No B. Day MIlano

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Sto raggiungendo il centro di Milano. Appena il setup sarà completo, faremo una diretta da piazza Fontana.
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11 commenti

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  • Grandissimi…. eravamo li in piazza Fontana….

    Internet è il nuovo potere della popolazione!

    L’unico modo per fare upload d’informazione!

    • io al no-b-day c’ero ma a quello di roma, e sono appena tornato. Un fiume di gente enorme, un onda viola pacifica, tutti e 500.000 a chiedere berlusconi dimettiti. Non servirà un arresto di vecchi mafiosi storici ad orologeria per convincere l’opinione pubblica che mister B non é stato connivente con la mafia in passato

  • Per quanto mi abbia fatto piacere vedere tanta gente muoversi per un giusto motivo etico/morale, mi rimane la convinzione che esprimevo anche prima della manifestazione: finchè in queste manifestazioni comparirà anche una sola bandiera politica o sindacale, come è successo anche ieri, vuol dire che non si è ancora capito il vero problema, cioè che tutta la politca è corrotta e che c’è un intero sistema da spazzare via. Sentirsi vicino a un partito vuol dire essere lontani dalla soluzione che non può essere altro che il riappropriarsi da parte dei cittadini delle istituzioni, non più tramite deleghe a chi è in politica ora, ma direttamente mediante le liste civiche e i movimenti dei cittadini.

    Finchè ci sarà anche una sola bandiera di partito saremo sempre lontani dalla soluzione del problema.

    • A proposito la bandiera viola che cos’è? Non è politica? Chi l’ha inventata?

      A già, il popolo della rete, dimenticavo. Forse un supplemento d’indagine non guasterebbe, ma non è questa la sede giusta, vero?

    • Hai ragione nel dire che c’è corruzione ovunque in Italia e che va fatta tabula rasa di tutto per ricominciare dall’inizio.

      Io penso che tabula rasa si dovrebbe fare a tutti i sistemi politici del mondo, perchè non è solo il nostro a essere corrotto e marcio.

      Se le cose devono cambiare davvero come destino vuole, e la scintilla di questo vero cambiamento ha origine da noi propagandosi fino alle altre nazioni ben venga, saremo noi a dare l’esempio.

      Come dice questo sito che vi cito:

      http://www.disinformazione.it/questo_e_il_potere.htm

      dove dice testualmente :

      “Eccovi i nomi e cognomi del Potere, chi sono, dove stanno, cosa fanno. Così li potrete riconoscere e saprete chi realmente oggi decide come viviamo. Così evitate di dedicare tutto il vostro tempo a contrastare le marionette del Potere, e mi riferisco a Berlusconi, Gelli, Napolitano, D’Alema, i ministri della Repubblica, la Casta e le mafie regionali. Così non avrete più quell’imbarazzo nelle discussioni, quando chi ascolta chiede “Sì, ma chi è il Sistema esattamente?”, e vi toccava di rispondere le vaghezze come “le multinazionali… l’Impero… i politici…”. Qui ci sono i nomi e i cognomi, quindi, dopo avervi raccontato dove nacque il Potere (‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info), ora l’attualità del Potere. Tuttavia è necessaria una premessa assai breve.”

      Leggete leggete e rifletteteci su.

  • DA Berlino nella prima agenzia che dava la notizia degli arresti mafiosi di mafiosi è stato detto che Giancarlo Nichi (credo si chiami così,quello arrestato a palermo)era il

    “piciotto”di fiducia”di Mangano di Mangano,a poco di qui essere contento il cavagliere.Logicamente dopo questa prima notizia d’agenzia dei rapporti con Mangano non se ne è sntito più nulla ma sono sicuro che nei prossimi giorni qualcuno (per esmpio Travaglio,o i suoi colleghi del FATTO QUOTIDIANO)ci darà delle delucidazioni e allora ci sarà da ridere,caro il nostro cavagliere.

          auf wieder sehen da Berlino


  • Alberto ha scritto :
    A proposito la bandiera viola che cos’è? Non è politica? Chi l’ha inventata? A già, il popolo della rete, dimenticavo. Forse un supplemento d’indagine non guasterebbe, ma non è questa la sede giusta, vero?

    Io intendo la politica attuale, interamente basata su un sistema intrecciato di corruzione, criminalità organizzata, massoneria, influenze di multinazionali e banche, che investe tutti i patriti esistenti. È un sistema talmente ingarbugliato e diffuso in tutte le istituzioni e nell’industria per cui il primo che cede fa cadere tutti gli altri come le tessere di un domino.

    Se sei a conoscenza di cosa c’è dietro la bandiera viola illuminami. Se mi fornisci prove che sia una macchinazione da parte di qualcuno dei politici attuali sarò il primo a criticarla completamente. Per quel che ho potuto capire io i vari politici come Di Pietro hanno solo fatto una figuraccia da parassita succhia-popolarità facendo intendere più volte che la manifestazione era sua, salvo poi frettolosamente ribadire che è nata dalla rete senza influenze politiche (nel senso non organizzata dai partiti esistenti). Poi è ovvio che criticando la politica, la stessa manifestazione ha origini e intenti politici.

