Fastweb e quella piccola anomalia da 6 mililoni di euro l'anno


Correva l’anno 2004 – 2005. Secondo quanto risulta agli atti dell’indagine Broker, il traffico telefonico era al centro della più grossa operazione di evasione fiscale di tutti i tempi: oltre due miliardi di euro. Le telefonate si facevano girare come figurine panini. “Ti do venticinque minuti con Tokio, tu cosa mi dai?” “Ho una rarissima, introvabile intercontinentale con la Lapponia. Ti interessa?” E l’iva? Sta bene, grazie. Salutamela.
In alcuni casi, secondo l’auditing fatta da Telecom, il traffico telefonico poteva addirittura essere inventato artificialmente. E qui comincia la mia storia…
 
Esattamente sei anni fa, nel tempo cui si riferisce l’indagine Broker, lavoravo in Fastweb, nella mia vecchia pelle di consulente informatico, e venivo pagato – guardandomi adesso non ci credereste mai – per redigere una serie interminabile di documenti all’interno del mitico “Gruppo Processi“, rigorosamente in Tahoma 14, perché gli standard vanno rispettati. Così funziona il mondo: c’è chi non rispetta le leggi, e chi non può scrivere una sola riga che non sia in Tahoma 14.
Cosa fa esattamente un Gruppo Processi? Per i profani, potremmo metterla giù così: se lavorate da soli, che vi scriviate un manualetto su come procedere nelle vostre attività quotidiane è solo un eccesso di zelo. Se lavorate in due o in tre: o vi scrivete esattamente chi fa cosa, o vi conviene chiudere. Immaginate adesso una società con alcuni software che girano contemporaneamente, immersi in architetture eterogenee, ognuno scadenziato per avviarsi ad una certa ora ed elaborare i dati che un altro programma, in una rete diversa, gli ha depositato pochi minuti prima in un archivio condiviso prestabilito. Ora moltiplicate tutto questo per migliaia di volte: avete appena descritto i sistemi informatici di una società di telecomunicazioni come Fastweb: un dedalo di decine di migliaia di pezzetti di software scritti da società di consulenza diverse, spesso in outsourcing, per dipartimenti, reti e clienti interni diversi, in tempi diversi, sulla base di esigenze che si vengono a determinare nel corso di vita della società, affastellandosi l’uno sull’altro, cercando di seguire l’orientamento generale dell’architettura ma introducendo inevitabilmente conflitti, regressioni, bug di ogni genere spesso assolutamente imprevisti e imprevedibili.
Ecco: il Gruppo Processi di Fastweb era una specie di pool investigativo che cercava di ricostruire la mappa complessiva dei sistemi informatici, al fine di identificare le origini delle anomalie e, magari, suggerire soluzioni e linee guida per contrastare l’entropia e perseguire la qualità.
Per farlo, ci si muniva di carta e penna e si iniziavano a percorrere i labirintici corridoi dell’enorme stabile di via Caracciolo, a Milano, un piano alla volta, esplorando tutti i dipartimenti, parlando con tutti i tecnici, i responsabili, visionando i flussi e cercando di ricomporre i segmenti di dna aziendale perduti, un po’ come John Hammond inseriva dna di rospo per colmare i buchi del materiale genetico ritrovato nelle gocce di ambra, e riportare così in vita i dinosauri.
Vi sembra complicato? E non vi ho ancora detto qual’era l’ostacolo più grande. Computer e software, tutto sommato, fanno quello che gli chiedi: basta perderci del tempo. I problemi seri, come al solito, arrivano dagli uomini. In un organismo animale, il cuore non si sognerebbe mai di venire ai ferri corti con il fegato. Quando una parte dell’organismo se la prende con un organo, si chiama reazione autoimmune e si muore. Invece, all’interno di una company le scorrettezze e le ostilità tra dirigenti responsabili di diverse strutture sono all’ordine del giorno. Così, accadeva che il dipartimento di rete (quello che tra le altre cose si occupa di portarvi a casa la fibra ottica) rivendicasse il ruolo di prima donna, e si chiudesse a riccio di fronte alle intrusioni del Gruppo Processi che poteva potenzialmente metterne in cattiva luce l’operato. Lo stesso poteva tranquillamente accadere a parti invertite. Questo perché, al pari della politica, quello che conta non è il bene comune, ma sono il prestigio personale e il potere. Se credete di essere governati da una classe politica che non vi rappresenta, ripensateci. Forse non rappresenta voi, ma rappresenta con successo la mentalità italiana dominante, individualista e refrattaria allo spirito di squadra, a meno che la squadra non persegua il proprio tornaconto personale.
Un giorno mi si avvicina il responsabile del mio dipartimento, un sapiens sapiens di quasi due metri, e incarica me e Paola (l’equivalente di Fox Mulder e Dana Scully) di indagare su un mistero. Ci sarebbero, ogni mese, ben 500mila euro di telefonate in uscita registrate nei sistemi, che tuttavia non sembrano essere state originate da alcuna utenza. In parole povere: 500mila euro di traffico telefonico mensile che non si sapeva a chi fatturare, perché nelle basi dati non erano associate ad alcun cliente. Un vero e proprio X-File, un buco da 6 milioni di euro all’anno.
Così, io e Dana ci avventuriamo nella foresta magica e ne riemergiamo dopo almeno un mese, non senza avere incontrato ogni sorta di elfi, maghi, streghe, provati da ogni sorta di incantesimo, depistaggio, vessazione e dopo essere stati presi in ostaggio e sottoposti a torture di ogni genere nelle ali dell’edificio più oscure e tenebrose. La mappa ce l’avevamo, il quadro era chiaro, ma dell’origine di quelle telefonate, a quanto mi risulta, non c’era traccia.
Oggi, Anno del Signore 2010, posso finalmente intuire perché, nonostante i nostri sforzi, quello rimase un X-file. Noi cercavamo una ragione tecnica, materiale, all’origine di un’apparente perdita economica. Invece, quei 500mila euro che ogni mese comparivano nei sistemi materializzandosi dal nulla, avevano molto probabilmente un’origine spirituale. Forse arrivavano  dall’alto, da un’altra dimensione, creati arbitrariamente da una mano divina che aveva bisogno di 6 milioni di euro di traffico telefonico fantasma, per scambiarlo come si fa con le figurine e completare l’album.
Se io e Paola avessimo immaginato che forse la causa di quella piccola anomalia da 500mila euro al mese non era da ricercare nei sistemi, non avremmo perso un mese della nostra vita a cercare di risolverla.

