Onora il padre e la madre

Agli anziani nessun istituto di credito concederebbe mai un prestito. Tranne Claudio Lippi, è vero, ma esclusivamente se hanno una casa di proprietà, meglio se comprata dopo una vita di sacrifici, da scambiare per una una frazione del suo valore di mercato, magari per pagare i debiti di gioco dei figli o le rate della XBox. La ragione è semplice: gli anziani non sono solvibili. Hanno la pensione, è vero – perlomeno fino ad oggi – ma non si sa quanto gli resti da vivere. Non hanno un futuro.
 
Il sistema non consente a chi veleggia verso la terza età di spendersi un futuro che non ha, ma gli consente di acquistare il futuro degli altri. L’Italia è un paese di anziani, spesso disinteressati alle vicende politiche o irrimediabilmente plagiati da trent’anni di televisione piduista, succubi della più bieca demagogia, che si recano in cabina elettorale e decidono a quale presentatore, cabarettista, pianobarista o comico affidare il futuro dei loro figli e dei loro nipotini. E’ come se venissero imbarcati su un’astronave in viaggio verso un pianeta lontano, dove non avranno mai la possibilità di arrivare, e venisse loro permesso di scegliere leggi e regolamenti che dovranno seguire e rispettare i giovani coloni che sbarcheranno nel nuovo mondo, un luogo sconosciuto e potenzialmente ostile in cui la capacità di adattamento farà la differenza.
Molti di noi hanno genitori che ritengono Emilio Fede un giornalista, credono a quello che leggono su Il Giornale e soffrono di reazioni allergiche al solo sentire nominare un quotidiano come Repubblica o Il Fatto Quotidiano. Per loro è più evocativo un carosello di buone feste in rotazione su Canale5 che non gli atti giudiziari di cento processi per corruzione o per associazione di stampa mafioso, ed è più suggestivo lo studio di Porta a Porta che la realtà di un gelido inverno aquilano con tantissime persone ancora senza casa.
Se glielo chiedi, in fondo non sanno nemmeno perché. Ti vogliono bene lo stesso, ma non sono più in grado di opporre resistenza alcuna allo stereotipo marchiato a fuoco sui loro lobi frontali come i nazisti numeravano i corpi degli ebrei. Sono come elastici o cuscini in lattice: puoi tirarli quanto vuoi, e loro ti lasciano fare, ma quando molli la presa tornano alla loro forma originaria, lugubremente statica, come se nessuna forza deformante, nessuno stimolo esterno, nessuna riflessione o baluginio della ragion critica avesse attraversato le loro menti.
Eppure, se vogliamo cambiare questo paese, dobbiamo parlare con i nostri genitori, discutere con i nostri nonni, convincere i nostri zii e le nostre zie. Sono loro che hanno il timone in mano, sono loro che possono fare la differenza. I ragazzi di Jus Primae Noctis hanno lanciato un’iniziativa concreta, un punto di partenza concettuale per disegnare una nuova strategia di azione più efficace ed incisiva: si chiama Adotta un anziano.
Il concetto è semplice: 2 milioni di italiani sono scesi in piazza o hanno condiviso le argomentazioni del No B.Day, il 5 dicembre scorso. Ognuno di loro ha almeno due genitori: se li adotta e cerca di farli ragionare, ci sono almeno sei milioni di voti da spostare.
Resta solo da capire se il coma sia irreversibile.
 

SEGNALAZIONI


Chiesa Pneuma: il progetto segreto di Juan Ruiz, l’ultima puntata dell’inchiesta di Enzo di Frenna su Juan Ruiz Naupari e la sua associazione Inkarri.

56 commenti

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  • io ci ho provato, i miei sono proprio la descrizione di cui sopra, mia sorella con le tettone rifatte modello velina è pure peggio, adorano Silvio, lo amano proprio, se lo tromberebbero pure (anche mio padre!!!).

    Mi dispiace…, per loro non c’è speranza.

  • Solidarietà a Dario.

    Avere genitori che votano Berlusconi deve essere brutto ma forse avere genitori che pensano che Bersani sia un’alternativa è peggio. O no?