  • il progetto come fai rilevare tu non esiste
    il No B day, spacciata per grande novità, in realtà non aggiunge nulla che già non sapessimo riguardo alla politica italiana: l’opposizione si basa sull’antiberlusconismo e spera di eliminare il Cavaliere con l’aiuto delle toghe rosse. E Silvio avrà sempre buon gioco nel mantenere dalla sua la maggioranza del paese

    <a href="http://socialeanimale.blogspot.com/2009/12/spatuzza-e-il-no-b-day-la-strana.html">Spatuzza e il No-B Day : la strana alleanza contro Berlusconi</a>

  • IL VIOLA: LUTTO DEI PREGIUDIZI

    Il 5 dicembre 2009 a Roma muoiono, in un genocidio di gioia e allegria, le convinzioni ideologiche e politiche di una generazione vecchia e polverosa che annega in un fiume debole e diffuso di persone qualunque.

    Presente in questa manifestazione spontanea, nata su internet con chiari intenti apartitici e politici, posso certificare che gli unici errori, commessi in questo evento ben riuscito, sono attribuibili ai miei pregiudizi e a quelli di chi come me non si è fatto pervadere dal primo istante dal vero messaggio di questa dimostrazione pubblica.

    La mia non totale consapevoleza sale su un pullman di facce e nomi sconosciuti, eccezion fatta per gli amici venuti con me, che prendono posto in maniera composta e mai imbarazzata per affrontare il viaggio Torino-Roma. I primi discorsi tra gli occupanti si sviluppano dopo un paio d’ore di tragitto, tra quelle persone circa dieci anni più grandi di quei ventenni che popolano il pullman. Discorsi generali fra persone simili nei modi e nel vestire, tra cui però due risaltano per la loro diversità. Sono due gemelli che portano capelli molto corti e ordinati, vestiti  curati, viola dalla testa ai piedi e hanno un modo di parlare di politica che ostenta i luoghi comuni dell’attuale situazione Italiana. Diciamo che sono due note stonate, ma inserite a tempo, in un sound che non segue il solito trend da “manifestazione”. Continuo ad osservare questi due tipi e c’è poco da fare: sono due sbirri! Scusate l’uso di quest’ultimo termine, è chiaro che un mestiere non può identificare qualcosa di diverso. Mi preoccupo di questa mia intuizione e parlando con altre persone a bordo concretizzo che questa ipotesi è da molti condivisa e più reale di quanto immaginassi. Così decido di parlarne, in una sosta all’autogrill, con Marco uno degli organizzatori del nostro pullman. Rimango imbambolato quando con molta serenità questo ragazzo, mio coetaneo, vicino ad un orinatoio replica la mia notizia dicendo: «E che problema c’è, non stiamo andando a fare nulla di male».

    Manca una mezz’ora all’arrivo e rifletto su ciò che mi ha detto Marco…

    Che problema c’è? Be lui… lui… sta lavorando. Sì sta lavorando. Allora c’è poco da preoccuparsi, posso solo pensare: beato lui che un lavoro lo ha.

    Tra le mille foto che questi due operai dell’ordine in borghese ci scattano, pur non avendo scambiato molte parole con loro, mi rendo conto che ci stanno aiutando a scrivere con vernice bianca su telo viola la frase: LA POLITICA VA FATTA CON LE MANI PULITE. Ed è osservando quella scena che una certa consapevolezza si fa spazio in me. Infatti sarà proprio quando tireremo su questo striscione, con accanto un poliziotto, che partirà accidentalmente un colpo di pistola che colpirà e ucciderà il mio pregiudizio. Ho scattato anch’io delle foto in cui compaiono i volti di questi due gemelli, che non divulgherò per rispettare il loro lavoro, forse meno eccitante di quanto immaginassero, e ringraziarli dell’impegno.

    Che tu sia un travestito (molto di moda in questi mesi), un poliziotto in borghese o in uniforme, un rappresentante politico, un manifestante ingenuo con la bandiera del Che Guevara, un signore con cartello che riporta la scritta MENO MALE CHE GIANFRANCO C’È, uno studente spaventato da un futuro in Italia, se impugnavi un’agenda rossa o la bandiera del tuo partito… eravamo tutti lì a far morire vecchi sistemi e pregiudizi, senza fiori nei cannoni o spranghe di legno, ma nati da internet e con un colore appresso: il viola.

    6/12/2009, Torino, Giuseppe Vinci

  • l’unico commento, più che motivato, e ampiamente nel tema è quello di Nordio.

    I magistrati devono essere come i Carabinieri, i poliziotti e la finanza. ASSOLUTAMENTE APOLITICI, NON ISCRITTI E NE SIMPATIZZANTI DI NESSUN PARTITO O CORRENTE POLITICA.

    Poi se da noi c’è il male assoluto da combattere allora essi si sentono in dovere di travalicare certi limiti senza averne nessun titolo, anzi……………

    il discorso dell’estroflesso vale anche per certi elementi magistrati che tutto fanno meno che il loro lavoro.

    la maggior parte della gente questo l’ha capito.

    voi ancora no.  e alle prossime elezioni la disfatta sarà maggiore.

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