Stefano Montanari, scienziato malevolo e antiparticolato

Da ieri, aprire il blog di Stefano Montanari è diventato ufficialmente pericoloso. Qui sopra, una riproduzione della schermata che compare utilizzando Firefox, mentre Chrome spiega meglio: “Attenzione: l’apertura di questo sito potrebbe danneggiare il tuo computer!
Chi o cosa danneggi il blog di Montanari è materia di speculazione investigativa, certo è che di fronte a questo avvertimento, sinistro almeno tanto quanto “lasciate ogni speranza o voi che entrate“, i più fuggono, cliccando con un colpo di falange il dorso del mouse quasi che fosse divenuto improvvisamente bollente. I pochi avventori che, imperterriti, sono invece determinati a proseguire nell’inferno scientifico dello scienziato di Modena, possono accedere a una pagina di spiegazioni, che termina così:

Questo sito ha operato da intermediario causando un’ulteriore distribuzione di malware?
Negli ultimi 90 giorni stefanomontanari.net non sembra aver operato come intermediario per l’infezione di altri siti.
Questo sito ha ospitato malware?
No, questo sito non ha ospitato software dannosi negli ultimi 90 giorni.
In che modo è avvenuto?
In alcuni casi, può succedere che un codice dannoso venga aggiunto a siti autentici da terzi causando la visualizzazione del nostro messaggio di avviso.


 
I terzi, questi sconosciuti. Un terzo. umano o subumano (robotico) avrebbe dunque aggiunto codice dannoso al sito di Stefano Montanari e, a giudicare dai rilevamenti di Google, potrebbe essere avvenuto ieri, 18 marzo 2010. Ci sono molti modi per infettare una piattaforma informatica che ospita un web server, ma la via più semplice per ottenere questo particolare tipo di censura pirata è di aggiungere uno script malevolo ben celato all’interno di un commento al post, nel caso in cui il blog non disponga di un sofisticato sistema di filtri.
Curioso, quindi, che proprio i filtri possano essere la causa del possibile sabotaggio, visto che fino a ieri la notizia che campeggiava nel sito di Montanari era la dannosità dei filtri antiparticolato, recentemente divenuti obbligatori in Lombardia.
Rilancio qui il post di Montanari. Nel frattempo, invito ancora la Onlus Bortolani a darci notizie circa il microscopio che si è ormai da tempo involato alla volta dell’Università di Urbino. Mi aveva promesso un’intervista: io sono sempre disponibile.

 I filtri antiparticolato: l’esempio della Lombardia


  di Stefano Montanari

 

 Sembra impossibile a chi abbia qualche nozione scientifica, ma i filtri antiparticolatosono diventati obbligatori. Questo, per ora, limitatamente alla Lombardia, ma quando un’infezione si manifesta e niente, nemmeno l’omeostasi, cioè la capacità naturale dell’organismo di riportarsi in stato di salute, la combatte, è inevitabile arrivare ad una setticemia che, vista la mancanza di reazione, si rivelerà mortale.  Detto così, sembrerebbe una battuta adattata da un medico del teatro di Molière, e invece è una delle troppe poco allegre verità del 2010.Una volta per tutte, vorrei chiarire finalmente la questione, visto che continuo a ricevere sollecitazioni.
Come ho scritto ormai fino allo sfinimento e come ho spiegato nei particolari nel mio libro Il Girone delle Polveri Sottili, l’inquinamento da polveri viene valutato legalmente, seppure senza basi scientifiche, per via gravimetrica, vale a dire, semplificando un po’, pesando quanta polvere di diametro uguale o inferiore a 10 micron (per le PM10) oppure uguale o inferiore a due micron e mezzo (per le PM2,5) sta in un metro cubo d’aria. Esistono valori stabiliti per legge che non devono essere superati, valori che, peraltro, ancora una volta non hanno significato dal punto di vista scientifico, ma un numero bisognava pur darlo ai magistrati.
E se li si superano? Beh, in pratica non succede niente, perché la cosa è talmente diffusa da ricadere nel mal comune mezzo gaudio. Però, se mai diventassimo un paese serio, potrebbero esserci sanzioni per i comuni nel caso in cui lo sforamento dovesse avvenire.
E, allora, che si fa? Invece di combattere l’inquinamento s’imbrogliano le macchinette che quell’inquinamento dovrebbero rilevare, e vissero (?) tutti felici e contenti.
Nei fatti, dalla camera di scoppio dei motori Diesel escono polveri carboniose relativamente grossolane. Queste vengono catturate dai filtri antiparticolato sistemati lungo il tubo di scarico e la cosa va avanti fino a che il filtro non è intasato, cosa che accade ogni poche centinaia di chilometri.
A questo punto, o si toglie quella roba o la macchina si ferma e non riparte.
L’ideatore del sistema – e dopo l’invenzione originale di oltre 10 anni fa d’ideatori ce n’è stato più d’uno – ha previsto che, quando l’automobile non circola in città, avvenga una combustione dei residui carboniosi contenuti nel filtro e quella roba finisca in atmosfera ossidata in CO2 .
Tutto bello? Mica tanto.
Per prima cosa è inevitabile osservare come avere un filtro che oppone una contropressione ai gas di scarico – contropressione che aumenta via via che il dispositivo si riempie – non possa che incidere sui consumi di carburante aumentandoli perché aumenta il lavoro compiuto dal propulsore. E, fingendo che la spesa maggiore non sia un problema, resta il fatto che più si consuma, più s’inquina.
Poi occorre sapere che nei residui carboniosi sono contenute micro e nanoparticelle inorganiche. Senza filtro, queste resterebbero inglobate nel carbone, ma, con il filtro che brucia il carbone, quelle particelle finiranno inevitabilmente in atmosfera. E chi non conosce l’effetto delle micro e nanopolveri sulla salute, e in particolare quella dei bambini, può informarsi leggendo i miei libri.
Qual è il trucco per aggirare le centraline di rilevamento delle polveri? Semplice: le macchinette pesano i materiali solidi e basta. Dunque, se io trasformo il carbone (solido) in anidride carbonica (gas), non peserò più niente e il gioco è fatto. Il problema è che la quantità d’inquinanti effettivamente immessa in atmosfera aumenta significativamente perché il carbonio di cui è costituita la particella che viene bruciata ha un peso atomico pari a 12, mentre l’anidride carbonica in cui quel carbonio si è trasformato per combustione, cioè per ossidazione, ha un peso molecolare di 44. Il che comporta una conseguenza ovvia: la sostanza gassosa emessa (inquinante) è 3,66 volte superiore a quella che sarebbe stata senza filtro. Certo, nessuno me ne rende edotto e, come recita il proverbio, occhio non vede, cuore non duole.
Che dire, poi, dell’ossido di cerio (CeO2) o del ferrocene [Fe(C5H5)2 ] usati dai diversi filtri per funzionare? Null’altro che si tratta d’inquinanti che non entrerebbero nell’ambiente se i filtri non esistessero, per il semplice fatto che non sarebbero usati. Perciò, un inquinante in più di cui, magari, non sentivamo il bisogno.
E, dulcis in fundo, a fine vita dell’ingombrante, costosissimo dispositivo (presumibilmente una vita non molto più lunga di 100.000 km), nessuno saprà dove metterlo perché quello non è stato studiato in modo da renderlo riusabile o, comunque, riciclabile.
Un’ultima chicca: quando la spia che segnala l’intasamento si accende, chi viaggia prevalentemente in città come spesso avviene soprattutto nelle metropoli ha due opzioni: una è andare in officina ad effettuare la “rigenerazione” (soldi, tempo e inquinanti che da qualche parte devono pure andare) e l’altra è di fare una bella corsa a tutta velocità in autostrada schizzando anidride carbonica e micro e nanopolveri più gli additivi nell’ambiente.
Grazie, Lombardia: l’importante era dare l’esempio.

 

90 commenti

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  • Caro Claudio, oltre alla Onlus Bortolani si aspetta sempre la famosa versione di Grillo. Quella versione che aveva preannunciato anche il blog ligure Il Ponente, che da mesi butta fango sul Dott. Montanari e sua moglie. Ciao, Fabio

  • Ciao.all’infuori dal commentare la notizia, di sicuro interesse, essendo un informatico vorrei solo provare a spiegare la motivazione tecnica del blocco da parte di google (non mi piaciono le teorie della cospirezione che non abbiamo fondamento):

    girano in rete alcuni virus, che si autodiffondono, i quali vanno ad accanirsi su vulnerabilità dei siti web, spesso in cui siano attivi forum o la possibilità di lasciare messaggi da parte degli utenti (e che abbiano di conseguenza un database server attivo sul dominio stesso).Una volta infettato un computer, questi virus analizzano migliaia e migliaia di server in giro per il mondo, in maniera random o sequenziale.Laddove trovino un altro computer vulnerabile, contnuano la loro infezione.I motori di ricerca evoluti, come google, piùttosto che plugin di software antivirus, eseguono delle scansioni periodiche del WWW tenendo aggiornato un database con i siti colpiti, per evitare la diffusione e l’infezione per gli utenti.Talvolta questi controlli sbagliano, oppure si resta nel database per diverso tempo anche a seguito della disinfezione. Ma questo è causato da limiti imputabili a computer. Non a terzi.Che un fantomatico cracker (hacker cattivo) abbia sferrato in prima persona un attacco al sito di qui stiamo parlando è francamente da escludere: non è scopo di un attacco da parte di un cracker mettere virus, ma rubare o distruggere informazioni.

    Anzichè gridare allo scandalo potremmo cercare di capire di più a livello tecnico cosa sia successo. E google ci aiuta con la barra in alto "Non è un sito malevolo" che compare visitando il sito di Montanari, in cui da istruzioni al webmaster per controllare ed eventualmente pulirsi.

     Buona giornata, saluti, Federico

    • la tua lunga spiegazione è abbastanza ovvia quanto, se me lo consenti, un pochino fuori luogo, in quanto qui non è sotto accusa il sistema di classificazione della pericolosità dei siti-web, che è spiegato in una maniera comprensibile ai fruitori di questo blog, senza peraltro entrare volutamente in tecnicismi che sono off-topic, ovvero fuori dall’argomento.

      Il post non è focalizzato sullo "scandalo", come lo chiami tu, della cenusra, e mi sembra che usi toni abbastanza neutri. Piuttosto, serve a porre l’accento sulle disavventure di Montanari e sulle sue denunce, che mi domando se hai seguito almeno vagamente,

    • ma poi…installatevi linux e navigate con lui, così eviterete sti problemini da niente con l’informatica e potrete andare piu avanti !!!!!!

  • Ciao Condivido la posizione dell’informatico Non fanno bene alla Nuova politica queste campagne di disinformazione. Se uno non ha nozioni informatiche, può sempre avvalersi di una consulenza. Se vogliamo davvero cambiare la Storia dobbiamo cercare di evitare certi peccati di superficialità. E sopratutto dovremmo evitare di cadere nella trappola della politica dell’eclatanza stile showbiz. con ciò se c’è un worm estirpatelo! e parliamo di cose più serie

    • Illuminati, CIA, NSA e codici nocivi provenienti dalla Cina???
      Scusa, ma quale commento hai letto, e a quale Serena stavi rispondendo?

      Non io mio. Lol 🙂

  • Grande Claudio,

    Hai fatto benissimo a dedicare un post a Stefano Montanari. Mi sembra di vedere somiglianze con il caso Giuliani ed i terremoti.

    Molti di noi da tempo hanno chiesto pure a Beppe Grillo di dare spiegazioni pubbliche sulla questione del microscopio. Stranamente, considerando il suo desiderio e l’auspicio di vivere in un paese più trasparente, non ha mai risposto. Mai.

     

  • @Claudio: a) mi stupisce che anche tu appoggi la solita tesi complottistica ai danni di Montanari, quando si tratta evidentemente di uno script presente in qualche banner o simili da lui stesso inserito. Difficile inserire script malevoli nei commenti, visto che NON è possibile inserire commenti su quel blog se non per alcuni ben selezionati utenti che dubito abbiano la minima intenzione di danneggiare il loro idolo;
    b) detto questo – e così rispondo in parte anche a Fabio C. – sono perfettamente d’accordo con la pubblicazione dell’articolo: sul giornale “Il Ponente”, che secondo Fabio “da mesi butta fango sul dotto Montanari e sua moglie”, prima di leggere il tuo blog avevo già pubblicato il link a un’intervista a Montanari sul tema dei filtri antiparticolato, proprio perché la libertà di informazione deve venire prima di ogni altra cosa. Però, se su un blog c’è un virus, mi sembra anche corretto (e non certo “censorio”) che il pericolo venga segnalato: dopotutto è sempre meglio – anche dal punto di vista dell’immagine – che scoprire che il blog di Montanari ha appestato i pc di quelli che l’hanno visitato!

    @Fabio C: è vero, Grillo mi aveva promesso un’intervista e aveva annunciato un articolo sul suo blog. Il fatto che finora non l’abbia  fatto non significa che Montanari avesse ragione quando raccontava palle sui presunti complotti contro di lui. Erano e restano palle: l’ho detto, l’ho ribadito e lo confermerò ogni volta che sarò chiamata ad esprimere un’opinione in merito, perché i fatti sono fatti e TUTTE le testimonianze raccolte contribuiscono a rendere ridicola questa  tesi. Che poi possa essere inattendibile e inaffidabile anche Grillo…è un discorso ben diverso. Né il Ponente né la sottoscritta sono fanatici sostenitori di Grillo: ma almeno lui – che io sappia – non ha mai chiesto soldi in giro affinché gli venisse “restituito” qualcosa che non gli era mai stato rubato.
    Per quanto riguarda l’attività del microscopio ad Urbino, potete star certi che mi informerò e ne renderò conto ai miei lettori: ovviamente non mi aspetto che dopo due mesi ci siano già dei risultati apprezzabili. A Montanari sono stati chiesti dopo due anni…

     

    • Esatto Valeria i fatti sono fatti. Un fatto ad esempio è che lei da del millantatore a Montanari però guardacaso, non si è presentata alla conferenza stampa cui era stata invitata perchè aveva l’influenza. Nemmeno la seconda volta che fu invitata andò. Avrà avuto il ginocchio della lavandaia o la forfora???. Altro fatto, come lei sottolinea, è che il Sig. Grillo a distanza di tempo e nella totale mancanza di rispetto di quelli che attraverso lui avevano donato, ancora non si fa sentire e mai lo farà, credo. E questa non è questione di essere sostenitori o meno di Grillo, è semplice questione di rispetto, e di quella tanta agognata trasparenza che però alla fine dei conti pochi hanno davvero. Sono mesi che sul Blog di Grillo le persone chiedono chiarimenti, e come risposte arrivano i link agli articoli del Ponente quando va bene (nenanche avesse l’autorevolezza del Times), e le offese come routine. Ma di risposte da parte del diretto interessato manco l’ombra. Io sono abituato a credere a chi ci mette la faccia e Montanari ce l’ha messa in più di un’occasione. E sinceramente spero che Claudio Messora sia coerente e vada infondo a questa storia della famosa mancata dichiarazione di Grillo. Ci vorrebbe un bel faccia a faccia frai due e la Bortolani (senza intermediari come lei che si arroga il diritto alla verità), nel rispetto delle persone che devono sapere la verità visto l’argomento trattato: LA SALUTE DELLE PERSONE!!! Senza contare che grazie al “ciarlatano” Montanari, i soldati che sono tornati malati dopo le missioni in zone belliche ora potranno essere risarciti. Riporto da un’altro blog visto che quello del Dott. Montanari al momento è inaccessibile:

      http://www.fortunatoimbriciblog.com/2009/01/finalmente.html

      Per il resto non mi importa discutere con lei semplicemente perchè credo che le balle le racconti lei. Ho seguito a suo tempo la vicenda sul suo blog e su quello di Montanari e ho una mia idea ben precisa. Se mi sarò sbagliato chiederò scusa. Ma visto che fino ad oggi nessuno oltre a Montanari ci ha messo la faccia, credo che le scuse a suo tempo le dovranno ricevere il Dottor. mMontanari e sua moglie.