  • purtroppo quello che sfugge a molti, che individuano in berlusconi il male di tutto quello che succede nel mondo, è che in abruzzo sono stati ARRESTATI sindaco di Montesilvano, sindaco di Pescara e governatore della regione.

    premesso che fino al terzo grado di giudizio sono tutti innocenti, non sapete quanto ci si possa sentire idioti e traditi nell’apprendere degli arresti di persone elette anche con il voto di chi scrive (non montesilvano).

    spero che qualcuno troviil tempo per scrivere anche di loro.

    saluto e ringrazio per ospitalità e informazione di questo sito.

    enrico

  • Avevo lanciato questa campagna (addirittura) due anni fa sul mio blog:

    http://doctorjypo.blogspot.com/2007/12/campagna-adotta-un-pensionato.html

    La mia era una bieca proposta economica (sdrammatizzavo, ovviamente). Mi ero tenuto ben lontano dai contenuti politici, però, perchè speravo che creando un cortocircuito grottesco avrei colpito di più gli sparuti lettori del mio blog (ed anche perchè- mi rendo conto solo ora- anche solo 2 anni fa non avvertivamo il malessere così a fondo; la nostra discesa dev’essere davvero esponenziale…).

    E’ un tipico caso di evoluzione convergente: in biologia accade quando si arriva a concludere che una certa soluzione è la migliore per il sistema in cui ci si trova a (soprav)vivere.

    Comunque, che i figli paghino le colpe dei padri è un fatto naturale (chiedetelo a Gesù). Solo prendendo certe distanze dai nostri genitori saremo in grado di vivere la nostra vita. Ma non tutti hanno il coraggio di farlo (inutile arrabbiarsi con i 60enni che credono in questa classe politica; a me fanno specie i 30enni che lo fanno…). La strada da percorrere, però, è esattamente questa. Non che i sessantottini abbiano fatto necessariamente bene, ma quando avevano la nostra età è esattamente questo quello che fecero: presero (violentemente) le distanze dai loro padri.

  • Jala ha scritto :
    Sono d’accordo ma resta una domanda: A CHI DIAMO QUESTI VOTI????????????????

    Stavo giusto rispondendo: “spostare dove?”

    L’ultima volta ho votato Di Pietro… proprio per protesta contro una sinistra che è sinistra solo di facciata, ma mi sembra chiaro che non è che c’è da stare molto allegri per chi ha una vaga idea progressista.

    OK… forse Di Pietro sarebbe in grado di riportare una certa moralità… ma quando occorrerà costruire un futuro, quando (e se) saremo in grado di poterci giocare ad armi pari il nostro futuro ed i nostri sogni… a chi dovremmo demandare? A nessuno, lo so… ma tra il dire ed il fare ci sono di mezzo gli italiani.

    Gli italiani devono ancora essere fatti purtroppo… e se prima era almeno fatta l’italia… Beh, ci stanno smembrando anche quella.

    Che vi devo dire… per adesso rivoterei Di Pietro, ma so già che le speranze sono pochine. Forse invece… sarebbe il caso di colonizzare il PD, come tentò in maniera così spettacolarizzata Grillo: chissà.

    • Personalmente ho messo nero su bianco sul mio profilo FB di aver votato PCB, in quanto all’epoca Grillo non aveva voluto/potuto scendere in campo. Quindi come tanti altri Grillini avevo aderito più che volentieri al tentativo di Montanari. Ora, a parte la vicenda del microscopio (a cui personalmente ho dato il mio contributo economico, così come successivamente ne ho dato uno personale direttamente sul c/c di Montanari) ho scritto chiaro e tondo come la penso sul mio sito…….http://giannigirotto.wordpress.com/2009/11/05/lunione-fa-la-forza/

       

      Siccome il Movimento di Grillo vanta diversi anni di esperienza con i meetup, e numericamente è più numeroso, il mio auspicio e che i due movimenti si fondano, in quanto in sostanza hanno le stesse idee.

      Ovvio che questa è solo la mia opinione personale.

