Gli ultimi giorni di King Kong


Un anno fa ero a L’Aquila.
Oggi è semplice per il mondo parlarne, ma importante sarebbe stato parlarne prima. Invece, chi sapeva che le case erano di burro; chi sapeva che ogni 300 anni un forte terremoto colpisce l’aquilano – e indovinate un po’ quanti anni erano passati dall’ultima volta?; chi vedeva montare, lentamente e inesorabilmente, uno sciamo sismico sempre più pressante e, anziché affrettarsi a prendere precauzioni, si preoccupava solo di ripetere che non c’era nessun pericolo, perché questa era l’indicazione che doveva essere data; chi sapeva e poteva parlarne, insomma, non ne ha parlato. Nè prima, nè – ostinatamente – dopo, se non perché costretto sotto intercettazione spinta.
Il blog c’è stato dentro, nel cadavere dell’Aquila. L’ha vista al suolo, stramazzata, agonizzante, mentre ancora stordita non si rendeva conto di chi o cosa l’avesse colpita, del perché stesse lì a terra, senza più riuscire neppure a muoversi. Non capiva, quella fiera orgogliosa e atterrita, perché tutti la stessero guardando con insistenza, perché all’improvviso nessuno avesse più voglia di parlare, specialmente i ragazzi che fino alla sera prima facevano festa nelle vie del centro.
Per lunghi interminabili giorni, come King Kong dopo un volo di 300 piani, della grande aquila si è sentito solo il cuore. Continuava a battere, forte, possente, cavernoso. Arrivava da sotto, ed ogni volta che pulsava ti sollevava dal suolo. La gente stava sopra, in ascolto, aggrappata, impotente. Aspettava silenziosamente il palpito successivo. Si domandava quando sarebbe cessato, quando si sarebbe arreso.
Poi, quando il battito si è fatto più lieve, fino quasi a scomparire, sono arrivati i vermi.


In questo ultimo anno, fra le tante storie che ha raccontato, il blog ha scelto di dare spazio a chi parlava anche prima di quel 6 aprile 2009. Così, nel colpevole interessato disinteresse dei mezzi di informazione, qui si è deciso di fare informazione, di completare gli spazi vuoti o, peggio ancora, riempiti male.
Ne è nato un progetto: INTERNET FOR GIULIANI, un documentario divulgativo che raccontasse il terremoto dal punto di vista di chi lo studia seguendo strade che in Italia, fino a poco tempo fa, non erano neppure prese in considerazione. E’ nato per volontà della rete, cioè della gente che, abbandonata dai media ufficiali, ha scelto di accendere un computer e spegnere la televisione. E siccome in rete non siamo faziosi, il documentario accoglie anche i pareri e le spiegazioni ufficiali dell’INGV, oltre a un lungo confronto tra Giampaolo Giuliani e Antonio Piersanti (direttore della sezione di sismologia e tettonofisica ).
I tempi di gestione sono stati lunghi: byoblu.com, a differenza di altri cugini famosi, è un blog che esiste grazie al lavoro (o meglio al volontariato) di una persona sola che, senza fondi e senza aiuti, ogni giorno deve fare il lavoro di una piccola redazione, di una troupe in esterna, di una sala di regia, oltre all’onore e all’onere di dover presenziare alle sempre più frequenti occasioni di incontro, dai convegni alle manifestazioni agli eventi per i quali è richiesta la sua presenza.