      La saluto e le auguro buona giornata.

    • cazzarola, una roba da 3-4000 visite al giorno, scherziamo? Vale la pena di investirci miliardi! (E infatti mi ci son fatta la villa…anzi, quasi due! La seconda  e la pagheranno i costruttori di filtri antiparticolato);

      La villa magari no, ma se per caso sei riuscita a pagartici anche soltanto uno schifo di mezzo ufficetto, ti prego dimmi come hai fatto, che io sono con l’acqua alla gola 🙂

  • Voglio confermare la data, Claudio, è stato proprio ieri; tant’è vero che ho pensato di avvertire subito anche la signora Valeria Rossi.

    Sono sicura che lei sia in buona fede, è una donna di “tempra”, con un certo fuoco, anche se non penso che sia dalla parte della ragione; quindi mi sembra giusto avvertirla di ogni sviluppo: chissà, magari cambia idea!

    Proprio ora sono riuscita a “scavalcare” l’antivirus e, nonostante si legga tutto a “rullo”, cioè senza immagini, come battuto a macchina, si può fare.

    Ditemi: è pericoloso? Come mi accorgo se mi “infetto”?  Grazie.

     

    P.S. L’articolo dell’altro ieri parlava di un tentativo di censura appena sventato.

     

  • La Signora Valeria Rossi ha bombardato il web con i suoi articoli sul caso Montanari, ma evidentemente non le basta visto che continua ad infilarsi ovunque se ne discuta.

    Sarebbe opportuno riconsiderasse il suo ruolo e lo limitasse oltre al continuare ad arrogarsi la liberta’ di sentenziare verita’ sulla vicenda. La sua opinione non vale piu’ di quella di un qualsiasi commentatore.

    In quanto all’atteso chiarimento da parte di Grillo c’e’ poco da dire, il suo silenzio parla per lui. Pare che sappia urlarle piuttosto bene le sue ragioni se vuole, evidentemente l’anomalia del suo mutismo nasconde, se non altro, faccende poco limpide.  

  • no ragazzi, vi consiglio di leggere l’analisi della cosiddetta INCHIESTA DI VALERIA ROSSI che è un’incongruenza dietro un’altra.

    Confido in Messora non credo che si faccia abbagliare da un cosiddetto millantatore, l’inchiesta della finta giornalista è piena di inesattezze, è un’operazione per screditare e distogliere l’attenzione sulle nanopatologie per le implicazioni che ha nel mondo degli affari.

    Non è complottismo è questione di soldi.

    Come nel caso del filtro antiparticolato, guardacaso il sito di Montanari è stato segnalato come malevolo dopo la pubblicazione di quel post, che coincidenza.

    E’ successo anche al sito notav.it (ora notav.eu) che era su aruba, praticamente aruba era stato trafugato nel 2005 e riempito di malware, anche il sito di montanari è ospitato da aruba.

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3333

  • Grazie Claudio per parlare ogni tanto anche di Montanari. Palesemente vittima. Se parli di Montanari sul blog di Grillo immediatamente arriva “l’informato” di turno che ti sbatte in faccia Il Ponente, che, facendo un parallelismo, è come dire che Di Pietro è un lestofante perchè lo dice Il Giornale!. E poi, anche qui, sta valeria rossi!! Ma davvero il pudore è un altro valore che si sta inesorabilmente perdendo.

  • byoblu ha scritto :
    cazzarola, una roba da 3-4000 visite al giorno, scherziamo? Vale la pena di investirci miliardi! (E infatti mi ci son fatta la villa…anzi, quasi due! La seconda  e la pagheranno i costruttori di filtri antiparticolato); La villa magari no, ma se per caso sei riuscita a pagartici anche soltanto uno schifo di mezzo ufficetto, ti prego dimmi come hai fatto, che io sono con l’acqua alla gola 🙂

     

    Be’…se vuoi, alla mia scrivania, dentro l’ex salotto di casa mia trasformato in redazione, c’è una sedia libera. Oddio, veramente c’è il gatto, ma se glielo chiediamo gentilmente si sposta. Però il pc te lo devi portare tu, perché io ne ho uno solo (i costruttori di filtri non mi hanno ancora pagato, sorry).

    • Gentile Signora Rossi, perdoni la mia domanda banale.

      Pare Lei sia in attesa di risposte dal Dott. Montanari, risulta altresi’ lampante che in molti siano in attesa di risposte da Grillo, che a dispetto del primo non ha proferito parola alcuna.

      Come giustifica il fatto che tra le sue preoccupazioni non vi siano le risposte di Grillo ma unicamente quelle di Montanari? Pare che quest’ultimo non sia l’unico soggetto coinvolto nella vicenza.

      La ringrazio anticipatamente solo nel qual caso sappia fornire un chiarimento.

      Francesco BIanco

    • Scusi ancora signora Rossi, ma in definitiva come la pensa circa questi filtri?Crede che il Dott. Montanari dica stupidaggini?

      Io ci credo al fatto che non la paghi nessuno, ma di certo la sua determinazione sembra essere caratterizzata da una sua posizione preconcetta; la sua sembra una crociata contro Montanari dettata da particolari coinvolgimenti… sembra una questione personale insomma.Dico questo perchè nei suoi interventi, come nei suoi articoli, ricorre a concetti palesemente pretestuosi percorrendo spesso una retorica banale nel giustificare taluni comportamenti dei Grillo, Bortolani, mentre si sforza non poco nel costruire colpe per Montanari.I grandi assenti sono sempre i fatti concreti.

      Sopra ha voluto accostare la figura di Montanari a quella del presidente Berlusconi per la loro comune convinzione di onnipotenza, e allora volevo chiederle se è veramente convinta di poter essere equidistante da entrambi e se davvero si ritiene depositaria di una onestà intellettuale che la possa distinguere da questi due soggetti.

  • @Tutti quelli che mi hanno ritirato in ballo: scusate se posso sembrare scortese, ma non intendo ricominciare daccapo con la storia infinita di Montanari. Quindi do’ una risposta generale un po’ per tutti, e poi mi chiamo fuori da questa discussione perché fare il contrario significherebbe perdere altri mesi e davvero inoltrarmi in una crociata che è lontanissima dalle mie intenzioni.

    Sui filtri, no, non credo che Montanari dica stupidaggini: non posso esserne certa, ovviamente, perché non conosco a fondo il problema, ma quello che dice è sensato. D’altronde lo è anche tutto quello che dice contro gli inceneritori. Se non fosse un personaggio che non esito a definire scorretto e losco, lo appoggerei col massimo calore su questi temi.

    Su Grillo: Grillo non è un mio amico, manco lo conosco, non l’ho mai visto in faccia. Conosco (solo “virtualmente”) la sua ex compagna, Sonia Toni, che mi ha fornito una testimonianza particolarmente dettagliata e assolutamente credibile, a mio avviso (unitamente a decine di altre) su tutta la “microscopio story” e sulla figura di Montanari, visto che ne era stata non solo la prima “fan sfegatata”, ma anche una stretta collaboratrice. Dopodiché ha aperto gli occhi.
    Grillo può avere mille ragioni diverse per non parlare: intanto, al momento, è in campagna elettorale, e non è sicuramente l’unico che “non parla” di argomenti che non lo metterebbero in buona luce. Poi c’è il fatto che da questa storia lui non esce certamente bene: è stato una vittima, è vero, ma è stato lui a creare quel po’ di fama di cui Montanari attualmente gode ed è stato lui a chiedere soldi per suo conto Quindi, che venga ritenuto dai donatori complice  o “boccalone”, sta di fatto che nessuno di essi è molto ben disposto nei suoi confronti. Sicuramente una persona “con le palle”, a quest’ora, avrebbe parlato eccome, prendendosi le sua responsabilità: ma non potete affibbiare a ME l’eventuale mancanza di attributi di Grillo. E ripeto: il fatto che Grillo possa essere a sua volta losco  non rende pulito Montanari. Non è una partita di calcio in cui se perde uno vince automaticamente l’altro.

    Le motivazioni per cui ritengo che Montanari abbia preso per il naso Grillo (e tutti i donatori) sono spiegate in una lunga serie di articoli sul mio giornale …e no, spiacente, non intendo postare qui tutte le domande che gli ho fatto. Sono online, quindi chi ha piacere di leggerle può venirsele a leggere sul Ponente: e non si tratta di “andare a caccia di visite” perché non me ne può frega’ de meno. Semplicemente gradirei un minimo di rispetto per il mio lavoro (e anche per quello di Claudio, nè…che non vedo perché dovrebbe vedere il suo blog impestato da una polemica che non è la sua). Chiunque legga gli articoli potrà prendere visione delle motivazioni che mi spingono a ritenere che Montanari sia un bugiardo a caccia di visibilità (e di denaro), dopodiché ognuno è liberissimo, come sempre, di trarre le proprie conclusioni: è ovvio che la mia opinione vale come quella di chiunque altro, io non mi sento superiore proprio a nessuno. Però io ho raccolto testimonianze, opinioni e soprattutto FATTI che mi hanno convinto di ciò che affermo. Ognuno è libero di fare la stessa cosa. Non c’è nessuna crociata: c’è stata una raccolta di fondi partita sulla base di una bugia conclamata e c’è stata della gente presa in giro. Mi è sembrato giusto che questa gente fosse avvertita, tutto qui. Dopodiché Montanari, per me, è libero di fare lo stracaspita che gli pare… escluso il  continuare a prendere in giro chi ingenuamente si fida di lui. Perché se “ci rifa”‘ (e se lo vengo a sapere, ovviamente)… io ne riparlo.

    Grazie a tutti per l’attenzione

    Valeria

     

    • Ma ci fa o ci e’?

      In ogni caso non sono le sue di risposte (per quanto bizzare)  importanti, amerei piuttosto averne dal paladino Grillo.

      Il ditino….non istighi.

    • Ma si può sapere che vuole da me?  Segua il labiale: io NON-CONOSCO-Grillo. Tanto meno posso sapere se lei gli ha scritto/telefonato/fatto la posta sotto casa. Non conosco lei, non conosco Grillo e non ho la sfera di cristallo, ergo non capisco come potrei “prenderla in giro”.
      Quello che IO ho fatto è stato chiedere a Grillo una sua presa di posizione tramite la sua ex moglie. Risposta: “Appena il microscopio sarà ad Urbino le rilascerò un’intervista/farò un post sul mio blog”.
      Non ha più fatto né l’una né l’altra cosa: come ci ha provato lei ci ho provato io, ho creduto al fatto che mi avrebbe risposto, sono rimasta con un palmo di naso come tutti gli altri che ci hanno provato.
      E alura? Dovrei sentirmi responsabile per le azioni di Beppe Grillo, persona che conosco solo per averla vista in TV? Ma stiamo scherzando!!!
      La posizione di Grillo verso Montanari mi sembra chiara:  è stato chiamato al telefono durante la sua ultima conferenza stampa e gli ha risposto: “non intendo parlare con lei”.
      Le motivazioni io le ho sapute da Sonia Toni: avrei preferito, come tutti, sentirle da lui, ma lui “s’è dato” per motivi che sono e restano squisitamene affaracci suoi.
      A questo punto, secondo lei, cosa dovrei fare? Cambiare opinione su Montanari?  Non ci penso neppure.
      Montanari mi ha ampiamente dimostrato di essere un losco individuo; al massimo adesso penserò che pure Grillo sia uno stronzo. E allora?

    • Da Lei proprio un bel nulla Signora Rossi, non si dia tutta questa importanza, suvvia. Mi sono limitato a risponderle, mica le ho chiesto di mettermi in contatto con Grillo, pare le riesca bene di cantarsela e suonarsela, fa tutto da se.

      Chiuda qua la questione.

      Lei, mi lasci dire, ha un’attitudine eccezionale nel complicare le cose, se poi ci aggiungiamo a questo la mia spiccata vena polemica ed il fatto che questo pomeriggio, siccome piove, non posso lavorare nell’orto e questo mi innervosisce, non ne usciamo piu’. Quindi, con sincero rispetto nei Suoi confronti, delle Sue convinzioni nonostante non le condivida ed anche della Sua Gatta (perchenno’),

      cordialmente la saluto.

      Francesco Bianco

       

  • alsalto ha scritto :
      Chiuda qua la questione.

    Non chiedo di meglio.Se pensa che il mio primo (che sperava di restare unico) commento era riferito SOLO al fatto che parlare di “complotti e censure” in merito a un incidente tecnico era quantomeno azzardato… guardi dove siamo andati a finire!

    Forse sarà la pioggia che ci ha fatto perdere il senso della misura: anch’io avevo programmi più divertenti, che purtroppo sono saltati.  Buona serata!
    P.S.: saluti anche dai gatti (sono due!)

  • A Valeria Rossi

    “Sui filtri, no, non credo che Montanari dica stupidaggini: non posso esserne certa, ovviamente, perché non conosco a fondo il problema, ma quello che dice è sensato. D’altronde lo è anche tutto quello che dice contro gli inceneritori”

    Sento di dovermi congratulare con lei per aver sportivamente ammesso che almeno riguardo ai contenuti scientifici Montanari e sua moglie non mentono.

    Non le pare che abbiamo bisogno di gente che abbia il coraggio di dire certe verità?

    Mi chiedo, se Montanari è scorretto e losco, chi invece ci rassicura sui filtri, gli inceneritori e tutte le diavolerie varie com’è? Come lo vogliamo definire?

    Mi chiedo ancora, se Montanari avesse veramente voluto prendersi gioco dei donatori e di Grillo mirando ad un utilizzo del microscopio con fini di lucro non avrebbe potuto forse acquisirne subito la proprietà senza complicarsi la vita col la ONLUS e l’università?

    No, mi perdoni signora Rossi, qualcosa comunque non torna.Fosse solo per il fatto che Montanari è stato invitato ad utilizzare il microscopio ad Urbino:ad una persona losca io non glielo avrei permesso.Sono anche queste mezze misure che non mi convingono.E poi troppi silenzi dall’altra parte… Montanari almeno la sua l’ha detta, e c’era solo lei in definitiva a sostenere il contraddittorio; lei era Bortolani, lei era Grillo.Non può negare di aver in qualche modo personificato chi stava dall’altra parte.

    Le dirò che forse oggi la sento meno distante intellettualmente, ma non riesco a comprendere definitivamente la sua posizione in questa storia.

     

     

  • Focaccia ha scritto :
    non avrebbe potuto forse acquisirne subito la proprietà senza complicarsi la vita col la ONLUS e l’università?

    E’ quello che avrebbe fatto, se Grillo non avesse preteso una Onlus come garante. Montanari ha sempre sostenuto (è una delle sue frottole ricorrenti) di aver “scelto personalmente” questa via, quando in realtà gli è stata imposta, o quantomeno richiesta… e ovviamente avrebbe suscitato sospetti troppo forti se avesse rifiutato. Testimone di questo, oltre a Grillo e alla stessa signora Bortolani, è il giornalista Matteo Incerti, che era presente all’incontro.

    Per il resto…come vogliamo definire coloro che vogliono gli inceneritori? Io ho una sola parola: DELINQUENTI. E in molti casi, anche assassini: e non mi importa se per lucro o per ignoranza, visto che chi governa ha il preciso dovere di NON essere ignorante, ma di informarsi a fondo sui rischi che fa correre alla popolazione.
    Questo, purtroppo, non significa che tutti quelli che sposano la causa dell’ambientalismo siano persone oneste e per bene.

    Ho l’impressione che lei abbia la tendenza ad essere un pochino manicheo: “tutti quelli che appoggiano la mia causa sono puri e intoccabili, tutti gli altri sono infami”. Magari fosse così semplice.
    Tutte le cause, anche le migliori, anche quelle più umanitarie, nascondono qualche personaggio che cavalca la tigre per il proprio tornaconto personale (o “anche” per questo): pensi solo a tutte le organizzazioni a favore dei bambini africani, o delle vittime di questa o quell’altra sciagura naturale,  che si sono scoperte truffaldine e arraffatrici di denaro. Denaro che la gente offriva col cuore, magari facendo sacrifici.

