Voglio andare a vivere a Topolinia


Venerdì Fabrizio Corona è stato condannato. Un tribunale lo ha giudicato colpevole. Nel mio immaginario, così come in quello di milioni di italiani ingenui che vanno in ansia anche a prendere una multa, dopo una sentenza di condanna arriva un gendarme che ammanetta il colpevole e lo conduce in gattabuia.
Illusi. Ma davvero pensavate che il mondo fosse un posto per le persone oneste?  Tutta questa retorica sulla legalità finisce per essere un modo di sedare le mandrie perché restino mansuete. Il mandriano, invece, continua a trafficare indisturbato.
 
Se vivessimo a Topolinia, le cose andrebbero diversamente. Ecco come funziona da quelle parti. Gambadilegno commette un crimine, diciamo che rapina una banca bofonchiando un bieco “Harr Harr Harr” di soddisfazione. Trudy lo aspetta in macchina con il motore acceso. I due scappano col maltolto, la polizia brancola nel buio per un po’ finché non arriva Topolino che, nonostante l’aiuto di Pippo, svela l’arcano, recupera il bottino e incastra il malvivente. A Basettoni non resta che arrestare Gambadilegno e mandarlo al fresco. Trudy lo saluta in lacrime, i cittadini si congratulano con le forze dell’ordine, il crimine non paga… Fine della storia.
Ed ecco invece cosa succede qui da noi. Gambadilegno ricatta i cittadini di Topolinia. Qualcuno, esaspereato, lo denuncia a Basettoni. Gambadilegno va in televisione a dire che non è colpa sua se a Topolinia funziona così. Basettoni fa processare Gambadilegno. Trudy lo lascia. Le fan di Gambadilegno lo aspettano in delirio in tribunale. Gambadilegno vende un set di mutande firmate con il suo nome e scrive un libro che va a ruba. Gambadilegno va in televisione a ripetere che non è colpa sua se Topolinia è fatta così, e che è scemo chi non ricatta nessuno. Topolino non se lo caga nessuno. Gambadilegno fa consulenze e rilascia interviste. I giudici condannano Gambadilegno. Gambadilegno furibondo dice che Topolinia fa schifo insieme a tutti i topolinesi, e che se ne vuole andare. Nessuno, neppure Basettoni, gli fa notare che non può andare da nessuna parte perché è appena stato condannato. Gambadilegno viene nuovamente invitato in televisione a dire che Topolino è uno stronzo. Siccome lui è Pietro Gambadilegno, gli lasciano sfasciare lo studio, nel totale delirio delle sue fan. In gattabuia non ci va nessuno ma, se proprio ci dovesse andare qualcuno, ci andrebbero Topolino, Pippo e tutti i topolinesi onesti, quelli che hanno ancora paura di prendere una multa.
Volete saperla una cosa? Ma vaffanculo: io voglio andare a vivere a Topolinia.

11 commenti

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  • Io aggiungerei che Pippo e’ triste perche’ si fa’ le Pippe.

    Diventa per questo cieco, non riceve alcuna assistenza e per di piu’ a causa della cecita’ causa un terribile incidente. Nel contempo Paperoga compra il 47% delle azioni di Zio Paperone, sposa Minnye, ingravida Nonna Papera e le nipoti ed insieme a Pluto costituisce una Holding a Metropolis dove conquista con una scalata la Banca Centrale, inizia a batter moneta, la vende sia a Topolinia che a Metropolis, di cui nel frattempo si e’ impadronito con l’aiuto di Paperinik, a governare queste mette Gambadilegno, sapendo che sapra’ essere al momento opportuno un’ottimo capro espiatorio (e con merito per altro) nonostante sia un’osso duro. Sicuro che l’attenzione non sara’ su di lui, Paperoga, finanzia l’opposizione di Gambadilegno, al momento giusto lo detrona ed al posto ci mette Paperino che, onesto ma stupido, aggrava ulteriormente la situazione.

    La morale non c’e’, perche’ in questa storia tutto c’e’ al di fuori che morale.

    La cosa buffa e’ che sia gli abitanti di Topolinia che di Metropolis troppo presi dalllo scannare Gambadilegno per niente affatto si interessano di Paperoga ma piuttosto si dirigono, ancora insoddisfatti, tutti su di Pippo che a causa di 4 o 5 pippe che si e’ fatto di troppo, e che per  ingenuita’ non ha fatto attenzione a chiudere bene la porta del bagno a chiave, si assume tutte le colpe, anche quelle che non gli spettano.

    Solo a distanza di anni si verra’ a sapere che in realta’ La mucca Carolina in accordo con Nonna Papera avevano architettato il tutto, ed accettando di metterci un poco del proprio ( qualche quintale di latte la prima ed un po’ di disponibilita’ la seconda) meschinamente avevano raggiunto il loro scopo.  