Me ne scuso. Vorrei poter disporre di un piccolo team e di risorse professionali, ma al momento sono più vicino alla chiusura per pignoramento che alla posssibilità di ampliare le attività di informazione libera.
Il DVD però è pronto, ed è un DOPPIO DVD, perché non me la sentivo di fare tagli. Quattro ore che, se non beneficeranno delle tecniche di montaggio e del look di Discovery Channel o National Geographic, di certo non soffriranno neppure di quella narrazione un po’ stereotipata ed eccessivamente condensata che spesso affronta argomenti complessi lasciando, perlomeno a me, quell’impressione di avere parlato di tutto senza avere parlato di niente. Per chi volesse acquistarlo, si può trovare qui: Ordina il doppio dvd “Internet For Giuliani”.
In realtà, è pronto da oltre tre settimane, ma ho dovuto trovare il tempo di raccogliere tutti i nominativi che, da agosto a dicembre, hanno voluto contribuire, simbolicamente, alla produzione del documentario. Quasi 200 micro sponsor, 200 persone che a differenza di altre hanno preferito parlarne e, attraverso PayPal, Poste Pay o mediante bonifico, hanno voluto inviare personalmente un attestato di solidarietà. In cambio, avevo promesso che il loro nome, ed eventualmente il loro sito web se l’avessero fornito, sarebbe stato pubblicato all’interno del DVD, a testimonianza di un nuovo modello di informazione che, grazie alla rete, può nascere e vivere grazie alla gente, e non grazie ad una proprietà editoriale.
Recuperare tutti i singoli versamenti è stata un’attività improba. Purtroppo la mancanza di un ufficio e di un’attività di segreteria si fanno sentire, e la natura nomade che la vita da videoblogger impone non aiuta di certo a tenere ogni cosa in ordine. Avrei potuto stamparlo senza aggiungere i nominativi ai titoli di coda, per fare prima e venire incontro alle esigenze di chi fino ad ora ha prenotato/acquistato il DVD, per poi pubblicare un allegato cartaceo o magari una pagina web di ringraziamento, ma avrebbe snaturato il senso profondo di un’iniziativa che, se avrà successo, mi piacerebbe ripetere e rinforzare, questa volta con risorse pianificate e partecipazioni più strutturate.
Prima di stampare ed inviare il doppio disco (a giorni) chiedo a chiunque abbia fatto un piccolo versamento di verificare se il suo nominativo è presente nella lista che segue, e di segnalare tempestivamente ogni eventuale errore o mancanza. A titolo di ringraziamento, ho inserito nell’elenco dei sostenitori anche i nominativi di tutti coloro che hanno effettuato una qualsiasi donazione al blog tra il 24 agosto e il 31 dicembre 2009. Chi ha specificato che la donazione era specificatamente per INTERNET FOR GIULIANI, sarà inserito per primo, e il posizionamento sarà determinato secondo l’entità della somma versata.
Un forte abbraccio e un immenso grazie a tutti quelli che ci hanno creduto e a quelli che ci credono ancora.
Claudio

