La mappa della vergogna


Quesito della Susy: cosa non va in questa mappa?
Questa settimana vi presento un vero e proprio rompicapo. Poco più in alto potete visionare un’immagine satellitare, sulla quale sono state tracciate simpatiche linee colorate. I primi dieci lettori che identificheranno il particolare stridente, vinceranno un’incazzatura gratis. Chi getta la spugna subito, prosegua oltre.
Vi siete arresi? Non vi biasimo. Effettivamente mancava un’informazione essenziale. La mappa altro non è se non il Piano Comunale di Emergenza stilato dalla Regione Abruzzo. L’area che vedete nell’immagine è il comune di Poggio Picenze, poco distante da L’Aquila. Le linee viola rappresentano i confini comunali, quelle rosse la viabilità principale, la superficie evidenziata con una zigrinatura arancione è una zona classificata ad alto rischio per quanto riguarda gli incendi e… le parti tratteggiate in verde sono soggette ad elevato rischio idrogeologico. Per la precisione, parliamo di classificazione R4, ovvero: perdita di vite umane, lesioni gravi agli edifici e alle infrastrutture, distruzione di attività socio-economiche.
Fin qui niente di strano: nella zona anticamente si trovava un fossato e tutti sanno che nei fossati si riversa l’acqua piovana, rendendo il terreno estremamente cedevole e franoso. Sul luogo, a ridosso del campo sportivo, ancora oggi vengono organizzati folkloristici tour guidati per visionare l’anomalo dislivello del terreno.
Lodevole dunque che la Regione abbia inserito l’area nel Piano Comunale di Emergenza, attribuendole il grado di rischio idrogeologico più elevato.
Meno lodevole che proprio in corrispondenza dell’area verde siano state costruite le accoglienti e sicure casette denominate MAP Moduli Abitativi Provvisori, destinate alle famiglie vittima del terremoto che hanno avuto la fortuna di avere la propria dimora classificata sotto la lettera E. Il 31 dicembre scorso ne sono state consegnate ben 26, mentre le restanti – circa un centinaio – sono ormai prossime ad essere felicemente abitate.

I MAP a Poggio Picenze

Ora si spiega perché l’hanno chiamati moduli abitativi provvisori: non sopravviveranno alla prossima frana.

20 commenti

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  • Saranno loculi…oooohh , pardon !!! Locali !!! Appositamente progettati !!!?.

                                             Buon Proseguimento

  • Resto assolutamente basito di fronte a tanta assurdità.

    Di cose strane ne vedo, ma non nella mappa. Ma dico, santiddio, ma quelli che ci sono andati a vivere non si sono resi conto di essere in una pozza di fango? E il Sindaco? e i responsabili comunali del catasto, del piano regolatore? E il buon senso?

    Ognuno ha ciò che si merita ed è giusto sia così.

    Luigi

  • ma ragazzi è ovvio no..?

    MAP = Mediocri Abitazioni Pro-frana

    eh.. vi devo spiegare tutto io! -.-

    Apparte gli scherzi, un’altra “svista” da aggiungere all’interminabile elenco del conto da pagare.

    Qui si sta parlando di famiglie che sono state travolte da una disgrazia immane, senza colpa alcuna. Non le si può mettere nelle condizioni di rivivere le stesse paure una seconda volta.

  • Proporrei di costruire anche un bel deposito di carburanti nell’area tratteggiata di giallo (o arancione).

    Si sa mai che qualche fortunato riesca a scappare sia al terremoto che alla frana.

    Mica scemo il Bertolaso, si è assicurato un impiego anche per il prossimo anno.

  • mah, in fondo io non ci trovo nulla di strano, anzi. tutto sommato mi pare una scelta eco-compatibile perchè in questo modo non ci sarà alcun bisogno di trasferire eventuali vittime al cimitero. semplicemente i moduli si trasformeranno in confortevolissime bare.

  • Io vivo all`estero, e piano piano sto cominciando a vergognarmi seriamente di essere italiano, ho deciso di spacciarmi per Turco!

    Io appartengo a quel gruppo di votanti che ha impedito a Berlusconi qualche anno fa di vincere le elezioni. Purtroppo l´ultima volta non ce l`abbiamo fatta.

    Quello che mi fa rabbia, e`che la gente sembra diventata stupida….non vede, e non vuole vedere dove l`Italia sta andando. Quasi quasi richiedo il passaporto ad Ankara e vi auguro buon divertimento con i VOSTRI politici!

    Domenico.

    • Cinismo nell’età contemporanea

      Il cinismo in senso lato, come forma estrema di individualismo etico e di asocialità, è così diffuso nell’epoca contemporanea da farla descrivere a volte come una “Era del Cinismo”. Generalmente, chi condivide questo punto di vista sostiene che man mano che l’era dell’Informazione progredisce, le ripetute manifestazioni di malcostume da parte dei politici, aziende e religioni organizzate giustifichino il cinismo strisciante e diffuso (oltre allo scetticismo). I mass media adottano spesso un’impostazione cinica, e pochi mezzi di comunicazione di massa presentano analisi ed opinioni con un punto di vista alternativo, p. es. ispirato a stoicismo o l’edonismo.