    Non voglio mettere Montanari su questo piano, per carità: credo che il suo caso sia diverso.
    Però vorrei ricordarle che  il mondo non è tutto bianco o tutto nero.
    Personalmente mi incazzo cento volte di più quando scopro che è nero, o almeno grigio scuro, qualcuno in cui avevo riposto fiducia perché pensavo che stesse dalla mia parte. Che gli altri siano delinquenti, me lo aspetto: che qualcuno approfitti della mia buona fede per farsi i comodi suoi, non lo digerisco. Questa, e solo questa, è la mia posizione in questa storia.
    E comunque di persone serie e profondamente sane, oneste moralmente e intellettualmente, che si battono a favore dell’ambiente, è pieno il mondo: non abbiamo bisogno di figure ambigue e piene di ombre. Tra l’altro…lei si chieda come mai uno scienziato ambientalista, sentendosi criticato da una di queste figure davvero sane ed oneste, le si sia rivoltato contro con la profonda malignità che sempre lo contraddistingue. Lui non ha fatto nomi, come sempre: forse di querele ne ha già ricevute a sufficienza. Ma glielo faccio io: Patrizia Gentilini. Una che per l’ambiente ha fatto mille volte più di quanto Montanari si sia mai “sognato di sognare”…e che lui ha cercato di infangare sul suo blog non appena lei ha fatto un appunto al suo operato.
    Questo le sembra il comportamento di una persona che tiene davvero così tanto alla ricerca disinteressata e che pensa solo al “bene comune”? La prego, se lo domandi. Lasci perdere Valeria Rossi, che non è nessuno,  ma si chieda come un qualsiasi ambientalista di questo mondo potrebbe mai sognarsi di attaccare la dottoressa Gentilini.

  • Claudio è abituato a supportare le sue tesi con prove, cosa che Valeria Rossi, invitata numerose volte da Montanari alle conferenze stampe a porre tali domande si è guardata bene dal fare, salvo ergersi ad esperta di nanoparticelle e sulla fiducia esigere che la gente le creda quando dice che la storia del filtro è una bufala.

    Quali studi lo provano non si sà.

    Matteo Incerti? QUello che se l’è filata alla conferenza stampa dopo esser stato smascherato?

    Matteo Incerti il compagno della SIg.ra Bortolani che si spaccia giornalista ma non è iscritta all’albo?

    Come si fa a lamentarsi di essere stata tirata in ballo quando è venuta lei valeria rossi a metterci in guardia da un bugiardo millantatore come più volte ha scritto anche sul ponente?

    Lei con la SIg.ra Toni va in giro sul web a calunniare Montanari.

    La Sig.ra Toni non è la ex compagna di Grillo?

     

    Ecco la conferenza stampa alla quale la Sig.ra Rossi non ha partecipato a sottoporre i quesiti evitati dal Montanari, a suo dire.

    Non mi pare una persona che si nasconde.

     


     

  • dana74 ha scritto :
    Claudio è abituato a supportare le sue tesi con prove, cosa che Valeria Rossi, invitata numerose volte da Montanari alle conferenze stampe a porre tali domande si è guardata bene dal fare,

     

    L’ho fatto. Evidentemente lei non le ha lette, o le ha ignorate. Ma non è un problema mio.

    salvo ergersi ad esperta di nanoparticelle

    Mai sognata di erigermi a esperta di alcunchè. Ho solo rimarcato il fatto che Montanari sembra capirne meno della sottoscritta, che non ne capisce nulla: infatti è lui che  sbaglia (in più occasioni) a citare la misura delle nanoparticelle. Per uno che se ne occupa professionalmente, è piuttosto strano.

    e sulla fiducia esigere che la gente le creda quando dice che la storia del filtro è una bufala.

    Mo’ che c’entra il filtro? Se parliamo del filtro antiparticolato, non ho aperto bocca in merito.
    Quanto al LUTF,  “è” una bufala: ma le prove scientifiche non le ho fornite certamente io. Ancora una volta: se non si legge, non si può sapere.

    Quali studi lo provano non si sà.Matteo Incerti? QUello che se l’è filata alla conferenza stampa dopo esser stato smascherato?

    No, quello che se n’è andato dalla conferenza stampa incazzato dopo essere stato accusato di essersi “autoinvitato” alla famosa cena in cui Grillo (e NON Montanari) chiese che il microscopio fosse intestato a una Onlus. E sempre Grillo l’aveva invitato.

    Matteo Incerti il compagno della SIg.ra Bortolani che si spaccia giornalista ma non è iscritta all’albo?

    Montanari si è già preso una querela per questa accusa, del tutto falsa. Marina Bortolani è regolarmente iscritta all’Albo e già lo ha dimostrato più volte. Quanto al “compagno”… compagno de che? La Bortolani mi risulta sposata con tutt’altra persona.

    Come si fa a lamentarsi di essere stata tirata in ballo quando è venuta lei valeria rossi a metterci in guardia da un bugiardo millantatore come più volte ha scritto anche sul ponente?

    Questo è successo sei mesi fa (forse anche di più). Esaurito il mio compito, io mi sarei occupata di tutt’altro, se Montanari non avesse continuato a coprirmi di più o meno velati insulti dal suo blog.

    Lei con la SIg.ra Toni va in giro sul web a calunniare Montanari.

    Dana,  ma che film ha visto? Io scrivo sul mio giornale, punto. Sono intervenuta su un paio di blog (questo e un altro) in cui ero stata, appunto, tirata in ballo da altri.

    La Sig.ra Toni non è la ex compagna di Grillo?

    Sì, e allora?

      Ecco la conferenza stampa alla quale la Sig.ra Rossi non ha partecipato a sottoporre i quesiti evitati dal Montanari, a suo dire. Non mi pare una persona che si nasconde.    

    Ancora a spammare ‘sta conferenza?
    La signora Rossi aveva la febbre a 38,5 e non c’è andata. Sparatemi! Ma per quale stracaspita di motivo l’unico luogo accettabile in cui porre domande a Montanari sarebbe CASA SUA?!?
    Me lo volete spiega’?!? 
    Voi montanaristi, se volete, convocate una conferenza quando e dove vi pare, in campo neutro, con un normale contradditorio e una moderazione corretta e superpartes, magari alla presenza di qualche scienziato ambientalista al di sopra di ogni sospetto: io ci vengo di corsa…e non credo neppure che sarei l ‘unica.
    Forza, datevi da fare. Questo è un invito ufficiale.

     

     

     

  • Vorrei intervenire sul contenuto dell’articolo di Montanari. Essendomi in passato occupato di argomenti simili a questi, e avendo lavorato nel campo della catalisi, posso solo dire che alcune cose del testo di Montanari sono scientificamente assai discutibili.

    Innanzitutto, se è vero che man mano che il filtro si ottura aumenta la resistenza al flusso, è anche vero che complessivamente tale resistenza (o perdite di carico) è abbastanza bassa quindi l’aumento dei consumi mi risulta essere assai limitato.

    Inoltre, è vero che il carbonio ossidandosi aumenta di massa, ma è un discorso che non ha alcun senso: anche il benzene ossidandosi aumenta di massa, ma è molto più tossico non ossidato. Le particelle di carbonio che escono dai motori diesel inoltre presentano in genere alta superficie specifica (sono molto porose) e, adsorbite sulla loro superficie, sostanze derivate dagli idrocarburi incombusti, sostanze che in genere sono tossiche. Il trattenere le particelle di carbonio nei filtri, oltre a limitare la fuoriuscita di particelle potenzialmente pericolose, serve anche a trattenere tali sostanze incombuste. Durante la combustione del carbonio presente nel filtro, tutti gli incombusti tendono a bruciare. In pratica stiamo terminando la combustione del gasolio, che non era stata completa durante il lavoro del motore.

    Inoltre eventuali nanoparticelle presenti all’interno delle particelle di carbonio, durante la combustione del carbone, che avviene a temperatura relativamente alta, si agglomerano tra loro o sinterizzano, e quindi mi sembra assai più probabile che escano come micro-particelle piuttosto che come nano-particelle. Infine l’ossido di cerio non è particolarmente tossico (leggermente irritante), e il ferrocene durante la combustione del carbonio brucia formando ossido di ferro e CO2. C’è di meglio ma anche molto di peggio.

    Sicuramente non è che questi sistemi siano perfetti, anzi… è da verificare l’efficienza filtrante di tali sistemi nei confronti delle particelle più piccole, e considerare che alcune sostanze possono desorbirsi dal filtro e finire nell’ambiente, filtro o non filtro.

    Poi che tali filtri servano davvero o no a ridurre complessivamente l’inquinamento è assai discutibile. E obbligare la gente a montare questi filtri è sicuramente un regalo alle aziende del settore, piuttosto che una reale esigenza ambientale.

    Tuttavia mi sembrerebbe più corretto discutere sul reale problema (bisogna smettere di andare in giro in auto quando possibile, diesel o benzina che sia) piuttosto che attaccarsi allo spauracchio delle nanoparticelle. Che peraltro sono difficili da osservare, da misurare, da quantificare (anche con un microscopio elettronico), e sul cui conto è facile affermare tutto e il contrario di tutto.

    Finisco con una nota sulla produzione scientifica di Montanari. Premesso che non ho seguito tuta la questione, e premesso che è vero che talora il mondo accademico ostracizza certe teorie, devo dire che la produzione scientifica di Montanari mi lascia alquanto perplesso. Per chi sa di cosa parlo, ha un H-index di 3, 2.54 citazioni per anno, 6 lavori su riviste ISI dal 2004 al 2009. Decisamente scarso, in un concorso per ricercatore in un’università italiana non avrebbe nessuna possibilità. E questo con un microscopio elettronico a disposizione per almeno una parte del tempo.

    Sinceramente qualche dubbio viene…

     

     

    • Dimenticavo, Kjai.Quando si parla di produzione scientifica di Montanari si deve intendere quella personale o dei due coniugi insieme?

      Di fatto la vera e propria ricerca scientifica è, o meglio è stata, condotta dalla dottoressa Gatti, moglie del dott. Montanari.In realtà tutte le polemiche ruotano intorno al dott. Montanari che di fatto tra i due è il soggetto con funzioni mediatiche mentre per ammissione dello stesso è la moglie la vera cacciatrice di nanoparticelle anche se messa paradossalmente in secondo piano durante la lunga discussione intorno a questa vicenda.

      Non so, forse è della dottoressa Gatti che bisognerebbe avere un quadro professionale da valutare.

      Le potenzialità comunicative del dottor Montanari invece sono palesemente notevoli per cui è diventato l’avanguardia mediatica ed il bersaglio avendo egli scelto di personificare la causa.

  • Focaccia ha scritto :
     Le confesso che continua a sorprendermi invece proprio la sua posizione non manichea; qualche tempo fa il suo giudizio nei confronti di Montanari mi era parso molto più decisamente votato alla condanna incondizionata mentre oggi ammette timidamente che in fondo certe sue denunce sono condivisibili.

    Il mio giudizio sulla “persona” Stefano Montanari è e rimane quanto di più negativo si possa immaginare. Il mio giudizio sul “divulgatore scientifico” Montanari  non può essere negativo per quanto riguarda gli argomenti, visto che porta avanti la mia stessa battaglia; è parzialmente negativo per quanto riguarda i contenuti, purtroppo, perché spesso fa riferimenti raffazzonati (vedi il già citato errore nel dichiarare la misura delle nanoparticelle) che non fanno il bene della causa.
    Io non ammetto “timidamente” un bel niente: io URLO che le denunce contro gli inceneritori & affini sono sacrosante. Ma la causa e la persona che sposa una causa non sempre sono sovrapponibili: è questo l’errore che fate in tanti, considerando Montanari un'”icona” della battaglia ambientalista, quando io temo che sia solo uno che questa battaglia la sfrutta per avere visibilità, onori ecc.ecc.  (e impersonare il ruolo della “vittima dei poteri forti”, ruolo che gli riesce benissimo, tant’è vero che è riuscito a farsi comprare un microscopio costosissimo da usare, poi, per gli affari suoi).

     

    Quando dice:”Non voglio mettere Montanari su questo piano, per carità: credo che il suo caso sia diverso”, al caso diverso non potrebbe dare seguito con una sia pur sintetica spiegazione? Ok, tra bene e male ci sarebbe Montanari, ma in che veste precisamente? Lei stessa non se la sentre di darle del delinquente… e allora cos’è?

    Ma santo cielo: l’ho spiegato mille volte, e in modo tutt’altro che sintetico! Comunque, ok: chi è per me Montanari?
    E’ un farmacista, sposato a una ricercatrice, che parla molto bene, scrive bene e brama le luci della ribalta; e fin qui non c’è nulla di male.
    Presumo (e spero vivamente) che sia davvero appassionato alla causa ambientalista, e questo è un bene senza mezzi termini; sono certa che abbia fatto l’impossibile per mettere in luce anche sua moglie, definita dagli ambienti accademici “una modesta ricercatrice”, e anche in questo non c’è nulla di male, anche se quello che i due hanno fatto – come dimostrano i fatti – è stato semplicemente prendere studi altrui, inventare il nome di “nanopatologie” e cominciare a studiarci sopra in modo non sufficientemente scientifico (non “per i miei gusti”, ma sempre per i gusti della comunità accademica), cercando di mettere le mani un po’ ovunque – vedi progetto DIPNA, vedi Luft, vedi esercito italiano – ma senza apportare a nessuna delle ricerche alcun contributo sostanziale.
    O hanno “coordinato” dei progetti, o hanno funto da “fotografi” (parole del maresciallo Leggiero, non mie), o hanno inventato di sana pianta risultati a cui non erano affatto pervenuti (vedi caso-merendine) spacciandoli per scoperte scientifiche, salvo poi smentire rapidamente.
    Insomma, la dottoressa Gatti si è comportata come una  scienziata, che però sostanzialmente non ha scoperto niente – cosa che peraltro succede al 99,9% degli scienziati mondiali –  mentre il marito si è comportato da imbonitore di folle, più che da divulgatore, assumendosi meriti non suoi, millantando scoperte non effettuate (o effettuate da altri) e, dulcis in fundo, sfruttando Grillo per avere le famose luci della ribalta. Purtroppo l’ha sfruttato raccontandogli due frottole: a) lo “scippo” (mai avvenuto) del primo microscopio; b) la storia delle merendine contaminate. Quindi la raccolta fondi è stata basata sull’inganno e questo fa di Montanari un personaggio estremamente dubbio.
    E’ un delinquente? No, non direi: ma è un bugiardo, questo sì, al di là di ogni ragionevole dubbio.
    Ed è anche uno che, per dirla in termini molto semplici, “se la tira” (coinvolgendo anche la moglie) spacciandosi per molto più di quanto non sia in realtà.
    Inoltre ha raccolto fondi e si è fatto comprare un microscopio per studiare le nanoparticelle, ma l’ha usato “anche” per scopi privati, analisi private e così via…cosa che i donatori non sapevano.
    Se non è proprio una truffa, ci picchia vicino.
    Quando poi la Onlus l’ha beccato con le mani nella marmellata, ha ricominciato con la vecchia storia dello “scippo” legato al complotto dei poteri forti, che mai c’è stato e mai ci sarà anche perché, sinceramente, uno che non scopre niente di nuovo non merita di sprecare energie per imbavagliarlo.  I veri bersagli dei “poteri forti” sono altri: sono quelli che danno fastidio davvero, non quelli che “si fanno il film” del grande scienziato imbavagliato. Montanari e consorte sono piccole figure scientifiche, che hanno prodotto pochissimo anche in termini di pubblicazioni (esclusa ovviamente la marea di articoli, libri ecc. che hanno prodotto in proprio: quelli non contano, dal punto di vista della valenza scientifica). Per fare un paragone…io, sul mio giornale online, attacco quasi quotidianamente Berlusconi e in generale tutta la Casta. Claudio fa lo stesso dal suo blog. Ma pensate davvero che qualcuno pensi di imbavagliarci? SE lo fanno, lo fanno con azioni generali, che mirano a schiantare “tutta” l’informazione libera: ma nessuno si sognerebbe mai di venirci a offrire tot soldi per farci tacere…e la spiegazione è molto semplice. Siamo formichine, tanto piccole che non vale neanche la pena di sprecare tempo a calpestarci.
    Ecco: Montanari, in realtà – e non nelle sue farneticazioni pubbliche e/o private – è la stessa cosa dal punto di vista scientifico: nessuno si spreca a complottargli contro, perché è scientificamente una formichina.
    Non che per questo meriti meno rispetto: io rispetto il suo lavoro come ritengo che si debba rispettare il mio, quello di Claudio e via dicendo. Ma nel momento in cui uno “si fa i film” ingigantendo i risultati del proprio modesto lavoro, farneticando di complotti e peggio ancora chiedendo soldi alla gente per difendersi da una persecuzione che esiste solo nella sua mente (o nella sua astuzia: questo ancora devo capirlo) …allora diventa una figura che non mi piace più per nulla.