14 commenti

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  • hai ragione, è assolutamente, precipuamente un episodio di xfiles. incredibile. secondo me potresti essere utile come testimone. ti hanno già contattato?

    ti saluto grande Claudio

  • E’ la stessa origine fantastica che io ho contestato a Mimandaraitre a D’Aleo, di TI, che voleva 400 e passa euro da mio suocero per traffico internazionale a mezzo dialer a botte di 15 euro al secondo.

    Traffico fasullo, per truffare i consumatori, rivendendo i loro crediti a società esterne che, a loro volta, li rivendevano a società di recupero crediti e, per di più, guadagnare sull’IVA evasa.

  • Immaginare la quantita’ di cosacce fatte per interessi personali a discapito del bene comune mi ha provocato l’emicrania, fortunatamente la cilindrata presa dal Formigoni mi e’ di gran cura…

    Ogni tanto qualche bella notizia. 

  • bellissimo…

    anche un x-files in diretta…..wowwww !!!!

    penso che con byoblu non ci mancheranno tanto ballarò, infedele, e annozero vari in questo mese !!!!

    comunque ragazzi questi fanno quello che vogliono…..ma come diablo bisogna fermarli ????

    vorrei una cosa immediata…non c’è molto tempo…la natura sta cominciando a trabballare forte come pensavo…..solo che io pensavo che cominciasse a trabballare fra un 2 annetti, invece sta cominciando ora, tra progetti h.a.a.r.p. ed effetto serra con il polo nord che è quasi completamente squagliato quasi del tutto……ormai credo che l’elastico si stia cominciando a strappare….

    però siccome abbiamo tutte le conoscenze per riprenderle ste cose, ci vorrebbe che ci riprendessimo in mano le cose immediatamente finchè si è ancora in tempo…..

    spero che invece di prendermi per pazzo, affrontiate per bene la realtà e vi diate anche una smossa in questo senso !!!!! prima si comincia meglio è !!!!!

  • Questa storia e’ iniziata alla Sip nel 1992, poi trasformatasi in Telecom Italia nell’agosto 1994.

    Nel gennaio 1994 denunciavo alla Procura la “frode delle finte telefonate” ed inviavo una lettera ad un giornale locale, da cui nasceva l’Associazione “Comitato Vittime della Sip-Telecom”:

    Al MATTINO DI PADOVA

    Padova, 31 gennaio 1994.

     CERCASI PENTITO SIP 

    Dall’aumento di lettere al giornale da parte di utenti inferociti, dalle numerose persone che protestano presso gli uffici di Piazza Sartori e, non ultimo, dalla mia esperienza personale, sembrerebbe che la SIP abbia trovato un nuovo modo per aumentare i propri introiti.

    Si può pensare venga sorteggiato (probabilmente con il computer) un certo numero di utenti cui addebitare, di quando in quando, una bolletta salatissima con un astronomico numero di scatti. Naturalmente, alle proteste dell’ignaro utente, la SIP ha istruito i propri funzionari a rispondere, garbatamente, secondo le ben note 6 regole d’oro:

    1) negare; 2) negare ancora; 3) negare sempre; 4) negare anche di fronte all’evidenza; 5) la SIP ha sempre ragione; 6) l’utente ha sempre torto.

    La risposta, in tutti i casi, è quindi sempre la stessa, ormai ciclostilata: “non avendo riscontrato nessuna irregolarità, dobbiamo confermare il corretto addebito degli scatti fatturati in bolletta“.

    Come se non bastasse alle loro casse, invitano poi l’utente a pagare un ulteriore balzello di L.35+IVA per ogni telefonata, al fine di ottenere la documentazione del traffico telefonico in bolletta, premunendosi naturalmente di non fornire alcuna garanzia della completezza ed esattezza di tale documentazione. Questo poi non comporta in ogni caso la revisione per il passato delle salate bollette che l’utente deve comunque pagare (secondo loro!), ma solo una documentazione per il futuro.

