La prima Guerra Mondiale della Rete

 

In Spagna si incazzano parecchio se gli tocchi la rete. Se vivessero in Italia, avrebbero già dato alle fiamme Montecitorio. Per quanto possa sembrare grave ed impopolare la proposta del ministro della cultura Angeles Gonzalez-Sinde, autrice di un disegno di legge per chiudere i siti web che consentono di scaricare illegalmente contenuti pirata, in confronto alle trovate geniali di D’Alia, Maroni, della Carlucci, di Romani e altri intellettuali 2.0 essa appare tanto minacciosa quanto l’omelia domenicale di un prete di provincia.

Da loro, la proposta di iter giudiziario per chiudere un sito web illegale prevederebbe una denuncia della parte lesa alla seconda camera della Commissione della Proprietà intellettuale, composta da 4 a 6 persone: un giudice di prestigio in pensione che abbia presieduto tribunali importanti, un tecnico, rappresentanti degli internauti e dei consumatori e, infine, delegati dei produttori. Il fascicolo sarebbe quindi esaminato per tutto il tempo necessario, senza vincoli, prima di essere eventualmente – se ritenuto fondato – inoltrato all’Audiencia Nacional de España, una specie di Tar, che avrà quattro giorni per esprimersi.
Da noi, Maroni voleva far chiudere un sito web in meno di 24 ore, su richiesta diretta del Ministero degli Interni, scavalcando a volo d’uccello la magistratura.
Nonostante questo, la rete spagnola sta reagendo con una fermezza e una compattezza invidiabili, e sono migliaia le email che intasano le caselle di posta elettronica dei parlamentari, minacciando di togliere loro il voto se non si opporranno strenuamente al disegno di legge. Se, come noi, fossero stati costretti a subire ben otto attacchi alla rete in soli due anni, l’ultimo dei quali – il Decreto Romani –  rischia di rendere illeciti videoblog come questo, probabilmente le corride le avrebbero spostate in parlamento, e le banderillas le avrebbero piantate sul groppone dei loro onorevoli dipendenti.
Il 20 febbraio 60 audaci provenienti da ogni parte d’Italia si sono incontrati, a Roma, per inscenare una protesta simbolica davanti all’ambasciata americana. Mai come ora, alla luce degli ultimi eventi che hanno coinvolto Google, e dopo la recente investitura formale di Barack Obama del titolo di “Internet President”, la scelta appare valida e lungimirante. Inizia infatti a manifestarsi chiaramente l’esigenza di varcare i confini nazionali per unirsi ai nostri fratelli di bit di ogni parte del mondo nella difesa delle libertà digitali, in quella che presto potrebbe trasformarsi nella prima guerra mondiale della rete. La diserzione sarà punita con la morte della speranza.
Il 5 marzo uscirà il video ufficiale nel quale lanceremo un sos alla comunità internazionale. Ci aiuterete a diffonderlo?
 

37 commenti

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  • C’è stato un terremoto dell’ottavo grado in cile e uno del settimo in giappone…

    Ma come ?? non hanno fatto evacuare la popolazione ?? Non c’erano le teorie del giuliani ?? forse è stato censurato pure lì….

    • Conosci il significato di OT? Sta per Out of Topic, e sta ad indicare gli interventi fuori tema, che la netiquette – le regole della buona educazione in rete – definisce molto poco apprezzabili.
      Se vuoi parlare di terremoto, di Giuliani e di altro di cui ti preme fare osservazioni e dare pareri, devi farlo sui post che trattano dell’argomento. Qui oggi si parla di internet e dei problemi della rete spagnola.

       

    • Ah, ma è l’Agenzia Metereologica Giapponese, non Giuliani…

      p.s Si è vero, è fuori tema, l’ho messo qui solo perchè temevo che non venisse + letto in post ormai passati, volevo fosse solo una parentesi, senza togliere la discussione dal tema del post

      p.p.s. delle regole della rete (fatte da chi ? non da me!) me ne frego quando lo ritengo necessario, se è libera mi faccio le mie di regole da solo, nessuno può impormi niente

      p.p.p.s non sono un troll perchè esprimo una opinione diversa dalla vostra, vorrei che la democrazia tanto sventolata non fosse una stronzata buona solo quando gli altri devono rispettare le vostre opinioni e mai se voi dovete rispettare quelle degli altri, come è spesso e volentieri nei blog, ma ne parleremo su un post attinente, se mai ci sarà…