     

    Qualcuno ai coniugi Montanari permetterebbe anche di usare il microscopio per proseguire le loro ricerche e quindi quantomeno gli si riconoscono taluni meriti e certe attitudini: cos’è una spece di patto col diavolo? Se li si accusa di non aver condotto esattamente delle ricerche scientifiche a cosa è dovuta questa disponibilità a lasciarli lavorare ad Urbino?

    Siccome nessuno ha la sfera di cristallo, non è detto che la dottoressa Gatti prima o poi una scoperta riesca pure a farla. Quindi a nessuno – neanche alla Onlus – dispiace se continua a usare l’ESEM (senza contare che il pubblico ha donato proprio perché potesse usarlo: quindi impedirglielo sarebbe un insulto – e un’altra truffa – a chi le ha creduto e ha dato soldi per aiutarla). Però ritengo corretto che le si imponga di usarlo sotto controllo scientifico e che non le si permetta di usarlo per analizzare… i calzini di mio zio ( a pagamento) , perché questi NON erano gli scopi dei donatori.
    Purtroppo Montanari, dopo aver tuonato contro l’università di Urbino prima perché era “troppo lontana” (ma in ogni parte del mondo gli scienziati viaggiano, o si trasferiscono, per utilizzare gli strumenti presso gli enti pubblici: NESSUNO ha un ESEM a casa propria!) e poi perché “era un’università controllata dagli inceneritoristi”… ha
    chiesto di essere assunto, per di più bypassando le normali norme che regolano le assunzioni. Questo le sembra un comportamento corretto?

    Perchè la Bortolani non rilascia l’intervista a Claudio? 

    Papale papale (e qui rendo pubblica una confidenza, ma non credo che sia un segreto): perché la Bortolani non si fida di Claudio.

    Non le sembra che per certi versi il suo atteggiamento somigli a quello che lei imputa a Montanari?

    Direi proprio di no. La Bortolani non ha chiesto soldi a nessuno, fino a prova contraria, Quanto alla sua decisione di non parlare pubblicamente, è legata al fatto che ha una (o forse due) cause in corso contro Montanari, che l’ha più volte diffamata, e per ovvi motivi non intende fornirgli “armi” legali di difesa e/o contrattacco. Dopotutto a Bortolani è un avvocato…e come tale ragiona.

     credo che anche lei non abbia tutta la volontà di farci capire a quale grigio appartenga questa storia.

    Ma…a me sembra di aver fatto (e di continuare a fare) il possibile per spiegare il mio pensiero: forse non sarò abbastanza brava ad esprimerlo (dopotutto sono solo una formichina!), o forse dall’altra parte c’è gente che non vuol sentire. Con un po’ di presunzione, io penso che in gran parte sia questo il vero problema: ma non accuso nessuno. La caduta dei miti in cui si è creduto ciecamente fa male, dà bruttissime sensazioni: da un lato non si può credere di “essere stati così ingenui” (o così scemi, a scelta), dall’altro c’è – almeno in questo caso – la contraddizione tra quello che la figura-mito esprime (l’ambiente, la lotta agli inquinatori ecc. ecc.) e quello che “è” . Io stessa fatico a parlarne male fino in fondo perché quando parlo male di lui mi sembra di danneggiare anche la MIA causa: è molto brutto e molto triste. 
    Non mi stupisce che ci sia ancora tanta gente che crede in Montanari: non mi stupisce neppure che ci credano con la cieca tenacia del fanatico (anch’io tendo ad esserlo, quando una causa mi sta particolarmente a cuore: credo sia umano). Però, purtroppo, ho prove certe del fatto che Montanari sia quello che descrivo io, e non quello che racconta di essere lui: purtroppo non tutte le prove in mio possesso sono state (e sono) pubblicabili… ma questo succede spesso, nel giornalismo. Può capitare di venire in possesso di documentazioni private e non riproducibili (per legge o per richiesta esplicita della persona che le ha fornite), ma questo non significa che non siano probanti. Ovviamente non pretendo che tutti credano ad occhi chiusi alle mie parole; in compenso credo che, se lette con obiettività e senza fanatismo, le prove che ho potuto produrre siano più che sufficienti a farsi un’opinione, anche senza bisogno di “credere in me” per quanto riguarda il resto. Quella che io chiedo a chi si occupa di questa storia è, appunto, SOLO l’obiettività.
    Infine: non dimentichi che Beppe Grillo, Marina Bortolani, Sonia Toni e – in misura molto minore – anche la sottoscritta sono tutte persone incazzate nere perché in Montanari avevano CREDUTO!  Sonia, in particolare, ci aveva creduto ciecamente, proprio come i fanatici che oggi le danno addosso, e a sua volta dava addosso ai detrattori con la stessa veemenza. Aprire gli occhi, scoprirsi ingannati e turlupinati, è un brutto colpo, come dicevo prima: e ognuno reagisce a modo suo.
    Sonia ed io abbiamo reagito urlando tutta la nostra indignazione; la Bortolani ha agito per vie legali; Beppe Grillo ha reagito, probabilmente – è un’ipotesi, perché non ho mai parlato con lui – cercando di cancellare questa storia  da cui, tra l’altro, una figura pubblica come la sua riceve molto più danno di quella di una Valeriarossi qualsiasi.
    C’è una cosetta che andrebbe tenuta presente, dopotutto: persone di spettacolo, formichine o scienziati… siamo tutti esseri umani.

  • LETTERA APERTA ALLA DOTTORESSA VALERIA ROSSI

    Firenze, 25 marzo 2010

    Gentile Dottoressa, non è la prima volta che associa il nome del sottoscritto ad articoli che attaccano palesemente due scienziati che oltre a collaborare con l’Osservatorio da qualche decennio hanno avuto il grande merito di essere protagonisti nella soluzione del caso uranio impoverito.
    Nell’ultima “uscita” mi attribuisce la definizione di “fotografi” rivolta ai due scienziati in questione Dottoressa Gatti e Dottor Montanari della Nanodiagnostics di Modena.
    Detta in questo modo, oltre ad offendere due professionisti a cui sono legato non solo da profonda amicizia ma da stima professionale inattaccabile anche da giornalisti navigati come Lei, potrebbe essere male interpretata da chi, non a conoscenza della materia, limiterebbe l’opera straordinaria fino ad ora svolta a favore di ragazzi che soffrono o di famigliari che hanno perso congiunti a causa di patologie legate all’uranio impoverito.
    Dire che il Dott. Montanari e la Dottoressa Gatti hanno “fotografato” le prove della relazione tra patologia e malattia non vuol dire che gli stessi sono “fotografi” (senza nulla togliere alla categoria).
    In ogni caso, gentile Dottoressa Rossi, non tiri il sottoscritto ed il centro studi Osservatorio Militare per la giacchetta cercando di “interpretare” motu proprio delle parole senza contestualizzarle e dare loro il senso giusto.
    Sono certo che la Sua alta professionalità (non posso metterla in dubbio non fosse altro perché faccio tutt’altro mestiere) non le faccia esprimere “giudizi” sulla professionalità di altri individui impegnati in altri settori diversi dal suo.
    Le sarei molto grato se riportasse le mie affermazioni nel modo più corretto possibile senza estrapolare parole o frasi che possono prestarsi ad equivoci che non mi/ci appartengono.
    Al Dott. Montanari ed alla Dottoressa Gatti va tutta la mia/nostra stima e gratitudine per l’opera fin d’ora svolta, la nostra piena solidarietà per la disavventura che stanno vivendo a causa delle solite storture di strutture distorte al servizio di un sistema del quale, ci consenta, non ne vogliamo far parte.

    Tanto è dovuto, con cordialità.

    DOMENICO LEGGIERO 3394940361 FAX 0554491325

  • Caro Stefano, con tutto il rispetto, oltre a non conoscere personalmente questa signora, trovo sia inutile e pericoloso continuare una diatriba che ha come unico scopo quello di sottrarre tempo a te e a me al lavoro che stiamo svolgendo.
    Si tratterebbe di rispondere ad un soggetto che evidentemente non sa di cosa parla, capisco il rancore nei tuoi (ora nei miei) confronti ma davvero i toni sembrano quelli (come si dice a Firenze) di una checca isterica (ovviamente solo esempio esplicativo e nessun riferimento personale).
    Non conosco la testata per la quale lavora la signora e tantomeno ho tempo e voglia di leggere i suoi scritti.
    Come sai il 6 maggio c’’è la prima del film e le sentenze che stanno uscendo vertono tutte sulla Vostra ricerca ed i Vostri risultati.
    Ad oggi lo Stato Maggiore della Difesa non ha potuto rendersi autonomo con il microscopio non solo per motivi organizzativi ma per la mancanza di quella esperienza necessaria nel settore e poi perché il Vostro lavoro è più che sufficiente ed indispensabile per l’attuazione del 327/09.
    Sai bene, a differenze della signora Rossi, quale sarà il programma futuro sulla vicenda e non è certo il caso di parlarne ora e renderlo pubblico.
    Ritengo che a questo punto i giochi sono chiari anche per i meno attenti: una “società” onlus di elevata moralità e socialità ti ha sottratto lo strumento indispensabile per assistere i militari malati, ti sei attrezzato al fine evitare di lasciare al loro destino questi ragazzi e continuiamo a fare il nostro lavoro con o senza gli scritti non solo della signora Rossi ma anche di tanti altri che potrebbero solo farci perdere del tempo.
    Siamo in un Paese libero, tutti possono fare e dire ciò che vogliono (nei limiti della decenza) voglio rispettare l’idea della Signora Rossi augurandole ogni bene  con la personale speranza che continui nella sua personale opera di informazione sui canali a cui Lei è in grado di accedere nel dovuto rispetto della dignità e della professionalità di chi, nel bene o nel male, oltre che a scrivere, si è dedicato anima e corpo ad una causa meritevole di ogni interesse da parte di persone per bene.
    Ti sarei grato se potrai dare divulgazione a queste mie osservazioni che, per quanto mi riguarda, saranno le ultime sulla questione.
    Domenico Leggiero

    • Vabbe’… questo direi che è piuttosto “parziale”!

      Quella che è stata qui riportata è la contro-replica alla mia risposta a una “lettera aperta” che il maresciallo Leggiero mi ha inviato tramite Montanari (chissà come mai: ha tutti i miei recapiti, senza contare che sono pubblicati sul mio giornale. Evidentemente li ha dimenticati, così come sembra aver dimenticato l’intervista che mi ha rilasciato sei mesi fa).
      Nella lettera aperta Leggiero lamentava il fatto che io  citassi la sua frase “Montanari per noi è un fotografo”: io gli ho risposto per la stessa via  – ovvero mandando la mia risposta a Montanari – e lui ha ri-replicato  che non mi conosce, non conosce il mio giornale e non intende leggerlo.
      Peccato, perché se non si legge un’intervista dopo averla rilasciata (e sapendo benissimo dove e quando  sarebbe stata pubblicata) poi si rischia di scoprire sei mesi dopo di aver detto qualcosa che non si voleva dire…

      Comunque: Montanari, con la correttezza che SEMPRE lo contraddistingue, ha pubblicato lettera e replica alla risposta… dimenticando però di pubblicare la risposta. OPS!
      Io ho cercato allora di inserirla a mo’ di commento, visto che sembra di nuovo possibile commentare i post sul suo blog…ma, appunto, “sembra”. Perché la registrazione è stata accettata, ma il commento non c’è modo di inserirlo.
      Di nuovo OPS!

      Così ho finito per pubblicare la mia risposta sul Ponente, come al solito.
      Chi ha ancora la pazienza e la voglia di perder tempo leggendo le carrettate di veleno che Montanari (da  troppo tempo ignorato, evidentemente, per i suoi gusti, nonostante le continue provocazioni) continua a riversare – o a far riversare – sulla sottoscritta, legga e si faccia un’idea.
      Non intendo cercare di perorare qui alcuna causa, perché mi sembra che l’evidenza parli da sola. E a chi non intende prenderne atto, non mi resta che dire “pazienza: sopravviverò”.
      Ne ho francamente piene le tasche di questo personaggio: e come annunciato sul Ponente d’ora in poi, d’ora in poi eviterò (ma lo stavo già facendo) di nominarlo. Se però lui  continuerà su questi toni, non mi resterà che ricorrere alle vie legali.

  • In sequenza:

    http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/1956-ultime-da-urbino.html

     

    http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/1957-lettera-dallosservatorio-militare.html

     

    http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/1958-addendum-del-maresciallo-leggiero.html

     

    @ Claudio

    da professionista quale sei non cerdi che sarebbe ora di tirar fuori qualche dichiarazione ufficiale a Grillo e alla Bortolani? Continuare a sentire solo la voce della Sig. Rossi in difesa di queste due entità sta veramente stancando (per quanto alla luce dei fatti si evinca ogni giorno di più da che parte stia la ragione).

     

    ciao

  • Non posso che complimentarmi per la sua pubblicazione della lettera del maresciallo Leggiero e della sua “risposta alla mia risposta”… che però non appare sul suo blog, con la correttezza che sempre la contraddistingue. Né mi è stato possibile inserirla come commento, nonostante mi sia registrata al suo blog.
    Ovviamente mi ha costretto –esattamente come voleva – a pubblicarla sul Ponente.
    Bravo.
    Le annuncio che questa è l’ultima volta che tollero insulti e insinuazioni diffamatorie della mia persona e della mia  professionalità: d’ora in poi adirò le vie legali, visto che lei è palesemente incapace di accettare un “vero” confronto. Lei è come Berlusconi : per “confronto” intende “comizio personale senza contradditorio”.
    Quindi spero vivamente di non dover più avere nulla a che fare con lei, né con le persone che lei coinvolge nei suoi reiterati attacchi alla verità e alla correttezza.
    Non si disturbi a rispondermi.

    Valeria Rossi

    * * *

    Mi disturbo a risponderle: lei non mi ha mai scritto che quella sua composizione era destinata alla pubblicazione sul mio blog. Ora mi affretto a farlo. Quanto ad un suo commento sul mio blog, non risulta pervenuto. Me lo invii e sarà senz’altro pubblicato. Sappia, per sua informazione, che io non vedo i commenti e che questi vengono pubblicati automaticamente. Quindi, le sue insinuazioni valgono le sue irruzioni in campo scientifico (la critica alla definizione di nanoparticelle è particolarmente buffa) e a quelle nel campo della ricerca (splendida la sua ignoranza su che cosa significhi coordinare un progetto europeo. Come potrà riferirle la sua scienziata, coordinare significa ideare il progetto e, dunque, avere idee innovative, scegliere una squadra di scienziati europei e, a volte, extraeuropei, e dirigere ogni fase della ricerca). Quanto al resto, la sua identificazione con pennuti da cortile è una sua idea personalissima dettata forse da un desiderio di protagonismo. Io non mi sono mai preso la briga di farlo. Comunque, non s’illuda di invadere anche il mio blog con le sue verbose elucubrazioni.

