Non c'è pollaio senza galline

Berlusconi dice che le trasmissioni di approfondimento politico sono come un pollaio. Detta da lui, suona come il colmo dei colmi. Un po’ come un fantino con la febbre da cavallo, una sarta che ti attacca bottone, un matematico con i calcoli, un idraulico che non capisce un tubo.
Forse, se non ci avesse messo dentro tante galline, e non avesse continuato a infilarcene sempre di nuove, le cose in televisione andrebbero meglio.

Nel frattempo, aggiunge che la par condicio è da abolire. Ha ragione: così com’è non serve praticamente a un cazzo. Basti guardare come viene attuata durante una campagna elettorale (vedere in proposito “Le elezioni manipolate“).
 
La par condicio è fondamentale. Non solo serve a limitare lo strapotere televisivo di un uomo solo che fa credere agli italiani ciò che vuole, ma va addirittura rinforzata. Non basta avere diritto ad uguale tempo di antenna: bisogna anche avere pari dignità e medesima perizia tecnica nei servizi che vanno in onda. Altrimenti continueremo ad assistere a riprese dove il candidato di centro-destra viene ritratto da una prospettiva favorevole, con l’audio impeccabile, in un ambiente luminoso, con inquadrature studiate e montaggi video state-of-the-art, che alternano la ripresa del viso a particolari del vestito e alla gestualità delle mani. Il candidato di centro-sinistra, viceversa (vedi Soru durante le regionali sarde), viene ripreso in ambienti bui, da inquadrature fisse e impossibili, disturbate da gente che passa continuamente davanti alla telecamera, con audio effetto caverna che rende difficile distinguere le parole, possibilmente mentre si infila un dito nel naso o si gratta via la forfora dal parrucchino.
La pena non dev’essere un’irrisoria sanzione pecuniaria, che rappresenta un piccolo fondo cassa che le grandi cordate di faccendieri che supportano candidature fantoccio rimpinguano volentieri con gli spiccioli che avanzano dall’ultima tangente versata. La pena per l’accertamente di un’infrazione dolosa deve essere l’esclusione del candidato dalla corsa per la carica cui si è proposto.
Questa è la par condicio che farò approvare al primo Consiglio dei Ministri utile, quando sarò Ministro delle Telecomunicazioni. Altro che questo scandaloso stop ai talk-show politici che influisce solo sulle tramissioni Rai (dove guardacaso vanno in onda Ballarò e Annozero) ma non su quelle Mediaset, dove Matrix può continuare a fare tranquillamente ciò che vuole.
Cari Santoro e Floris, ho una proposta per voi. Se vi chiudono i programmi, venite a farli qui, in rete. Vi cedo volentieri il canale YouTube e il blog.
 SEGNALAZIONI 


  Sabato pomeriggio organizzo, insieme all’amico Piero Ricca e all’amico Giulio Cavalli, il convegno “Libero Web in Libero Stato“, che si terrà a Milano, sabato 13 febbraio dalle 15.00 alle 18.30 al Teatro Blu, in via Cagliero, 26.
Tra gli ospiti: Piero Ricca, Claudio Messora, Giulio Cavalli, Guido Scorza, Loris Mazzetti, Roberto Zaccaria, Daniele Biacchessi e altri ancora.

Iscrivetevi all’evento Facebook, scollatevi da quella tastiera e partecipate:
http://www.facebook.com/event.php?eid=291449532790

8 commenti

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  • Non so più cosa dire riguardo a mr. B, più osservo il suo modo di fare e più mi accorgo che lui non ha cambiato gli italiani, li ha semplicemente capiti e gli da ciò che vogliono veramente. Non mi stancherò mai di ripeterlo: il problema non è Berlusconi, sono la maggioranza degli italiani. In un paese mediamente normale e civile mr. B non esisterebbe. In un paese mediamente normale e civile le intercettazioni pubblicate sul caso Bertolaso e il terremoto d’Abruzzo provocherebbero una rivolta popolare. Ma noi no, a noi scivola tutto addosso come niente (leggere l’articolo di Grillo Un paese senza gravità) almeno finchè non toccheranno il calcio, allora si potrebbere scoppiare la rivoluzione!

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    OT: sul sito di Greenpeace Italia trovate un petizione da firmare contro il nucleare che Greenpeace vuole consegnare ai candidati alle regionali per cercare di convincerli a contrastare l’obbligo imposto dal governo (senza dimenticare che anche il PD ha fatto la sua parte a suo tempo) di accettare le centrali stesse. Invito anche Claudio se è interessato a pubblicizzare tale iniziativa a inserire magari un banner nel suo blog. Magari al riguardo, se trovate sia una cosa degna di essere diffusa, chiedete anche voi a Claudio di pubblicizzarla sul suo blog se nonn addirittura con un video o un articolo.

    • Nel mio blogghetto ho inserito questa semplice immagine (prelevata, e modificata, dal blog di Antonio Di Pietro) con l’aggiunta del link che reindirizza a Greenpeace…

      Questo è il codice HTML

      <div align=”center”><a href=”http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/homepage.html#conteggio” target=”_blank”><img src=”http://lh6.ggpht.com/_JGEx9Wt8Lfw/S3Mzk6lrCII/AAAAAAAABT8/dApOSmuSjQk/greenpeace.jpg” width=”320″ /></a></div>

  • Io voglio Claudio Messora Ministro delle comunicazioni.

    Il 20 febbraio è il compleanno di Claudio, un giorno importante,

    il giorno della richiesta di aiuto agli USA.

     

  • Scusate, ma Lerner che fa un documentario sul corpo delle donne è come Borghezio che studia il corano.

    L’abbiamo preso in giro “Piú gnocca per tutti” e Mister B. ci ha preso sul serio.

  • Secondo me, la par condicio è una legge insensata, o almeno lo sarebbe, con l’aggiunta della completa inutilità, nel caso che ci fosse una distribuzione equa delle frequenze televisive, senza più conflitti di interesse. A tal proposito, che fine ha fatto Europa 7?

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