Bertolaso e quello scemo di Giuliani

  Il 12 marzo 2009, meno di un mese prima del terremoto, Guido Bertolaso viene chiamato da Fabrizio Curcio, un suo collaboratore.
Bertolaso: “Sì Fabrizio…“.
Curcio: “Volevo solo avvertirla che mi ha chiamato Altero Leone e io ho già parlato anche con Luca perché in Abruzzo, a L’Aquila in particolare, c’è di nuovo quello scemo che ha iniziato a dire che stanotte ci sarà il terremoto devastante“.
Bertolaso: “Eh?“.
Curcio: “Allora, noi stiamo cercando, con Mauro, di fare un comunicato all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, mi pare che siano loro a definire questa cosa, perché Altero mi ha detto che a L’Aquila si è sviluppata un’ansia bestiale… C’è, insomma, parecchio movimento… Telegiornali e quant’altro“.
Bertolaso:Ma chi è questo? Chi è non so… Chi è questo?“.
CurcioE’ Giuliani, che ogni tanto se ne esce con queste dichiarazioni. Evidentemente trova terreno abbastanza fertile in ambito media, poi là la voce corre e la gente si mette in ansia. Insomma, quindi, non è la prima volta che succede…“.
Bertolaso: “Ma come… Non è la prima volta che succede… Ma che stai dicendo? Succede una cosa del genere… Uno, lo denuncio per procurato allarme e viene… viene massacrato… Che è, che è?“.
Curcio: “Altero dice che non è la prima volta…
Bertolaso: “Pure quello è un coglione. Va bé, lo sappiamo che è un coglione… Quindi fai fare all’Istituto di vulcanologia un comunicato che quello lì domani verrà denunciato per procurato allarme e saranno denunciati con lui gli organi di stampa che riportano queste notizie che sono notoriamente false. Ok?
Curcio: “Ok, buona sera, grazie.“.
 
E’ così che la task-force Bertolaso – Boschi – De Bernardinis – Barberi, in collaborazione con il sindaco di Sulmona, architetta il procurato allarme, da cui Giuliani viene completamente prosciolto il 23 dicembre 2009. Non solo, addirittura il Gip di Sulmona, Massimo Di Cesare, rileva nello stesso fascicolo la generale attendibilità che la comunità scientifica conferisce alla correlazione tra l’emissione di gas radon e l’eventualità che si verifichino forti terremoti. Per Giuliani, è davvero una bella notizia. Per gli aquilani, una ben magra consolazione.
Bertolaso tappa la bocca a Giuliani con una denuncia per procurato allarme. Non contento, coinvolge L’INGV e il presidente della Commissione Grandi Rischi, Franco Barberi, e fa rilasciare a tutti dichiarazioni autoritarie che mettono fuori dai giochi Giuliani definitivamente.
Il 31 marzo, la Commissione Grandi Rischicomposta, oltre che dal vulcanologo Barberi, anche da Guido Bertolaso (capo Protezione Civile), Bernardo De Bernardinis (vicecapo Protezione Civile), Enzo Boschi (Presidente Ingv), Massimo Cialente (sindaco di L’Aquila) – si riunisce a L’Aquila, e sulla scorta di queste pressioni annuncerà che i terremoti non si possono prevedere, e quindi, in un comunicato successivo, che non c’è nessun pericolo.
Ecco uno stralcio della conversazione tra Barberi e Bertolaso, il 31 marzo subito dopo la riunione della Commissione.
Bertolaso: “Ciao Franco, dimmi tutto!“.
Barberi: “Stiamo rientrando con Chiccho da L’Aquila.
Bertolaso: “Sì…
Barberi: “Mi sembra che quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, compreso quello di dare qualche parola chiara sull’impossibilità di previsione… Quindi sul fatto che questi messaggi che arrivano sono totalmente privi di credibilità e poi anche una valutazione della situazione che, per quello che si può…, mi pare tutto bene.“.
Nello stesso giorno, oserei dire nello stesso momento, Giampaolo Giuliani viene intervistato da una troupe Rai del TG1. Non vuole e non può rilasciare dichiarazioni, perché ha ricevuto una denuncia per procurato allarme. Così l’operatore abbassa la videocamera e cattura l’audio piazzando strategicamente il microfono senza farsi notare. Alla troupe Rai, Giuliani dice che si aspetta altri forti terremoti, che esiste un pericolo concreto e, a telecamere spente, racconta a due operatori RAI distinti che si aspetta un forte evento nel giro di una settimana. Entrambi, a distanza di mesi l’uno dall’altro, lo testimonieranno personalmente.
Sulla strada del ritorno, tra L’Aquila e Roma, la troupe riceve non una, ma due telefonate, da due alti profili istituzionali legati alla Commissione Grandi Rischi che si era riunita quello stesso giorno. Con tutta probabilità Bertolaso e Boschi la troupe conosce benissimo i nomi – informati dal sindaco Cialente – presente all’intervista, nel laboratorio sotto alla scuola De Amicis – dell’intervista in viaggio per l’edizione del TG1 delle 20. Le telefonate diffidano la troupe dal mandare in onda quanto dichiarato da Giuliani.
Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. Il coperchio mancante è la rete. Byoblu.Com entra in possesso dei filmati originali RAI e della testimonianza di un’operatore, e pubblica una videoinchiesta che finisce agli atti del Procuratore Capo della Procura dell’Aquila Alfredo Rossini: 7 giorni, la videocassetta che uccide (link)
Meno di una settimana dopo, il 6 aprile 2009 alle 3:38, otto minuti dopo quelle tre e mezza maledette, Fabrizio Curcio chiama Bertolaso.
Curcio: “Parlano di un 5.9 a L’Aquila“.
Bertolaso: “Sì, va bene“.
Curcio: “Non sappiamo la profondità…“.
Bertolaso: “Comunque subito tutti in sala operativa“.
Quello scemo di Giuliani, aveva ragione…