  • Io continuo imperterrito a esporre ai miei e a mia sorella quanto apprendo quotidianamente tramite la rete ma devo purtroppo constatare che l’assuefazione alla vita italiana ha devastato le loro menti in modo irrecuperabile. Non mi riferisco solo alla televisione e alla politca/reality-show degli ultimi 30 anni – sarebbe riduttivo identificare solo in ciò il rimbambimento degli italiani – ma proprio al modo di vivere all’italiana che è nato con l’italia stessa, cioè assuefarsi alle cose peggiori, all’immoralità, all’inciviltà, all’egoismo e alla superficialità. Non dico che i miei siano dei criminali, però sono lo stereotipo degli italiani cui scivola addosso tutto senza destare il minimo sdegno o reazione…”tanto è sempre stato così e sempre lo sarà, intanto io vivo la mia vita che per ora è dignitosa” senza preoccuparsi cosa comporterà questo loro lassismo per il loro futuro e quello delle prossime generazioni.

    Il problema che raccontare “a bocconcini” la realtà e le verità ha ben poco effetto su chi ha il cervello lavato e si affida alla tv per le proprie informazioni, ci vorrebbe un’enorme scorpacciata in modo da correlare molti fatti tra loro in modo da dare un quadro abbastanza esaustivo. Ma questo vuol dire intavolare un discorso che ai più risulta noioso, che rifiutano di approfondire o che dopo poco desta disattenzione e quindi spreco di parole. Ci vorrebbe una cura shok tipo quella subita dal protagonista del film Arancia Meccanica quando nella clinica di recupero lo legano alla poltrona e lo bombardano di filmati, musica e immagini.

    A fronte di ciò credo che ci vogliano almeno 2 o 3 ricambi generazionali per poter apprezzare dei veri cambiamenti nella nostra società, il brutto è che contemporaneamente credo anche che ormai non disponiamo più di un tale lungo periodo prima di finire nel baratro.

    Comunque la mia parte continuo a farla e nonostante il mio pessimismo chissà che invece io venga smentito (come spero vivamente).

  •  

    Claudio posso testimoniare in presa diretta che io sono riuscito nell’intento di svegliare i miei genitori dal tepore mediatico . E’ stata dura lo ammetto ma alla fine la rete ha vinto su tutto e su tutti , si proprio lei, questo mezzo fantastico che io ho imparato a conoscere da pochissimo ma che mi ha trasmesso delle soddisfazioni enormi . 

    Ebbene si , e’ possibile aprire gli occhi ai nostri genitori o  ai nostri nonni , ce la possiamo fare  tutti. Basta un po di perseveranza e delle buone idee. 

    Avete mai pensato di utilizzare il vostro Mega Televisore da 40 e passa pollici  ( tanto amato dai nostri  genitori) come schermo per un computer ?? 

    Fino a qualche tempo fà non credevo che tutto questo fosse possibile ma tramite l’aiuto di un mio amico che ha avuto la bellissima idea di coniugare queste due apparecchiature ( un Pc e un televisore), sono venuto a conoscenza che tutto questo può concretizzarsi.

    Ho pensato ,ma invece di spendere dei soldi per delle cavolate , non e’ meglio comprare qualcosa di utile per me e per tutta la famiglia??  Perche non provare a svegliare queste anime dormienti ??

    Loro non amano stare davanti un portatile ?? Non c’e’ problema glielo mettiamo noi davanti ai loro occhi e vediamo cosa accade..

    Detto fatto, tramite internet ho comprato un Mini Computer  dotato di  presa HDMI ,in modo tale da poterlo collegare al televisore della mia sala .

    Come potete immaginare all’inizio c’e’ stata  un po di titubanza , ma lo sapevo che  l’impatto non era dei piu semplici , allora mi e’ venuta un’idea .. perche non fargli vedere qualche video di Claudio  ????’ Magari i suoi video riusciranno a realizzare questo miracolo.

    All’inizio storcevano un pò il naso, poi la curiosità ha prevalso e  non ci potrete mai credere ma  adesso anche loro seguono il blog  … La morale della favola ( che si e’ trasformata in realtà..)e’ che mio padre adesso si informa solo in rete , mentre mia padre pian pianino sta facendo dei passi da gigante perchè sta iniziando a rendersi conto delle potenzialita di questo mezzo che fino a qualche mese fà nemmeno considerava.

