Lo scherzo barbino di Oscar Giannino

Oscar Giannino ha appena concluso un editoriale sulla rubrica di economia del TG1 delle 14. Stiamo parlando di un laureato in giurisprudenza che si occupa di mercati e con estrema nonchalance va sulla televisione pubblica a sentenziare sulle problematiche energetiche.
Questa la sostanza del suo intervento:
 
 

Nel 1987 (ndr: con il referendum contro il nucleare) è stato commesso un grave errore.
Il governo sta cercando di rimediare a quella scelleratezza, facendo una scelta di serietà.
L’informazione deve essere più responsabile e non creare allarmismo.

A Giannino non interessa ipotecare il futuro dei suoi figli e dei suoi pronipoti per diecimila anni, il tempo necessario allo scorie per smettere di seminare tumori e malformazioni. Nè gli interessano le tonnellate di scorie che ancora adesso, nonostante la sciagurata scelta del 1987, non sappiamo come smaltire, nè dove sia possibile trovare un sito garantito per cento secoli da ogni sisma, da ogni tsunami, da ogni possibile attentato terroristico come dall’impatto con un meteorite. E non gli interessa neppure dichiarare a milioni di italiani che il nucleare è una tecnologia sicura, ignorando disinvoltamente tutti gli incidenti che negli ultimi anni hanno interessato la Francia, il Giappone, la Croazia, l’Inghilterra, avvelendando le terre e i mari.
Giannino, liquidi una discussione cruciale per la sicurezza e il futuro energetico del nostro paese con uno spot governativo da regime di  Ceausescu, e mi vieni a parlare di informazione responsabile? Cos’è, uno scherzo barbino?
Più della foto in testa all’articolo, vale forse quello che hai detto il 20 aprile sul tuo blog:

Amiamo il mercato prima di qualunque altra visione, prima di qualunque altro ordinamento pubblico.

Ecco, hai appena dipinto la morale e l’etica di uno strozzino.

17 commenti

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  • Più che strozzino a me pare uno stronzino, uno che si atteggia a dispensare sapienza economica e non sa fare 2+2 tra costi e ricavi di questa energia nucleare che gli altri paesi hanno già messo in rottamazione.

    Certo che privatizzando gli utili e socializzando i costi son capaci tutti di dimostrare l’indimostrabile.

    Altro spot indecente quello di Fulvio Conti, che non è mio parente neanche alla lontana, se no lo ripudierei, lui e i suoi 2,5 milioni di euri di stipendio ENEL. Era solo l’altro ieri, e questo ci racconta su La7 qual’è la cosa più importante: che il contratto con lo stato (per costruire le centrali nucleari in non meno di dieci anni) non sia revocabile dai futuri governi.

    Sempre la stessa storia, c’inchiappettano per contratto, e i superpagati burattini ci dispensano vaselina mediatica.

  • I siti garantiti si trovano in Calabria, Campania, Somalia… e la società addetta allo smaltimento è la mafia più potente del mondo, non capisco tutto questo allarmismo. 

  • piccolo o.t. ma oggi prima che dal futuro nucleare son rimasta ancora allibita dal presente dell’informazione

    “I contributi statali per l’editoria resteranno per i giornali di partito e le altre testate storiche. Lo ha assicurato il ministro del Tesoro Tremonti in una telefonata al presidente della Camera Fini, che ha incontrato i direttori del Secolo d’Italia Flavia Perina, dell’Unità Concita De Gregorio, di Europa Stefano Menichini e di Liberazione Dino Greco.”

    perchè tutti mangiano ancora su sto piatto d’oro delle pioggie di soldi sui giornali? vendi esisti, non vendi tanti saluti, perchè deve esistere qualcuno pagato da me e da me non desiderato? e qui oltre la sinistra e la destra, perchè mangiano tutti nello stesso piatto

    “La De Gregorio sottolinea che «nell’elenco ci sono testate di cui non abbiamo mai sentito parlare.”

    dov’è questo elenco che voglio proprio vedere chi viene pagato (da me e da voi) per (non) raccontarci il futuro del nucleare e le scorie, presenti, delle navi dei veleni?

  • “Amiamo il mercato prima di qualunque altra visione, prima di qualunque altro ordinamento pubblico”.

    Se Messora avesse esordito con questa citazione esplicita di Oscar Giannino, non ci sarebbe stato bisogno di aggiungere altro. Secondo questa visionarietà orgiastica oscargianniniana, se per esempio la pedofilia, la corruzione, l’omicio, la strage, oppure il traffico di droga, di rifiuti, di organi, viene dunque a creare e/o a favorire un mercato, questo, venendo prima di qualunque altra visione e di qualsiasi altro ordinamento pubblico, sarebbe qualcosa di normale, di legale, da favorire, da incentivare, da leccarsi i baffi e la barba, per la goduria. È un esaltato,  ma la sua è una visione condivisa largamente, seppur disumana, coerente con il sistema attuale di sfruttamento delle risorse siano esse o no umane. Questa è la deriva del berlusconismo che è uguale a mercato, così come definito esattamente dal barbino. Tutto ha un prezzo, tutto si può comprare e dunque tutto si può corrompere. Cosa c’entra l’umanità con l’asetticità del mercato? L’etica dove se la potrebbe mettere il mutante Giannino?… Sì, proprio lì… E non è solo lui in campo a pensarla in questo modo. È in buona compagnia. Sono parole, le sue, come quelle dette da quei miserabili militari americani in Iraq che, puntando le loro sofisticate armi, si divertivano a sparare e disintegrare quelle che dovevano sembrare ai loro occhi delle indifese formichine in fuga, ma che erano purtroppo soltanto persone terrorizzate che scappavano, ovvero, delle nullità agli occhi dei militari, che a quanto pare si divertivano da matti con questi videogames.

