Antonio Di Pietro e Claudio Messora alla Festa dei Pirati

 

Blogger a confronto, alla festa dei Pirati

Li chiamano pirati, pedofili, persone che odiano, socialmente disturbate, ladri, esibizionisti o semplicemente stravaganti: sono i netizen, i cittadini che navigano in rete e migrano in massa dal vecchio modello di comunicazione piramidale, radio, stampa e televisione, verso un futuro fatto di interconnessione, di confronto ad armi pari, di informazione meritocratica che si diffonde solo se esprime davvero la pancia della gente, le sue aspettative e le sue convinzioni.
Oggi, i pirati sono in festa, tutti insieme al teatro Capranica di Roma, a soli 100 metri da quel Parlamento ostile che in due anni ha saputo esprimere ben otto tentativi di ricondurre la rete allo stato di asservimento che caratterizza la quasi totalità dei media ufficiali, quelli che hanno governato le menti e i popoli per quasi un secolo.
La rete è qualcosa di nuovo. La rete è altro. In rete ognuno vale uno. Tanto è vero che Antonio Di Pietro e Claudio Messora, due cittadini separati da un abisso mediatico nel mondo dell’informazione tradizionale, in rete hanno invece una visibilità commensurabile, e ne parlano insieme, in diretta dalla tana dei bucanieri del Capranica.
Questo è il loro intervento alla II Festa dei Pirati.

17 commenti

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  • Chiedo esplicitamente a Messora di dare spazio (interviste, articoli ecc.) anche al Movimento 5 Stelle che vedo avere seguito anche fra altri iscritti/frequentatori di questo blog e che rappresenta l’unica vera alternativa alla partitocrazia (Idv compresa) anche se è un movimento in fase embrionale. Spero che la mia richiesta sia condivisa anche da latri con altrettante richieste e che venga accettata.

    Grazie.

    • Si ma anche mia Nonna, quale esponente del Partito dei Pensionati meriterebbe di essere ospitata, poi fa certe orecchiette…mado’! Anche Lei ha il suo seguito!

      Non e’ uno scherzo, no. La democrazia non e’ mai uno scherzo!

      ps. poi ci sarebbero quelli del partito dei pescatori (ZIo Filippo)….o non vi arrabbiate pero’ dai….

  • Mi ritrovo in ciò che dice Di Pietro alla fine del video…non guardo più televisione.Primo perchè non c’è contraddittorio…secondo perchè in TV dicono l’opposto della verità…e terzo perchè è diventata veramente scadente e di cattiva qualità!!!la TV è morta…il digitale terrestre è nato morto!!In rete invece siamo tutti sullo stesso piano!!Ognuno vale uno!!

    viva internet…viva la rete…viva Claudio Messora e viva Antonio Di Pietro…blogger for ever!!

  • Peccato pero che nell’idv Marche ci sia il fondatore di Forza Italia Marchigiano.. Di Pietro e’ tutto fumo e niente arrosto..!! 

    Caro Di Pietro la rete non esiste soltanto quando si tratta di Berlusconi se lo ricordi !

     

    • Tra quello che dici tu, tra il sostegno a De Luca e all’UDC, tra la pentola scoperchiata da MicroMega, tra il fatto che anche l’Idv ha votato a favore del nucleare in sede di Unione Europea, insomma, tra una cosa e l’altra non è che l’Idv si dimostri nè coerente nè degna di fiducia. Come ripeto spesso – da ex-leghista – mi ricordano mooooolto da vicino i leghisti che urlavano tanto Roma ladrona e Berlusconi mafioso e poi guarda che fine hanno fatto. Su una cosa sono stramegaconvinto: l’unico voto che merita di essere dato è a chi si fa completamente controllare in maniera trasparente in rete; tutto il resto è tempo (e fiducia) buttato via.

  • Sul nucleare hai ragionissima .. ho approfondito la questione personalmente perche ormai non mi fido piu di nessuno..

    ho potuto constatare personalmente che De Magistris, in Europa  ha votato contro il singolo emendamento a favore Nucleare ma ha votato a favore dell’intero pacchetto che comprendeva anche il Nucleare..

    • madddaiiii… Uno ti dice che “allora anche sua nonna”, e l’altro ti riponde “sì, ok, ma preferirei tua sorella”, e ci mette una bella faccina sorridente, e ti sembra addirittura “offensivo”?

      Come siamo delicati di stomaco.
      Cmq, se poteva sembrare offensivo, chiedo venia. Era solo una battuta scherzosa.

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