Il blog, che ha sostenuto fin dal primo giorno Giampaolo Giuliani seguendone da vicino le ricerche e le traversie giudiziarie, ha realizzato un doppio dvd, prodotto dalla rete per la rete, che uscirà tra la fine di febbraio e i primissimi giorni di marzo. Conterrà le testimonianze e i racconti di Giampaolo, la spiegazione del fenomeno del terremoto, raccontato dall’INGV – con visita alle sue sale operative – e da Giampaolo, un capitolo di approfondimento sulla sua tecnica di previsione dei terremoti del tecnico abruzzese, collaboratore Ente Ricerca, e un lungo confronto tra lo stesso e Antonio Piersanti, direttore della sezione di sismologia e tettonofisica dell’INGV, girato in esclusiva da Byoblu.Com.
Quattro ore di approfondimenti per raccontare tutto quello che la tv non vi dice del terremoto. Fino a quando non sarà disponibile per la spedizione (due o tre settimane al massimo), sarà ancora possibile prenotarlo al prezzo speciale di EUR10.90 più spese di spedizione. Poi, anche in considerazione del doppio disco, costerà di più. I ricavati serviranno a dare una speranza al blog di rimanere aperto.

70 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • E’ una grande soddisfazione per te, per Giuliani, vedere dalla riva il cadavere che passa sul fiume.

    Basta non credere a Riotta in merito ai Blog e alla rete, e come viene dimostrato ogni giorno, la loro importanza e’ determinante.

    Come determinante diventa sventare le manovre di silenziamento.

  • Adesso vorrei sapere cosa ne pensa anche quell’ignorante di Barbareschi e se ha il coraggio di scusarsi pubblicamente con Giuliani

  • Caro Messora,
     "Fino a quando non sarà disponibile per la spedizione (due o tre settimane al massimo), sarà ancora possibile prenotarlo al prezzo speciale di €10.90 più spese di spedizione. Poi, anche in considerazione del doppio disco, costerà di più."
    Ma a che gioco giochiamo??? Questo è quanto valgono la nostra libertà e il nostro diritto all’informazione??? 11 euro??? Se davvero ti stesse a cuore quello che noi abruzzesi stiamo passando, delle verità che proponi, vittime e non di questa tragedia dovrebbero poterne usufruire GRATUITAMENTE e invece non fai altro che rivenderci il nostro stesso dolore. L’indignazione è GRATIS Messora! Non costa 11 euro! Se è questo il prezzo per il tuo aiuto diciamo gentilmente "no grazie" visto che daltronde nessuno ti ha chiesto di "sacrificarti" tra le macerie del NOSTRO  terremoto! ..non è anche questa una forma di sciacallaggio??? Non ne abbiamo bisogno!

  • Per Reipher del  16 febbraio 2010  alle  15.23

    Messora, che non è amico mio ma italiano come noi, non viene a mangiare a casa vostra, men che meno i collaboratori.

    Dovesse aspettare contributi a piacere, starebbero freschi … e voi non avreste un bel nulla di informazione, in quanto questi giornalisti diligenti dovrebbero fare un’altro lavoro non intellettuale per sopravvivere.

    Se poi riflettete, tali informazioni sono il punto di inizio di richieste di dovuto risarcimento da parte dei responsabili, primo tra tutti lo stato con i suoi pseudo funzionari prefettizi e della protezione civile.

    Mi sembra che più di questo …

  • Ciao.

    E’ tempo di imparare qualcosa (11 ottobre 1963).

    A) http://www.vajont.info/paoliniI-TIGI/indignazione.mov

    «I meccanismi di clientelismo politico che la diga del Vajont contribuisce ad edificare plasmano una costante politica perversa: salvare all’infinito il sistema che li ha prodotti ed eretti. Stanno scritte in questo strato profondo le ragioni dell’insabbiamentodi tutti i processi in cui è stato chiamato a rispondere lo Stato e in cui è in questione l’operato di organismi politico-istituzionali.
    Il “disastro del Vajont” inaugura questa deleteria tendenza che avrà nelle stragi impunite degli anni ’60, ’70 e ’80 le sue punte di diamante. Un sistema che, per un riflesso pavloviano, non ammette censura e insabbia sistematicamente la ricerca della verità, non può che decolpevolizzarsi e deresponsabilizzarsi sistematicamente.
    Il “caso Vajont”, anche per questo, non poteva essere riaperto; e nemmeno poteva tornare in circolo tutta la documentazione scottante sottratta alla discussione pubblica.»

            •  A. Chiocchi, storico (2003).

    B) Dal *j’accuse* di Emile Zola, del 13 gennaio 1898:
    «… Lo ripeto con la convinzione pi ù profonda: la verità e in cammino e nulla la fermerà. L’affare ha inizio soltanto oggi, poiché soltanto da oggi la posizione di ciascuno è ben definita. Da una parte i colpevoli i quali non vogliono che si faccia luce, dall’altra gli uomini giusti che darebbero la vita perché luce fosse fatta… Quando si seppellisce la verità, essa si comprime ed acquista una tale forza esplosiva che il giorno in cui avviene la deflagrazione, tutto salta in aria…

    L’atto (di accusa) contro i malfattori sociali che qui ho compiuto è unicamente un mezzo rivoluzionario per affrettare l’esplosione della verità e della giustizia. Amo soltanto una cosa: la luce, in nome dell’umanità che ha già tanto sofferto e che ha diritto alla felicità».