n.bquesto è l’elenco dei micro-sponsor, non di chi ha acquistato il DVD.
# nome cognome link
1 Fabio Alemagna
2 Carlo Maria Alfarano
3 Pasquale Allegro Visita il sito
4 Vincenzo Amato
5 Carmelo Amenta Visita il sito
6 Lorenzo Amisano
7 Davide Anedda
8 Irune Medina Arango
9 Mario Argenziano
10 Marco Arioli
11 Massimo Artini
12 Ercole Bacocco
13 Andrea Barsotti
14 Paolo Benedetti
15 Mario Beretta
16 Roberto Bergonzini
17 Domenico Bernardi
18 Antonio Bertinelli Visita il sito
19 Maurizio Bianchi
20 Emanuele Boccagna
21 Andrea Bollini
22 Lorenzo Borghi
23 MariaLaura Borruso
24 Fabio Borziani
25 Alberto Bozzetto
26 Giovanni Brancale Visita il sito
27 Alessandro Briganti
28 Tino Orazio Buccini
29 Claudio Calvisi Visita il sito
30 Francesco Caravelli
31 Alessandro Caselle Visita il sito
32 Leonardo Casini
33 Antonio Cataffio
34 Marco Cavallo
35 Roberto Cavallo
36 Paolo Chiarini
37 Giuseppe Ciccone
38 Marco Cioni
39 Paolo Citterio Visita il sito
40 Pietro Colarossi
41 Simone Cupellini
42 Mario Curini Visita il sito
43 Pietro Antonio Curri
44 Bartolomeo D’Alia
45 Lorenzo D’Amelio Visita il sito
46 Gianfranco D’Angelosante Visita il sito
47 Giuseppe Daniele
48 Maurizio D’Antonio
49 Piergiorgio De Angelis
50 Sandro De Angelis
51 Vincenzo De Chiro
52 Roberto De Simone
53 Claudio Degliesposti
54 Marco Del Puppo
55 Pierluigi Desiderio
56 Marcello Di Biagio
57 Candido Di Biase
58 Gianluca Di Giallonardo
59 Francesca Di Liberto
60 Vincenzo Di Marco
61 Andrea Di Pinto
62 Gianluca D’Intino
63 Agatina Fadda
64 Pompilio Faggiano
65 Paola Fanutza
66 Gabriele Farello
67 Graziano Filonzi
68 Angelo Garavaglia
69 Roberto Giuliani
70 Gennaro Giuliano Visita il sito
71 Raffaele Grandone Visita il sito
72 Marco Grossi
73 Melania Iacona Visita il sito
74 Silvio Ianni
75 Babette Jansen
76 Francesco Lacirignola
77 Roberto Langiano
78 Laser Lab srl Visita il sito
79 Sergio Lavetti
80 Gilberto Linguanti
81 Maria Lizzi
82 Massimo Lomonaco
83 Sergio Lorenzi
84 Placido Losacco
85 Alberto Lot
86 Mario Mandina Visita il sito
87 Antonella Manucci
88 Cesare Manzini
89 Marco Marcelloni
90 Ettore Marini
91 Cesare Marrelli
92 Giovanni Martano
93 Luana Martinelli
94 Daniele Martufi
95 Roberto Matteotti
96 Fabio Mazzarella
97 Fulvio Medeot Visita il sito
98 Rita Minicozzi
99 MiniRadioWeb Visita il sito
100 Stefania Monti Visita il sito
101 Sebastiano Montino
102 Antonietta Morciano
103 Rosario Moreno
104 Giuseppe Motta
105 Michele Murano
106 Manuel Naccari
107 Sergio Nasi
108 Daniele Neroni Visita il sito
109 Francesco Nespoli
110 Monica Notarantonio
111 Emanuele Nusca
112 Jeff Oaks
113 Francesco Orrù
114 Italo Paesano
115 Matteo Palmieri
116 Attilio Panone
117 Luca Passoni
118 Stefano Percussi
119 Alessandro Pergallini
120 Michele Perona
121 Elio Perra
122 Lucia Piancastelli
123 Giovanni Piccinini
124 Mattia Pietromartire
125 Luca Piovesan Visita il sito
126 Giovanni Pischedda
127 Domenico Pisciella
128 Federico Pistono
129 Mario Placidi
130 Stefano Pomposelli
131 Roberto Quattrociocchi
132 Giambattista Ragone
133 Alessio Re Visita il sito
134 Andrea Re
135 Anna Ricci
136 Filippo Ristori
137 Luigi Rosa Visita il sito
138 emma speranza rosenberg color
139 Massimo Rossi
140 Agnese Salerni
141 Roberto Sangiorgi
142 Massimo Savarese
143 Lorenzo Scala
144 Martin Schneider
145 Davide Secci
146 Giovanni Sorte
147 Bernardino Spanu
148 Leonardo Spataro
149 Francesco Stablum
150 Sandro Stocco
151 Davide Suraci
152 Alberto Tacconi
153 Virna Tamagni
154 Dario Tarmburrano
155 Alessandro Tedeschi
156 Luciano Tedeschini
157 Tophost srl Visita il sito
158 Alessandro Torselletti
159 Stefano Trecchiodi
160 Sergio Troisi
161 Luca Trombetta
162 Giovanni Turri
163 Gianluca Ulisse
164 Romano Urbani
165 Omar Valente
166 Viola Ventura
167 Alessia Virgilio
168 Filomena Vitale
169 Cristina Vitali
170 Francesco Volturo
171 Donald Zaccardo
172 Henning Zimmermann
173 Damiano Zito Visita il sito

