L'Italia in guerra

 Dopo l’imbarazzante e spropositata magnificazione di Israele, con annessa ed esplicita legittimazione dei bombardamenti su Gaza, giudicati un “esempio di democrazia”, il leader del partito dell’amore spinge per portare l’Europa e tutti gli italiani in guerra. Questo è il senso finale di quel “grazie di esistere”, questo il recepimento degli insegnamenti di Madre Rosa da Pietrelcina, che si opponeva alla violenza e difendeva i deboli dai soprusi dei prevaricatori.
Il desiderio supremo di portare lo stato ebraico nella Comunità Europea, oltre a delineare un sorprendente paradosso geografico, implicherebbe automaticamente lo sfregio più grande dopo un’impressionante sequenza di atti vandalici perpetrati al fine di vilipendere lo Stato e mutilarne gli arti colpendolo al suo cuore giuridico: la legge delle leggi, l’equivalente dei Dieci Comandamenti per un credente, l’unico ostacolo che ancora resiste e si erge a baluardo dei diritti di cittadinanza, scritti con il sangue dai nostri padri e dai nostri nonni, la Costituzione.
 
 
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali“, è scritto all’Articolo 11 delle norme inviolabili che ci identificano e ci qualificano come italiani. Allargare la Comunità Europea allo stato di Israele, per effetto delle convenzioni tra gli stati membri, significherebbe intervenire per statuto in quelle controversie internazionali che si vorrebbero risolvere pacificamente. Significherebbe, in parole povere, dover entrare in guerra con i nemici di Israele in caso di conflitto.
Il Libano potrebbe diventare territorio di conquista. La Palestina, che diede i natali alla nostre radici cristiane – per dirla alla maniera dei guardiani dei crocifissi nelle aule – potrebbe vederci impegnati in una moderna riedizione delle crociate. Allo stesso modo potremmo ritrovarci in un conflitto armato con l’Egitto, con La Russa sotto la sfinge a sbraitare “dall’alto di queste piramidi quaranta – in realtà 42 – secoli di storia vi guardano”, e l’Iran potrebbe diventare presto il nuovo Vietnam europeo.
Questo è lo scenario aperto dalle parole del Silvio-Cesare, che prima avalla l’operazione piombo-fuso alla Knesset, il Parlamento israeliano, e subito dopo si reca nei territori e paragona Gaza alla Shoah. Un uomo in evidente stato confusionale i cui paradossi non sfuggono alla stampa internazionale, che a differenza di quella nostrana non è avvezza alle sue repentine amnesie e alle sue contraddizioni.
Mentre decostruisce la residua reputazione dello Stato italiano oltreconfine, il premier non esita poi a fare outing circa la manovra di smantellamento della scuola. Dopo la riforma che decapita irrimediabilmente il futuro dei nostri figli per le generazioni a venire, con un giro tortuoso di parole studiate per affermare il vero a partire da un presupposto falso definisce la nostra istruzione “finalmente al livello degli altri paesi”. Peccato, davvero, che la scuola italiana fosse da sempre considerata migliore, rispetto a quelle degli altri stati. In pratica, un’implicita ammissione di ridimensionamento culturale.
E mentre chiama in causa la consulta – ma non era un covo di comunisti? – per espropriare la Regione Campania, la Regione Puglia e la Regione Basilicata di ogni prerogativa utile ad opporsi all’insediamento di centrali nucleari, piegando con la legge dell’amore le braccia alzate di milioni di italiani cui presto non rimarrà che assaggiare il manganello, dichiara che tutto questo costituisce legittimo impedimento a presentarsi in tribunale a rispondere in nome del popolo sovrano dei procedimenti penali aperti a suo carico.
Gli italiani diventeranno un popolo di ignoranti che vanno spensierati alla guerra, uccidendo e morendo in nome dei crocifissi appesi nelle aule. Fortunatamente la guerra durerà poco, il tempo necessario a colpire le nostre quattro centrali nucleari con una gragnuola di testate, ironicamente nucleari anch’esse, che sistemeranno tutti i nostri miseri affari una volta per sempre.

