Bisogna continuare a resistere!

 

«Per Natale regalatevi e regalate ai vostri amici una tessera del Pdl: ci darete più forza per continuare a resistere e a lavorare per il bene di tutti». [Silvio Berlusconi] Tanto per cominciare mi chiedo una cosa: ma se Silvio Berlusconi ha bisogno di forze per continuare a resistere, e se l’Italia dei Valori e Salvatore Borsellino continuano a gridare con tutte le loro forze che bisogna continuare a resistere, da cosa stanno davvero resistendo tutti quanti? No, perché se qui tutti resistono, non resta più nessuno ad aggredire, causando questa benedetta resistenza. Forse che sono tutti impegnati a resistere contro gli italiani che vogliono un paese normale?
 
La storia insegna che i re chiamano alla guerra i sudditi: i secondi marciano incontro alla morte mentre i primi se la spassano e giocano al piccolo stratega intorno a tavole sontuosamente imbandite, protetti dai loro maestosi castelli. Lo fanno per tenere impegnati i popoli e dare loro qualcosa da fare, di modo che non rivolgano le loro sgradite attenzioni al palazzo. In tempi di pace e prosperità, si sa, non c’è bisogno di seguire nessun leader: senza l’urgenza e il senso di precarietà che solo una crisi o la paura sanno generare, sarebbe molto difficile per pochi individui giustificare l’accumulo di ingenti ricchezze e condurre stili di vita esageratamente lussuosi.
Crediamo di essere così diversi? Comunisti e cosiddetti berluschini, fascisti e anarchici, cristiani e musulmani… non siamo forse tutti quanti il prodotto delle nostre convinzioni? E le nostre convinzioni non si formano e si rafforzano forse nell’appartenenza a un manipolo di persone, unite dalla certezza di stare resistendo a qualcosa? Tutti, indistintamente, vogliamo sicurezza per noi e per le persone che amiamo. Tutti abbiamo bisogno di una casa e di cibo. Tutti crediamo in qualcosa di superiore, che sia il Dio degli ebrei, quello di Maometto, la filosofia di Nietzsche o l’idolatria per le regole del creato che chiamiamo scienza. Dunque, cosa ci differenzia?
Gli ordini. Sono gli ordini a renderci diversi. E gli ordini vengono sempre impartiti dall’alto. Gli ordini richiamano alle armi e inneggiano alla resistenza. Sono gli ordini a farci indossare una casacca, e indossare una casacca è il passo che precede l’alzare il fucile verso un altro uomo, quello che ha addosso una casacca di colore diverso.
E se cominciassimo, lentamente, piano piano, dapprima sottovoce e poi via via sempre più sicuri, determinati, divertiti al punto da sembrare insolenti… se cominciassimo, uno ad uno ed uno dopo l’altro, a mandarli tutti affanculo?

43 commenti

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  • più forza per continuare a resistere

    contro:

    1) giustizia e giudici

    2) comunisti (ma dove c**** stanno sti comunisti?)

    3) parità di diritti

    4) stampa indipendente

    5) parità raziale

    6) diritto al lavoro

    7) antinuclearisti

    8) anti ponte cosca a cosca

    9) anti crocefisso

    10)anti clericalismo

    11)souvenir milanesi

    etc etc etc

  • Io resto del parere che fino a che in un partito politico non esista il programma di dare al paese la sovranita’ monetaria, questo partito non e’ degno di essere preso in considerazione perche anche se riuscisse ad andare al governo sarebbe sempre controllato dal cartello bancario e per cio’ non cambierebbe assolutamente niente ad eccezione di qualche dettaglio.

    Volevo anche puntualizzare che per quanto riguarda gli ultimi fatti di cronaca e precisamente l’aggressione a berlusconi nessun politico di nessun partito ha sollevato la questione della simulazione sebbene esistano cosi’ tanti fattori che rendono questa possibilita’ molto probabile.

    Che significa???? Che sono tutti buffoni. Anche il Di pietro e fanno parte tutti dello stesso circo. Non e’ concepibile che nessuno osi parlarne. E’ INDECENTE. Siamo ancora sotto inquisizione. Si puo’ parlare, ma di certe cose no!!!  I trucchi dei prestigiatori non si devono far scoprire. Scusate ma questo e’ INACCETTABILE

    • Ma il concetto di OT è così ostico da digerire?
      E’ possibile per una volta, una volta sola, restare in tema con l’argomento del post e sviluppare quello?

      Anche questa è civiltà.

    • Lasciamo perdere la russa. E’ un mentitore disgustoso come berlusconi. Ha dichiarato di aver visto tutta l’agressione. Mi dispiace, secondo m’e  e’ inutile cercare di ragionare e volere che qualche cosa cambi all’interno di un sistema marcio. Bisogna smettere di accettarlo. Basta parlare di impegno politico e tutto quello che ho sentito dire nella diretta streaming di napoli. Qui’ non siamo fessi. Il mio impegno politico e’ nella distruzione di questa istituzione falsa e depravata che fa credere nell’esistenza della democrazia. La democrazia non esistera’ mai fino a che esisteranno le banche centrali ed i loro politici corrotti che accettano le regole del gioco

    • Chiedo scusa a Claudio per i miei OT, ho letto solo adesso il tuo precedente richiamo. In futuro cercherò di restare in carreggiata.