31 commenti

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  • byoblu è indubbio che lavori parecchio …fai tutto da solo deve essere abbastanza massacrante ….per questo ti rispetto nonostante non mi piaccia la tua tendenza a farti vedere vicino a idv o partiti vicini …questo servizio che hai fatto su giuliani è davvero ottima informazione …sappiamo che qualcuno aveva previsto qualcosa e non è stato ascoltato e non dlirava …però come tuo lettore se domani trovi informazioni su grillo — travaglio o idv  che farai?lo dico perchè anche se ho posizioni a volte differenti da te non mi hai mai censurato cosa che invece da grillo spesso mi capita come a tanti altri basta farsi un giro su internet e questo è un punto a tuo favore ma legarsi a certi personaggi a sfondo politico alla fine portano a entrare in una  parrocchia e viene meno l’onesta intelletuale e la tua informazione …..perchè poi alla fine con che occhio vedrai bertolaso? come uno da distruggere perchè lavora con berlusconi o come un uomo di stato che può sbagliare rischiando tanto ? ti dico questo perchè alla fine le parrocchie cambiano con i tempi  e sei tu che ogni giorno si fa il sedere a caricare i video e scrivere post e con il tempo rimane solo la tua credibilità che si costruisce con il tempo e con indagini come queste…

    • x Byoblu:

      Secondo me onestà intellettuale non è solo dire tutto quello che si pensa, anche Emilio Fede quando parla di Berlusconi dice quello pensa, ma visto la sua “amicizia” e soprattutto dipendenza e devozione per Silvio non è obiettivo!

      X me l’omestà intellettuale per chi vuole fare informazione è dare un quadro più obiettivo e completo possibile della realtà, esprimendo e facendo capire anche la propria opinione, il proprio punto di vista, ma senza portare il pubblico a pensarla come te, senza confezionare un’opinione.

      Non è facile dare una visione della realtà a 360gradi, non è facile far vedere anche quello che non coincide con le proprie idee o coi propri interessi, ma un girnbalista che si definisce libero dovrebbe almeno tentare. Mentre purtroppo la stragrande maggioranza dei giornalisti e blogger manipola di proposito l’informazione a seconda di come fa più comodo loro. Per esempio se io intervisto una persona, apportando gli oppurtuni tagli posso far passare un messaggio totalmente diverso.  Oppure se filmo un evento dal vivo, sempre apportando qualche taglio posso diciamo orientare i fatti in un certo modo.

      X es se riprendo una manifestazione in piazza di Berlusconi con una certa prospettiva, anche se la piazza è mezza vuota posso dare l’illusione che sia piena zeppa!

      E sinceramente anche tu a volte (magari anche involontariamente) cadi in questi errori(come il 90% dei tuoi colleghi), e dai un taglio ai video o alle notizie un po troppo parziale, orientando un po troppo l’opinione di chi ti segue senza una certa dose di spirito critico…

      Spero che non ti offenda per queste mie semplici considerazioni personali!

      Ciao

      Andrea

    • L’onestà intellettuale è quella attitudine ad agire in conformità ai propri pensieri. Punto. Quello che dici tu è qualcosa di simile alla faziosità. La faziosità è strettamente collegata all’onestà intellettuale. Sei fazioso quando “sforzi” le interpretazioni per adattarle alle convenienze di una sola parte. Se non te ne rendi conto, puoi essere in buona fede, ma resti fazioso. Se te ne rendi anche conto, sei disonesto intellettualmente.

      L’obiettività di cui parli tu va bene per le agenzie ANSA. Quelle devono riportare una dichiarazione, un fatto. Questo è un blog di opinione, è come l’editoriale sui giornali. DEVE dare opinioni, non fatti. La gente viene qui non perché vuole conoscere fatti nuovi (a parte rare occasioni in cui un blog può imbattersi in una notizia mai data), ma perché vuole conoscere l’OPINIONE dell’autore. Finchè l’opinione è data con onestà intellettuale, ovvero rispecchia onestamente le credenze di chi la esprime, va bene. Il problema di essere “conniventi” sollevato da PIGRECO è invece quando ti rendi conto che una cosa è sbagliata ma insisti a darne una versione edulcorata perché non vuoi danneggiare, per convenienza, un tuo alleato, dal quale potresti trarre vantaggi. Questa è la disonestà intellettuale. Fino ad oggi mi posso vantare di non avere mai ceduto alla tentazione di essere disonesto intellettualmente, cioè di avere contrabbandato versioni false delle mie opinioni per favorire questo o quello. Tutto quello che ho detto o scritto, l’ho sempre pensato fino all’ultima virgola. Se poi cerchi un elenco di fatti, allora devi rivolgerti, ripeto, alle agenzie di stampa.

      Ultima cosa: che l’informazione obiettiva, grande illusione del XX secolo, non esista, se ne sono accorti anche gli americani, inventori dei grandi mercati di news, i cui intellettuali hanno ben compreso che una democrazia, per funzionare, non ha bisogno di “informazione corretta, equidistante etc etc…” (impossibile da ottenere, ricordi Heisenberg?) ma di opinioni libere, oneste ed accessibili, dal confronto delle quali ognuno può formarsi un’idea.