    —————–

    “L’insegnamento che si sarebbe dovuto trarre dalla catastrofe del Vajont – osserva il docente Nicola Walter Palmieri – non è stato recepito: la cultura della prevenzione e della preparazione per le situazioni di emergenza non è penetrata nella mentalità italiana. Quando si verifica una catastrofe, la nostra maggiore preoccupazione è quella di cercare e punire un colpevole, dopo di che si torna alla consueta rilassatezza, finché si verifica il prossimo disastro”.

    E arriviamo a Giuliani, e al “caso L’Aquila”.

    Serve un disegnino??

     

    • > >

      Io mi feci portavoce di quei montanari e scrissi per «l’Unità» un articolo, indicando quello che sarebbe potuto accadere e che oggi è accaduto così come esattamente lo avevo descritto. La pubblica autorità mi accusò di propagare notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico. L’autorità giudiziaria mi incriminò di reato, senza peraltro recarsi sul posto per accertare la verità. Venni processata a Milano assieme al direttore responsabile dell’«Unità».
      A Milano si offersero generosamente di venire a testimoniare tanti abitanti di Erto che mi ebbero vicina nelle loro proteste, nelle loro pubbliche manifestazioni, nel sostenere la lotta; cosa che non fecero tanti parlamentari governativi e non governativi di allora, malgrado fossero stati ufficialmente invitati ad intervenire dalla popolazione. Io e il compagno onorevole Bettiol, che rappresentavamo il Partito comunista, fummo solo e sempre gli unici a sostenere attivamente le ragioni dei montanari di Erto. Essi mi difesero energicamente davanti ai giudici del Tribunale di Milano e dimostrarono, con prove e testimonianze, non solo che io avevo scritto la verità, ma che tutto il paese si trovava in pericolo e che, assieme ad Erto, anche i paesi del Longaronese correvano rischi.

      I giudici mi assolsero, ma le autorità che dovevano tener conto dei fatti e impedire un possibile massacro, diedero invece via libera alla SADE per i suoi esperimenti criminosi. Fatti, oltretutto, con i miliardi del popolo italiano, i tanti miliardi che il governo diede alla SADE a fondo perduto per la costruzione del lago artificiale e che, magari, ora stanno al sicuro oltre frontiera. Miliardi rubati al popolo, col consenso delle autorità di governo. Quelle stessa autorità che gestendo oggi gli impianti idroelettrici, e sapendo che da circa un mese la situazione del Vajont peggiorava, non hanno provveduto a scongiurare la immane sciagura che si è abbattuta stanotte sul Bellunese, creando un cimitero su una vasta zona popolata.

      Sto scrivendo queste righe col cuore stretto dai rimorsi per non aver fatto di più per indurre il popolo di queste terre a ribellarsi alla minaccia mortale che ora è diventata una tragica realtà. Oggi tuttavia non si può soltanto piangere. È tempo di imparare qualcosa.

      (11 ottobre 1963)

  • Russia e America sono concordi  che la teoria del radon come “precursore sismico” sia una delle modalità per allertare la popolazione in vista di un  terremoto e bene ha fatto Giuliani a non mollare e portare avanti le sue ricerche!!!

    Solo che, noi italiani, siamo veramente, fra tutti gli uomini, i più stupidi del Creato, magari per qualche piccolo tornaconto personale o di denaro, o per il mantenimento di quel poco potere e visibilità che ci è concesso,  non tolleriamo se qualcuno osa andare contro corrente, osa dire e fare qualcosa di più di quello che è la “norma” e il povero malcapitato viene subito considerato un “cretino” e messo a tacere … i modi sono tanti!!!

    Infatti , per parallelismo, mi torna alla mente la questione dei Dott. Montanari e Gatti, ai quali, nel silenzio più assordante, è stato sottratto nuovamente il microscopio ed è stato trasferito all’Università di Urbino

    vedere il servizio trasmesso dalla TV Telecolor

    1°parte  http://www.youtube.com/watch?v=SseN6DCJ3RU

    2°parte  http://www.youtube.com/watch?v=YyMgYPzxkBM

    3°parte  http://www.youtube.com/watch?v=qpnAlOkBElQ

    chissà per quali scopi verrà utilizzato, all’Università di Urbino – Facoltà di Scienze e Tecnologie, sarebbe veramente  interessante vedere dove è stato portato !!!!

    ma, questa, è un’altra storia … !

    • Elementare Watson. Il microscopio serve all’Università di Urbino per non farlo usare a Stefano Montanari & suoi collaboratori, i quali non amano gli inceneritori, fanno ricerche sugli effetti prodotti dall’uranio impoverito, … insomma, questa ricerca sulle patologie legate alle nanoparticelle disturba non poco l’andazzo corruttelare della nostra nostrana Repubblica delle Banane.

  • Reipher ha scritto :
    " Ma a che gioco giochiamo??? Questo è quanto valgono la nostra libertà e il nostro diritto all’informazione??? 11 euro??? Se davvero ti stesse a cuore quello che noi abruzzesi stiamo passando, delle verità che proponi, vittime e non di questa tragedia dovrebbero poterne usufruire GRATUITAMENTE "
     Sante parole sono pienamente d’accordo, piuttosto regalalo in nome dell’informazione libera, mettilo su youtube cosi tutto il mondo può sapere

    • Questo fa male alla cultura del diritto naturale, pretenderlo gratis da chi si sacrifica per offrirtelo mentre tutto il sistema ti fa pagare per negartelo!