  • Perché non è facile chiuderla con un fanculo.

    La mente umana è plastica. Di questo mi pare tu abbia sempre fatto un caposaldo del tuo pensiero.

    Alcuni uomini sono più dotati di altri. Possono immaginare mondi, condizioni di esistenza, stai di beatitudine che altri non possono da soli concepire. Ma altri possono comunque apprendere da questi “geni”. Per dirla con Berchet, risuonano come corde gregarie simpatetiche alla principale, solo che essa si metta a suonare.

    Anche su questo credo che ci ritroviamo.

    C’è un limite oltre il quale la beatitudine diventa pazzia, o addirittura non è possibile.

    Anche a voler ammettere una diseguaglianza sociale in natura, essa è oggi lotta tra padroni e schiavi. Tra chi ha tutto che chi non ha nemmeno di che vivere. Tra chi ha una aristeia economica e chi non ha nemmeno cittadinanza sociale.

    Fermiamoci al principio. Personalmente, il rispetto per me stesso (molti si dimenticano di qualcosa che viene troppo frettolosamente liquidato come orgoglio ed invece annovera tra chi devi amare anche il sé o non saremmo forse ingiusti?)mi impone di non accettare tale stato di cose.

    Ipotizziamo ora qualcosa che è non è mio ma è tuo, se ben l’ho compreso. Claudio Messora dice “Evadi, fuggi dal gregge. Spazi incontaminati e creativi sono ancora possibili.” Vorrei seguirlo in questo nobile tentativo, ma biologicamente non posso.

    Se anche accantonassi totalmente me stesso e la mia guerra di principio, non vedo come potrei “alimentare” questo sforzo.

    Peccato infatti che questi spazi, predefiniti dai potenti, siano non a caso totalmente deserti. Secondo una categoria squisitamente materialistica puoi farci ciò che vuoi, tranne sopravvivere

    Ogni giorno che passa senza opporsi e far finta di nulla accresce le aree desertiche.

    A stomaco vuoto si ragiona male.

    La pace nel mondo ha una stella polare. Tutti hanno diritto a condizioni decorose di esistenza. Finché non ci saranno io attaccherò i potenti, non certo i deboli.

    So che ci sono partiti dei potenti e dei daboli. Quelli posso mandarli, associandomi senza fatica alle tue sollecitazioni, a fanculo.

    Il resto, purtroppo, per dirla con un anacoluto, devo farci i conti, prima o poi, e non è detto che aspetare sia meglio, anzi!

    Un caro saluto e buon natale a tutti i Byobluers,

    cs

     

     

    • non è una questione di spazi creativi. E’ una questione di spezzare l’incantesimo della contrapposizione su “futili motivi”, e iniziare a valorizzare le cose simili, affrancandoci dalla logica della chiamata alle armi voluta da pochi a svantaggio dei molti.

      E’ così che, finalmente, i molti troveranno soddisfazione.

    • Sì, certo, hai ragione. Sfruttare pulsioni umane per fini personali è diabolico.

      Ma mi sento di sottolineare una profonda differenza, per lo meno sulla natura della pulsione.

      Altro è aizzare a una guerra in nome del bene individuale, farlo consapevolmete intorno ad una causa abbastanza belluina, sfruttare l’aggressività e la rabbia, canalizzare l’odio contro i miserabili.

      Altro è combattere una guerra in nome di un principio di autodifesa dall’ingiustizia sociale. Non argomento, ma mi capisci.

      Se debbo scegliere (e qui abbiamo tre opzioni), combatto una guerra per una causa giusta sotto il vessillo di un padrone sbagliato pur di essere efficace e di sentirmi al mio posto. Rischio la strumentalizzazione o l’equivoco piuttosto che identificarmi con chi non c’entra proprio un bel nulla con me o cadere nell’oblio del for di loto.

      La mia posizione è strettamente personale. Alcuni uomini sono malvagi dentro. Non amano i loro simili. Li vogliono dominare, asservire o eliminare. Non capiscono che ogni uomo può essere un amico o un tesoro.

      Diversamente il male sarebbe frutto di incomprensione. Ma questa tesi non mi trova d’accordo. L’uomo non è solo il prodotto storico del suo vissuto ma ‘intende e vuole’ anche agendo su se stesso. L’apprendimento non è quindi mera velocità di assorbimento di partite giocate, ma capacità di inferenza fino ad  uscire da uno schema-gioco per crearne un altro. Molti decidono di essere mentalmente pigri e rinunciano a coltivare tale capacità. La responsabilità è loro. Dovremmo riportare in auge l’arbitrio, sennò rischiamo la predeterminazione, quando sappiamo benissimo che due persone diverse sottoposte in ipotesi alle stesse esperienze, maturano in maniera differente ed originale.

      In definitiva, a mio avviso ha ‘approssimativamente’ senso il termine “male”; rappresentarlo come il frutto di una scelta deliberata e sempre più o meno consapevole, umana ed individuale; chiederne il fio a chi lo persegue. Punire.

      Lo facciamo con le leggi perché sia meno conflittuale e traumatico possibile. Leggi che sanciscono valori, violazioni punizioni. Quelle leggi, se cadono, non è poi così difficile coalizzarsi intorno ad esse per difenderle. 

       

       

       

  • Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa praticamente ciò che vuole, e ciò che il potere vuole è completamente arbitrario, o dettatogli dalle sue necessità di carattere economico, che sfuggono alla logica comune.

    Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce. Quindi io odio con particolare veemenza il potere di questi giorni. E’ un potere che manipola i corpi in un modo orribile è non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o da Hitler. Li manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore. Istituendo dei nuovi valori che sono valori alienanti e falsi. I valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama, un genocidio delle culture viventi, reali, precedenti.

    Sono caduti dei valori, e sono stati sostituiti con altri valori. Sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento. Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dal nuovo potere consumistico. Cioè la grossa industria italiana, plurinazionale e anche quella nazionale degli industria lotti, voleva che gli italiani, consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce, e per consumarla dovevano realizzare un altro modello umano.

    Il regime è un regime democratico, ecc, ecc; però quella acculturazione, quella omologazione,  che il fascismo non è riuscito assolutamente ad ottenere, il potere di oggi, cioè il potere della civiltà dei consumi, invece riesce ad ottenere perfettamente. Distruggendo le varie realtà particolari, e questa cosa è avvenuta talmente rapidamente, che forse non c’è ne siamo resi conto. E’ avvenuto tutto, soprattutto  negli ultimi, cinque, sei, sette, dieci, anni. E’ stato una specie di incubo, in cui abbiamo visto l’Italia intorno a noi distruggersi e sparire. Adesso risvegliandosi, forse da questo incubo, e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare.

    L’uomo è sempre stato conformista. La caratteristica principale dell’uomo, e quella di conformarsi a qualsiasi tipo di potere, o di qualità di vita trovi nascendo. Forse biologicamente, l’uomo è narciso, è ribelle, ama proprio la propria identità.  Ma è la società che lo rende conformistico, e lui ha chinato la testa, una volta per sempre di fronte agli obblighi delle società.

    Io mi rendo ben conto, che se le cose continuano così, l’uomo si meccanizzerà talmente, si allineerà talmente, diventerà così antipatico e odioso, che questa libertà qui, se ne andrà completamente perduta.

    (Pier Paolo Pasolini)

     

     http://www.youtube.com/watch?v=H6wRslJmUJ4&feature=player_embedded

  • Scusa Claudio, ma non credo sia poi così OT il signoraggio, o parlare del Nuovo ordine mondiale… questa gente ha potere e soldi, e non permetteranno mai a te, a noi, di cambiare le cose, sempre che non ci mettano prima i brevetti sopra loro, capito? Ignorarli pensando in piccolo, non porterà molti frutti. In rete la gente comincia ad aprire gli occhi, e secondo me dichiarare OT certi argomenti, serve solo a nascondere oltre una verità scomoda, che per gente come noi che vuol passare la conoscenza, è un delitto, una mancanza di fede. Stiamo parlando di poteri che invadono nazioni, abbattono Torri e uccidono persone, anche concittadini (September Clues), senza scrupoli, addirittura in modo grossolano e suferficiale… Persino noi abbiam avuto il nostro premio Oscar, l’altro giorno… E ora siam qui a tentare di limitare i danni che una farsa mediatica è riuscita a creare, allontanando ancor di più il mondo reale, dei vecchietti rincoglioniti davanti ai GF, GP, CLeague, Xfactor e TG… Questi sono i veri OT… E guarda che il mio giudizio sul 11/9 non me lo ha “regalato” la rete… ho solo ragionato, ogni giorno, un po’ di più sull’insieme delle notizie note. Non tornavano i conti, tutto qui: sempre per il motivo di prima, per cui fidarsi è sempre bene, ma fidarsi è meglio, e in ogni cosa, in ogni azione, bisogna individuare chi guadagna cosa, sempre. A volte è un guadagno giusto… ma stavolta? E il nostro premier? Credo che basterebbero 4 o 5 medici, per smascherare questa farsa, che ha avuto come conseguenza la spada di Damocle sulla rete… Resistere, Resistere. Resistere. E si torna al tuo post: occorre creare agitazione, paura, mettere casacche… attento a non indossare la casacca della “rete”: io sono libero, sempre, per principio, con o senza rete. E voglio che la gente sappia tutto e di più. E se un OT serve a un ignaro per imparare cosa è il signoraggio, o cosa è successo l’11/9, o almeno a stimolare quel lato del cervello ormai assopito, che conduce al ragionamento, inteso come elaborazione e creazione di idee proprie, anche se opposte magari alle mie, bè, quell’ OT ha fatto un miracolo… due che ragionano, son meglio di uno: e magari lui ha colto una cosa che mi era sfuggita, e che è giusto che io sappia…

    Evoluzione… sempre senza paletti, senza casacche. nessuna bandiera.

    • Il post parla di unire la gente al di là delle finte divisioni. Il punto è questo: come comprendere e far comprendere che non c’è una reale divisione ma è proprio sulla divisione imposta dall’alto che proliferano le ristrette oligarchie che fanno affari? Quindi discutere delle differenze, reali o supposte, che ci separano, e del come trovare il minimo comune denominatore per non dividere il popolo (cioè tutti noi) su questioni artificiali che decostruiscono e frammentano, ecco… questo è interpretare il senso del post.