      Una democrazia ha bisogno di dibattito, non di fregnacce politically correct, un dibattito dove tutte le posizioni sono equalmente accessibili, e la rete consente proprio questo.

      Se volete avere l’ILLUSIONE di leggere notizie equilibrate (ma poi che cosa significa? In politica è tutto per definizione “tendenzioso”: non c’è una parola che non si dica per ottenere uno scopo, per l’appunto, politico, quindi in quale modo dovresti commentare, se non buttandoti nella mischia, ma con onestà?) allora comprate i quotidiani, e avrete la certezza di essere presi per il culo, perché lì sì che c’è un editore che impone un certo taglio alle informazioni che vengono date. Se invece volete avere opinioni oneste, schiette, sincere, magari interessanti con le quali confrontarvi e imparare ad esercitare lo spirito critico, allora leggete i blog.

      E’ semplice.

    • Forse mi sono spiegato male.

      Ti faccio un’esempio concreto, mettiamo che Pero Ricca va da un politico e inizia a sbraitare e agitarsi come un’invasato gridando i peggio insulti, ovviamente lo cacceranno sicuramente via…

      E mettiamo che Ricca nel riproporre il suo video tagli le parti in cui urla e insulta tutti, e poi fa credere che è stato cacciato da “picchiatori fascisti” !

      Se avesse scritto di essere stato “aggredito dai fascisti”, ma avesse messo il video integrale, sarebbe stato onesto, ma coi tagli è onesto??

      Essere imparziali è impossibile come dici tu, ma dare notizie senza omettere nulla è possibilissimo

    • Poi per concludere dico anche che secondo me un giornalista politico per risultare onesto non dovrebbe mai schierarsi con un partito, o con una corrente politica a senso unico, ma dovrebbe rimanere al di fuori di qualsiasi “parrocchia” e giudicare e parteggiare solo con il metro delle proprie idee…

      E ne Grillo, ne Travaglio, ne Santoro, ne Martinelli (e forse nemmeno tu?), sono capaci di schierarsi davvero con un’idea, diciamo che quella di Grillo; Santoro e Travaglio è un grande carrozzone di interessi, interessi contrapposti ad altri interessi, ma non idee vere, ma solo la difesa di una certa cupola di interessi, di una lobby della “legalità”, dell'”onestà” e dell'”antberlusconismo”.

      Una lobby che in fin dei conti non è nella sostanza molto diversa dall’altra lobby(quella di Mediaset e di Berlusconi) che fingono di combattere, (riempiendo i lori conti in banca fino a scoppiare!)

    • Poi per concludere dico anche che secondo me un giornalista politico per risultare onesto non dovrebbe mai schierarsi con un partito, o con una corrente politica a senso unico, ma dovrebbe rimanere al di fuori di qualsiasi “parrocchia” e giudicare e parteggiare solo con il metro delle proprie idee…

      E ne Grillo, ne Travaglio, ne Santoro, ne Martinelli (e forse nemmeno tu?), sono capaci di schierarsi davvero con un’idea, diciamo che quella di Grillo; Santoro e Travaglio è un grande carrozzone di interessi, interessi contrapposti ad altri interessi, ma non idee vere, ma solo la difesa di una certa cupola di interessi, di una lobby della “legalità”, dell'”onestà” e dell'”antberlusconismo”.

      Una lobby che in fin dei conti non è nella sostanza molto diversa dall’altra lobby(quella di Mediaset e di Berlusconi) che fingono di combattere, (riempiendo i lori conti in banca fino a scoppiare!)

    • hai appena descritto quello che farebbe un personaggio fazioso e (siccome conscio di ciò che ha tagliato) disonesto intellettualmente.