    Quando mai si vorranno finalmente considerare gli utenti come un qualche cosa di diverso dai semplici polli da spennare? Possibile che non vi sia qualche dipendente SIP, a conoscenza di questi meccanismi perversi, che si ribelli e decida di raccontare finalmente agli utenti la verità?

    Come se non bastasse, è stato fatto sparire dalla circolazione l’utile dispositivo Teleprint con stampa del numero degli scatti, per la documentazione presso l’utente del traffico telefonico, in modo da strappargli qualsiasi possibilità di dimostrare le proprie ragioni. Perché allora la SIP continua a pubblicizzare tale dispositivo a pag. 34 dell’avantielenco? Ma non dovrebbe essere invece la SIP che deve dimostrare un valore anomalo del traffico, prima di imporne il pagamento?

    Da parte mia, vista l’inutilità di qualsiasi protesta e dimostrazione, di fronte a questo muro di gomma, ho provveduto ad inoltrare un esposto-denuncia alla Magistratura affinché accerti se, nel comportamento della SIP, si possano ravvisare fatti penalmente rilevanti. Ritengo tuttavia utile che gli utenti colpiti da questa nuova “strategia commerciale” si riuniscano per far valere i propri diritti calpestati. A tale scopo resto disponibile per chi volesse mettersi in contatto con me, al numero telefonico (ovviamente!) 049/++++++ di Padova [n.d.r.: tagliato dalla Sip il 10/06/94].

    Lorenzo Filippi

    Chi volesse approfondire questa sporca faccenda, puo’ accedere al vecchio sito internet dell’associazione, ormai bloccato dalla fine degli anni ’90:

    http://sipvittime.8m.com/Home.html

     

     

  • Perche’ non scrivi una mail al giudice che segue l’indagine “Broker” ? Magari, potrebbe essergli utile sapere che c’e’ qualcuno (di comprovata competenza tecnica) che puo’ dare indicazioni su quelle procedure.

  • La tua descrizione del gruppo Processi di Fastweb è davvero romanzata,fantomatico Fox Mulder…..più che altro dalla tua descrizione sembra un pool di 007.

    Peccato che il gruppo di Processi in Fastweb si occupi del Demand,di disegnare i flussi tra i sistemi e di chiedere ad IT di adeguare i flussi nei sistemi dell’azieda,come hai descritto tu senza quella castronata delle indagini,di girare piano per piano indagando,visto che sono ben latri dipartimenti ad occuparsene,sicuramente non i disegna-diagrammi di Processi..ostacoli da parte degli uomini….ma fammi il piacere….ma che film hai visto ieri sera?

    Sto ancora ridendo a leggere…..

    Fammi capire:in Fastweb vengono a chiedere a Processi di indagare su una presunta anomalia su cui dovrebbe occuparsi il dipartimento di Sicurezza,Amministrazione e Rete?

    Te lo sei sognato di notte?

    Al massimo possono averti chiesto di capire in quale sistema il processo si sia incartato,ma sono Rete,Sicurezza e nel caso l’Internal Audit che indagano sul resto.

    E poi cosa aspetti a sentire il GIP per dargli queste preziose perle per inchiodare Fastweb?

    Sto ancora ridendo di gusto….

     

    • Ridi, Ridi, che la mamma ha fatto i gnocchi!!

      Sta parlando del 2004. Tu chi cazzo sei, che non ci metti neanche la faccia? Palesati, pirla. Oltretutto, no capisci niente nè di stile nè di metafore. Sarai proprio un tecnico sfigato del cazzo, va… Torna a masturbarti la sera davanti a YouPorn.

    • ma poi fastweb telecom e tutte le altre sono gia inchiodate, ma solo tra di loro……quando la notizia arriva a noi hanno gia fatto tutto e noi sappiamo cose di 5-6 anni fa….ora stanno già andando giù con altre invenzioni molto piu progredite……

      a chi è che c’è la inchiodano questi è sempre a noi !!!!!!  caro roddj

    • ma poi fastweb telecom e tutte le altre sono gia inchiodate, ma solo tra di loro……quando la notizia arriva a noi hanno gia fatto tutto e noi sappiamo cose di 5-6 anni fa….ora stanno già andando giù con altre invenzioni molto piu progredite……

      a chi è che c’è la inchiodano questi è sempre a noi !!!!!!  caro roddj

  • Questo articolo,lo ripeto,è palesemente pieno di stronzate.

    Metafore e stile non c’entrano una mazza:qui si parla si ipotizza ben altro,tra metafore e stile.

    Poche pugnette….

    E lavoro nel campo da ben prima del 2004.

    JodyElle,se hai qualcosa da dire scrivimi tranquillamente in privato,così ti spiego un paio di cose…la mail la leggi…

    voi potete tranquillamente credere a queste fregnacce,ma questo articolo è infamante e diffamatorio…

    Ribadisco:sto ancora ridendo….

     

     

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