      Tutto quello che denunci esiste solo grazie al fatto che esistono eserciti contrapposti di persone che prendono ordini, si infilano una casacca e vanno alla guerra, senza comprendere che perseguono interessi di chi in guerra ce li manda (guerra metaforica, ovviamente, la guerra dei titoli in prima pagina, la guerra delle dichiarazioni, la guerra delle partigianerie, delle tifoserie in campo, degli “tu sei solo un comunista” e “tu sei solo un fascista”).

      Unisci le persone, fai minimo comune denominatore, e tutto il resto verrà da sè. Il tema è questo. Se parli di signoraggio, di banche, di tutto quello che vuoi, sei OT e non contribuisci a sviluppare la discussione in un senso utile, perché si ricomincerà subito a dividersi, a parlare di “altro”.ù

      Non serve dire “ma questo c’entra sempre”. Non è lo spirito della rete, non è lo spirito della netiquette, che trasporta le elementari norme del buon senso anche nei forum e nelle community. Se c’è un titolo e c’è un post, quello è l’argomento.

      Poi, certo, siete liberi di ritornare alle cose che preferite, e non sarò certo io a cancellare niente, però permettetemi di credere che dire sempre le stesse cose al di là dell’argomento sul quale si commenta non è costruttivo e non serve a niente. Questo non significa che io non vi dia ragione. Tutt’altro. Solo, sostengo che se si concentrassero le discussioni sull’argomento, ci sarebbero spunti per riflessioni molto interessanti, che allargherebbero le vedute e getterebbero le basi per qualcosa di utile, a partire dal quale, DOPO E IN CONSEGUENZA, cambierebbero naturalmente molte cose, comprese quelle che ripetete come un mantra.

      Non è che se io dico e continuo a ripetere: la colpa è della luna, risolvo qualcosa. Risolvo qualcosa se comincio a parlare di come si costruiscono astronavi in grado di uscire dall’atmosfera e dall’orbita terrestri, poi di entrare nell’orbita lunare, poi di allunare etc.

      Spero, rispettosamente parlando, di essere riuscito a spiegarmi.

      Se no fa niente.

    • Claudio, io te l’ho suggerito’ un comune denominatore che puo’ accomunare tutti e questo e’ la lotta per la liberta’. La lotta politica vista come appartenenza alla destra o alla sinistra non unira’ mai tutti. Mentre come sta’ gia’ succedendo negli stati uniti, la third party coalition for liberty unisce repubblicani e democratici che conoscendo ed ammettendo le vere cause dei problemi lottano insieme per far cambiare le cose. E per questo che e’ essenziale, se vogliamo veramente unire tutti, individuare i veri problemi. Poter essere veramente libero e poter lasciare un mondo veramente libero ai propri figli e’ l’obbiettivo da raggiungere. Per potere lottare insieme per la liberta bisogna per prima cosa capire perche’ non siamo liberi. Fatto questo si potra’ cercare di far cambiare le cose. Una volta acqistata la liberta’ saremo solo noi a dettare le regole del gioco e potremo forse cominciare a parlare veramente  di democrazia. 

    • e come vorresti ottenerla, questa libertà, senza usare le regole della democrazia, ovvero le elezioni politiche con un programma e così via? Quello che dici mi sta bene, ma prima viene la democrazia, poi viene un programma (con tutto l’elenco delle cose che vuoi tu), e poi si prova a cambiare il mondo (se ci si riesce).

      Mi riferisco alla tua inversione di valori tra l’individuazione del “male” e poi, solo in seguito, la “democrazia”.

      Poi non sono neppure così sicuro che andremo lontani continuando con questa storia del male e del bene. Uno deve prefiggersi delle cose da cambiare e basta, senza etichettare troppo. Se etichetti, crei nemici, e i nemici si fanno la guerra. Così siamo daccapo. Uno prova a farlo seguendo le regole del gioco. Se poi qualcuno dimostra di barare, allora le cose cambiano.

    • Dimenticavo, finalmente hanno doppiato in italiano Zeitgeist e anche Zeitgeist addendum. Se c’e’ qualcuno che non li ha visti, vi metto il link.  Spiegano benissimo la meccanica delle cose. Iniziano con la religione per finire nel secondo film con il progetto venus e la visione futuristica di Jaques Fresco di un mondo basato, invece che sul denaro, sulle risorse. Questo sarebbe un grande passo avanti per l’umanita’. Non voglio aggiungere piu’ niente sperando che molti di voi decidano di vedere questi due documentari.

      Zeitgeist   http://video.google.com/videoplay?docid=-2026466362444585302#

      Zeitgeist addendum http://video.google.com/videoplay?docid=968243479249159958#

      Ciao

  • RIHOIR.it ha scritto :
    Perché non è facile chiuderla con un fanculo. La mente umana è plastica. Di questo mi pare tu abbia sempre fatto un caposaldo del tuo pensiero. Alcuni uomini sono più dotati di

     

    Io ho deciso di dare il mio “appoggio” ai movimenti a 5 stelle di Grillo. Il non esser d’accordo con lui su alcuni aspetti o modalità, non toglie che il principio su cui si vuol fondare sia il più coretto, dal mio punto di vista. Non tiene conto forse del potere del nemico, ma non vedo altre alternative. Dove non arriveranno i movimenti a 5 stelle, appoggerò IDV, ma a malincuore: hanno una bandiera “pesante” da portare, contraria a certi miei principi di trasparenza e parità, ma sono i meno “conniventi” attulamente a disposizione all’interno del nostro sistema politico