      Se vogliamo metterla semplicemente, tanto per farci capire da tutti, io una cosa del genere non la farei mai. Se poi ti riferisci al video dove berlusconi caccia il giornalista che gli fa domande scomode: anche se quel giornalista non aveva aspettato il proprio turno, lo stesso Berlusconi esagera e mostra un lato autoritario e fascistoide, tanto che il suo stesso consigliere lo rimbrotta, e La Russa fa anche peggio, un ministro della difesa che prende per la collottola un giornalista. Ma scherziamo?
      In questo caso, l’avere omesso la parte in cui il giornalista da lontano chiede spiegazioni e non si tacita, non è un atto di disonestà, ma serve a identificare i concetti importanti: ovvero un giornalista fa domande e Berlusconi lo fa cacciare (cosa che non avviene in una democrazia occidentale). Ricorda anche che parliamo di comunicazione: i video brevi comunicano di più. Se io metto un video intero non lo guarda più nessuno. Secondo la mia sensibilità, identifico i passaggi salienti, quelli che hanno un valore assoluto non condizionato da quelli omessi, e li uso per sottolineare il messaggio io cui io credo fermamente. Resto comunque onesto.
      Il discorso è complesso… ma, francamente: cui prodest? Rientra tutto nel discorso di prima: un blogger non è mica il vangelo. Un blogger è uno che si siede a tavola con te la sera e commenta gli avvenimenti del giorno. Ovviamente lo fa con più o meno perizia, con più o meno mezzi e sostegni economici, ma pur sempre è un commentatore (politico o meno), da cui ti aspetti dei commenti. Se io voglio commentare una certa scena, ti propongo quella. Poi sta al lettore, che su internet non è uno sprovveduto, confrontare altre versioni se non è soddisfatto.

      Non possiamo aspettarci da un’unica persona la verità assoluta. Bisogna mettersi in testa che la verità assoluta non esiste, e che dobbiamo sempre e comunque compiere lo sforzo di ricomporre i pezzi del puzzle da soli. 🙂

    • Forse su certi punti ho esagerato, magari hai ragione te sono l’essenza del qualunquismo, ma io credo che ci si può incazzare, si può disprezzare una certa politica, che non è solo quella di Berlusconi, perchè il “nano” è il CAPRO ESPIATORIO(capro espiatorio non significa che sia innocente ovviamente), ma non mi risulta che nei fatti (non nelle parole) l’opposizione (insomma quella che si spaccia per tale) faccia in realtà una politica diversa.

      Per cui puntare il dito contro Berlusconi è diventato lo sport nazionale, è come sparare contro la crocerossa, ma serve solo per dire “IO SONO MENO ZOZZO”, “IO SONO UN PO MENO DISONESTO”…

      Io diffido di chi parla sempre e solo di berlusconi, di chi basa tutto il suo “giornalismo politico” su berlusconi, perchè so che mi sta prendendo per il culo, perchè è funzionale è maledettamente funzionale a mascherare e perpetuare questo sistema politico che fa schifo, per deviare l’attenzione dai problemi veri, per impedire di vedere tutto il problema a 360gradi!

      Come se sostituire in “RE” potesse bastare a cambiare il paese!

      Per cui credo che un IMBONITORE come grillo sia addirittura dannoso per i giovani, perchè vende idee confezionate, fa finta di fare una rivoluzione, soltanto per sfornare DVD su DVD, vendere fare spettacoli, l’unica cosa che ha cambiato grillo da quando è venuto sul Web è il suo conto in banca!

      Secondo me sarebbe più utile che i giovani (e non solo ) maturassero un proprio spirito critico, leggessero, si informassero da soli senza seguire un ridicolo saltimbanco affamato di soldi e successo.

      Ecco perchè non mi piace molto Grillo-Travaglio-Santoro e simili.

      Ciao

       

    • certo che si può. Il punto è che però bisogna proporre un’alternativa valida. Grillo lo ha fatto, non si è limitato a criticare e ha proposto un movimento di cittadini con un programma, un programma valido per la gente, e ha preso il 7%. Tu puoi non essere d’accordo con destra e sinistra (e come darti torto?), ma come cittadino di una democrazia hai il dovere di occuparti della cosa pubblica, del bene collettivo, o demandando in una democrazia rappresentativa (ormai finta rappresentativa), o impegnandoti in prima persona.

      In questo senso dicevo che, per chi non si impegna in prima persona, deve decidere chi deve amministrare le sue cose, altrimenti semplicemente le “regala”, e tu non ti faresti mai amministrare il tuo appartamento o il tuo conto in banca da qualcuno che non ti sei scelto, giusto?