    SM

  • Stavo per venire a dire che il dottore – rendendosi probabilmente conto di aver oltrepassato il limite – aveva pubblicato la mia risposta (comprensiva delle parti  personali, ma pazienza: non ho niente da nascondere) , ma vedo che sono stata anticipata, quindi mi fermo qui. Ovviamente la sua pretesa “non comprensione del fatto che la risposta a una lettera aperta volesse essere pubblicata” si commenta da sola.
    Aggiungo solo, in risposta a Fabio C. : se Claudio riuscirà a far rilasciare dichiarazioni a Grillo e Bortolani, sarò la prima ad esserne felice.

    • Cara signora Rossi,

      Non capisco. Io non so che quella sua mail è da pubblicare. Così, non la pubblico. Poi apprendo che è da pubblicare. Allora la pubblico. Ora lei sospira perché l’ho pubblicata. Insomma, decida e poi m’istruisca.

  • Al dott.Montanari

    Dalla lettera del maresciallo Leggiero riporto: “Si tratterebbe di rispondere ad un soggetto che evidentemente non sa di cosa parla, capisco il rancore nei tuoi (ora nei miei) confronti…”. Anch’io ho avuto percezione di questo probabile “rancore” come ho scritto alla stessa signora Rossi, e mi chiedevo se per lei fosse possibile spiegarne le eventuali possibili origini secondo il suo parere. La signora Rossi si dice particolarmente risentita per essere stata ingannata, la sua versione in merito, invece, quale sarebbe?

    • Già fatico ad entrare nelle nanoparticelle: si figuri se riesco ad entrare nelle menti altrui! Confesso di non seguire le esternazioni della signora Rossi se non quando qualcuno si prende la briga di segnalarmele e, dunque, non conosco molte delle puntate del fouilletton di cui la verbosissima signora è autrice.

      Se, all’inizio, fui sorpreso e poi infastidito, oggi sono, invece, divertito dall’impegno che mette qualcuno cui invidio il tempo libero nello scrivere enormità che non possono avere cittadinanza in una mente di tutti i giorni. Una delle cose più buffe è come un personaggio qualunque, senza che nessuno gli chieda le credenziali, “testimoni” su qualcosa di cui non ha la minima conoscenza e su cui esprime bugie talmente palesi da non meritare altro che il cestino della carta straccia e un po’ di commiserazione. Bastino per tutti il famoso Gianni che mai fu un dipendente del mio laboratorio e che viene addirittura creduto quando parla di campioni raccattati a terra e analizzati. O di quando esprime pareri sulla scientificità del nostro laboratorio quando fu ritenuto unanimente incapace di comprendere le nostre ricerche per evidenti carenze culturali. Così si dà credito ad una “scienziata” mai pervenuta in campo scientifico che non ha mai visto un campione patologico o a personaggi che non fanno altro che aggiungere la loro quota d’invenzione ad un castello tanto enorme quanto improbabile

      Venendo alla signora Rossi in veste di giornalista, credo che il giudizio spetti solo ai lettori. Io so perfettamente come stanno le cose, so che la signora Rossi celebra processi in cui lei è accusatore e giudice allo stesso tempo e che i testimoni ammessi sono a dir poco incredibili. Il solo non aver mai chiesto alla signora Bortolani di rispondere alle mie decine di domande, compresa quella di sapere perché non mi abbia mai mostrato i documenti relativi ai movimenti bancari conseguenti alle donazioni, parla da sé. E il solo fatto di non riuscire ad avere una riga dal ragionier Giuseppe Grillo a proposito della sua partecipazione, sempre nascosta come, del resto, qualla degli altri attori, durata da marzo 2008 a fine giugno 1009 per sottrarmi il microscopio e seguita da un silenzio non particolarmente onorevole dovrebbe aggiungere qualcosa. Che dire, poi, del fatto di essersi sempre tutti sottratti con le scuse più ridicole ad un confronto?

      Perché la signora Rossi ha motivo di rancore nei miei riguardi? Non saprei: forse perché ha qualche interesse con la combriccola del microscopio. O forse perché la cosa la diverte. O forse perché quel rancore le fa mantenetre una certa quota di lettori, visto che, almeno parrebbe, scrivere nell giornale informatico è il mestiere che esercita. E perché ce l’ha con il maresciallo Leggiero? Forse perché è una testimonianza ufficiale e documentata (io ho la lettera del Ministero delle Difesa) che mina le stravaganti tesi della signora.

      Da ultimo, la signora Rossi continua a strepitare che io non avrei risposto a sue domande. Mi chiedo di quali domande si tratti. Chi ha voglia di collegarsi ad Arcoiris troverà risposte a tutte le domande del mondo.

  • Vedo che Valeria Rossi continua a gettare fango su Montanari… senza uno straccio di prova. Solo chiacchiere, quelle pubblicate sul suo sito, che sono state ampiamente smontate, non in quanto fasulle, ma in quanto mere chiacchiere supportate da zero fatti. Mi ricordo che pubblico’ una testimonianza, ovviamente anonima, quindi forse inventata, adesso parla di una telefonata, che ovviamente non ha registrato, e quindi siamo sempre alle chiacchiere.

    Cmq lasciamola alle sue fobie… finchè non porterà UN FATTO, dico almeno UNO.

    L’idea che mi sono fatto io è che Grillo e Montanari hanno avuto uno screzio personale. Forse dovuto al carattere di Montanari, che non è proprio affabile come tipo. Da qui al discredito totale, e alla sottrazione del microscopio ce ne corre.

    Se fosse cosi, questo spiegherebbe anche il silenzio di Grillo. E la ONLUS, com’è che non rilascia info neanche a Byoblu? 

    Intanto sono passati mesi e mesi, e della querela della ONSLUS Bortolani contro Montanari non se ne è saputo piu nulla.  

    Quindi dopo mesi sono rimaste un cumulo di chiacchiere isteriche, alimentate da sta Valeria Rossi, e basta.

  • Valeria Rossi scrive

    “il dottore … aveva pubblicato la mia risposta (comprensiva delle parti  personali, ma pazienza: non ho niente da nascondere) …  Ovviamente la sua pretesa “non comprensione del fatto che la risposta a una lettera aperta volesse essere pubblicata” si commenta da sola.”

    A me invece quanto scrive qui sembra una chiara contraddizione: prima dice che la lettera contiene cose personali (che non andrebbero pubblicate), e poi dice che era una lettera aperta, e pretende che sia pubblicata (notate anche quel virgolettato completamente inventato).

    E’ un modo un po’ schizzoide di procedere, non trova? 

    Quindi quando uno riceve una lettera “aperta” da Valeria Rossi, si deve peritare di contattarla prima di pubblicarla per chiederLe quali sono le parti da pubblicare e quali no… 

  • Ultima cosa: la storia di Montanari “fotografo” è veramente patetica. A parte che il maresciallo ha spiegato cosa intendeva, in modo mi pare sufficiente a chiudere una polemica sterile montata da Valeria Rossi. Ancora contro Montanari, e ancora una volta sul nulla…. si vede che non ha altro a cui attaccarsi.

  • Wow! Perfino Publio Valerio esce dall’ibernazione! Quale onore!
    Tanto onore che mi tocca perfino replicare:

    a) “Vedo che continua a gettare fango… senza prova…”
    Maronn: davvero, PALATE di fango! Dire a Claudio che forse era un filino eccessivo chiamare “complotto” un incidente tecnico è sicuramente un grave attacco a Montanari.
    ATTENTATOOOO!!! Si tratta di ATTENTATOOO!!!

    b) il fatto che poi nelle repliche ai vari commenti dei soliti 3 fans (ora che c’è anche Publio siamo a 4: manca, se non erro, Edimattioli, e poi siamo al completo) abbia ribadito quella che è sempre stata la mia opinione su Montanari, più che “fango” la chiamerei “coerenza”

    c) normalmente, quando si manda una lettera aperta a un giornale, si premettono cose come “Invio questa lettera perché l signor X mi ha fatto girare le balle, potreste gentilmente pubblicarla?”. Mai visto nessuno che pubblicasse anche le premesse. Ma ripeto, nun me ne po’ frega’ de meno. Non sono io quella che ha qualcosa da nascondere.

    d) la “testimonianza anonima” era di Andrea Dall’Olio, tecnico microscopista che in quel momento aveva motivazioni sue per non voler far apparire il proprio nome, ma che – come peraltro aveva promesso – ha rivelato le proprie generalità poco tempo dopo . Ops!  si vede che nella capsula di ibernazione le notizie non arrivano.

     

  • Maria Pia Sammartino ha scritto:
    “purtroppo nessuno dei militari, che hanno pagato con lo sconto le analisi alla nanodiagnostics dei loro tessuti patologici, otterra’ risarcimento perche’ i coniugi scienziati continuano a definire “nanoparticella” cio’ che nanoparticella non e’! In pratica si ripete cio’ che e’ avvenuto con l’archiviazione del processo ENEL!!! LE LORO ANALISI NON SONO RITENUTE SCIENTIFICAMENTE VALIDE!”
    MI pare una cosa ampiamente smentita
    “Per la prima volta il Tribunale civile risarcisce una famiglia sarda. Salvatore Vacca era morto di leucemia dopo una missione nei Balcani.
    …la dottoressa modenese Antonietta Gatti, consulente della commissione parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito, ha provato che quei tumori sono stati provocati da nanoparticelle di metalli pesanti “

    Rispondo qui a M.P.Sammartino che, a differenza di Valeria Rossi che fa polemiche vuote (e sul cui blog non scrivo xche non vorrei essere tra i gonzi che gli incrementano in ranking 🙂 ), porta delle argomentazioni piu circostanziate e verificabili (o falsificabili),

    Maria Pia Sammartino ha scritto:

    “purtroppo nessuno dei militari, che hanno pagato con lo sconto le analisi alla nanodiagnostics dei loro tessuti patologici, otterra’ risarcimento perche’ i coniugi scienziati continuano a definire “nanoparticella” cio’ che nanoparticella non e’! In pratica si ripete cio’ che e’ avvenuto con l’archiviazione del processo ENEL!!! LE LORO ANALISI NON SONO RITENUTE SCIENTIFICAMENTE VALIDE!”

    MI pare una cosa già smentita (a gennaio 2010)

    http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/164544

    “Per la prima volta il Tribunale civile risarcisce una famiglia sarda. Salvatore Vacca era morto di leucemia dopo una missione nei Balcani….la dottoressa modenese Antonietta Gatti, consulente della commissione parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito, ha provato che quei tumori sono stati provocati da nanoparticelle di metalli pesanti”

    (vedasi Commissione parlamentare d’inchiesta 3º Resoconto Sten. 18 maggio 2005 http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/uranio/Stenografici/uranio-003d.pdf)

    Nel 2008 altro risarcimento dove viene accolta la prova della contaminazione da uranio impoverito attraverso micro e nanoparticelle http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=25398

    ecc. Dunque non solo le ricerche di Gatti sono ritenute scientificamente valide, ma hanno anche consentito il risarcimento di militari morti.

    Quindi Maria Pia Sammartito, dice una serie di falsità.

    • Che io eserciti un fascino perverso sulle donne è un fatto che mia moglie stessa mi riconosce.

      La dott.ssa Sammartino ignora il significato di “nanoparticella”. Per essere semplici, ogni settore della scienza dà la sua definizione e, in ognuno di quegli ambiti, ogni studioso la modifica a seconda del suo approccio al tema. Per noi una nanoparticella ha dimensioni inferiori al micron e la cosa si chiude lì. Avremmo potuto chiamarla Pippo se solo avessimo saputo del problema ma, di fatto, tutto ciò è perfettamente irrilevante.

      Venendo all’archiviazione del processo contro l’ENEL, temo che le motivazioni non abbiano nulla a che vedere con la scienza, e basterebbe che qualcuno esperto davevro della materia si prendesse la briga di leggerle. Le enormità contenute, la palese ignoranza delle tecniche impiegate e il curriculum dei consulenti parlano da sé. Se, poi, ci si chiedesse perché nessuno abbia mai contattato né mia moglie né me quando si è preparato, impiegando mesi, quel lungo documento (eppure eravamo pure noi consulenti) forse qualche domanda sorgerebbe spontanea.

      Comunque, tornando alla dott.ssa Sammartino che si prende addirittura la briga di scrivere a scienziati e giornalisti esprimendo pareri non proprio favorevoli verso di noi (lettere finite regolarmente nella carta da riciclare), mostri le sue scoperte e faccia vedere di che cosa è capace. Se vuole, le potrò fornire qualche campione biologico e vedremo che cosa ne saprà ricavare. Le chiacchiere stanno a zero.

  • Ultimo mio commento all’ultimo non-sviluppo (ovvero, a una discussione stantia risorta solo sulla base di un equivoco): hanno ragione quelli che sostengono che cercare di spiegare civilmente e correttamente la proprie ragioni a Stefano Montanari & friends significa farsi trascinare in una spirale infinita di diffamazioni, fango e affini. Dal canto mio, sono mesi che cerco di ignorare questo signore, avendo ormai scritto ben NOVE articoli sul suo conto (il primo dei quali, ahimé, era l’intervista in cui io stessa mi ergevo ad indignata ed accorata difesa del povero scienziato “imbavagliato”) in cui credo di aver dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che ha preso per il naso Grillo e di conseguenza tutti i donatori. Altro non volevo aggiungere; poi sono arrivate anche serie (e tutt’altro che campate in aria) critiche alla scientificità dei suoi scritti, che ho riportato. Molte di queste critiche (ma non tutte) erano effettivamente opera di Maria Pia Sammartino, docente di chimica alla Sapienza di Roma, che ha sempre ammesso (ripetendolo fino alla nausea) di NON essere scienziata e tantomeno esperta in nanoparticelle; ma il problema sta proprio nel fatto che le ingenuità scientifiche di Montanari balzano anche agli occhi di chi scienziato non è (quelli che lo sono, sentendo il suo nome, si limitano a sorridere e a scuotere il capo). Basta avere un’infarinatura di biologia e fisiologia (come ha la sottoscritta) o conoscere i meccanismi che regolano l’uso di un ESEM (come nel caso della dottoressa Sammartino) per capire che Montanari, nella migliore della ipotesi, non ha le idee chiare. Ovviamente, quando gli si chiede ragione delle inesattezze che dice o scrive, lui risponde insultando… e questo chiude ogni ulteriore possibilità di dialogo.
    Sinceramente: il fascino di Montanari sono ben lungi dal vederlo. Al massimo posso concordare un po’ sul “perverso”, purché l’aggettivo venga staccato dal sostantivo “fascino” e legato ad altri, tipo, che so, “personalità” o “mentalità”.
    Detto questo, so bene che potrei scrivere altri dieci articoli – e magari una dozzina di libri – senza spostare di una virgola l’opinione di chi continua ad osannare questo Guru delle nanoparticelle, ma tirandomi addosso, come di consueto, nuove palate di fango a cui sarebbe – di nuovo – inutile rispondere con i fatti.
    Quindi metto fine alla mia “verbosità” (a proposito della quale ricorderei che io, di mestiere, scrivo: quindi, anche se ci passo un po’ di tempo, lo faccio nell’esercizio delle mie normali funzioni. Qualcuno di è mai chiesto dove trovi invece il tempo di navigare, scrivere, postare, rispondere ecc. ecc… uno che dice di passare 10 ore al giorno a fare ricerca scientifica?) , non vengo più a leggere i commenti su questo né su altri blog e mi chiamo fuori da  questa polemica stupida e sterile. Resto, invece, sempre disponibilissima a partecipare a qualsiasi  conferenza stampa “super partes”, organizzata da CHIUNQUE (Montanari e me stessa esclusi, per ovvi motivi), con le modalità che ho già espresso in un commento precedente.

