La festa dei pirati

 

In Fuga 1 – ThePirateBay: gli IP degli italiani consegnati alle lobbies
Un mio video denuncia del 15 agosto 2008, sul caso The Pirate Bay.

Un anno e mezzo fa si consumavano le prime avvisaglie della guerra che avrebbe reso manifesta tutta l’inadeguatezza della politica a fronteggiare le nuove sfide del mondo dell’informazione. Giudici che oscurano intere piattaforme web, al di là dell’utilizzo lecito che è possibile farne (sarebbe come chiudere l’autostrada perché facilita gli incidenti); ignari navigatori dirottati su server poliziotto intestati alla coalizione dei discografici per la tutela dei marchi, i cui dati sono presi in ostaggio al di fuori di qualunque trattato o ambito normativo e dunque – loro sìpiratiinteri articoli sequestrati perché un magistrato non è in grado di ordinare la cancellazione di un singolo commento all’interno di un post; blasfemie carlucciane di orwelliana memoria; deliri daliani da ghestapo del web; allucinazioni maroniane da statuina perforanteardite metafore schifaniane di stampo kafkiano a indicare improbabili paralleli tra facebook e le brigate rosse, e chi più ne ha più ne metta.
Così, dopo il grande successo della prima edizione torna anche quest’anno la Festa dei Pirati, un modo per discutere un approccio diverso ai problemi della modernità, ai modelli culturali che cambiano e alle sfide conseguenti che la tecnologia pone sul cammino del legislatore.
L’appuntamento è fissato per sabato 20 marzo, a due passi da Montecitorio, al Teatro Capranicapiazza Capranica 101, Roma – e sarà una giornata di incontri e dibattiti sulla libertà della rete.

  Riporto il comunicato stampa ufficiale


Oggi, nel mondo, la maggior parte dei contenuti che circolano in rete vengono scambiati con sistemi di file sharing. Fra le giovani generazioni, blog e social network si stanno affermando come un’alternativa ai grandi monopoli mediatici. La libera circolazione delle idee e dei materiali nel web è ormai un dato di fatto che deve aprire un vero dibattito politico e civile e che non trova soluzione in leggi repressive, di fatto aggirabili.
Alla seconda edizione della Festa dei pirati si approfondirà il dialogo fra i portatori delle istanze della rete e le istituzioni e i partiti politici. Si analizzeranno le misure legali attuate dal governo in termini di regolamentazione di internet, si studieranno le possibilità democratiche aperte dai social network e si presenteranno alcuni dei software più efficaci sviluppati dalle comunità di hacktivisti per garantire l’anonimato e la libertà di navigazione degli utenti che vivono in paesi dove internet viene censurato.
Fra i partecipanti importanti personalità politiche, rappresentanti del Partito pirata svedese e di The Pirate Bay, blogger di fama internazionale e artisti di avanguardia. Al termine una grande festa fra performance artistiche, musica e installazioni.
L’evento è promosso da: Movimento ScambioEtico, Comunita’ TNT Village, Associazione Partito Pirata, Agora’ Digitale, Linux Club Italia, Free Hardware Foundation, Altroconsumo, Alcei, Aduc, LPM (Live Performers Meeting), FLxER (Flash Video Mixer), Cantiere di Urban Experience, Libertiamo. Con il supporto di Regione Lazio (Assessorato al Bilancio, Programmazione economico-finanziaria), Provincia di Roma (Assessorato alle Politiche del Lavoro e Formazione), Radio Radicale. Con la collaborazione della casa editrice Cooper e nois3lab.

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