      Alcuni critici del cinismo affermano che esso si focalizza troppo sugli aspetti negativi delle situazioni, tanto da poter indurre depressione, e che è sempre possibile (addirittura facile) trovare errori. Perciò il fatto che i mass media si concentrino sugli aspetti negativi dà l’impressione che l’umanità nel suo complesso sia moralmente corrotta, ma ciò è un effetto delle notizie giornalistiche ipercritiche anziché una visione oggettiva della realtà.

      Altri argomentano che mentre sono d’accordo che vi siano sempre comportamenti sbagliati, questa presa di coscienza non giustifica l’apatia verso il malcostume, e che invece sarebbe meglio trovare la soluzione migliore.

      In ogni caso, il cinismo nel suo complesso è strettamente legato al pessimismo: in genere i cinici affermano che la società nutre forte apatia verso i mali sociali, e che la consapevolezza del mondo attuale e dei temi sociali devono essere diffuse prima che una soluzione valida possa essere formulata.

  • prossima frana??? perchè li ci sono state altre frane? non mi risulta ho chiesto a gente che ci abita e non mi hanno detto queste cose.. ma quando la finirete di farvi rodere il culo per qualche cosa che invece per la prima volta ha funzionato come mai prima in tutta la storia d’Italia dei terremoti o sciagure simili.. strano che non nominate Berlusconi me lo aspettavo.. ma fatela finita di rompere e fate qualche cosa di costruttivo, e poi chi le ha fatte qelle righette colorate? potete dire qualsiasi stronzata che la gente imbocca andate sul posto piuttosto a rendervi conto io ci sono stato un mese con la protezione e tanta gente che lavora in quel modo non l’ho mai vista.. demagogia e chiacchiere poco costruttive

  • e non è tutto…il sindaco di Poggio Picenze ha gestito in maniera clientelare tutta la fase della sistemazione delle case classificate A, per le quali erano disponibili per i proprietari 10.000 euro per i restauri leggeri. Hanno concesso i contributi anche a chi non ne aveva bisogno, e la cosa è continuata per l’assegnazione dei MAP in questione, per i quali non esiste una lista ufficiale degli aventi diritto. Queste schifezze di case vengono concesse anche a scopo elettoralistico in previsione delle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. Figuriamoci cosa potrà accadere quando arriveranno ancora più soldi per la sistemazione pesante per le case classificate E (inagibili, con gravi lesioni). Possibile che tutto questo debba accadere senza nessun controllo da parte di nessuno?

  • Quello che fa girare i cosiddetti è che comunque chi pagherà è sempre il cittadino.

    Il sindaco ringrazia,e il clientelismo intasca.

    Alla faccia di quei 4 decelebrati che vedono il Tg4, e di quei 4, sempre decelebrati, che ancora credono negli asini che volano e che commentano anche in questo blog.

    Sfornano baggianate assurde, si attaccano al complotto, al comunista, al fancazzista, al fannullone … tutti omologati, e tutti completamente ciechi.

    Sono completamente estranei alla natura umana e alle sue varie sfumature.

    Gli pisciano addosso e gli dicono che piove.

  • Mi dispiace, ma questa e’ la verita’…non e’ la colpa ne di governo, ne di Berlusconi(quelle case hanno una 60-tina d’anni, lui andava in giro con la bicicletta)… Perche’ non volete capire CHE SIETE VOI, che non volete rispettare le regole e le leggi…le leggi non di Berlusconi, ma di FISICA, e le regole di INGEGNE RIA….. Se la casa e’ fatta di sabbia – CROLLERA’, CHIUNQUE STA AL GOVERNO….

    (P.s. vi parla una STRANIERA che avrebbe messo Berlusconi in una casa di riposo sin da oggi….)

    C’e’ rischio di frane –  si piantano gli alberi che crescono velocemente, ma Voi non le volete, votate uno che promette un ampio parcheggio sotto casa….

    (P.p.s. Quando cercate i colpevoli……ITALIANI!!!! guardate anche nello specchio…)…


  • Certa gente ragiona così: temporaneo, ok, c’è il pericolo, ma visto che le case tra un pò spariranno il rischio è minimo. Se questo sembra un pò cinico o stupido, vorrei rassicurarvi che tutte le opere (?) di ingegneria (?) si basano su rischi e benefici (soldi)…il punto sta a vedere dov’è il limite accettabile (in termini tecnici si chiama ALARP – as low as reasonable practicle) e sopratutto chi controlla…penso che sia questo uno dei grandi problemi dell’Italia: l’incapacità (?) di fare controlli e di fare rispettare le stesse regole a tutti…qui dalle mie parti (aiuto: è un paese veramente piatto e basso), i controlli sono certi come le multe…ma non è che siano più capaci………

     

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