       

    • Parli di democrazia e poi scrivi "delle regole me ne frego"?
      Due affermazioni curiose, messe l’una di fianco all’altra. 🙂

    • Non necessariamente: se in rete di devono essere delle regole, allora voglio essere uno di quelli che le scrive, non essere obbligato a seguire quelle imposte dagli altri, in uno stato i politici ci rappresentano e legiferano per noi, in rete no, se è libera come tanto viene strombazzato posso fare quello che voglio

  • Ciao Claudio, Stanne certo che tutti noi contribuiremo a diffondere il video, per la libertà di informazione e di democrazia che stanno scomparendo… Per l’ennesima volta GRAZIE!!!

  • Certo che darò una mano alla diffusione del video del 5 marzo. E con tanti ringraziamenti a chi ha partecipato all’evento, e a te ed Enzo per averlo organizzato.

    Un saluto,

    cs

  • Dal canto mio ho già invitato i lettori del mio blog in Inglese a scrivere a Napolitano. Servirà almeno a ricordargli che dovrebbe difendere la costituzione a costo della vita.

  • Io ci farei anche un bel cd da mandare in copia a Minzolini, Feltri, ecc.

    Chissà che presi da improvvisa vergogna non prendano fuoco per autocombustione.

  • Ciao Claudio, Questa non e’ la prima guerra mondiale della rete, ma bensi la terza guerra mondiale che e’ iniziata e nessuno se ne e’ accorto. E la guerra che tutti i governi del mondo stanno facendo ai loro cittadini per togliere anche la poca liberta’ di cui godevano. Doco poca perche’ la vera liberta’ non l’ha mai assaggiata nessuno.

    Chiaramente tutti combattono la loro guerra localmente e partono da livelli diversi perche’ i vari paesi del mondo sono abituati ad un livello diverso di liberta’. Negli stessi stati uniti che noi prendiamo spesso come esempio di liberta’ , i cittadini si lamentano di cose analoghe, restrizioni a cui non erano abituati.

    Se abbiamo delle mandrie di pecore e dobbiamo farle salire sul camion che le portera’ al macello dovremo partire per ragrupparle dal punto in cui le pecore sono.. Se sono sparse per i pascoli doveremo ragrupparle in un unico pascolo, spingerle dentro un recinto e  poi da li farle salire sul camion. Se sono gia’ nello stesso prato le dovremo solo mettere nel recinto per poi farle salire sul camion. Se poi sono gia’ nel recinto basta solo spingerle sul camion.

    Le pecore italiane sono gia’ nello stesso pascolo occupate a brucare i pochi fili d’erba rimasti senza rendersi conto che il pastore le sta’ spingendo nel recinto. Da lontano vedono le pecore americane ancora libere nei campi vicini e pensano: che buon pastore hanno, le lascia libere di scorrazzare in tutti quei pascoli. Chiediamo aiuto a lui perche’ interceda con il nostro di modo che  ci lasci anche lui libere nei campi vicini. Intanto da lontano guardano il recinto gia’ pieno di pecore cinesi e pensano: Poverine, loro non hanno quasi niente da mangiare e sono chiuse in quel recinto. Mai dovremo fare la loro fine. Intanto le pecore americane che avevano conosciuto quasi tutti i pascoli vicini ed abituati a poter scegliere dove andare si stanno rendendo conto che anche il loro pastore le sta’ spingendo in un unica radura. Guardano le pecore italiane e quelle cinesi e capiscono che stanno facendo anche loro la stessa fine e sapendo che non c’e altro pastore a cui chedere aiuto perche ‘ tutte le altre pecore sono messe peggio di loro decidono cosi’ di iniziare la loro ribellione. sperando che le altre pecore le vedano e comincino anche loro a ribellarsi.

    Questa e’ la terza guerra mondiale ed i nemici dei nostri governi siamo noi!!!! Ci stanno spingendo tutti nella stessa direzione per poterci macellare. Se vogliamo salvarci dobbiamo unirci tutti insieme. Capire chi e’ il nemico e combatterlo.

