Bisogna fare qualcosa

 

Non si può dire che il PD non abbia le idee chiare.
La finanziaria è alle porte. I giornalisti chiedono al nuovo segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, qual è la sua posizione in merito. Ecco la sua lucida e costruttiva analisi, densa di riflessioni politiche di alto livello.

Chi dice che non si può fare niente, chi dice che si può fare tutto…
E’ un dibattito a somma zero. Alla fine non si fa niente!
Bisogna fare qualcosa…

Adesso siamo tutti più tranquilli.
Poi uno dice che votano Berlusconi…

27 commenti

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  • La cosa veramente incredibile è che il PD continui ad esistere nonostante questa dirigenza.

    Peccato eprchè Bersani da ministro si è dimostrato meno incompetente di tanti altri, ma se l’opposizione è questa o il Violante di Ballarò l’atra sera… possiamo solo sperare nell’età, ma se B. ha preso da mamma Rosa…

  • Carissimi,

    stare a seguire le dichiarazioni dei politici è tempo perso, ve lo giuro, è pura e semplice distrazione. L’argomento di cui discutere lo decide chi gestisce il medium unidirezionale, impedendo al fruitore la selezione degli argomenti più importanti per la propria e altrui realizzazione (felicità). Consiglio, a chi voglia dare un senso nuovo e radicale (che vada alla radice dei problemi), di costruire insieme un nuovo sistema economico: la decrescita può essere un paradigma da cui si può iniziare, nelle sue innumerevoli diramazioni virtuose per la sostenibilità dell’uomo e del suo habitat: la Terra.

    Andiamo oltre l’indignazione.

    Partecipiamo, anche se ciò che facciamo non darà nell’immediato i risultati voluti.
    Quanto ci mise Gandhi col suo movimento a liberare l’India?

    Un abbraccio affettuoso!

  • hector ha scritto :
    qual’e` –> qual e`

    ma si che questo argomento ci sono fior di discussioni da decenni

    La forma con l’apostrofo è considerata errata perché “qual” è troncamento e non elisione.

    In realtà c’è chi sostiene anche il contrario, e una buona quantità di autori in letteratura che usano l’apostrofo.

    Per cui di per sè non è un errore… è solo meno usato. Oggi viene preferita la versione senza apostrofo.

    ps io farei una petizione per l’abolizione della k nella scrittura italiana, blog e forum non sono sms; e qualche cartello in giro con purtroppo e non pultroppo e arbitro e non albitro e via dicendo!

  • Finchè ci saranno questi “esponenti” all’opposizione, Berlusconi riuscirà sempre a fare quello che vuole. Ho la sensazione che alla fine PD e PDL siano la stessa cosa. Sembra quasi di vivere un reality. Loro fanno finta di litigare per assecondare gli stupidi elettori…

  • Ha ragiione Grillo quando fa capire che l’unica cosa che sembra contraddistinguere il PD dal PDL è la L … come Libertà?… Infatti I piddiellini pare siano più liberi di agire con comodo, contrariamente a quelli del piddimenoelle di Bersani, troppo legati e titubanti, che a quanto pare non amano stare e all’opposizione, ma nemmeno a farla… D’Alemick, se non erro, ha detto addio alla madrepatria per interessarsi a problemi ben più seri e globali, ovvero all’Europa, e si è così tolto dai coglioni (tanto vista la sua utilità!). Di Pietro a questo punto è costretto a sobbarcarsi anche l’eredità della sinsitra. Bersani, D’Alema e il resto del piddimenoelle esprimono a meraviglia la vuotaggine e l’insensatezza in cui è piombata la politica oggi. Dicessero, o almeno, facessero qualcosa di sinistra. Intanto i mafio-parlamentari del piddielle qualcosa di sinistro lo hanno fatto, lo stanno ancora facendo e continuaneranno a farlo, se qualcuno non li ferma.  L’unica cosa contro cui fanno veramente opposizione i piddimenoellini sono i loro scrupoli, mentre i piduisti del piddielle hanno tutt’altro a cui badare, altro che scrupoli!

    Mi sembra di sentire Antonio Di Pietro, pochi giorni fa, nella sua arringa alla camera, rivolgendosi al “signor presidente del consiglio che non c’è” (infatti Berlusca era fuggito nel frattempo alla FAO onde evitare…), apostrofandolo apertamente con un appellativo esplicito, senza tanti girotondi, senza dar adito a dubbi, “signor presidente del consiglio che non c’è: latitante!…” Di Pietro usa le parole secondo l’effettivo significato che hanno, dicendo per l’appunto che il presidente del consiglio è un latitante. Antonio Di pietro, veramente degno (uno dei pochi) di fregiarsi del titolo di onorevole, non ci gira tanto intorno alle parole, parla apertamente. Intanto, mentre Bersani recita il suo ruolo amletico da tragedia (anche se sembra una farsa),  la Governativa S.p2.a. & co. del Berlusca va dritta verso la sua metà: affossare l’Italia.