26 commenti

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  • Hai dimenticato un piccolo particolare, a proposito dell'”uomo” in stato confusionale: uno “statista” così distratto da non aver visto un muro…

  • È così facile aggirare l’articolo 11, come del resto tutti gli altri articoli costituzionali, basta farsi offendere, un bell’11 settembre tutto italiano o europeo!

    Anch’io penso che il Berluschifoni voglia invischiarci in una guerra… Non si scherza con Lui. “E poi dicono che è buffone… Perchè non lo vogliamo prendere sul serio. C’è gente che s’ammazza di lavoro anche 20 ore a giorno per distruggere questo Paese“. LA GUERRA! Un modo come un altro, anzi il migliore, per risolvere tutti i suoi problemi e quelli dell’occupazione… spostando l’attenzione… E, quel che più conta, in uno stato di guerra, sono i poteri speciali e il segreto di Stato. Le leggi speciali, magari marziali… La fine definitiva dell’opposizione…
    Già le porcherie le fanno alla luce del sole, figuriamoci in uno stato di allerta… Sarà il colpo finale alle istituzioni democratiche. Io ormai mi aspetto di tutto… “Per vaccinarsi contro Berlusconi ci vuole bel vaccino a base di Berlusconi”. Però ci costerà caro, e ce ne accorgeremo alla fine quando dovremo pagare il conto con tutti gli inetessi. Penso sia inevitabile. Solo allora gli italiati capiranno con chi hanno a che fare e chi hanno votato. Soldati al soldo dell’imperattore folle.

    Delirando s’impara.

  • Non mi stupirei di niente visto il livello socio-culturale della maggioranza degli italiani: hanno sostenuto il fascismo e Mussolini, hanno sostenuto il comunismo staliniano (il più grande partito comunista europeo direttamente finanziato dal Cremlino) , hanno votato Andreotti, hanno votato Craxi, manifestazioni anti-mafia praticamente assenti, oggi votano Berlusconi, Casini, D’Alema, Bossi. Sinceramente, a parte per una minoranza di italiani ancora sufficientemente civili e intelligenti, non vedrei poi così male un bombardamento alla penisola con sradicamento del virus italico che infetta il mondo cosiddetto civile.

  • Le vecchiette che stanno dal parrucchiere a leggere “CHI” e a guardare Vespa,

    i maschietti che la domenica guardano Simona Ventura, rimarranno tutti polverizzati

    senza sapere come mai.

    Claudio hai scritto un post veramente bello. Complimenti!

     

    p.s. Oggi Massimo Fini, a riguardo di nuovi grattacieli in costruzione a Milano, ha scritto: Osama facci sognare.

    pag. 8 del quotidiano su cui scrive. 

  • ragazi ma finchè abbiamo a disposizione internet non sarebbe meglio vedere di fare qualcosa …….. prima che un bel giorno ci ritroviamo tutti disconnessi in una guerra merdosa di pezzi di merda…..

    finchè possiamo sfruttiamo quel po di benessere che ancora abbiamo dai….

    vediamo di organizzarci…vi prego vi scongiuro organizziamoci ora !!!!

     

    • bello questo progetto di realizzare la nuova carboneria sarebbe bello se si ci raggionasse un po meglio sopra in tanti….

      comunque per le votazioni ed i referendum non per forza si devono organizzare nelle piazze, nei gazzebo…. si possono fare tranquillamente da casa, da ufficio o da qualunque altra parte, basta che ci sia un collegamento internet e il pc, organizzando un modulo da firmare stampare o scannerrizzare con documento d’identità compreso e spedito via email, via fax ed anche pubblicato instantaneamente on line sul sito, e magari fare anche vedere per chi si è votato in maniera da essere completamente trasparente….(secondo me il voto è un errore farlo segreto….di cosa si ci dovrebbe vergognare ?) infine tramite email certificate direttamente alle autorità competenti che potrebbero registrare il tutto e dedicare anche uno sportello, un canale on-line…

    • Ciao, finalmente qualcuno che se pur tra parentesi, suggerisce quello che ritengo essere, il primo giusto passo verso una società migliore.