  • perfavore si più esplicito fai una classifica di chi mandare a fanculo per primi….non puoi iniziare  ad accusare lintero mondo senza  dire chi è veramente peggiore….

    se no tutti pensano d’essere i primi e tutti pensano che gli altri siano gli ultimi…..

    se combatti per la democrazia….. io lo faccio da comunista so  che le mie certezze i miei ideali si fondano sulle mie basi  basi serie di anni di riflessioni…..non so chi  e come si chiamano i capi della sinistra….il pd non lo considero più nemmeno di sinistra…..gli anarchici li considero  miei compagni…dipietro e mio compagno  tutte brave persone chi ha u buon pensiero anche se diversi di colore sono sempre italiani che lottano per i miei stessi fini… che sia un nero anarchico o un bianco del centro…. e mio alleato…..stiamo combattendo un nero fascista senza ripensamenti  la storia lo studiata abbastanza non so perchè  certe persone colte  siano fasciste ma  quello che da il fascismo  quello che falsamente promette gente come berlusconi….lo darebbe  un comunista o un dipietro….rispettando gli altri…e  con il nostro fiato sul collo le cose andrebbero bene….non considerare fascisti e berlusconiani…. tuoi fan …di prinzipio loro non dovrebbero ascoltarti e eventualmente disprezzarti….. se vuoi che loro cambino ideale è un conto ma far finta che con il loro stupido razzismo creato da i loro padroni…sia giustificatoe che gente della padania sia gente normale, scusa se lo dico ma stai cagando fuori claudio…..e riguardo alla loro presa di coscienza….devi esplicitare  quanti siano  i loro errori infatto di storie e realtà…..parli tanto male di berlusconi….e io come altri siamo quelli che  dietro di te sosteniamo sempre il tuo pensiero…..allora dillo tutte le volte che quel 30 milioni di italiani….non solo hanno paura di informarsi ma sono degli stupidi perchè non lo fanno!!! stupidi che  adulti vecchi e giovani…che vivono la loro vita come bambocci riempiti e plasmati da falsità

    aggiungo anche che se  dici che tutti hanno colpe  devi smettere di pubblicizare litalia dei valori perchè se non vuoi passare da ipocrita si coerente

    so gia che ho fatto parecchi errori…ma non  ritornero a rileggermi il commento soltanto per fare bella figura…questo è lo sfogo che mi hai portato a scrivere dopo  quel tuo intervento…….u.u

  • Mi sembra di capire che questo tipo di resistenza, proposta da Messora, praticata da una parte e dall’altra, diciamo così, dai due schieramenti contendenti, indottrinati ad hoc, presuppone una resistenza reciproca verso degli eventuali attacchi  e contrattacchi (si fa leva sulle paure, sulle aspirazioni, ecc.), ma che in realtà viene attuata verso un terzo incomodo che gode fra i due contendenti e che forse magari non esiste o è soltanto un fantasma delle proprie ideologie. Insomma, si induce la gente a credere a un nemico che non c’è o che viene inventato soltanto per i porci comodi di un élite.

    Si ritorna sempre però al problema dell’in-formazione, della formattazione dunque degli individui in un determinato modo, affinché possano essere obbedienti e pronti per l’uso che se ne vuole fare.

    Vedevo poco fa al telegiornale una sfilata, una protesta, con tanto di cartelloni e slogan, giovani, persone di mezza età, uomini, donne, … che gridavano: “fuori i clandestini dall’Italia”, e tanti altri slogan animaleschi. Vedevo questo corteo e mi accorgevo che nella forma, in fondo, questa manifestazione e queste persone non sarebbero state molto diverse da quelle che avrebbero potuto partecipare ad altri cortei pro-immigrati e non distinguibili affatto nemmeno da quelle che parteciparono ad un evento come il No B-day.  Non riuscivo a capire perché tanto astio verso gli immigrati: è una reazione motivata o indotta, montata ad arte da artefici che tessono nell’ombra?…

    Messora colpisce ancora: “siamo tutti quanti il prodotto delle nostre convinzioni”.  E ci sono purtroppo anche i potenti dell’industria che fabbricano convinzioni per i propri scopi (vedi il vaccino influenzale, l’industria farmaceutica, ecc.). Siamo vittime dei nostri preconcetti e di conseguenza dei nostri pregiudizi. Direi che esistono solo preconcetti e dunque pregiudizi. I potenti l’hanno capito bene, basta sostituire un preconcetto con un altro preconcetto precotto e il gioco è fatto.

    Si tratta di agire nel piccolo, nel proprio privato onde evitare di fare resistenza a dei fantasmi che in realtà non ci sono, o meglio, che sono creati apposta, poiché servono appunto per il tornaconto di alcuni furbastri. Se io voglio combattere contro l’informazione di regime, butto il televisore dalla finestra oppure (per non farmi fare un TSO) me lo faccio sigillare e passo al computer e alla Rete. Se sono per un’alimentazione vegetariana, cercherò di eliminare la carne dalla mia dieta quotidiana. È inutile aspettarsi qualcosa dall’esterno o leggi ad hoc dal governo, anch’esso schiavo del sistema economico. Un sistema più grande di noi, dinosaurico, si può mutare principalmente mutando noi stessi, le nostre abitudini e scelte di vita. Se si è stufi di questo sistema antidemocratico, si può pensare per esempio di aderire al MoVimento 5 Stelle che sembra lasci alla persona ampia libertà di scelta (il contrario dei partiti a quanto pare). Io penso che, soprattutto agendo nelle piccole cose quotidiane, si possono cambiare strutture più grandi di noi.

