mandiamo la nostra e-mail.

    • Canelibero….,

      a che ti serve sparare contro tutti?

      La rete è utile per condividere e unire, altrimenti: che ci stiamo a fare?

      Eppoi, fai un gran bel mazzo e giù, a tranciare giudizi!

      Zut,zut! Smettila di fare il razzista intollerante!

  • La Città delle Nuvole. Viaggio nel territorio più inquinato d’Europa.

    di Carlo Vulpio.

    2009, 180 pagine, Edizioni Ambiente, collana Verdenero inchieste.

    Un mostro ecologico tiene sotto il ricatto della perdita del posto di lavoro una città intera. È enorme, potente e pericoloso per la salute di chi vi abita intorno. È il centro siderurgico che si innalza alle porte di Taranto, ma sarebbe meglio dire che “occupa” la città, un’anomalia tutta italiana. Un viaggio nel territorio più inquinato d’Europa, attraverso la voce dei suoi protagonisti: inserti di una vita vissuta pericolosamente, in un clima segnato da omertà politica, rapporti occultati, vessazioni e omesse denunce. Rilevazioni contraffatte e rivelazioni scomode. E poi morti, tanti, quanti non ci si aspetterebbe, evaporati nel silenzio della città delle nuvole. Tra politici assenti – quando non troppo presenti -, sospetti e scandali annunciati, l’inchiesta di Carlo Vulpio persegue la “scellerata” ricerca della verità, supportato solo dalle attività di una società civile sempre più consapevole, nel (quasi) silenzio dei mezzi di informazione. Perché, almeno fino a oggi, protocolli e atti d’intesa non sono serviti a chi l’acciaieria e gli altri stabilimenti del polo industriale – la respira quotidianamente. Nonostante testimonianze, interrogazioni parlamentari, processi e condanne, il campionario delle vittime non accenna a diminuire: i malati di leucemia del quartiere Tamburi; fumatori incalliti di undici anni; donne e uomini sopraffatti dalla diossina; masserie svuotate; interi allevamenti di bestiame sterminati.

  • Spinoza diceva che chi detiene il potere ha sempre bisogno che le persone siano affette da tristezza….

    Piu’ vado avanti e piu’ mi rendo conto che questa cosa è vera, in tutti gli ambiti…..

     

    saluti

  • Io in Ilva ci sono stato a lavorare (come esterno).

    Di posti al mondo ne ho girati, ma peggio dell’Ilva non ne ho visti (neanche le tanto “famigerate” accaierie della Ex-Ussr).

    Li gli operari sono “carne da macello” e sono stretto controllo della polizia interna. Per dirvene una: hanno i multanova interni!!!! E da voci attendibili, il capo della sicurezza è stato “preso a prestito” dalla Sicilia che conta (e chi ha orecchie da intendere, intenda)

    Povera Italia, che razza di paese devo lasciare ai miei figli, sob sob sob

  • Tutto ciò è assurdo! Non si può negare l’evidenza.
    Quando si passa da Taranto si sente il sapore dei minerali in gola, anche se si è chiusi in macchina, lo si vede sulle finestre, in casa, sui panni, sui guardrail, sulle tombe. Praticamente è ovunque, è una zona contaminata.
    In ogni famiglia c’è almeno una persona malata di cancro, dalle persone più anziane, ai bambini. E’ assurdo che il sig. Riva dica certe affermazioni. Se ha il coraggio, che andasse a ripetere ciò che ha detto in un reparto di oncologia, davanti a gente che purtroppo ha i giorni, o forse le ore contate.

  • Ciao.

    Nota a margine, storica.

    La proprietà della industria ILVA risale al conte e ministro fascista (poi riverginato in Repubblica, e Senatore) Vittorio Cini, già presidente della SADE… – all’epoca di altra strage di mafia chiamata “Vajont” – e poi confluita in MontEdison… – e altra strage chimica a Porto Marghera… – e passato alla Storia come un mecenate.

    Oddio, ci starebbe anche una Stava (solo in quanto “ex” miniera Montedison) ma quella glie la diamo buona.

    Messa così, più che un Mecenate pare l’angelo mortifero delle piaghe d’Egitto. Ma lo abbiamo avuto noi, non Mubarak. E – noto io, ma questo lascia il tempo che trova – sposò una avvenente diva dello spettacolo (del cinema muto e dei ‘telefoni bianchi’ Lyda Borelli).

    Lo stesso stava per fare il figlio Giorgio (che puntava Merle Oberon), ma si schiantò coll’aereo a Cannes mentre voleva farle vedere quant’era macho.

    Non so se c’è una morale (o immorale?) in tutto questo. Ma la parola “ILVA” associata a un danno socio-ambientale permanente (tipo Bhopal, di cui il 3 dicembre p.v. è il 25esimo “anniversario”) mi ha ricordato questi (brevi) particolari.

    Ciao.

  • Sembra un film dell’orrore. Comunque, ragazzi, non so che pazienza avete voi, ma mi sembrate proprio un popolo di zerbini.

    Per quello che mi riguarda, se facevano morire una persona a me cara… altro che condanna o interviste… SVEGLIA!!!!

  • Mr. Riva è anche stato condannato. La collettività paga gli inquinamenti di Riva e lui incassa i guadagni alla faccia di tutti i perbenisti e dei morti che ha sulla coscienza. sempre che ne abbia una..

    sotto alcuni articoli

    http://comitatopertaranto.blogspot.com/2008/09/chi-emilio-riva.html

    Nulla si crea nulla si ditrugge ma tutto si trasforma. A noi i morti a lui i soldi spochi, compiacenti tutti gli altri. che vuoi che siano 3 anni facilmente indultabili?.