    Grazie a chiunque abbia avuto la pazienza di leggermi fin qui. Dopodiché, si accomodino pure tutti quelli che intendono continuare a sputare su di me e sul mio lavoro, perché non li leggerò più.

     

  • grazie publio, finalmente qualcuno riporta della documentazione!

    Devo comunque far notare che riporti articoli di giornali che non sono vangelo! Riporto anche io qualcosa che non e’ vangelo ma forse un po’ piu’ vicina perche’ viene dal sito ANAVAF

    http://inchiestauranio.blogspot.com/2009/12/la-sentenza-del-tribunale-di-roma-ecco.html

    http://inchiestauranio.blogspot.com/2009/01/il-tribunale-di-firenze-obbliga-il.html

    http://inchiestauranio.blogspot.com/2010/01/terza-condanna-alla-difesa-dovra.html

    da questi risulta che la motivazione dei risarcimenti e’

    “In capo al ministero della Difesa si configura una responsabilità ex articolo 2043 Cc (“fatto illecito”) per non aver tutelato abbastanza i suoi dipendenti.Si configura un nesso eziologico fra la missione in Kosovo e il linfoma di Hodgkin diagnosticato al militare, da mettere in relazione all’uranio impoverito contenuto nelle munizioni utilizzate sul teatro delle operazioni”.

    per essere certi bisognerebbe leggere le sentenze

    Ritengo che i risarcimenti siano possibili grazie all’intelligente decisione della Commissione Senatoriale dei Balcani

    http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Commissioni/0-00081.htm

    (andare a relazione finale)

    a pag 7

    Stando cosı` le cose, la Commissione ha operato un mutamento di prospettiva nell’impostaz ione del problema, invertendo, per cosı` dire, l’onere della prova. Atteso infatti che le ricerche e i dati disponibili non consentivano di confermare, ma neanche di escludere, un possibile legame tra le patologie oggetto dell’inchiesta e l’esposizione all’uranio impoverito o ad altri agenti nocivi, la Commissione ha sostituito al nesso di causalita`, il criterio di probabilita`, utilizzando strumenti statistico-probabilistici nella
    valutazione delle possibili cause delle patologie e sganciando, in un certo senso, l’effetto dalla causa. Non potendosi affermare – ma neppure escludere – la relazione tra l’evento morboso e la causa scatenante, il fatto stesso che l’evento si sia verificato costituisce di per se´, a prescindere cioe` dalla dimostrazione del nesso diretto, motivo sufficiente per il ricorso agli strumenti risarcitori.

    Per chiunque sappia leggere l’italiano (quindi anche non scienziato come me) e’ evidente che  nessuno dei consulenti (inclusa la coppia di eroi) ha presentato dati certi

    infatti

    a pag 8

    D’altra parte, durante l’audizione dei consulenti e degli esperti svoltasi nella seduta del 4 ottobre 2007, e` stata chiaramente segnalata la natura genotossica dell’uranio impoverito, da un punto di vista sia chimico che radiologico, con la conseguenza che non esiste una soglia biologicamente sicura per agenti di tale natura. Va altresı` rilevato che le esposizioni in questione temporalmente precedono l’insorgenza delle patologie in esame. E va ricordato che un aumento significativo dei linfomi di Hodgkin fra i militari italiani che avevano operato nei Balcani era gia` stato evidenziato nell’inchiesta condotta dalla cosiddetta «Commissione Mandelli» (istituita dal Ministero della difesa nel 2000).

     

    l’unico effetto certo e’ quello dell’uranio. Notare che anche Mandelli aveva rilevato l’aumento di linfomi anche se, a detta dell’Ammiraglio Accame, inizialmente aveva taroccato i dati utilizzando statistiche scorrette (potete chiedere informazioni a posta@vittimeuranio.com)

    a pag 9

    Nel corso dell’inchiesta e` emersa anche l’esigenza di approfondire ulteriori tematiche legate alle possibili cause delle patologie. Pur continuando ad indagare sull’uranio impoverito, l’attenzione si e` concentrata
    su altri fattori di rischio, in primis la dispersione di nanoparticelle di metalli pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico o da altre combustioni14. Altra problematica presa in considerazione e` quella delle vaccinazioni alle quali vengono sottoposti i militari ogni qualvolta sono in procinto di
    partire per una missione all’estero senza previa verifica del livello anticorpale presente. Da piu` parti 15 e` stata infatti segnalata la necessita` di una verifica in ordine al tipo di vaccini somministrati, alla quantita`, ai relativi protocolli ed al rispetto di questi, onde evitare che, in soggetti particolarmente predisposti o immunodepressi per qualsivoglia causa, possano determinarsi squilibri del sistema immunitario tali da indurre l’effetto paradosso di aumentare la vulnerabilita` da parte di agenti patogeni.

     Ci sono quindi SOSPETTI su possibili effetti di nanoparticelle e vaccini, sono aspetti da approfondire rispetto alla ACCERTATA AZIONE GENOTOSSICA DELL’URANIO IMPOVERITO

    infine nella nota 14 a pag 16

    14 Sofisticati esami condotti con il microscopio a scansione elettronica hanno evidenziato in molti casi, sia nei tessuti di pazienti malati che in contesti ambientali «sospetti» (ad esempio nella zona di Salto Quirra dianzi ricordata), la presenza di nanoparticelle di metalli pesanti di origine estranea sotto forma di polveri ultrasottili che, qualora inalate o ingerite, potrebbero determinare effetti nocivi per la salute umana, anche di tipo tumorale. Tali evidenze, per quanto sospette, non consentono pero` di avanzare conclusioni certe, trattandosi di un campo di ricerca scientifica ancora da esplorare, ma che appare comunque promettente e che, pertanto, e` opportuno possa continuare ad essere perseguito con la necessaria attenzione.

    Quindi la dott. Gatti ha convinto la Commissione dei Balcani sugli effetti delle nanoparticelle (cose ben note in campo scientifico) ma probabilmente nessuno della commissione conosceva le dimensioni delle nanoparticelle e aveva controllato se i risultati presentati erano congruenti; purtroppo chi ha stilato il DL 37/2009 si e’ invece informato un po’ ed ecco che si ripete quanto successo per l’archiviazione del processo ENEL. Lo stesso dott. Montanari afferma

    “di simili dimensioni si possono trovare in laboratorio creando condizioni estremamente particolari. Certamente da 2 e 200 nm non si trovano nei tessuti patologici: a questi parametri non si trova nessun ammalato”

     Passiamo alla SCIENTIFICAMENTE RIDICOLA teoria del dott sulle “nanoparticelle”

    purtroppo in questo caso l’ignorante non sono io ma proprio “i 2 unici esperti” in quanto una commissione europea, dopo aver sviscerato il problema nanoparticelle da tutti i punti di vista e soprattutto degli effetti sulla salute, ha DEFINITO UNIVOCAMENTE le dimensioni delle nanoparticelle < 100 nm; ho invitato la coppia a far valere il loro illustre parere alla CE ma pare che cio’ non sia avvenuto.
    Ancor piu’ purtroppo, chi ha dato la definizione nel DL 37/2009 e’ ignorante come me!

    Passiamo all’incompetenza dei consulentii processo ENEL: se hai la pazienza di leggere le carte ti accorgerai che gli incompetenti si sono basati oltre che, suppongo, sulla corretta definizione di nanoparticelle, su quanto affermato dal compianto prof. Tomatis

    in secondo luogo le particelle individuate dalla Dott.ssa Gatti nei reperti biologici non sono nanoparticelle, ma sono invece supermicrometriche e comunque mai inferiori a 0,5 μm  e quindi di dimensioni tali da escludere la loro appartenenza alla categoria delle particelle fini o ultrafini (micro o nanoparticelle); questa osservazione, emersa solo a seguito della CTU del Dott. Scarselli che con gli ausiliari ha accertato questo dato, appare dirimente soprattutto per le sue implicazioni alla luce delle osservazioni fatte dal Prof. Tomatis nella propria consulenza……

     questo e’ il secondo di 5 punti dai quali emerge l’inaffidabilita’ delle analisi effettuate
    dalla coppia Gatti/Montanari e guarda caso la povera sottoscritta psicopatica restauratrice aveva sollevato alcune delle stesse problematiche!

    Caro dottore!! Scende tra i mortali!

    Sto ancora aspettando il Dr Gaetti dai capelli bianchi con un campione bioptico da analizzare e lei mi fa un nuovo invito!

    Si vergogni caro dott dell’indecente relazione sul Luft

    mi va a cercare i metalli nelle polveri depositate su metalli!! Mi fa vedere l’immagine del filo dell’elettrofiltro acquisita con il rivelatore per i retrodiffusi (dove chiaro indica presenza di elementi pesanti, scuro elementi leggeri) dove a basso ingrandimento si vede pochissima polvere (ovviamente scura su chiaro) e poi ingrandisce e mi riporta l’immagine ottenuta con gli elettroni secondari dove i grigi bianchi e neri nulla hanno a che vedere con la composizione elementale ma ovviamente i suoi “detriti” (linguaggio scientificamente deplorevole) compaiono piu’ chiari del filo metallico!!!; mi sottrae illecitamente il fondo ecc… sui primi 2 reperti (il primo prelevato per ?apposizione? oltre che il termine nanopatologie ne inventate sempre di nuovi) ed il secondo mediante pennello e depositate su supporti di Silicio, c’era ben poco e probabilmente per questo avete preferito questa serie di magheggi!!! Si faccia spiegare dal suo microscopista quello che ho scritto!!!

    La invito nuovamente a “STENDERE UN VELO PIETOSO SULLA VOSTRA ECCELLENZA COME MICROSCOPISTI”; magari puo’ mandare i suoi ragazzi microscopisti a fare un corso all’ARPA!

  • Caro dott. Montanari

    secondo lei il dott. Scarselli e’ un imbecille ed il prof. Tomatis “non si sarebbe mai permesso di esprimere pareri su argomenti non di sua pertinenza

    visto che nessuno pare volersi prendere la briga di leggere le carte della richiesta di archiviazione ENEL, rip[orto dei pezzi

    A pag. 21

    si  riassumono alcune  affermazioni della Dr.ssa Gatti
    Nella relazione si precisava che per tutte le patologie descritte gli agenti eziopatogenici erano di origine incerta; che il prelievo bioptico era stato eseguito dal medico per evidenziare il tessuto patologico e non era stato condotto in vista di indagini nanopatologiche; che in alcuni casi il campione era troppo modesto ovvero era inquinato da coloranti per istologia.

    Da pag. 27
    La consulenza tecnica era affidata al Prof. Lorenzo Tomatis e i quesiti rivolti all’esperto miravano a verificare gli effetti sulla salute dell’inquinamento prodotto da processi di combustione originati da combustibili fossili per accertare:      
    1.    in quale misura particelle ultrafini (di dimensioni submicroniche) e nanoparticelle: a) siano capaci di penetrare nell’organismo umano e attraverso la corrente sanguigna distribuirsi  in organi  diversi; b) possano causare, o contribuire all’induzione di effetti tossici acuti o subacuti, e/o avere un ruolo diretto o indiretto sull’insorgenza, e nell’aumentare il rischio, di lesioni cronico-degenerative.
    Il consulente, grande esperto in materia anche in relazione al ruolo  ricoperto per anni in IARC ……. depositava la sua relazione in data 24/6/2007.
    Nella relazione il Prof. Tomatis faceva il punto della situazione in ordine alla problematica relativa all’influenza dell’inquinamento sulla salute umana, ricordando in sintesi quanto segue:
    …………
     Il perfezionarsi dei metodi di indagine e la loro maggiore sistematicita’ ha messo in evidenza in modo incontrovertibile, a partire dagli anni ’90, l’esistenza di un ruolo causale dell’inquinamento dell’aria nell’aumento di frequenza di danni sia acuti che cronici …
    …………..…… nel particolato le cui dimensioni variano da pochi micron a  quelle ultrafini (UFP), di dimensioni inferiori a 100nm (nm=nanometro, un nanometro=10-9 metri, ossia 0,001 micron) e alle nanoparticelle (NP) di dimensioni a inferiori a 100 nm. ……………..
          ………….
       Alla stessa stregua di quanto era noto da tempo sulla capacita’ di particelle virali di 30-50nm di migrare lungo gli assoni e i dendriti dei neuroni e di attraversare gli epiteli, le particelle ultrafini (UFP) e le nanoparticelle (NP) possono attraversare la barriera epiteliale e raggiungere aree extrapolmonari e organi distanti, sia a mezzo della corrente sanguigna che dei vasi linfatici. ………..
    …….
                  La capacita’  delle particelle ultrafini (UFP, ultrafine particles) e delle NP (nanoparticelle) di  indurre una reazione infiammatoria a livello dei polmoni di  oltrepassare la barriera epiteliale e diffondersi ad organi distanti e  di interferire con il processo di coagulazione , e’ stata dimostrata sperimentalmente sia su animali in vivo  (dopo istillazione, fra l’altro di oro colloidale, TiO2 e carbon black), che su cellule in cultura e infine in test condotti su soggetti umani sani.
    …………….
    Diversi tipi di NP sembrano per di piu’ avere i mitocondri come bersaglio dirett .  ………..
     Quando lo stress ossidativo va oltre un certo limite, la capacita’ protettiva della risposta antiossidante viene sopraffatta e oltre a una risposta infiammatoria si puo’ verificare una effettiva citotossicita’ con danno mitocondriale, apoptosi e/o necrosi (24) che puo’ sfociare in una patologia cronica flogistica- degenerative o anche neoplastica.
           Oltre a stress ossidativo e conseguente infiammazione, a livello cellulare le NP possono causare la denaturazione di alcune proteine, danneggiare la membrana cellulare, alterare la reattivita’immunologica e indurre la formazione di granulomi da corpo estraneo. Le NP possono inoltre penetrare nel nucleo cellulare, danneggiare il DNA e causare anche mutazioni .
         ………………
      L’associazione causale fra un aumento della mortalita’ per tutte le cause, per eventi cardiovascolari e per cancro polmonare, e l’inquinamento atmosferico, e’ stata riportata e confermata autorevolmente da numerosi studi, i piu’ noti dei quali sono il Harvard six Cities Study, e  lo Studio dell’ American Cancer Society (IACS) . ……………….
                         Particolarmente preoccupanti sono gli effetti dannosi che l’esposizione in epoca prenatale a inquinanti atmosferici puo’ causare sull’organismo in via di sviluppo. Gli studi su questo argomento sono stati fatti su popolazioni diverse e diverse caratteristiche di esposizione. I risultati pero’ concordano nell’individuare una associazione fra esposizione a inquinanti e una riduzione del peso corporeo alla nascita, sia per un’esposizione durante l’ultimo trimestre che per l’intero periodi della gravidanza .
    ………………….. E’ stato inoltre osservato un incremento di parti prematuri, quantificato come un aumento di rischio del 19% per esposizioni a una concentrazione intorno ai 24 microgr/m3. ………………Disturbi della crescita nel primo periodo della vita possono influenzare lo stato di salute durante l’infanzia con un conseguente aumento della morbilita’ e mortalita’ infantile, ma inducono anche un amneto del rischio di diabete, ipertensione e affezioni cardiache in eta;’ adulta, ……………..
          L’evidenza fornita con piena coerenza da numerosi studi nel dimostrare un aumento di mortalita’infantile legata all’inquinamento dell’aria e in particolare al PM 2,5 risulta sufficiente per concludere dell’esistenza di una relazione causale fra esposizione a particolato sospeso e aumento della mortalita’ post natale, aumento che appare gia’ dimostrabile a partire da livelli di PM piuttosto bassi, quali si possono incontrare non infrequentemente nei paesi industrializzati  Una autorevole conferma di tale conclusione viene dai risultati di uno studio recente condotto in California sull’associazione fra un  aumento di mortalita’ postneonatale e l’esposizione a PM 2,5 .
        ……………………..&nb
    sp;  Gli studi in corso sulle conseguenze a breve, medio e lungo termine dell’esposizione alla polvere originata dal crollo delle due torri del World Trade Center e dagli incendi che ne sono derivati, portano una ulteriore conferma del suo effetto dannoso sulla salute . Oltre a una riduzione della funzione respiratoria e a persistenti anormalita’ respiratorie,, e’ stato osservato u aumento della frequenza di sarcoidosi e di malattia polmonare granulomatosa (sarcoid-like granulomatous pulmonary disease) nel personale del dipartimento dei pompieri.  
       ……………
           E il CTU formulava le seguenti conclusioni:
    “L’evidenza di un ruolo causale dell’inquinamento dell’aria nell’aumentare la mortalita’ generale e la frequenza di danni acuti, subacuti e cronici della salute e’ incontrovertibile, ………………
    Le frazioni ultrafini hanno la capacita’ di penetrare e diffondersi all’interno dell’organismo, e possono esercitare un effetto nocivo di per se’ o  veicolando sostanze ad alta tossicita’, come gli IAP e vari metalli.
    ………………….
           Per quanto riguarda la relazione fra effetti nocivi e dimensioni del particolato,  vari studi concordano sull’evidenza che il PM 2,5 sia piu’ nocivo del PM 10, e che la frazione ultrafine, che include le nanoparticelle, quelle cioe’ di dimensioni  inferiori a 100nm, possa indurre una serie di eventi avversi a livello polmonare e cardiocircolatorio e, verosimilmente, anche a livello di sistemi e organi diversi, incluso  il sistema nervoso centrale.   Questi studi pero’ non forniscono elementi risolutivi per valutare quali e in quale misura gli effetti dannosi siano attribuibili specificatamente alle particelle ultrafini e alle nanoparticelle.
    ………………
           Sulla base dei dati disponibili fino ad oggi risulta essere biologicamente plausibile che gli effetti dannosi indotti a livello cellulare dalle NP possano avere un effetto aggravante su patologie preesistenti e sulla tossicita’ indotta da altri agenti nocivi ambientali e quindi agire da concause di una serie di patologie, o che possano contribuire di per se’ a creare una situazione favorevole alla comparsa di patologie cronico-degenerative, o possano esserne di per se’ all’origine.
    In questo contesto
    il fatto che nanoparticelle simili a quelle trovate sia nei combustibili usati dalla centrale di Polesine-Camerini, sia nei licheni presenti nella zona di residenza, siano state individuate a livello intracellulare e anche intranucleare in vari organi di pazienti affetti da patologie varie, riveste un notevole interesse e si propone come base per ulteriori ricerche sui meccanismi d’azione onde chiarire la possibile relazione causa-effetto circa la loro presenza e la malattia”.