      Non ti curar di loro, ma guarda e …. tieni duro (accà nissciuno è fesso, tranne qualcuno).

  • Per sdrammatizzare, vi propongo un pezzo di Leonardo Tondelli.

    Qualche cosa può essere sfuggita“, dice Bertolaso. Potremmo fare il piccolo sforzo di credergli, perché no? Dal 2008 in qui il capo della Protezione Civile è stato sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania; commissario dell’area archeologica romana; e ancora commissario straordinario per il terremoto dell’Abruzzo (con annesso vertice g8), per le eruzioni nelle Eolie, per le aree marittime di Lampedusa, per la bonifica del relitto della Haven, per il rischio bionucleare, per i mondiali di ciclismo e per qualcos’altro che mi sarà senza dubbio sfuggito… In mezzo a tanti impegni un cantiere alla Maddalena potrebbe effettivamente essere passato inosservato: ma anche sforzandoci di credere alla sua buona fede, come possiamo giudicare un sistema che considerava qualsiasi evento importante un’emergenza (i mondiali di ciclismo…) e ogni emergenza degna dell’intervento di un singolo uomo? Non c’era in Italia un’altra persona preparata in grado di gestire almeno un’emergenza su cinque, qualcuno che potesse gestire con più attenzione i cantieri della Maddalena mentre Bertolaso volava in Abruzzo a soccorrere i terremotati?

    Ho una teoria: Bertolaso – che non nasce berlusconiano – è rimasto suo malgrado intrappolato nella categoria berlusconiana degli “uomini del fare”. Vere e proprie incarnazioni della Provvidenza, gli Uomini del Fare risolvono i problemi da soli, in poche mosse. Moderno Cesare, l’Uomo del Fare viene, vede, vince, e vola a farsi un massaggio antistress. Stress che si lascia facilmente spiegare: gli Uomini del Fare non lo dicono, ma devono essere circondati da incompetenti a cui non potrebbero cedere nemmeno un decimo delle loro responsabilità, senza correre il rischio che tutto il loro lavoro crolli come un castello di carte. Dopo gli Uomini del Fare c’è sempre il diluvio.

  • La magistratura ci ha mostrato che nei fatti dell’Aquila se c’è stato uno scemo o un coglione questo non era Giuliani. Sulle loro coscienze, e non solo su quelle, grava il peso dei morti del terremoto.

    Via i pediatri dalla protezione civile e via anche i baroni pseudoscienziati che non si aprono al confonto con la ricerca di Giuliani.

  • “I ricavati serviranno a contribuire, anche se in maniera infinitesimale, alle spese sostenute e alla diminuzione dei debiti accumulati in due anni di informazione libera, al servizio dei cittadini della rete.”

    Ma dai Claudio, questo finale che puzza di politichese te lo potevi proprio risparmiare. Mica compriamo il DVD per farti recuperare le spese, ma perche’ ci piace quello che scrivi e il modo in cui fai inchieste. E SAPPIAMO (a parte qualche coglione) che anche tu compri cibo e hai bisogno di un tetto sulla testa.

    Potevi anche scrivere: i ricavati vanno a me medesimo, che putroppo non si campa di sola aria. Cosa pensavi, che non ti avremmo creduto 😉 ?

     

    CMQ, io invece che prezzo fisso avrei messo offerta minima simbolica e prezzo a scelta. Sono sicuro che almeno 10 euro a disco li avresti presi cmq.

     

  • Ciao byoblu,

    seguo il tuo blog da un pò e mi piace…

    su questo articolo però non sono d’accordo…

    per quel che ne so io, i terremoti non sono prevedibili, lo studio dei terremoti è una scienza, e come tale c’è una comunità scientifica internazionale che valuta se una teoria è affidabile o meno, se lo fosse si sarebbero salvate non solo le persone all’aquila, ma anche quelle di haiti o del sud est asiatico per i terremoti avvenuti negli ultimi tempi…

    Essere “alternativi” (messo tra virgolette e senza offesa per nessuno, sia chiaro) non significa necessariamente essere dalla parte della verità, anzi, ma molti confondono la libertà di informazione con le notizie che corrispondono al loro modo di vedere, invece in rete di mondezza ce ne è tanta, non sono affatto sicuro che l’informazione in rete sia veramente libera, siamo solo molto + circondati da cialtroni che in rete possono scrivere tutte le frescacce che vogliono, per ignoranza o in malafede…

    bisogna saper fare attenzione a quello che si legge, per me non basta dire che si combatte contro il complotto dei poteri forti per essere messaggeri di verità…

    sono tendenzialmente apolitico, ma non credo alla fesseria del terremoto che si poteva evitare, come se solo il giuliani si occupasse di terremoti in italia

    • “per quel che ne sai tu, i terremoti non sono prevedibili, …” ecco lo hai detto !!! per quello che ne sai tu !!!

      è come dire “quella domanda era difficile” è ovvio, per chi non conosce la risposta è difficile anche una banalità … inoltre non credo che tu pensi che oggi, ora, in questo momento, abbiamo scoperto già tutto !!! immagino che tu possa anche “pensare” che ci sono ancora tante cose da scoprire …  infatti Terremoto: la Nasa da ragione a Giuliani, ci sono progetti in corso per prevedere i terremoti, ma l’Italia non c’è…

      non ci sono dubbi, grazie a Giuliani, che nonostante tutto, porta avanti le sue ricerche!