    Per cui dobbiamo unirci a chi si sta’ gia’ ribellando negli usa. Alex Jones e’ uno, ma ci sono tenti altri che stanno gia’ lottando per la liberta’ di informazione. I nostri governi ed i loro media sono gia’ tutti uniti contro di noi e noi dobbiamo fare lo stesso. Uniamoci contro di loro. La liberta’ e’ un nostro diritto anche perche’ a scuola ci hanno insegnato di essere cittadini di una repubblica e non i sudditi di una monarchia dittatoriale.

    La guerra la vinceremo solo se staremo tutti uniti. I pastori lo sanno ed e’ per questo che tentano di ingannarci con diversi giochini. Addirittura il pastore americano si e’ messo una maschera che cela la sua vera faccia di modo che le pecore del mondo lo guardino come il loro salvatore.

    Pecore, non c’e tempo da perdere!!! questa volta non ci vogliono solo “tosare”, ma stiamo andando dritto al macello!!!!!

  • e delle 2 c.a contro gooooooogle in ammeriga come mai non se ne parla?

    ovviamente gli ammerigani non vogliono censurare la rete ma, ovviamente solo far valere i loro diritti

     

     

  • Scusate, ma qualcosa e’ successo al mio commento e non si puo’ leggere bene. Lo riscrivo qui’:

    Guardate questa intervista  di Russia today. In studio Alex Jones (www.prisonplanet.com) e Webster Tarpley scrittore. Metto il link del video anche se in Inglese perche’ veramente interessante per capire la direzione in cui ci stiamo muovendo globalmente 

    NSA Using FALSE FLAG ATTACKS To Sell Us The ORWELLIAN ‘INTERNET2’ DEATH OF CYBER FREEDOM

    Ps. A proposito di Italia e Australia: Alex Jones dice che le leggi restrittive che stanno facendo in questi due paesi sono peggio di quelle Cinesi………. Vedete che siamo gia’ famosi negli states……..

  • caro claudio,

    sappi che stimo il tuo pensiero e il modo in cui lo esprimi.

    mi sa che ti ristrengerò la mano a firenze quando verrai giù per il convegno dell’11 marzo.

    grazie per il tuo lavoro professionale e, ancora più, per il contributo originale di dati affidabili che sempre fornisci con dovizia di particolari; un esempio di nuovo e buon giornalismo. merci beaucoup.

    cisi là, allora.

    a.

  •  

    Stimo Claudio Messola, e apprezzo moltissimo questo blog.

     

    Permettetemi però un riflessione!

    Siamo in Italia.

    Il 60% degli italiani votano Berluscono. Se andassimo ora alle elezioni forse la percentuale aumenterebbe.

    Travaglio, Grillo etc pur avendo un folto numero di sostenitori che cifre hanno????

     

    Quante copie tira il “Fatto”?

    100.000 ?

    I grillino ?

    500.000 ?

    Il popolo viola?

    200.000?

     

    Sommandoli non arrivano neppure ad 1 milione di persone…..

    Contro i quasi 60 milioni di italiani!

     

    Posso anche ammirare la determinazione e l’enfasi di numerosi internauti…. Ma ricordatevi che siamo una grandissima minoranza!

     

    Saremmo tantissimi in una nazione civile, dove vi è senso civico e politico… ma qui siamo in Italia, paese qualunquista, menefreghista, rozzo e arretrato nonché illiberale!

     

    Cosa voglio dire?

    Che il problema sono gli italiani e che ci meritiamo tutto ciò che abbiamo!

     

    Vi ricordate il 1992?

    Gli italiani cominciarono a tirare le monetine a Craxi dimostrando che non si credeva più in lui…. E ora?

     

    Abbiamo finito gli spicci?

    Non siamo neppure più capaci di indignarci per tutte le schifezze ultime commesse…..

     

    Da parte nostra pubblicheremo tutte le proteste in merito.

    Ma permetteteci di esprimere qualche dubbio….

     

    Abbiamo oltrepassato la soglia del non ritorno e un ritorno ad un minimo di vera democrazia  sarà sempre più dura se non impossibile.

     

    Scusate per il pessimismo, ma siamo un “prodotto di nicchia!”