    Lo ammetto per lei sarà una lotta ancora piu dura ,ma ce la farò e come se ce la farò !! 😉 Adoro le sfide.

    Ho ottenuto una grande vittoria, finalmente anche loro si stanno rendendo conto di esser stati preso in giro per cosi tanto tempo . Il passivismo che regna nelle vecchie generazioni e’ impressionante, sta a noi attivare quei neuroni che per anni sono rimasti dormienti .Il mio consiglio e’ quello di non smettere mai di crederci perchè se ci sono riuscito io ci puo riuscire chiunque. 

    Il mio sogno si e’ realizzato , l’informazione libera questa volta ha vinto 😉

    • Grazie per il consiglio lo faro’ stasera 😉

      cmq devo dire che la cosa sta prendendo anche altre persone in famiglia e questo mi fa davvero piacere. Chissa se un piccolo gesto potra finalmente aprire un po di menti offuscate da decenni di televisione.

      Io ci spero davvero.

  • La penso come giannigirotto, qualche commento sopra, che i voti andrebbero spostati verso il movimento a 5 stelle di grillo. Dopotutto è fatto di persone semplici, cittadini onesti che vogliono decidere veramente del proprio futuro, un movimento fatto da giovani. Ed anche tonino non mi dispiace ad esser sincero, xò và iniziato ilpasso avanti, e cioè portare alla ribalta i veri cittadini che vogliono fare politica, dunque io personalmente opto x il movimento a 5 stelle!

  • Sono d’accordo con quanto sostieni, conosco e frequento i genitori e i nonni che descrivi, anche perché, avendo quasi 70 anni, sono loro coetanea…

    Tuttavia, ti assicuro che per me è ancora più triste vedere e frequentare i GIOVANI che sono come i vecchi di cui parli, spesso anche peggio. Io ne conosco tanti, tu no?

    Giovani che non leggono mai un quotidiano, neppure online (figuriamoci Repubblica o Il fatto, forse La gazzetta), che usano il PC solo per lavoro o per giocare, che parlano solo di calcio e del grande fratello, che pensano SOLO a far soldi (e indovina chi glieli può far fare?) per “avere”, ma non sanno NULLA di ciò che sta succedendo nel paese.

    Secondo me, questi sono “il peggio”, perché guardarli e ascoltarli toglie ogni speranza di un futuro possibile cambiamento.

  • Un paio di mesi fa ho incontrato un gruppo di giovinastri del &+##* che bellamente hanno dichiarato di votare a destra “perche’ cosi’ fanno” quelli con i loro gusti musicali. Grandi ragazzi!!! Andate cosi’ che andate bene!!!

    Attenzione! Alcuni di questi si sono laureati con il massimo dei voti!!! Un saluto a Hox per il suo interessante messaggio, nemmeno troppo nascosto tra le righe.

    Quindi rivedrei i 2-3 ricambi genarazionali proposti da Uruk-hai ad almeno 3-4 ricambi. Per alcuni di questi personaggi, non escludo che sia possibile tramandare la loro invidiabile linea di pensiero ai figli o nipoti, quindi forse un 4-5 ricambi non e’ irrealistico.

     

    Max

  • Anche se ho superato abbondantemente gli -enta, posso anch’io testimoniare una disgrazia in famiglia, politicamente parlando s’intende (e forse non solo politicamente): mia sorella, è berlusconiana (con-vinta?)… Non è una fessacchiotta e nemmeno una stupida. Tutt’altro. È molto intelligente!

    Qui entra in campo anche un po’ di follia familiare. Mia sorella non ha avuto una vita facile, insomma. Ragazza madre. Si è sposata a 16 anni. Divorzio. Rapporto con i suoi figli alquanto conflittuali. Rapporto ugualmente burrascoso con mio padre, meridionale all’antica, ligio a certi valori morali arcaici e all’unitarietà della famiglia… Per farla breve, mia sorella nel suo rapporto di odio-amore irrisolto ha finito per introiettare il carattere autoritario di mio padre. E forse, a livello cosciente, se ne rende perfettamemte conto anche lei. Ma nel suo cosiddetto subconscio o inconscio, secondo la mia percezione, tende a proiettare questa sua mancanza paterna, vissuta e s-vissuta fin dalla prima infanzia. Questo rapporto padre-figlia, non vorrei fare lo psicanalista, ma sembra proprio che abbia formato il suo carrattere e una certa fragilità di fondo: una tendenza a proiettare questa figura paterna irrisolta (non elaborata fino in fondo), su una persona dotata di certe qualità carismatiche.