      PS comunque, Claudio, quando sei da quelle parti, sarebbe interessante fare un salto anche all’Università di Urbino, così, tanto per informare !!!

    • In Italia, Oltre a Giampaolo Giuliani,  c’era stato precedentemente Carlo Gorgoni che, finanziato nelle sue ricerche dalla provincia di Modena, ha previsto con le suo sistema di rilevamento ben quattro terremoti  nelle Salse di Nirano. Ha poi smesso per cessato finaziamento… Uno studioso greco, di cui non ricordo il nome, ne ha previsti altri nello Ionio. Anche l’INGV faceva ricerca sulla variazione di concentrazione del gas radon, poi ha smesso con la motivazione ufficiale, a quanto pare, non avendo ottenuti risultati.  Ma essendo noi in Italia c’è da dubitare delle pubbliche dichiarazioni.
      In varie parti del mondo si fanno queste ricerche. Quel che si può mettere in dubbio di Giuliani è forse la precisione, come afferma Gorgoni (C.Gorgoni: RADON PREDICE TERREMOTI DA 20 ANNI). Comunque, sono convinto che il sistema di Giuliani sia abbastanza preciso… Certamente, non è con i fideismi, con i se e con i ma, che si può verificarne la validità scientifica del metodo, ma nemmeno con l’emarginazione, con la mancanza di mezzi e (colpo di grazia!) con gli avvisi di garanzia… Siamo in Italia  e si sa come vanno le cose in questo zozzo Paese mafiocratico. Vedi anche il caso di Stefano Montanari (NANOPATOLOGIE UN BAVAGLIO ALLA RICERCA). Che Italia di merda!

    • Dire che “la colpa non è stata di nessuno” mi sembra eccessivo. Riserviamoci almeno il dubbio di non sapere come siano andate effettivamente le cose. Se vogliamo dire che non c’è stata la volontà di commettere una colpa, OK. Tutto allora è accaduto per una serie di eventi, prevedibili per alcuni e non prevedibili per altri.
      Giuliani era molto arrabbiato quando, quasi subito dopo il disastro, faceva un’accusa ben precisa ovvero che “il terremoto del 6 aprile  si poteva prevedere anche con la strumentazione standard in dotazione dell’INGV”… se “qualcuno fosse rimasto a lavorare”. Quello che potrei evincere da questo sfogo di Giuliani è che anche l’INGV non era del tutto estranea allo studio del radon…
      La scienza, questo benedetto mondo scientifico, è molto legato agli interessi politici e industriali. C’è poco da fidarsi della scienza ufficiale e dei suoi esperti raccomandati. Oggi come oggi la scienza, già di per sé non esatta, finisce per essere totalmemente fuorviante, gestita come è dalle lobby…

      Un esempio. A chi credere? Al freelance Stefano Montanari o all’imboscato Umberto Veronesi? Gli inceneritori sono inutili e dannosi? oppure utili e innocui?… Visti i pareri opposti, la scienza da che parte sta? Con Montanari o con Veronesi? La scienza, oggi come oggi, non è qualcosa di scontato e la sua verità e il suo metodo scientifico tanto declamato non sta né in cielo né in terra. Il nostri sistema di sfruttamento economico non sa che farsene della scienza e del metodo scientifico se non torna utile per il proprio tornaconto.
      Non sono uno scienziato, ma ci vuol poco a capire che la spiegazione fornita da Montanari è limpida e inequivocabile.
      Nulla si crea e nulla si distrugge. Una tonnellata di rifiuti impiastrata con acqua, ammoniaca calce e quant’altro raddopia la massa: due tonnellate. Questa massa bruciata non sparisce ma si trasforma, producendo un incredibile quantità di sostanze tossiche, centinaia di diossine, polveri di nanoparticelle… Che dice Veronesi della pericolosità degli inceneritori?… “zero, zero”.
      E adesso a Montanari per sovrapprezo gli hanno tolto anche il microscopio elettronico. Perché?… Affinché non prosegua i suoi studi sulle nanopatologie… legate alla presenza degli inceneritori e quant’altro… Diamine! Il sistema mafio-ladro potrebbe risentirne fortemente.

      Giampaolo Giuliani è più o meno un caso analogo, una vittima del potere politico-economico e dei suoi ormai consuetudinari usi ed abusi.

    • Alex, ecco cosa intendo quando dico che “non hai seguito”. Qui non si rivendica l’esattezza scientifica e certosina delle previsioni di Giuliani, sebbene lui vi attribuisca questo valore.
      Qui ci si occupa di informazione, e si rivendica il diritto ad “ascoltare” tutte le voci, senza che vi sia una censura mediatico-autoritaria calata dall’alto, come avvenuto nelle due settimane antecedenti al terremoto.
      Bertolaso, Boschi, l’INGV e soci dicono che non c’è pericolo, o che comunque non si può prevedere nulla… Un tizio (ricercatore presso l’INFN, quindi non un lattaio) dice che ha identificato un sistema abbastanza attendibile, che molti hanno verificato etc etc… tra l’altro con tutta una trafila di esibizione di prove mai prese in considerazione dalla Protezione Civile e dall’INGV, ma questo non lo sai perché non hai seguito… Bene: tu, INFORMAZIONE, mi metti davanti tutti e due, con le dovute premesse, e poi io cittadino che non sono un immaturo dodicenne in età prescolare, decido di chi fidarmi.