    SPERO CHE LEI NON VOGLIA AFFERMARE CHE IL PROF TOMATIS HA SCOPIAZZATO LE SUE TEORIE (MAI PUBBLICATE) E CHE IGNORI CHE LE NANOPARTICELLE, QUANDO SI PARLA DI NANOPATOLOGIE, SI POSSONO CHIAMARE ANCHE PIPPO!!!

    SE NON E’ VERO CHE AVETE INDIVIDUATO NANOPARTICELLEI PURTROPPO QUEI POVERACCI DI GIUDICI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ARCHIVIARE; NON SAREBBE STATO FACILE CONDANNARE L’ENEL ANCHE NEL CASO LE NANOPARTICELLE LE AVESTE TROVATE PERCHE’ PURTROPPO LA FRASE “riveste un notevole interesse e si propone come base per ulteriori ricerche” NON CONSENTIVA CERTEZZE, COME POI RIBADITO DAL PROF. RODRIGUEZ. FORSE I GIUDICI POTEVANO COMUNQUE PRENDERE LA STESSA INTELLIGENTE DECISIONE DELLA COMMISSIONE SENATORIALE DEI BALCANI MA, RIBADISCO CHE LE NANOPARTICELLE VERE NON C’ERANO

    Io non capisco niente non solo di nanopatologie ma di patologie in genere ed e’ per questo che mi riferisco a chi di sicuro ne sa!!!!

    Caro dottore al solito risponde con il nulla, perche’ il nulla ha, per sostenere le sue tesi! Quando ci fara’ vedere articoli pubblicati sulle sue divertenti teorie? Quando si decidera’ a studiare seriamente come funziona un ESEM/EDS? Quando smettera’ di farlo usare ai suoi microscopisti in modo da trovare cio’ che non c’e’? Devo ammettere che quando non riportava le condizioni sperimentali di lavoro era piu’ difficile scovare le sue magagne! Sulla relazione di 156 pagine sul Luft (che aveva promesso di divulgare piratescamente) ha dimenticato le tabelle EDS!  Lei e’ un po’ sfortunato, sono riuscita ad averla anche senza il suo piratesco aiuto! Perche’ non scrive un bel post in cui sospetta che abbia scassinato la sua scrivania nella stanza allarmata della nanodiagnostics altrettanto allarmata?
    Se per caso ha in programma una conferenza pubblica a Roma mi faccia sapere cosi’ cerchero’ “di entrare abusivamente”

    Per publio: ???????????

    Per focaccia: l’h index della dott Gatti e’ pari a 10, un po’ scarsino se consideri che un’imbecille come me ha 17.

    Scusatemi per la lenzuolata ma, al contrario del dottore, io sono abituata a portare riferimenti certi!

    Buona Pasqua

    • Sicuramenta non ho le potenzialità e le possibilità per esprimere un giudizio riguardo al suo H-index in relazione a quello della dottoressa Gatti ma da quanto leggo su Wikipedia (vedasi link)… tutto è possibile e comunque non è così semplice fare valutazioni spicciole e lanciarsi in paragoni avventati come ha fatto lei.

      In particolare leggo: “L’efficacia dell’indice è limitata al confronto tra scienziati dello stesso campo, anche perché le convenzioni riguardo le pubblicazioni possono variare…” quindi non me ne vorrà se le dico che, nel caso ipotetico in cui si fosse occupata a sua volta di ricerche su nanoparticelle, oggi avremmo potuto avere una certa varietà di rapporti tra i due H-index; non si può nemmeno escludere un testa a testa tipo 10 a 10, come non sarebbe difficile pensare anche ad un 10 a 3 per la dottoressa Gatti. Non lo sapremo mai probabilmente come non sapremo mai chi è più forte tra, che ne so, l’Inter e Shumacher.

      http://it.wikipedia.org/wiki/Indice_H

      Anche a lei buona Pasqua.

  • OK focaccia

    esempio migliore

    JOURNAL OF MATERIALS SCIENCE-MATERIALS IN MEDICINE   Volume: 15   Issue: 4   Pages: 321-325

    Kirsten Peter hi = 59
    Ronald E. Unger hi = 22
    C. James Kirkpatrick hi = 35
    la Dr.ssa Gatti IV autore
    Impact Factor della rivista = 1.508 ossia al di sotto della media delle riviste del settore
    ciao
    • …. ragazzi, aiuto! Stiamo perdendo!

      Scherzi a parte, è chiaro che il problema non è essere “tifoso” come ingiustamente ha voluto lasciar intendere la Valeria; per quello che ci è concesso cerchiamo di usare il nostro cervello.

      Che posso dirle? Spero che tra lei, Valeria Rossi, il dott. Montanari e la dottoressa Gatti ci sia almeno un potenziale premio Nobel.

      … ciao.

       

  • focaccia

    io non sto facendo una gara e vincere o perdere non mi porta niente in tasca ne’ mi fa sentire realizzata come persona e/o come ricercatrice

    Il mio scopo e’ di oppormi a chi fa disinformazione e, nello specifico, il dott Montanari sfrutta la credibilita’ scientifica della moglie, per ????

    Purtroppo lo scopo che ha ottenuto e’ stato di minare la su detta credibilita’ scientifica che, anche se secondo me non pienamente meritata, esisteva

    diamo a Cesare quel che e’ di Cesare: La dott. Gatti ha pubblicato 4 articoli su Biomaterials (1994, 1996, 2002, 2004) che ha un Impact Factor 6.646 ossia al top delle riviste dello specifico settore; stranamente dopo la nascita della nanodiagnostics ha avuto un crollo, negli articoli pubblicati raramente risulta primo autore e gli altri autori, partners dei progetti europei, hanno una risonanza scientifica maggiore della sua

    Posso aggiungere che in un paio di articoli che ho letto non mi pare ci sia un suo contributo e suppongo sia stata inserita negli articoli perche’ coordinatrice dei progetti

    ho su affermato che secondo me la fama non era molto meritata perche’ in alcuni suoi articoli ho trovato errori che mi portano a pensare che non sia proprio espertissima della tecnica che utilizza e cosa peggiore in qualche caso ci sono manipolazioni dei dati a mio parere illecite

    probabilmente presa da attacchi di ira causati dai miei commenti la dott spara accuse insensate nei miei confronti; la piu’ carina e’ che io avrei scassinato la sua scrivania per prendere un indirizzario mail. Mi ha anche denunciata al mio Rettore (non avendo elementi per azioni legali cerca di infastidirmi in questo modo) per diffamazione e stalking. Il dott invece lancia insulti veramente insulsi (manca solo brutta e cattiva) ma non porta uno straccio di documentazione di quanto afferma “leggete il Girone delle Polveri Sottili, ascoltate la mia intervista, leggete i miei post, ascoltate le mie conferenze e saprete tutta la verita’!” Io sono abituata diversamente e spero tu l’abbia notato. un altro suo ritornello e’ “fammi vedere cosa hai fatto tu sulle nanopatologie” ovviamente niente quindi e’ una domanda che ha una risposta scontata! “Fammi vedere se sai analizzare un campione bioptico al microscopio elettronico” rispondo piu’ volte “va bene” ma il campione non arriva

    Come ho gia’ detto su molte cose che non so mi documento e cito fonti secondo me autorevoli; se poi sbaglio e qualcuno me lo dimostra sono pronta ad ammetterlo e chiedere scusa.

    Naturalmente anche io sorridente ti riaguro Buona Pasqua, ciao

    NB: come vedi il dott si e’ riammutolitoInvia il commento

  • Gentile M.P.Sammartino,

    sono impegnato e per questo non ho ancora risposto. Sicuramente come ho già detto, io non amo le chiacchiere, nella fattispecie quelle della sig.ra Valeria Rossi, la quale ha basato la sua avversione isterica su una serie di chiacchiere, che nulla hanno a che fare con i rilevi critici e documentati da lei qui sollevati. 

    Appena avro’ approfondito le questioni da lei sollevate le daro’ qui una mia opinione. Cio richiede un minimo di attenzione e ricerca.

    Va detto anche che sicuramente, per quanto riguarda il mio modo di procedere, le risposte (o meglio non-risposte) fornite qui da Montanari sono affatto deludenti. Era meglio allora non intervenire affatto.

    Non concordo con Montanari neanche sul fatto della competenza. Certamente una persona non esperta ha meno strumenti per poter intervenire su certe questioni, e tuttavia non mi sembra motivo sufficiente per dire che nessuno che non sia esperto in quel dato campo non possa sollevare alcuna critica, su nessun aspetto. (nel nostro caso, tanto per fare un esempio, ci furono esperti di statistica che hanno potuto criticare il lavoro di Mandelli su quegli aspetti, pur non conoscendo la materia medica) 

    Ancora per come sono fatto io, le critiche si giudicano sui contenuti, e non sull’autorità o autorevolezza di chi le muove. Perchè allora non saremmo piu nello spirito critico, ma nel fideismo.

    Detto questo concludo ribadendo che il secondo articolo scritto da V.Rossi fu una cosa ridicola, un cumulo di chiacchiere, che non solo non dimostrano niente, ma al contrario dimostrano l’ignoranza giornalistica di chi le ha scritte.

    a presto

  • @M.P.Sammartino e focaccia

    Innanzitutto parto dal rilievo piu semplice l’ H-Index e l’impact Factor.

    L’H-Index è un indicatore fasullo, non dice nulla di serio, e un giochetto per accademici in carriera.  Uno puo’ avere un HI alto e aver pubblicato centinaia di cazzate. Per cui lo ignoro.

    L’impact Factor, ha delle pecche ma almeno è fino ad ora uiversalmente utilizzato. Ma ormai sta per essere superato dai ranking internet, inoltre dice poco circa il singolo autore.

    un impact factor di 1,508, contrariamente a quanto sostiene Sammartino, è un valore di un certo rilievo. Le classifiche che riporto sotto dovrebbero essere datate FEB 2010, ma già mostrano che la rivista ha un IF 1,102 che la pone cmq tra le prime del settore.

    MATERIALS SCIENCE; BIOMATERIALS 2.104 JOURNAL OF BIOMEDICAL MATERIALS RESEARCH 1.576 BIOMATERIALS 1.418 JOURNAL OF BIOMATERIALS SCIENCE-POLYMER EDITION 1.102 JOURNAL OF MATERIALS SCIENCE-MATERIALS IN MEDICINE 1.025 JOURNAL OF APPLIED BIOMATERIALS 0.982 BIOMATERIALS ARTIFICIAL CELLS AND IMMOBILIZATION BIOTECHNOLOGY 0.849 CELLS AND MATERIALS 0.233 CELLULAR POLYMERS 0.000 ARTIFICIAL CELLS BLOOD SUBSTITUTES AND IMMOBILIZATION BIOTECHNOLOGY
    
    
    MEDICINE; MISCELLANEOUS 1.613 MEDICAL DECISION MAKING 1.147 METHODS OF INFORMATION IN MEDICINE 1.124 ACADEMIC MEDICINE 1.102 JOURNAL OF MATERIALS SCIENCE-MATERIALS IN MEDICINE 0.637 AVIATION SPACE AND ENVIRONMENTAL MEDICINE 0.615 UNDERSEA & HYPERBARIC MEDICINE 0.528 NURSING RESEARCH 0.404 MEDICAL INFORMATICS 0.140 HUMANE MEDICINE 0.132 MILITARY MEDICINE 0.000 JOURNAL OF THE AMERICAN MEDICAL INFORMATICS ASSOCIATION

    Sammartino doveva indicare il valore medio o la fonte
    e cmq non "al di sotto della media" come scrive Sammartino.

    Di piu, nel 2002 l'IF di questa rivista era 0,996. Il che ci dice che la
     rivista ha ultimamente incrementato molto l'IF

    Dunque almeno questi aspetti, mi pare non indichino niente di che, a meno che Lei non abbia dati piu freschi. 
  • Cari Publio e Focaccia
    La mia fonte e’ l’ISI WEB of Knowledge e si ferma al 2008, non credo sia possibile consultare senza registrazione ma se volete posso fare degli screen shot e inviarveli
    Partiamo dalla definizione
    Impact Factor: n. di articoli che citano articoli della rivista/n. di articoli pubblicati dalla rivista ; entrambi i numeri sono calcolati per i 2 anni precedenti quello a cui si riferisce l’IF cercato
    Esempio
    IF di  JOURNAL OF MATERIALS SCIENCE-MATERIALS IN MEDICINE nel 2004 owssia l’anno di pubblicazione dell’articolo

    IF = 371/329 = 1.127

    Io avevo riportato 1.508 che e’ relativo al 2008
    Questi valori comprendono le autocitazioni ossia citazioni di articoli dello rivista nella stessa rivista, in genere si abbassano un po’  eliminando le autocitazioni
    La rivista viene inserita in una delle 2 seguenti categorie
    ENGINEERING, BIOMEDICAL: 52 giornali; mediana IF=1.755 la media e’ un po’ piu’ alta
    MATERIALS SCIENCE, BIOMATERIALS: 20 giornali; mediana IF=1.963 la media e’ un po’ piu’ alta

    Sempre come esempio, nelle stesse categorie rientra Biomaterials dove, come ho detto, la dott. Gatti ha pubblicato 4 articoli
    IF nel 2004 (anno dell’ultimo lavoro pubblicato) = 3.799
    IF nel 2008 (quello da me riportato) = 6.646
    Sia nel 2004 che nel 2008 il valore e’ molto superiore alla mediana ed alla media

    Mi pare che il numero che tu citi per questa rivista (1.576) sia molto piu’ basso del reale oppure e’ crollata negli ultimi 2 anni il che mi pare strano visto che il trend nell’ISI WEB e’ continuamente crescente

    Non trovo invece che la rivista di cui parliamo sia considerata nella categoria Medicina Generale che in ogni caso ha IF mediano abbastanza basso (1.492 su 107 riviste) ma ha anche alcune riviste con un IF molto alto, la prima ha 50.017 (New Englang J. Med.).