    Credo che questa sua fascinazione per Berlusconi sia dovuta a questo conflitto irrisolto con la figura paterna. Insomma, per dirla in modo icastico, mia sorella non ha mai smesso di cercarsi un papà, con tutte le miriadi di delusioni attinenti, allorché questi miraggi occasionali venivano a svanire, per lasciare posto alla dura realtà. Le rare volte che ci vediamo è difficile intavolare un discorso tout court. Avverto sempre questa presenza paterna irrisolta nell’aria, questa autoritarietà da sistemare, fuor di luogo. Ho tentato di capire la motivazione che possibilmente l’ha spinta verso questa tendenza politica, senza nessun proposito di portare a termine una missione salvifica fraterna o di ravvedimento. Sarà un mio abbaglio, ma (nonostante la sua spiccata intelligenza e piena capacità di ragionare) in lei non vedo nessuna presa di posizione motivata  politicamente, ma soltanto un soggiacere all’incantamento perpetrato dal dio dell’amore incondizionato (contrariamente a quello condizionato del padre vero introiettato e, ripeto, mai risolto una volta per tutte).

    Perché ho fatto questo discorsetto-outing riguardo alla sfera familiare personale? Appunto perché presumo che possa essere generalizzato a tutti coloro (credo siano tantissimi!) che hanno queste figure paterne o materne autoritarie irrisolte. Hitler e Mussolini sono due esempi di figure carismatiche (dei papà o Papi, insomma) che si sono fortificate tramite la fragilità di persone interagenti in un ambiente familiare-culturale particolare e che hanno avuto questa atavica irrisolutezza della figura autotoritaria paterna. Con ciò non voglio affatto sminuire i fattori storici e politico-economici che hanno favorito queste tristi  e devastanti dittature del secolo scorso. Una dittatura è sempre una follia a due: il capo e il gregge. Si tratta in fondo di convincere il gregge a farsi con-vincere.

    Non vorrei che anche noi fossimo dei piccoli dittatori con la pretesa incondizionata di ad-optare, di con-vincere gli altri (magari proprio i berluschini) dell’erroneità delle loro ideologie. Spesso le convizioni nascono più dagli esempi e dagli stili di vita che dalle parole di per sé. Voglio dire che a volte la soluzione non sta nell’affrontare direttamente il problema e spesso nemmeno nell’uso delle parole.

    Berlusconi fa leva non sul ragionamento, logico o sensato che sia, ma sugli archetipi e sui sentimenti, come libertà, forza, amore, odio, da cui derivano poi le varietà degli usi criminosi, delle persecuzioni perpetrate dai sovversivi rossi ai suoi danni che, come si sa, diversamente da lui, vogliono soltanto il male del Paese.

    Similia similibus curantur. È ovvio che l’approccio è diverso: c’è chi usa lo stesso mezzo per fini leciti e chi per fini illeciti. Parlo ovviamente della maggiore efficacia della seduzione che hanno certi archetipi rispetto alla logica e al buon senso delle parole.

  • Sono riuscito perfino a litigare durante il pranzo di Natale con sti vecchi…con il loro televisore a cristalli con tanto di decoder incorporato,certi di aver raggiunto chissa’ che e si sentono dire che hanno un mezzo per tenerli nella disinformazione…è andato su tutte le furie,oppure ti prendono pe il culo.

  • @Jala

    Se hai votato IDV informati meglio sulla stessa IDV, perché nei comuni dove è al governo i giovani (sì, perché l’IDV è formata soprattutto da giovani) dell’IDV stanno facendo molto bene!

    Non farti tele-condizionare dallo slogan “Di Pietro sa solo demolire”, perché è – appunto – uno slogan del PDL.

