Piovono polpette

 

Intervista a Bruno Tinti, ex magistrato, editorialista de Il Fatto Quotidiano

Il Popolo di Israele marciò nel deserto per 40 anni. Per loro scese la manna dal cielo, il pane degli angeli simile a fine cristallo, a fiocchi di brina gelata, al coriandolo bianco e a una frittella di miele.
Il Popolo italiano sta marciando da 40 anni nel deserto dell’informazione televisiva. Per lui cadono pesanti balle dal cielo, polpette avvelenate, notizie drogate e massicce quantità di compresse soporifere.
C’è qualcosa di peggio dell’essere semplicemente ignoranti. Un ignorante può sempre imparare, ma è quando credi di sapere, e non sai di conoscere una realtà inventata, è lì che cadi in completa balia del grande produttore cinematografico, della Hollywood più spettacolare e fantasiosa che sia mai esistita, quella che realizza gli effetti speciali più pervasivi e convincenti, a tal punto che l’illusione più grande diviene per i nostri sensi una quotidiana e tangibile realtà.
Prendete la Giustizia, per esempio. Ogni giorno i telegiornali confezionano reportage di ordinaria disfunzionalità, lanciando milioni di invitanti polpettine avvelenate, mattoncini lego componibili secondo un’unica disposizione possibile, a formare il quadro di una magistratura italiana fallimentare, quasi criminosa nella sua condizione di casta panciuta, oziosa e inefficiente.
Eppure basta non mangiarne, basta  recarsi al punto di consegna convenuto, ove cadono gli aiuti umanitari lanciati dalla blogosfera partigiana, per scoprire quanto fragile sia il tendone da circo, il bozzolo tessuto dagli aracnidi sentinella oltre il quale, sotto a un cielo terso e solcato da soffici bianche scialuppe, scorrono ruscelli di acqua pulita e crescono frutta e verdura autentiche e genuine.
La realtà è quella mostrata dal blog nel post “I veri numeri della giustizia“: la nostra magistratura si trova ai primissimi posti nei paesi membri dell’Unione Europea, per numero di processi entranti e numero di processi evasi. Nè siamo il paese che spende di più per la giustizia – tutt’altro – sul reddito pro capite, nè sul Pil pro capite, e neppure abbiamo troppi giudici, perché al contrario siamo tra i più poveri in quanto a magistrati professionisti ogni 100mila abitanti. Siamo ancora più competitivi circa i magistrati non professionisti, e non ci batte quasi nessuno sulla numerosità del personale non giudicante. [Consulta l’articolo: I veri numeri della giustizia] Fermiamo questa pioggia di polpette andate a male, costruiamo parchi dove l’informazione, una specie in via di estinzione, possa vivere protetta e tornare a scorazzare libera nei salotti delle nostre case. Respingiamo i cacciatori che vogliono appenderla come un trofeo nelle aule di palazzo, iscriviamoci e diffondiamo l’evento mediatico “Mr. President, help internet in Italy“.
Dopo 40 anni, è giunto il momento anche per noi di reclamare la nostra terra promessa.

stralcio dell’intervento di Byoblu a Torino. sabato 30 gennaio

12 commenti

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  • Grazie per l’intervista che sei riuscito a catturare, mi da conforto sentire persone come Bruno Tinti. E grazie a te per il tuo costante servizio d’informazione, che mi permette di conoscere, di sapere.

    E’ da apprezzare l’intervento che hai fatto sul palco, parole sante! Io condivido.

  • La Rete è un grosso scoglio, insormontabile, per questo governo, prima di tutto perché è una grande struttura interattiva e non interpassiva (sic) . È proprio l’attività che contradistingue la Rete dalla passività della televisione. Non è che premi un bottone è ipnotizzi milioni di persone. Prima di tutto devi essere credibile, verificabile… Altrimenti si passa ad altro, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il messaggio di fine anno di Napolitano, i video non commentabili della Moratti e di  Formigoni, oltre a mostrare l’arretratezza tecno-culturale di questi vecchietti e corrotti, il loro nascondersi dietro un dito, evidenziano soprattutto il fatto che gli internauti non sono influenzabili allo stesso modo dei tele-utenti-usati rincoglioniti e lobotomizzati. Puoi farne fesso qualcuno, ma non tutti. Se non sei sincero, integro, credibile, attendibile, preparato, la Rete prima o poi ti molla… La Rete e dinamica, non statica, è anti-ideologica, poco adatta ai cervelli contaminati da visioni passatiste nostalgiche fascio-mafiocratiche e ai piduisti parla(ele)mentari, reclusi nel loro girone infernale, in corsa insensata dietro a insegne si ratti (veloci e sorci). Nella Rete non c’è posto per la centralità del potere, anzi la Rete ne è la sua contraddizione e la sua perenne smentita, poiché essa stessa non ha centro e non è governabile al meglio se non dalle unità periferiche… verso il centro, e non viceversa. La Rete la si può solo deteriorare a livello fisico-infrastrutturale, ma anche così facendo la dittatorialità degli accentratori si tirerebbe la zappa sui piedi.