    Mi permetto una piccola chiosa sulla Guerra di Piero di Fabrizio De Andrè; canzone, anzi poesia bellissima, che spiega bene queste convinzioni che non convincono (scusate il gioco di parole) fino in fondo, ma che agiscono in certe circostanze estreme. Chi si fa delle remore sul nemico viene ucciso. Piero si trova a fare una guerra non sua (scatenata dunque da chi sta in alto) a alla quale non crede e si rende conto pienamente di questo nel momento in cui si trova ad affrontare il suo nemico…

    E mentre marciavi con l’anima in spalle
    vedesti un uomo in fondo alla valle
    che aveva il tuo stesso identico umore
    ma la divisa di un altro colore.

    Il comando introiettato cerca di far leva sull’eventuale indecisione…

    Sparagli Piero, sparagli ora e
    dopo un colpo sparagli ancora,
    fino a che tu non lo vedrai esangue
    cadere in terra a coprire il suo sangue.

    Il dubbio verso le  proprie convinzioni si insinua nell’animo di Piero…

    “E se gli sparo in fronte o nel cuore
    soltanto il tempo avrà’ per morire,
    ma il tempo a me resterà per vedere,
    vedere gli occhi d’un uomo che muore”.

    Dubbio che però dalla parte avversa si risolve con una reazione di paura…

    E mentre gli usi questa premura
    quello si volta, ti vede, ha paura
     ed imbracciata l’artiglieria
    non ti ricambia la cortesia.

    Morale della favola, fra i due contendenti il terzo gode. La resistenza, da entrambe le parti avverse, la fanno i creduloni, i formattati…

  • Che peccato vedere che anche persone così indipendenti recepiscono, in un modo o nell’altro, una campagna che sta martellando la tv. Presentare Di Pietro come uguale e opposto al populismo e all’aggressività di Berlusconi, è una montatura fuori dalla realtà che solo la statuina in faccia a Berlusconi ha potuto fare in modo di rendere credibile. Innanzitutto perchè Di Pietro non ha 5 televisioni e qualche dozzina fra giornali e riviste… anche come “potenza di fuoco” di pietro è a 1 Berlusconi è a 1000, e poi Berlusconi campa dicendo FALSITA’ mentre Di Pietro al massimo parla in maniera rustica e sgangherata ma parla dicendo sempre cose realtive a eventi accertati. Infatti non viene mai smentito nel merito ma sempre e solo nella forma “il pd si stacchi dal giustizialismo di Di Pietro”.  Giusto ora ascoltavo ballarò dove il presentatore ha chiosato “gli estremi sono le leggi ad personam e di pietro”… sta passando quest’idea grazie a una campagna martellante che è un’idea folle… Di Pietro è l’unico che ha un rapporto con i suoi elettori (come anche la lega), è ovvio che si voglia farlo fuori, perchè gli elettori non li vuole ascoltare nessuno… ma che persone indipendenti caschino nel tranello questo mi dispiace molto. Infine Di Pietro ce l’ha contro i soprusi che compie Berlusconi (spero che adesso non si metta in dubbio anche Berlusconi si fa i cazzi suoi), mentre Berlusconi ce l’ha con lo stato di diritto, col parlamento, con tutte le istituzioni di garanzia, con i comunisti (di pietro non ce l’ha “con quelli di destra, ha fatto il federalismo con loro ce l’ha con chi compie soprusi), con i giudici, con i giornalisti e con l’inter. Per favore non cadiamo nel tranello. Per favore!

  • Quindi, è probabile che in clima di “guerra civile fra le istituzioni”, questi politici vogliano sentire il calore e l’appoggio, magari fisico, dei sostenitori?

    DANX

    PS: ovviamente bell’articolo!

  • purtroppo non siamo tutti uguali….sembra che lo fossimo, ma dire questo vuol dire anche fermarsi all’apparenza……

    perche se guardiamo dentro ognuno di noi, nel profondo, ma a volte basta anche in superficie, si ci accorge benissimo di quanto in verità si sia diversi, ma diversi non tanto nelle ideologie, ma tanto nei modi di soddisfare queste nostre idee……ognuno di noi è ad uno stato mentale diverso dall’altro, quando deve raggionare con la mente materiale, quando cioè deve soddisfare i suoi fabbisogni animali principali…..in questo momento l’essere umano è disposto a tutto pur di saziare la propria ingordigia……è qui che poi ognuno di noi reagisce in maniera diversa l’uno dall’altro, ed è qui che bisogna vedere quanto una persona riesce a resistere a commettere un azione bruta, cattiva, o invece commetere un azione sansata, ragionevolmente umana…..

    purtroppo l’ordine mondiale c’entra sempre e credo che se volgiamo risolvere anche i più piccoli problemi di ogni paese del mondo, dovremmo unirci tutti i cittadini del mondo ed affrontare i problemi uno alla volta e tutti a massa far valere i diritti umani costituzionali del popolo della terra !!!!!!

    comunque io mi baso molto sui proverbi, e voglio citarne uno, che però va anche ben interpretato, vi suggerisco di pensare a Marte il dio della guerra e la guerra quindi, come un’arte marziale, fatta prima di tutto per evitare proprio la guerra, o quantomeno il contatto materiale, cioè vincere senza toccare l’avversario materialmente, ma semplicemente farlo arrendere o addirittura fargli credere anche di aver vinto…..e cco guardatelo in questo modo questo proverbio:

              ” La miglior difesa è l’attacco !!!!! “

     

  • Se tutti siamo diversi, significa che siamo uguali. Il singolo è tuttuno col tutto.