  • jake….c’è una cosa che sarà sempre imprevedibile in tutti i tempi, in tutte le epoche, in tutte le potenze che hanno governato fino ad ora nel mondo…..

    la concomitanza degli eventi che a volte si creano senza nessuna previsione…tutto succede in un attimo a volte…..

    chi lo puo sapere, magari un terremoto totale ci obbligherà a vivere bene sulla terra…..sono tante le cose che possono accadere…

    abbi più fede….

  • Claudio complimenti per il tuo lavoro. Grande iniziativa.

    Ti volevo fare i complimenti per il video. Mi piacciono un sacco quelle tonalità di bianchi e neri che usi.

    Hai sempre quel tanto di “scenicità” che non scade nell’esibizionismo. Una morale sana che non è solo di scena. Si vede la passione che metti nelle cose che fai. Non scadi mai nel noiso perchè vari sempre i tuoi post.

    Graaaande Claudio.

  • Claudio,ti do del tu perchè credo di conoscerti e in certi ambiti il tu è meglio del voi, accorcia le “distanze”. Comunque dicevo, in un paese civile saresti un “italiano” che ci invidierebbe il mondo intero, siamo in Italia e purtroppo sei la pecora nera. 

    Come cambiano le cose spostandole solo di contesto.

    Eccerto che ti aiutiamo, lo chiedi pure?

    Meriti molto di più.

  • jake ha scritto :
      Stimo Claudio Messola, e apprezzo moltissimo questo blog.   Permettetemi però un riflessione! Siamo in Italia. Il 60% degli italiani votano Berluscono. Se andassimo ora alle elezioni forse la percentuale aumenterebbe. Travaglio, Grillo etc pur avendo un folto numero di sostenitori che cifre hanno????   Quante copie tira il “Fatto”? 100.000 ? I grillino ? 500.000 ? Il popolo viola? 200.000?   Sommandoli non arrivano neppure ad 1 milione di persone….. Contro i quasi 60 milioni di italiani!   Posso anche ammirare la determinazione e l’enfasi di numerosi internauti…. Ma ricordatevi che siamo una grandissima minoranza!   Saremmo tantissimi in una nazione civile, dove vi è senso civico e politico… ma qui siamo in Italia, paese qualunquista, menefreghista, rozzo e arretrato nonché illiberale!   Cosa voglio dire? Che il problema sono gli italiani e che ci meritiamo tutto ciò che abbiamo!   Vi ricordate il 1992? Gli italiani cominciarono a tirare le monetine a Craxi dimostrando che non si credeva più in lui…. E ora?   Abbiamo finito gli spicci? Non siamo neppure più capaci di indignarci per tutte le schifezze ultime commesse…..   Da parte nostra pubblicheremo tutte le proteste in merito. Ma permetteteci di esprimere qualche dubbio….   Abbiamo oltrepassato la soglia del non ritorno e un ritorno ad un minimo di vera democrazia  sarà sempre più dura se non impossibile.   Scusate per il pessimismo, ma siamo un “prodotto di nicchia!”

     

    Purtroppo il popolo non si rende conto della situazione, è assuefatto dalle notizie pilotate dal loro “re” berlusconi e l’italiano medio, non sa tenere i mano un mouse e perciò, non sarà molto, ma almeno dimostreremo al mondo cosa succede, e se venisse pubblicato un articolo del genere, anche su uno dei vari siti italiani di notizie, sarebbe un’ottima pubblicità!

    Io non ci stò e lo dico, spargerò la notizia il più possibile!

    Saluti

  • In Spagna i giovani hanno le PALLE! Quì da noi sembra che siano stati tutti CASTRATI.

    Caro amico, visto che hai un BLOG perchè non ti adoperi per organizzare una PROTESTA contro l’ennesima IGNOBILE PREPOTENZA di PAPY, che ha SOPPRESSO, aiutato dalla sua CORTE STRISCIANTE e BAVOSA, i programmi di ANNO ZERO, BALLARO’, REPORTER e (per fortuna) quella SCHIFEZZA SCHIUMANTE DI PORTA A PORTA.Un SIT INN sotto la direzione RAI tutti forniti di libretti del CANONE da BRUCIARE.

    CHE NE DICI? 

     

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