     

  • E’ vergognoso constatare la velocità con la quale stiamo scendendo sempre più in basso, prima se ti ammazzavano, magari qualcuno di questi, se beccato, in galera ci finiva. Ora non hanno nemmeno il pudore di provare a scusarsi.

     

  • Noi persone comuni non ce ne rendiamo conto perchè ci sembra assurdo e fantascientifico, ma a questo mondo esiste una sparuta elitè di persone che si considerano geneticamente superiori a noi e sono i super-ricchi come i grandi banchieri e i proprietari delle multinazionali. Ci vedono e ci considerano come noi possiamo considerare un mulo da soma, un bue da traino cioè solo forza lavoro a basso prezzo per il loro benessere.

    Quando vediamo l’arroganza e la sfacciataggine come quella del personaggio del video dobbiamo realizzare che lo fa perchè lui in quel momento parla con degli scarafaggi, non con dei suoi pari. Ormai le “poltrone del potere” di tutto il mondo si sono riempite di questi personaggi e infatti vediamo come lentamente ma inesorabilmente stiamo tornando ad un sistema oligarchico feudale.

    Con la moderna cultura e tecnologia le malattie dovrebbero essere rare, il lavoro sempre più corto sia nella giornata che negli anni, il benessere diffuso in tutto il globo, i cittadini dovrebbero far parte integrante del controllo diretto sulle scelte politiche. Invece succede proprio l’opposto, le malattie aumentano esponenzialmente, il lavoro è diventato materia di ricatto, sempre più lungo come ore lavorative e come anni, malpagato sia come stipendio che come pensione, il malessere e la povertà sempre più diffusa anche in occidente e il cittadino viene estromesso dalle scelte politiche.

    Riassunto della politica italiana.

    Legge elettorale: il cittadino non può più scegliere le persone ma solo il partito, ne consegue che il capo-partito diventa re e ricattatore nei confronti dei politici nominati, ergo la politica si riempie di persone incompetenti capaci solo di leccare il sedere al capo di turno.

    Ricorso ai DDL: il governo ricorre sempre di più ai decreti legge e alla fiducia, scavalcando il potere del parlamento, di conseguenza le leggi vengono fatte solo dalla maggioranza e per effetto del punto precedente sono fatte da una sola persona. In questa legislatura sono state proposte circa 2600 leggi di cui poco meno della metà dell’opposizione e di queste si è dato spazio in parlamento alla discussione solo di 2 proposte dell’opposizione, 2 su circa 1300! La fiducia è stata messa a 26 o 29 DDL escludendo emendamenti e sub-emendamenti.

    Cavalli di troia: ormai è consuetudine inserire nei DDL (su cui si pone poi la fiducia) degli articoli come dei cavalli troia che servono a far passare leggi ignobili, come sta succedendo con le deleghe al governo in varie materie. Ultimamente in un DDL è stato inserito un articolo che delega al governo la competenza sul nucleare. Ciò vuol dire che il governo, cioè una sola persona, decide cosa fare col nucleare e questo è successo con 77 materie dall’inizio della legislatura.

    Per capire meglio come dovrebbe funzionare la democrazia in italia in base alla Costituzione e il bilanciamento dei poteri che impedisce uno stato totalitario come invece sta avvenendo e per vedere come funziona all’estero stra-consiglio di guardare la puntata di Report Lotta di poteri del 22/11/09.

    Capite che stiamo già vivendo un regime totalitario mascherato da democrazia, ma in realtà il cittadino non conta più nulla, nemmeno gli esiti dei referendum popolari vengono presi in considerazione, tutte le proposte di legge popolare giacciono nei cassetti.

    Se pensate alla democrazia come la intendiamo noi è un battito di ciglio nella storia dell’uomo, perchè è relativa solo agli ultimi 60 anni. Prima c’era la monarchia o l’oligarchia e il cittadino non aveva molti diritti; dopo la II guerra mondiale è stata introdotta la democrazia ma è durata poco perchè l’elitè si è accorta che stava perdendo il suo potere e quindi tramite l’economia e i soldi si è reimpossessata di ciò che ritiene gli appartenga, il diritto di vita e di morte sulla popolazione.

    Oggi stiamo attraversando un nuovo medioevo dove i re e i papi sono le banche e le multinazionali, stiamo assistendo alla demolizione della cultura mediante la demolizione della scuola come nel medioevo si bruciavano i libri; i nostri diritti sono progressivamente eliminati e sembriamo sempre più schiavi che liberi cittadini.

    Credo che si stia delineando chiramente cosa sta succedendo ai nostri giorni. Io consiglio di vedere inizialmente questi film documentari, Genius Seculi, Zeitgeist Addendum e Zetigeist The Movie, per mettere ordine a tutto il nostro malessere, perchè ci accorgiamo che qualcosa non va ma molte volte non riusciamo a stabilire un collegamento tra i fatti, è come se avessimo in testa un puzzle ma non riusciamo a comporlo. Non dico che siano la verità assoluta, dico solo che danno una possibile interpretazione della realtà, lascio a chi li guarda il commento in merito. Confrontate ciò che viene descritto e la realtà che viviamo e poi fatevi la vostra idea.

    Scusate l’estensione del commento.

  • Vorrei che il  giornalista ricevesse i miei più sentiti apprezzamenti e rispeto per come  eccelentemente  ha dato sfoggio professionale del suo lavoro…. le ultime parole  le migliori, “FILMA FILMA , FILMA TUTTO”…. =,) xD

    anche se claudio lo fa da mesi e mesi però è talmente modesto che non si lascia mai a fannatismi di giornalista e blogger jajaja

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