Congresso IDV

La diretta streaming del congresso è terminata

Sono sul treno, in viaggio verso il primo Congresso IDV. Cercherò in questi due giorni di capire come si sta trasformando il partito di Tonino Bond. Farò il possibile per realizzare interviste, approfondimenti, per raccogliere le opinioni della cosiddetta base, che secondo Feltri è in rivolta. Vedremo se c’è davvero uno Spartaco che agita folle di schiavi esasperati, o se tutto rientra nella normale dialettica democratica.
Sulla questione Contrada, che è giusto approfondire come ogni vicenda in grado di gettare ombre sulla gestione politica del paese, possiamo affermare di certo una verità, cristallina e inconfutabile. Una cosa è intessere rapporti con associazioni a delinquere di stampa mafioso, stretti all’interno di postriboli, al riparo dagli sguardi indiscreti delle istituzioni e del popolo sovrano, alla maniera dei piduisti e di coloro che per il tramite di Vittorio Mangano trattavano con i capi mafia la resa dello Stato; una cosa è invece partecipare ad una cena di colleghi, all’interno di una caserma delle Forze dell’Ordine.
Se passa il concetto che accettare l’invito dei carabineri è indice di colpevolezza, allora a maggior ragione voglio in galera Dell’Utri e Berlusconi, che hanno condiviso ben più di una cena, e non con un funzionario statale, ma con una testa di ponte dell’organizzazione mafiosa nel nord italia. E se lo sono portato a casa.
Sic et simpliciter!

25 commenti

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  • Lo stos eguendo, abbastanza interessante, anche se nel Lazio voterò altri. Per lo meno finalmente un congresso vero. Ora mi aspetto il pluralismo in casa Idv, con tutto il rispetto per Di Pietro.

  • Se la sorte mi avesse fatto essere un elettore del Lazio, io non avrei dubbi: voterei per Marzia Marzoli, la candidata di quella che è definita “lista minore”, la lista civica RETE DEI CITTADINI !!!  e’ il vero voto utile perchè tutti gli altri partiti ci hanno già provato e senza successo!!!

  • Cari Byobluers,

    a me risulta che un problema di democrazia interna all’IDV ci sia. Non voglio affermare niente di più è niente di meno di questo.

    Il Congresso è un momento cruciale, perché può decidere del trionfo o dell’estinzione di questo nuovo soggetto politico che è un patrimonio di tutti.

    Come esponente della società civile ho scritto tre giorni fa un appello al Presidente IDV, Antonio Di Pietro.
    Vi metto a disposizione una copia dell’email da me inviata,

    Vi saluto cordialmente,

    cs

    —– Original Message —–
    From: Claudio Solarino (RIHOIR)
    To: antoniodipietro@antoniodipietro.com; dipietro_a@camera.it
    Sent: Tuesday, February 02, 2010 3:45 AM
    Subject: Lettera di allarme: l’organizzazione democratica dell’IDV

    Egr. Dott. Di Pietro,
    in tutti questi anni ho seguito l’evolversi di mani pulite nell’IDV come unica vera opposizione di governo attuale al berlusconismo.
    Le scrivo perchè, ora che si avvicina il Congresso, temo per le sorti della realtà che grazie a Lei si è messa in moto. Il pericolo è il riciclaggio della cattiva classe politica. Anche all’interno del Suo partito.
    Voglio brevemente dirLe ciò che chiaramente penso. Sarò estremamente netto e schietto nella mia critica.
    Lei conosce troppo bene la corruzione per ignorare il suo potere, per quanto nefasto, certamente reale e capace d’effetto.
    Il Congresso dovrà fare scelte radicali ed importanti solo – ma indispensabilmente – da questo punto di vista. Il resto è ok.
    E non mi riferisco solo all’epurazione di persone tutt’altro che coerenti a ciò che rivendicate di essere (punto 1 della riforma interna); ma anche alla ineludibile cessazione di una logica di fondo antidemocratica, opaca e perniciosa che certamente non può continuare del tutto immodernamente a gravitare intorno al Suo nome e alla Sua famiglia (punto 2 della riforma interna). Il giudizio sul politico ‘de quo’, qui, astrattamente si ferma. E ‘ irrilevante indagare se il politico in questione sia buono o cattivo, onesto o corrotto.