    Una volta che tutti capiranno, non ci saranno più soprusi.

    Nostro compito? Farlo capire. A uno. Che lo riferirà magari a un altro.

     

    E il virus si propagherà

  • byoblu ha scritto :
    non ho scritto da nessuna parte che Di Pietro è come Berlusconi. Lo stai inferendo tu…”

    Innanzitutto vorrei specificare che guardo spesso questo blog e che quasi sempre sono d’accordo… tuttavia a me viene da scrivere solo quando sono in disaccordo, perdonatemi questo vizio. In questo caso resto perlesso da una cosa che io credevo fosse chiarissima. Io personalmente sono stato proprio berlusconiano fino al 2006 e mi ritengo tuttora una persona di “destra” per quel che voglia dire il termine. Io non mi sento in guerra nè con quelli di sinistra nè con i comunisti, nè con i fascisti, nè con gli iperliberisti, nè con i centristi. Nè tantomeno con quelli di destra come me (pochi in effetti). Dissento spesso da quasi tutti ma non sono mai in guerra. Ok, finora non ho parlato di berlusconi. Perchè il berlusconismo non ha niente a che vedere con la politica (obiettivamente, ci si pensi…. qual’è la politica berlusconista?… quella che si inventa di momento in momento berlusconi) ma è un’operazione di marketing. Immagina, se berlusconi non ci fosse più, pensi che esisterebbe ancora questa spaccatura faziosa? Di uno contro l’altro? Occhio che nel momento in cui si considerano gli antiberlusconiani pari ai berlusconiani il gioco ha chiuso il cerchio e il marketing ha vinto sulla politica. Credi davvero che non ci sia una posizione assolutamente sbagliata? Mi spiace, ma su questo non sono d’accordo. Esistono le più disparate opinioni politiche e le rispetto tutte, il berlusconismo (sia esso di destra o di sinistra) secondo me non è paragonabile ad una opinione politica ma è frutto di un impianto mediatico di una adulazione per una singola persona e per tutto quello che fa. C’è un grosso problema in questo. Esiste una democrazia e c’è chi la vuole sfasciare e questo non è solo una frase ad effetto. Certo porta punti elettorali pronunciarla, ma è quello che obiettivamente sta accadendo. Per cui esiste una resistenza? Sì, in questo momento storico io sento il dovere morale di resistere a un declino fortissimo. E in questo la posizione di di pietro non è opposta ma è semplicemente quella naturale… che poi questa posizione naturale risulti “ribelle” e porti punti che importanza ha? Che poi Berlusconi accusi gli altri di fare quello che in realtà sta facendo lui… beh è una storia vecchia…

    • Ok. Però continuo a dirti che non ho scritto da nessuna parte che Di Pietro è come Berlusconi. Ho solo scritto che dobbiamo cercare le cose che ci uniscono, e ci saranno, e non sempre e soltanto quelle che ci dividono. E non parlo di Berlusconi o di Di Pietro. Parlo della gente, parlo di te e di me. Quando capiremo che possiamo parlarci tra di noi, anzichè seguire (e ti garantisco che molti lo fanno) le chiamate alle armi, allora svuoteremo di significato gli ordini dall’alto, e sarà la gente a trovare il modo, un modo nuovo.

      Suggerisco di staccarsi dal vertice e ritrovare la base, in maniera trasversale. Capisco che possa suonare strano o sorprendente, ma se ci pensi bene, non lo è.

  • RIHOIR.it ha scritto :
    Grazie Claudio per la tua pazienza. E scusami se la metto anch’io a dura prova, ma almeno ci provo a costruire, è solo che non mi vergogno di dire che la mia pazienza non è illimitata.

    Nessun ringraziamento. Mi dispiace solo di non avere il tempo per affrontare la cosa con commenti più lunghi e articolati.

    La cosa andrebbe inquadrata più nel complesso. Quest’ideale della democrazia come del “governo del bene” potrebbe essere anche discusso. La democrazia è il governo dei più che prevale, con delle regole, sulla volontà dei meno. Se i più in questo momento sono quello che sono, potrebbe anche essere visto come l’espressione della democrazia, ottenuta mediante l’arte della demagogia che secondo Aristotele era per l’appunto la degenerazione, il tallone d’Achille della democrazia stessa.

    C’è un limite? Sì, certo che c’è. Quando non si rispettano le leggi. Il problema è che le leggi si possono aggirare con nuove leggi, rimanendo nel quadro della Costituzione. Dire che si vuole cambiare la Costituzione non è antidemocratico. Si può fare. Non farsi processare non è per forza di cose antidemocratico. Basta farsi una legge, come è stata fatta, e si rimane nella legalità. Che non sia cosa buona e giusta è esattamente quello che stiamo dicendo da anni, ma se si può fare, rimanendo nel solco della Costituzione (anche dichiarare una legge anticostituzionale rientra in quanto è concesso dalla Costituzione) possiamo definirlo un comportamento antidemocratico?