    Sentite l’Amleto di Shakespeare…

    Essere o non essere: questo è il problema;
    se sia più nobile soffrire nella mente
    i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortuna,
    o prendere le armi contro un mare di affanni,
    e contrastandoli porre fine ad essi.

    … e ora sentite Bersani…

    Chi dice che non si può fare niente, chi dice che si può fare tutto…
    E’ un dibattito a somma zero. Alla fine non si fa niente!
    Bisogna fare qualcosa…

    Bersani ha sbagliato mestiere, doveva fare l’attore tragico, avremmo vissuto momenti estremamenti catartici.

  • Io giuro che m’intristisco e perdo un pezzetto della flebile speranza che mi è rimasta ogni volta che leggo/sento qualcuno che ancora crede che i partiti d’oggi siano differenti tra loro (riferito a chi naviga in rete, chi non lo fa e vive di tg posso ancora scusarlo). Quando c’è chi crede ancora che esista un governo e un’opposizione, che il pd sia diverso dal pdl, che la lega difenda il nord, che l’udc sia cattolico…forse gli ultimi 15 anni li ho trascorsi in coma e ho sognato, oppure ho vissuto in una dimensione parallela a mia insaputa. I problemi non finiranno finchè non ci si renderà conto che non esitono più i partiti ma semplici comitati d’affari. So che fa paura realizzare che non ci sono alternative nella politica attuale ma tant’è, bisogna ingoiare il rospo e guardare in faccia la verità e rimboccarsi le maniche per creare un movimento alternativo fatto di cittadini. Un esempio potrebbe essere il Movimento a 5 Stelle, anche se dalla sua presentazione non è stato ancora fatto nulla per rendere pubblica la sua organizzazione e struttura, non è stato creato un sito ufficiale nazionale dove raccogliere tutte le informazioni in merito.

    L’unica alternativa alla politica attuale siamo noi stessi in prima persona, chi delega ai politici perde e fa perdere tutto il paese.

  • ma quest’uomo la vergogna quand’è che la riscopre????insomma siamo senza speranza!!spetta a noi della rete contrastare lo psiconano!!

  • acimoto ha scritto :
    Claudio, non preoccuparti, un altro stipendiato dal biscione. Non seguire il malsano consiglio, non spararti che a me piace leggere il tuo blog! 

    Azz nel caso pagano bene poco (950€ mensili) 

    acimoto ha scritto :
    Forse il consiglio di spararsi era rivolto a P.Bersani. In tal caso chiedo venia.

    Np  sono io che forse dovevo specificare.

  • Ecco cosa faranno.

    a) il salvtaggio del diversamente alto anche scherzosamente chiamato più alto che innocente tramite il “piccolo robespierre” Luciano Violante.

    b) Continueranno a perdere una infinità di voti fino ad estinguersi definitivamente.

     

  • L’unica cosa di buono che ha fatto Bersani è soltanto rendere la vita più facile ai neopatentati. Correggetemi se sbaglio!!!!

  • NE DESTRA NE SINISTRA.????…….A VOI LA SCELTA

     

    IL 5 DICEMBRE IN PIAZZA, CON UN’ AUTONOMA PROPOSTA

    (29 Novembre 2009)

    Il PCL sarà presente alla manifestazione nazionale del 5 dicembre contro il governo Berlusconi, ma con un’autonoma proposta politica rivolta all’insieme delle sinistre politiche e sindacali.

    Saremo presenti per la ragione più semplice: sarà una manifestazione di larga parte del popolo della sinistra, segnata da domande sociali e democratiche di svolta, indirizzata contro il governo più reazionario che l’Italia abbia conosciuto dal 1960. Un governo per di più oggi impegnato in un affondo populista plebiscitario che evoca apertamente la rottura istituzionale. Ogni defilamento da una manifestazione democratica sarebbe dunque ingiustificato. Peraltro non ci appartiene la scuola di pensiero secondo cui si partecipa ad una manifestazione solo quando la si promuove : vi si partecipa quando c’è il tuo popolo, è segnata da domande progressive, è diretta contro il comune avversario. >>>>>>>>>

     

    >>>SEGUE SU http://caneliberonline.glogspot.com/

     

    HASTA SIEMPRE

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