      Non so quante decine di migliaia di volte, in discussioni sulla politica, ho ripetuto che la prima cosa da fare, è liberarsi dal voto segreto! Ma perché, è segreto? Di cosa dovrei aver paura? Mi dovrei vergognare? Non riesco a trovare una spiegazione. Non ho il minimo problema, a dichiarare il mio voto, anche perché il mio, non è mai un voto di partito, o di simpatia, ma è semplicemente un voto sull’argomento in votazione. Mi domando come la gente non riesca a capire, che è proprio perché è segreto, che ci fregano sempre!

      Cordiali e civili saluti.

  • Lor signori preparano un cuscino soffice per l’evento prossimo venturo, la nascita di Difesa SpA
    Nonostante la cristallina limpidità dell’articolo 11, siamo stati in grado di lasciare l’Italia in mano ai mercenari che ci hanno portato ad essere il 2° produttore mondiale di armamenti (Fonte del 2009): stanno lì, tutti seduti e pasciuti in Parlamento.
    Quindi nessun problema ‘morale’ o ‘politico’ nell’essere «i più solidi interlocutori dello Stato di Israele in Europa»… e farci lauti affari: la commediuccia strappalacrime inscenata alla Knesset è solo la finzione scenica, dietro abbiamo altro, come qualche M-346 che atterra sui tavoli dei convenuti al summit tenuto da questi paladini della democrazia.
    Con buona pace, s’intende, del Diritto Internazionale (la nostra Costituzione, nell’essere violata, è in buona compagnia, tranquilli), visto che è così facile spiaccicare le formiche con gli scarponi, infischiandosene di una collezione impressionante di risoluzioni ONU violate.

    Succede egualmente in Libia, dove i nostri soldi ‘che non ci sono‘ pagano una bella autostrada nuova di zecca (l’A3 Sa-Re intanto resta una mulattiera), per muovere velocemente le parti di elicotteri A-109 che costruiremo a braccetto con gli amiconi libici. Ah, naturalmente al pubblico è destinata la solita, collaudata, finzione scenica.

    Business is businessI fessi siamo noi che ci mettiamo i soldi.

    E quelli che in qualche modo cercano di alleviare inutili e disumane sofferenze.
    «Amiamo il nostro paese, la nostra patria, e la vogliamo libera e sovrana. Nemici della nostra libertà e sovranità sono le grandi holding finanziarie che vogliono piegare il pianeta, i popoli e i governi al loro arbitrio, per estendere e perpetuare il proprio dominio.»

    Se vuoi la pace, non votare per chi vuole la guerra.

  • Non so che dire. I complimenti a Claudio sarebbero ripetitivi, anche se sentiti.

    Quindi, col consenso di Mr. Byoblu, vi dico alcune cose.

    Telecom verrà venduta a Telefonica. Spagnola compagnia, dietro la quale, soprattutto dopo i fatti di oggi, voi nn sapete CHI contrellerà quella compagnia, e la nostra.

    Spagna, Portogallo e Grecia stanno per fallire. Non vi hanno detto che noi siamo, fra quelle tre, la nazione che rischia più di tutti, a causa del nostro debito pubblico. Per non rimanere strozzati, dovremo svendere tutto il poco che resta del patrimonio.