      L’astensionismo in democrazia è una scelta stupida e da ignavi. I motivi sono sacrosanti, ma la conclusione è sballata perché significa “resa incondizionata”: chi non se la sente di votare di qui nè di lì, può darsi da fare per formare una lista civica, un movimento oppure scegliere uno dei movimenti già presenti sul territorio. Incrociare le braccia significa consegnare spontanemente il proprio futuro e il futuro dei propri figli.

    • @ kautostar86

      Non capisco tutto il tuo discorso, hai solo criticato ma in migliaia di parole non hai nemmeno accennato ad una sola proposta concreta. Capisco la tua diffidenza nei confronti dei partiti, siano essi di destra o di sinistra e tutto ciò che sta in mezzo, su questo sono pienamente d’accordo anch’io. Però criticare tanto Claudio o Grillo non lo capisco. Riguardo alla presa di posizione di Claudio per l’Idv anch’io sono in disaccordo perchè considero l’Idv un partito ipocrita ne più ne meno degli altri con moltissimi problemi sapientemente occultati agli elettori, però è una sua scelta. Ma nonostante lui sostenga un partito che secondo me non merita il voto, pubblica degli articoli quasi sempre eccellenti, molto equilibrati e che hanno la capacità di risvegliare il libero pensiero delle persone. Poi si può essere d’accordo o meno ma almeno lui fa una parte da gigante per cercare di cambiare le cose, fa informazione, smuove i cervelli, propone gli eventi sotto punti di vista diversi da quelli stereotipati del tv-pensiero.

      Nessuno è perfetto ma bisogna riconoscere i meriti quando ci sono. Anche l’enorme cazzata che dici di Grillo che si arricchisce alle spalle di poveri deficenti: Grillo è sempre stato onesto e ha sempre detto di essere persona di spettacolo e di conseguenza i suoi spettacoli li fa pagare, ma ha l’indubbio merito di parlare di cose concrete di cui nessuno parla, di evidenziare i veri problemi sapientemente occultati dai media. Ha individuato elementi critici anni prima di tutti gli esperti del settore: è stato tra i primi a parlare di signoraggio in pubblico nei suoi spettacoli, ha previsto i crack Parmalat e Cirio anni prima che si verificassero, è l’unico a pubblicare la mappa dei quotati in borsa dove si vede che alla fine sono sempre gli stessi in 6, 7, 8 consigli d’amministrazione contemporaneamente che controllano tutto; i controillati sono pure i controllori. Si batte per cose giuste e condivisibili da ogni persone che abbia un minimo di lungimiranza e che tenga a se, ai suoi figli e all’ambiente.

      Ed infine ha dato il via ad una cosa concretissima come un movimento politico civile controllabile dai cittadini, che si può votare o meno ma almeno lui si è mosso e ha fatto qualcosa. Persone che lo criticano a prescindere mi fanno tristezza: prima era ipocrita perchè non entrava in politica, adesso è uno sfruttatore perchè è entrato in politica (in realtà lui non è entrato, appoggia solo il movimento); c’ha la barca, c’ha i soldi ecc. Avere successo nel proprio campo (lo spettacolo nel suo caso) e di conseguenza guadagnarsi dei soldi è un crimine? Per essere onesti bisogna per forza essere degli straccioni con la barba lunga e vivere in un cartone sotto al ponte? Certi discorsi proprio non li capisco. È prorpio la sindrome dell’italiota mai contento che guarda solo ciò che gli interessa.

  • Claudio, il modo come tieni il microfono non è elegante. Lo impugni come fosse una cloche di un aereo. Dovresti tenerlo come lo tiene Renzo Arbore, con la punta delle dita, è un modo molto piu elegante in video. Non scherzo.

    ciao 

    Valerio

    • Tu sei un emerito c___. C’è uno in una città che gli sta crollando addosso, nelle prime ore dopo il terremoto, e tu guardi come tiene il microfono?

  • Salve Messora. Il mio nominativo Massimiani Giuseppe non risulta nell’elenco da te citato riguardante internet for giuliani.  Ti faccio presente che nella sezione personale de _i miei ordini _ risulta tutto regolare con l’ordine .

    Grazie

     

  • ciao   claudio non so se fai ancora in tempo ma nella lista ho notto che il mio cognome è sbagliato ( o meglio manca un lettera hai scritto giuliano al posto di giugliano) se riesci a correggerlo altrimenti fa nulla 

     

    gennaro

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