    Se non opererà queste trasformazioni, sono certo che l’IDV sarà travolto da movimenti giovanili più capaci, più onesti, e più chiaramente e severamente normati al loro interno, che entro 5 anni prenderanno comunque in mano quell’elettorato proprio da voi attinto.
    Sarebbe un vero peccato. Soprattutto perchè ci farebbe perdere tempo utile nel nostro contrasto ad una destra pericolosissima.
    Ma non ci si può appellare a questo per aver ragione. Non in uno Stato di diritto.

    Oggi onorare pienamente il vincolo costituzionale del metodo democratico all’interno dei partiti ex art. 49 Cost. potrebbe ritenersi un vantaggio competitivo ragguardevole, soprattuo in area progressista.
    La gente non ha più fiducia in niente. Vuole garanzie inattaccabili che non sarà tradita.
    Personalmente, se dovessi fare un partito oggi, opterei risolutamente per la scelta volontaria del suo riconoscimento come persona giuridica pubblica, soggetta a controlli da parte dello Stato. Lo farei sapendo che al suo comando mi sarebbe impedita ogni tentazione di rubare e tanto varrebbe per i miei luogotenenti, fino all’ultimo funzionario di partito.
    Ho cercato di essere breve. Spero che il congresso veda il protagonista dell’IDV con cui sto interloquendo abdicare ad una logica complessivamente migliore di lui.
    Grazie per l’attenzione e cordiali saluti,
    —– end of Original Message —–

  • Caro,stimatissimo Claudio,ti leggo sempre, e molto,perlopiù,apprezzandoti. E va bene che l’informazione è libera,deve essere libera,affinchè ognuno ne tragga le impressioni e le deduzioni che più ritiene…l’informazione’intendo, in quanto fatto.puro e semplice, (e già qui siamo su un terreno minato,poichè è noto che essa è,per sua natura,nella stessa trasmissione del ‘fatto’ suscettibile di distorsione) e va bene  che ‘il fare informazione’è tutt’altro paio di maniche, e quindi passi il tono,ma…ti rendi conto cosa scrivi in questo pezzo? Al ‘sic et simpliciter” dovresti,quanto meno per decenza,essendo,checchè tu ne voglia dire anche,e sottolineo anche,sponzorizzato dal partito di un tutore della legalità in quanto giustizia,aggiungerci un ‘salvis iuribus’a favore di quello che,ahinoi,sta al tuo articolo come potrebbe stare ognuno di noi di fronte alla Legge,(si,anche quando il tizio tende ad arrivare ai cent’anni senza mettere piede in tribunale…)che, accidenti, dovrebbe provarci,perlomeno,a tenere il passo di Giustizia.

  • visto come mettono tra virgolette frasi mai pronunciate, tipo “gestire il partito in modo dittatoriale “se non da rancorosi voltafaccia come elio veltri per non aver preso i rimborsi elettorali, ma proprio loro che hann

    feltri e la squadra di zerbini violenti del Giornale come fanno ad essere cosi spudoratamente bugiardi? si tratta solo dell’enorme stipendio?

    forse perchè conoscono i lettori che si bevono tutto? poi si legge nei commenti che siamo noi gli scemi che crediamo a di pietro.

    sono nella merda senza sapere il perchè (il tg1 fa la sua sporca parte) , e danno la colpa a di pietro.

    che terribile sensazione trovarsi nella condizione mentale di questi poveretti disillusi fanatici senza prospettive oltre “la siepe” del tifo da stadio e partigianeria becera, debbo dire che peggio di feltri è alessandro sallusti, un immonda schifezza umana

  • Ciao Claudio, sono un tuo fedelissimo lettore.

    Perchè un giorno onn fai un’approfondimento, o non ci dai un’opinione, su ciò che pensi del famosissimo articolo micromega su IDV?Io dopo averlo letto ho immediatamente smesso di apprezzare quel partito, e dire che mi sarei voluto iscrivere!Sono cose vere?