    Inquietante quanto dice Bruno Tinti e mi sembra che faccia riferimento o almeno ha molto a che fare con quanto afferma Carlo Taormina nell’intervista rilasciata ad Alessandro Gilioli e cioè che il ddl del Processo Breve serve allo psiconano “solo per alzare il prezzo della trattativa”. Addirittura questo DDL del Processo Breve “non lo calendarizzeranno nemmeno alla Camera, ma servirà come merce di s-cambio con il legittimo impedimento“, palesemente incostituzionale (anche questo), ma che resterà però “in vigore per almeno un anno e mezzo (fino alla bocciatura della Corte Costituzionale). In questo lasso dilatato di tempo – sempre secondo Taormina – si “farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta“.

    Ancora l’avvocato Taormina afferma che, conoscendo bene la natura del premier, sicuramente, una volta ottenuto quel che voleva (vale a dire far passare il Lodo Alfano Bis)  andrà a elezioni anticipate nel 2011, così vincerà un’altra volta, approfittando del fatto che l’opposizione e ancora troppo frammentata per poter essergli un vero ostacolo e, una volta scaduto “il mandato di Napolitano, fra tre anni”, potrà prendere il suo posto”. [Verrà a realizzarsi una Repubblica Presidenziale, probabilmente senza garanzie democratiche] E così ce lo ciucceremo fino al 2020. Bisognerà solo pregare Dio che se lo ripiglia. Infine l’avvocato Taormina conclude che… “L’unica variabile che può intralciare questo disegno, più che il Pd, mi pare che sia il centro, cioè il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionerà o no, lo vedremo solo dopo le regionali“.

    Taormina mi sembra uno che sa il fatto suo; mi pare anche abbastanza attendibile nelle sue previsioni.

  • Io sono fermamente covinto che questo brainwashing continuo non potrà andare avanti per sempre.. sinceramente auspico il ritorno di una situazione alla “rivoluzione francese” con tanto di presa della bastiglia e testa rotolante..

    Anche chi vota per questi signori, non potrà essere cieco per sempre, non vedere i “magheggi”, cominciare a intuire che qualcosa non va, che non siamo soli al centro dell’universo e che non si può pensare solo a se stessi, e questo unito al cambio generazionale potrebbe dare qualche risultato.

  • Mi si perdoni O.T., ma ho letto adesso che la Lega ha candidato Renzo “The Trout” Bossi alle regionali della lombardia.

    Sto ridendo come un cretino e non riesco nemmeno a tradurlo per i miei colleghi.

    E avanti così a scavare, chissà se la fossa biologica in cui sguazza l’italia ha un fondo, speriamo.

  • Caro Claudio,

    grazie per questa ennesima dimostrazione di giornalismo. Vincessi al superenalotto, avresti fondi illimitati… ma dovrei giocare: domani lo faccio e incrocia le dita

    Per quanto riguarda “Mr President”… hai il mio sostegno personale, ma temo a diffondere questa notizia. Ci voglio riflettere meglio. Gli americani mi spaventano. Non come popolo, ma i loro governanti occulti, accorpati con quelli del Vecchio Continente. Non vorrei che a furia di chiedere aiuto, arrivino direttamente con gli anfibi e portaerei. Grillo va all’estero a chiedere di salvarci, inneggiamo a un esercito di liberazione, e chiediamo l’intervento degli americani, coinvolti nei più sconvolgenti disastri ambientali, economici, umani… noi piccoli topi della rete, fuggiamo da un branco di gatti, chiedendo protezione a delle tigri…

    E’ solo una mia opinione, e su questa baso il mio consiglio: fate casino, attirate l’attenzione dei media, anche stranieri, ma cercate di non mostrarvi supplicanti… una protesta a favre dei media, non diretta all’elite a stelle e strisce…

    Noi dobbiamo liberarci da soli, o saremo sempre “debitori”

  • pda ha scritto :
    Guardi la televisione? Possiedi un televisore? Lo accendi? Oggi ho conosciuto una persona che non la guarda da 8 anni, e solo perché non le piace.

    Ciao, il mio televisore abita sul balcone da ormai sei anni… eppure sono ancora vivo!

    Anzi, ti dirò che sto meglio di prima, quando quella scatola mi rubava ore ed ore della mia vita!

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