    Una cosa è combattere un uso a dir poco sbarazzino di uno stato di diritto, ovvero forzare al massimo i limiti per ottenere un beneficio pur tuttavia senza romperli, una cosa è usare la violenza, che è sì espressione di un comportamento antidemocratico, per reagire all’esasperazione dell’utilizzo forzato (ma consentito per il gioco delle interpretazioni) di norme e principi.

    Le regole si cambiano col consenso, il consenso si deve ottenere parlando con la gente, cittadini al nostro pari, e convincendoli politicamente.

    Oltre questo c’è la guerra civile.

  • byoblu ha scritto :
    C’è un limite? Sì, certo che c’è. Quando non si rispettano le leggi. Il problema è che le leggi si possono aggirare con nuove leggi, rimanendo nel quadro della Costituzione. Dire che si vuole cambiare la Costituzione non è antidemocratico. Si può fare. Non farsi processare non è per forza di cose antidemocratico. Basta farsi una legge, come è stata fatta, e si rimane nella legalità. Che non sia cosa buona e giusta è esattamente quello che stiamo dicendo da anni, ma se si può fare, rimanendo nel solco della Costituzione (anche dichiarare una legge anticostituzionale rientra in quanto è concesso dalla Costituzione) possiamo definirlo un comportamento antidemocratico?

    Ti ringrazio per la tua puntualizzazione.

    Qui è la nostra divergenza interpretativa.

    Per me il limite è stato ampiamente superato. Non è una questione di forma. La forma filerebbe pure. E’ una questione di sostanza. Dinanzi ai principi costituzionali. Stanno stravolgendo l’ordinamento. Lo stanno desertificando. Ci mettono un minuto a rompere ciò che è stato costruito in anni con fatica, a prezzo immane. Vanno alla velocità del lampo.

    Vedi, Claudio, i principi che vengono continuamente erosi (uno per tutti il diritto di eguaglianza dei cittadini davanti alla legge ex art. 3 Cost. sospeso illegittimamente per un anno con il lodo Alfano eppoi si incazza anche se glie lo bocciano) non sono modificabili.

    Liberi di farlo o di provare a farlo. Non sarei io a dover intervenire per comminare le punizioni quando uno scommette che la cosa è Costituzionale a questi livelli e perde la scommessa con moventi eversivi lapalissiani. Ma noi ne soffriamo e questa sofferenza NON E’ GRATIS, deve avere una contropartita altrimenti lor lo possono anche fare apposta e questo è sostanzialmente eversivo. Se poi aggiungiamo che è proprio questo il caso, che tutto ciò avviene già non per pochi casi sporadici ma è perseguito chiaramente in via sistematica…

    La seconda cosa è per l’appunto l’uso estremo della violenza a scopo di difesa (che io ritengo difesa legittima, anche se extrema ratio) quando il governante o il legislatore non rappresenti la Nazione ai sensi dell’art. 67 Cost. o violi l’art. 54 Cost. o violi comunque la buona fede del mandatario.

    Una cosa è molto probabile, quasi certa. I rappresentanti devono cambiare diametralmente atteggiamento verso gli amministrati. E non penso che possano essere loro ad autoriformarsi.

    Grazie nuovamente,

    cs

  • byoblu ha scritto :
    Ok. Però continuo a dirti che non ho scritto da nessuna parte che Di Pietro è come Berlusconi. Ho solo scritto che dobbiamo cercare le cose che ci uniscono, e ci saranno, e non sempre e soltanto quelle che ci dividono. E non parlo di Berlusconi o di Di Pietro. Parlo della gente, parlo di te e di me. Quando capiremo che possiamo parlarci tra di noi, anzichè seguire (e ti garantisco che molti lo fanno) le chiamate alle armi, allora svuoteremo di significato gli ordini dall’alto, e sarà la gente a trovare il modo, un modo nuovo. Suggerisco di staccarsi dal vertice e ritrovare la base, in maniera trasversale. Capisco che possa suonare strano o sorprendente, ma se ci pensi bene, non lo è.

     

    Ah ok, sul quel versante sono pefettamente d’accordo con te

  • byoblu ha scritto :
    Ci sono persone di destra che votano a sinistra, e forse persone di sinistra che hanno votato a destra. Ci sono situazioni in cui gli uomini si ritrovano intorno al fuoco e scoprono di avere molte più cose in comune di quelle che pensavano (o gli veniva fatto credere) li separassero. Basta. Cerchiamole.

    porca vacca mi ero andato a coricare, ma siccome anche nel letto navigo ad internet, vedendo quello che avete scritto mi sono rialzato e sono venuto a scrivere anch’io……

    Bellissimo quello che stai cercando di fare tu byoblu, ti dimostri una persona molto socievole…ma questo si capiva gia dal tuo blog……

    sono molto contento che qua tutte le personalità che ho incontrato fino ad ora sono tutte quante altrettanto socievoli ed altrettanto ragionevoli……e molto preparate !!!!!!

    Complimenti a tutto il Blog

    E sono soprattutto felice di essermi rialzato dal letto per fare gli Auguri di Buon Natale a tutti !!!!!!

    anche se la situazione esasperata che ci stanno facendo vivere in questo momento lo vorrebbe far dimenticare !!!!!!!!!

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