  • Non sò se i vertici dell’IDV siano a conoscenza che a livello territoriale militano alcuni personaggi molto discutibili! Caro Claudio tu che puoi ,con la tua telecamere,con la tua tenacia,con la tua pazienza,vedi se lo sanno o fanno pinta di non sapere!Spero di no e che fanno una bella setacciata,altrimenti è un partito come un’altro,al di là di grandissimi esponenti al verte!Spero che accogli la mia supplica!Buon lavoro,come sempre lo hai fatto!

  • DI PIETRO VEDE SEMPRE COME UNICA ALTERNATIVA L’ALLEANZA CON IL PD.  MA E’ INEVITABILE?  NON PUò RISCHIARE E CERCARE I MOVIMENTI PER CREARE UNA VERA ALTERNATIVA, AL POSTO DELLA ZUPPA SCHIFOSA CHE OGGI RAPPRESENTA IL PD?   FACENDO COSì PERDE ELETTORI E DISORIENTA L’ELETTORATO… PROVI A CHIEDERE ANCHE AI SUOI ELETTORI CHE SONO LA BASE, INVECE CHE APPELLARSI AI DELEGATI PER FAVORE. 

  • Stamattina ho letto l’editoriale di travaglio sul fatto. Sono un po’ turbato dall’appoggio di IDV a De Luca in Campania. Capisco i motivi, ma sono turbato lo stesso.

  • STRAMALEDETTO PD!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    DI PIETRO MOLLALO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • STRAMALEDETTO PD

    STRAMALEDETTO PD

    STRAMALEDETTO PD

    STRAMALEDETTO PD

    STRAMALEDETTO PD

    INCIDENTE IDV

    INCIDENTE IDV

    INCIDENTE IDV

    INCIDENTE IDV

    INCIDENTE IDV, SONO DELUSO DELUSO DELUSO DELUSO DELUSOOOOOOO!!!!!!

  • Essendo comunque un partito di stampo classico non mi stupisco poi più di tanto di questa uscita di strada di Di Pietro. Sappiamo bene cos’è la politica in idaglia e che ha corrotto tutti fin’ora, quindi perchè Tonino dovrebbe essere estraneo alle logiche della casta? Ricordo ancora – da ex leghista disgustato – quando era la lega a dire/fare tutto ciò che fin’ora ha detto/fatto lui…e che fine ha fatto la lega di “Roma ladrona la lega non perdona“? È diventata “A roma padrona non s’abbandona la poltrona“! L’ennesima dimostrazione di come non ci si possa più assolutamente fidare di chi non si fa totalmente controllare volontariamente sulla rete.

    Su Il Fatto Quotidiano di oggi 7 febbraio 2010 ci sono un paio d’articoli in cui si parla sia dell’ovazione al pluriinquisito De Luca per la sua presenza al congresso, con tanto di complimenti di Tonino, sia dell’ennesima delusione dei giovani iscritti che, avendo vissuto in prima persona le problematiche sollevate negli articoli pubblicati da MicroMega riguardo al nepotismo, agli inciuci, alla rigidità gerarchica delle sedi locali dell’IDV, avevano stilato dei punti da discutere e votare (con tanto di promessa del Tonino) durante l’assemblea per risolvere appunto questi problemi. Invece questi punti programmatici sono stati soltanto letti…

    Insomma, credo che stia cadendo l’ennesima maschera che cela il vero volto dell’ennesimo partito. Da Italia Dei Valori a Insieme Dei Voltafaccia?

    Credo fermamente che non ci sia altra speranza se non smettere di delegare ad altri le scelte che riguardano la nostra vita e partecipare in prima persona alla politca dei cittadini per i cittadini: il MOVIMENTO A 5 STELLE è l’ultima speranza che abbiamo. Nell’era di internet i partiti sono obsoleti quando il grammofono!

  • Delusissimo da Di Pietro…una scelta pessima allearsi con il PD proponendo De Luca. Non dimentichiamoci che il PD a Napoli e in Campania è legato a nomi come Bassolino e Iervolino e di certo, anche se proponendo De Luca hanno messo in campo una figura di spessore, non credo sia una valida soluzione per poter rilanciare la Campania.