    Se e quando IDV sarà al governo nazionale, lì sarà il suo banco di prova. Dopo quest’esperienza le critiche, di cui sopra, avranno un senso. Forse.

  • Claudio, grazie e complimenti per come hai trattato l’argomento, poesia per le mie orecchie. Sinceramente, ho ben poco da aggiungere alla sua completezza.

    Invece, Hox mi ha fatto soffrire, perché condivido appieno la sua spiegazione scientifica. Tuttavia, a questi esseri che capiscono solo le emozioni semplici e, soprattutto, le immagini, potrebbe risultare più comprensibile il seguente ultimatum: “O vieni sulle mie posizioni o emigro e vado a fare il pizzaiolo o la cameriera all’estero (magari anche col diploma, o la laurea)”.

    Sarebbe una scelta semplicissima per loro, oserei dire binaria: figlio o non più figlio?

    Non riusciranno a capire che la loro indolenza ci sta rovinando la vita, ma, forse, la scelta binaria per loro sarà più digeribile. (Arrivati a questo punto: per mali estremi, estremi rimedi).

    Purtroppo, gli anziani vanno studiati e analizzati per quello che sono. E scriverlo mi pesa tantissimo, visto che di questi esemplari ne ho un paio in casa.

    E, per capire come ragionano costoro, avevamo pubblicato anche il seguente post:

    http://www.jusprimaenoctis.net/?x=entry:entry091109-151200

  • Complimenti. Fa sempre piacere essere condivisi. Sono alcuni anni che cerco di diffondere a destra e a manca il problema degli anziani. Questo problema. Purtroppo … è tutto vero: “Molti … genitori … ritengono Emilio Fede un giornalista, credono a quello che leggono su Il Giornale” … vedono il berlusca come il liberatore, l’uomo della provvidenza … lo stimano, peggio lo amano.

    Per quanto mi riguarda, cioè riguarda i miei genitori, il coma è irreversibile. Non c’è verso. Mi vogliono un bene grande così, mi stimano, mi hanno in alta considerazione. Ma quando entrano nel seggio, si fidano più del nano malefico che del sottoscritto. Fatico a digerirla, ma è così. Non votare il berlusca è come, per un credente incallito, tirare una bestemmia. E queste cose loro lo sanno, non si fanno, perchè è peccato!

    Non ci resta che cambiare strategia: non accompagniamo i nostri anziani ai seggi, convinciamoli a stare a casa. Lo facciano per il bene dei loro figli. Accontentiamoci di togliere voti ai loro miti televisivi.

  • Centrato.!!! E’ questo il sistema per riprendere i giusti  valori, che vanno col tempo sbiadendosi,dando spazi a operatori dell’ombra.

    Buon Lavoro , Buone Feste ,Buon Proseguimento.

  • Nell’augurare a tutti una Buona Continuaione delle festivita’ un particolare plauso a chi tiene i Blogs aperti ed operanti

    Ed ogni iniziativa come quella di cui si legge nel Post, va aiutata ed il mezzo e’ questo

    Disseminare in altri Blogs, attivarsi: lo si deve a quella generazione di NONNE e NONNI che si rimboccarono le maniche e non permisero alla Storia del Paese e della Gente di fermarsi e scivolare all’indietro

    Riuscirono loro e si deve riuscire in quello sforzo anche adesso: l’andare in montagna e’ virtuale e potrebbe anche rivelarsi molto meno faticoso ed impervio

    Coi migliori auguri per un Felice ed Attivo Anno Nuovo egrazie ancora a chi tiene aperti Blogs ed altre piattaforme virtuali: e’ essere il Nobile Cittadino

  • <<Molti di noi hanno genitori che ritengono Emilio Fede un giornalista, credono a quello che leggono su Il Giornale e soffrono di reazioni allergiche al solo sentire nominare un quotidiano come Repubblica o Il Fatto Quotidiano. Per loro è più evocativo un carosello di buone feste in rotazione su Canale5 che non gli atti giudiziari di cento processi per corruzione o per associazione di stampa mafioso, ed è più suggestivo lo studio di Porta a Porta che la realtà di un gelido inverno aquilano con tantissime persone ancora senza casa.>>

