Spostati, pezzo di merda!

Qualche tempo fa, agli esordi di questa avventura in rete, pubblicai un breve documentario sulla nascita e l’evoluzione del concetto di democrazia. Si chiamava Democrazia for dummies (democrazia per tutti). Ero ancora agli albori delle capacità tecniche per quanto riguarda le riprese e il montaggio audiovideo, però il contenuto era e resta talmente interessante che vale la pena spendere venti minuti per dargli un’occhiata.
Dentro quel filmato, facevo un interessante parallelo sul concetto di aristocrazia e di nobiltà di ieri e di oggi, domandandomi se fossero caste che si sono definitivamente sciolte nella soluzione democratica, o se invece non sopravvivessero tali e quali, pur mutando sembianze, con tutta la loro sequela di privilegi intoccabili e tutta la loro inaccessibilità al popolo bue (io e molti di coloro che mi leggono). La domanda era retorica, e la risposta era che non è cambiato nulla:  i salotti dell’aristocrazia hanno solo trasmigrato dai palazzi sontuosi  e dalle ville ottocentesche – con parco annesso – agli studi televisivi ma i marchesi, i conti, i baroni, i principi e i principini continuano a dominare su una massa di persone che non hanno di fatto, se non in apparenza e per una questione di pura forma, più diritti di quanti non ne avesse la servitù della gleba.
Un esempio? Il conte Emilio Fedeviene fermato da una coppia di zotici villici in pensione, nel feudo di Segrate, un paio di giorni fa. I servi della gleba rallentano l’incedere della carrozza col cocchio del nobile giullare da salotto e, avendolo riconosciuto, si permettono anche di battere al finestrino dell’abitacolo. Il nobile Fede, rappresentante del ceto della casta aristocratica, non esita a rivolgersi a uno degli zotici nel seguente modo.

«Spostati, pezzo di merda!»

 Mutatis mutandis…


Oggi continua la maratona “Votare Informati“, con la mia presenza in vesti di conduttore. Si comincia intorno alle 10.30 e si va avanti… ad oltranza! Si parlerà di giustizia, di Termini Imerese, di Mac Iveco, di elezioni in Toscana, Calabria e Veneto. Sono gradite domande, meglio se cattive.
Domani ricordo a tutti, intorno alle 17/17.30, il mio intervento da Roma, in diretta streaming, con Daniele Martinelli sul tema della libertà della rete.

10 commenti

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  • Anche io mi sono reso conto che in fondo nulla è cambiato… e che Giambattista Vico, coi suoi corsi e ricorsi storici, aveva visto lontano… la realtà odierna è una metafora del Medioevo…

    Mi spiace che tu non possa esser presente stasera a Milano in Duomo, mi avrebbe fatto piacere.. tra l’altro, visto che lo hai citato, ho conosciuto Martinelli proprio domenica scorsa, all’uscita dall’Arena dei “con-correnti” della Stramilano (stavo svolantinando e urlando come un matto): mi si è avvicinato, mi ha fatto i complimenti, si è presentato (dopo migliaia di facce e di mani, non l’ho riconosciuto al volo) e ha detto che simpatizza per il MoVimento… al di là di tutto, è sempre bello incontrare gente aperta che non ha difficoltà a parlare e metersi in discussione…

    In bocca al lupo per la giornata intensa di oggi

    Claudio – MoVimento 5 Stelle / Lombardia   

    oggi piazza del Duomo, Milano, ore 18.00 tutti noi, più i candidati presidenti delle altre 4 regioni e naturalemente quel pazzo di Grillo, che ha dato a dei cittadini incazzati come me la possibilità di lottare per i diritti di uguaglianza, senza riconoscersi in stolte e inutili ideologie (Vaff alla destra e alla sinistra, avanzi di un passato di disuguaglianza intrinseca: noi siamo uomini, cittadini, punto).

  • emilio fede….il conte PEZZO DE MERD !!!

    oh….. ha proprio il colore della merda se ci fate caso !!!! (caxxo e questo dovrebbe essere siciliano come me ? che ssssckhifo…..)

    • … in ogni caso che vuol dire “non muoia signora!” in quel contesto di umano sfogo? Non è comunque una irridende manifestazione di becero qualunquismo?

  • @dana74 – La Signora sulla sinistra, dice: <<QUESTA E’ PESANTE eh…>>, subito dopo la frase incriminata. Il labbiale è chiarissimo. Perchè avrebbe dovuto dirlo? A breve un altro video nel quale la signora sulla sinistra apparirà con un cerotto sulla bocca!

  • Creo invece che qualcosa sia cambiato rispetto al passato. Oggi abbiamo un riconoscimento formale, scritto nelle costituzioni, dei principi di uguaglianza di diritti e di pari dignità per tutti gli uomini, concetti che prima non erano per niente scontati. Il prossimo passo sarà quello di attuarli.

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