    Vedere Di Pietro abbracciarsi con Bersani mi ha fatto rabbrividire…tanto per intenderci mi sono sentito preso per il culo (perdonate la parola).

     

    L’unica speranza resta il Movimento 5 Stelle. Gli unici che sembrano essere coerenti con il loro lavoro. Speriamo che restino così…per ora, resto sempre più convinto che  terminati gli studi della laurea magistrale bisogna andare via da Napoli, anzi via dall’Italia; non c’è speranza per chi vuole rimanere e vivere onestamente.

  •  E così, mi tocca mollare anche l’IDV…

    Sostenere un plurindagato è come dire: “L’onestà non paga, d’ora in poi sarò disonesto anch’io, come fanno gli altri…”

    Io non ci sto.

  • vedere un di pietro che propone ai suoi elettori un plurindagato e che vede l’alleanza con il PD come l’unica possibile fa rabbrividire… alla fine anche lui si è dimostrato inaffidabile come tutti gli altri politici… basta vedere che fine ha fatto il Roma Ladrona della lega nord per capire di che pasta sono fatti i politici italiani… possibile che non ce n’è uno in politica che riesca ad essere onesto? non è questa l’Italia che mi piace ed in questo momento mi sento meno italiana che mai… se essere italiano significa essere disonesto, corruttore, mafioso ecc. come la quasi totalità dei politici che ci ritroviamo al governo allora non ci sto.

  • Non buttate fango. Non è successo niente. Di Pietro ha parlato chiaro. C’è l’appoggio ma le regole le mettiamo noi.


    chiediamo a De Luca, in Campania, di accettare delle norme di trasparenza:giunte pubbliche sul web,dimissioni se rinviato a giudizio  

    3:07 AM Feb 6th   from Twitterrific  

     

     

    Per favore.

  • E’ da un mese che tutti i week end li dedico alla raccolta firme del MoVimento 5 Stelle Lombardia. Non sono tra i candidati: sono solo un distributore di volantini e di informazione libera. Non avete idea di come ti faccia sentire bene, pulito, e importante, poter professare a tutti gli increduli cittadini che in questa lista civica è obbligatorio presentare il certificato penale, immacolato.

    DiPietro sembrava esser diverso dagli altri politici. Sembrava davvero poter rappresentare una nuova visione della politica. A Milano porta come “indipendente” un eroe come Giulio Cavalli. In Campania, un doppiamente inquisito come DeLuca. Eppure anche in Campania, c’è un eroe, tra i possibili eletti: FICO. Sempre del MoVimento 5 Stelle.

    DiPietro, sempre pronto a cavalcare le proteste di Grillo, quando c’è da rischiare e/o lottare per la poltrona, per l’inciucio, per il tornaconto, preferisce appoggiare una persona quantomeno eticamente compromessa, anzichè dar fiducia a giovani di grandi promesse, che solo per il fatto di essersi candidati si espongono ai rischi connessi alla criminalità organizzata. L’appoggio di DiPietro al PD in Campania E’ UNA VERGOGNA.

    Ragazzi/e, se siete piemontesi, lombardi, veneti, emiliani/romagnoli, campani, contattate i meetup regionali, e buttatevi in questa emozionante avventura: aiutate a trasformare quella che gli organi di disinformazione nazionali definiscono “antipolitica”, nella nuova politica, finalmente democratica, dove ognuno mette del suo per costruire un futuro degno per le generazioni a venire.

    Andate a firmare, e dopo mettetevi a fermare la gente, a chiacchierare con loro, riscoprendo la bellezza del dialogo e del confronto con altri esseri umani, dove unico scopo a scambiarsi idee e ideali e princìpi…

    I potenti della Terra sono uguali a noi: stessi diritti e doveri. Democrazia significa lottare perchè ciò venga rispettato. Mettetevi l’elemtto e il miglior sorriso, e datevi da fare… oltre che utile, è anche divertente e costruttivo per voi stessi

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