     

    PURTROPPO L’ESATTA DESCRIZIONE DI MIA MADRE CHE RIFIUTANDO OGNI MEZZO TECNOLOGICO CHE SIA UNA PIù VALIDA ALTENRATIVA AL TUBO CATODICO SI FIDA E CREDE CECAMENTE A TUTTO LO SCHIFO CHE PASSA ATTRAVERSO LA TV….HAI VOGLIA A DIRLE CHE LE COSE NON STANNO COSì A CONVINCERLA DEL CONTRARIO MA CERTE IDEE ALLE PERSONE ANZIANI NON GLIELE CACCI DALLA TESTA…

  • vorrei riuscirci. L’anno scorso per una sera ho parlato per 3 ore con le mie zie.

    Ti danno ragione, ma poi il giorno dopo accendono la tv.

  • Ne sono appena stato testimone:
    Tg2 delle 20.30
    Hanno dedicato un servizio all'inno "Meno male che Silvio c'è":
    che lo vuole modificare, solamente adesso, con un più democratico
    "meno male che noi ci siamo".
    E vai con l'intervista al paroliere e poi spezzoni del Vespasiano
    a Vespasiano dove il Scilvio cantava con Apicella.
    Un servizio di un telegiornale pubblico!!!
  • …….e complimenti! Sono iniziative come questa che danno un po’ di speranza ai giovani delusi come noi….. un ultimo tentativo, prima di abbandonare la nave dei vecchi al loro destino, s’impone!

  • Sono perfettamente d’accordo: se non investiamo un po’ del nostro tempo per convertire il vecchiume che ci circonda, non ha nessun senso manifestare in piazza. Quelli là ci vedono alla TV, ma non sanno cosa stiamo facendo nè perché. O peggio, si fanno condizionare da qualche frase messa lì apposta dal teleimbonitore di turno.

  • Accidenti come l’hai detto bene! Sottoscrivo in pieno. Ho cercato di spiegare il concetto in molti post e mi dispiace, ma mi sento meno sola a sapere quanti sono gli estranei in casa propria.

  • blackout ha scritto :
    " non voglio credere che c sono degli esseri umani in grado di non articolare pensieri complessi o di stabilire una comunicazione intellettuale con altri esseri pensanti probabilmente nn è un deficit ma è un blocco, come nei motorini ci puo essere una strozzatura, che impedisce alla mente di superare lo stallo, di superare con difficolta la prima difficile curva di prima magnetizzazione come nell’isteresi ma quale è lo scopo della "societa" umana? spesso mi sono chiesto e mi ho scarnificato fino all’osso i miei pensieri e le mie convinzioni.. non è una cosa bella mettiamo di essere noi una elite intellettuale, questo ci legittima a sovrastare la massa ignorante a sfruttarla in modo che essa porti sulle proprie spalle la nostra eccezionale propensione al pensiero? in linea logica, si. ma questo si traduce in una legge simile alla legge della giungla: il piu forte vince. nel nostro caso sostituiamo il piu forte con il piu intelligente. In linea giusta invece niente ci legittima a infliggere pene e dolore a un altro essere, compreso il piu infimo essere della catena alimentare. Inoltre, se apriamo la nostra mente, noi che ci crediamo tanto superbamente capaci di pensieri complessi, e ci spogliamo di stupidi pregiudizi, possiamo con in seno una enorme sensibilita, cogliere delle frasi, dei concetti che seppur grezzi rappresentano una purezza, una bellezza e una profondita che vi assicuro ha eguali nelle menti piu elette ed illuminate. ho parlato degli argomenti piu disparati con persone molto anziane e ignoranti (con a malapena la quinta elementare), argomenti ricchi di significato come la morte, la vita, la famiglia.. e alcune risposte, alcune frasi mi hanno toccato nel profondo. Magari li per li non ci rifletti, non ci pensi. Quando tuttavia rielabori la discussione, come è successo a me, scopri la bellezza e la profondita di cose che non hai colto. Quindi, il mio pensiero attuale è che non esistano esseri umani stupidi, magari si possono soffrire di qualche piccolo deficit, ma la stupidità come la intendiamo è lungi da essere insita in esseri pensanti con il pollice opponibile. Siamo noi, con i nostri pregiudizi, con i nostri limiti e le nostre paure a porre un doppio limite a queste persone. Se qualcuno ha da obbiettare e dice, ma io ci ho provato, ho cercato in tutti i modi di CONVINCERLO. Ecco, avete sbagliato approccio. Voi non dovete CONVINCERE un altro essere umano, voi dovete discuterci, dovete valutare le sue risposte e dovete elaborare una successiva risposta coerente con la persona con cui parlate. In fondo è come forzare le difese di un server, non è che se non riesci a trovare la porta accusi il server di essere ottuso, semplicemente hai sbagliato strada… "

    Trovo ESILARANTE che tu contesti degli studi durati più di un secolo e portati avanti da fior di antropologi e psicologi di tutto il mondo. Ma si sa che parecchi italiani meno ne sanno di un argomento e più tentano di insegnartelo.

  • E’ bene che i nostri genitori si prendano, una volta per tutte, le responsabilità che ci hanno condotto a questo ultimatum.

  • Mi piace questo modo di affrontare IL PROBLEMA. E’ finito il tempo delle mezze parole e delle mezze prese di posizione. Solo il PD non se n’è accorto.

  • sofiaastori ha scritto :
    Dimenticavo: lo trovi su youtube, naturalmete. Questo è il link:  http://www.youtube.com/watch?v=7MEWpdBR_4E&nbsp;

     

    grazie per il consiglio, lo faro’ stasera 😉 

    cmq devo dire che la cosa sta prendendo anche altre persone in famiglia e questo mi fa davvero piacere. Chissa se un piccolo gesto potra’ finalmente aprire un po di menti offuscate da decenni di televisione.

    Io ci spero davvero.

     

     

     

     

     

     

  • Sono d’accordo sia con l’articolo che con i commenti. Oggi siamo convinti di scegliere liberamente, in realtà siamo pesantemente condizionati da miliardi di inputs informativi (pubblicitari e non) che ci rimandano un’idea di bellezza, bontà, utilità, amore, unità deformati dallo scopo pubblicitario, utilitaristico fine all’acquisto di certi beni, al modo in cui allocare le nostre risorse finanziarie, a come orientare il nostro voto… ma noi siamo ancora in grado di pensare autonomamente, senza far riferimento a questi falsi modelli, a cosa sia davvero giusto, buono, equo, utile? se qualche secolo fa c’erano nessuno o pochi punti di riferimento su cui orientare le scelte della vita, oggi ce ne sono infiniti… L’uomo deve recuperare la propria anima, deve ritornare ad una “essenzialità” interore ed esteriore, ad una sobrietà (nel parlare, nel comportarsi, nello spendere e nell’orientare le proprie scelte) che sia frutto della propria libertà, vera prerogativa che ci rende “deiformi”, per riacquistare quell’ordine che dà serenità e benessere interiore ed esteriore.

    GLI ANZANI, IN PARTICOLARE, SONO I PIU’ CONDIZIONABILI, SOPRATTUTTO PER LA MANCANZA DI CULTURA.

  • Il coinvolgimento degli anziani nella vita politica è alto al punto che l’86% degli intervistati afferma che andrà sicuramente a votare alle prossime elezioni. Tra questi il 71,6% ha già maturato la propria decisione di voto (dati Censis). Siamo messi bene 🙁

  • @Sil Lan

    quei giovani saranno anche il peggio, ma di certo non sono loro che hanno votato e sostenuto i governi criminali degli ultimi 50 anni…

  • il problema è che ci sono un 50 % di italiani che lo adorano e un 50% che lo odia: trovo questa cosa molto imbarazzante perchè non ci sono vie di mezzo e questo scandalo deve finire con la fine del soggetto principale di questa diatriba che tiene in ostaggio il paese e fa sentire una cocente vergogna a quel 50 % che non lo ama.

    altro problema grosso la forza dell’opposizione che ancora non è nata o se c’è fa finta che tutto vada bene e si profilano all’orizzonte i soliti inciuci che fanno come fa il nonno alla nonna: tepore.

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