    Chissà da quale laboratorio di eugenetica è venuto fuori questo fedele barboncino, asettico e visionario, portavoce del berlusconismo e del mercato sfrenatamente liberale. È stato di certo partorito da un computer o per vie traverse, non può avere un origne naturale; non ha l’aspetto di uno che sia stato generato da una madre in carne e ossa. Magari da qualche bambola gonfiabile… Messa l’umanità e l’etica da parte, il mercato dovrebbe tirare abbastanza, secondo questo farfallino dandy del Keiser. 

  • Giannino Giannino, trasponiamo il discorso su un ambito diverso tanto per rendere l’idea della tua mentalità. 

    Dunque se ragioni cosi, ti faccio notare che con la tua “illuminante” logica, un pronto soccorso potrebbe trasformarsi in piazza affari o wall street, con i medici che chiamano non secondo il codice di gravità, ma in base alle banconote che ogni paziente offre per farsi visitare prima…

    A GIANNINO MA CHE C…O DICI?!

    I tuoi neuroni han fatto la stessa fine dei tuoi capelli?!

    “Mi consenta” ma lei è sempre più intelligente che attraente!!!

  • Sembra proprio che si diano un gran daffare…anche oggi pomeriggio, sempre su La7, andava in onda un talk-show sul surriscaldamento del pianeta e i soliti “esperti”, oltre a banalizzare il problema, parlavano del nucleare come una risposta di buon senso per ogni evenienza.

    La conduttrice, dal canto suo, ha accennato alla storia dei due scienziati sorpresi a prendere accordi via mail (ma non c’è la privacy?) per ingigantire i dati del surriscaldamento.

    A tentare di contrastarli, avevano messo Sartori: un bravuomo, certo, ma più indicato per  dissertazioni su temi politici. Dall’altro lato del ring uno dei due scettici era Chicco Testa, vedi link: http://www.ecoblog.it/post/7973/chicco-testa-da-legambiente-a-nuclearista-ambientalista.

    Chi sa dirmi chi era l’altro?

     

     

  • Non c’è da scherzare Ragazzi bisognia fermarli a tutti i costi assolutamente.

    Non so sebasi pensare che tanto non avranno mai i soldi per costruirne una di centrale

  • A me risulta che anche Tremonti, che sentenzia tanto di finanza (pure “creativa”, vi ricordate? ma de che?) è laureato in legge e nn in economia.

    Chissà perché son tutti avvertiti in quel di leggi sti pezzenti da prendere a calci in culo!

    Spero tanto che facciate la fine che meritate, farabutti di mercenari pure incompetenti.

  • Solo una cosa squallida, come questo culo spellacchiato con gli occhiali, poteva dire che ama il mercato al di sopra e prima di qualsiasi ordinamento giuridico ?! Questo impresentabile dinantropo non poteva partorire una bestialità più orrida, da autentico Hannibal Lecter del libero mercato !  E’ solo un misero servo obbediente dei licantropi sociali che impongono  la legge della giungla alle masse, mentre per loro invocano e ottengono sempre impunità e leggi o norme che li proteggono da qualsiasi delitto !
  • L’INTERESSE AL NUCLEARE DA PARTE DEL GOVERNO E DEI SUOI SCHERANI MI INSOSPETTISCE ALQUANTO.

    COME MAI SI CERCA IN VIA SUBLIMINARE DI RENDERE ACCETTABILE NELLA COSCIENZA DELGI ITALIANI L’IDEA DEL NUCLEARE?

    SE RUBBIA, DATI ALLA MANO SPIEGA CHE NON VI è NESSUN POSSIBILE GUADAGNO ENERGETICO E CHE COMUNQUE IL POTENZIALE DANNO BIOLOGICO RAPRRESENTA UN COSTO IN OGNI CASO INSOTENIBILE.

    SARà CHE IN BALLO CI SONO, PROGETTI, APPALTI, CONSULENTI, TANTI TANTI SOLDI “NOSTRI” PER ALIMENTARE GREPPIE ELETTORALI.

    DI CERTO L’OPERA NON SARà MAI COMPLETATA E ANCHE SE COSì FOSSE LO SARà TRA 20 ANNI QUANDO NON SARà COMUNQUE PIù UTILE AL FABBISOGNO ENERGETICO DEL PAESE.

    IL TUTTO CON LA PRODUZIONE DI 80 POSTI DI LAVORO CIRCA PER CENTRALE FUNZIONANTE. DI CUI PERALTRO NE SERVIREBBE UNA PER REGIONE DI ITALI! ALMENO NON CI SARà DA LOTTARE PER SCEGLIERE LA LOCALITà

    SALUTI

     

  • Per fortuna la parte più istruita del paese è cosciente dell’importanza del nucleare e quindi probabilmente prima o poi si farà, seppure in ritardo perchè in Italia bisogna concertare tutto. Non credo che democrazia significhi che la politica energetica di un paese debba essere decisa dal primo che passa per la strada in nome del diritto alla concertazione. Resta naturalmente il fatto che ci siamo resi responsabili di politiche scellerate e populiste per troppi anni, oramai il treno dei paesi più economicamente sviluppati l’abbiamo perso, chissa se riusciremo mai più a risalirci. Intanto voi potete comunque continuare a lamentarvi e a crogiolarvi nella vostra fantasiosa idea di sviluppo

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