    I telegiornali hanno dichiarato che oggi nei mercati finanziari si sono bruciati 130 miliardi di euro. BALLE. I soldi non si “bruciano” in borsa. Cambiano solo di mano. A scapito di chi non ha le informazioni, di chi ha investito il Tfr nei fondi pensioni, o i risparmi di una vita in una gestione patrimoniale. Sono un contabile, un bancario: i soldi non si bruciano. Possono sparire solo per magia, proprio come per magia appaiono.

    Internet è in pericolo, ma mentre noi cominciamo a capire cosa sta accadendo, “loro” sono già un passo più avanti… occorre staccarsi dalla tastiera, durante il giorno, e, compatibilmente col proprio lavoro, unirsi fisicamente a qualsiasi forma di protesta giusta venga a vostra conoscenza… contro la mafia, contro la tav, contro i licenziamenti, contro il muro che questo governo e chi si nasconde dietro stanno alzando contro la nostra libertà, contro i nostri diritti.

    Scendere da cittadino in mezzo ai cittadini: ora più che mai bisogna riscoprire il contatto umano. E’ prioritario, più che il risultato effettivo e immediato della protesta. Serve a farci guardare in faccia le persone, sentirne le idee, il calore.

    Probabilmente è già troppo tardi per impedire che tutto il nostro castello di carte crolli, ma in ogni caso sarà fondamentale il nostro impegno attivo di oggi per costruire una “rete umana” che attutisca la caduta di tutte quelle persone che avranno un vero brusco risveglio, con inevitabile scontro con l’ineluttabile realtà, oltre che a smussare la paura e la conseguente possibile aggressività.

    Siamo partigiani: il nostro paese il mondo, nostro fratello ogni essere umano

    • I “soldi” spariscono perchè in realtà non esistono.. Prova ad andare in banca e farti cambiare la valuta in oro (i nostri preziosi euro hanno valore perchè equiparati all’oro, materiale prezioso perchè ce n’è poco sul pianeta.. più o meno..) ..fino a 15 anni fa lo facevano, adesso no. Questo vi dice qualcosa? I soldi sono solo ormai pezzi di carta, per la serie se domani scegliamo che i sassi sono il nostro nuovo euro saremmo tutti in strada ad alzare macigni e stiparli nello sgabuzzino o sotto il letto. Stesso valore. I soldi si possono “bruciare” o far sparire, semplicemente perchè non esistono. E dire che tanti ne fanno il loro DIO.

      Un’altra azione di lavaggio del cervello? Penso di si.

      Magari c’entra qualcosa NWO? Boh!

      Vogliono la guerra? E tanto ormai decidono tutto loro!

      Sono per una guerriglia 68ina, basta!

    • Oro? Quale oro? credi che ancora esista, l’oro che era stato depositato in cambio di una ricevuta chiamata “nota del banco” (poi divenuta “banconota”)? Senza tralasciare il fatto che l’oro, per quanto vi facciano impazzire i sassolini colorati, al di la di capsule dentarie o altre utilità legate alle sue proprietà fisiche, altro non è che un sasso, un minerale…

      Mi fa piacere tu abbia colto l’allusione al NWO, o qualsiasi mutazione di esso sia in atto oggi… E’ molto importante, perchè presupporne l’esistenza, implica l’esser consapevoli che non esiste alcun “messia” che verrà a salvarci, ma dovremo noi in prima persona informare e aiutare il prossimo ad abbattere i limiti mentali imposti da secoli di controlli di massa.

      Creare una rete sociale, contatti umani, servirà da banco di prova, per l’unica resistenza che saremo in grado di dispiegare, dove non ci sarà più la tecnologia a nostro supporto, ma solo uomini di coraggio.

      Io ho cominciato.

    • Spesso il problema con “l’esagerazione” sta nel fatto che non puoi credere ad una cosa che pensi sia troppo grande da accettare. Almeno nel mio caso è spesso così, e ci vuole tempo e prove possibilmente per cominciare ad ingranare.