      Invece lo si è zittito, gli si è dato, istituzionalmente, con ordini mediatici imposti dall’alto, dell’imbecille totale. Se la gente avesse potuto ascoltarlo, molti sarebbero indiscutibilmente ancora vivi, al di là dell’esattezza totale o meno delle sue ricerche.

      Inoltre, si potevano prendere in considerazione i suoi studi, o parte di essi, per costituirne un precursore da affiancare agli altri. Si poteva PRENDERE IN CONSIDERAZIONE. Invece i parrucconi attaccati alle poltrone hanno pensato più cha altro a demonizzare, a chiedere iter scientifici senza però dare la possibilità neppure di iniziarli. E intanto che questi iter scientifici iniziavano ad essere espletati, la gente è morta.

      Il discorso è molto complesso, caro Alex, ma riassumerlo in un commento non serve a molto.

      Un abbraccio,
      Claudio

    • Byoblu, ripeto la domanda di prima: giuliani è l’unico al mondo che si occupa di prevedere i terremoti ? la risposta è no! ci saranno altri 100 scienziati in italia e decine di migliaia in tutto il mondo che lo fanno, perchè nessuno gli ha dato retta ?

      l’informazione ti può mettere davanti la verità di bertolaso e quella di giuliani, ma non puoi essere tu ne io a decidere chi ha ragione perchè non abbiamo le competenze per farlo…  Perchè ci sono stati 200000 morti ad haiti ? a chi cavolo giova tutti quei morti in un paese di morti di fame come haiti che ha solo un pò di turismo, ora sai quanti haitiani disperati invaderanno i paesi vicini ora che lì non hanno + nulla, con tutti i problemi che ci saranno ? morti che si potevano evitare se le ricerche di giuliani sono verità scientifiche accertate, ma non lo sono!  Forse ti scandalizzerò, ma se domani mi arriva un tizio che dice che tra 2 giorni il vesuvio esplode e fa saltare napoli, non mi metto a scatenare il panico e far evacuare 2 milioni di persone, prima sento 5,10 o 20 esperti del ramo e poi decido in tal senso! Mi sembra normale fare così…

      ti ripeto, poi magari avrà ragione (o forse è solo un caso che ci abbia preso), questo solo il tempo lo dirà, ma per me la colpa non è di nessuno, io mi sarei comportato come bertolaso, invece la rete è piena di monnezzari che gridano a fantascentifici complotti e che usano i morti dell’aquila per fare propaganda politica (parlo in generale, non di te) e ciò mi disgusta profondamente!

    • Non hai colto il nocciolo di quanto ti ho detto, e mi sembra che incorri nell’errore del tutto o niente.
      “Siccome non possiamo dare spazio a tutti quelli che si occupano di ricerca sui terremoti, allora non diamo spazio a nessuno”.

      Non funziona così, quello che descrivi è l’immobilismo. La vita non è fatta solo di certezze affermative o negative. Noi abbiamo avuto un terremoto. Abbiamo qualcuno che se ne occupava e che era accreditato anche all’estero, qualcuno che sicuramente è stato vessato, occultato, e combattiamo (perché siamo nel qui e nell’ora, esattamente in quei luoghi e in questo tempo) perché sia fatta luce sulle sue ricerche, che non significa che siano giuste o sbagliate. IO mi occupo di Giuliani, se poi il signor HATA HUI vuole occuparsi del Giuliani giapponese, saremo lieti di ascoltarlo. Tu di cosa ti occupi, a parte individuare problemi insormontabili? E’ una critica metodologica, non alla persona.

      Riguardo poi al discorso “non posso far evacuare tutta la regione sulla base delle dichiarazioni di uno”, sono d’accordo. Infatti: che c’entra? Ho l’impressione che tu venga qui a snocciolare critiche che derivano da impressioni che ti sei fatto in altre discussioni. Qui nessuno l’ha mai proposto.

      Te lo ripeto, prova a focalizzarti su questo: c’è uno stimato ricercatore che si occupa di terremoti, a L’Aquila, che non viene lasciato parlare (non che non viene ascoltato e che non si fa ciò che dice, solo che non viene lasciato parlare). Viene censurato con metodi illegittimi e l’informazione viene manipolata da personaggi che non ne avevano il diritto. Casualmente o consequenzialmente (non lo sappiamo) accade che il signore aveva visto giusto.

      Io racconto questi fatti, che di sicuro hanno un atto illegittimo alla base: l’impossibilità per un ricercatore di esporre i contenuti della sua ricerca, essendo invitato in trasmissioni come chiunque altro, messo a confronto con altri scienziati istituzionalmente più riconosciuti. L’Art.21 riconosce la libertà di parola. Giuliani non era un lattaio, ma un serio ricercatore in cui moltissimi aquilani credevano. Non doveva essere messo a tacere.

      La protezione civile aveva tutti i diritti di non ascoltarlo, ma non doveva essere messo a tacere. Si doveva invitare in televisione e realizzare un confronto pubblico (cosa che ho fatto io con il mio blog, e sta nel DVD).

      Hai un problema con questo? A me sembra non faccia una piega.
      Altre cose non sono pertinenti.

    • Credo che non ci capiamo perchè parliamo di due cose diverse… sono d’accordo con te che non doveva essere messo a tacere e che si siano comportati in modo corretto con lui, credo per non farsi adossare responsabilità che non hanno (e questo è il punto di cui parlo io). Ma riconosco che il metodo utilizzato è sbagliato, desta sospetti ed è terreno fertile per i cyber-monnezzari delle cospirazioni .