    Che l’hi e l’IF non siano indici perfetti e’ ovvio, non per niente sono indici! Ad esempio “il figlio di” viene inserito in tutte le pubblicazioni del gruppo di ricerca del padre. Ovviamente giocando pulito e confrontando gli stessi settori disciplinari possono avere un minimo di senso. Ad esempio io ho considerato anche che la Gatti prima del 2004 pubblicava come primo autore anche se pure questo non da certezze; il primo autore di solito e’ il capogruppo che non mette piede in laboratorio e non e’ detto che abbia avuto l’idea

    Comunque ribadisco che le mie critiche sono ai contenuti scientifici dei lavori Gatti (pero’ ogni tanto qualcuno tira fuori l’IF e l’hi) e soprattutto quelli con Montanari che parla di tutto e di piu’ senza aver pubblicato niente sui temi.  Non trovo ad esempio lavori su inceneritori o particolato o filtri

    Cerco di chiarire brevemente il perche’ della mia opinione. Mettiamo che  io affermi: le nanoparticelle danneggiano il DNA
    E’ stato abbondantemente dimostrato da altri che le polveri ultrafini danneggiano il DNA; la novita’ e’ che io ho trovato NANOPARTICELLE  in organi tumorali e quindi c’e’ del nuovo!
    Andando a controllare risulta che quelle che io definisco nanoparticelle tali non sono, dov’e’ la novita’?
    Inoltre non pubblico una riga dove dimostro che le nanoparticelle o le “PIPPO” danneggiano il DNA
    Dichiaro che siccome ci sono “PIPPO” negli alimenti e anche nei tessuti patologici, le “PIPPO” arrivano agli organi interni attraverso lo stomaco
    Per trovare le “PIPPO” devo smaneggiare i dati sperimentali in modo scientificamente scorretto
    Scrivo cose scientificamente scorrette tipo dire che lavoro a pressione ambiente (impossibile con lo strumento) e poi effettivamente dai dati risulta che non e’ pressione ambiente (probabilmente non si prendono neanche la briga di convertire le unita’ di misura) ….. , pubblicando su riviste che non sono di spettroscopia e’ difficile che i referee notino i madornali errori che commettono.

    Su un vecchio lavoro non si sono neanche accorti che mancavano 2 figure relative ai risultati!!!! Si tratta del famigerato lavoro in cui ?dimostrano? che il paziente si mangiava la dentiera e dove non si nominano le nanoparticelle (ancora non avevano inventato il termine nanopatologie!). L’articolo e’ pubblicato su gastroenterology che ha un IF 12.591 cioe’ e’ la prima nella sua categoria!!!

    Altra cosa che non mi piace e’ debbano essere i suoi sostenitori a provare che io o altri che non condividono le sue teorie siamo in errore, per i 2 dottori dovrebbe essere molto piu’ semplice farlo
    Io ero entrata nel suo blog con falso nome (causa  divieto di accesso con il mio, smentita naturalmente dal dott), essendo pero’ abituata a metterci la faccia in quello che dico, dopo un po’ ho rivelato la mia identita’; il risultato e’ stato quello di scatenare la caccia ai miei scheletri nell’armadio dei suoi sostenitori. Sara’ casuale ma dopo poco ha chiuso il blog ai commenti e cancellato tutto cio’ che mi riguardava.

    Voi due mi sembrate piu’ corretti e veramente interessati ad un confronto; ripeto che posso inviarvi tutto il materiale che volete. Non esagerate perche’ contrariamente a quanto afferma il dott, io lo stipendio me lo guadagno lavorando!
    Buona Pasqua
     

  • Nanoparticles of a different source induce different patterns of activation in key biochemical and cellular components of the host response
    Guildford AL, Poletti T, Osbourne LH, Di Cerbo A, Gatti AM and Santin M
    JOURNAL OF THE ROYAL SOCIETY INTERFACE   Volume: 6   Issue: 41   Pages: 1213-1221   Published: DEC 6 2009
    La rivista ha un buon IF, la Gatti e’ V autore e l’autore piu’ prestigioso e’ Santin (corresponding author) con un hi pari a 20 (in effetti “and” si mette per far capire che e’ il capogruppo)

    A parte i gioghini con gli indici, nel lavoro si legge

    2.1. NP physico-chemical characterization NP morphology and size were assessed by scanning electron microscopy (SEM; 6310 Jeol Instruments, UK). Sia il microscopio Grillo che quello comprato con fondi progetto CE che la dott. Gatti usa nel laboratorio dell’universita’ di Modena son ESEM-Quanta, FEI

    inoltre
    Specimens for SEM were prepared by dehydration in increasing ethanol concentrations (25, 50, 75 and 90% by volume), air-dried, sputtercoated by palladium and finally analysed by SEM at 5 kV, at different magnifications.

    Viene utilizzata la modalita’ SEM High Vacuum, si capisce dal fatto che metallizzano il campione con palladio. I coniugi Montanari-Gatti non usano la metallizzazione dei campioni

    Toxicity of antimony trioxide nanoparticles on human hematopoietic progenitor cells and comparison to cell lines
    Bregoli L, Chiarini F, Gambarelli A, Gianluca Sighinolfi, Antonietta M. Gatti,
    Lisa Bregoli a,∗, Francesca Chiarinia, Andrea Gambarelli b, Gianluca Sighinolfib, Antonietta M. Gattib, Patrizia Santia, Alberto M. Martelli a,c, Lucio Coccoa
    a Cellular Signaling Laboratory, Department of Anatomical Sciences, University of Bologna, via Irnerio 48, 40126 Bologna, Italy
    b Laboratory of Biomaterials, Department of Special Surgeries Head and Neck, University of Modena and Reggio Emilia, Modena, Italy
    c IGM-CNR, Sezione di Bologna c/o I.O.R., Bologna, Italy
    Volume: 262   Issue: 2   Pages: 121-129   Published: AUG 3 2009

    La rivista rientra in 2 categorie PHARMACOLOGY & PHARMACY (219 riviste) e TOXICOLOGY (70 riviste), l’IF in entrambe e’ vicino alla media ma per entrambe le categorie ci sono riviste con IF molto piu’ alto
    La Gatti V autore. Il gruppo scientificamente piu’ accreditato e’ quello del Dip.to di Scienza Anatomiche dove a parte L Breccoli, che sara’ la piu’ giovane, gli altri hanno hi da 12 a 37
    Non ho mai utilizzato la tecnica STEM, citata nell’articolo per caratterizzare le nanoparticelle (sia in questo che nel precedente le dimensioni sono quelle vere e non “PIPPO”); comunque il principio e’ simile al SEM e lo conosco; lo strumento e’ il QUANTA FEI che effettivamente ha anche un detector per la STEM. Ritengo sia stato usato quello dell’Universita’ e non quello Grillo perche’ il gruppo fa capo all’universita’ e si dichiara

    Acknowledgements
    This work was supported by the Italian MIUR-FIRB Human ProteomeNet, by the Italian MIUR Cofin 07, and by the EC FP6 Project DIPNA ….

    Dall’articolo emerge che il triossido di antimonio fa male ma cio’ e’ abbondantemente noto
    http://www.cdc.gov/niosh/ipcsneng/neng0012.html e la concentrazione da loro utilizzata mi pare molto alta (di medicina ovviamente non capisco niente ma i limiti per i metalli pesanti mi pare siano intorno ai ppb o sotto)
    Table 2 shows the results of DLS analysis of Sb2O3 NPs that were diluted in the three different media used in the in vitro cellular experiments. The concentration of Sb2O3 NPs was 50 ppm, which is tenfold higher than the concentration of these NPs in most experiments (5 ppm).

    Title: NANOCONTAMINATION OF THE SOLDIERS IN A BATTLE SPACE
    Author(s): Gatti AM, Montanari S
    Conference Information: NATO Advanced Research Workshop on Nanomaterials – Environmental Risk and Benefits, APR 27-30, 2008 Faro, PORTUGAL
    NANOMATERIALS: RISKS AND BENEFITS  Book Series: Nato Science for Peace and Security Series C – Environmental Security   Pages: 83-92   Published: 2009

    Questo e’ il proceeding di un Convegno; spesso si va ai convegni (e naturalmente si paga se non si e’ “invited lecturer”) per poter poi pubblicare sui proceedings

    http://www.springerlink.com/content/k34748561825118w/
     non e’ scaricabile per me ma da quanto si legge e’ la solita storiella delle nanoparticelle (probabilmente PIPPO) trovate ….

    Investigation of the Presence of Inorganic Micro- and Nanosized Contaminants in Bread and Biscuits by Environmental Scanning Electron Microscopy
    Author(s): Gatti AM, Tossini D, Gambarelli A, Montanari S, and Capitani F
    CRITICAL REVIEWS IN FOOD SCIENCE AND NUTRITION   Volume: 49   Issue: 3   Pages: 275-282   Published: 2009

    Questo e’ scandaloso! Sono riusciti a pubblicare dati da loro stessi definiti poco scientifici. L’ho letto e naturalmente la storia e’ sempre la stessa, ossia 1 campione di ogni tipo, in piu’ ci sono errori per i quali uno studente verrebbe cacciato a pedate ad un esame

    Comunque la rivista ha un buon IF pari a 4.154, molto maggiore delle medie in entrambe le 2 categorie in cui si colloca.

    Nanopollution: The invisible fog of future wars
    Author(s): Gatti AM, Montanari S
    FUTURIST   Volume: 42   Issue: 3   Pages: 32-34   Published: MAY-JUN 2008

    Non e’ scaricabile
    http://www.britannica.com/bps/additionalcontent/18/31535416/Nanopollution-The-Invisible-Fog-of-Future-Wars
    la rivista non mi pare abbia un IF, potrebbe essere un articoletto non scientifico di 3 pagine

    ESEM evaluations of muscle/nanoparticles interface in a rat model
    Author(s): Gatti AM, Kirkpatrick J, Gambarelli A, Capitani F, Torsten Hansen, Rosy Eloy, Gaelle Clermont
    Conference Information: 21st European Conference on Biomaterials, SEP 09-13, 2007 Brighton, ENGLAND
    JOURNAL OF MATERIALS SCIENCE-MATERIALS IN MEDICINE   Volume: 19   Issue: 4   Pages: 1515-1522   Published: APR 2008

    Abbiamo gia’ parlato dell’IF …
    Anche questa e’ un proceedings di convegno (vedi sopra), usano sia il microscopio dell’univ di Modena che un (TEM JEOL 2010, Japan) penso del gruppo straniero. Non l’ho letto

    Metallic nanoparticles exhibit paradoxical effects on oxidative stress and pro-inflammatory response in endothelial cells in vitro
    Author(s): Peters K, Unger RE, Gatti AM, et al.
    INTERNATIONAL JOURNAL OF IMMUNOPATHOLOGY AND PHARMACOLOGY   Volume: 20   Issue: 4   Pages: 685-695   Published: OCT-DEC 2007

    IF = 2.793, non male

    Mast cell-rich aluminium granuloma in a patient with allergen-specific immunotherapy
    Author(s): Hansen T, Hansen I, Bittinger F, et al.
    Source: PATHOLOGY RESEARCH AND PRACTICE   Volume: 203   Issue: 5   Pages: 412-412   Meeting Abstract: 425 Published: 2007

    IF = 1.029 ben al di sotto della media; e’ l’abstract di un Convegno cioe’ una pagina

    Naturalmente non li ho letti tutti anche perche’ non ho la possibilita’ di scaricarli tutti e inoltre parlano per lo piu’ degli aspetti patologici che ovviamente non sono in grado di valutare. Comunque appare evidente che
    Metalli (non in forma metallica come pensa il dott montanari ma come ossidi) che hanno attivita’ tos
    sica risultano tossici e non mi pare una grande scoperta
    Il contributo della dott.ssa Gatti mi sembra scarso tranne nel deplorevole articolo su pane e biscotti e su quello dove compare come primo nome (proceeding di una conferenza)
    Mi pare che io abbia trovato piu’ articoli di quanti ne dichiarano loro
    Andamento delle pubblicazioni:
    1989-1998: 25 (non primo autore in 6)
    2000-2004: 9 (non primo autore in 3)
    2004: 7 (non primo autore in 4)
    2005-2006: 5 (non primo autore in 1)
    2007-2009: 8 (non primo autore in 4)
    potrei sbagliare ma a me sembra che nel 2004 fosse al suo apice, che il marito abbia approfittato di cio’ per …. E’ iniziata la discesa considerando non solo questi numeri ma quanto su scritto a proposito degli ultimi articoli
    SE VOGLIAMO PARLARE DEL MICROSCOPIO GRILLO SCIPPATO, CHE DOVREBBE ESSERE L’ARGOMENTO DEL DIBATTITO, MI PARE EVIDENTE CHE NON E’ STATO USATO PER QUESTE RICERCHE. Se poi volete  ulteriormente disquisire sulla dott Gatti (che in fondo mi fa un po’ pena) potete leggere le valutazioni che ha avuto nel seguente concorso per associato
    http://www.uniroma1.it/amm-personale/concorsi/commissioni/attivita/relazF13AmedPA.htm

    Dei venti lavori presentati i 15 più significativi sono stati condotti in collaborazione con più autori.
    Poiché tra i coautori vi sono ricercatori ben noti, non clinici alle cui competenze e conoscenze potrebbe essere attribuito il contenuto delle pubblicazioni; si riporta quanto sottoscritto dalla stessa candidata a tal proposito: sono curati dalla Dott.ssa Gatti le osservazioni con strumentazioni tecnologicamente avanzate.

    La candidata ha discusso i titoli in maniera generica senza convincere sul rigore metodologico dell’approccio sperimentale e senza portare alcun elemento aggiuntivo alle tante tematiche sospese, oggetto delle sue ricerche.

    Giudizio collegiale espresso dalla Commissione
    La candidata, pur dimostrando buone capacità espositive, non tratta in maniera esauriente l’argomento oggetto della prova didattica e si limita ad un excursus non aggiornato del titanio in Odontoiatria.

    E’ ovvio che, se non era la candidata designata non potevano farle ponti d’oro, ma i giudizi mi sembrano un po’ troppo pesanti

    Spero di aver soddisfatto la vostra richiesta anche se ripeto che il mio scopo non e’ mai stato il massacro della dott.
    In ogni caso adesso sono un bel po’ arrabbiata anche con lei in quanto cofirmataria (utilizzando impropriamente l’affiliazione dell’Universita’ che non mi pare sia stata coinvolta nella sperimentazione) dell’indecente rapporto di 156 pagine sul Luft. Sono arrabbiata perche’ c’e’ il rischio che io, in prima persona, debba subire l’aumento di inquinamento che quei mostriciattoli provocheranno a Roma (se quanto promesso da De Lillo e’ vero) ed in piu’ sapere che li sto pagando con le mie tasse!!!!!
    Comunque sorridente perche’ “voi che c’entrate?”

    publio, il libro Nanopathology non compare nell’ISI WEB ma potrei buttarci un occhio se ho tempo

    Spero sia l’ultimo Buona Pasqua che posto

    Ciao Valeria compagna di penna (d’oca naturalmente!); Buona Pasqua

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