Gli idioti ai vertici

«Riggio è un idiota. Sfortuntamente, ai vertici della burocrazia in Italia, è lì che mettono gli idioti»
Voi cosa dite?

23 commenti

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  • peccato che la per maggior parte siano rimanenze della prima repubblica. intendo circa il 99%

    grandemente rappresentati da coloro che oggi rappresentano la sinistra di oggi, oppure nominati da essi.

     

    vivo in una delle città più rosse d’Italia, e credetemi, viene da rimpiangere il ventennio!!!

  • beh difficile a dirsi, la burocrazia è forse una delle maggiori cause di stress del Belpaese 🙂  chi non ha mai desiderato mettere le mani intorno al collo ad un impiegato postale, ad esempi? 🙂

    comunque sono troppo poco informato sia su Riggio che su O’ Leary (che dalla foto non sembra poi un grande esempio di serità )

    Ma comunque a scatola chiusa voterei per un bel “si”!

  • “Si deve a Laurence J. Peter quello che è stato forse il primo studio approfondito sull’incompetenza. Questo lo portò a enunciare il “principio di Peter” che si può esprimere come “ogni impiegato viene promosso fino a raggiungere il proprio livello di incompetenza“. In altre parole, Peter sostiene che una persona competente a un certo livello finisce per salire i gradini aziendali fino a raggiungere un livello in cui non è più competente. Lì rimane e nessuno lo promuove ulteriormente. Secondo Peter, questo spiega la diffusa incompetenza che tutti riscontriamo a tutti i livelli delle organizzazioni: aziendali, statali, militari, sportivi, ecc.”

    da http://ugobardi.blogspot.com/2010/01/le-tre-leggi-dellincompetenza.html

  • O’Leary dice la sacrosanta verita’.

    Pero’ il tipo paga lo staff il minimo sindacale, i dipendenti devono PAGARSI i panini e l’acqua quando in servizio con i loro soldi, non c’e’ nessuno sconto per dipendenti, fanno fino a 4 turni, piloti compresi, e, da cliente, devi pagare  4 sterline per usare la carta di debito, per la prenotazione, l’assicurazione e’ data per standard, l’opzione per non averla era tra la Latvia e Lituania. Insomma, quando pubblicizzano il volo a £1, ma poi devi pagare tasse varie e arrivi a £35, per arrivare all’aeroporto più lontano (a Londra e’ principalmente Stansted) paghi £25. Se mangi un panino (insapore) lo paghi £5.50, un caffè lungo £2.5. Se a questo aggiungi il fatto che lo staff e’ sottopagato, molti non parlano bene l’inglese ne’ la lingua di destinazione, ti girano i coglioni.

     

    Pero’ resta il piu’ economico per la maggior parte delle volte, da da lavorare e gli share holders guadagnano.

  • Non mi è piaciuta questa discussione. Secondo me è VERISSIMO che in italia nei posti di vertice risiedano i più grandi incompetenti del paese – la meritocrazia da noi non esiste , ma non credo che O’leary sia la persona più indicata a dire questo. Sono d’accordo con quello che dice Lorenzo1911. O’leary, dopo dopo aver ampilato le sue operazioni su tutto il territorio italiano, a condizioni favorevoli al suo business, ora cerca delle giustificazioni per diminuire il volume dei suoi voli e le destinazioni in Italia e si accanisce contro l’ENAC. Detto ciò, credo che si poteva evidenziare questa nostra “caratteristica” in modo più convincente.

    è solo una critica costruttiva, questo blog è fatto bene e lo segue con interesse da quando sono iscritto.

     

    • Danijj,
        il blog siete anche voi, che sviluppate, attraverso la discussione, la conversazione apportando sempre interessantissimi punti di vista. Non sempre c’è il tempo di fare un articolo approfondito, specialmente quando sei da solo a gestirlo.

  • Rispondo anche a   sim sala bimm, vivo nella città più rossa d’europa e cioè Berlino

    (comunisti+social democratici,sindaco omosessuale)si sta bene,la città è povera, a causa dell’eredità della dittatura,ci vivono 4 volte gli emigrati che vivono a Milano tutti si rispettano pur mantenendo culture e religioni diverse.

    Il problema italiano a mio modesto parere proviene dall’estremo livello di clientelismo diffuso che porta l’incompetenza dei livelli dirigenziali,ma non solo a delle proporzioni mostruose.

    Non centra il colore politico è la gente che fa schifo!!

                                                                 auf wieder sehen

  • La tragedia maggiore è che gli idioti ai vertici rappresentano perfettamente gli idioti che poi vanno a votare, di dx o sx fa lo stesso. Il popolo italiano è sempre stato composto per lo più da ignoranti,incivli,arroganti,superficiali,menefreghisti ed egoisti. Non dimentichiamoci che ci sono sempre stati gli Andreotti,Craxi,Forlani e ora Berlusconi e D’Alema…e chi li ha votati? Solo i vertici della burocrazia? L’italia è per la maggior parte una cloaca sociale!

    Per sistemare questo non-paese non basta cambiare totalmente la classe dirigente, bisogna soprattutto cambiare gli italiani, fare una enorme campagna culturale/civile. Qualsiasi vertice di piramide sta in piedi grazie alla base che lo sostiene. I popoli dei paesi nord europei hanno una certa etica e moralità non certo grazie ai loro vertici, semmai è vero il contrario. Finchè per un italiano è meglio votare il meno peggio, parcheggiare nei posti dei disabili, fregare il posto in coda, usare la strada come una pista personale, buttare i mozziconi di sigaretta dal finestrino o per terra, lasciare i bisogni del proprio cane sul marciapiede, fermarsi col carrello della spesa in mezzo alla corsia del supermercato (tutte cose che dipendono da noi e non dal governo), finchè la maggioranza degli italiani continuerà a comportarsi così non c’è speranza.

    Chiedete a un qualsiasi fumatore perchè butta il mozzicone per terra e vi risponderà – seccato – “perchè non ci sono cestini e poi lo fanno tutti!”. Io vivo al confine con la Svizzera e quando ci vado non trovo cestini ogni 10 metri, ce ne sono tanti quanti da noi eppure le strade sono pulitissime. Da noi purtroppo si mitizza la furbizia e non il merito; un popolo normale non tollererebbe un solo secondo i politici come i nostri, palesemente incompetenti, ignoranti e delinquenti collusi con la mafia, il vaticano e la finanza. Si possono permettere di darci dei coglioni ed essere rivotati.

    CI MERITIAMO IL PAESE CHE ABBIAMO!

    Ripeto, il vertice italiano non è altro che lo specchio della maggioranza del popolo.

  • Ma per forza che devono esserci degli IDIOTI, se no come si potrebbe accettare e continuare una politica così burlesca che continua a provocare danni per mantenere fede a quelle porche lobby, vampiri e succhiasangue di chi si rassegna ad essere schiavo piuttosto che affrontare la realtà e prendere in mano la propria VITA, continuando a delegarla a chi egoisticamente ogni giorno si inventa qualcosa per se.

    IDIOTADIOTI…………..Buon Proseguimento a tutti gli

    UOMINI di Buona Volontà.

  • Sono d’accordo con TopoRuggente, O’Leary non è esattamente un benefattore dell’umanità e di cacchiatelle ne fa pure lui (vedi la proposta di far pagare le toilette a bordo, che a parte avere tutti i crismi dell’illegalità è una boita pazzesca). Riggio è un tipico burocrate, nè meglio nè peggio di tanti altri…la storia nasce dal fatto che in Italia puoi salire su un aereo anche con la tessera della bocciofila, mentre altrove o passaporto o C.I. o ciccia…Ryan dice o documento regolare o ciccia…L’ENAC dice, regole italiane alla mano, o accetti la tessera della bocciofila o salta la licenza e via così.

    A parte questo, mi pongo il quesito: perchè il legislatore (elle minuscola on purpose) consente a qualcuno di volare con la tessera della bocciofila che non ha alcun valore legale?

    I burocrati sono tali perchè sguazzano in un sottobosco di regole, regoline, regoluzze che si contraddicono le une con le altre e con queste riescono ad affermare il loro potere sull’utente.

    Ultima nota: per esperienza personale la carta d’identità italiana ha lo stesso valore della carta straccia fuori dagli ausonici confini perchè, ipse dixit “it’s to easy to fake”…

    doei

    Tweeling

    p.s. Claudio, ma la storia del super-ultra-nano microscopio come è andata a finire???

     

     

  • Sì, io ho votato sì, però pensandoci bene non è vero che non esiste la meritocrazia in italia.

    La meritocrazia esiste, soltanto che non è basata sull’efficienza o tantomeno sull’onestà, ma è basata sul clientelismo e sulla paraculaggine.

    Cioè va avanti chi è più bravo ad allacciare la propria rete di conoscenze giuste, chi è più bravo a seguire una linea di condotta che non sia inopportuna.
    Insomma intervengo logiche che non sono certo la soddisfazione dei clienti o dei cittadini, ma non c’è dubbio che ci vogliono delle capacità per farsi strada.

     

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