      Non sono d’accordo invece sul confronto pubblico in televisione, la “gente comune” non ha i titoli per giudcare le sue ricerche, la scienza non si fa con l’approvazione del pubblico a casa, come fosse il televoto del grande fratello, si fa nelle sedi scientifiche adeguate

      Quindi… domandina: hanno impedito al giuliani di mandare per mail i risultati delle sue ricerche a chi di competenza e/o hanno messo le guardie armate davanti alle sale congressi dove si discute di queste cose per non farlo entrare ? No ? Allora è sospetto, oggi va tanto di moda in rete il cane sciolto che combatte il cattivo potere e i complotti governativi, come ho già detto a complotti e complottini non ci credo

      Questa è la mia opinione, gradirei venga rispettata come io rispetto la vostra…

  • Ho prenotato il dvd a S.Stefano e fatto il bonifico subito dopo. Il costo del dvd è un’inezia e nessuno di noi vive solo di aria. Il valore vero è infinitamente superiore e i fatti lo stanno a dimostrare. Bravo Claudio, continua così.

  • I terremoti non sono prevedibili, su questo siamo (parzialmente) d’accordo, ma minacciare di buttare in galera una voce fuori dal coro mi sembra assurdo, sopratutto se quella voce poi, intuito o bravura, coglie nel segno.

    Buttiamo milioni di euro in vacini ‘per prevenire’ e non si poteva fare niente per prevenire una tragedia di questo tipo? chessò chiudere le facoltà o fare verifiche ai palazzi fatiscenti…. No! Ha sempre la meglio la voce dell’arroganza, ha sempre ragione e a chi si oppone… calci nel culo.

    Il dvd è giustissimo pagarlo quantomeno come rimborso spese, o qualcuno dimentica che i supporti ottici sono stati tassati dal governo berlusconi? Tassa aumentata questo natale e che va tutta alla siae (io cmq i dvd li compro in germania). E tutto il resto?

     

    Mi verrebbe una gran voglia di scoppiazzare l’articolo su bertolaso perchè è veramente ben fatto, rendilo CC.

     

     

  • Il problema è stato centrato da alex67.

    Sostengo e continuerò a sostenere Claudio, col dvd e in mille altri modi, linkando pubblicando e spandendo il suo “verbo”, ma vi assicuro che il futuro della “libertà della rete” è utopia.

    La rete è una vetrina,  è trasparente, tutto quello che volete, ma non si autoregola come molti sostengono o comunque è falso che “sempre” emerga la “verità”.

    Sono concetti di viral marketing che possono essere benissimo applicati all’informazione…perchè non è detto che le “news” più cliccate e visibili con tutti i feed che uno voglia…siano necessariamente le più attendibili…

    Lo dico perchè nel mio campo (sono dentista) sempre più pazienti vedo che vengono con l’illusione di essere informati..perchè hanno letto su wikipedia o su altre fonti del web su questo o quell’argomento odontoiatrico….e pretendono di essere a conoscenza di quello che sia meglio per loro.

    Capirete quanto  sia  estremamente difficile curare o farsi dare fiducia da chi crede di avere in mano la verità…..e capirete quanto sia allo stesso modo difficile a volte impossibile districarsi da tutta la monnezza che circola in rete.

    Se questo lo applicate a tutti i campi…tutti i mestieri…politica compresa c’è da impazzire… in rete tutti sono portatori della verità.

    Dividi et impera…

    Per questo sostengo che la rete è si,  bellissima,  meravigliosa,  libera…..ma altrettanto pericolosa , perchè il suo indiscriminato accesso senza un’adeguata educazione all’uso.. creerà una popolazione di pecore-naviganti esattamente allo stesso modo in cui la televisione  ha addormentato le coscienze.

     

    Questo necessita riflessione….

     

    • “Sostengo e continuerò a sostenere Claudio, col dvd e in mille altri modi, linkando pubblicando e spandendo il suo “verbo”, ma vi assicuro che il futuro della “libertà della rete” è utopia.”
      non siamo in contrapposizione. Il fatto che la rete sia libera non significa che sia necessariamente “buona”. E’ solo libera, il chè, in un mondo di informazione manipolata e distorta, piegata agli interessi di pochi, rappresenta un passo avanti: meglio rappresentare gli interessi dei molti, rispettando così la pluralità delle posizioni, che gli interessi dei pochi, condizionando il concetto stesso di democrazia.

      Per le persone intelligenti, la rete rappresenta una possibilità di raggiungere e ricomporre la veritàè, mediante i conceetti di credibilità e autorevolezza. Per le persone che invece prendono per buono qualsiasi cosa, ci vorrebbe un “tutore”, ma quello non è un problema della rete, semmai della televisione (numericamente parlando) cui la rete da un minimo (ininfluente al momento) di contrappeso. La rete deve rimanere com’è, libera, in maniera che crescano autorevoli commentarori della rete (autorevoli = credibili e mai smentiti dalla rete stessa) che possano, con la loro voce, dipingere i colori variegati della democrazia e illuminare con la luce del buon senso l’infinito universo delle informazioni che internet mette a disposizione.

    • Non solo la libertà in rete è utopia, ma sono fortemente convinto che molti blog siano sfruttati dal potere per fare il lavaggio del cervello alle masse, magari truccando l’autore del blog per uno che esprime “semplicemente” le sue opinioni

    • Penso siano sgamabili molto meno di quel che pensi: alla gente piace sentirsi dire che ha ragione a dare addosso al politico della parte avversa, è rassicurante quando confermano le tue opinioni eappoggiano il tuo disprezzo per l’altro, in tal caso non ti fai molte domande

  • Una piccola grande vittoria. E’ una lotta dura questa, ma qualche piccola soddisfazione vale un’immensità.