      Se vogliamo prendere ad esempio il caso NWO, se non ci si lascia “intimidire” dal nome altisonante (New World Order – Nuovo Ordine Mondiale) e facciamo finta che si chiamino “PIPPO”, beh i PIPPO si sono organizzati per avere in mano il mercato, le banche, tutte le risorse ormai da così tanto tempo e così bene che neanche te ne rendi conto. Berlusconi e i piduisti? Se si sono avute le prove su di loro, cosa ti impedisce di allargare il disegno e immaginare che loro siano un’infima parte di un progetto su scala mondiale?

      Quoto schumyno, e tutto quello che voglio dire è che la nostra voglia di cambiamento non abbraccia solo l’Italia, che già è un traguardo ambizioso, ma si estende dove non puoi neanche immaginare. Siamo letteralmente nelle mani di pazzi scatenati, egocentrici schizofrenici dalla bella faccia. Lo so che non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma i documentari sono tanti, le informazioni (anche se frammentate) ci sono, vediamo di non pensare che Berlusconi sia il male peggiore, perchè è solo la punta dell’Iceberg, a mio avviso. Mettiamoci in azione ma con un occhio rivolto al disegno complessivo. Morto un papa se ne fa un altro, eh..

  • COMMENTO ESTEMPORANEO

    Ormai mi sono affezionato a questo blog anche se è relativamente poco che lo frequento!

    Purtroppo (anche per fortuna alla fine..) da oggi sono sotto sessione d’esami e dovendo fare avanti e indietro da Milano al paese natale non potrò usufruire del servizio offertoci da Byoblu per ovvi problemi di linea visto che non ho una internet key, e la cosa mi rattrista molto!

    Mi raccomando Claudio continua a darci sotto, non mollare mai hai tutto il mio appoggio! Cercherò di visitarti ogni tanto anche se da me non c’è l’adsl e perciò nessuno ha l’allacciamento a internet (quando si parla di persone che hanno paura di un topo..)

    Chissà quanti interventi da qui ai primi di Marzo, quando potrò riaprire la mia mail ed essere sommerso dalla tua newsletter 🙂

    Un saluto caloroso a te e a tutti gli utenti che ancora hanno voglia di informarsi! Ci si vede a Marzo, abbracci.

    skatro

  • caspio non si puo far altro che stare a guardare diciamo quel che succede e sperare che piu gente possibile si decida ad organizzarsi per le strade……

    io vorrei fare qualcosa subito….

    perche non si comincia ad organizzarci per produrre energia fai da te con tutte le miriadi di fonti che abbiamo…secondo me questo è essenziale…io come tanti altri ho raccolto tutte una serie di guide che vanno dalla costruzione delle pale eoliche compreso l’alternatore, alla fusione fredda, per non parlare delle celle solari fai da te molto buone…..

     

    secondo me sarebbe stupendo far queste cose in maniera tale da diventare subito autonomi dallo stato e dal governo, visto che tutta la nostra vita è basata sull’energia elettrica ed il petrolio…

     

    se riuniamo il progetto e ci concentriamo per bene, secondo me si potrebbe realizzare….

  • unoqualsiasi ha scritto :
    Basterebbe (forse) che un pò di personaggi che abbiano una certa visibilità (come Claudio, Grillo, ecc.) si adoperassero per far crescere una iniziativa del genere: http://www.puntodiraccolta.it/nc/default.asp

    proprio bella questa…

    secondo me questo era quello che ci voleva….

    si dovrebbe cercare di passare parola o link il più possibile…

    condivido pienamente questo progetto e l’idea esposta in quelle righe, non è un partito è l’unione dei nostri diritti principi basilari della nostra vita quotidiana che dovremmo far valere….

    credo che qui da me ci sia gente molto interessata…ora vediamo un po meglio…

  • Citando Caparezza

    cicaleggia ad oltranza comizi della sostanza di una scoreggia”

    Siamo onesti l’italia ha il presidente che si meritano gli italiani, gli intelligenti sono una minoranza …

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