    Che cosa c’entra in questa storia Corona? Nulla, ma quanto meno permette a Nonna Papera ed alla Mucca Carolina di fare i fatti loro.     

     

  • C’è una piccola inesattezza topo-logica, qui da noi la città-nazione non è Topolinia, ma Volpinia,  alias Berlusconia o Mafiopoli.

    Questione di tempo e, prima o poi, tutti gli italioti si assuefaranno e si convinceranno che è una cosa nostra normale la corruzione e la mafiocrazia.

    Ho saputo dal Corriere.it la notizia di Fabrizio Corona, dato che ormai il sopore della televisione non riesco proprio a sopportarlo. Si spende un sacco di tempo televisivo con queste diatribe gossippare social-tele-invasive.  Corona è colpevole? Si…  Beh, allora, visto come vanno le cose a Berlusconia, da un po’ di tempo a questa parte, fra non molto ce lo ritroveremo in parlamento.  Così vanno le cose. Sei mafioso, sei delinquente, sei corrotto, sei corruttore?… Bene, bravo, bis, hai trovato una buona sistemazione e un buon partito che fa per te. Ch fa per te, fa per sé. Il Berlusca è proprio un corruttore di costumi, ma un corruttore che ha del metodo e uno scopo ben preciso. Il corruttore ha bisogno di un ambiente corrotto e corruttibile per potere agire e muoversi liberamente. Perciò sparla in continuazione di libertà. La libertà: la sua. Per non finire in galera.  Per questo è disposto a tutto. Ormai soltanto aumentando il livello di corruzione può sfuggire alla sua condanna, cosa che gli riesce molto facile.

    Ha cominciato con le televisioni e con la pubblicità martellante, iniziando a proporre gnocche nude e seminude. Tutte cose, come si sa,  che scatenano i feromoni dei maschietti, non avvezzi a resistere alle tentazioni della carne, che come si sa è debole.  Questo immaginario tele-invasivo ottunde però il senso critico e fa piombare il tele-utente, o meglio, il tele-usato, in un torpore catatonico.  La manipolazione dell’informazione fa il resto.  Comnunque è un po’ l’andazzo generale planetario…

    Secondo certo indottrinamento opinionista convinto, di certi assertori di estrema  destra, la gente è ignorante, non capisce  e perciò va trattatta di conseguanza come merita, ecc… Fatto sta, che la politica berlusconiana con la sua informazione e le sue gnocche feromoniche ha dimostrato il contrario semmai, rincretinendo metà dell’intera popolazione nazionale. In questo caso si è potuto notare che la gente non è per sua natura deficiente ma si può farla diventare tale, basta volerlo o averne un valido motivo. Berlusca ne ha almeno due di motivi validissimi: P2 e processi a breve scadenza che gli pendono sul capo come la spada di Damocle.

    Il dubbio megagalittico è che Berlusconi  e il berlusconismo possano essere sconfitti o ridimensionati soltanto se alla radice vi è una motivazione di convenienza economica.  A chi converebbe economicamente l’uscita di Berlusconi dalla scena politica? Non avendo esperienza e conoscenza di faccende politiche, parto da un processo inverso: dall’economia, il motore del sistema, arrivando così alla politica. Tutto gira attorno all’economia e al suo sistema asettico di sfruttamento (banche e industrie). Ed è questa che detta le regole, le epurazioni, che può provacare carestie, fallimenti che distruggono intere nazioni…

    Conviene veramente estromettere Berlusconi?… E a chi potrebbe convenire la sua uscita di scena? Non è forse egli l’uomo della provvidenza? Se cade Berlusconi, quanti cadranno insieme a lui? Quanto ancora perdurerà a Berlusconia la politica del ricatto e della corruzione?

  • Se c’e’ posto ci vengo anch’io con la mia famiglia…OTTIMA RAPPRESENTAZIONE DELLA NOSTRA TRISTE REALTA.

    Grazie CLAUDIO

  • Questo post rende perfettamente l’idea della assurda anomalia italiana. Paradossalmente c’è più logica in un fumetto con una storia di fantasia, che nella realtà odierna italiana.

    Grande Claudio!!!

  • USUALMENTE GAMBADILEGNO A FINE STORIA PRENDE A TESTATE UN MURO O QUALCOSA DEL GENERE—POI PIANGENDO AMMETTE E CONFESSA…E SPESSO RENDE LE SPIEGAZIONI ANCHE DEI PICCOLI PARTICOLARI CHE AL MIGLIOR DETECTIVE DEL PIANETA E AL SUO COMPARE IMBRANATO SONO FUGGITI!

     

    MAGARI

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