    Claudio, in bocca al lupo, per sabato. Non potrò esser dei vostri, anche se avrei voluto. Andate, fieri di essere Italiani, e LIBERI.

  • Ma se Giuliani ha avuto ragione, questi che l’hanno denunciato e fermato sono a loro volta passibili del reato di Associazione a delinquere finalizzata al falso d’ufficio (in quanto pubblici ufficiali), disastro e strage colposa.

    In effetti è  un tantino improbabile che in Italia si proceda in tal senso. Comunque, gli Aquilani che hanno subito perdite in famiglia possono sempre “servirsi da soli”: c’est plus facile!

  • Andrò controcorrente in questo blog, ma credo sia necessario farlo, dialogando civilmente, per quanto le idee che si hanno possano essere differenti.Continuare ancora a dire che Giampaolo Giuliani ha previsto il terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila è dare un’informazione errata. Così come è stato errato dire, da parte della Protezione Civile, che niente sarebbe accaduto.Però, Claudio, non capisco perché insisti tanto su alcune cose e non, ad esempio, su un’intervista (e relativo video) del 25 marzo in cui lo stesso Giuliani diceva agli aquilani di stare tranquilli che a fine mese lo sciame sarebbe finito, mentre dopo alcuni giorni arrivò la scossa di M. 4 (quella del video della famosa cassetta nella scuola De Amicis).Non dovremmo rigirare l’informazione come vogliamo, per far passare le nostre idee o convinzioni. La “previsione” del 25 marzo è stata completamente ERRATA. Quella successiva NON ERRATA, ma senza alcuna utilità di sorta per la maggior parte degli aquilani. Tanti (non dico tutti) hanno dormito fuori non perché messi in allarme da Giuliani, ma perché le scosse proseguivano da mesi. A L’Aquila, poteva non succedere NULLA, ma E’ SUCCESSO. A Sora poteva succedere qualcosa alcuni mesi fa, ma non è successo, ed anche in questo caso Giuliani aveva creato un inutile allarmismo. Alcuni preferiscono ricevere più allarmi, io credo sia più utile un’informazione corretta (l’allarme deve essere altamente probabile, se no diventa un “al lupo al lupo” continuo e non utile). Ma Giuliani preferisce continuare a mostrarsi, almeno in Italia, come colui che “ha previsto” mentre obiettivamente potrebbe avere un ruolo di “aver indicato un rischio”, non indicando né quando, né dove, né di quale magnitudo (e credo di aver espresso pareri molto obiettivi con queste affermazioni).E riguardo le scosse di Magnitudo > 4, ad esempio, dopo il 6 aprile? Quando le avrebbe previste Giuliani? E non inseriamo un grafico con un picco del Radon per il 6 aprile, o a posteriori per le altre. Si sa che ad un terremoto corrisponde spesso un picco di Radon, ma molto più spesso non il viceversa.Capisco che molti vogliano credere che qualcuno già oggi sia in grado di prevedere i terremoti, ma non è così (ed ovviamente non può che essere un’opinione personale). E ricordate che non sono i terremoti ad uccidere, ed anche se un giorno saremo in grado di prevederli, a niente servirà senza fare PREVENZIONE.Ma la prevenzione sembra non interessare a nessuno, o soltanto a pochi. E’ più facile credere nelle previsioni o gestire a suon di soldi le emergenze.Non sono nemmeno d’accordo che il lavoro che fai sia dato “a gratis”, ma appoggiare così apertamente Giuliani, descriverlo come colui che ha previsto il sisma del 6 aprile fa male a molti aquilani, non dico a tutti perché ognuno ha diritto a credere e sperare in quello che vuole.Io, ancora attendo di vedere online da mesi qualcosa da parte di Giuliani, che possa dare informazioni utili agli aquilani, perché continuo a riternere che il Radon sia bene o male un fattore da considerare per valutare l’attività sismica in corso. Sono passati oltre 10 mesi, e non vedo niente da consultare posto a disposizione della popolazione. Per quale motivo? Perché Giuliani non è disponibile a mettere a disposizione in real-time i suoi dati, per un’analisi obiettiva degli stessi. C’è un solo motivo, ed è facile da comprendere.PREVENZIONE, nelle costruzioni, informazioni disponibili, azioni da eseguire in caso di terremoto. E’ l’UNICA difesa utile, e replicabile, che oggi si ha nei confronti dei terremoti.Patriziohttp://www.6aprile2009.it

  • … intanto la bettola del puttaniere, ovvero Bertolaso, non si dimette manco lo togliessero con la forza.

    Come facciamo a levarci queste sanguisughe dalle istituzioni?

  • knulp ha scritto :
    Reipher ha scritto : ” Ma a che gioco giochiamo??? Questo è quanto valgono la nostra libertà e il nostro diritto all’informazione??? 11 euro??? Se davvero ti stesse a cuore quello che noi abruzzesi stiamo passando, delle verità che proponi, vittime e non di questa tragedia dovrebbero poterne usufruire GRATUITAMENTE ”  Sante parole sono pienamente d’accordo, piuttosto regalalo in nome dell’informazione libera, mettilo su youtube cosi tutto il mondo può sapere

    Questo vive in altro pianeta!

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi